Logo consigliera di parità del Veneto  Rapporti sul personale (art. 46 Dlgs 198/2006 ex art. 9 L.125/91)

Dal 2020 i dati delle Aziende con più di 100 dipendenti dovranno essere caricati nella piattaforma nazionale della Consigliera Nazionale di Parità/Ministero del Lavoro.

Dal 13 marzo 2020 si potrà accedere a tutti i servizi online del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali esclusivamente tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Per informazioni su come richiedere e ottenere le credenziali SPID è necessario accedere al sito www.spid.gov.it , solo quando saranno terminate le operazioni informatiche di migrazione della piattaforma al sistema SPID (ovvero dopo il 13 marzo suddetto) le aziende potranno utilizzare la Piattaforma Nazionale per la redazione del rapporto 2018-2019. 

Scadenza: considerata l'emergenza covid19 la scadenza per la redazione del rapporto  (redatto in modalità esclusivamente telematica), è stata spostata al 30 giugno 2020, accedendo all’applicativo dalla sezione “Strumenti e servizi” del suo sito istituzionale di questo Ministero (www.lavoro.gov.it) .

Quesiti: tuttii quesiti di natura informatica devono essere sottoposti esclusivamente compilando il form disponibile alla pagina  www.urponline.lavoro.gov.it/s/crea-case<http://www.urponline.lavoro.gov.it/s/crea-case> , in modo da poter ricevere risposta direttamente dagli uffici tecnici competenti del Ministero del Lavoro.

 


Rapporto periodico sulla situazione del personale nelle aziende con più di 100 dipendenti

Ai sensi dell’articolo 46 del Dlgs 198/2006 - "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”- le aziende pubbliche e private con più di 100 dipendenti sono tenute alla redazione periodica di un Rapporto sulla Situazione del Personale maschile e femminile.
Ai sensi dell’articolo 2 del Decreto Ministeriale del 17 luglio 1996, i Rapporti devono essere trasmessi alla Consigliera Regionale di Parità ed alle rappresentanze sindacali aziendali entro il 30 aprile dell’anno successivo alla scadenza di ciascun biennio.
Il rapporto deve essere riferito al complesso delle unità produttive e delle dipendenze, nonché per ciascuna unità produttiva con più di cento dipendenti.
Qualora le aziende non trasmettano il rapporto nei termini prescritti, la Direzione regionale del lavoro, previa segnalazione delle Consigliere di parità regionali e/o delle rappresentanze sindacali, inviterà le aziende stesse a provvedere entro sessanta giorni.
In caso di inottemperanza, potranno essere applicate sanzioni amministrative e nei casi gravi potrà essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall'azienda.
La corretta redazione del Rapporto permette il controllo e il monitoraggio costante dello stato delle assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.
 

Le sanzioni previste sono descritte all'art, 46 del Dlgs 198/2006

Tutela della privacy
Coerentemente con la normativa vigente in materia di tutela e protezione dei dati, si ricorda che titolare del trattamento dei dati raccolti mediante il presente modulo/software è la Consigliera di parità della Regione del Veneto
I dati saranno trattati e conservati dall’ufficio delle Consigliere di parità della Regione del Veneto e la loro divulgazione avverrà soltanto in forma aggregata, ovvero con le modalità che non rendano identificabili gli interessati. 



Data ultimo aggiornamento: 19 marzo 2020