Documenti di programmazione

Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020


Con deliberazione n. 77/CR del 17/06/2014 la Giunta Regionale ha adottato la proposta di POR FESR del Veneto 2014/2020.
Conformemente a quanto stabilito dall. Art. 9 comma 2 della L.R. n. 26/2011 tale proposta è stata presentata al Consiglio Regionale per l'approvazione di competenza, avvenuto con deliberazione n. 42 nella seduta pubblica n. 208 del 10/07/2014.
Nel rispetto dei tempi stabiliti dall'Art. 26 comma 4 del Regolamento(CE) 1303/2013, il 21/07/2014 l'Autorità di Gestione ha trasmesso la proposta alla Commissione Europea tramite il sistema informatizzato SFC.
Recependo le osservazioni inviate dalla Commissione in data 21 ottobre 2014 la nuova versione del POR è stata trasmessa in data 3 luglio 2015 e, integrata, il 10 agosto 2015.
Il 17 agosto 2015 la Commissione Europea ha approvato il POR FESR Veneto 2014-2020  [file pdf 1MB], trasmesso il giorno 10/08/2015, con Decisione (CE) C(2015) 5903 final e allegati [file pdf 100kB] con i seguenti documenti a supporto:  

- Aree urbane eleggibili [file pdf 40kB]
- Dossier indicatori: Metodologia di stima degli indicatori di risultato e di realizzazione [file pdf 260kB]
- Piano di rafforzamento amministrativo (PRA) [file pdf 8MB]
- Smart Specialisation Strategy (RIS3) della Regione del Veneto [file pdf 11MB]
- Valutazione Ambientale Strategica (VAS)
- Rapporto di Valutazione Ex-Ante (VEXA)
 
Con DGR 1148 del 01/09/2015 [file pdf 260kB], la Giunta Regionale ha preso atto dell'approvazione del POR da parte della Commissione europea a seguito della conclusione del negoziato, ai sensi del Regolamento (UE) n. 1303/2013.
 
Per i dettagli su assi e azioni consultare la sezione dedicata.

 

Criteri di selezione

Conformemente a quanto stabilito dall'Art. 110 comma 2 del Regolamento (UE) 1303/2013 il Comitato di Sorveglianza, nella riunione tenutasi a Venezia il 3 febbraio 2016, ha esaminato e approvato i criteri di selezione [file pdf 1MB] delle operazioni.
 

 

Contesto europeo


La politica di coesione esercita un ruolo fondamentale nel perseguire la strategia di Europa 2020 ed è, in tal senso, un elemento essenziale del quadro finanziario pluriennale europeo per il periodo 2014-2020, c.d. QFP 2014-2020, il quale definisce l'allocazione finanziaria delle risorse degli Stati Membri, come da Regolamento (UE, EURATOM) n. 1311/2013 [file pdf 1.1MB] del Consiglio del 2 dicembre 2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014 – 2020, GUUE L 347/884 del 20.12.2013


Gli elementi chiave della riforma della politica di coesione per il periodo 2014 – 2020 sono evidenziati nel Pacchetto della politica di coesione 2014 – 2020, il quale definisce le modalità di utilizzo delle risorse:
1. Investire in tutte le Regioni dell’Unione Europea (UE);
2. Indirizzare le risorse sui settore chiave per la crescita;
3. Stabilire obiettivi chiari, trasparenti e misurabili e parametri di responsabilità e di risultato;
4. Definire le condizioni prima che i finanziamenti vengano assegnati;
5. Definire una strategia comune per assicurare un migliore coordinamento ed evitare sovrapposizioni;
6. Ridurre la burocrazia e semplificare l’uso degli investimenti UE;
7. Accrescere la dimensione urbana della politica;
8. Rafforzare la cooperazione transfrontaliera;
9. Assicurare che la politica di coesione sia meglio correlata alla più ampia governance economica dell’UE;
10. Incoraggiare l’uso degli strumenti finanziari per dare alle PMI maggiore sostegno e accesso al credito.
 


Contesto nazionale


Il “Position Paper” [file pdf 270kB] dei Servizi della Commissione sulla preparazione dell’Accordo di Partenariato e dei Programmi in ITALIA per il periodo 2014-2020 delinea il quadro del dialogo tra i Servizi della Commissione e l'Italia sulla preparazione dell'Accordo di Partenariato e dei Programmi.

A livello nazionale si sono svolti i negoziati e le audizioni delle parti economiche e sociali ai fini delle definizione dell’Accordo di Partenariato dell’Italia con la Commissione europea, cui le Regioni dovranno fare riferimento per la definizione dei rispettivi Programmi Operativi Regionali.

La programmazione nazionale dei fondi ha preso avvio nel dicembre 2012 con la pubblicazione del documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi comunitari 2014-2020”
elaborato dal Ministero per la Coesione Territoriale. Tale documento ha dato avvio al confronto pubblico proponendo delle innovazioni di metodo, incluse tre opzioni strategiche su Mezzogiorno, città e aree interne, oltre a proposte di metodo in merito ad ognuna delle 11 aree tematiche europee.

Da gennaio ad aprile 2013, sulla base degli indirizzi definiti dal documento ‘Metodi e Obiettivi’, le amministrazioni e le parti interessate hanno partecipato al confronto tecnico-istituzionale - con il coordinamento del Ministro per la Coesione Territoriale, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e di intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze - volto a orientare la redazione dei documenti di programmazione

In particolare, si sono attivati quattro tavoli di confronto partenariale relativi alle missioni:
1) Lavoro, competitività dei sistemi produttivi e innovazione;
2) Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente;
3) Qualità della vita ed inclusione sociale;
4) Istruzione, formazione e competenze.

 

Accordo di partenariato

L'Accordo di partenariato, adottato dalla Commissione Europea il 29 ottobre 2014, è disponibile al seguente link.


 


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