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Misure di contrasto alla povertà



La Regione del Veneto promuove interventi  per il contrasto alla povertà e per l’inclusione sociale, destinate alle persone e famiglie in condizione di disagio sociale ed economico, come di seguito indicato:


R.I.A. ( Reddito di inclusione Attiva) 
E’ una misura che prevede due tipologie di intervento, destinate ai cittadini individuati dai Servizi Sociali, che si trovano in situazioni di disagio e di difficoltà economica:
-R.I.A. di sostegno: Si tratta di una misura finalizzata all’attivazione di percorsi di inserimento della persona in realtà quali enti del Terzo settore (organizzazioni di volontariato, associazioni promozione sociale ecc.) , sindacati, associazioni di categoria,  istituzioni scolastiche, enti religiosi) con mansioni di tipo lavorativo.E’ previsto un contributo economico per un massimo di 6 mesi rinnovabile per ulteriori 6, che non può superare l’ importo di  Euro 400,00.

-R.I.A. di inserimento: è una misura che prevede un progetto personalizzato di attivazione formativa e occupazionale, è prevista l’erogazione di un contributo economico della durata massima di 12 mesi. Il progetto prevede percorsi di formazione, di tirocinio lavorativo.
 Il contributo assegnato al beneficiario può arrivare sino ad un importo massimo mensile pari a Euro 800,00.

Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza.

Referente regionale: Direzione Servizi Sociali - e-mail servizisociali@regione.veneto.it  sito web 

Normativa:

Deliberazione regionale n. 1077 del 4/9/23 - Prosecuzione misure finalizzate all'inclusione e al reinserimento sociale e/o lavorativo: Reddito di Inclusione Attiva (R.I.A.) e Sostegno all'abitare (So.A.). Determinazioni in merito all'annualità 2023/2024.

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Sostegno all’abitare (S.o.A.)

E' un contributo rivolto al sostegno di persone o famiglie in condizioni di fragilità socio economica,  in carico ai servizi sociali comunali e per i quali sia già attivo o in corso di attivazione un progetto personalizzato.

Possono  accedere al S.o.A. anche le persone/famiglie colpite dalle conseguenze del COVID-19 (es. piccoli lavoratori stagionali, operai agricoli, badanti, lavoratori dello spettacolo e fiere, ambulanti, artigiani, gestori e persone che lavorano nell’ambito delle palestre/attività sportive, commessi, etc.. ),  coloro ai quali , a seguito dell’emergenza Covid-19, non è stato rinnovato il contratto di lavoro o che hanno  subito una  forte riduzione dell’attività lavorativa e siano sprovvisti di ammortizzatori sociali adeguati. 

Competente ad attivare il S.o.A. è il Comune di residenza della persona o del nucleo familiare presi in carico. 

Le persone interessate al contributo, devono rivolgersi al Comune di residenza. 

Referente regionale: Direzione Servizi Sociali - E-mail: servizi.sociali@regione.veneto.it   sito web 

Ulteriori informazioni sono disponibili consultando la scheda "CASA"

Normativa: 

Deliberazione n. 1077 del 4/9/23 -Prosecuzione misure finalizzate all'inclusione e al reinserimento sociale e/o lavorativo: Reddito di Inclusione Attiva (R.I.A.) e Sostegno all'abitare (So.A.). Determinazioni in merito all'annualità 2023/2024.

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Povertà Educativa

 I Comuni possono attivare misure a sostegno della genitorialità, scegliendo fra due tipologie di intervento che possono riguardare : 

-ludoteca, integrazioni rette (mensa, scuola ecc), gite scolastiche, centri estivi, dopo-scuola, sport, attività/laboratori culturali; spese non riconosciute dal SSN e non rientranti nei LEA, pet-therapy, mediazione culturale, sostegno didattico a distanza/ripetizioni scolastiche, dispositivi digitali e diconnessioni;
oppure nell’ambito di progetti già in essere, le aree che riguardano attività educative domiciliari e territoriali, attività educative diurne, attività educative di collaborazione e integrazione con la scuola.

Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza.

Referente regionale: Direzione Servizi Sociali - E-mail: servizi.sociali@regione.veneto.it   sito web

Normativa: 

Deliberazione n. 1403 del 11 novembre 2022 -Prosecuzione misure finalizzate all'inclusione e al reinserimento sociale e/o lavorativo: Reddito di Inclusione Attiva (R.I.A), Sostegno all'abitare (So.A.), Povertà educativa (P.E.) e Fondo nuove vulnerabilità. Determinazioni in merito all'annualità 2022/2023.

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Fondo nuove vulnerabilità
Si tratta di un contributo economico che può essere integrato con i fondi emergenziali a disposizione dei Comuni. Possono essere individuate, come rimborsabili, diverse tipologie di spesa se ritenute rilevanti dai servizi sociali.
L’importo massimo erogabile a ciascun nucleo familiare è di 2.400 complessivi per massimo 6 mesi.

Per informazioni rivolgersi ai Comune di residenza.

Referente regionale: Direzione Servizi Sociali - E-mail: servizi.sociali@regione.veneto.it   sito web

Normativa:

Deliberazione n. 1403 del 11 novembre 2022 - Prosecuzione misure finalizzate all'inclusione e al reinserimento sociale e/o lavorativo: Reddito di Inclusione Attiva (R.I.A), Sostegno all'abitare (So.A.), Povertà educativa (P.E.) e Fondo nuove vulnerabilità. Determinazioni in merito all'annualità 2022/2023.

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Contrasto alla povertà sanitaria

Per far fronte al fenomeno della povertà sanitaria che interessa non solo gli indigenti e le persone in povertà assoluta, già noti ai servizi sociali, ma anche i cosiddetti “nuovi vulnerabili”, emersi a seguito della crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid 19, si promuovono iniziative che favoriscano la salute e le condizioni di benessere psico-fisico delle persone in condizione di vulnerabilità 
 I soggetti attuatori di tali iniziative saranno gli Enti del Terzo settore. Le   Aziende ULSS stipuleranno  delle convenzioni annuali con Enti del Terzo Settore   regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale degli enti del Terzo Settore, che avranno  maturato specifica esperienza nel settore dell’assistenza sanitaria, sociale e sociosanitaria.

Destinatari degli interventi sono: persone in condizione di vulnerabilità socio economiche.

Per informazioni: Direzione Servizi Sociali  - e-mail servizi.sociali@regione.veneto.it
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Rete degli Empori della Solidarietà

Deliberazione regionale n.942 del 31 luglio 2023 "Rete degli Empori della Solidarietà - Criteri di presentazione e selezione progettualità per l'annualità 2023-2024-scaduto il 15 settembre 2023

Gli Empori della solidarietà promuovono l’attività di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, tramite  una rete organizzata che prevede l’intervento degli Enti del Terzo settore  in collaborazione con i Centri di Ascolto, i Servizi Sociali dei Comuni e le Aziende Sanitarie.
Gli Empori si distinguono in :
-Emporio ad attività diretta , organizzato come un supermercato al quale si rivolgono i beneficiari
-Emporio ad attività indiretta , strutturato come un magazzino di stoccaggio che prevede la raccolta e l’allocazione degli aiuti
A  tutt’oggi sono  presenti 28 Empori distribuiti fra i 21 Ambiti Territoriali Sociali, come riportato nella tabella dell'allegato A della delibera regionale n. 1239/22.
I beneficiari di tali  aiuti sono le persone in condizioni di difficoltà economica,  in grave stato di marginalità e di estrema povertà, gli anziani soli, le persone con disabilità o con particolari patologie, le donne in gravidanza, i genitori con figli minori o disabili, a coloro che assistono un ammalato o un disabile, e anchelle  persone impossibilitate a recarsi all’Emporio perché prive di mezzi propri e non nelle condizioni di utilizzare per gli spostamenti i mezzi pubblici. 
Per ulteriori informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza.

Referente: Direzione Servizi Sociali  - e-mail servizi.sociali@regione.veneto.it
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Altre iniziative a livello statale:  

Reddito di cittadinanza (RdC)

L’erogazione della prestazione non potrà proseguire oltre il 31 dicembre 2023, a decorrere dal primo gennaio  2024 l'assegno di inclusione, sostituirà il reddito di cittadinanza.

Nell’anno 2023, le famiglie con persone minorenni, disabili e persone di età pari o superiore ai 60 anni riceveranno il Reddito di Cittadinanza fino al 31 dicembre 2023,  per tutti gli altri la durata del RdC è di 7 mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2023.

 La circolare INPS 12 luglio 2023, n. 61 indica le modalità di fruizione del reddito di cittadinanza entro l'anno 2023. 

Per ulteriori informazioni si può consultare  il sito web del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali oppure  rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza .

Normativa:

Decreto Lavoro 2023 (D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni in legge 3 luglio 2023, n. 85)

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Assegno di inclusione

Si tratta di una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, che verrà riconosciuta a decorrere dal primo gennaio 2024.

L'Assegno di inclusione è riconosciuto ai nuclei familiari che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni: con disabilità; minorenne; con almeno 60 anni di età; in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione. 

I requisiti utili per ottenere l'Assegno di inclusione sono indicati nel sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Può essere richiesto con modalità telematiche all'INPS, oppure tramite i patronati e i centri di assistenza fiscale (CAF)

Ai beneficiari dell’Assegno, viene riconosciuto un beneficio economico quale integrazione mensile al reddito familiare e un contributo per l’abitazione concessa in locazione che viene erogato per 18 mesi tramite uno strumento di pagamento elettronico ricaricabile chiamato “Carta di Inclusione” e può essere rinnovato per 12 mesi (con sospensione di un mese).

Normativa:

Decreto Lavoro 2023 (D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni in legge 3 luglio 2023, n. 85)

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Fondo nazionale per il Reddito Energetico

Il  Decreto 8 agosto 2023 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha istituito il Fondo nazionale per il Reddito Energetico, per sostenere l'autoconsumo energetico e  favorire  la diffusione delle energie rinnovabili. il Fondo è destinato a soggetti e famiglie in condizioni di disagio economico che desiderano realizzare impianti fotovoltaici. 
I requisiti richiesti per usufruire del fondo sono:
-nuclei familliari con ISEE Indicatore della situazione economica equivalente, compreso fino a €15.000 oppure fino a €30.000 (nel caso in cui siano presenti almeno 4 figli a carico)

Con successivo  decreto ministeriale , verranno indicati i  tempi, le modalità ed ulteriori istruzioni per la presentazione delle richieste attraverso il sito del GSE (Gestore Dei Servizi Energetici). Il criterio di accoglimento terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande attraverso il meccanismo della  “procedura a sportello”.

ReferentI : Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica  email  urp@mase.gov.it   sito web

ENEA-Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile-Dipartimento Unità per l'Efficienza Energetica - email efficienzaenergetica@enea.it   sito web 

Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile 

Il Fondo, è stato istituito con Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 392 al fine di contrastare la povertà educativa minorile e rendere operante una strategia nazionale di lungo periodo.

Per informazioni e chiarimenti : Agenzia per la coesione territoriale  -tel. 0696517670 - e-mail comunicazione@agenziacoesione.gov.it  sito web 

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Data ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2023