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Anziani

 

Le persone anziane o non autosufficienti possono avvalersi di una pluralità di servizi di tipo domiciliare e residenziale, nonché di contributi economici e di sostegno in relazione ai diversi tipi di non autosufficienza o disabilità.
 

Impegnativa di cura domiciliare (ICD)

Si tratta di un contributo economico, erogato per l'assistenza al proprio domicilio di persone con disabilità e di persone anziane non autosufficienti.
Sono previste le seguenti tipologie di ICD:

1 - ICDa si rivolge a utenti con alto bisogno assistenziale, verificato dal Distretto Socio-Sanitario, in condizione di dipendenza vitale che necessitano a domicilio di assistenza continua nelle 24 ore;
2 - ICDb si rivolge a utenti con basso bisogno assistenziale, verificato dalla rete dei servizi sociali e dal Medico di Medicina Generale;
3 - ICDb plus si rivolge a persone con elevato bisogno assistenziale;
4 - ICDm si rivolge a utenti con medio bisogno assistenziale, verificato dal Distretto Socio-Sanitario, con presenza di demenze accompagnate da gravi disturbi comportamentali;
5 - ICDp si rivolge a utenti con grave disabilità psichica e intellettived è finalizzata alla realizzazione di interventi di promozione dell'autonomia personale e di aiuto personale;
6 - ICDf si rivolge a persone in età adulta con grave disabilità fisico-motoria, con capacità di autodeterminazione ed è finalizzata a conseguire obiettivi di vita autonoma, parità di opportunità ed integrazione sociale;
7 - ICDsla si rivolge alle persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica (delibera regionale n. 571/2017 e 946/2017);
8 - ICDmgs si rivolge a utenti con medio bisogno assistenziale verificato dal Distretto Socio-Sanitario, con presenza di demenze accompagnate da gravissimi disturbi comportamentali o con disturbi neurosensoriali  (delibera regionale n.1174/2021) ;

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento rivolgendosi agli sportelli dei Servizi Sociali del Comune o  del Distretto Socio Sanitario o consultando il  sito web dell'AULSS di residenza.

In seguito alla presentazione della domanda, verrà fatta una valutazione socio sanitaria  ed attribuito un punteggio utile ai fini della graduatoria e dell'erogazione del contributo.

Per maggiori informazioni consultare il Portale della Salute della Regione del Veneto.

Normativa 

Delibera regionale n. 1338 /2013 ; delibera regionale n. 1047/15; delibera regionale n. 1174/21

Delibera regionale n. 256/2023-Approvazione del "Piano regionale per la non autosufficienza 2022 - 2024" di cui al DPCM 3 ottobre 2022 per l'utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per le non autosufficienze per il triennio 2022 - 2024.

 

Servizio di assistenza domiciliare (S.A.D.)

L’assistenza domiciliare consente alle persone che si trovano in condizioni di dipendenza fisica, sociale o socio-sanitaria di ricevere le cure e l’assistenza necessarie nel proprio domicilio.
Il Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.) è finalizzato a supportare la persona anziana e la sua famiglia nelle attività quotidiane. Le attività offerte includono l’igiene degli ambienti, il servizio di lavanderia, la preparazione dei pasti, l’igiene personale, l’accompagnamento a commissioni, il trasporto e altri servizi simili.

La richiesta di accesso al servizio va presentata all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza della persona/ATS di riferimento.

Per maggiori informazioni consultare il Portale della Salute della Regione del Veneto.
 

 

Servizi residenziali: Centri di Servizio per persone non autosufficienti

Si tratta di un servizio residenziale socio-sanitario garantito da una rete di strutture extraospedaliere rivolto a persone che necessitano di un’assistenza continua e integrata di cure mediche, infermieristiche, riabilitative, educative, tutelari ed alberghiere.

Per l'accoglienza nei Centri di Servizio alla persona viene riconosciuta una impegnativa/quota sanitaria unica corrispondente ad un unico livello assistenziale. 

Verrà effettuata una valutazione multidimensionale della situazione dell'anziano da parte dell'U.V.M.D. e la compilazione della Scheda S.Va.M.A. per determinare il profilo di non autosufficienza dell'anziano e la sua idoneità per l’inserimento in struttura.
L'ingresso nella struttura è autorizzato in base al punteggio di gravità e al profilo assistenziale, successivo allo scorrimento della graduatoria del Registro Unico Residenzialità (RUR).
L’impegnativa/quota unica sanitaria quantificata in 52,00€ viene riconosciuta all'assistito in seguito allo scorrimento della graduatoria del Registro Unico Residenzialità che esercita la libera scelta nella rete dei Centri di Servizio.

L'accesso ai Centri di Servizio può essere richiesto rivolgendosi al Distretto Socio-Sanitario dell’Azienda ULSS di competenza o al Comune/ATS competente per residenza.

Per maggiori informazioni consultare il Portale della Salute della Regione del Veneto.
 

Stati Vegetativi Permanenti (SVP)

All’interno delle strutture residenziali extraospedaliere per persone non autosufficienti vengono destinati dei posti letto alle persone che si trovano in stato vegetativo permanente al fine di garantire un elevato livello di assistenza sanitaria e infermieristica senza gravare sulle famiglie o altre reti assistenziali.

La domanda di accoglimento in Sezione per SVP può essere presentata rivolgendosi al Distretto Socio-Sanitario dell’Azienda ULSS di competenza o al Comune/ATS competente per residenza.

Per maggiori informazioni consultare il Portale della Salute della Regione del Veneto.

 

Servizi semiresidenziali: Centri diurni per persone anziane non autosufficienti

È un servizio che prevede un'accoglienza diurna delle persone anziane non autosufficienti presso strutture idonee a fornire interventi socio-sanitari. Viene così garantita all’anziano la permanenza nel proprio ambiente familiare e nel contempo si riduce l’onere assistenziale delle famiglie.

L'accesso al Centro Diurno può essere richiesto rivolgendosi al Distretto Socio-Sanitario dell’Azienda ULSS di competenza o al Comune/Ambito Territoriale Sociale competente per residenza.

Per maggiori informazioni consultare il Portale della Salute della Regione del Veneto.
 

 

Telesoccorso

Tale servizio è rivolto agli anziani che vivono da soli o in coppia e a coloro che, pur non avendo compiuto 65 anni d’età si trovino in situazioni di rischio sociale e/o sanitario.
Ogni utente viene dotato di un mini apparecchio provvisto di un pulsante che, se premuto, fa scattare un segnale d’allarme al Centro Operativo attivo 24 ore su 24. Il Centro, in questo caso, è in grado di agire immediatamente ed attivare tempestivamente un intervento urgente.
Per attivare il servizio di telesoccorso il cittadino può rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza oppure al Distretto socio sanitario di appartenenza.

 

 

Contributi economici per il sostegno nella gestione dei carichi assistenziali della persona anziana

PERIODO 2025-2026

Presentazione domande dal 10 giugno 2025 al 30 settembre 2025 (scaduto)

In continuità con le attività della progettualità 2024-2025 ( DGR n. 752/2024), anche per il periodo 2025-2026 la Regione del Veneto con Deliberazione della Giunta Regionale n. 564 del 21 maggio 2025 ha approvato il progetto "Sostegno nella gestione dei carichi assistenziali della persona anziana, di norma ultrasessantacinquenne, assistita a domicilio, non autosufficiente in stato di comprovata vulnerabilità. Periodo 2025-2026", finanziato a valere sulle risorse del Programma Regionale Veneto Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 (PR Veneto FSE+ 2021-2027), Priorità 3 - Inclusione Sociale.

Il Progetto intende migliorare la qualità di vita degli anziani non autosufficienti dando risposte soprattutto alle situazioni di particolare vulnerabilità, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza a domicilio attraverso un contributo economico.

Destinatari del Progetto:
persone non autosufficienti, di norma ultrasessantacinquenni;
residenti in Veneto;
assistite a domicilio e non residenti in RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale);
l’anziano inserito in struttura residenziale a regime totalmente privato o non titolare di impegnativa di residenzialità può presentare domanda solo se la residenza non è in RSA;
già sottoposte a “valutazione multidimensionale” tramite la Scheda di Valutazione Multidimensionale dell’Anziano (SVaMA) in sede di UVMD con punteggio non inferiore a 70;
con I.S.E.E. sociosanitario non superiore a 40.000 euro.
Sono esclusi i destinatari del contributo economico previsto dalla DGRV n. 752/2024.

Se l’anziano è già titolare di una impegnativa di cura domiciliare (ICD) di tipo B, Bplus, M o Mgs, l’Azienda ULSS interromperà i pagamenti dell’ICD per la durata del contributo relativo al Progetto.

E’ previsto un contributo economico mensile di euro 400,00 per la durata massima di 12 mesi (salvo proroghe) finalizzato al parziale sostegno delle spese per i servizi di cura e assistenza a favore delle persone anziane assistite a domicilio, ovvero il luogo in cui l’anziano vive (può essere la propria dimora, quella di un familiare o di chi lo accudisce oppure una RSA entro i limiti previsti).

La gestione del Progetto è affidata ad Azienda Zero.

La domanda di contributo doveva essere presentata dal 10 giugno 2025 al 30 settembre 2025 attraverso il Portale Internet di Azienda Zero (accesso con SPID o CIE).
In caso di malfunzionamento del Portale, per assistenza tecnica informatica inviare una email all’indirizzo: progetto.dgr564-2025@azero.veneto.it indicando in oggetto “RICHIESTA ASSISTENZA TECNICA” e nel contenuto Cognome, Nome, Codice Fiscale di chi ha effettuato l’accesso SPID/CIE con descrizione della problematica.

In alternativa, la domanda poteva essere presentata anche presso gli sportelli del distretto socio sanitario dell’Azienda ULSS in cui risiede l’anziano non autosufficiente utilizzando il MODULO DOMANDA reperibile nella pagina web dedicata di Azienda Zero.

Con Deliberazione del Direttore Generale di Azienda Zero n. 828 del 20 novembre 2025 è stata approvata la graduatoria delle domande ammesse finanziate e ammesse non finanziate (Allegato 1) e l’elenco delle domande non ammesse per mancanza di requisiti (Allegato 2) nonchè di quelle annullate su istanza di parte degli utenti o d’ufficio da parte delle Aziende ULSS (Allegato 3).

L’erogazione del contributo da parte di Azienda Zero avviene ogni due mesi posticipati a partire dalla data di approvazione della graduatoria, per un periodo di 12 mesi.

In caso di decesso dell’assistito decade il contributo; il decesso deve essere comunicato esclusivamente all’Azienda ULSS di afferenza.

Per maggiori informazioni consultare la pagina di riferimento di Azienda Zero.



PERIODO 2024-2025

Presentazione domande dal 4 ottobre 2024 al 3 dicembre 2024 (scaduto)

Il Progetto, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 752 del 2 luglio 2024 intende migliorare la qualità di vita degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie attraverso un contributo economico di 400,00 euro erogato in maniera bimestrale posticipata per 12 mesi (salvo proroghe) a parziale sostegno delle spese sostenute per servizi a domicilio o in struttura.

Nel caso in cui la persona non autosufficiente sia già titolare di una impegnativa di cura domiciliare, l’Azienda ULSS interromperà i pagamenti delle ICD per la durata di vigenza del Progetto.

Nella pagina web dedicata di Azienda Zero è possibile consultare le graduatorie degli ammessi e dei non ammessi al contributo, suddivise per Azienda ULSS di appartenenza.

Per informazioni chiamare il numero 049 877 8402 (attivo il martedì e il giovedì dalle ore 11 alle ore 13) o scrivere all'indirizzo email: progetto.dgr752-2024@azero.veneto.it

Tutte le informazioni relative all'iniziativa sono disponibili nel sito di Azienda Zero.

 

 

Interventi di sollievo

Sono interventi volti a sostenere i costi che le famiglie affrontano nell'assistere la persona con disabilità o anziana non autosufficiente a domicilio.
Sono previste due tipologie di intervento:
1) accoglienza temporanea in servizi di Pronta accoglienza (entro 24 ore) al verificarsi di una situazione di emergenza non gestibile dai familiari oppure accoglienza programmata in una struttura residenziale;
2) riconoscimento di benefici economici :
- assegno di sollievo in caso di affidamento temporaneo del la persona disabile a persone terze
- buono servizio in caso di accoglienza temporanea diurna e/o residenziale presso Enti del territorio

Qualora l'interessato  si trovi in situazioni di emergenza, gli interventi di sollievo possono essere richiesti agli Sportelli dell' Azienda ULSS e del Distretto Socio-Sanitario di residenza.
 

 

Contributo ai Care Giver

E’ previsto un contributo destinato ai “Care Giver”  che, come specificato nel  DM del 27/10/2020, sono coloro che svolgono un ruolo di cura e assistenza del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado che non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé.

Le tipologie di intervento sono tre:

1)  destinato ai caregiver che seguono persone  con disabilità che necessitanodi un sostegno intensivo, tenendo conto anche dei fenomeni di insorgenza anticipata.
 2) destinato ai caregiver di coloro che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali.
3)  destinato ai caregiver nell’ambito dei programmi di accompagnamento alla deistituzionalizzazione e ricongiungimento con la persona assistita

Gli interventi di sollievo e sostegno al caregiver familiare sono cumulabili con le prestazioni previste dalle impegnative di cura domiciliare, previa valutazione specifica del bisogno da parte dell’UVMD (Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale).

Per informazioni sulle modalità di presentazione della domanda occorre rivolgersi al  Distretto Socio-Sanitario o ai Servizi Sociali del Comune di residenza  della persona assistita oppure consultare il sito web dell'AULSS  di pertinenza .

Normativa

-deliberazione regionale n. 295/21 "Approvazione degli indirizzi integrati di programmazione per l'attuazione degli interventi a sostegno del ruolo di cura e assistenza dei caregiver familiari.

-deliberazione regionale  n. 229/24  "Approvazione degli indirizzi integrati di programmazione per l'attuazione degli interventi a sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare, ai sensi del decreto del Ministro per le disabilità di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 30 novembre 2023.

-Decreto regionale n. 18 del 31 maggio 2024 - Interventi a sostegno del ruolo di cura e assistenza dei caregiver familiari, ai sensi del decreto interministeriale del 30 novembre 2023 (GU n. 12 del 16/01/2024) e della DGR n. n. 229 del 13/03/2024. Accertamento, assegnazione ed impegno delle risorse a favore delle Aziende ULSS.

-Decreto regionale n. 36 del 16 settembre 2024 -Modifica ed approvazione dello schema tipo di domanda per gli interventi a sostegno del ruolo di cura e assistenza dei caregiver familiari, DGR n. 229/2024.

 

 

Bonus Anziani – Prestazione Universale
Si tratta di una nuova misura economica istituita in via sperimentale per il sostegno della domiciliarità e dell'autonomia personale delle persone anziane ultraottantenni non autosufficienti già beneficiarie dell’indennità di accompagnamento.
 
Hanno diritto alla Prestazione Universale le persone anziane non autosufficienti:
di età pari o superiore a 80 anni,
con un livello di bisogno assistenziale gravissimo, individuato dall’INPS,
con un ISEE socio sanitario ordinario non superiore a 6mila euro, e
beneficiarie dell'indennità di accompagnamento.
 
Il contributo, pari a 850 euro, è erogato su base mensile per il periodo di sperimentazione (dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026) e deve essere utilizzato per:
remunerare il costo del lavoro di cura e assistenza alla persona svolto da lavoratori domestici, oppure 
acquistare servizi destinati al lavoro di cura e assistenza e forniti da imprese e professionisti qualificati nel settore.
 
La Prestazione Universale è erogata dall'INPS.
La domanda può essere presentata direttamente online tramite il Portale INPS
o presso gli istituti di patronato.
Per ulteriori informazioni consultare la pagina dedicata del sito INPS
 
 

Barriere architettoniche: contributi

Si tratta di contributi per l’ eliminazione di barriere architettoniche determinati in misura percentuale rispetto alla spesa sostenuta e in base al tipo d’intervento da eseguire.
Sono previste due tipologie di contributo:

per interventi relativi a:

-opere murarie direttamente finalizzate alla fruibilità degli edifici e spazi privati aperti al pubblico

-acquisto e  posa in opera di facilitatori e dispositivi atti a favorire l’accesso e la mobilità interna agli edifici (domicilio o posto di lavoro), quali : montascale, pedane mobili, elevatori e simili

-adattamento di motoveicoli ed autoveicoli

E' possibile presentare due domande distinte : una per la legge statale e l’altra per la legge regionale, e comunque sempre prima di iniziare i lavori, in  qualsiasi momento dell'anno, rivolgendosi ai Servizi Sociali del Comune  di residenza.

Referente regionale: Direzione Servizi Sociali  - U.O. Non Autosufficienza - email barriere.architettonicheprivati@regione.veneto.it -pagina web regionale  

 

STACCO: progetto di trasporto sociale

Deliberazione regionale n. 798/24: Prosecuzione del "Progetto di trasporto sociale e accompagnamento - STACCO" di cui alla L.R. 11/2001. Criteri per l'annualità 2024-2025. DGR n. 999 del 11 agosto 2023.

Si tratta di un servizio di trasporto gratuito rivolto alle persone più fragili quali anziani o persone con disabilità, privi di reti familiari o con  famiglie che per problemi di lavoro o di altro tipo, non possono seguire i propri cari . 
L'iniziativa prevede l'accompagnamento per cure riabilitative o terapie mediche, per lo svolgimento di  pratiche amministrative, per la partecipazione  ad attività ricreative, educative, formative.
Sono previste due tipologie di servizio:
- a chiamata: se viene effettuato occasionalmente 
- programmato: se l'utente necessita di un periodo prestabilito di cure ed interventi, in questo caso sono consentiti fino a un numero massimo di circa 10/15 viaggi mensili per persona.
Il progetto STACCO viene svolto da Enti del Terzo settore e copre le aree territoriali di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Vicenza, ,Verona,  per contatti e informazioni:

-STACCO PADOVA - Via Giovanni Gradenigo, 10 tel. 049 8686849  email info@csvpadovarovigo.org   sito web
-STACCO ROVIGO Viale Tre Martiri, 67/F - tel. 0425 29637 e-mail info@csvpadovarovigo.org   sito web
-STACCO BELLUNO -  via del Piave, 5 - tel. 0437.25775  e-mail segreteria@comitatodintesa.it  
-STACCO TREVISO -  Via Isonzo 10 - tel. 0422-320191  e-mail  stacco@trevisovolontariato.org direzione@trevisovolontariato.org   tel.800-685090
-STACCO VENEZIA -  Viale Ancona, 53  - Tel. 041 504 01 03  e-mail info@csvvenezia.it 
-STACCO VERONA - via Cantarane n. 24 - tel. 045 8011978  e-mail presidente@csv.verona.it d.continati@csv.verona.it

Referente regionale: Direzione Servizi Sociali - U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale - email  famigliaminorigiovani@regione.veneto.it sito web
 

 

Servizio civile anziani

Istituito con Legge regionale 22 gennaio 2010, n. 9, il servizio civile degli anziani è destinato alle persone che hanno compiuto i sessantanni di età e che sono titolari di pensione.

Il servizio consiste in attività di vigilanza e ausilio al traffico davanti alle scuole, di presenza nelle aree verdi cittadine e in altri luoghi pubblici.

Per informazioni ci si può rivolgere al Comune di residenza o alle Comunità montane.

 

Registro regionale degli assistenti familiari (badanti) e Sportelli per l'assistenza familiare

La legge regionale n. 38 del 17/10/17 prevede l’istituzione di un Registro regionale degli assistenti familiari, ovvero un elenco contenente i nominativi degli assistenti familiari che risultino in possesso di requisiti che garantiscano competenza e professionalità.
Verrà data la possibilità ai Comuni, in forma singola o associata, di istituire Sportelli per l’assistenza familiare al fine di permettere la consultazione del registro regionale e di offrire un supporto nella ricerca e nella scelta di un assistente familiare che abbia o competenze ed esperienze adeguate alle esigenze dell’anziano e ai bisogni della famiglia.

Per informazioni rivolgersi al proprio Comune di residenza.

Normativa

delibera regionale n. 910 del 28/06/19  "Approvazione progetto sperimentale Rilevazione e sostegno della fase di avvio degli Sportelli per l'assistenza familiare e del Registro regionale degli assistenti familiari"

Deliberazione n. 1398 del 20 novembre 2023: Autorizzazione alla realizzazione delle attività di gestione, manutenzione e assistenza dell'applicativo del Registro regionale degli assistenti familiari (LR n. 38/2017 - DGR n. 910/2019), da parte di Azienda Zero.

 

Emergenza caldo 2025

La Regione del Veneto per l'estate 2025 ha adottato il Protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana della Regione del Veneto - Estate 2025 in particolare per le persone con un'età superiore ai 75 anni.

Si tratta, di intervenire con priorità nei casi più gravi, ma anche di assistere, a livello informativo, le persone in condizioni di disagio come gli anziani o le persone con patologie croniche invalidanti.

Le Aziende Sanitarie, in relazione al Protocollo regionale, sono tenute ad  elaborare uno specifico Piano di emergenza caldo per il territorio di competenza.

Per informazioni è attivo il numero verde 800 535535 realizzato in collaborazione con il Servizio regionale di Telesoccorso e Telecontrollo mentre le chiamate al 118 devono essere limitate alle reali esigenze di urgenza ed emergenza.

Il Ministero della Salute comunica che è disponibile  il Numero di pubblica utilità 1500  attivo nell’ambito della campagna informativa  “Proteggiamoci dal caldo" e  suggerisce alcuni comportamenti da adottare per affrontare le ondate di calore, che possono essere utili  soprattutto per le persone più fragili e a rischio. 


Per conoscere altre iniziative è possibile consultare  SCHEDA DISABILITA'



Data ultimo aggiornamento: 25 novembre 2025