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Programma di interventi economici straordinari a favore delle famiglie con parti trigemellari e delle famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro. Anno 2017.

Sono disponibili le FAQ per le famiglie numerose

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Con DGR n. 1488 del 18 settembre 2017 [Bur n. 91 del 22 settembre 2017] sono state definite le modalità di realizzazione di un programma di interventi economici straordinari a sostegno delle famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro e delle famiglie con parti trigemellari, anno 2017.

Nello specifico si propone di offrire un supporto economico, per il tramite dei Comuni, determinando in € 2.500.000,00 l'importo massimo erogabile. Il suddetto fondo è ripartito, tenuto conto degli esiti delle istruttorie relative ai bandi passati, nel seguente modo:

  • € 2.300.000,00  per le famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro;
  • € 200.000,00  per le famiglie con parti trigemellari.

Le Amministrazioni comunali, per poter accedere a tale fondo, dovranno seguire i criteri e le modalità esposti nell’Allegato A della DGR n.1488/2017.

SCADENZE


Il cittadino entro il termine perentorio, pena l’esclusione della domanda,  delle ore 12.00 del 31 ottobre 2017 deve compilare ed inviare al  Comune di residenza la “Domanda del contributo alle famiglie con parti trigemellari e  alle famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro. ANNO 2017”, di cui all'Allegato B della DGR n. 1488/2017, completa dei documenti richiesti, con ogni mezzo consentito dalla normativa vigente (in caso di invio a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al fine del rispetto del termine, fa fede la data del timbro dell’ufficio postale accettante). 

Il Comune entro il termine perentorio, pena l’esclusione, delle ore 23.59 del 30 novembre 2017 

  • stila la graduatoria finale utilizzando lo schema tipo di cui all’All. C;
  • la approva con provvedimento di Giunta comunale;
  • trasmette alla Regione Veneto – Direzione Servizi Sociali, tramite pec, il suddetto provvedimento di Giunta Comunale, all'indirizzo area.sanitasociale@pec.regione.veneto.it  

La medesima graduatoria andrà inviata in formato Excel via mail all'indirizzo famigliaminorigiovani@regione.veneto.it.

Di seguito sono riportati gli allegati della DGR n. 1488/2017. Gli Allegati B e C sono in formato editabile

Per ogni informazione:

famigliaminorigiovani@regione.veneto.it
 

FAQ FAMIGLIE NUMEROSE

 

  1. In caso di Comuni appartenenti ad un Unione di Comuni alla quale è stata trasferita la funzione di gestione dei Servizi Sociali, è possibile approvare un'unica graduatoria o devono essere approvate le graduatorie dei singoli Comuni?
     
  2. Nel modello di domanda  che il cittadino deve presentare al Comune, viene riportata una sola sezione per riportare  i dati relativi ai figli conviventi e non. Come ci si deve comportare per comunicare i dati di tutti i figli, che sono almeno 4?

  3. Quale tipo di ISEE viene richiesto?
     
  4. Quali sono i criteri a cui devono attenersi i Comuni per stendere la graduatoria da far approvare in Giunta comunale? Il Comune si deve accreditare sul sito della Regione Veneto?

  5. Nel caso in cui il richiedente abbia un figlio non convivente a carico IRPEF al 50% ha diritto al contributo?

  6. Quali sono i titoli di soggiorno validi ed efficaci secondo la normativa vigente?

  7. Cosa si intende con  “documentazione di cui all’art. 3 del DPR 445/2000 relativa all’eventuale possesso di beni immobili o depositi bancari all’estero” ?     

RISPOSTE

Risposta n.1
Come riportato dalle indicazioni dell'Allegato A della DGR 1488/2017, ogni Comune deve approvare con proprio atto di Giunta Comunale la graduatoria finale dei beneficiari residenti nel proprio territorio. Lo stesso Comune sarà beneficiario dei contributi assegnati successivamente  dalla Regione del Veneto con Decreto del Dirigente dei Servizi Sociali.

Risposta n.2
Su questa pagina è riportato il modulo di domanda da presentare al Comune in versione editabile (clicca qui) , cioè compilabile a computer e modificabile in quanto in formato Word. La sezione oggetto della domanda deve essere compilata con i dati relativi aciascun figlio, convivente e non, di età inferiore o uguale a 26 anni (27 anni non compiuti) e a carico IRPEF, compresi quelli in regime di affido familiare, affido preadottivo e affido a rischio giuridico. La tabella, pertanto, va replicata per lo stesso numero di figli.

Risposta n.3

Viene richiesto l’ISEE ordinario, riferito all’intero nucleo familiare.

Per maggiori approfondimenti si mette a disposizione Il Decreto n. 138 del 13.04.2017 del Ministero del Lavoro e delle Politche Sociali - Direzione Generale per l'inclusione e le politiche sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento delle finanze, con il quale si approva l'aggiornamento del medello della Dichiarazione Sostitutiva Unica [file PDF, 1,15 Mb]. La DSU è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate.


Risposta n. 4
Le procedure di accesso al bando e di presentazione delle graduatorie definitive da parte dei Comuni sono quelle riportate all’Allegato A della DGR 1488/2017. Il portale on line non viene usato per i bandi del 2017.

Risposta n. 5
Sì, purchè permangano gli altri requisiti. Come riportato dall’Allegato A della DGR 1488/17 al punto 4, infatti, “L’espressione “a carico I.R.P.E.F.” va intesa in senso estensivo, tenuto conto delle finalità sociali del bando.”

Risposta n. 6
L'Ente competente a cui rivolgere questa domanda è la Prefettura.
Si riporta di seguito il link delle Prefetture del Veneto, da contattare per ulteriori delucidazioni:
http://www.prefettura.it/portale/generali/12365.htm

Risposta n. 7
I dati relativi all’eventuale possesso di beni immobili o depositi bancari all’estero, sono già stati dichiarati dal cittadino nella presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), utile per calcolare l’ISEE (vedasi la Risposta n.3 per visualizzare la DSU).
Nello specifico i dati in questione sono dichiarati nel moduli FC2 e FC3.
Nel quadro di sottoscrizione della DSU il richiedente dichiara che quanto espresso nei moduli compilati “è vero ed è accertabile ai sensi dell’articolo 43 del citato DPR n. 445 del 2000, ovvero documentabile su richiesta delle amministrazioni competenti.”
Di conseguenza il cittadino deve essere in grado di allegare la documentazione comprovante quanto dichiarato all’INPS o al CAF per il calcolo dell’ISEE.
 



Bando per il sostegno delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà. Anno 2017  - PAGAMENTO CANONE D'AFFITTO

Sono disponibili le FAQ per le famiglie monoparentali

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 Con la legge regionale n. 29 del 10 agosto 2012 la Regione del Veneto ha approvato le “Norme per il sostegno delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà”, al fine di garantire ad essi, come previsto dall’art 1, comma 2, “le condizioni per svolgere il ruolo genitoriale, la prosecuzione di un’esistenza dignitosa, il recupero dell’autonomia abitativa”.

In particolare la presente legge interviene – come stabilito all’art. 1- al fine di fronteggiare le situazioni di difficoltà economica, sia dei nuclei familiari composti da un solo genitore detti monoparentali, sia dei coniugi in caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, con uno o più figli minori.

Con DGR n. 1317 del 16/08/2017 [Bur n. 83 del 25 agosto 2017]  al fine di dare attuazione a quanto indicato nell’art. 5 della legge succitata, si propone per l’anno 2017, utilizzando il fondo a ciò dedicato, di concorrere totalmente o parzialmente al pagamento dei canoni di affitto da parte delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati, in situazione di difficoltà economica, per il tramite delle amministrazioni comunali.

L'Allegato A della DGR n. 1317/2017 riporta le disposizioni attuative e relativi criteri per l'istruttoria da parte delle amministrazioni comunali.

SCADENZE

  • La famiglia  entro il termine perentorio, pena l’esclusione della domanda, delle ore 12.00 del 31 ottobre 2017 deve compilare ed inviare al Comune di residenza la “DOMANDA DEL CONTRIBUTO EX ART. 5 DELLA L.R. N. 29/2012”, di cui all'Allegato B della DGR n. 1317/2017, completa dei documenti richiesti, con ogni mezzo consentito dalla normativa vigente (in caso di invio a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al fine del rispetto del termine, fa fede la data del timbro dell’ufficio postale accettante). 

CONTATTI

 

Per ogni informazione SCRIVERE una mail a 
famigliaminorigiovani@regione.veneto.it
 

FAQ FAMIGLIE MONOPARENTALI 

  1. Hanno diritto al contributo le famiglie che risultano monoparentali in anagrafe ma delle quali un genitore è residente altrove senza essere separato o divorziato, ad esempio per motivi di studio o di lavoro ?

  2.  E’ ammissibile la richiesta di contributo da parte del beneficiario di un Affitto Sociale, derivante da una convenzione stipulata fra Comune, enti a scopo sociale, proprietario dell’immobile dato in affitto, per cui le spese sono ripartite in maniera proporzionale tra le parti aderenti alla convenzione ?

  3. Possono presentare richiesta inquilini di alloggi ATER con affitto agevolato o residenti in alloggio residenziale pubblico ?

  4. La richiesta di contributo per un affitto in una casa rurale deve essere esclusa ? 

  5. Dove è reperibile il modulo per la richiesta di contributo ?

  6. Al fine di accedere al contributo sono necessarie la promozione e l’attivazione da parte dei Comuni delle azioni da dichiarare all’Allegato C ?

  7. Quale tipo di ISEE viene richiesto?

  8. I contributi per il sostegno delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà sono cumulabili con i contributi a favore di nuclei familiari con figli rimasti orfani di un genitore?

  9. È ammissibile la domanda presentata da nuclei familiari in cui siano presenti nuovi conviventi/nonni/altri familiari?

  10. Cosa si intende per "riconosciuto disagio psicofisico certificato dal SSR"?

  11. Quale documentazione deve essere presentata per attestare la situazione di grave difficoltà economica del lavoratore autonomo?

  12. Il pagamento di un mutuo può essere equiparato al pagamento di un affitto ai fini del bando?

  13. Quali sono i titoli di soggiorno validi ed efficaci secondo la normativa vigente?

 

RISPOSTE

Risposta n. 1

No. Sono oggetto del contributo le famiglie monoparentali, ossia i nuclei (ex art.1, comma.1 della L.R. n. 29/2012) composti da un solo genitore e uno o più figli minori di età (0-17 anni, ossia fino al compimento del 18° anno di età al momento della domanda).
Il richiedente è, infatti, tenuto ad allegare alla domanda i provvedimenti emessi nel corso dei procedimenti di separazione, annullamento, scioglimento, cessazione degli effetti civili del matrimonio o unione civile, relativi a statuizioni di ordine personale/o patrimoniale tra i coniugi e nei confronti della prole e loro eventuali modificazioni.

 

Risposta n. 2

La richiesta è ammissibile se esiste un contratto di locazione e se vi sono oneri a carico dell’interessato: il contributo dichiarato al Comune sarà la quota effettivamente a carico del cittadino.
La tipologia di spesa ammessa a contributo riguarda il pagamento del canone di locazione per abitazioni non di lusso (abitazioni rientranti nelle categorie catastali A2, A3, A4 e A5 con esclusione dei fabbricati rurali), come indicato al punto 3) dell’allegato. Le singole Amministrazioni comunali sono tenute a valutare se il richiedente possieda i requisiti di ammissione, di cui all’Allegato A della DGR n. 1317/2017, e a richiedere la documentazione a dimostrazione della spesa sostenuta e/o da sostenere.

 

Risposta n. 3

La richiesta è ammissibile se esiste un contratto di locazione e se vi sono oneri a carico dell’inquilino.
La tipologia di spesa ammessa a contributo riguarda il pagamento del canone di locazione per abitazioni non di lusso (abitazioni rientranti nelle categorie catastali A2, A3, A4 e A5 con esclusione dei fabbricati rurali).

Le singole Amministrazioni comunali sono tenute a valutare se il richiedente possieda i requisiti di ammissione, di cui all’Allegato A della DGR n. 1317/2017, e a richiedere la documentazione a dimostrazione della spesa sostenuta e/o da sostenere.
 

Risposta n. 4

Si. Il contributo può essere erogato solo per spese di locazione per abitazioni non di lusso, rientranti nelle categorie catastali A2, A3, A4 e A5 con esclusione dei fabbricati rurali.


Risposta n. 5

Il testo della DGR n. 1317/2017 e tutta la modulistica relativa sono reperibili all'inizio di questa pagina e all'interno della Sezione Bandi Avvisi e Concorsi.
 

Risposta n. 6

Le Amministrazioni comunali, nel trasmettere alla Regione le Deliberazioni di Giunta Comunale che approvano le graduatorie, sono tenute a sottoscrivere la dichiarazione di cui all’Allegato C, che prevede:
- l'attivazione "di protocolli d'intesa tra enti locali, istituzioni pubbliche e private ed ogni altro soggetto diretti alla realizzazione di reti e sistemi articolati di assistenza omogenei sul territorio regionale a sostegno dei genitori soli, separati o divorziati" ai sensi dell'art. 2, comma 1 della L.R. n. 29/2012;
- la "realizzazione di servizi informativi per i genitori separati o divorziati e finalizzati a rendere effettivo l'esercizio del ruolo genitoriale in conformità alle norme di cui alla legge 1 dicembre 1970, n. 898 "Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio" e alla legge 8 febbraio 2006, n. 54 "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli", in coordinamento con le strutture pubbliche esistenti presso le aziende unità locali socio-sanitarie (ULSS)" ai sensi dell'art. 2, comma 2, lett. f) della L.R. n. 29/2012.

All’interno del testo della Delibera di Giunta Comunale l’Amministrazione deve esplicitare in quali modalità e/o secondo quali accordi o convenzioni, sono state compiute le azioni di cui sopra, ovvero l’impegno a realizzarle.
 

Risposta n. 7

Viene richiesto l’ISEE ordinario, riferito all’intero nucleo monoparentale.

Per maggiori approfondimenti si mette a disposizione Il Decreto n. 138 del 13.04.2017 del Ministero del Lavoro e delle Politche Sociali - Direzione Generale per l'inclusione e le politiche sociali di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento delle finanze, con il quale si approva l'aggiornamento del medello della Dichiarazione Sostitutiva Unica [file PDF,  1,15 Mb].  La DSU è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate.


Risposta n. 8

Si. I contributi sono cumulabili. L’Allegato A della DGR n. 1350/2017 che prevede che “Il contributo è cumulabile con altre tipologie di finanziamento o contributo concesso nell'ambito delle politiche sociali di aiuto, supporto e sostegno alle famiglie e verrà erogato per il tramite del Comune di residenza, per l’anno 2017, l’erogazione avverrà in unica soluzione entro il 31 dicembre 2017”.

Risposta n. 9
Sì è ammissibile, a condizione che il Reddito ISEE complessivo del nucleo familiare rientri nei limiti previsti dal bando (non superiore a 20.000,00 euro).

Risposta n. 10

Qualsiasi disagio fisico o psicologico certificato dal Servizio Sanitario Regionale, incluso dal medico di base.

Risposta n. 11
Per dimostrare l’aggravamento della condizione economica, i titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati devono produrre un nuovo modello ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) di valore inferiore, solo se sono trascorsi 12 mesi dalla precedente certificazione. Altrimenti, è necessario documentare gli eventi che hanno determinato una radicale modifica della situazione reddituale e patrimoniale che non consentono di sostenere più il pagamento della dilazione in corso (improvvisa e oggettiva crisi di mercato anche di carattere locale, cessazione dell’attività della ditta individuale, ecc).
Le altre imprese e le ditte individuali in contabilità ordinaria devono presentare la situazione economico patrimoniale aggiornata, se rispetto alla precedente sono trascorsi almeno sei mesi.
Fonte: Agenzia delle Entrate

Risposta n. 12
No. Il contributo, dando attuazione all’art. 5 della leggere regionale n. 29 del 10 agosto 2012, è a favore delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà economica per il pagamento dei canoni di affitto.

Risposta n. 13
L'Ente competente a cui rivolgere questa domanda è la Prefettura.
Si riporta di seguito il link delle Prefetture del Veneto, da contattare per ulteriori delucidazioni:
http://www.prefettura.it/portale/generali/12365.htm




 


 


















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Riconoscimento, promozione e sostegno della famiglia quale soggetto e capitale sociale, per il bene di tutta la comunità in tutti i suoi processi evolutivi, attraverso anche il sostegno, la promozione e il riconoscimento dei suoi membri nei loro percorsi di vita, avendo coscienza che ciò può essere raggiunto solo con un Welfare di comunità di tipo “societario-plurale”.
 

 



Data ultimo aggiornamento: 13/10/2017

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