Acqua destinata al consumo umano

Con il Decreto Interministeriale del 14 giugno 2017 (pubblicato in G.U. n. 192 del 18/08/2017), avente ad oggetto “Recepimento della direttiva (UE) 2015/1787 che modifica gli allegati II e III della direttiva 98/83/CE sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. Modifica degli allegati II e III del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31”, è stata introdotta la valutazione del rischio nelle filiere idropotabili secondo il modello dei water safety plans (piani di sicurezza dell'acqua, di seguito "PSA") , finalizzata al controllo di possibili contaminazioni legate a circostanze specifiche che possono interessare la filiera idropotabile, richiedendo che la valutazione del rischio comprenda "dati di monitoraggio per elementi chimici, sostanze non oggetto di ordinario controllo, sulla base di elementi di rischio sito specifici". La Regione del Veneto – Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria a partire dal 2016 e per tutto il 2017 in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha partecipato all’avvio della sperimentazione del modello dei PSA in Veneto, in qualità di componente del team multidisciplinare composto dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Regione del Veneto (Direzione Prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria e Direzione Difesa del Suolo), da ARPAV, dai Referenti delle Aziende Ulss competenti a livello territoriale e dagli Enti Gestori del Servizio Idrico Integrato. Il team multidisciplinare quindi, a conclusione delle attività ad inizio 2019, ha predisposto uno dei primi Piani di Sicurezza dell’Acqua in Italia, che riguarda il sistema acquedottistico di Lonigo (Vicenza).

La Regione del Veneto è incaricata nell’ambito del circuito formativo nazionale sui PSA, gestito dall’Istituto superiore di Sanità, di coordinare la formazione sul proprio territorio regionale. A tale proposito si è svolta a Venezia nei mesi di settembre e ottobre 2019 la prima edizione del corso di formazione nazionale per Team leader per l’implementazione dei Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA) nella filiera idro-potabile.

Ad oggi il controllo sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano è garantita da un sistema di monitoraggio svolto dalle Aziende ULSS, con il supporto analitico di ARPAV, e dagli Enti Gestori.

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RIFERIMENTI GIURIDICO/AMMINISTRATIVI

Comunitari

Nazionali

  • Decreto Interministeriale del 14.06.2017: “Recepimento della direttiva (UE) 2015/1787 che modifica gli allegati II e III della direttiva 98/83/CE sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. Modifica degli allegati II e III del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31”
  • D.lgs. n. 31 del 02.02.2001: Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualita' delle acque destinate al consumo umano


NEWS / EVENTI





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Si precisa che laddove gli atti non rimandino a link ufficiali (G.U., Bur, siti istituzionali) non costituiscono testi ufficiali, per i quali si deve fare riferimento agli atti originali pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto o eventualmente depositati presso le strutture competenti.





Data ultimo aggiornamento: 30/10/2019

documenti e materiali

- PFAS: Valutazione dell’esposizione alimentare e caratterizzazione del rischio - Relazione finale a cura dell'Istituto Superiore di Sanità
- Piano di Sorveglianza Sanitaria sulla popolazione esposta a PFAS - Rapporto n. 10 - Giugno 2019 (estrazione dati del 05/06/2019)
- "Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) – aggiornamento febbraio 2019" , a cura del Registro Nascita – Coordinamento Malattie Rare Regione Veneto (errata corrige titolo del documento "aggiornamento febbraio 2019)
- "La concentrazione di sostanze perfluorurate nel sangue dei dipendenti ed ex dipendenti delle ditte RIMAR e MITENI (Trissino, Vicenza)", a cura del Dr. Paolo Girardi, della Dr.ssa Anna Rosina, del Dr. Enzo Merler [pdf1.32MB]
- Mappa dell'area di esposizione a PFAS - Regione Veneto (DGR n.691/2018)
- Plasmaferesi - Primi risultati aggiornati al 14/12/2017 relativi all’applicazione del II livello previsto dal protocollo di screening della popolazione esposta a sostanze perfluoroalchiliche a seguito dell’utilizzo della plasmaferesi per i soggetti con alte concentrazioni di PFAS [pdf2.54MB] e Slides [pdf918.73KB]
- Domande frequenti sulle sostanze Perfluoroalchiliche (PFAS) [pdf155.84KB]
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