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Con riferimento alla DGR n. 1392 del 29.08.2017 con la quale vengono istituiti i Piani di intervento in materia di politiche giovanili, si comunica che è previsto un incontro per fornire maggiori informazioni relativamente alla predisposizione dei suddetti Piani e rispondere a eventuali relativi quesiti.

Tale incontro si terrà il giorno
5 ottobre 2017 alle ore 09:30 presso la Sala Polivalente (secondo piano) del Palazzo della Regione – Fondamenta Santa Lucia, 23 a Venezia.

E’ necessario dare la propria adesione inviando una mail all’indirizzo famigliaminorigiovani@regione.veneto.it
 

Sono disponibili le FAQ

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Con DGR n. 1392 del 29/08/2017 [Bur n. 86 del 05/09/2017] vengono istituiti i “Piani di intervento in materia di politiche giovanili” elaborati collegialmente dai Comitati dei Sindaci di distretto, istituiti con L.R. 19/2016, art. 26 comma 4.

Il Piano di intervento si articola in progetti, di durata annuale, specificamente rivolti alla popolazione giovanile di età compresa tra i 15 e i 29 anni e, saranno gestiti operativamente dai soggetti, pubblici o privati, che li hanno elaborati e dovranno prevedere una compartecipazione con risorse proprie (ad es. personale o strumentazioni) o di altra natura (ad es. sovvenzioni private o altri finanziamenti) non inferiore al 25%.

Le aree a cui i progetti del “Piano di interventi in materia di politiche giovanili” fanno riferimento sono le seguenti:

1. Scambio generazionale;
2. Prevenzione disagio giovanile;
3. Laboratori di creatività.


I “Piani di interventi in materia di politiche giovanili” andranno presentati alla competente Direzione regionale Servizi Sociali con le modalità descritte nell’Allegato A, mediante formulario in calce al presente avviso, entro il 31 ottobre 2017, nel limite degli importi fissati nell’Allegato B della DGR 1392/2017.

Di seguito sono riportati l'Allegato A e l’Allegati B e il formulario in formato editabile:
Allegato A - Istruzioni  [file PDF; 48 Kb]
Allegato B - Riparto  [file PDF; 53 Kb]
Formulario per la redazione dei piani di intervento  [file RTF; 771 Kb]

 

CONTATTI:


Per ogni informazione SCRIVERE una mail a:
famigliaminorigiovani@regione.veneto.it



FAQ


1. In che cosa consiste un “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili”?

2. Chi possono essere i Soggetti Titolari del “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili” da presentare?

3. Quanti progetti possono essere presentati all’interno di ogni “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili”?

4. E’ consentita la partecipazione di un Comune attraverso progetti presentati da più di un Assessorato per lo stesso piano di intervento (per esempio Assessorato alle Politiche Giovanili e Assessorato all’Istruzione)?

5. Un Comune può partecipare con più di un Piano di intervento?

6. Un progetto può afferire a più di un’Area?

7. Quanto deve durare un singolo progetto?

8. I progetti dello stesso Soggetto Titolare-Ente Capofila che costituiscono un unico “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili” devono avere tutti la stessa data di avvio?

9. Quali sono i soggetti da coinvolgere nel “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili”?

10. I partner devono essere necessariamente tutti quelli elencati nel bando, oppure è possibile avvalersi della collaborazione di uno o alcuni tra quelli elencati?

11. Il “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili” deve essere approvato dal Comitato dei Sindaci di Distretto?

12. In quanto consiste il cofinanziamento che ogni ente deve disporre per il “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili”?

13. Un Comune può partecipare prevedendo una compartecipazione con risorse proprie (non inferiore al 25%) consistente in soli costi del personale?

14. Chi si occupa di erogare i finanziamenti destinati ai soggetti titolari dei singoli progetti inclusi nel “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili”?

15. Quando e come è prevista l’erogazione del finanziamento?

16. Quali sono le scadenze previste?

17. Quali sono gli Enti titolari dei progetti?

18. Chi può ricoprire il ruolo di responsabile di progetto?

19. Chi sono i destinatari dei Piani di intervento in materia di politiche giovanili?

20. A chi verranno trasferiti i fondi assegnati ad ogni singolo Comitato dei Sindaci di Distretto?

21. Nei Piani di intervento possono essere inseriti servizi già avviati?

22. Sotto quale forma devono essere resi i diversi accordi stipulati all’interno di un Piano di intervento?

23. Le Associazioni di Promozione Sociale iscritte al Registro Regionale e la Case di Riposo pubbliche possono figurare tra i partner di progetto dei Piani di intervento?

24. Nella sezione 2 “ Soggetti coinvolti nel Piano di intervento” al punto 2.1 “Anagrafica dei soggetti coinvolti” del formulario vanno inseriti tutti i soggetti coinvolti nei progetti afferenti al Piano stesso?

25. Cosa si intende al punto 3.5 “Modalità attuative degli Accordi di Programma (attori e tempi) del formulario?

26. E’ possibile prevedere la realizzazione di un progetto mediante l'erogazione di un contributo al soggetto partner?

27. Come deve essere redatta la rendicontazione delle spese sostenute per ciascun progetto presentato da un Comune?

28. Nella sezione 4 .6 del formulario "Soggetti coinvolti nel progetto" possono essere citate associazioni a vario titolo coinvolte per la realizzazione dei progetti, oltre ai soggetti elencati a pag. 3 dell'allegato A della DGR n. 1392 del 29/08/2017?

 

RISPOSTE


 

Risposta n. 1
Un “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili” è costituito da almeno tre progetti, di durata annuale, specificamente rivolti alla popolazione giovanile di età compresa tra i 15 e i 29 anni, che interessano territori con dimensione minima corrispondente ai Distretti.

Risposta n. 2
Titolato a presentare un “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili” può essere un solo soggetto tra Comune, Consorzio di Comuni o Comunità montana.

Risposta n. 3
Ciascun “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili” deve prevedere la presentazione di almeno tre progetti, di cui almeno uno afferente ad ogni Area (Scambio generazionale; Prevenzione disagio giovanile; Laboratori di creatività). Per la realizzazione dei progetti afferenti a ciascuna area sarà destinata una quota non inferiore al 20% dei fondi messi a disposizione.
Il 20% minimo delle risorse da assegnare ad ogni singola area di intervento andrà calcolato sul finanziamento regionale assegnato.
Qualora l’ente voglia mettere a disposizione più del 25% per realizzare gli interventi, il 20% minimo da assegnare ad ogni singola area sarà sempre calcolato sul finanziamento regionale ottenuto.

Risposta n. 4
Sì, purché il Piano ed i Progetti abbiano come titolari Comune, Consorzio di Comuni o Comunità montana.

Risposta n. 5
No, il Piano di intervento deve essere uno. Al suo interno il Piano potrà contenere tre o più progetti.

Risposta n. 6
Si, ma nel formulario deve essere indicata soltanto l’Area prevalente tra le tre possibili.

Risposta n. 7
Ciascun progetto deve essere realizzato nell’annualità 2018.

Risposta n. 8
Formalmente ogni progetto deve essere avviato il giorno 2 gennaio 2018.

Risposta n. 9
I soggetti che possono essere coinvolti nel “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili” sono:

  • Aziende U.L.S.S.;
  • Organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266/1991, iscritte all’Albo regionale;
  • Cooperative sociali di cui all’art. 1, comma 1 della legge n. 381 del 1991, e loro consorzi, iscritte all’Albo regionale;
  • Istituti scolastici di secondo grado, pubblici e privati;
  • Università degli Studi venete.


Risposta n. 10
Non è obbligatorio coinvolgere tutti i soggetti di cui alla domanda precedente, ma è auspicabile il loro più ampio e rappresentativo coinvolgimento.

Risposta n. 11
Sì. Il Comitato dei Sindaci di Distretto approva il "Piano di intervento in materia di politiche giovanili", elaborato dal gruppo di lavoro inter-istituzionale. Il Piano comprende le singole progettualità, il relativo impegno economico, le modalità organizzative per la loro attuazione e per il loro monitoraggio.

Risposta n. 12
Ogni “Piano di intervento in materia di Politiche Giovanili” prevede il cofinanziamento del 25%. La compartecipazione può avvenire con risorse proprie (ad es. personale o strumentazioni) o di altra natura (ad es. sovvenzioni private o altri finanziamenti).

Risposta n. 13

Si, documentate ed esclusivamente inerenti al progetto.
Il costo del personale dipendente è spesa ammissibile purché lo stesso venga impiegato nell’attività di preparazione e realizzazione del progetto fuori dall’ordinario orario di lavoro.

Risposta n. 14
La gestione contabile del finanziamento regionale è delegata all’amministrazione comunale capofila del Distretto, il quale si occuperà di gestire i fondi e di ripartirli ai vari progetti, nonché di controllarne la destinazione.

Risposta n. 15
L’erogazione del finanziamento avviene in due tranches:

- 70% a seguito di “Comunicazione di avvio” dei progetti afferenti al Piano;
- 30% al termine degli stessi su presentazione di apposita “Relazione finale e rendicontazione economica”.

E’ prevista l’obbligatorietà di una “Relazione semestrale “ sullo stato di avanzamento dei progetti.

N.B. Per quanto riguarda la “Comunicazione di avvio”, la “Relazione semestrale “e la “Relazione finale e rendicontazione economica” saranno presenti i moduli predisposti per la compilazione, nel sito: www.regione.veneto.it/web/sociale/giovani

Risposta n. 16
31 ottobre 2017: Presentazione alla Regione del “Piano di intervento in materia di politiche giovanili” da parte dei Comitati dei Sindaci di distretto.
I progetti dovranno essere inviati a mezzo Pec all’indirizzo area.sanitasociale@pec.regione.veneto.it entro e non oltre tale data, a pena di esclusione e dovranno essere redatti sul formulario reperibile sul sito www.regione.veneto.it/web/sociale/giovani

30 novembre 2017: Valutazione e approvazione del “Piano di intervento in materia di politiche giovanili” da parte della Regione.

2 gennaio 2018:  Avvio del “Piano di intervento in materia di politiche giovanili” e successiva erogazione da parte della Regione dell’acconto del 70% del finanziamento a seguito della “Comunicazione di avvio” delle attività.

9 luglio 2018:  Invio della “Relazione semestrale” sulle attività svolte.

2 gennaio 2019: Conclusione del “Piano di intervento in materia di politiche giovanili”.

29 marzo 2019: Invio della Relazione finale sulle attività svolte e della relativa rendicontazione finanziaria.

31 maggio 2019: Valutazione e approvazione della Relazione finale sulle attività svolte e della relativa rendicontazione finanziaria, nonché erogazione del saldo pari al 30% del finanziamento da parte della Regione.
 

Risposta n. 17
I soggetti titolari dei progetti dei Piani di intervento sono il Comune, il Consorzio di Comuni o la Comunità montana.

Risposta n. 18
Un soggetto facente parte dell'Ente titolare del progetto o di un Ente partner.

Risposta n. 19
I destinatari dei piani di intervento sono i giovani con un’età compresa tra i 15 e i 29 anni, ad eccezione dei progetti afferenti all’Area 2 “Prevenzione disagio giovanile”, ai quali potranno partecipare anche i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado e studenti universitari.

Risposta n. 20
I fondi assegnati ad ogni Comitato dei Sindaci di Distretto verranno trasferiti al Comune capofila.

Risposta n. 21
Nei Piani di intervento non possono essere inseriti servizi già avviati e/o in fase di conclusione.

Risposta n. 22
Per i partner di progetto pubblici, è previsto un Accordo di Programma, mentre per i soggetti privati partner di progetto è necessario prevedere la stipula di atti convenzionali quali la convenzione, la lettera di partenariato, ecc.

Risposta n. 23
Si, le Associazioni di Promozione Sociale iscritte al Registro Regionale e la Case di Riposo pubbliche possono figurare tra i partner di progetto dei Piani di intervento.

Risposta n. 24
Si, nella sezione 2 al punto 2.1 del formulario vanno inseriti tutti i soggetti coinvolti nei progetti afferenti al Piano stesso.

Risposta n. 25
Per “Modalità attuative degli Accordi di Programma” si intendono i rapporti che intercorrono tra il comune capofila e i comuni titolari dei progetti, in merito ai tempi di azione e di realizzazione dei progetti e alle modalità di coordinamento con i partner.

Risposta n. 26
Si, è possibile prevedere la realizzazione di un progetto mediante l’erogazione di un contributo ad un soggetto partner se il soggetto rientra nella categoria delle Cooperative Sociali, delle Associazioni di Volontariato iscritte al Registro Regionale e delle Associazioni di Promozione Sociale iscritte al Registro Regionale.

Risposta n. 27
In riferimento alla scheda del rendiconto delle spese sostenute da un comune partner, saranno da seguire le direttive che il comune capofila indicherà in autonomia.
Per quanto riguarda invece la presentazione della rendicontazione delle spese sostenute da parte del comune capofila, verrà predisposto un modello in cui si indicheranno gli estremi del/i mandati di pagamento o della/e determine di liquidazione; non saranno richieste copie di fatture, notule fiscali, ecc. che dovranno invece essere conservate in originale in caso di un eventuale controllo.

Risposta n. 28
Si. Nella sezione 4.6 del formulario per la redazione dei Piani di Intervento, andranno ad essere descritti in modo sintetico, i riferimenti dei soggetti titolari dei progetti e i partner che vi collaborano evidenziati nell’allegato A della DGR n.1392/2017 al paragrafo “Soggetti titolari dei progetti”. Ad essi, in qualità di partner, vi è la possibilità di inserire come partner anche le Associazione del privato sociale (APS) regolarmente iscritte all’Albo regionale e le Case di Riposo pubbliche. Nella stessa tabella possono essere elencati anche soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione dei progetti.
 

Bando "Fotogrammi Veneti: i giovani raccontano"

Bando "FOTOGRAMMI VENETI: i giovani raccontano" - DGR n.554/2015 e DDR n.25/2016

E’ di seguito disponibile la Scheda di Valutazione e Rendicontazione Finale dei progetti relativi al Bando “Fotogrammi veneti: i giovani raccontano”:
 - Scheda rendicontazione [file rtf, 2,65 Mb]

Il formulario andrà compilato in tutte le sue parti e inviato esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo: area.sanitasociale@pec.regione.veneto.it entro il 31 luglio 2017.
Detto termine può essere differito sulla base di semplice richiesta di proroga motivata, il cui modello è disponibile nel riquadro sottostante.

Tutti i materiali prodotti (video, foto, dvd, cd, ricerche, indagini, pubblicazioni, etc.) per entrambe le tipologie del progetto, andranno invece inviati con RACCOMANDATA A/R all’indirizzo:

DIREZIONE SERVIZI SOCIALI – Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile – Rio Novo Dorsoduro 3493 - 30123 VENEZIA.

Sarà necessario evidenziare, con nota accompagnatoria i seguenti riferimenti:
• Bando/titolo progetto;
• Denominazione Comune/Istituto Scolastico/Università
• N. protocollo e data invio del suddetto formulario trasmesso via pec,
 

Bando "FOTOGRAMMI VENETI: i giovani raccontano" - DGR n.554/2015 e DDR n.25/2016

RICHIESTA DI PROROGA

Considerato il ritardo nell’avvio dei progetti, il termine di presentazione della Scheda di Valutazione e Rendicontazione fissato al 31 luglio 2017, può essere differito sulla base di semplice richiesta di proroga motivata, come da modello sotto riportato.

Modello per richiesta proroga [file rtf, 2,3 Mb]

DECRETO DEL DIRETTORE DELLA SEZIONE SERVIZI SOCIALI n. 25 del 15 marzo 2016 - Approvazione delle risultanze istruttorie e di valutazione relative al bando "Fotogrammi Veneti: i giovani raccontano" ai sensi della D.G.R. n. 554/2015.

Con DDR n.25 del 15 marzo 2016 [Bur n. 25 del 18 marzo 2016] sono state approvate le risultanze istruttorie e gli esiti del lavoro della Commissione di valutazione del bando “Fotogrammi Veneti: i giovani raccontano” in ordine ai progetti presentati da comuni, istituti scolastici ed università del Veneto.
Gli importi assegnati ad ogni progetto sono riportati nell' Allegato A.
 

Di seguito è reso disponibile il modulo della Relazione Intermedia [file doc; 310 Kb] .
Vedi riquadro sottostante per le indicazioni relative all'oggetto della PEC di trasmissione dello stesso.

Di seguito si rendono disponibili:
- Comunicazione di Avvio progettualità [file rtf; 2,33 Mb]
- Schede Dati Anagrafici e Posizione fiscale [da scaricare attraverso il link alla pagina della Sezione Ragioneria]

Le schede sopra indicate vanno compilate in tutte le loro parti, unitamente alla copia del documento d'identità in corso di validità del legale rappresentante dell'Ente / Istituto scolastico / Università, UNICAMENTE con POSTA CERTIFICATA (PEC) all'indirizzo:
area.sanitasociale@pec.regione.veneto.it
e contemporaneamente in copia conoscenza (CC) all'indirizzo:
valeria.turri@regione.veneto.it

Si fa presente che nell'oggetto della PEC dovranno essere evidenziati, NEL SEGUENTE ORDINE, i campi:
1. nominativo dell'Ente / Istituto scolastico / Università beneficiario del contributo;
2. Nome del bando di riferimento con i dati dei relativi provvedimenti (es. Bando "FOTOGRAMMI VENETI: i giovani raccontano" - DGR n.554/2015 DDR n.25/2016);
3. Ufficio destinatario del documento (Ufficio Giovani);
4. tipologia del documento (es. Comunicazione di Avvio, Relazione Intermedia , Integrazione, etc.)


Bando "Giovani, cittadinanza attiva e volontariato – 3° ed." - DGR 2404/2013 e DDR 280/2014


E’ disponibile la Scheda di Valutazione e Rendicontazione dei progetti relativi al Bando “Giovani, Cittadinanza Attiva e Volontariato “ 3^ edizione.
Clicca qui per scaricare la Scheda [file RTF, 2636 Kb]

Il formulario andrà compilato in tutte le sue parti e inviato esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo: area.sanitasociale@pec.regione.veneto.it entro il 15 ottobre 2015.
 

Considerato il ritardo nell’avvio dei progetti, il termine di conclusione delle attività e della rendicontazione fissato al 15 ottobre 2015, può essere differito sulla base di semplice richiesta di proroga motivata, come da modello sotto riportato:

Modello di richiesta proroga [file Rtf; 2.332 Kb]
 


Data ultimo aggiornamento: 27/10/2017

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