Le fattorie sociali

Negli ultimi anni l’agricoltura ha assunto nuovi ruoli passando da semplice attività economica per la produzione di beni destinati all’alimentazione umana e animale, ad attività in grado di migliorare l’ambiente (tutela del territorio, riduzione dell’inquinamento) e fornire servizi alla popolazione anche collegati alle politiche sociali e del lavoro.

In particolare, in Italia si sta consolidando la tipologia dell’agricoltura sociale, che offre nuove potenzialità e opportunità per lo sviluppo delle aree e delle comunità rurali fornendo risposte ai bisogni di servizi alla persona, favorendo la conoscenza e la fiducia reciproca.

Il Consiglio regionale, comprendendo questa richiesta del territorio, il 28 giugno 2013 ha adottato la legge regionale n. 14 “Disposizioni in materia di Agricoltura sociale”.
La legge definisce le attività inerenti l’agricoltura sociale e i soggetti titolati all’erogazione dei servizi: sono le “fattorie sociali”.

In attuazione alle disposizioni della legge regionale, la Giunta, con DGR n. 2334 del 09/12/2014, ha approvato il procedimento amministrativo per l’iscrizione nell’elenco regionale delle fattorie sociali e le modalità della sua tenuta (Allegati A e B alla DGR)

L’elenco prevede le seguenti 4 sezioni (i cui contenuti sono spiegati nell'Allegato B della DGR):

  • Sezione a) "inserimento socio-lavorativo"
  • Sezione b) "percorsi abilitativi e riabilitativi"
  • Sezione c) "iniziative educative, assistenziali, formative e per il benessere personale"
  • Sezione d) "reinserimento e reintegrazione sociale di detenuti ed ex detenuti"

Elenco delle fattorie sociali  (pdf 261 Kb)

La documentazione da presentare per l’iscrizione della fattoria sociale all’elenco regionale consiste in:

  • domanda di iscrizione;
  • piano aziendale;
  • carta dei servizi della Fattoria sociale comprensiva del Codice etico (redatto secondo le disposizione contenute al paragrafo 10 dell’allegato A alla DGR n. 2334 del 09/12/2014);
  • documentazione comprovante i requisiti di formazione e di maturazione di specifiche esperienze relativa alla sezione per la quale si richiede l’iscrizione,
  • eventuale altra documentazione specifica necessaria per l’esercizio delle attività per cui si richiede l’iscrizione.

In attesa dell’approvazione del Decreto Ministeriale sulla definizione dei requisiti minimi e sulle modalità di cui al comma 1 della legge n. 141/2015, che promuove l’agricoltura sociale in Italia, sono richiesti anche i seguenti documenti:

  • supporto grafico, sottoscritto da tecnico abilitato, estratto di mappa del contesto ove è ubicata la fattoria sociale nonché planimetria, in scala adeguata, degli edifici /strutture con l’indicazione delle attività di agricoltura sociale svolte in esse, corredata da documentazione fotografica;
  • asseverazione, sottoscritta da parte di un tecnico abilitato, relativa al rispetto/sussistenza, per i fabbricati e gli spazi destinati all’attività della fattoria sociale, dei requisiti igienico-sanitari, delle norme urbanistiche, edilizie, ambientali e di pubblica sicurezza, di prevenzione incendi e di sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà sottoscritta dal datore di lavoro, accompagnata dalla fotocopia di un documento d'identità del medesimo ai sensi del DPR n. 445/2000, sul rispetto degli obblighi previsti dal D.Lgs n. 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (DVR, DUVRI e quant'altro), per le attività di agricoltura sociale per le quali si chiede l'iscrizione.

La domanda di iscrizione all’elenco regionale deve essere presentata a partire dal 19 gennaio 2015 alla seguente Posta Elettronica Certificata: agroalimentare@pec.regione.veneto.it 

Istruzioni per trasmettere una PEC alla Regione del Veneto
 

Mantenimento dell’iscrizione all’elenco regionale delle fattorie sociali

Al fine del monitoraggio annuale delle attività e della dichiarazione inerente la permanenza dei requisiti necessari per l’iscrizione all’elenco delle fattorie sociali, così come previsto al paragrafo 7 dell’allegato A alla DGR 2334/2014, si forniscono i seguenti file da compilare ed inviare alla Pec agroalimentare@pec.regione.veneto.it entro il 31 gennaio 2018:

Concorso di idee per l’ideazione del logo delle fattorie sociali del Veneto

Graduatoria Finale - 04.12.2018

La Regione del Veneto in attuazione a quanto previsto dall’articolo 7 della legge regionale n. 14/2013 promuove un concorso di idee aperto agli istituti di istruzione secondaria superiore ad indirizzo grafico e scuole di formazione professionale con medesimo indirizzo per l’“Ideazione del Logo delle fattorie sociali del Veneto”.
Le regole per la per la partecipazione al bando e la modulistica sono stati approvati con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 609/2018.
L'oggetto del concorso è la presentazione di una proposta grafica applicativa di logo delle fattorie sociali.
L’istituto o la scuola decretata vincitrice, oltre a veder riconosciuta la propria proposta di logo quale immagine per le ditte iscritte all’elenco regionale, riceverà un premio in denaro.
Le domande di partecipazione con gli allegati richiesti dovranno pervenire alla Direzione Agrolimentare, con le modalità specificate nel bando (allegato A alla DGR n. 609/2018) entro e non oltre le ore 12:00 di martedì 23 ottobre 2018.
Bando e Modulistica:
Bando (allegato A alla DGR n. 609/2018)
Domanda di partecipazione.
Quesiti e risposte:

Quesiti e risposte al bando per l’ideazione del logo delle fattorie sociali del Veneto

Quesito: La dicitura "Fattoria sociale del Veneto", che deve essere presente nel logo, può essere cambiata ? ad esempio eliminando la preposizione?
Risposta: No, la dicitura deve essere quella indicata al paragrafo 2 “Caratteristiche del logo” del Bando, perché esplicitamente prevista all’articolo 7 della legge regionale n. 14/2013 “Disposizioni in materia di agricoltura sociale”.
Quesito: Riguardo alle caratteristiche del logo, esso deve essere rappresentato con un’immagine di tipo “ideogramma”, o si possono elaborare immagini di tipo Zoomorfo?
Risposta: I partecipanti al concorso sono liberi di interpretare a proprio giudizio la modalità espressiva più consona per “rappresentare la bellezza dell’ambiente agricolo e la capacità dell’agricoltura di fornire servizi rivolti alla popolazione” come meglio indicato nella nota esplicativa presente nel bando. “Il principio fondante dell'operazione dovrà essere quello di utilizzare un linguaggio chiaro ed evocativo per esprimere i contenuti dell’agricoltura sociale con l'identità regionale”. Si ricorda che il logo dovrà avere le caratteristiche di cui al paragrafo 2 “Caratteristiche del lego” del bando.
Quesito: al concorso gli istituti o le scuole di formazione professionale possono partecipare inviando più di un logo?
Risposta: No, ogni istituto o scuola di formazione professionale può inviare una sola proposta (un logo), pena l'esclusione dal concorso.




 



Data ultimo aggiornamento: 06/12/2018

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Data ultimo aggiornamento: 11/10/2017

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