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Misure di contrasto alla povertà
La Regione del Veneto promuove interventi per il contrasto alla povertà e per l’inclusione sociale, destinati alle persone e famiglie in condizioni di disagio sociale ed economico attraverso l’adozione di misure quali:
Si tratta di una misura che prevede due tipologie di intervento: R.I.A. di sostegno e R.I.A. di inserimento.
- R.I.A. di sostegno: progetto finalizzato all’attivazione di percorsi di inserimento della persona per svolgere mansioni di carattere generico presso Enti del terzo settore (organizzazioni di volontariato, associazioni promozione sociale, sindacati, associazioni di categoria, istituzioni scolastiche, Enti religiosi). È previsto un contributo economico a sostegno del reddito, erogabile per un periodo massimo di 6 mesi, rinnovabili per ulteriori 6 mesi, il cui importo non potrà superare Euro 400,00 mensili.
- R.I.A. di inserimento: progetto personalizzato di attivazione formativa e occupazionale attraverso corsi di formazione e di tirocinio lavorativo.
È prevista l’erogazione di un contributo economico della durata massima di 12 mesi e per un importo massimo mensile pari a Euro 800,00.
Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza.
Referente Regionale: Direzione Servizi Sociali: e-mail servizisociali@regione.veneto.it
Si tratta di una misura rivolta alle persone e alle famiglie che si trovano in una situazione di precarietà abitativa, in particolare per quanto riguarda la loro abitazione principale, (sono compresi anche gli alloggi di edilizia residenziale pubblica) e prevede l’erogazione di un contributo economico fino ad un massimo di Euro 3.000,00.
Competente ad attivare il So.A. è il Comune di residenza della persona o del nucleo familiare presi in carico dai servizi sociali.
Le persone interessate al contributo possono rivolgersi al Comune di residenza.
3.Povertà Minorile
Al fine di promuovere l’inclusione dei minori in difficoltà, vengono attivate misure di sostegno alla genitorialità attraverso nuovi progetti o mediante l’integrazione di quelli già esistenti che possono interessare le seguenti attività: ludoteca, integrazioni rette (mensa, scuola ecc) gite scolastiche, centri estivi, doposcuola, sport, attività/laboratori culturali; spese non riconosciute dal SSN e non rientranti nei LEA, pet-terapy, mediazione culturale, sostegno didattico a distanza/ripetizioni scolastiche, dispositivi digitali e disconnessioni.
L’accesso alle misure è subordinato alla presa in carico dai Servizi Sociali.
Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza.
Referente regionale: Direzione Servizi Sociali - E-mail: servizi.sociali@regione.veneto.it
Normativa di riferimento:
4. Rete degli empori della solidarietà
Gli Empori della solidarietà promuovono l’attività di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, tramite una rete organizzata che prevede l’intervento degli Enti del Terzo Settore in collaborazione con i Centri di Ascolto, i Servizi Sociali dei Comuni e le Aziende Sanitarie.
Gli Empori si distinguono in:
- Emporio ad attività diretta, organizzato come un supermercato al quale si rivolgono i beneficiari;
- Emporio ad attività indiretta, strutturato come un magazzino di stoccaggio che prevede la raccolta e l’allocazione degli aiuti.
A tutt’oggi sono presenti 30 Empori distribuiti fra i 24 Ambiti Territoriali Sociali.
Il progetto si rivolge alle persone in condizioni di difficoltà economica e o/ sociale nello specifico: famiglie numerose, nuclei monoparentali e anziani soli. A questo target si aggiungono anche persone rientranti nello spettro delle c.d. nuove vulnerabilità.
Possono essere beneficiari anche persone non residenti nel comune in cui ha sede l’Emporio.
I beneficiari saranno coinvolti in specifici progetti personalizzati di accompagnamento formulati per periodi di tempo variabili a seconda della situazione personale, presi in carico dai Centri di Ascolto, in collaborazione con i servizi del territorio e la rete del Terzo Settore.
Per ulteriori informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza.
Referente: Direzione Servizi Sociali e-mail servizi.sociali@regione.veneto.it
Normativa di riferimento:
Deliberazione della Giunta Regionale n. 750 del 08 luglio 2025
Si tratta di una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, che viene riconosciuta a decorrere dal primo gennaio 2024.
L'Assegno di inclusione è riconosciuto ai nuclei familiari che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni: disabile; minorenne; con almeno 60 anni di età; in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione.
I requisiti utili per ottenere l'Assegno di inclusione sono indicati nel sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Ai beneficiari, viene riconosciuto un beneficio economico quale integrazione mensile al reddito familiare e un contributo per l’abitazione concessa in locazione.
Attraverso la “Carta di inclusione” o “carta ADI”, quale strumento di pagamento elettronico ricaricabile.
Si tratta di una carta gratuita concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai tre anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti.
Data ultimo aggiornamento: 01 dicembre 2025