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Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile per le aziende con più di 50 dipendenti (art. 46 D.Lgs 198/2006 modificato dalla L.162 del 5.11.2021 e novità introdotte dal D.L n. 77/2021 per PNRR e PNC)

 

PER PARTECIPAZIONE GARE PUBBLICHE PNRR E PNC:

Le aziende pubbliche e private che occupano oltre 50 dipendenti, in attuazione dell'art. 47 del Decreto Legge n. 77/2021 (applicazione di principi di pari opportunità e inclusione lavorativa nei contratti pubblici finanziati in tutto o in parte con le risorse previste nel PNRR e nel PNC) sono tenute a produrre, a pena di esclusione, copia del rapporto al momento della presentazione della domanda di partecipazione o dell'offerta in gare pubbliche a valere su risorse del PNRR e del PNC

Pertanto, dall'11 febbraio 2022, anche le aziende che occupano oltre 50 dipendenti potranno accedere all'applicativo reso disponibile dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali all'indirizzo https://servizi.lavoro.gov.it, mediante le proprie credenziali SPID. 

Per tali aziende, in precedenza non tenute all'elaborazione del rapporto biennale, la compilazione delle sezioni presenti sul sito dovrà fare riferimento alla situazione del personale maschile e femminile al 31 dicembre 2019.

Successivamente all'emanazione del Decreto ministeriale, saranno pubblicate le linee guida per la compilazione del modulo aggiornato con le novità introdotte all'art. 46 del D.lgs. n. 198/2006.

Per approfondimenti, alla pagina del sito del Ministero del Lavoro

 

Normativa

Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246", ad ultimo modificato dalle legge 5 novembre 2021, n. 162.

Decreto legge 31 maggio 2021, n. 77 "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure", convertito con modificazioni con legge 29 luglio 2021, n. 108. 

 

RAPPORTO BIENNALE 2020-2021:

 

Dal 2022 le Aziende tenute obbligatoriamente alla compilazione dei dati sono quelle con “oltre cinquanta dipendenti” - L. 162 del 5.11.2021 art. 3 co. 1 a)

Le Aziende pubbliche e private che occupano fino a cinquanta dipendenti possono redigere il rapporto su base volontaria - L. 162 del 5.11.2021 art. 3 co. 1bis

 

Il rapporto è redatto in modalità esclusivamente telematica: i dati delle Aziende dovranno essere caricati nella piattaforma nazionale della Consigliera Nazionale di Parità/Ministero del Lavoro

 

È attiva la piattaforma ministeriale al seguente link: https://servizi.lavoro.gov.it

(si ricorda che è possibile accedere alla Piattaforma del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali esclusivamente tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Per informazioni su come richiedere e ottenere le credenziali SPID è necessario accedere al sito www.spid.gov.it , solo quando saranno terminate le operazioni informatiche di identificazione con SPID, si potrà procedere con la redazione del rapporto 2020-2021. L'applicativo informatico sarà operativo dal 23 giugno 2022.

 

Scadenza: 30 settembre 2022; Decreto Interministeriale del 29 marzo 2022, Allegato A.

 

Quesiti: tutti i quesiti di natura informatica devono essere sottoposti esclusivamente compilando il form disponibile alla pagina https://www.urponline.lavoro.gov.it/s/crea-case?language=it, in modo da poter ricevere risposta direttamente dagli uffici tecnici competenti del Ministero del Lavoro.

 

 


Rapporto periodico sulla situazione del personale nelle aziende con più di 50 dipendenti

Ai sensi dell’articolo 46 del Dlgs 198/2006 e s.m.i. - "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”- le aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti sono tenute alla redazione periodica di un Rapporto sulla Situazione del Personale maschile e femminile.
Il rapporto deve essere riferito al complesso delle unità produttive e delle dipendenze, nonché per ciascuna unità produttiva con più di 50 dipendenti.
Qualora le aziende non trasmettano il rapporto nei termini prescritti, la Direzione regionale del lavoro, previa segnalazione delle Consigliere di parità regionali e/o delle rappresentanze sindacali, inviterà le aziende stesse a provvedere entro sessanta giorni.
In caso di inottemperanza, potranno essere applicate sanzioni amministrative e nei casi gravi potrà essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall'azienda.
La corretta redazione del Rapporto permette il controllo e il monitoraggio costante per genere dello stato delle assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.
 


Tutela della privacy
Coerentemente con la normativa vigente in materia di tutela e protezione dei dati, si ricorda che i titolari del trattamento dei dati raccolti mediante il presente modulo/software sono la Consigliera Nazionale di Parità e la Consigliera Regionale di Parità. 
I dati saranno trattati e conservati dall’ufficio della Consigliera Nazionale di Parità e della Consigliera di Parità della Regione del Veneto e la loro divulgazione avverrà soltanto in forma aggregata, ovvero con le modalità che non rendano identificabili gli interessati. 



Data ultimo aggiornamento: 17 maggio 2022