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Volontariato

 


Con L.R. n. 12 del 16 marzo 2018  è stata prorogata la L.R. n. 6 del 27 aprile 2015, prevedendo anche per l'anno in corso la possibilità di chiedere l'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli adibiti al trasporto di disabili e anziani di proprietà di organizzazioni di volontariato iscritte al registro regionale ai sensi della L.R. n. 40/93.

Provvedimento attuativo: DDR n. 16 del 03 maggio 2018 [Bur n. 43 del 08 maggio 2018]


NOVITA'

MODULO DI RICHIESTA ESENZIONE (AGGIORNATO) [file doc; 78 kb]

La richiesta di esenzione dovrà pervenire entro e non oltre il 30 SETTEMBRE 2018

In caso di pagamento già effettuato allegare al modulo di richiesta esenzione L'INDICAZIONE DEL CODICE IBAN

 



Registro regionale delle organizzazioni di volontariato

L'art. 4 del D. Lgs. 117/2017 individua tra gli enti del terzo settore le associazioni di volontariato, di seguito ODV.

Possono richiedere l'iscrizione al Registro regionale le organizzazioni di volontariato, costituite in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, da un numero non inferiore a sette persone fisiche o a tre organizzazioni di volontariato (in caso di organismo di secondo livello).

La denominazione deve contenere l’indicazione di “Organizzazione di volontariato ………” o l’acronimo “ODV ……..”. Devono avere sede legale nel territorio regionale, essere dotate di autonomia sotto il profilo gestionale, patrimoniale, contabile, organizzativo, processuale ed essere costituite ed operanti da almeno 6 mesi.

Devono esercitare in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale di cui all’art. 5 del D. Lgs. 117/2017, per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

L’attività dev’essere svolta prevalentemente in favore di terzi, avvalendosi in modo predominante delle prestazioni dei volontari associati, che devono avvenire in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.

Le prestazioni dei volontari non possono essere retribuite in alcun modo e la qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo o con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è associato.

Le organizzazioni di volontariato possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure nei limiti occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari.

Nell’atto costitutivo e nello statuto devono essere indicati l’assenza di scopo di lucro, il perseguimento di finalità solidaristiche, l’attività di interesse generale che costituisce l’oggetto sociale, la sede legale, il patrimonio iniziale ai fini dell’eventuale riconoscimento della personalità giuridica, le norme sull’ordinamento, l’amministrazione e la rappresentanza dell’ente, i diritti e gli obblighi degli associati, i requisiti per l’ammissione di nuovi associati e la relativa procedura, la nomina dei componenti degli organi sociali, le norme sulla devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento o di estinzione.

Gli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate, tra i propri associati, dalle organizzazioni di volontariato associate. Ai componenti degli organi sociali non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.

Le organizzazioni di volontariato devono assicurare i propri volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

Le organizzazioni di volontariato hanno :

  • l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statuaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità solidaristiche;
  • il divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo;
  • l’obbligo di devolvere il patrimonio residuo, in caso di estinzione o scioglimento ad altri enti del terzo settore secondo le disposizioni statuarie o dell’organo sociale competente o, in mancanza, alla Fondazione Italia sociale.

I libri sociali obbligatori sono (art. 15):

  • il libro degli associati,
  • il registro dei volontari,
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico,
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo e di eventuali altri organi sociali,

Le organizzazioni di volontariato possono trarre le risorse economiche necessarie al loro funzionamento e allo svolgimento della propria attività da fonti diverse, quali quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali ed attività di raccolta fondi nonché delle attività diverse di cui all’art. 6. Per l’attività di interesse generale prestata, le organizzazioni di volontariato possono ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA DI ISCRIZIONE/CONFERMA AL REGISTRO REGIONALE

La domanda di iscrizione al registro può essere presentata in qualunque momento, alla Direzione Servizi Sociali avvalendosi dell’apposita autocertificazione, unitamente ai documenti ivi indicati.
Ai sensi dell’art. 4 comma 5 della L.R. 30 agosto 1993 n. 40, le organizzazioni iscritte devono chiedere, pena la cancellazione automatica dal Registro, la conferma dell’iscrizione ogni tre anni (l’istanza dovrà essere inviata entro il mese di scadenza).

BENEFICI CONNESSI ALL’ISCRIZIONE

Le organizzazioni di volontariato iscritte al Registro regionale possono accedere ai contributi pubblici, stipulare convenzioni con le Amministrazioni pubbliche di cui al D.Lgs. 165/2001 e accedere al 5 per mille delle imposte sui redditi dei cittadini.

 

Registro regionale delle organizzazioni di volontariato iscritte [file pdf, 301 Kb] Dati al 31/03/2018

Decreti di aggiornamento:
DDR n. 20 del 31.05.2018
DDR n. 23 del 11.06.2018


MODULISTICA

PER INFORMAZIONI:

 

Normativa di riferimento

 



Data ultimo aggiornamento: 23/07/2018

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