Tutela risorsa idrica

Il Veneto è un territorio ancora ricco di questa risorsa primaria; esserne consapevoli e preservarla è un dovere verso l’umanità intera.

Viviamo in zone idricamente rigogliose cui, però, non dedichiamo il dovuto rispetto: è fondamentale, per tutti, capire che il prosciugamento di una risorgiva, l’abbassamento di una falda, l’inquinamento di un pozzo rurale sono eventi ormai insopportabili per un ambiente, già stressato da innumerevoli attacchi quotidiani.


Il danno è verso una risorsa che sta preoccupantemente mostrando i propri limiti; l’acqua è un bene primario che va preservato, non solo per responsabile economia, ma anche per necessità. Noi, che ancora ne siamo ricchi, dobbiamo essere i primi a capirlo.

Con queste premesse, la strada giusta da perseguire sembra quella tracciata in ambito europeo dove ci si è prefissi di garantire:

  • la protezione ed il miglioramento dello stato degli ecosistemi acquatici, nonché di quelli terrestri e delle zone umide che da questi dipendono;
  • un utilizzo idrico sostenibile fondato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili;
  • una maggiore protezione dell’ambiente acquatico che ne consenta il miglioramento anche attraverso l’ adozione di misure specifiche per la graduale riduzione degli scarichi, delle emissioni e delle perdite delle sostanze prioritarie, nonché l’arresto o
  • la graduale eliminazione degli scarichi, delle emissioni e delle perdite di quelle pericolose;
  • il blocco e la graduale riduzione dell’inquinamento delle acque sotterranee;
  • un fattivo contributo alla mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità; 

e sono stati fissati e seguenti obiettivi:  

  • ampliare la protezione delle acque, sia superficiali che sotterranee;
  • raggiungere lo stato di “buono” per tutte le acque entro il 31 dicembre 2015;
  • gestire le risorse idriche sulla base di bacini idrografici indipendentemente dalle strutture amministrative;
  • procedere attraverso un’azione che unisca limiti delle emissioni e standard di qualità;
  • riconoscere a tutti i servizi idrici il giusto prezzo che tenga conto del loro costo economico reale;
  • rendere partecipi i cittadini delle scelte adottate in materia. 

Piano di Tutela delle Acque 


(Art. 121, Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”)


Classificazione qualitativa delle acque superficiali interne regionali: corsi d’acqua e laghi, quadriennio 2010–2013 


Classificazione delle acque sotterranee 


Revisione della designazione delle acque dolci idonee alla vita dei pesci e relativa classificazione 


Cartografia del Piano di Tutela delle Acque


Strutture di riferimento

Area Tutela e Sviluppo del Territorio
Direzione Difesa del Suolo
Segreteria: tel. 041 279 2130/2537 - fax. 041 279 2545
pec: difesasuolo@pec.regione.veneto.it - email: difesasuolo@regione.veneto.it




Data ultimo aggiornamento: 27/07/2018