Novità normative e giurisprudenziali

Coordinamento Redazionale - arch. Fabio Mattiuzzo | testi a cura di: dott.ssa Francesca Martini | dott.ssa Monica Tomaello | arch. Claudio Perin | arch. Fabio Mattiuzzo
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Elenco completo articoli filtrabili per tema o anno 


Quando un manufatto può considerarsi precario?

Si segnala la sentenza 7 febbraio 2018 n. 354 del Tar Lombardia, Milano, Sez. II, che affronta il dibattuto tema della natura precaria di un manufatto, ai fini dell’esenzione dal permesso di costruire.
Il caso di specie riguardava una casa mobile, collocata su un terreno privato da oltre un decennio e di cui il Comune aveva ordinato la demolizione; avverso il provvedimento repressivo insorgeva il proprietario, asserendo che l’opera sarebbe stata facilmente rimovibile, in quanto solo appoggiata al suolo, e non avrebbe avuto alcun sostanziale impatto sull’assetto urbanistico.
Il Giudice milanese ha respinto il ricorso ritenendo legittimo il provvedimento comunale, in quanto la casa mobile risultava in concreto deputata non già ad un suo uso per fini contingenti, ma...  continua>>> [PDF 285Kb]
Data di pubblicazione: 19/02/2018


Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) e Infrastruttura Dati Territoriali 

Il 27 gennaio 2018 è entrato in vigore il D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217 che introduce disposizioni integrative e correttive al D.lgs. 26 agosto 2016, n. 179, concernente modifiche ed integrazioni al Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD), di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell'articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Il testo del D.Lgs. n. 82/2005 ha subito nel tempo numerose modifiche ed integrazioni. Con le ultime norme, pubblicate sulla G.U. n. 9 del 12 gennaio 2018, il Governo, nell’ambito più esteso delle azioni di semplificazione amministrativa, ha ritenuto di integrare e modificare alcuni punti del CAD, con l’obiettivo di “accelerare l’attuazione dell’agenda digitale europea, dotando cittadini, imprese e amministrazioni di strumenti e servizi idonei a rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale” e di promuovere l’integrazione e interoperabilità tra i servizi pubblici forniti dalle differenti amministrazioni, garantendo maggiore certezza giuridica in materia di formazione, gestione e conservazione dei documenti digitali.
In estrema sintesi le modifiche più significative riguardano ... continua>>> [PDF 310Kb]
Data di pubblicazione: 15/02/2018


Ritardato od omesso versamento del contributo di costruzione 

Si segnala la sentenza 1 febbraio 2018, n. 710 del Tar Campania (Napoli, sez. VIII) relativo all’opposizione ad una ingiunzione di pagamento per il mancato versamento degli oneri consistenti nei contributi per “costo di costruzione” e per “oneri di urbanizzazione”; in particolare, parte opponente sosteneva che, essendo stata rilasciata una garanzia per l’adempimento del debito, il Comune non avrebbe potuto chiedere il pagamento delle sanzioni non avendo proceduto alla previa escussione dell’indicata garanzia fideiussoria.
A tal proposito, la sentenza in rassegna, dopo aver chiarito che il pagamento degli oneri concessori ha natura di prestazione patrimoniale imposta, di carattere non tributario, evidenzia che “il relativo sistema di pagamento è caratterizzato da uno strumento a sanzioni crescenti sino al limite di importo individuato dalla lett. c), dell' art. 42 D.P.R. n. 380 del 2001, con chiara funzione di deterrenza dell'inadempimento, che trova applicazione, in base alla legge, al verificarsi dell'inadempimento dell'obbligato principale.
La sanzione scatta automaticamente, quale effetto legale automatico (Cons. Stato, sez. V, n. 5394 del 2011), se l'importo
... continua>>> [PDF 296Kb]
Data di pubblicazione: 12/02/2018


Competenze regionali in materia di paesaggio 

Si segnala la sentenza 18 gennaio 2018, n. 312 con cui la Terza Sezione del Consiglio di Stato, dopo aver ricordato che, l’articolo 167 del Codice dei beni culturali e del paesaggio riferisce l’adozione delle sanzioni ripristinatorie, come pure dell’accertamento di compatibilità paesaggistica ai fini del rilascio dell’autorizzazione in sanatoria, all’ “autorità amministrativa preposta alla tutela paesaggistica”, ha precisato che “in via ordinaria, la competenza per il procedimento autorizzatorio, ai sensi dell’art. 146, spetta alla Regione, previo parere della Soprintendenza statale (comma 5), anche se può delegarne l’esercizio, in presenza di determinati presupposti organizzativi e funzionali, agli enti locali (comma 6), conservando comunque il potere di intervenire in via sostitutiva, in caso di inerzia dell’ente delegato (comma 10).
Può dunque ritenersi che, ordinariamente – e salvi gli effetti della disciplina regionale sulla delega delle competenze amministrative e della sua applicazione nei confronti del Comune
... continua>>> [PDF 307Kb]
Data di pubblicazione: 29/01/2018


La nuova legge urbanistica della Regione Emilia Romagna | Alcune annotazioni 

L’evoluzione della legislazione in materia urbanistica è fatta anche di bruschi salti in avanti, nei quali alcune Regioni si sono da sempre contraddistinte per il loro ruolo di apripista, non potendo attendere i tempi di una riforma urbanistica nazionale da sempre annunciata e mai giunta in porto.
Questo è accaduto in un passato quasi lontano – sia disciplinarmente che in riferimento al contesto economico e sociale – con la storica separazione del piano regolatore nelle due componenti strutturale ed operativa, sulla scia delle linee di riforma tracciate dall’INU e riprese negli anni a seguire da quasi tutte le Regioni. Altrettanto è avvenuto, più di recente, con gli istituti perequativi introdotti dapprima nella maggior parte delle leggi urbanistiche regionali e poi, seppure in maniera parziale e decontestualizzata, entrati a far parte anche del quadro normativo statale.
Oggi il processo si sta replicando ancora una volta con le numerose iniziative regionali finalizzate a limitare il consumo di suolo e a favorire la rigenerazione urbana, nelle more... continua>>> [PDF 296Kb]
Data di pubblicazione: 25/01/2018


Demolizione di opere abusive realizzate su aree paesaggisticamente vincolate 

Si segnala la sentenza 2 gennaio 2018, n. 20 del TAR Campania-Napoli, Sez. IV, relativa ad alcuni abusi edilizi realizzati in zona vincolata.
Nel caso di specie, parte attrice ha dedotto l’illegittimità dell’ordine di demolizione in quanto basato sulla previsione dell’articolo 27 del DPR n. 380/2001, che, a suo dire, sarebbe stata superata, per quanto riguarda le aree paesaggisticamente vincolate, dalla successiva disciplina del Dlgs. n. 42/2004, che avrebbe apprestato autonome sanzioni per gli abusi edilizi perpetrati in tali aree.
Il Giudice nel respingere la censura ha chiarito che “le previsioni sanzionatorie del D.Lgs. n. 42/2004 per gli abusi edilizi in aree vincolate non si pongono in termini sostitutivi ma aggiuntivi rispetto alle sanzioni previste nel D.P.R. n. 380/2001. Tra l’altro mentre le prime si incentrano sull’assenza dell’autorizzazione paesaggistica, le seconde si collegano all’assenza del permesso di costruire o, comunque, di un idoneo titolo edilizio, in aree paesaggisticamente vincolate.”
A tal proposito, va rammentato che... continua>>> [PDF 296Kb]
Data di pubblicazione: 18/01/2018


Il "ricettario" della sostenibilità 

Raramente ci occupiamo di documenti e normativa europea in questa rubrica, ma forse vale la pena di considerare – almeno di tanto in tanto – il contesto europeo all’interno del quale si definiscono e si focalizzano le politiche territoriali regionali e locali mirate alla sostenibilità, come quella espressa – giusto per citare l’esempio più recente e a noi più vicino – dalla recente legge veneta sulla limitazione del consumo di suolo.
Più di qualcuno si è infatti domandato perché in gran parte delle Regioni italiane (e, a livello di iniziativa in discussione da anni, anche a livello nazionale) si sia ritenuto necessario elaborare provvedimenti specifici su questo tema – il consumo di suolo – quando le previsioni dei piani urbanistici sono già dotate da diversi anni di una valutazione di sostenibilità obbligatoria a livello europeo (la VAS), che si focalizza soprattutto sulle nuove previsioni insediative.
Evidentemente siamo di fronte ad un’emergenza che richiede... continua>>> [PDF 131Kb]
Data di pubblicazione: 08/01/2018


Effetti delle proposte di vincolo formulate prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 42/2004
I principi enunciati dall’Adunanza Plenaria

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con sentenza n. 13 depositata il 22 dicembre 2017, si è pronunciata sulla questione - rimessale con ordinanza della Quarta Sezione 12 giugno 2017, n. 2838 - degli effetti delle proposte di vincolo formulate prima dell’entrata in vigore del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.
Tale tematica, come noto, nel corso degli ultimi anni, è stata oggetto, sia in dottrina che in giurisprudenza , di un acceso dibattito che ha portato alla formulazione di due teorie contrapposte a causa della non chiara formulazione delle disposizioni di cui agli artt. 140, 141 e 157 del d.lgs. n. 42/2004, e del mancato coordinamento tecnico tra il testo originario del Codice e le frammentarie modificazioni nel tempo sopravvenute.
Nel contesto antecedente al Codice, infatti, la tutela dei valori paesaggistici si esplicava... continua>>> [PDF 140Kb]
Data di pubblicazione: 05/01/2018


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Data ultimo aggiornamento: 19/02/2018

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