Bollettini orticoli 2017


 

 

Data:  18.10.201727.09.201713.09.201728.08.201707.08.201724.07.201717.07.2017
           10.07.201703.07.201726.06.201719.06.2017; 12.06.201705.06.201729.05.2017
           22.05.201715.05.201708.05.201703.05.201719.04.201712.04.201729.03.2017
           22.03.201715.03.2017; 01.03.201722.02.201708.02.201701.02.2017

 

Bollettino del 18 ottobre 2017


Cavoli
Su numerosi impianti si segnalano disseccamenti fogliari che partendo dal margine si espandono a forma di V verso il centro. Il responsabile è un batterio, Xanthomonas campestris pv campestris, che si manifesta generalmente dopo un periodo caratterizzato da piogge intense e sbalzi termici. Sopravvive nei residui colturali infetti nel terreno per circa due anni e colpisce oltre alle crucifere coltivate anche quelle spontanee. Penetra in occasione di piogge attraverso le cellule poste sui margini fogliari (tecnicamente chiamate idatodi) o attraverso gli stomi. Le precipitazioni di settembre sono risultate favorevoli alle infezioni, soprattutto nelle aree dove si sono raggiunti complessivamente 80 mm di pioggia e oltre. Conseguentemente non si è potuto assicurare la necessaria copertura con i prodotti fitosanitari. Trattamenti curativi non esistono e pertanto occorre intervenire con prodotti rameici preventivamente per limitare il diffondersi delle infezioni. Ad oggi i cavolfiori risultano i più colpiti. Questo batterio è specifico delle crucifere: radicchi, finocchi, porro e altri ortaggi di stagione non presentano infezione batteriche.

Radicchio
Le condizioni climatiche attuali, caratterizzate dalla prime nebbie, sono favorevoli alle infezioni di oidio. L’impiego di zolfo deve essere a breve sostituito con altri prodotti di sintesi, in quanto l’efficacia della sostanza diminuisce con l’aumento della umidità relativa e con la riduzione della temperatura.

 

Bollettino del 27 settembre 2017


Aglio
La selezione delle partite di aglio sano, destinate alla prossima semina, si presenta difficoltosa a causa di marciumi interni riscontrabili in molti bulbi. Tutte “le teste” che al tatto si presentano svuotate, prive di turgidità, vanno scartate anche se i sintomi sono presenti solo su un bulbillo. Allo stadio iniziale la marcescenza si presenta con dei puntini marrone chiaro sulla parte viva, non sulle tuniche esterne che vanno rimosse per il controllo. Anche in questo caso, se riscontrato la presenza, il bulbo non va impiegato per la semina. La marcescenza è dovuta al fungo classificato Fusarium proliferatum che colpisce soprattutto i bulbi più grossi , indipendentemente dall’origine (nazionale, cinese, spagnolo, francese….) fino ad interessare nei casi più gravi anche il 50% della partita. Da analisi di laboratorio sui bulbi più piccoli con pezzatura attorno ai 50 gr (tipo aglio polesano), il problema è decisamente inferiore. Utile conciare sempre i bulbilli con Iprodione o agrofarmaci di funghi antagonisti a base di Trichoderma spp.

Pomodoro in coltura protetta
Nella parte terminale della stagione, la Tuta absoluta si è manifestata in maniera particolarmente virulente in diverse aziende anche dove la presenza e i danni erano molto contenuti. All’estirpo dell’impianto asportare all’esterno tutte le piante ed eventuali residui presenti sul terreno e coprire il cumolo delle piante con nailon per almeno un mese.

Radicchio
Il precoce di Chioggia è in raccolta con produzioni discrete e privo di problemi fitosanitari. Nelle altre tipologie e stadi di sviluppo, le abbondanti precipitazioni (fino a 200 mm di pioggia nella fascia costiera) hanno creato inizialmente problemi di asfissia radicale e a seguire marciumi batterici da Erwinia carotovora. Più accentuato rispetto alla media la presenza del “Tip Burn” tipica fisiopatia degli ortaggi a foglia che, con andamento caldo umido, provoca la necrosi apicale delle foglie. Per la difesa proseguire su tutte le tipologie il controllo dell’oidio, mentre per marciumi da Sclerotinia, macchie da Cercosporiosi sulle foglie, batteriosi e rosure da insetti, la valutazione e necessità d’intervento è aziendale. I prodotti a base di calcio per il controllo del Tip Burn vanno applicati da soli.
 

Bollettino del 13 settembre 2017


Radicchio
Con il cambiamento climatico di questo periodo caratterizzato da abbassamenti termici, abbondanti precipitazioni e in alcune aree regionali, anche grandinate, sono possibili attacchi da Sclerotinia e oidio. La sclerotinia colpisce in tutte le fasi vegetative della pianta in presenza di elevata umidità del suolo e temperature comprese fra i 10 e 20°C. In prossimità della raccolta si registrano gli attacchi più consistenti in particolare sui terreni leggeri o ricchi di sostanza organica. In funzione della tipologia di radicchio e della rotazione effettuata, si consiglia di intervenire sulle varietà in raccolta ai primi di ottobre con prodotti specifici in miscela con zolfo. Sulle tipologie sensibili all’alternaria, preferire prodotti a base di Iprodione in quanto attivo su entrambi i parassiti. Nel caso d’impiego di prodotti biologici, (Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis, Trichoderma, Phtyum oligandrum) intervenire sempre preventivamente in quanto devono colonizzare il terreno per risultare efficaci.

 

Bollettino del 28 agosto 2017


Zucchino: condizioni climatiche particolarmente favorevoli alle infezioni di oidio e peronospora. La peronospora si manifesta più sugli impianti a fine produzione con sintomi che spesso vengono confusi con carenze nutrizionali o senescenza della pianta, mentre l’oidio può manifestarsi a qualsiasi periodo di sviluppo ed facilmente riconoscibile per la presenza sulla pagina inferiore delle foglie delle classiche chiazze biancastre . Tenendo conto dell’eventuale resistenza varietale a queste malattie, i trattamenti vanno posizionati soprattutto sui giovani impianti con prodotti a breve periodo di carenza. Autorizzati sulla coltura per il controllo dell’oidio, anche sostanze attive - Bicarbonato di potassio, Ciflufenamid- con 1 giorno di carenza o Chito-oligosaccaridi che 0 giorni di carenza. Non si riscontrano focolai di afidi.

Radicchio: con le continue irrigazione si è favorito la nascita e lo sviluppo di due infestanti di difficile contenimento per questa coltura: la Galinsoga (Galinsoga spp) e la Portulaca (Portulaca oleracea) . La prima infestante, botanicamente è della stessa famiglia del radicchio mentre la Portulaca presenta nascita scalare e una grande capacità di attecchimento se estirpata. Gli unici prodotti diserbanti autorizzati sono tutti antigerminello con un controllo di queste infestanti poco oltre il 50%. Raccomandata la pulizia manuale con esporto dal campo soprattutto per la portulaca. Sulle tipologie in chiusura cespo intervenire preventivamente con insetticidi per il controllo della piralide in particolare sugli appezzamenti limitrofi alla soia dove attualmente si possono trovare gli adulti della terza generazione. Le larve di piralide entro le 24 -36 ore dalla nascita devono entrare all’interno della pianta (es. spiga di mais) o dei frutti (es, peperone) ed è per tale motivo che non si ritrovano danni da piralide su radicchi in sviluppo, ma si possono avere solo quando inizia la chiusura del cespo, compatibilmente con il ciclo dell’insetto. Fondamentale rilevare il volo attraverso trappole luminose o feromoni.

 

Bollettino del 07 agosto 2017



Radicchio.

Proseguono i trapianti delle diverse tipologie in funzione del periodo di raccolta. Ad oggi non si segnalano mortalità delle piante a causa delle temperature eccessive, ma solo una generale sofferenza nella fase di attecchimento. Sul precoce di Treviso in raccolta verso fine agosto, primi settembre, intervenire entro la metà del mese con insetticidi specifici per il controllo dei Miridi (Lygus rugulepennis). Siamo nel pieno della II° generazione e le punture degli adulti di questo insetto sulle nervature principali, causano delle lesioni necrotiche che risultano evidenti con la crescita del tessuti, rendendo il prodotto di scarsa qualità o incommerciabile. La sostanza Etofenprox è una della poche con specifica registrazione contro questo insetto e presenta un’attività collaterale anche nei confronti delle diverse specie di piralidi.
Controllare la presenza di ragno rosso (Tetranycus urticae) soprattutto sui seminati la cui soglia d’intervento è rappresentata da 4 individui per foglia fino alla VII° foglia. Tra i prodotti fitofarmaci si possono impiegare Beuveria bassiana o Acrinatrina; la Beuveria è un fungo “entomopatogeno” le cui spore a contatto del ragnetto germinano e penetrano all’interno, diffondendosi. Fondamentale per la massima efficacia di questo prodotto, temperature e umidità.

Cavoli
Danni da Altica (Phyllotrate spp) si riscontrano sui trapianti di luglio. Le irrigazioni a pioggia e le lavorazioni del terreno, disturbano le infestazioni di questo insetto ma se non sono sufficienti al limitarli a un danno accettabile, intervenire chimicamente nelle prime ore del mattino quando le altiche sono poco mobili, con prodotti piretroidi o neonicotinoidi.

Pomodoro da industria
Buona la produzione e la sanità delle varietà in raccolta. Proseguono le catture della nottua del pomodoro (Heliothis armigera) in misura costante a livelli relativamente bassi. Mantenere la copertura con insetticidi appropriati sulle varietà medio –tardivo, tardivo. Non si segnalano focolai di ragnetto rosso.
 

Bollettino del 24 luglio 2017



Asparago
Buona la situazione fitosanitaria. Dalla scorsa settimana si osservano infezioni di ruggine. Iniziare la difesa con prodotti specifici bagnando accuratamente tutta la vegetazione. Su asparago bianco si segnala la comparsa di stemphilium. Nessuna presenza di criocera.

Melone
Al momento non si segnalano sintomi di peronospora. Intervenire in caso di previsione di piogge o bagnature prolungate. Presenze diffuse di oidio con necessità di trattamenti specifici.

Pomodoro da industria
L’inizio raccolte è previsto per fine settimana.
Peronospora: qualche presenza, in particolare sugli ultimi trapianti, in conseguenza delle piogge di venerdì 14. La difesa deve tener conto dell’epoca di raccolta prevista e delle possibili piogge o bagnature. Qualche limitata presenza di batteriosi, di alternaria e di septoria in zone umide, su impianti irrigati.
Per quanto riguarda il ragnetto rosso, negli impianti in buone condizioni irrigue non sono stati necessari interventi; è da verificare la situazione su impianti medio tardivi, dove non è del tutto esclusa la necessità di un trattamento specifico. Proseguono le catture della nottua gialla (Heliothis armigera) sulle trappole a feromoni. La soglia di intervento è di 2 piante ogni 30 controllate con presenza di uova o larve.

Su porro e altre colture orticole si segnalano attacchi di tripide di difficile contenimento.

Orticole in serra
Le persistenti elevate temperature hanno favorito attacchi diffusi di ragnetto rosso sulle diverse colture, in particolare pomodoro e melanzana. Su pomodoro occorre fare attenzione alla presenza di tuta absoluta, che se non tempestivamente contenuta può diventare di difficile contenimento anche con l’applicazione della confusione sessuale e di insetticidi. Sempre su pomodoro si può avere comparsa di oidio. Su melanzana occorre verificare la presenza di miridi, Lygus, ed intervenire per ridurre i danni sui fiori. Sulle cucurbitacee, zucchino e cetriolo, l’oidio rimane l’avversità principale.

 

Bollettino del 17 luglio 2017


Pomodoro da industria
Proseguono le catture della nottua gialla (Heliothis armigera) sulle trappole a feromoni. Sulle varietà già trattate (precoci e medi), considerando che il prodotto insetticida rimane attivo per circa 15-20 giorni , la necessità di una ribattuta varia in funzione del periodo di raccolta. In caso di precipitazione la persistenza del prodotto si riduce della metà a seconda dell’intensità della precipitazione. In ogni caso continuare a monitorare la presenza di fori sulle bacche e di adulti. Nelle zone grandinate intervenire quanto prima con prodotti rameici per disinfettare le ferite e prevenire infezioni batteriche o funginee.

Meloni
Se le infezioni di peronospora risultano inesistenti, quelle di oidio sono in rapido aumento. I primi sintomi della malattia si possono trovare sul fusto e sui piccioli con macchie giallo-chiaro e successivamente il fungo inizia ad infettare la pagina superiore della foglia e si presenta con la caratteristica muffa biancastra. Raramente colpisce il frutto . intervenire alla comparsa dei primi sintomi e ripetere l’intervento a distanza di 7 – 14 giorni in relazione alla persistenza dei principi attivi e all’andamento stagionale. Le condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia sono date da umidità relativa superiore al 50% e assenza di un velo liquido sulla superficie della foglia. Tra gli insetticidi revocato l’impiego di alcuni formulati commerciali a base di dimetoato a partire dal 18 luglio. La revoca interessa anche cocomero e zucca.

Asparago
Prime infezioni di ruggine. Iniziare la difesa con prodotti specifici bagnando accuratamente tutta la vegetazione. Nessuna presenza di criocera

 

Bollettino del 10 luglio 2017


Pomodoro da industria
Tra le malattie fungine, l’Alternaria si inizia a ritrovare sulle varietà precoci in fase di maturazione. I sintomi si manifestano sulle foglie più vecchie con zone irregolari, necrotiche di colore marrone scuro che allargandosi formano anelli concentrici di colore nero. Con il progredire delle infezioni le foglie disseccano. Stessi sintomi si possono riscontrare sulla buccia delle bacche in fase di maturazione, spesso localizzati vicino all’inserzione del peduncolo. È un fungo che può arrecare seri danni in quanto si manifesta da inizio invaiolatura fino alla raccolta con temperature ottimali dai 25 ai 30° C e può infettare l’appezzamento in qualsiasi momento in quanto i conidi del fungo vengono facilmente diffusi dal vento anche a notevoli distanze e la sua penetrazione è diretta, una volta a contatto con la cuticola della bacca o della foglia. Generalmente le sostanze attive impiegate per la difesa della peronospora, controllano anche questo fungo, ma considerato che con le attuali condizioni climatiche i trattamenti contro la peronospora sono stati “allungati” , verificare periodicamente foglie e bacche per i primi sintomi e per programmare eventuali interventi specifici. Le bacche a peretto sono più sensibili.
Tra il 7 e 9 luglio prime catture di Nottua gialla (Heliothis armigera) con trappole a feromoni. Anche se il numero degli adulti catturati è minimo, si consiglia quanto prima, sugli appezzamenti in maturazione , di trattare con insetticidi ad attività ovicida, larvicida. Questo insetto è in grado di sfruttare le correnti d’aria per volare a notevoli distanze e per tale motivo è fondamentale avere trappole a feromoni per il rilievo del volo (o più voli in giorni diversi) nella propria zona. Una volta nate le larve per 24 – 36 ore a seconda della temperatura mangiano le foglie ma poi penetrano nei frutti attraverso il peduncolo formando un foro di 1-2 mm. I trattamenti vanno posizionati immediatamente dopo le prime catture, ma prima della penetrazione delle larve sul frutto. Sulle varietà tardive il rischio ad oggi è minimo in quanto il frutto non è ancora “appetibile”.
Controllare la presenza di ragno rosso

Pomodoro in coltura protetta
Come anticipato nel precedente bollettino la Tuta absoluta è in forte aumento. Catture massali, reti anti insetto, confusione sessuale, asportazione dei frutti colpiti e interventi mirati, sono tutti sistemi che contribuiscono per il momento a mantenere l’infestazione sotto la soglia di danno. Sugli impianti a fine ciclo, eseguire gli ultimi trattamenti con prodotti abbattenti contro gli adulti e una volta terminato il raccolto, estirpare immediatamente, asportare dalle serre, accumulare lontano e coprire i residui con nylon in modo che il calore all’interno, devitalizzi l’insetto.

 

Bollettino del 03 luglio 2017


Zucchino
Interventi disinfettanti con prodotti rameici si sono resi necessari sugli impianti a pieno campo danneggiati da grandinate locali, la scorsa settimana. Con le piogge si possono avere anche danni a carico dei frutti con presenza di marciume apicale. Eliminare tutte le zucchine colpite ed intervenire sui giovani impianti con prodotti specifici per il controllo della botrite. Sugli impianti più vecchi, presenza di numerose piante colpite da virosi (CMV) in conseguenza alle infestazioni di afidi di fine aprile, primi di maggio, che hanno trasmesso il virus. Estirpare le piante colpite ma soprattutto non impiegare per la raccolta, lo stesso coltello nei diversi appezzamenti in quanto può veicolare attraverso il taglio, il virus. Controllare i tripidi in quanto anche loro possono infettare le piante.
Su zucchino in serra in aumento le infezioni da oidio il cui controllo risulta problematico soprattutto sulle piante più vecchie. A maggio è stato registrato un nuovo prodotto fitosanitario antioidico a base di Bicarbonato di potassio, il cui impiego è preventivo ed ha la caratteristica di non avere tempo di carenza.

Pomodoro in coltura protetta
In aumento i voli di Tuta absoluta . La presenza va continuamente monitorata attraverso le trappole a feromoni e i controlli visivi per individuare i periodi ottimali per i trattamenti. I prodotti impiegabili vanno alternati tra di loro in funzione del meccanismo d’azione, per non creare delle resistenze. In aumento la presenza di ragnetto rosso. Intervenire solo nei focolai con fitofarmaci selettivi verso gli antagonisti naturali e non eccedere nella concimazione con concimi azotati.

Peperone in coltura protetta
Iniziati i trattamenti contro la seconda generazione di piralide. Considerando che i voli variano anche di alcuni giorni da zona a zona della regione, l’intervento va effettuato subito dopo le prime catture se si hanno a disposizione trappole luminose o a feromoni, o altrimenti in presenza dei primi fori larvali sulle bacche.

 

Bollettino del 26 giugno 2017


Patate
In raccolta le varietà precoci e medio precoci. Si consiglia la raccolta tempestiva in quanto con le attuali temperature, come già verificatosi nel 2015, esiste il concreto rischio che i tuberi in superficie non più protetti dall’apparato fogliare, si surriscaldano innescando marciumi batterici che possono proseguire anche in magazzino.

Sulle varietà medie e tardive va controllata l’alternaria trattando in presenza delle prime macchie fogliari. Catture di tignola (Phtorimaea operculella) nelle trappole a feromoni si sono avute a fine della scorsa settimana . il rischio di danno sui tuberi è elevato in questo momento in quanto l’ovodeposizione può avvenire sui tuberi scoperti. Nelle zone di produzione dove i danni rilevati negli anni scorsi erano evidenti, intervenire quanto prima con piretroidi o neonicotinoidi che presentano un’attività collaterale nei confronti anche della dorifora.

Pomodoro da industria
Ottimo lo stato vegetativo con le varietà precoci che iniziano a virare di colore. Non si evidenziano batteriosi ne peronospora. Nelle trappole a feromoni di Heliothis armigera non si hanno catture.

 

Bollettino del 19 giugno 2017


Patata
Sulle varietà medio tardive/tardive è presente in maniera diffusa l’alternaria ( Alternaria solani) i cui sintomi sono particolarmente evidenti sulle foglie mediane e apicali. Si manifesta con macchie rotondeggianti di 1-2 mm di diametro di colore bruno scuro, che si possono confondere con danni da fitotossicità dei prodotti impiegati. Le macchie si allargano velocemente interessando tutta la foglia che inizialmente ingiallisce per poi disseccarsi. In passato tale alterazione veniva attribuita a una senescenza precoce della pianta, con presenza su varietà geneticamente “vecchie” quali Primura o Liseta , ma con gli anni il problema si è manifestato anche su nuove varità (Agata, Colombo) che sono risultate particolarmente sensibili. Non sempre i prodotti impiegati per il controllo della peronospora risultano efficaci anche nei confronti dell’alternaria , che necessità sulle varietà più sensibili di interventi specifici. A tal proposito una deroga territoriale per aumentare il numero dei trattamenti con i prodotti a base di Difenoconazolo, per coloro che seguono i disciplinari di difesa regionali, è stata recentemente concessa. Presenza di qualche dorifora ma che rimane sotto soglia d’intervento. Nessuna batteriosi segnalata.

Fagiolino
Le temperature elevate di questo periodo hanno favorito infestazioni da tripide (Franklinella intonsa) sull’attuale ciclo di coltivazione. Il danno è causato dalle punture di nutrizione che provocano sui baccelli, deformazioni e macchie necrotiche argentate o rugginose. Intervenire con piretroidi in caso di presenza.

 

Bollettino del 12 giugno 2017


Pomodoro in coltura protetta
In alcuni aree di produzione, è in aumento la presenza della Tuta absoluta a causa delle temperature elevate. Considerata la pericolosità dell’insetto monitorare costantemente la sua presenza mediante trappole a feromoni per il rilievo del volo degli adulti e controllare visivamente sulle foglie, le gallerie provocate dalle larve. In presenza delle prime mine fogliari, iniziare la difesa impiegando le sostanze attive disponibili alternandole tra di loro per evitare fenomeni di resistenza. Catture massali e l’impiego di adeguate reti di protezione su tutte le aperture, sono mezzi che contribuiscono a limitare efficacemente le infestazioni e ridurre gli interventi chimici.

Peperone
In difficoltà in serra, il controllo del ragnetto rosso ( Tetranychus urticae) anche dove sono state già fatti lanci di insetti utili (Phytoseulus e Amblyseius) . Intervenire localmente sui focolai alternando i diversi prodotti disponibili e mantenere, se possibile, un’adeguata umidità interna per favorire l’attività dei predatori e ostacolare lo sviluppo del ragno. Questa tecnica viene applicata nelle serre a grandi volumi, ma non nei tunnel piccoli dove un eccessiva umidita, favorisce oidio e botrite.

Aglio
Ultimi trattamenti per il controllo della ruggine che continua a manifestarsi in molti impianti.

 

 Bollettino del 05 giugno 2017


Cipolle

Con l’aumento delle temperature si sono ripresentate le infestazioni da tripidi ( Thrips tabaci), il cui controllo è sempre molto difficile per le caratteristiche dell’insetto e della pianta. In questi giorni un prodotto a base di Formetanate , specifico per il controllo dei tripidi, ha ottenuto l’estensione definitiva con un massimo di due interventi per ciclo a distanza di 14 giorni.

Pomodoro da mensa
Nel mese di maggio, su piante in fase di trapianto, indipendentemente dalla varietà e dalla dislocazione territoriale , sono state segnalate alterazioni fogliari sulla parte apicale con prezzemolatura fogliare e alterazione del colore, sintomi tipici delle virosi. Dai risultati delle analisi virologiche, non si riscontrano virus e le cause sono da imputarsi presumibilmente al forte abbassamento termico della prima quindicina di maggio. Ad oggi non tutte le piante sono riuscite a recuperare.

 

Bollettino del 29 maggio 2017


Aglio
Fase di ingrossamento del bulbillo per tutte le varietà destinate all’essicazione. Sporadica presenza di ruggine mentre si segnalano infezioni da Stemphylium spp sugli appezzamenti o tipologie più lussureggianti. Malattia funginea in aumento in questi ultimi anni, si manifesta generalmente in maggio dopo piogge anche non particolarmente intense. Il suo controllo risulta difficile per la mancanza di prodotti fitosanitari specifici e, quelli impiegati contro la ruggine, presentano un’efficacia parziale. Trattamenti prima delle precipitazioni con prodotti di contatto (Rameici o Metiram), ne limitano la diffusione. Periodo ottimale anche per selezionare in campo le partite esenti da nematodi e da destinarsi alle semine autunnali. I nematodi si diffondono tramite bulbilli infetti e i sintomi sono visibili in questo periodo con piante piccole, foglie esterne ingiallite e presenza di tessuto spugnoso alla base delle radici. Appezzamenti che presentano anche una sola pianta con questi sintomi, vanno scartati.

Cavoli
Danni da larve di Plutella xylostella si segnalano sia su cavoli in coltivazione che in raccolta. La Plutella è un micro lepidottero le cui larve completano lo sviluppo attraverso 4 stadi , di cui il primo si compie all’interno delle foglie , mentre gli altri all’esterno con rosure circolari del tessuto fogliare della pagina inferiore. Con le attuali temperature un ciclo completo -uovo, larva, adulto - si svolge in 15 -20 giorni. Installare trappole a feromoni per monitorare i voli ed intervenire con idonei prodotti in base allo stadio di sviluppo dell’insetto. I trattamenti vanno posizionati in fase di ovo deposizione /schiusa uova per Indoxcarb o Clorantraniliprole e su larve esterne per tutti gli altri prodotti. Il trattamento nel momento in cui la larva si trova all’interno della foglia (I° stadio) risulta inefficace in quanto nessuno dei prodotti registrati è sistemico.

 

Bollettino del 22 maggio 2017


Pomodoro da industria
Attivato anche per quest’anno il modello previsionale per le infezioni da peronospora (IPI). Con le ultime precipitazioni in molte zone di coltivazione si è raggiunto il periodo a rischio e si consiglia pertanto di intervenire entro breve con prodotti di copertura quali i rameici o ditiocarbammati (Metiram, Propineb). Se le piante sono in forte sviluppo vegetativo o al secondo palco fiorale, impiegare prodotti ad azione sistemica o translaminare in miscela con prodotti di copertura. Bagnare soprattutto le foglie basale in quanto sono le prime e le più esposte, all’infezione. I prodotti rameici sono attivi anche nei confronti delle batteriosi, che si manifestano successivamente a grandinate o forti piogge battenti. Su varietà sensibili alle batteriosi (Pseudomonas syringae in questo periodo) si può intervenire con prodotti a base di Acibenzolar-S- metile o Bacillus subtilis

Pomodoro coltura protetta
Ridimensionate le segnalazioni sulla Tuta absoluta. Ad oggi solo qualche foglia risulta colpita mentre sono nulli i danni sulle bacche. Insetto che si manifesta soprattutto con il caldo, deve essere costantemente monitorato visto la sua pericolosità.
Sui primi trapianti in serra, riscontrato su alcune piante il Virus dell’avvizzimento maculato (TSWV), i cui sintomo principale è dato dalla bronzatura delle foglioline infette. Virus che può colpire numerose piante orticole (peperone, lattuga, melanzana..) è trasmesso dal tripide Frankliniella occidentalis, si è riscontrato con maggior frequenza nelle serre con produzioni di orticole diverse, dove il virus può mantenersi attivo. Installare trappole cromotropiche di colore azzurro per il monitoraggio del tripide, mentre, le piante con sintomi vanno immediatamente estirpate ed allontanate dalla serra.

Melanzana
Sia in coltura convenzionale che in coltura biologica, continuano le infestazioni da Altica i cui danni da parte degli adulti si rilevano sui frutti con rosure della buccia, rendendoli incommerciabile. La prima generazione è quasi terminata e pertanto prima di intervenire verificare nelle ore più calde della giornata, presenza e consistenza dell’insetto. L’eventuale trattamento con il piretroide Beta-ciflutrin va posizionato nelle prime ore del mattino quando le altiche sono ancora poco mobili. Per la coltura in biologica utilizzare del piretro naturale e predisporre piante trappola lungo i bordi della serra o appezzamento.

 

Bollettino del 15 maggio 2017


Melone
Iniziati i primissimi stacchi in serra /tunnel. Lo stato fitosanitario in generale risulta soddisfacente con limitati focolai di oidio e afidi. Su oidio registrato in questi giorni un nuovo prodotto fitosanitario a base di Bicarbonato di potassio che agisce preventivamente nei confronti dell’oidio. Anche questo prodotto come quelli a base di Ampelomyces quisqualis non presenta periodo di carenza.

Lattuga
Si segnalano in diversi appezzamenti a pieno campo, danni da Limacee. Difficoltoso il controllo per la mancanza di prodotti da applicare per irrorazione ma solo come esche. Due le sostanze attive autorizzate: la metaldeide e il fosfato ferrico da distribuire lungo il perimetro dell’appezzamento .

 

Bollettino del 08 maggio 2017


Aglio
Fase fenologica, ingrossamento bulbo. Si riscontrano focolai di sclerotinia (Sclerotium cepivorium) in diversi appezzamenti su agli nostrani, cinese e spagnolo. Questo tipo di sclerotinia si diversifica rispetto le altre dal fatto che per svilupparsi ha bisogno di una bassa umidità del terreno (attorno al 30 -40 %) e per tale motivo si presenta solamente in annate con scarse precipitazioni. Permane nel terreno anche fino a 8 anni e ad oggi non esistono trattamenti specifici per il suo controllo in quanto non si riesce a bagnare il bulbo sotto terra . Estirpare i focolai presenti e asportarli dall’appezzamento.

Fragola
In piena raccolta. Sulle varietà sensibili, l’oidio si è attenuato con l’abbassamento delle temperature e non necessita di interventi specifici. Permane il problema del ragno rosso, come evidenziato nei precedenti bollettini il cui controllo con acaricidi specifici si giustifica solo nelle situazioni più critiche dove gli insetti utili non riescono più a controllare le infestazioni.

Melone
In serra per le varietà precoci l’allegagione è buona , mentre per le varietà medie “l’aborto dei frutticini “ a causa degli abbassamenti termici, è notevole. Proseguire la difesa contro i nematodi, che sono in anticipo rispetto agli altri anni. In ritardo l’apertura dei tunnel lini a pieno campo a causa basse temperature. Iniziare ugualmente in maniera limitata il “taglio” del nylon per abbassare l’umidità relativa all’interno in quanto il rischio infezione da psudo - peronospora è elevato.

 

Bollettino del 03 maggio 2017


Asparago
La raccolta proseguirà indicativamente a pieno campo fino a metà maggio, mentre è già terminata su impianti forzati sotto tunnel. Il rischio infezioni da Stemfilium, risulta elevato e la sua presenza si può rilevare sui turioni emersi sotto forma di piccole tacche necrotiche, leggermente depresse, elittiche , da non confondere con le tacche rossastre provocate da fenomeni di ossidazione dei tessuti. Sui turioni in raccolta il danno è solo estetico, mentre sulla vegetazione fogliare provoca il disseccamento dei rametti /pianta . Quando le condizioni del terreno risulteranno idonee e solo su asparegiaie a fine raccolta (no su turioni) o in allevamento, intervenire in questo periodo con prodotti a base di Difenoconazolo o Tebuconazolo . Tutti i prodotti vanno applicati (come indicato in etichetta) sulle piante con “presenza di apparato fogliare”.

Fragola
Le condizioni climatiche sono favorevoli ad infezioni da botrite. Indispensabile arieggiare i tunnel, evitare le irrigazioni nelle ore più fresche per non aumentare l’umidità all’interno dei tunnel, asportare la vecchia vegetazione e i frutti colpiti, sospendere eventuali concimazioni azotate. Un trattamento si giustifica sui fragoleti a pieno campo .

 

Bollettino del 19 aprile 2017


Patata
Sviluppo vegetativo ampiamente disforme a seconda della zona di produzione , della varietà e della destinazione d’uso, che va dalla fuoriuscita dei germogli alla chiusura delle file. Nelle zone grandinate su vegetazione emersa, indipendentemente dallo sviluppo, intervenire tempestivamente con prodotti rameici per disinfettare le ferite e impedire/limitare infezioni batteriche o fungine. Nelle zone non grandinate i trattamenti antiperonosporici, si giustificano solo su impianti precoci coltivati sotto tunnellino. Adulti di dorifora presenti in quantità modesta. Generalmente il primo trattamento contro questo insetto si posiziona alla nascita delle prime larve (primi di maggio ) e non sugli adulti attuali.

Cipolla
Nei nuovi impianti i diserbi di pre emergenza, per la mancanza di precipitazioni non si sono attivati. Nascita scalare delle infestanti che dovranno essere controllati con lavorazioni meccaniche o trattamenti frazionati con Bromoxynil o Piridate, uniche sostanze autorizzate su infestanti emerse. Con le precipitazioni di questi giorni, su cipolle con altezza superiore ai 10 cm, intervenire con prodotti antiperonosporici in quanto il rischio infezione è elevato.

 

Bollettino del 12 aprile 2017


Melone
Fase di allegazione per i primissimi trapianti in serra. L’attuale
situazione climatica è favorevole allo sviluppo di colonie di afidi (Aphis gossypii) e si consiglia pertanto di intervenire con prodotti specifici (Flonicamid o Acetamiprid ) in presenza dei primi adulti e comunque prima dell’introduzione degli insetti pronubi (api o bombi), indispensabili per l’allegagione. Si limita in questo modo l’interferenza dei prodotti fitosanitari nei confronti dei pronubi. Nelle serre dove la rotazione è limitata e con terreno principalmente sabbioso, si iniziano ad evidenziare i primi attacchi da nematodi (Meloidogyne spp). Nessun prodotto ha una efficacia risolutiva nei confronti dei nematodi, che vanno controllati con tecniche agronomiche/colturali appropriante prima dell’impianto, mentre il prodotto fitosanitario “tampona” nell’immediato il problema. Tutti i prodotti autorizzati vanno applicati in questa fase per manichetta secondo le indicazioni da etichetta.

Pomodoro in serra
Rilevate le prime mine su foglie vecchie causate da Tuta absoluta. Iniziare sistematicamente i controlli su tutti gli impianti in essere con osservazioni settimanali su almeno 20 piante/1000 mq registrando il numero di foglioline colpite con danno “fresco” e intervenire con trattamenti preventivi quando si supera la media di due foglioline colpite/pianta. In alternativa installare trappole a feromoni posizionate tra 80 e 120 cm di altezza dal suolo evitando che venga coperta dalla vegetazione, nell’ordine di 1 trappola/3000 mq di serra . I feromoni hanno una durata di 5-6 settimane e il colore delle trappole è indifferente per la cattura degli adulti. Con catture da 3 a 30 settimana, iniziare i trattamenti alterando i prodotti autorizzati.

Aggiornamento legislativo/fitosanitario
La sostanza attiva Linuron a partire dal 3 giugno 2017, verrà revocata. La commercializzazione da parte delle Società di agro farmaci e la vendita da parte dei distributori autorizzati, è consentita per 6 mesi fino al 3 dicembre 2017. L’utilizzo in campagna è consentito per 12 mesi (3 giugno 2018).

 

Bollettino del 29 marzo 2017


Cipolle
Da metà marzo le temperature al suolo nelle principali zone orticole, ha superato i 10°C raggiungendo il minimo di temperatura necessaria per l’inizio dello sfarfallamento degli adulti della mosca della cipolla (Delia antiqua). Una volta fecondate le femmine depongono le uova in prossimità delle piante e le larve penetrano all’interno del fusto/bulbo provocando la morte delle piantine. In questi ultimi anni il problema si è accentuato e pertanto occorre verificare tempestivamente la presenza dei primissimi danni in modo da intervenire nei confronti degli adulti con prodotti a base di Deltametrina o Etofenprox. Nell’impiego della Deltametrina controllare la specifica registrazione del formulato commerciale in quanto non tutti i prodotti sono autorizzati. Con l’aumento delle temperature controllare sulle foglie la presenza dei tripidi e se necessario intervenire con piretroidi o Dimetoato che presenta un’azione indiretta anche nei confronti della mosca.

Patate dolci
Si stanno predisponendo gli appezzamenti per il trapianto delle talee. Si ricorda che nessuno prodotto diserbante ad oggi è autorizzato su questa coltura e pertanto la falsa semina rappresenta l’unico sistema di controllo delle infestanti.

 

Bollettino del 22 marzo 2017


Fragola
Piena fioritura. Iniziati i lanci dei diversi insetti utili per il controllo di afidi, tripidi e ragno rosso. Su focolai già in essere di afidi o ragno rosso di una certa entità intervenire, prima dei lanci, con idonei prodotti fitosanitari per ridurre l’infestazione.

Controllare l’umidità all’interno delle serre nelle prime ore del mattino in quanto un suo abbassamento eccessivo provoca il disseccamento del polline e conseguente deformazione della fragola. Se necessario intervenire con micro irrigazioni.

Aglio
Buono lo sviluppo vegetativo attuale. Installare le trappole cromotropiche adesive gialle per monitorare la presenza della mosca (Napomyzia o Suillia). Le trappole vanno posizionate a 20-30 cm da terra , sull’interfila e almeno 2 per azienda /ettaro.


 

Bollettino del 15 marzo 2017


Fragole
Da metà settimana alla fine della prossima a seconda della varietà e del sistema di coltivazione, si entra nella fase della fioritura . Umidità e temperature notturne, all’interno dei tunnel/serre, sono favorevoli alle infezioni di oidio. Si consiglia di intervenire preventivamente con prodotti specifici prima della fioritura per evitare danni ai fiori e ai frutti.
Le basse temperature invernali di quest’anno non sono state sufficienti a limitare le infestazioni di ragno rosso e afidi che si presentano in questo periodo in maniera diffusa. Con accertata presenza di ragno rosso, intervenire con prodotti ad attività adulticida/ovicida mentre su afidi intervenire con Pirimicarb che risulta selettivo nei confronti degli insetti utili.


 

Bollettino del 01 marzo 2017


Aglio: al momento non si rileva la presenza di infestanti a foglia larga a parte limitate aree lungo le scoline e le capezzagne. Ottima l’efficacia della miscela diserbante a base di Pendimethalin + Metazaclor applicata in pre emergenza e che si può ancora utilizzare in quanto i singoli prodotti sono autorizzati anche per applicazioni in post emergenza. In caso di trattamento, lo stadio vegetativo della coltura deve essere tra la 2° e 4° foglia, con infestanti allo stadio di plantula o non avere superato 1 – 2 foglie per le graminacee e le 2 - 3 foglie vere per le dicotiledoni.

Si ricorda, come indicato nelle etichette dei singoli prodotti alla voce “prescrizioni supplementari”, che per il Pendimethalin bisogna rispettare una fascia di sicurezza non trattata di 5 metri dai corpi idrici superficiali, mentre per il Metazaclor si possono impiegare al massimo 2 litri di prodotto fitosanitario ad ettaro ogni 3 anni.

In alcuni appezzamenti si riscontrano danni da elateridi. In questo periodo l’attacco è limitato su piante che presentano i tessuti del bulbo/stelo ancora teneri, ma con la crescita della pianta e il contestuale irrobustimento la coltura non risulterà più appetibile. Inutile qualsiasi intervento chimico in quanto inefficace e non autorizzato; sono invece utili le sarchiature meccaniche in quanto “disturbano” il parassita limitando i danni. In questa fase si effettua la prima concimazione azotata con nitrato ammonico, da solo o in formulazioni contenenti zolfo o calcio.


 

Bollettino del 22 febbraio 2017


Pisello
Si stanno ultimando le semine del pisello proteico (si stimano 700 – 800 ettari) destinato ad uso zootecnico (mangimi) o alimentare (zuppe secche), mentre sono iniziate le semine per prodotto destinato alla surgelazione. Molto sensibile alle malattie radicali provocate da Rizoctonia e Fusarium spp, sono da evitare terreni soggetti a ristagni idrici e terreni coltivati nell’ultimo anno con altre leguminose (fagiolino, fagiolo). Attenzione ai diserbi di pre- emergenza in quanto in determinate situazioni possono creare fitotossicità.

 

Bollettino del 08 febbraio 2017


Patate
Sono iniziati i ritiri o le consegne delle patate da seme. La sanità dei tuberi costituisce l’elemento principale per limitare eventuali patologie (batteriosi, virosi, funghi) che possono compromettere la produzione durante lo sviluppo vegetativo. Raccomandato pertanto il controllo dei tuberi seme prima della consegna/ritiro con prelievo casuale su diversi sacchi a seconda dell’entità della partita o verificando l’intero contenuto di alcuni sacchi. Alcuni tuberi vanno lavati , per evidenziare al meglio le malattie fungine superficiali (Rizoctonia, Scabbia, Fusarium) e tagliati, per evidenziare eventuali alterazioni interne (batteriosi) .

La presenza di marciume secco o umido, i difetti esterni con tuberi difformi o con ammaccature o spaccature e la Scabbia comune , sono tutte alterazioni tollerate dalla legislazione vigente se nel complesso non superano il 6% in peso.

Non sono tollerate alterazioni causate dai “parassiti da quarantena” , quali le batteriosi Clavibacter michiganensis o Ralstonia solanacearum, i nematodi Globodera pallida e Globodera Rostochiensis, il fungo Synchytrium endobioticum e gli insetti Epitrix spp.

Tenere sempre divisi i tuberi per varietà, classe, numero di lotto, pezzatura e una volta svuotati i sacchi, conservare le patate in locali asciutti, areati con temperatura tra i 6° e 10°C in strati di circa 30 cm. Temperature inferiori ai 2° C per un periodo di 2-3 giorni danneggiano in particolare i germogli, compromettendoli. Se i tuberi vanno tagliati, non produrre pezzi inferiori ai 30 grammi di peso e favorire una buona cicatrizzazione prima dell’impianto. Maneggiare le patate con molta delicatezza sia nello scarico che nel trasporto per evitare ammaccature e lesioni che facilitino l’instaurarsi di marciumi ed evitare in maniera assoluta la conservazione dei tuberi in sacchi accatastati per lungo tempo. Conservare i cartellini dei tuberi-semi per l’intera stagione

Acquistare e utilizzare solo ed unicamente tuberi certificati secondo la legislazione vigente. Sul sacco deve sempre essere presente un cartellino azzurro o bianco che ne identifica, origine, varietà, pezzatura, lotto e prodotto conciante

 

Bollettino del 01 febbraio 2017


Asparago
Per l’asparago bianco , forzato e semiforzato, il terreno si presenta in condizioni ottimali per la predisposizione delle baulature e successiva pacciamatura, mentre per il verde si può iniziare la pulizia dalle infestanti, manualmente o meccanicamente non superando in quest’ultimo caso con le lavorazioni i 10 cm di profondità .
In caso di danni da mosca o elateridi, rilevati nella passata produzione, sull’asparago bianco si può interrare lungo la fila il Teflutrin, unico geodisinfestante autorizzato su questa coltura, rispettando i dosaggi indicati in etichetta. L’impiego è vietato in serra.
In alternativa all’impiego del geodisinfestante si può utilizzare la calciocianamide, concime azotato che nelle prime fasi di trasformazione in azoto ammoniacale libera la cianamide, sostanza causticà in grado di contenere la presenza di alcuni funghi del terreno ( Fusarium, Rizoctonia..) ed inibire la germinazione dei semi infestanti. L’azione diserbante si accentua con il terreno leggermente umido.
Nelle colture di asparago bianco, la pacciamatura controlla le infestanti e pertanto non è necessario impiegare prodotti diserbanti, rinviando gli interventi in post raccolta.
Per l'asparago verde,non appena le condizioni climatiche si saranno stabilizzate, saranno possibili invece i diserbi con o Metribuzin o Oxadiazon nel rispetto delle indicazioni in etichetta.


 



Data ultimo aggiornamento: 18/10/2017

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Data ultimo aggiornamento: 11/10/2017