Bollettini orticoli 2022

 

 

Data:   08.08.2022; 01.08.2022; 25.07.2022; 18.07.2022;11.07.2022; 04.07.2022; 27.06.2022; 20.06.2022; 

             13.06.2022; 06.06.2022; 30.05.2022; 23.05.2022;16.05.2022; 09.05.2022; 02.05.2022; 27.04.2022; 

             20.04.2022; 13.04.2022;  06.04.2022; 30.03.2022; 09.02.2022; 02.02.2022; 26.01.2022;         

 

Bollettino del 08 agosto 2022

 

Radicchio

Sul tardivo, si segnala in alcuni appezzamenti presenza di ragnetto rosso specialmente vicino a soia e/o zone di incolto. Accartocciamenti e ingiallimenti fogliari con riduzione dell’accrescimento, sono i classici sintomi che si riscontrano. Con reale presenza (4 individui per foglia fino alla VIII foglia) intervenire con Sali potassici di acidi grassi o Abamectina. La Beauveria bassiana, autorizzata su radicchio per il controllo degli afidi, presenta un’attività indiretta anche nei confronti degli acari. Curare la bagnatura fogliare intervenendo con idonei volumi di acqua.

In generale, su tutti i trapianti (dopo 10-15 giorni) eseguire una leggera sarchiatura e intervenire successivamente (dopo una giornata) con adeguate irrigazioni. Nel veronese in corso le semine.

Melanzana pieno campo

In questo periodo si nota forte presenza di dorifora. Con presenza di larve giovani intervenire con i prodotti presenti nelle Linee di difesa integrata del Veneto.

Pomodoro in serra

La presenza di larve di Tuta absoluta su foglie, è in forte aumento, a causa sia della contemporanea presenza di più cicli di sviluppo dell’insetto e sia per la debole efficacia dei prodotti fitosanitari (causa le alte temperature). Si consiglia di asportare il più possibile le foglie colpite dalle larve e successivamente intervenire a con le sostanze autorizzate impiegando il dosaggio massimo indicato in etichetta, con l’aggiunta di un olio vegetale. Ripristinare la chiusura delle serre con le reti antinsetto, che al momento sono quelle che forniscono i risultati migliori per il controllo della Tuta, anche se questo comporta una riduzione dell’allegagione sui palchi più alti delle piante a causa delle temperature levate che si creano all’interno.

 

 

Bollettino del 01 agosto 2022

 

Cavoli

Presenza di larve di Tignola delle crucifere (Plutella xylostella) nelle prime foglioline del cuore dei cavoli in genere. Di non facile controllo le larve appena nate penetrano nella pagina fogliare dove si nutrono formando una mina di 3-4 mm. Negli stadi successivi le larve si posizionano sulla pagina inferiore dove erodono in maniera circolare. Utile l’installazione di trappole a ferormoni per individuare i diversi periodi di volo degli adulti. Per i trattamenti sulle larve intervenire con i prodotti presenti nelle Linee di difesa integrata del Veneto, adeguando i volumi di acqua in funzione dello sviluppo e bagnando anche nella parte inferiore della foglia dove vivono e si alimentano le larve.

Si segnala la presenza di altica. Se necessario intervenire nelle prime ore della mattina quando gli adulti sono poco mobili. Dopo alcuni giorni dal trattamento controllare efficacia del prodotto, in quanto con le attuali temperature la persistenza è minore

Radicchio (variegato e lungo precoce)

Nei primi trapianti effettuati tra fine giugno e la metà di luglio si notano piante con scarsa vigoria e accrescimento a causa delle alte temperature. Si consiglia di continuare con le irrigazioni cercando di effettuare lavorazione nell’interfila (fresatura ma in particolare estirpatura) per garantire un ottimo assorbimento dell’acqua sia da parte della pianta che del terreno, diminuire la portata del fenomeno dell’evaporazione acquea dal terreno interrompendo la capillarità e per rimuovere le erbe infestanti non controllate dal diserbo di pre-emergenza. Dove necessario effettuare una prima concimazione con una frazione di azoto in quanto trattasi di varietà con ciclo molto corto.

 

Bollettino del 25 luglio 2022

 

Zucchino

Presenza di oidio su impianti in raccolta. Per la difesa intervenire alla comparsa dei primi sintomi e ripetere il trattamento ad intervalli da 7 a 14 giorni in relazione alla persistenza della sostanza attiva e all’andamento stagionale. Numerose le sostanze attive autorizzate contro questa avversità che vanno da quelle di origine naturale a quelle che agiscono per contatto o quelle sistemiche (vedi disciplinari difesa). In fase di raccolta utilizzare prodotti a breve periodo di carenza.

Asparago

Si segnala forte presenza di ruggine con pustole e ingiallimenti fogliari ben visibili. Intervenire quanto prima alla comparsa delle prime pustole, utilizzando i prodotti presenti nelle linee di difesa integrata del Veneto. Controllare sempre in etichetta il numero massimo di trattamenti autorizzati, in quanto il numero di applicazioni tra le diverse formulazioni varia da 1 trattamento/anno a max 4.

Vivai di Lauroceraso, Photinie

Si nota forte presenza di cicalina specialmente nei germogli giovani che provoca deformazioni dei germogli e forte riduzione dello sviluppo vegetativo, installare trappole cromotropiche gialle per monitorare il volo e l’intensità d’infestazione e con reale presenza si consiglia di intervenire con prodotti presenti nelle linee di difesa integrata del Veneto.

 

Bollettino del 18 luglio 2022

 

Peperone in serra

Si notano ancora focolai di ragnetto rosso: in questi casi si consiglia di effettuare delle microirrigazioni sopra chioma per aumentare l’umidità presente all’interno della serra; dove si effettuano lanci di insetti, seguire le linee presenti nei disciplinari di produzione della Regione Veneto, preferendo gli insetti che resistono di più alle alte temperature. Si consiglia di mantenere ombreggiate le serre per abbassarne la temperatura.

Pomodoro in serra

In alcune aziende si nota la presenza di macchie di Oidio e di focolai di eriofide. Contro l’eriofide si può intervenire con prodotti a base di abamectina o spiromesifen o spirotetrammato. Nel caso delle macchie di oidio intervenire con prodotti presenti nelle linee di difesa integrata del Veneto preferendo lo zolfo che aiuta anche nel controllo dell’eriofide.

Porro

In questo periodo si nota ancora presenza di tripide, pertanto si consiglia di mantenere il terreno fresco (buon grado di umidità) e un apparato fogliare turgido e carnoso. Con forte presenza intervenire con i prodotti presenti nelle linee di difesa integrata del Veneto.

 

Bollettino del 11 luglio 2022

 

Cetriolo in serra

Prestare molta attenzione a possibili focolai di afidi nei nuovi trapianti. In presenza dei primi individui, effettuare un primo lancio di insetti utili quali Chrysoperla Carnea alla dose di 10 individui mq con l’aggiunta di 1 individuo mq di Aphidius Colemani. Dove invece non è ancora iniziata la raccolta e abbiamo presenza di afidi, effettuare un intervento con Spirotetramat o Sulfoxaflor e dopo una settimana introdurre gli insetti utili. Entrambe le sostanze, secondo le banche date delle biofabbriche, non risultano persistenti e pertanto non dannose ( o solo leggermente dannose) nei confronti degli  insetti utili, mentre sono da evitare i piretroidi che risultano persistenti per alcune settimane. In ogni caso si ricorda di leggere attentamente l’etichetta in quanto in tutte le etichette è presente una limitazione sul numero degli interventi/avversità. Per alcune sostanze sono di 1-2 trattamenti anno e pertanto se il prodotto è già stato utilizzato nel ciclo precedente di cetriolo (stessa superficie) non può essere impiegato  

Pomodoro e Melanzane in serra

Presenza di aleurodide principalmente negli apici vegetativi. Intervenire con lanci di Encarsia formosa alla dose di 5 individui mq per almeno 4 interventi a cadenza settimanale e/o Macrolophus caliginosus alla dose di 1 individuo mq per almeno 2 interventi a cadenza settimanale; risulta utile anche nelle prime fasi di infestazione l’utilizzo del fungo Paecilomyces fumosoroseus effettuando l’intervento nelle ore più fresche della giornata preferibilmente verso sera, sfruttando così anche l’umidità presente in serra. Il prodotto agisce per contatto e peratanto è fondamentale intervenire con adeguati volumi di acqua bagnando anche la pagina inferiore.  Nelle serre che seguono la lotta integrata o convenzionale, intervenire con prodotti di sintesi o microbiologici in presenza di 10 neanidi per foglia.

 

Bollettino del 04 luglio 2022

 

Cavoli

Siamo prossimi ai trapianti di queste crucifere (come per altre orticole) per produzioni autunnali o invernali. Le indicazioni che vengono fornite con i bollettini, non riguardano solo i mezzi di difesa, ma anche gli aspetti agronomici, in quanto rispettando la rotazione, la concimazione, la scelta varietale e la densità d’impianto, si riducono i rischi dalle diverse avversità e conseguentemente l’impiego di prodotti fitosanitari e fertilizzanti. Le regole minime da rispettare per avere un ottimale impianto di cavoli, sono:

  • evitare la monocoltura (cavoli su cavoli) per ridurre/evitare problemi di ernia del cavolo e batteriosi. La calciocianamide impiegata una settimana prima del trapianto, gassifica e riduce il rischio delle malattie fungine
  • effettuare i trapianti in funzione dei giorni di coltivazione; da metà luglio per i cicli molto lunghi, fino a ferragosto per i cicli precoci. Invertendo i cicli possiamo avere piante stressate che non producono
  • prima dei trapianti, con le attuali temperature, effettuare delle irrigazioni in modo da aumentare le riserve idriche del terreno. Dopo i trapianti non utilizzare acque ferme in quanto potenziali incubatoi di batteriosi (Xanthomonas, . Erwinia)

Pomodoro in serra

Si nota presenza della Cimice asiatica nelle testate delle serre. Tenere chiuse le aperture e alla mattina presto quando i cimici sono poco mobili, intervenire con trattamenti localizzati sulla rete

Lattuga e Cavoli in pieno campo

Se si effettuano esclusivamente irrigazioni con manichetta si consiglia di effettuare anche delle irrigazioni aree in quanto con le condizioni atmosferiche attuali le piante possono risultare bloccate dalla scarsa umidità presente.

Peperoni e Melanzane in serra

Per queste colture per mantenere una pianta turgida e una migliore gestione del ragnetto rosso effettuare delle micro irrigazioni aree per mantenere una umidità attorno al 50-60%.

Zucchine

Soprattutto in pieno campo, numerosi frutti presentano un sviluppo disforme o ingialliscono per poi necrotizzarsi. Le cause non sono di natura funginea ma dovuta alle alte temperature che rende poco vitale il polline e conseguentemente difficile la fecondazione dei fiori femminili.

 

Bollettino del 27 giugno2022

 

Pomodoro da industria

Nelle zone monitorate, nell’ultima settima di giugno il volo della Nottua gialla (Helicoverpa armigera) risulta in aumento. Negli impianti in fase di inizio maturazione intervenire quanto prima con insetticidi ad attività ovicida, larvicida. Le larve appena nate si nutrono delle foglie per poi penetrare entro le 24-36 ore nei frutti attraverso il peduncolo, formando un foro di 1-2 mm. I trattamenti vanno posizionati immediatamente dopo le prime catture, ma prima della penetrazione delle larve sul frutto. Gli impianti con bacche ancora verdi non sono appetibili e pertanto un eventuale trattamento va posizionato in epoca diversa. Per individuare, volo e periodo è fondamentale installare trappole a feromoni.

Sugli ultimi palchi presenza del classico marciume apicale su diverse bacche in particolare sulle varietà a frutto lungo . Questa disfunzione è causata da uno squilibrio idrico e dalla mancanza di calcio nei frutti. Regolare le irrigazione in modo da mantenere un’umidità costante del terreno e intervenire con concimi a base di calcio

Pomodoro in coltura protetta

In aumento la presenza di Tuta absoluta, ma non ancora in quantità tale da arrecare danni alle bacche. Catture massali, reti anti insetto, confusione sessuale, asportazione dei frutti colpiti e interventi mirati, sono tutti sistemi che contribuiscono per il momento a mantenere l’infestazione sotto la soglia di danno.

Peperone in serra

In aumento i focolai di ragno rosso. Proseguire con il lancio degli insetti utili e mantenere un’umidità relativa attorno al 60-65 % in modo da creare un’ambiente non favorevole allo sviluppo del ragno. Non intervenire con interventi sopra chioma ma tramite la manichetta basale.

Radicchio

Siamo prossimi alla stagione dei trapianti/semine dei radicchi e per avere una ottimale coltivazione degli stessi vanno rispettate alcune regole:

  • non effettuare trapianti e semine troppo anticipate per cercare di ridurre al minimo salite a seme o invecchiamenti delle piante specialmente per la tipologia di radicchio rosso Tardivo;
  • evitare la mono-successione (radicchio su radicchio) per ridurre le malattie fungine del terreno e la flora infestante
  • con le condizione atmosferiche attuali, effettuare delle irrigazioni prima di seminare o trapiantare in modo da aumentare le riserve idriche del terreno creando le condizioni ottimali per un rapida germinazione del seme o attecchimento dei trapianti.
  • preferire piantine con un cubetto di terriccio superiore alla media in modo da mantenere l’umidità per un periodo superiore
  • dove si utilizzano i microrganismi per il controllo delle malattie funginee (in particolare Sclerotinia), prima del trapianto abbinare la distribuzione del prodotto (possibilmente di sera o mattino presto) a una concimazione organica;

Cavoli in trapianto.

Si segnala la presenza di altica in diverse aree della regione. Se necessario intervenire nelle prime ore della mattina quando gli adulti sono poco mobili. Dopo alcuni giorni dal trattamento controllare efficacia del prodotto, in quanto con le attuali temperature la persistenza è minore

 

Bollettino del 20 giugno 2022

 

Il forte aumento delle temperature di questi giorni, ha ridotto le infestazioni di afidi che risultano circoscritti a focolai nelle diverse colture, mentre ha favorito lo sviluppo dei tripidi soprattutto sulle colture più sensibili a tale insetto quali cipolla, porro e insalate.  Oltre ai danni diretti, ingiallimento e disseccamento provocati dalle punture per alimentarsi, i tripidi possono trasmettere dei virus compromettendo lo sviluppo e la commercializzazione della coltura. Intervenire in presenza delle prime infestazioni con prodotti registrati per la coltura, in miscela con bagnati nel caso di applicazioni su cipolla e porro

Asparago in allevamento

Su asparagiaie al secondo anno di allevamento, forte presenza di ruggine con pustole e ingiallimenti fogliari ben visibili. Intervenire quanto prima in presenza delle prime pustole. Controllare sempre in etichetta il numero massimo di trattamenti autorizzati,  in quanto il numero di applicazioni tra le diverse formulazioni, varia da 1 trattamento/anno a max 4.

Peperone in serra

Presenza di focolai di ragnetto rosso. Effettuare delle micro-irrigazioni sopra chioma per aumentare l’umidità all’interno delle serra e successivamente intervenire con lanci di predatori quali Phytoseiulus persimilis (10-12 predatori mq), Amblyseius adersoni (6 individui/mq) o Amblyseius californicus (da 4 a 20 individui/mq in funzione del livello di infestazione). Con le attuali temperature, secondo i dati forniti dalle biofabbriche, l’Andersoni è quello che rimane attivo anche con temperature di 35-40° C. Si consiglia di ombreggiare le serre per abbassarne la temperatura.

Lattuga

Prestare molta attenzione alla presenza di lepidotteri (Autographa gamma), e con reale presenza intervenire con prodotti presenti nei disciplinari di produzione della Regione Veneto. Trattare nelle ore più fresche della giornata

Cavolo Cappuccio in pieno campo

Forte presenza di Altica specialmente nei giovani impianti. Mantenere il terreno fresco (buon grado di umidità) e un apparato fogliare turgido e carnoso. Con reale presenza intervenire con i prodotti presenti nelle linee di difesa integrata del Veneto.

Meloni

Terminata in anticipo la raccolta dei meloni in serra è iniziata quella a pieno campo. Qualche focolaio di afide si rileva sui germogli, mentre sulle foglie più vecchie presenza saltuaria di ragno rosso.  Nessuna presenza di malattia funginea in particolare oidio.

 

Bollettino del 13 giugno 2022

 

Lattuga pieno campo

In alcuni appezzamenti di lattuga si nota la presenza di Miridi. Evitare lo sfalcio totale dei fossi e dei prati adiacenti alle colture ma mantenere una lunghezza dell’erba bassa per mantenere l’insetto sull’erba e non sulla coltura. Con reale presenza intervenire con prodotti a base di Etofenprox.

Melanzana in serra

Presenza di miride che provoca la caduta dei fiori e di conseguenza la mancata allegagione. Si consiglia di chiudere tutte le aperture della serra con rete dimensione del foro 1 mm * 1 mm per impedire l’entrata in massa dell’insetto. Con presenza di danno intervenire con prodotti a base di Acetamiprid. I prodotti a base di questa s.a si possono applicare massimo 2 volte nel corso dell’anno.

Cavolo Cappuccio

Con le temperature elevate di questi giorni, si rileva una  forte presenza di Tripidi. Pertanto si consiglia di mantenere il terreno fresco (buon grado di umidità) e un apparato fogliare turgido e carnoso. Con reale presenza intervenire con i prodotti presenti nelle linee di difesa integrata del Veneto.

Patate

Inesistenti le infezioni da peronospora mentre sono iniziate le infezioni da Alternaria. Il controllo di questo fungo è particolarmente difficile in quanto i trattamenti dovrebbero iniziare preventivamente a partire dalla presenza delle prime foglie colpite. Con temperature elevate porta al rapito disseccamento delle foglie. La sostanza attiva Difenoconazolo è tra quelle con la miglior efficacia.

Gli attacchi di dorifora sono particolarmente virulenti in alcune zone con danni fino al 30% sull’apparato fogliare. La scarsa efficacia dei prodotti è dovuta anche alle temperature elevate del periodo, che degradano velocemente la sostanza a scapito della persistenza. Se necessario ripetere il trattamento nelle ore serali.

 

Bollettino del 06 giugno 2022

 

Lattuga

Forte presenza di tripidi e afidi sia in impianti giovani che prossimi alla raccolta. Con l’aumento delle temperature la popolazione di afidi si riduce gradualmente e pertanto prima di un eventuale intervento verificarne la reale presenza. Per la difesa si possono impiegare dei piretroidi o sostanze microbiologiche che agiscono per contatto, se il cespo non è ancora chiuso o altrimenti dei prodotti sistemici in caso cespo chiuso o semichiuso. I tripidi invece si adattano alle temperature elevate e per la difesa seguire lo stesso criterio adottato per gli afidi. Nei disciplinari di difesa integrata del Veneto presenti le diverse sostanze autorizzate.

Zucchino

Oidio su impianti in raccolta. Per la difesa intervenire alla comparsa dei primi sintomi e ripetere il trattamento ad intervalli da 7 a 14 giorni in relazione alla persistenza della sostanza attiva e all’andamento stagionale. Numerosi le sostanze attive autorizzate contro questa avversità che vanno da quelle di origine naturale (microbiologiche) a quelle che agiscono per contatto o quelle sistemiche (vedi disciplinari difesa). In fase di raccolta utilizzare prodotti a breve periodo di carenza

Porro

Tripidi sono presente in tutti i trapianti. Le irrigazioni sopra chioma rallentano le infestazioni e mantenendo il terreno fresco con un buon grado di umidità, l’apparato fogliare rimane turgido e carnoso in grado di “tollerare” una certa presenza dell’insetto e proseguire nel suo sviluppo; con forti infestazioni la pianta si blocca e occorre intervenire con prodotti specifici per ripristinare un giusto equilibrio.

Pomodoro in serra

Presenza in diverse serre di afidi (Myzus persicae). Se si attua un controllo con gli insetti utili, intervenire con il lancio di Aphidius colemani alla dose di 1.5 individui a mq, da ripetere almeno 2 volte, mentre se si segue la difesa con prodotti di sintesi o microbiologici, intervenire quanto prima cercando nella scelta del prodotto di salvaguardare l’eventuale presenza dei bombi utilizzati per l’impollinazione. Gli afidi possono trasmettere virosi e pertanto in zone ad alto rischio intervenire alla comparsa delle prime colonie, mentre nelle zone a basso rischio è tollerata una soglia del 10% di piante infestate. Dove sono stati introdotti i bombi da più di due mesi controllare le arnie per verificarne la popolazione presente e in caso di una forte riduzione, reintrodurre nuove arnie per garantire una buona impollinazione

 

Bollettino del 30 maggio 2022

 

Melanzana in serra

Forte presenza di dorifora in questo periodo. Su giovani larve intervenire con prodotti a base di Clorantraniliprole o Metaflumizone o Azadiractina, che permettono di reintrodurre gli insetti utili nel breve periodo per il controllo in particolare di Tripidi o Ragno rosso

Cavolo Cappuccio

Prime rosure sulle foglie, causate dalla Tignola delle crucifere (Plutella Xylostella). Di non facile controllo le larve appena nate penetrano nella pagina fogliare dove si nutrono formando una mina di 3-4 mm. Negli stadi successivi le larve si posizionano sulla pagina inferiore dove erodono in maniera circolare. Utile l’installazione di trappole a feromoni per individuare i diversi periodi di volo degli adulti. Per i trattamenti sulle larve intervenire con i prodotti presenti nelle Linee di difesa integrata del Veneto, adeguando i volumi di acqua in funzione dello sviluppo e bagnando anche nella parte inferiore della foglia dove viveno e si alimentano le larve. Con le condizioni atmosferiche attuali si consiglia di mantenere la copertura contro la peronospora utilizzando prodotti a base di Azoxystrobin o Prodotti Rameici.

Asparago

Con vegetazione superiore ad 1 metro, viste le condizioni climatiche attuali caratterizzate da sbalzi termici e locali precipitazioni, il rischio di infezioni da Stemphylium è reale. Controllare dalla base dei turioni e in presenza delle prime pustole, intervenire con prodotti a base di Difenoconazolo o Azoxystrobin. Controllare la presenza di larve di criocera (principalmente presenti negli apici della pianta) e con forte presenza intervenire con prodotti a base di Deltametrina o Cipermetrina.

Patata Dolce

Fase di chiusura trapianti. Si ricorda che non ci sono prodotti diserbanti registrati sulla coltura. Importante in questa fase effettuare delle irrigazioni con apporti modesti di acqua per garantire una buona umidità del terreno e cercando di ridurre al minimo la formazione di crosta superficiale.

Porro

Su trapianti di 30-50 giorni, presenza di afide. Al momento non sono necessari interventi.

 

Bollettino del 23 maggio 2022

 

Aglio

Iniziato la raccolta del prodotto destinato al consumo diretto e al momento non si riscontrano infezioni da ruggine o altre malattie fogliari. Permane il grosso problema della siccità che sta compromettendo le produzioni degli  impianti destinati all’essicazione, con i bulbi che presentano una sviluppo ridotto rispetto alla media degli altri anni. Dopo eventuali irrigazioni intervenire con prodotti di copertura per il controllo della ruggine. Per aglio destinato alle semina  nel prossimo anno,   è questo il momento ottimale per controllare in campo l’eventuale presenza di piante colpite da nematodi (Ditylenchus dipsaci) con sintomi visibili su chiazze o su piante singole. Scarso sviluppo vegetativo, foglie ingiallite, tuniche carnose in marcescenza, piante che si stroncano facilmente al colletto se sradicate, sono tutti sintomi per diagnosticare piante infettate. Il nematode permane all’interno dei bulbilli e pertanto il seme costituisce il mezzo di diffusione e al momento non ci sono prodotti in grado di risanare i bulbilli o le piante colpite. In presenza anche di poche piante colpite, la partita è da scartare

 Patate

Ad inizio fioritura alcune varietà, mentre per la maggiore siamo alla comparsa dell’infiorescenza. Per la mancanza di precipitazione e con bagnatura fogliare nell’ultima settimana circoscritta ad alcune ore della notte (dati ARPAV),   non sussistono ancora le condizioni per le infezioni da peronospora ed eventuali rischi possono insorgere solo negli appezzamenti irrigati. Il controllo delle prime macchie va fatto nelle foglie basali a contatto del terreno dove umidità e temperatura creano le condizioni per l’infezione. Sulle varietà precoci e limitatamente (al momento) a terreni leggeri/sabbiosi, presenza di piante colpite da Rizoctonia che vanno estirpate e allontanate dall’appezzamento. La temperatura del terreno in questi ultimi 10 giorni è sempre aumentata e ad oggi siamo a 18, 20° C rilevati a una profondità di 20, 30 cm e questo ha favorito una concentrazione dello sfarfallamento di dorifora che si presenta in fase di ovo-deposizione. Quando la presenza delle ovature o prime larve  sarà significativa si dovrà intervenire con adeguati prodotti autorizzati (piretroidi, Spinosad, Metaflumizone, Clorantraniliprole , Acetamiprid…) considerando che alcune sostanze hanno un’attività ovo-larvicida e altre solo larvicida. Inoltre il numero degli interventi con la stessa sotanza attiva sono generalmente limitati per non indurre fenomeni di resistenza e pertanto il loro utilizzo va ponderato in funzione di altri parassiti (tignola, afidi..)

Peperone in serra

Aumento della presenza di cimici. Quanto prima installare le reti di protezione per impedire/limitare la diffusione dell’insetto in serra. Superiori alla norma le radiazioni solari del periodo scottature sulle foglie rilevate in alcune aziende. Se necessario intervenire con prodotti riflettenti sulle coperture.

Pomodoro in serra

Macchie fungine da Cladosporiosi si segnalano in diverse aziende. Arieggiare costantemente le serre anche nelle ore notturne

Asparago

 Sia per il bianco che per il verde è terminata la raccolta. Dopo lo spianamento dei cumuli per il bianco e il taglio totale per il verde, effettuare la concimazione organica (o inorganica) e la prima concimazione azotata. Dopo l’interramento intervenire con diserbanti autorizzati in “Post raccolta o Pre Ricaccio”( Vedi Linee difesa integrata del Veneto)

Meloni

Sia in serra che a pieno campo controllare la presenza degli afidi che risultano in forte aumento

 

Bollettino del 16 maggio 2022

 

Lattuga pieno campo

In alcuni appezzamenti di lattuga si nota la presenza di afidi (Myzus Persicae) specialmente nelle foglie vicine al cuore. Su piantine di recente trapianto con un sviluppo limitato, intervenire con prodotti contatticidi di sintesi  (piretroidi) o microbiologici ( Sali potassici, Beuveria, Maltodestrina) che devono necessariamente venire a contatto con l’insetto in quanto agiscono per contatto o ingestione, mentre su lattughe a metà cespo impiegare aficidi sistemici (Acetamiprid, Sulfoxaflor, Spirotetramat) per colpire anche gli afidi  protetti dalle foglie.

Melanzana in serra

In questo periodo si notano forti ingiallimenti delle foglie di melanzana innestata che provocano un

blocco vegetativo e un indebolimento della pianta stessa. Questo fenomeno non è una malattia ma una fisiopatia ed è legato allo scarso assorbimento del magnesio per via radicale da parte del portinnesto. Pertanto si consiglia di effettuare alcuni interventi fogliari con magnesio  nelle ore più fresche della giornata.

Patata

Alcune varietà sono ad inizio della fioritura. Attivato anche per il corrente anno il modello IPI (Indice potenziale infettivo) che permette di stabilire il momento ottimale per iniziare la difesa dalla peronospora. Il modello,sulla base delle condizioni favorevoli per il verificarsi dell’infezione primaria (piogge prolungate, temperature ottimale tra i 18 e 22°C  e bagnatura elevata), elabora un indice di pericolosità da 0 a 15 dove 0 =nessun pericolo e 15= rischio infezione. Attualmente nella zona di Montagnana (PD) l’indice è a  10 e pertanto  ancora al di sotto del punto di rischio, mentre nella altre  aree di coltivazione della patata l’indice varia da 5 (Porto Tolle) a 6.9 (Lonigo). Rimandare il trattamento antiperonosporico alla prossima settimana ed iniziare a monitorare lo sfarfallamento della dorifora.

 

Bollettino del 09 maggio 2022

 

Asparago in allevamento

Su asparagiaie al secondo anno di allevamento, si inizia ad avere la presenza di adulti di criocera e contestualmente le prime ovature. Non sono necessari in questa fase interventi fitosanitari, che saranno giustificati solo in presenza delle prime larve.

Pomodoro in serra

Nei trapianti dei primi di marzo, al sesto/settimo palco di fiori, si rilevano colonie di afidi  (Myzus persicae) in diversi impianti. Quanto prima intervenire con il lancio di Aphidius colemani  alla dose di 1 individuo a mq, da ripetere almeno 2 volte, o intervenire con prodotti a base di  Sulfoxaflor o Flonicamid se non viene seguita la linea degli insetti.

Su impianti più giovani al secondo/terzo palco fiorale, primi mine sulle foglie da Tuta absoluta. Schermare con idonee reti antiinsetto le aperture delle serre e installare trappole cromotropiche gialle per monitorare il volo e l’intensità d’infestazione. Intervenire per il momento, solo nelle aziende che storicamente hanno sempre avuto problemi di Tignola con prodotti specifici e successivamente intervenire con lanci di Macrolophus Pygmaeus e/o Nesidiocoris Tenuis.

Cavolo Cappuccio

Presenza nei trapianti non coperti da TNT (impianti giovani) dei primi attacchi di altica. Con presenza diffusa, intervenire con prodotti a base di Deltametrina o Etofenprox nelle prime ore della mattina quando l’insetto è meno mobile. Proseguire se necessario le irrigazioni  per mantenere il terreno fresco (buon grado di umidità) e un apparato fogliare turgido e carnoso. Visibili i primi voli di cavolaia

 

Bollettino del 02 maggio 2022

 

Cavolfiore e Cavolo Cappuccio

In aziende orticole specializzate sulla coltivazione delle crucifere, si nota la presenza dell’ Ernia delle crucifere (Plasmodiophora brassicae) i cui sintomi sono facilmente  diagnosticabili per le malformazioni tumorali alla base del fusto. La diffusione della malattia è favorita dalle irrigazioni (il fungo si muove attivamente nell’acqua) e predilige terreni ricchi di potassio e acidi. Non esistono soluzioni chimiche per controllo ma solo azioni preventive, quali:

  • Non effettuare trapianti in terreni dove nell’annata precedente è comparso il problema e rientrare in quel terreno con cavoli non prima di 6-7 anni;
  • Utilizzare se possibile varietà con resistenza genetica;
  • Dove non si conosce la storia del terreno (successione colturale) nella concimazione di base di pre-trapianto inserire l’utilizzo di Calciocianamide almeno 15 giorni prima;
  • Evitare ristoppio di cavoli.
  •  

Melanzana in serra

In questo periodo le piante sono in accrescimento/allegagione pertanto non effettuare concimazioni azotate per ridurre al minimo possibili fenomeni di blotchy-ripening (pustule nei frutti con imbrunimenti interni della polpa). Erosioni lungo il fusto che portano alla morte delle piante, sono state riscontrate in molti impianti (anche su pomodoro in serra), causate dalle formiche. Il problema segnalato da alcuni anni, è in forte aumento e al momento non esistono prodotti fitosanitari registrati per il suo controllo, ma solo interventi manuali di rottura del formicaio.  

Porro

Fine raccolta trapianti 2021, inizio trapianti 2022. Presenza sui vecchi impianti, di larve di mosca minatrice del porro (Napomyza gymnostoma); diventa indispensabile installare trappole cromotropiche gialle a colla, sui nuovi impianti per monitorare la presenza degli adulti. Vanno installate ad un’altezza di 20-25 cm da terra e le mosche di Napomyzia si riconoscono per la presenza sul capo di un puntino bianco

 

Pomodoro da industria

Sui trapianti della prima settimana di aprile, presenza di batteriosi sulle foglie. Dalle microferite, causate dalle particelle di terreno trasportate dai forti venti di quei giorni, è penetrato il batterio e i sintomi sono particolarmente evidenti sui terreni più sciolti/sabbiosi.

Eventuali interventi preventivi con Acibenzolar S metile o Bacillus subtilis o prodotti rameici, si giustificano solo se riscontrata la reale presenza in campo su diverse piante.

 

Bollettino del 27 aprile 2022

 

Asparago in allevamento

Su asparagiaie al secondo anno di allevamento con altezza della vegetazione superiore ad 1 metro, considerate le condizioni climatiche degli ultimi giorni, si consiglia a scopo preventivo di intervenire con un trattamento per il controllo dello Stemphylium con prodotti fitosanitari a base di Difenoconazolo o Azoxystrobin. Le recenti piogge determinano le infezione primarie che daranno  origine, con bagnature e temperature idonee, a quelle secondarie. Il controllo delle infezioni in questa fase permette di contenere quelle successive con una conseguenza riduzione del numero dei trattamenti.  

Peperone in serra

Sui trapianti di inizio mese, sulle file più esterne, primi focolai di afidi. Intervenire con prodotto a base di Spirotetrammato (di mattina e con giornate soleggiate) o Flonicamide e dopo una settimana si può iniziare con i primi lanci di insetti utili. In presenza dei primi afidi si può intervenire direttamente con gli insetti utili, a partire dalle zone più infestate, effettuando un primo lancio di Chrysoperla carnea alla dose di 10 individui mq con l’aggiunta di 0,5 individui mq di Aphidius colemani. Presenza su qualche pianta di sintomi da virosi (TSWV); eliminare ed asportare le piante sospette.

Cetriolo in serra

Su questa coltura siamo in piena raccolta e va prestata molta attenzione alla presenza dei tripidi con controlli sui fiori o sulle foglie dei palchi mediani. Effettuare un primo lancio di insetti utili quali Orius laevigatus alla dose di 0,5 individui mq con l’aggiunta di Amblyseius swirskii alla dose di 40 individui mq possibilmente su quest’ultimo utilizzando la forma di distribuzione a sacchetto con gancio.

Fragole

In fase di raccolta. Presenza di oidio sulle varietà più sensibili dove si interviene dopo la raccolta con sostanze microbiologiche (Bacillus, Ampelomyces, Laminarina, Bicarbonato, Olio di arancio, etc). Tripidi in aumento in alcune aziende rispetto alla media degli ultimi anni; intervenire con prodotti a breve periodo di carenza da individuare tra quelli di sintesi (Spinosad, Spinetoram ) o microbioligici (Beuveria, Sali potassici, olio di arancio etc)  

Vivai di Rose, Lauroceraso, Photinie

Si nota presenza di afidi specialmente nei germogli giovani, appena le condizioni climatiche lo permettono (stabilità delle condizioni atmosferiche) si consiglia di intervenire con prodotti a base di Acetamiprid o Sulfoxaflor; per le rose prestare attenzione di non trattare in fioritura.

 

Bollettino del 20 aprile 2022

 

Radicchio

Sui radicchi primaverili dopo avere rimosso il TNT, possibilmente verso sera in base alle condizioni climatiche, effettuare una leggera fresatura o sarchiatura, sull’interfila apportando una prima concimazione azotata con Nitrato di calcio per le aziende in convenzionale o concime organico ad alto contenuto di azoto per le aziende biologiche. Ricoprire successivamente con TNT per garantire un buon accrescimento delle piante viste le attuali condizioni climatiche. Considerando che ad oggi non sono autorizzati prodotti diserbanti per applicazione in post emergenza delle infestanti, la minima lavorazione elimina tutte quelle infestanti non controllate con i diserbi di pre o non autorizzate nel biologico. Al momento non sono necessari interventi fitosanitari.

Zucchino in ambiente protetto e Semiprotetto

Considerando l’andamento climatico e lo scarso vigore delle piante, tutti i frutti che si presentano di un colore verde intenso, pezzatura ridotta e deforme, vanno eliminati per dare vigoria alla pianta e alimentare i frutti commerciali. Non si riscontrano avversità  fungine o infestazioni da insetti,

Melanzana in serra

Primi focolai di afidi e tripidi su piante trapiantate da 15-20 giorni. Installare trappole cromotropiche gialle per il rilievo degli afidi e mosca bianca, azzurre per il rilievo di tripidi Intervenire su afidi ai primi focolai di infestazione con Spirotetramat o Sulfoxaflor e successivamente con Spinosad per il controllo dei tripidi. Dopo una settimana si può intervenire con i primi lanci di insetti utili. Per la difesa,  predisporre preventivamente un piano d’interventi, in base alle molecole disponibili, considerando che il ciclo della melanzana è molto lungo, quasi tutti i prodotti fitosanitari presentano una limitazione come numero di interventi , la carenza varia da alcuni giorni a una decina e bisogna alternare le sostanze con lo stesso meccanismo d’azione per non avere  resistenze

Cavolfiore e Cavolo Cappuccio

In queste colture, si notano piante sofferenti da carenza idrica pertanto si consiglia di effettuare irrigazioni più ravvicinare, visto il periodo molto ventoso. Il problema è meno presente nelle colture coperte con TNT in quanto garantisce una maggiore umidità della pianta e riduce l’effetto del vento. I fenomeni sopra descritti potrebbero nel tempo portate alla presenza di necrosi fogliari.

 

Bollettino del 13 aprile 2022

 

Cetriolo in serra

Prestare molta attenzione a possibili focolai di afidi e mosca bianca, su questa coltura con i trapianti precoci siamo in piena raccolta pertanto si consiglia di effettuare un primo lancio di insetti utili quali Chrysoperla Carnea alla dose di 10 individui mq con l’aggiunta di 1 individuo mq di Aphidius Colemani. Invece dove non è ancora iniziata la raccolta e abbiamo già presenza di afidi effettuare un intervento con Spirotetrammato e dopo una settimana introdurre gli insetti utili.

Cavolfiore e Cavolo Cappuccio in serra

Prestare molta attenzione alla gestione dell’acqua di irrigazione e all’arieggiamento delle serre. Su alcune serre si notano accartocciamenti fogliari legati a possibili carenze d’acqua, pertanto si consiglia di effettuare almeno due/tre irrigazioni ravvicinate per riequilibrare la presenza di acqua. Inoltre è opportuno mantenere una buona aereazione delle serre sia per ridurre l’umidità dell’ambiente sia per indurire le foglie in quanto risultano molto fragili in questo periodo.

Pomodoro in serra

Nei primi trapianti (primi di marzo) siamo in piena fioritura, pertanto dopo aver introdotto i bombi per l’impollinazione dei fiori si consiglia di effettuare i primi lanci di Macrolophus alla dose di 1 individuo mq per la gestione di una possibile presenza di Tuta Absoluta o di eventuale Aleurodide (mosca bianca). Per chi non avesse ancora installato nelle aperture le reti, effettuare l’installazione delle stesse possibilmente di una dimensione foro di almeno 1mm * 1mm sia nelle aperture laterali che in quelle al colmo per ridurre al minimo una possibile entrata dall’esterno dell’insetto.

Zucchino in Tunnellino

Per questa coltura iniziare le fasi di acclimatamento con piccole aperture lungo la fila specialmente nelle ore centrali della giornata per garantire temperature al di sotto dei 30° C, mantenere una umidità adeguata del terreno.

Cavolfiore e Cavolo Cappuccio in pieno campo

Si consiglia di mantenere coperte queste colture con il TNT viste le condizioni climatiche attuali (temperature notturne molto basse) e sia per ridurre al minimo eventuali attacchi di uccelli (colombacci in particolare) che i primi attacchi di altiche.

 

Bollettino del 06 aprile 2022

 

Cipolla

Dai primi del mese di aprile, le temperature del terreno a una profondità di 10 cm, hanno raggiunto in tutto il territorio regionale, gli 8-10°C, arrivando alla soglia minima per lo sfarfallamento della mosca (Delia antiqua o platura). Le femmine raggiungono la maturità sessuale in 10-15 giorni e dopo l’accoppiamento iniziano l’ovedoposizione in più volte, deponendo le uova nella zona del colletto o alle ascelle delle foglie.  Dopo circa una settimana nascono le larve che penetrano all’interno delle piantine.  Installare trappole cromotropiche gialle a colla per la cattura degli adulti, posizionandole a 15-20 cm dal terreno e a distanza di 10 giorni dalle prime catture o da rilievi visivi, iniziare gli eventuali interventi. Due le sostanze attive autorizzate – Deltametrina e Etofenprox – che agiscono entrambe per contatto, da distribuire nelle prime ore della mattina o alla sera quando la mosca è meno mobile. Solo una decina di prodotti commerciali a base di Deltametrina riportano l’autorizzazione per l’impiego contro la mosca (max. due interventi) mentre tutti gli altri sono autorizzati contro afidi o tripidi. Nessun prodotto autorizzato nel biologico. In alternativa per limitare i voli, o nuove infestazioni, coprire con tessuto non tessuto per tutto il mese

Pomodoro, melanzane e peperoni

Proseguono i trapianti per queste colture.  Nelle serre riscaldate dove lo sviluppo  vegetativo è maggiore, installare trappole cromotropiche gialle per il rilievo su pomodoro della mosca bianca e  trappole cromotropiche azzurre per il rilievo su melanzana e peperone, dei tripidi

 

Bollettino del 30 marzo 2022

 

Aglio

Installare trappole cromotropiche gialle, adesive, per il monitoraggio della mosca (Napomyza gymnostoma; Suillia univittata ) in quanto con le attuali temperature del terreno, è prossimo lo lo sfarfallamento. Le trappole possono essere anche artigianali utilizzando piatti gialli cosparse di colla topicida, su entrambi i lati. Vanno installate in diversi punti dell’appezzamento (almeno 4-5 a seconda della superficie ad aglio) ed è fondamentale fissarle su dei supporti ad un’altezza dal terreno di 20-30 cm.

 

Bollettino del 09 febbraio 2022

 

Asparago

Per l’asparago bianco , forzato e semiforzato, il terreno si presenta in condizioni ottimali per la predisposizione delle baulature e successiva pacciamatura, mentre per il verde si può iniziare la pulizia dalle infestanti, manualmente o meccanicamente non superando in quest’ultimo caso con le lavorazioni i 10 cm di profondità. Si riconferma che la sostanza attiva Teflutrin non può essere utilizzata su impianti in produzione per il controllo elateridi o mosca, in quanto il suo impiego è previsto solo al momento della costituzione di nuovi impianti. In alternativa all’impiego del geodisinfestante si può utilizzare la calciocianamide, concime azotato che nelle prime fasi di trasformazione in azoto ammoniacale libera la cianamide, sostanza causticà in grado di contenere la presenza di alcuni funghi del terreno ( Fusarium, Rizoctonia..) ed inibire la germinazione dei semi infestanti. L’azione diserbante si accentua con il terreno leggermente umido. Sul bianco la pacciamatura controlla le infestanti e pertanto non è necessario impiegare prodotti diserbanti, rinviando gli interventi in post raccolta. 

 

Bollettino del 02 febbraio 2022

 

Patate

Sono iniziati i ritiri dei tuberi da seme.  Il materiale va controllato prima del ritiro per evidenziare eventuali difformità fitosanitarie e va successivamente gestito in maniera consona quando è stoccato in magazzino. dei tuberi. Si ricorda inoltre:

 

  • Acquistare e utilizzare solo ed unicamente tuberi certificati secondo la legislazione vigente. Sul sacco deve sempre essere presente un cartellino azzurro o bianco che ne identifica, origine,  varietà, pezzatura, lotto e prodotto conciante
  • tenere sempre divisi i tuberi per varietà, classe, provenienza e pezzatura
  • maneggiare le patate con molta delicatezza sia nello scarico che nel trasporto per evitare ammaccature e lesioni che facilitino l’instaurarsi di marciumi;
  • conservare le patate in locali asciutti, areati, con luce diffusa e freschi (temperatura 6-10 °C) in strati di circa 30 cm.
  • evitare in maniera assoluta la conservazione dei tuberi in sacchi accatastati per lungo tempo
  • il taglio dei tuberi non deve produrre pezzi di peso inferiore a 30 grammi; questi ultimi devono essere conservati in locali asciutti e areati per permettere una buona asciugatura e cicatrizzazione;
  • eliminare prima della semina gli eventuali germogli bianchi e filati, lasciare quelli corti, grossi e di colore rossastro
  • conservare i cartellini dei tuberi-semi per l’intera stagione

 

Generalmente la semina inizia quando la temperatura media delle ultime due settimane supera i 7-10°C; con temperatura più basse si allunga il periodo di germogliazione del tubero con conseguente esposizione a marciumi o ritorni di freddo. In caso di semine precoci si deve ricorrere a protezioni (tunnellini).

 

Bollettino del 26 gennaio 2022

 

Asparago

Fra non molto inizierà la raccolta in serra dei primi asparagi bianchi , mentre per quelli a pieno campo le operazioni di formazione dei cumoli, inizieranno dopo che le gelate si saranno attenuate. Nel frattempo iniziare la pulizia dalle erbe infestanti, lungo la fila o tra la fila , intervenendo manualmente o con leggere lavorazioni meccaniche. Prematuro l’impiego di eventuali diserbanti, in quanto le temperature sono ancora troppo basse. Sul verde si sconsiglia l’impiego dei prodotti a base di Glifosate lungo la fila, in quanto puo creare fitotossicità sui primi turioni che emergeranno.
Per il controllo degli elateridi o della mosca, l’unica sostanza autorizzata –Teflutrin- non può essere impiegata su impianti di asparago in produzione in quanto in etichetta si riporta “applicare lungo la fila al momento della semina o del trapianto” 

 



Data ultimo aggiornamento: 08 agosto 2022