Certificazione della Parità di Genere

NOVITA’: 

L’INFORMATIVA AZIENDALE SUL GRADO DI ADEGUAMENTO DELLA PRASSI UNI/PDR 125:2022 DI CUI AL DECRETO DELLA MINISTRA PER LE PARI OPPORTUNITA’ DEL 29.04.2022

L’art. 3 del Decreto della Ministra per le Pari Opportunità del 29.01.2022 stabilisce l’obbligo da parte del datore di lavoro di fornire annualmente, anche sulla base delle risultanze dell’audit interno, un’informativa aziendale sulla parità di genere, che rifletta il grado di adeguamento alla UNI/PDR 125:2022.

La Consigliera di Parità del Veneto, per favorire tale informativa, ha predisposto due modelli definendo la relativa modalità di invio:

 

 L’informativa è un onere a carico del datore di lavoro per consentire il controllo e la verifica, da parte delle rappresentanze sindacali aziendali e delle consigliere e consiglieri territoriali e regionali di parità, del rispetto dei parametri minimi che hanno consentito all’azienda di ottenere la certificazione della parità di genere.

 

Riferimenti normativi:

Il 1° luglio è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto della Ministra per le pari opportunità del 29 aprile 2022, indicante i parametri minimi per il conseguimento della Certificazione della parità di genere alle imprese.  Si tratta di uno strumento che ha l'obiettivo di incentivare le imprese ad adottare policy adeguate per ridurre il divario di genere, puntando ad avviare un percorso sistemico di cambiamento culturale nelle organizzazioni al fine di raggiungere una più equa parità di genere, favorendo al contempo la crescita economica e sociale del Paese. 

Le linee guida stabiliscono una serie di indicatori (KPI) e sono individuate 6 aree di valutazione con cui misurare il grado di maturità dell’organizzazione, attraverso un monitoraggio annuale e una verifica con cadenza biennale. Le aree di valutazione sono: Cultura e strategia; Governance; Processi HR; Opportunità di crescita in azienda neutrali per genere; Equità remunerativa per genere; e Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro (UNI/PdR 125:2022). Ad ogni categoria è assegnato un punteggio percentuale, e per l’ottenimento della Certificazione è necessario raggiungere il punteggio minimo del 60%La Certificazione e la prassi di riferimento si rivolgono a tutte le imprese: grandi, PMI e micro imprese (per queste ultime è inoltre previsto un supporto dedicato attraverso l’erogazione di un contributo); al rilascio provvedono solamente gli organismi di certificazione (presso Accredia) di cui al Reg UE 765/2008.

 

Certificarsi è di estrema utilità per le imprese, in quanto, al 31 dicembre 2022, le imprese in possesso della certificazione potranno beneficiare di uno sgravio contributivo, oltre a vedersi riconosciuto un punteggio premiale nel processo di valutazione per l’assegnazione di finanziamenti da parte di fondi europei, nazionali e regionali. (art. 5 L. 162/2021)

 

Le Consigliere e i Consiglieri di  Parità regionali, delle Citta' Metropolitane, degli Enti di Area Vasta e delle Rappresentanze Sindacali, avranno un ruolo nella verifica e controllo dei parametri minimi per il conseguimento della certificazione della parita' di genere da parte delle aziende, con particolare  riferimento  alla  retribuzione corrisposta, alle opportunita' di progressione  in  carriera  e  alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, anche  con  riguardo  ai lavoratori occupati di sesso femminile in stato di gravidanza (art. 4 co. 2 L. 162/2021)

 
Il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha rilasciato il portale  https://certificazione.pariopportunita.gov.it  con l’obiettivo di far conoscere e promuovere il Sistema nazionale di certificazione della parità di genere.


Data ultimo aggiornamento: 04 novembre 2025