Misure di contrasto alla povertà

 

La Regione del Veneto promuove interventi  per il contrasto alla povertà e per l’inclusione sociale, con la deliberazione n. 1240 del 14 settembre 2021 vengono confermate, per l’annualità 2021/2022, le seguenti misure: Reddito di Inclusione Attiva (R.I.A.), Sostegno all’abitare (S.O.A.) e Povertà educativa (P.E.) destinate alle persone e famiglie in condizione di disagio sociale ed economico.


R.I.A. ( Reddito di inclusione Attiva) 
E’ una misura che prevede due tipologie di intervento, destinate ai cittadini individuati dai Servizi Sociali, che si trovano in situazioni di disagio e di difficoltà economica:
-R.I.A. di sostegno: Si tratta di una misura finalizzata all’attivazione di percorsi di inserimento della persona in realtà quali enti del Terzo settore (organizzazioni di volontariato, associazioni promozione sociale ecc.) , sindacati, associazioni di categoria,  istituzioni scolastiche, enti religiosi) con mansioni di tipo lavorativo.E’ previsto un contributo economico per un massimo di 6 mesi rinnovabile per ulteriori 6, che non può superare l’ importo di  Euro 400,00.

-R.I.A. di inserimento: è una misura che prevede un progetto personalizzato di attivazione formativa e occupazionale, è prevista l’erogazione di un contributo economico della durata massima di 12 mesi. Il progetto prevede percorsi di formazione, di tirocinio lavorativo.
 Il contributo assegnato al beneficiario può arrivare sino ad un importo massimo mensile pari a Euro 800,00.

Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza.

Referente regionale: Direzione Servizi Sociali - e-mail servizisociali@regione.veneto.it  sito web 

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Sostegno all’abitare (S.o.A.)

E' un contributo rivolto al sostegno di persone o famiglie in condizioni di fragilità socio economica,  in carico ai servizi sociali comunali e per i quali sia già attivo o in corso di attivazione un progetto personalizzato.

Possono  accedere al S.o.A. anche le persone/famiglie colpite dalle conseguenze del COVID-19 (es. piccoli lavoratori stagionali, operai agricoli, badanti, lavoratori dello spettacolo e fiere, ambulanti, artigiani, gestori e persone che lavorano nell’ambito delle palestre/attività sportive, commessi, etc.. ),  coloro ai quali , a seguito dell’emergenza Covid-19, non è stato rinnovato il contratto di lavoro o che hanno  subito una  forte riduzione dell’attività lavorativa e siano sprovvisti di ammortizzatori sociali adeguati. 

Competente ad attivare il S.o.A. è il Comune di residenza della persona o del nucleo familiare presi in carico. 

Le persone interessate al contributo, devono rivolgersi al Comune di residenza. 

Referente regionale: Direzione Servizi Sociali - E-mail: servizi.sociali@regione.veneto.it   sito web 

Ulteriori informazioni sono disponibili consultando la scheda "CASA"

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Povertà Educativa

 I Comuni possono attivare misure a sostegno della genitorialità, scegliendo fra due tipologie di intervento che possono riguardare : 

-ludoteca, integrazioni rette (mensa, scuola ecc), gite scolastiche, centri estivi, dopo-scuola, sport, attività/laboratori culturali; spese non riconosciute dal SSN e non rientranti nei LEA, pet-therapy, mediazione culturale, sostegno didattico a distanza/ripetizioni scolastiche, dispositivi digitali e diconnessioni;
oppure nell’ambito di progetti già in essere, le aree che riguardano attività educative domiciliari e territoriali, attività educative diurne, attività educative di collaborazione e integrazione con la scuola.

Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza.

Referente regionale: Direzione Servizi Sociali - E-mail: servizi.sociali@regione.veneto.it   sito web

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Fondo nuove vulnerabilità
Si tratta di un contributo economico che può essere integrato con i fondi emergenziali a disposizione dei Comuni. Possono essere individuate, come rimborsabili, diverse tipologie di spesa se ritenute rilevanti dai servizi sociali.
L’importo massimo erogabile a ciascun nucleo familiare è di 2.400 complessivi per massimo 6 mesi.

Per informazioni rivolgersi ai Comune di residenza.

Referente regionale: Direzione Servizi Sociali - E-mail: servizi.sociali@regione.veneto.it   sito web

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Contrasto alla povertà sanitaria

Contrasto alla povertà sanitaria. Promozione di iniziative, anche sperimentali, per facilitare l'accesso alle cure di persone in condizione di particolare vulnerabilità -delibera  n.1030/2021 

Per far fronte al fenomeno della povertà sanitaria che interessa non solo gli indigenti e le persone in povertà assoluta, già noti ai servizi sociali, ma anche i cosiddetti “nuovi vulnerabili”, emersi a seguito della crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid 19, si promuovono iniziative che favoriscano la salute e le condizioni di benessere psico-fisico delle persone in condizione di vulnerabilità 
 I soggetti attuatori di tali iniziative saranno gli Enti del Terzo settore. Le   Aziende ULSS stipuleranno  delle convenzioni annuali con Enti del Terzo Settore   regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale degli enti del Terzo Settore, che avranno  maturato specifica esperienza nel settore dell’assistenza sanitaria, sociale e sociosanitaria.
I progetti di contrasto alla povertà sanitaria, unitamente alle convenzioni debitamente sottoscritte tra le parti, dovevano  essere presentati dalle Aziende Ulss del Veneto alla Regione – Direzione Servizi Sociali - entro il 31 dicembre 2021.  Le convenzioni avranno una durata di un anno dalla data di avvio con realizzazione nel corso del 2022.
Destinatari degli interventi sono: persone in condizione di vulnerabilità socio economiche quali ad esempio: persone anziane e sole,  persone con disabilità e con particolari patologie, donne in gravidanza,  nuclei monoparentali, genitori con figli minori,  migranti,  stranieri regolarmente soggiornanti nel territorio regionale iscritti al Servizio sanitario nazionale (S.S.N.) indipendentemente dalla cittadinanza,  cittadini comunitari senza T.E.A.M (Tessere europea di Assicurazione Malattia), soggetti non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno con codice STP,  cittadini senza dimora o privi di residenza,  cittadini che transitano verso altre nazioni.  

Per informazioni: Direzione Servizi Sociali  - e-mail servizi.sociali@regione.veneto.it
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Rete degli Empori della Solidarietà

Progetto Rete degli Empori della Solidarietà di cui alla L.R. 26 maggio 2011, n. 11. Determinazioni in ordine all'annualità 2022-2023- delibera regionale n.1239/22

Gli Empori della solidarietà promuovono l’attività di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, tramite  una rete organizzata che prevede l’intervento degli Enti del Terzo settore  in collaborazione con i Centri di Ascolto, i Servizi Sociali dei Comuni e le Aziende Sanitarie.
Gli Empori si distinguono in :
-Emporio ad attività diretta , organizzato come un supermercato al quale si rivolgono i beneficiari
-Emporio ad attività indiretta , strutturato come un magazzino di stoccaggio che prevede la raccolta e l’allocazione degli aiuti
A  tutt’oggi sono  presenti 28 Empori distribuiti fra i 21 Ambiti Territoriali Sociali, come riportato nella tabella dell'allegato A della delibera regionale n. 1239/22.
I beneficiari di tali  aiuti sono le persone in condizioni di difficoltà economica,  in grave stato di marginalità e di estrema povertà, gli anziani soli, le persone con disabilità o con particolari patologie, le donne in gravidanza, i genitori con figli minori o disabili, a coloro che assistono un ammalato o un disabile, e anchelle  persone impossibilitate a recarsi all’Emporio perché prive di mezzi propri e non nelle condizioni di utilizzare per gli spostamenti i mezzi pubblici. 
Per ulteriori informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza.

Referente: Direzione Servizi Sociali  - e-mail servizi.sociali@regione.veneto.it
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Altre iniziative a livello statale:  

Reddito di cittadinanza

A seguito dell’introduzione del Reddito di cittadinanza, dal 1° marzo 2019 il REI non può più essere richiesto e, a partire dal successivo mese di aprile, non è più riconosciuto né rinnovato (Decreto legge n. 4/2019, art. 13).
Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, il richiedente deve sottoscrivere un Patto per il lavoro ed un Patto per l’inclusione sociale.  Il beneficio si riceve tramite un’apposita Carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di cittadinanza) .
La domanda per il Reddito di cittadinanza può essere presentata telematicamente attraverso il sito www.redditodicittadinanza.gov.it, presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o, presso gli Uffici Postali.
Per informazioni: numero verde 800.666.888 . Per saperne di più clicca qui
Ulteriori informazioni presso i Servizi Sociali del Comune di residenza o i Centri per l'Impiego.
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Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile 

Avvisi pubblici per la presentazione di progetti per il contrasto alla povertà educativa, per la concessione di contributi per il contrasto alla povertà educativa, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Il bando è scaduto il 1° febbraio 2021.

Il Fondo, è stato istituito con Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 392 al fine di contrastare la povertà educativa minorile e rendere operante una strategia nazionale di lungo periodo.

Per informazioni e chiarimenti : Agenzia per la coesione territoriale  -tel. 0696517670 - e-mail comunicazione@agenziacoesione.gov.it  sito web 

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Data ultimo aggiornamento: 17 novembre 2022