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 Promozione sociale 

Registro regionale delle associazioni di promozione sociale

L'art. 4 del D. Lgs. 117/2017 individua tra gli enti del terzo settore le associazioni di promozione sociale, di seguito APS.

Possono chiedere l’iscrizione al Registro regionale gli Enti costituiti in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, da un numero non inferiore a sette persone fisiche o a tre associazioni di promozione sociale (organismo di secondo livello).

La denominazione deve contenere l’indicazione di “Associazione di promozione sociale ………” o l’acronimo “APS ……..”. Devono avere sede legale nel territorio regionale, essere dotate di autonomia sotto il profilo gestionale, patrimoniale, contabile, organizzativo, processuale ed essere costituite ed operanti da almeno 1 anno.

Le APS Devono esercitare in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale di cui all’art. 5 del D. Lgs. 117/2017, per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

L’attività dev’essere svolta in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati.

Le prestazioni dei volontari associati devono avvenire in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. Non possono essere retribuite in alcun modo e la qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo o con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è associato. (art. 17)
Le associazioni di promozione sociale possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, fatto comunque salvo quanto disposto dall’art. 17, comma 5, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.

Nell’atto costitutivo e nello statuto devono essere indicati l’assenza di scopo di lucro, il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, l’attività di interesse generale che costituisce l’oggetto sociale, la sede legale, il patrimonio iniziale ai fini dell’eventuale riconoscimento della personalità giuridica, le norme sull’ordinamento, l’amministrazione e la rappresentanza dell’ente, i diritti e gli obblighi degli associati, i requisiti per l’ammissione di nuovi associati, la nomina dei componenti degli organi sociali, le norme sulla devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento o di estinzione.

Le associazioni di promozione sociale devono assicurare i propri volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.
La nomina degli amministratori spetta all’assemblea. La maggioranza degli stessi è scelta tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti giuridici associati. L’atto costitutivo o lo statuto possono prevedere che uno o più amministratori siano scelti tra gli appartenenti alle diverse categorie di associati.

Le associazioni di promozione sociale hanno:

  • l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statuaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità solidaristiche;
  • il divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo;
  • l’obbligo di devolvere il patrimonio residuo, in caso di estinzione o scioglimento ad altri enti del terzo settore secondo le disposizioni statuarie o dell’organo sociale competente o, in mancanza, alla Fondazione Italia sociale.

I libri sociali obbligatori sono (art. 15):

  • il libro degli associati
  • il registro dei volontari,
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo e di eventuali altri organi sociali,
     

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA DI ISCRIZIONE/CONFERMA AL REGISTRO REGIONALE

La domanda di iscrizione al Registro può essere presentata in qualunque momento, alla Direzione Servizi Sociali avvalendosi dell’apposita autocertificazione, unitamente ai documenti ivi indicati.
Nel rispetto di quanto previsto dalla DGR n. 2652 del 10.10.2001 le associazioni iscritte devono chiedere, pena la cancellazione automatica dal Registro, la conferma dell’iscrizione ogni tre anni (l’istanza dovrà essere inviata entro il mese di scadenza).

BENEFICI CONNESSI ALL’ISCRIZIONE

Le associazioni di promozione sociale iscritte al Registro regionale possono accedere ai contributi pubblici, stipulare convenzioni con le Amministrazioni pubbliche di cui al D.Lgs. 165/2001 e accedere al 5 per mille delle imposte sui redditi dei cittadini.

 

Registro regionale delle associazioni di promozione sociale iscritte  [file PDF, 325 Kb] - Aggiornato al 31 dicembre 2017.

 
MODULISTICA

 

 PER INFORMAZIONI:



 

Normativa di riferimento



Data ultimo aggiornamento: 05/02/2018

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