Collocamento mirato per disabili

Annualmente la Regione adotta un programma di interventi in tema di collocamento mirato finalizzato a incrementare l’occupazione delle persone con disabilità (DGR 1206/2019). Con tale programma si finanzia la realizzazione di politiche attive del lavoro: dalla formazione alle agevolazioni per le assunzioni.
Alcuni interventi promossi dalla Regione vengono realizzati per il tramite degli enti accreditati ai servizi per il lavoro o accreditati alla formazione, altri interventi in collaborazione dei Centri per l’impiego e altri ancora attraverso le strutture dei Servizi di integrazione lavorativa (SIL) delle ULSS. 
Anche la Regione eroga direttamente alcune politiche attive ai datori di lavoro attraverso incentivi, ai quali si può accedere direttamente presentando richiesta utilizzando i seguenti moduli:

A) Incentivi all’occupazione riconosciuti ai datori di lavoro: 

1) Contributi per l’adattamento del posto di lavoro (modulo) 

Il datore di lavoro che sostiene dei costi per adattare il posto di lavoro, per l'apprestamento di tecnologie di telelavoro o per la rimozione di barriere architettoniche può presentare richiesta di rimborso delle spese sostenute in modo da consentire la prestazione lavorativa della persona con disabilità assunta. 

2) Incentivi per l’assunzione a tempo determinato e a tempo indeterminato (modulo)

Per favorire l’occupazione delle persone con disabilità la Regione agevola le assunzioni dei lavoratori iscritti agli elenchi della legge 68/99 che non sono agevolate con le risorse del Fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili tramite l’INPS. Per facilitare la propria assunzione il lavoratore può richiedere un attestato che certifica il possesso dei requisiti necessari per il riconoscimento dell’incentivo.
 
3) Contributi riconosciuti al datore di lavoro per realizzare interventi formativi per lavoratori recentemente assunti (moduli e documentazione)
L’agevolazione sostiene il datore di lavoro che fa svolgere al lavoratore neo assunto un percorso di formazione al fine di adeguare le competenze alle mansioni da assegnare: in tal modo si vuole personalizzare il percorso di inserimento la lavoro rispondendo maggiormente alle necessità del disabile da un lato e dell’azienda dall’altro.  
 
I suddetti contributi o incentivi sono concessi a datori di lavoro e pertanto devono essere in regola con la normativa relativa agli aiuti di Stato. Di conseguenza le richieste vanno corredate di ulteriori documenti che devono essere compilati e inviati seguendo le seguenti istruzioni
I modelli da compilare sono i seguenti: 

B) Incentivi per la formazione

1) Contributi per la frequenza a percorsi di formazione superiore (modulo)

Le persone iscritte agli elenchi della legge 68/99 possono richiedere contributi per il pagamento di rette universitarie o a sostegno dell’iscrizioni a percorsi formativi successivi al conseguimento del diploma di scuola superiore. 
 

2) Contributi per lo svolgimento di tirocini per l’accesso alle professioni (modulo)

La presente misura è destinata a incentivare lo svolgimento di tirocini propedeutici all’esame di Stato abilitante alla professione. La Regione rimborsa il professionista che anticipa l’indennità di partecipazione al tirocinante.
 

3) Contributi per la frequenza a corsi per centralinista non vedente (modulo)

Con questa azione si finanzia la partecipazione al corso di centralinista telefonico delle persone non vedenti. 
 
 

Recapiti

Ufficio Servizi per l’impiego e per l’inserimento lavorativo dei disabili
Direzione Lavoro
E-mail: lavoro@regione.veneto.it
Tel. 041 2795313 - 5327



Data ultimo aggiornamento: 09 marzo 2020