Tutela acque destinate al consumo umano

La Regione del Veneto garantisce ai cittadini il controllo sulla qualità delle acque potabili. Tale attività viene espletata attraverso l’indirizzo e il coordinamento sul tema delle Aziende ULSS a garanzia dell’omogeneità degli interventi sul territorio. Le strutture regionali dedicate costituiscono, inoltre, l’interfaccia tra gli ambiti locali e le realtà istituzionali di riferimento a livello nazionale ed europeo. In termini di prioritario interesse alla tutela della salute pubblica, le strutture regionali hanno il compito di esercitare un ruolo centrale e attivo in relazione all’andamento della qualità (valori di parametro) dell’acqua potabile interloquendo direttamente con il Ministero della Salute e dell’Ambiente per la definizione dei valori massimi ammissibili.

Nell’ottica di una visione integrata dei temi “Ambiente e Salute”, vengono nel contempo esercitate attività inter istituzionali e integrate in preparazione al recepimento della nuova Direttiva UE 2015/1787 del 06 ottobre 2015 sulle Acque potabili e delle recenti linee guida prodotte dall’Istituto Superiore di Sanità. I nuovi recenti indirizzi delle norme infatti rivalutano, nella sostanza, la filosofia dei controlli acquisendo lo strumento del Water Safety Plan indicato dall’OMS come indispensabile per garantire un intervento olistico che sposti l’attenzione dal controllo sulle acque distribuite, alla prevenzione e gestione dei rischi della filiera idropotabile.

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Sito ARPAV: Concentrazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle acque prelevate da ARPAV. Anni 2013-2016



Data ultimo aggiornamento: 18/10/2017

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