Siti di interesse
Attività svolte per la Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici
La Regione del Veneto, in collaborazione con ARPAV e l’Università, ha definito un quadro programmatico coerente con le proprie competenze istituzionali in materia di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici. Questo percorso ha previsto lo sviluppo delle seguenti attività:
- ricognizione degli strumenti di pianificazione regionali per tutti gli aspetti correlati al cambiamento climatico ed individuazione delle misure già attive di mitigazione e adattamento ai cambiamenti (mappatura dei piani). Per una miglior definizione del sistema della governance, l’indagine è stata estesa anche ai settori del Piano nazionale, in ottica di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali;
- creazione di una base dati comune regionale sui fenomeni di cambiamento climatico in atto, con particolare riferimento al territorio veneto e all’area vasta del nordest italiano in cui si inserisce, nonché sui relativi scenari futuri e di un database comune regionale sulle fonti di emissione dei gas climalteranti nel territorio veneto e se possibile nell’area vasta della pianura padana (Atlante informativo);
- approfondimenti tematici su aspetti critici e vulnerabilità intrinseche del territorio veneto mirati alla costruzione della Strategia Regionale di Adattamento, allo scopo di individuare azioni e misure necessarie per la mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici;
- implementazione di una governance multilivello al fine di facilitare la comunicazione verticale e orizzontale nella pianificazione, organizzazione e attuazione di misure di mitigazione e adattamento e l’integrazione di misure con impatti multi-settoriali;
- organizzazione di momenti di confronto con gli stakeholder sui temi collegati alla Strategia Regionale di Adattamento.
Sulla base delle attività svolte, IUAV e ARPAV hanno condotto una prima valutazione degli impatti climatici sul territorio regionale, che ha permesso di individuare gli ambiti di intervento più significativi, riconducibili a tre cause climatiche principali, ovvero:
- aumento delle temperature, sia come media annua/stagionale che come picchi di calore duraturi, e di conseguenza delle ondate di calore estive, che determinano picchi di calore duraturi ed intense ondate di calore estive con impatti sulla salute umana e degli ecosistemi;
- modifica del regime pluviometrico, non tanto per quanto riguarda le precipitazioni medie annue (anche se in alcune zone specifiche già si assiste ad un trend in generale diminuzione), ma nella loro distribuzione ed intensità, con una generale diminuzione delle precipitazioni estive ed un leggero aumento di quelle autunnali-invernali, associato ad un minor numero di eventi piovosi ed un maggiore numero di eventi di pioggia intensa, che possono determinare condizioni siccitose più o meno accentuate, con conseguenze sul bilancio idrometrico, sulle produzioni colturali e sulla biodiversità;
- innalzamento del livello del mare, considerato in riferimento all’acutizzazione delle mareggiate, del fenomeno della risalita del cuneo salino e delle aree allagabili in seguito all’aumento del livello marino, che impatterà con allagamenti sempre più frequenti nelle zone costiere, fenomeni di intrusione salina ed erosione del fronte dunale durante le mareggiate intense.
Data ultimo aggiornamento: 03 giugno 2025