Bollettini orticoli 2021

 

 

Data:  15.12.2012; 01.12.2021; 24.11.2021; 03.11.2021; 13.10.2021; 06.10.2021; 29.09.2021; 15.09.2021; 

            23.08.2021; 09.08.2021; 02.08.2021; 26.07.2021; 19.07.2021; 12.07.2021; 05.07.2021; 28.06.2021; 

            21.06.2021; 14.06.2021; 07.06.2021; 31.05.2021; 24.05.2021; 17.05.2021; 10.05.2021; 03.05.2021; 

             26.04.2021; 19.04.2021; 03.03.2021;03.02.2021;         

 

Bollettino del 15 dicembre 2021

 

Radicchio

Gli impianti di radicchio medio tardivi che si presentavano lussureggianti a causa delle  eccessive concimazioni azotate, risentono  in maniera particolare dell’abbassamento di temperatura, con danni alle foglie più esterne. Considerando che il minimo termico della coltura è attorno ai -4, -5°C a seconda della tipologia (Chioggia, Treviso, Variegato, Verona ..) e della fase di maturazione del  radicchio, è necessario proteggere gli impianti (oltre al Treviso tardivo e Variegato di Lusia di cui si è già consigliato questa operazione a fine di novembre), con tessuto non tessuto la cui protezione termica è di 2, 3 °C.  Il radicchio tardivo di Chioggia (trapianti di fine agosto e con ciclo di 120, 130 giorni)  è più resistente alle basse temperature e la pezzatura raggiunta permette, anche dopo l’eliminazione (sfogliatura) delle foglie danneggiate, produzioni accettabili. Al contrario, le tipologie variegate che presentano una foglia più sottile, sono le più sensibili al freddo. Non si giustificano trattamenti fitosanitari in questo periodo in questa situazione climatica

 

Bollettino del 01 dicembre 2021

 

Radicchio

Con gli abbassamenti termici di questa settimana, al momento i radicchi in raccolta,  non hanno risentito in maniera particolare del gelo in quanto resistono fino a -3, -5°C.  Consigliata la protezione con tessuto non tessuto, sulle tipologie più sensibili al freddo e sugli impianti dove lo sviluppo fogliare è superiore alla media per eccessiva concimazione azotata. La protezione termica del tessuto non tessuto è di 2,3 °C. Non sono necessari in questa fase trattamenti fitosanitari

Lattughe in serra

Con l’abbassamento della temperatura di questi giorni, le classiche malattie fungine della lattuga,perdono di  virulenza in quanto hanno bisogno per un loro sviluppo di 10/15° C per la Bremia (attenzione però che il fungo sopravvive fino  2°C ) e di 12/25 ° C per  Sclerotinia e botrite. I controlli alla coltura devono rimanere in ogni caso costanti, per evidenziare eventuali anomalie. Ridurre le irrigazioni, arieggiare nelle ore più calde le serre favorendo la circolazione dell’aria, impiegando,  nel caso di tunnel o serre particolarmente lunghe idonei ventilatori per ridurre l’umidità.

 

Bollettino del 24 novembre 2021

 

Cavolfiore

Su cavolfiori in raccolta, si riscontrano problemi di Alternaria, visibile soprattutto sulle teste con punteggiature nerastre che ne deprezzano la qualità.. Le infezioni  fungine sono favorite da temperature ed umidità elevate e variano in funzione della sensibilità varietale e dalla rotazione colturale. La conservazione del fungo avviene sui residui di coltivazione  e risulta pertanto fondamentale attuare una appropriata rotazione (triennale quella ideale) della coltura effettuando preventivamente nella fase di ingrossamento grumolo trattamenti con prodotti rameici o con sostanze più specifiche nel caso di andamento stagionale piovoso. Le infezioni si possono trasmettere anche per seme. Considerato che siamo alla fine della raccolta, eventuali trattamenti  devono essere adeguati al reale sviluppo vegetativo

 

Bollettino del 03 novembre 2021

 

Radicchio

Su Treviso precoce e tardivo, ancora attive ed in aumento le infezioni da oidio. Con le piogge di domenica, che esercitano un’azione frenante nei confronti del fungo dilavandolo, la situazione dovrebbe migliorare. Fino a quando le condizioni climatiche (temperature giornaliere sui 15-18° e una bagnatura fogliare per il 65-80% della giornata –dati ARPAV- ) rimarranno invariate, valutare se proseguire i trattamenti con prodotti di copertura. Su  radicchio di Chioggia, in aumento le infezioni da Sclerotinia, soprattutto su appezzamenti in affitto dove la rotazione è minima o inesistente. La coltivazione di radicchio su questi appezzamenti va sospesa in quanto il fungo sopravvive per diversi anni (3-5).

Floricole

Stelle di Natale: in aumento la presenza della Mosca bianca in questi ultimi anni dopo la revoca delle sostanze neonicotinoidi con i quali si interveniva preventivamente trattando il terriccio direttamente nel vaso. Installare trappole cromotropiche a colla gialla (1 ogni 50 mq) per una cattura massale, spaziare i vasi per favorire l’arieggiamento , eliminare tutte le infestanti presenti che fungono da serbatoi per gli insetti e intervenire con  idonei prodotti alternando i prodotti per non creare ceppi resistenti.

 

Bollettino del 13 ottobre 2021

 

Aglio

Iniziate le semine per questa liliacea. Selezionare bulbilli con un peso minimo di 3 grammi ed esenti da danni fisici (ammaccature) o parassitarie (Fusarium spp). Per la protezione dai parassiti del terreno nelle prime fasi dello sviluppo, si possono impiegare fungicidi biologici da applicare dopo la semina e prima dell’emergenza con idonei volumi di acqua. Questi prodotti sono ampiamente selettivi per la coltura e combattono i patogeni del terreno sottraendo lo spazio, gli elementi nutritivi e aggredendo le membrane cellulari. Vanno applicati esclusivamente in modo preventivo su piante sane e il terreno non deve essere povero di sostanze nutritive. Ad oggi non risultano autorizzati per la concia a pieno campo di  prodotti fitosanitari, dei bulbilli prima della semina  

 

Radicchio

Presenza di afide nero su radicchio di Treviso e Variegato di Lusia in raccolta a fine ottobre , metà novembre. Previsti forti abbassamenti termici a fine settimana e questo bloccherà le infestazioni, ma se presenti in maniera diffusa e all’interno dei cespi, intervenire con idonei prodotti.  In alcuni siti di produzione rilevate infezione, da cercospora e alternaria sulle foglie. Se necessario intervenire con prodotti rameici .

 

Bollettino del 06 ottobre 2021

 

Asparago

Focolai di ruggine sono visibili in diversi appezzamenti in particolare sugli impianti dove la difesa è stata sospesa a fine agosto per la mancanza di infezioni fungine.  Purtroppo le condizioni climatiche di fine agosto e settembre sono state favorevoli a nuove infezioni e ad oggi sono visibili nella parte terminale delle piante con presenza di pustole non più rossastre ma nere per garantire la sopravvivenza del fungo in inverno. Inutile qualsiasi trattamento ma quanto si eliminerà la parte aerea si dovrà asportare le piante dal campo o intervenire con idonei mezzi (pirodiserbo) per distruggere i residui di coltivazione.

Radicchi

Continuano a pervenire segnalazioni di piante colpite da virosi o con sintomi riconducibili alle virosi. Solo analisi di laboratorio permettono di individuare esattamente se il danno è causato da virus e da quale virus. Trasmessi da afidi e tripidi, monitorare gli appezzamenti e se presenti intervenire con i prodotti disponibili.

 

Bollettino del 29 settembre 2021

 

Zucchino

Andamento climatico favorevole alle infezioni di oidio, visibile sulle foglie con la classica pattina bianca. Considerando che oramai a pieno campo siamo nella fase terminale, eventuali trattamenti vanno valutati in funzione del ciclo della varietà. Se necessario intervenire con prodotti fitosanitari di origine naturale riportanti nei Disciplinari regionali di produzione integrata che presentano un periodo di carenza nulla o limitato ad alcuni giorni. Si segnalano danni sui fiori da larve di lepidotteri, che nutrendosi dei pistillo, impediscono la normale fecondazione e conseguentemente lo sviluppo dei frutti.

Pomodoro in coltura protetta

Siamo oramai alla fine della raccolta nelle serre fredde. Leggere infestazioni da Tuta absoluta si continuano a rilevare con presenza di larve limitatamente alle foglie e anche sui frutti se la difesa è stata sospesa. Al termine della raccolta, asportare completamente dalle serre le piante intere, eventuali residui di bacche abbondonati, erbe infestanti presenti lungo i bordi, mezzi agronomici (manichette, nylon per la pacciamatura , fili per il sostegno) in quanto potenziali serbatoi di virus, batteri, insetti dannosi. Non accumulare il materiale nelle aree limitrofe, ma in adeguate zone riservate coprendo le piante con nylon nel caso di presenza di Tuta absoluta.

Fragola

Siamo in piena raccolta della produzione autunnale. Sporadiche presenze di ragnetto rosso (che va costantemente monitorato) e oidio controllabile con prodotti di sintesi o naturali a breve carenza. Nelle zone di collina verificare la presenza della Drosophyla suzuki.

Radicchio

A parte qualche focolai di oidio sulla tipologia Treviso, lo stato fitosanitario si presenta buono, con Alternarla e Cercospora sotto controllo. Ultimo trattamento contro i marciumi per i radicchi in raccolta ad ottobre; impiegare prodotti a breve periodo di carenza. Soprattutto sugli impianti limitrofi al mais , controllare la presenza della piralide

 

Bollettino del 15 settembre 2021

 

Peperone e melanzana

In serra le infestazioni da afidi sono in forte aumento favorite dalle attuali condizioni climatiche. Proseguire la difesa (gli afidi sono vettori di virosi) con le diverse sostanze autorizzate alternandole tra di loro per evitare problemi di resistenza. Porre attenzione al numero massimo d’interventi autorizzati per anno riportati in etichetta.

Radicchio

Ancora visibili i danni da miridi in particolare sulla tipologia di Treviso. Sul Tardivo di Treviso si segnalano disseccamenti a chiazze sulle foglie più esterne causate da virosi (TSWV) rilevato più volte anche lo scorso anno. Il controllo del virus è preventivo intervenendo sui tripidi che lo trasmettono. Con l’abbassamento di temperatura la diffusione del virus all’interno della pianta,  rallenta e le piante con sintomi leggeri arriveranno alla raccolta.

 

Bollettino de 23 agosto 2021

 

Radicchio

Da metà della scorsa settimana sono state riscontrati i primi danni da punture da miridi sui radicchi di Treviso precoce e sui primi trapianti di Treviso tardivo. Sono causati dalle neanidi (forma giovanile dell’insetto) della seconda generazione dei miridi (Lygus pratensis e Lygus rugulipennis) destinate a dare gli adulti di settembre/ottobre. Visibili nelle prime ore del mattino, si prevede in questa settimana il picco in termini di presenza. Per alimentarsi, con l’apparato boccale pungono la nervatura principale dei radicchi causando inizialmente, arrossamenti e successivamente, con la crescita della pianta, si ha una lacerazione dei tessuti in corrispondenza delle punture, che raggiunge una lunghezza finale di 4-7 mm. Oltre al deprezzamento commerciale del prodotto finale, sui tessuti lacerati si possono instaurare funghi e batteri. Unica sostanza autorizzata per il controllo dei miridi su radicchio, è l’Etofenprox limitato però a due trattamenti anno e pertanto la sostanza va inserita in una preventiva strategia di difesa e utilizzata solo con reale presenza dell’insetto. Da impiegare nelle ore più fresche della giornata, dose piena (500 ml ettaro) con buoni volumi di acqua (almeno 8 ettolitri ettaro) in quanto il prodotto agisce per contatto ed ingestione e l’efficacia sulle neanidi è maggiore rispetto agli adulti. Il prodotto presenza un’azione collaterale anche nei confronti dei nottuidi.  Si segnalano focolai di afidi ed in questo caso impiegare Deltametrina o Zetacipermetrina (sostanza non più in commercio ma utilizzabile le scorte aziendali fino al 24 settembre 2021) che presentano un’azione collaterale anche nei confronti dei miridi. I piretroidi vanno impiegati da soli se non si rilevano miridi, altrimenti vanno in miscela con l’Etofenprox. Questi insetti vivono comunemente nelle piante di Chenopodium, Conyza ed erba medica e pertanto è da evitare lo sfalcio dei fossi adiacenti alle colture, per non favorire la dispersione degli adulti nell’ambiente circostante.

Iniziare a monitorare la piralide in quanto sono iniziate (veneto occidentale) le ovo deposizioni e fra non molto partirà la terza generazione.

Pomodoro in coltura protetta: in forte aumento la presenza della Tignola del pomodoro (Tuta absoluta) con qualche danno rilevato sulle bacche. Asportare dalla serra di produzione tutti i residui di coltivazione del I° ciclo,  schermare con idonee reti le aperture delle serre, monitorare con trappole a feromoni il volo dei maschi e di intervenire con i fitofarmaci autorizzati, in presenze delle prime gallerie sulle foglie.

 

Bollettino del 09 agosto 2021

Zucchino

Condizioni climatiche favorevoli all’insorgenza di oidio: sui nuovi impianti alla comparsa dei primissimi sintomi intervenire con prodotti specifici, rispettando il periodo di carenza e le indicazioni sul numero di trattamenti autorizzati per evitare problemi di resistenza al prodotto. Sugli impianti a  fine ciclo, non intervenire ma trinciare la vegetazione dopo l’ultimo stacco.

Porro

Presenza di tripidi in tutti gli impianti. Intervenire a partire dalle prime presenze

Pomodoro e peperone in coltura protetta

Le infestazioni da ragnetto rosso hanno raggiunto in alcune aziende, livelli preoccupanti con presenza sulle foglie di oltre 20 adulti. Gran parte degli acaricidi autorizzati agiscono per contatto e pertanto impiegare  idonei volumi di acqua, bagnando anche la parte inferiore delle foglie dove la presenza del ragnetto è maggiore. Trattare tutte le piante e non più solo i focolai

Su peperone in aumento la presenza di cimice. Per il suo controllo, in questo momento con presenza di ragno rosso,  preferire i prodotti a base di Acetamiprid  tralasciando la Lamdacialotrina.  

 

Bollettino del 02 agosto 2021

 

Radicchio

Proseguono i trapianti e le semine delle diverse tipologie di radicchio. Su appezzamenti dove la presenza di elateridi è nota, con danni significativi alle colture, utilizzare prodotti a base di Lambdacialotrina o Teflutrin da distribuire al momento della semina o trapianto con microgranulatori adeguatamente tarati.  Sui radicchi seminati, già emersi, controllare frequentemente la presenza di ragno rosso che si localizza principalmente nella pagina inferiore e, con oltre 4 adulti /foglia, intervenire con prodotti a base di Beauveria bassiana o Sali potassici di acidi grassi o Abamectina o Terpenoid blend. La Beauveria è un bioinsetticida e va applicata alla mattina presto o alla sera quando l’umidità relativa è più elevata. Costituisce un grosso problema la nascita tardiva delle infestanti dicotiledoni su impianti in essere, in quanto non esistono ad oggi  diserbanti autorizzati in post emergenza. Sarchiature o estirpi manuali rappresentano le uniche operazioni per limitare queste infestanti. Diversi invece i graminicidi autorizzati.

Asparago

Soprattutto sugli impianti in allevamento e in particolare su alcune varietà, iniziare a controllare la presenza della ruggine (Puccinia asparagi ). Intervenere con prodotti di copertura quali  rameici (max 4 kg di rame metallo anno) o con mancozeb (autorizzato fino al 4 gennaio 2022)  nel rispetto delle limitazioni presenti in etichetta (numero di trattamento e distanza dai corpi idrici), in modo da arrivare a fine agosto con piante il più possibile sane.  Se l’impianto risulta particolarmente fitto accertarsi che il prodotto fitosanitario raggiunga il fusto.

Cavoli

Il pericolo maggiore in questo periodo è rappresentato dal marciume nero del cavolo (Xanthomonas campestris), batteriosi visibile  con disseccamenti fogliari a partire dal bordo, con le nervature che diventano nere.  L’utilizzo di acque ferme  per l’irrigazione,  dove il batterio si sviluppa su materiale in decomposizione, è la causa principale della sua diffusione. Impiegare prodotti rameici per prevenire le infezioni.  

 

Bollettino del 26 luglio 2021

 

Peperone e melanzana (in serra)

Si segnalano forti focolai di afidi (Aphis gossypii, Myzus persicae; Macrosiphum euphorbiae), sia su melanzana che su peperone. Come è noto i danni sono legati alla sottrazione di linfa che indebolisce la pianta, alle distorsioni della crescita su foglie e germogli colpiti, alla produzione di melata su cui trova terreno fertile la fumaggine che imbratta foglie e frutti, riducendo l’attività fotosintetica e determinando uno scadimento quali-quantitativo del raccolto, ma soprattutto al rischio di trasmissione di virosi. È necessario pertanto procedere con i monitoraggi, da effettuare sia direttamente sulle piante che attraverso l’uso di trappole cromotropiche gialle. Per melanzana l’intervento va fatto alla comparsa dei primi focolai di infestazione, su peperone con una presenza generalizzata delle colonie di afidi sulla coltura. Per i trattamenti si raccomanda l’uso di prodotti con diversi meccanismi di azione in rotazione, per scongiurare l’insorgere di resistenze e prestando attenzione alla selettività dei principi attivi impiegati nel caso si affiancasse la lotta con ausiliari. Si rimanda alle Linee tecniche di difesa integrata 2021 per una panoramica sui prodotti impiegabili (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).

 

Su peperone si segnalano inoltre problemi di oidio (Leveillula taurica, che, contrariamente ad altre specie di oidio, si sviluppa all’interno dei tessuti dell’ospite e non sulla superficie della foglia). La malattia si manifesta con macchie clorotiche sulla pagina superiore della foglia, cui corrisponde, su quella inferiore, la comparsa di un micelio polveroso biancastro. Successivamente le macchie tendono a necrotizzare e a lacerarsi e le foglie cadono precocemente, determinando una riduzione dell’attività fotosintetica che si ripercuote sulla produttività della pianta e sulla qualità dei frutti. L’oidio è favorito da un clima caldo con elevata UR ma non necessita di bagnatura della vegetazione per lo sviluppo. È opportuno intervenire alla comparsa dei primi sintomi, ripetendo gli interventi dopo 8-10 giorni, facendo attenzione ai prodotti impiegati in quanto l’oidio può facilmente sviluppare resistenze.

Continuano inoltre gli attacchi di  ragnetto rosso e di tripidi.

 

Pomodoro da industria

Anche su pomodoro da industria si segnalano problemi dovuti ad attacchi di ragnetto rosso e tripidi. Va prestata particolare attenzione a questi ultimi in quanto vettori di virus, tra cui il virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro (TSWV), di cui si segnalano alcuni focolai, anche se in misura inferiore rispetto a quanto segnalato nella scorsa stagione. I sintomi del virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro (TSWV) sono piuttosto aspecifici e variabili: colorazione violacea delle nervature delle foglie giovani, visibili soprattutto sulla pagina inferiore della foglia; comparsa di aree clorotiche che successivamente necrotizzano e confluiscono conferendo alla foglia una colorazione marrone - violacea (bronzatura); accartocciamenti fogliari; comparsa di striature necrotiche sul fusto che si possono estendere agli apici di crescita; accrescimento stentato e morte della pianta; maculature ad anulature depresse sui frutti, che tendono a necrotizzare. Contro i virus non sono disponibili trattamenti specifici. Le piante colpite vanno rimosse e distrutte. Unica strategia possibile di difesa è il contrasto dei vettori.

 

Per il pomodoro, sia in campo che in serra, attenzione alla Tuta absoluta, le cui popolazioni sono in aumento: va pertanto continuato il monitoraggio. Si rimanda alle indicazioni fornite con il bollettino dello scorso 19 luglio per gli interventi contro questo fitofago.

 

Bollettino del 19 luglio 2021

 

Melanzana

Diversi in questo periodo i parassiti presenti su  questa solanacee (coltivata principalmente  serra), quali Altica, Miride e Ragno rosso. I danni da Altica si presentano principalmente sulle foglie con micro bucherellature mentre sui frutti si manifesta con zone suberificate in conseguenza alle  ferite da rosura degli adulti sui giovani frutti,  che poi crescendo si cicatrizzano. Massiccia la presenza di Miridi e le sue punture sul picciolo dei fiori ne creano la cascola che può interessare anche il 100% dei fiori. In aumento anche la presenza di Ragno rosso favorito dalla temperature elevate di questi giorni . Per il controllo dell’Altica e dei Miridi buoni risultati si ottengono con i prodotti a base di Acetamiprid  che grazie alla sua sistemia raggiunge tutte le parti della pianta. Per ogni formulato commerciale si possono eseguire due applicazioni  per anno  ma attenzione che non è autorizzato per il controllo dell’Altica.  Per limitare il Ragno rosso proseguire i lanci con i predatori o intervenire a partire dai focolai con idonei acaricidi (ovicida + adulticida).

Pomodoro da mensa

In aumento la presenza della Tuta absoluta, favorita dalle temperature elevate di questi giorni che di fatto riducono il ciclo dell’insetto a 25-30 giorni (da uovo ad adulto) con generazioni che da  fine luglio a tutta agosto, che si sovrapporranno. Danni si rilevano sulle foglie e occasionalmente sulle bacche, ma in alcune aziende dove la pressione storicamente è maggiore o dove il controllo chimico è stato insufficiente o dove siamo a fine raccolta, i danni sulle bacche hanno raggiunto il 10%.  Mantenere schermate con idonee reti anti insetto le aperture delle serre, proseguire il monitoraggio con trappole a feromoni, intervenire in presenza delle prime gallerie sulle foglie alternando le sostanze attive a disposizione per evitare fenomeni di resistenza all’insetticida. A fine ciclo asportare completamente le piante dalle serre, trinciarle e interrarle. Monitorare la presenza del Eriofide (Aculops lycopersici) che si manifesta sulle foglie con una colorazione bronzea da non confondersi con virosi. Per il controllo dell’eriofide si possono utilizzare prodotti a base di Abamectina  o Spiromesifen, entrambi attivi anche nei confronti del ragnetto rosso.

Crucifere

Iniziati i trapianti delle diverse tipologie (cavolfiori, cappucci, verze..) per la produzione autunno invernale . Evitare il ristoppio (cavoli su cavoli) per limitare i marciumi basali  quali  Rizoctonia o Phoma,  che possono sopravvivere nel terreno per un periodo di 4-5 anni. Preferire per le produzioni di precoci , terreni sciolti mentre quelli più pesanti per le produzione  tardive. Le piantine  acquistate  devono essere accompagnate dal “Passaporto delle piante “ (Reg UE 2016/231), che ne attesta l’esenzione da malattie  e dal documento di commercializzazione che riporta l’indicazione “Qualità CE”  che garantisce l’identità varietale e la qualità agronomica. Per l’irrigazione non utilizzare acque stagnanti  provenienti da canali, in quanto fonte di batteri (Xanthomonas ed Erwinia).  Controllare giornalmente la presenza dell’Altica.

Nel diserbo di pre trapianto autorizzati il Pendimethalin e la Napropamide  (controllare registrazione per singola tipologia) mentre in post autorizzato il Metazaclor, con l’applicazione limitata a una dose complessiva di non più di 1 kg/ha di sostanza attiva  in un periodo di 3 anni sullo stesso campo.

Peperone in coltura protetta

Non si riscontrano al momento danni da piralide, mentre sono in aumento quelli da cimice comune (Nezara viridula) e asiatica (Halyomorpha halys).  Le punture provocano sulle bacche, chiazze giallastre e suberificazioni interne  rendendo incommerciabile il prodotto. L’intervento deve essere mirato contro le forme giovanili che risultano più sensibili ai prodotti , intervenendo nelle ore più fresche della giornata (sotto i 20 °C) quando l’insetto è poco mobile ed è  più facile che venga a contatto e rimanga esposto all’insetticida.  Le reti antipiralide costituiscono una valida barriera contro i cimici e vanno pertanto sempre mantenute in uso. Purtroppo anche nelle aziende dove è stato fatto il lancio dell’ Orius laevigatus per il controllo del tripide con ottimi risultati e non si è mai intervenuto con prodotti chimici per non danneggiarlo, si dovrà trattare chimicamente per controllare le infestazioni dei cimici in quanto sono sufficienti pochi individui per danneggiare una buona parte della produzione. Tra le sostanze impiegabili, Acetamiprid e Lamdacialotrina.

 

Bollettino del 12 luglio 2021

 

Pomodoro da industria

Ad oggi non si rilevano infezioni da peronospora e con le temperature attuali i rischio è molto basso. L a copertura va comunque mantenuta sulle varietà medio/tardive mentre sui precoci, i turni si possono allungare.  Sulle bacche mature il pericolo maggiore è rappresentato dall’alternaria  che va opportunamente controllata con sostanze specifiche; alla   comparsa delle caratteristiche macchie ad anelli concentrici  di colore scuro a partire dalle zone più umide dell’appezzamento sulle foglie basali più vecchie, iniziare i trattamenti da ripetere se necessario a distanza di 8 10 giorni.

Focolai di ragno rosso a partire dai bordi, sono stati rilevati in diverse aziende.  Il loro sviluppo è favorito dalle alte temperature (ottimale tra i 30 e i 32° C )  ed inoltre dal sempre più ridotto impiego  dell’irrigazione per aspersione a favore della manichetta che ha annullato il “disturbo” dell’irrigazione soprachioma nei confronti del ragno rosso. Intervenire inizialmente lungo i bordi con prodotti ovicidi/adulticidi. Tra gli ovicidi , olio minerale, Exitiazox, Etoxazole mentre tutte le altre sostanze attive autorizzate (vedi Linee difesa regionale) controllano le forme mobile del ragnetto.

Radicchio

Iniziati i trapianti dei variegati in particolare della tipologia di Lusia.  Da considerare che generalmente i radicchi tipo il Chioggia prediligono terreni sciolti, i tipi variegati terreni di medio impasto mentre i rossi di Verona o di Treviso terreni medio impasto/argillosi. Per il Lusia non superare una densità di 10 piante a mq. Scarse le sostanze diserbanti disponibili :

in pre trapianto -              Benfluralin -da impiegare solo in pieno campo e solo una volta all’anno e per coltura

                               Pendimethalin

in pre o post trapianto - Propizamide con massimo un intervento per ciclo.

Peperone in serra

Aumento della presenza di cimice asiatica all’interno dei tunnel. La barriera fisica con reti antinsetto costituisce un valido rimedio per impedirne la diffusione. Generalmente i trattamenti contro gli altri insetti (tripidi, nottue, aleurodidi) sono sufficienti per un suo controllo, ma se la popolazione dei cimici aumenta in maniera incontrollabile (come sta succedendo in questo periodo) intervenire con prodotti a base di Acetamiprid  o Lambdacialotrina , nel rispetto del  numero massimo di interventi autorizzati sulla coltura.

 

Bollettino del 05 luglio 2021

 

Cetriolo in coltura protetta

Primi focolai di peronospora (Pseudoperonospora cubensis) rilevati in diverse aziende. La malattia, che si manifesta con lesioni angolari limitate dalle nervature sulle foglie,  necessita di almeno 6 ore di umidità prima di sviluppare sulla pagina inferiore la caratteristica muffa grigio-marrone. Durante il giorno con temperature superiori ai 35° C  la malattia si blocca ma durante la notte o in giornate nuvolose o con precipitazioni, l’umidità all’interno delle serre aumenta creando le condizioni di bagnatura favorevoli allo sviluppo della peronospora. Arieggiare le serre e in presenza dei primissimi sintomi intervenire con idonei antiperonosporici. In aumento la presenza di cimici; nessun prodotto fitosanitario è autorizzato per il controllo di questo insetto e pertanto l’infestazione nelle serre va limitato con le reti antiinsetto

Pomodoro in coltura protetta

Su impianti vigorosi problemi di muffa grigia (Botrytis cinerea) sia a carico dei piccioli fogliari che del frutto a partire dal calice. La scarsa ventilazione della vegetazione, è la causa primaria delle infezioni dove il fungo penetra  attraverso le ferite. Arieggiare le serre, controllare le concimazioni e intervenire con idonei prodotti. Autorizzati diversi prodotti di origine naturale (Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis, Pythium oligandrum ceppo M1, Aureobasidium pullulans. Cerevisane, Trichoderma atroviride SC1) che non presentano periodo di carenza e consigliati pertanto durante la raccolta. La presenza della Tuta absoluta rimane “importante” solo in alcune aziende dove non è mai stata controllata sufficientemente , mentre in generale la presenza risulta al momento, scarsa.  Sporadiche anche le infestazioni da aleurodidi (Trialeurodes vaporariorum  Bemisia tabaci) la cui presenze si possono monitorare con trappole cromotropiche gialle (1 ogni 100 mq) e alle prime catture effettuare lanci di Encarsia formosa  o di Macrolophus caliginosus se presente rispettivamente il Trialeurodes o Bemisia. . Nelle aree a forte rischio di virosi, intervenire all’inizio delle infestazioni con prodotti fitosanitari

Asparago

Buono in generale lo stato fitosanitario con scarsa presenza di ruggine, stemfiliosi  e criocera. A seguito dei temporali di questo fine settimana, mantenere la protezione della vegetazione impiegando prodotti a base di Difenoconazolo (attività sistemica) su impianti molto fitti o con presenza di stemfiliosi in raccolta, o altrimenti impiegare prodotti di copertura quali Mancozeb o Rame ( il Mancozeb è stato revocato ma si potrà impiegare fino al 4 gennaio 2022, mentre per il rame l’impiego medio anno è massimo di 4 Kg ettaro/anno). Verificare sempre, in etichetta, il numero massimo di trattamenti autorizzati per ciclo .

Radicchio tardivo di Treviso

Iniziate le semine per questa tipologia. Per ridurre i rischi fitosanitari durante lo sviluppo, non superare una densità finale di 8-9 piante/mq e impiegare seme conciato con prodotti biostimolanti a base di Bacillus o Trichoderma .

 

Bollettino del 28 giugno 2021

 

Patate

In raccolta le varietà precoci e medio precoci. Su terreni sabbiosi si consiglia una raccolta tempestiva per evitare il surriscaldamento dei tuberi a causa delle temperature elevate (come nel 2015), che possono innescare marciumi batterici  che si evidenziano soprattutto in magazzino dopo la raccolta. Sulle altre varietà intervenire con irrigazioni di soccorso.

Non si riscontrano infezioni peronosporiche mentre si iniziano a rilevare tacche necrotiche sulle foglie causate dall’alternaria. Le infezioni da questo fungo sono in aumento e portano ad un disseccamento fogliare con il conseguente blocco della maturazione dei tuberi. Nelle linee di difesa integrata regionale, elencate le sostanze autorizzate per il controllo. Elevato il rischio di ovo deposizione sui tuberi scoperti, da parte della tignola della patata ((Phtorimaea operculella); se dalle catture delle trappole a feromoni o dove i danni rilevati negli scorsi anni erano evidenti, intervenire con idonei insetticidi, quanto prima, bagnando tutta la vegetazione.  

 

Bollettino del 21 giugno 2021

 

Pomodoro in coltura protetta

Ad oggi i danni da virosi (particolarmente accentuati nel 2020) sono limitati a poche piante per serra. In aumento, favorita dalle temperature elevate di questi giorni , la presenza di Tuta absoluta con i cicli che iniziano a sovrapporsi (contemporaneo presenza di adulti, uova e diversi stadi di sviluppo delle larve), che costringono ad adottare, oltre agli interventi chimici, tutti quei mezzi che permettono di ridurre o impedire l’introduzione e la diffusione nelle serre, degli adulti. Impiegare trappole a feromoni posizionate a 80-120 cm di altezza da suolo, evitando che vengano coperte dalla vegetazione, nell’ordine di 1 trappola ogni 3500 mq. Alle prime catture iniziare a controllare e registrare il numero delle foglioline colpite e intervenire quando si supera la soglia di due foglioline colpite per pianta. L’impiego di trappole ad acqua per la cattura massale, la protezione dei tunnel con reti antinsetto per impedire l’introduzione, rappresentano ulteriori sistemi per limitare le infestazione.

 

Melanzana

In forte aumento le piante colpite da tracheoverticillosi sia in coltivazione convenzionale che biologico. I sintomi si caratterizzano per la presenza nelle ore più calde di settori di piante avvizzite con successivo disseccamento delle foglie e morte della pianta. Al taglio del fusto, i tessuti vascolari del fusto si presentano imbruniti in particolare nelle zone più esterne. Non esistono ad oggi prodotti curativi ma solo prodotti a base di Trichoderma che agiscono preventivamente e vanno applicati prima del trapianto. Con malattia in atto, asportare e allontanare le piante colpite. Sostituire con piante innestate. Controllare la presenza di Lygus  in quanto le punture di nutrizione sui fiori, ne provocano la cascola.

 

Bollettino del 14 giugno 2021

 

Patata

Terminata la fioritura, la vegetazione si presenta in generale troppo lussureggiante. Ad oggi non si rilevano importanti infezioni da peronospora, ma il rischio permane elevato soprattutto in caso di precipitazioni o irrigazioni soprattutto su impianti fitti dove la bagnatura fogliare basale, sarà più prolungata.

Sospendere qualsiasi forma di integrazione nutritiva fogliare e intervenire con fungicidi sistemici in miscela con prodotti di copertura se non ancora impiegati, regolando l’irroratrice in modo da garantire una adeguata copertura di tutta la vegetazione. Controllare la presenza della dorifora.

Pomodoro coltura protetta

Controllare la presenza di tripidi installando trappole cromotropiche di colore azzurro (1 ogni 50 mq) per rilevare presenza e carica d’infestazione. Intervenire con lancio di insetti utili (Amblyseius o Orius) integranti  prima del lancio con trattamenti a base di Spinosad o Beauveria o Lecanicillium. Importante ridurre/azzerare la popolazione di tripidi in quanto trasmettono il virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro (TSWV), la cui presenza è già stata segnalata nel corso del 2020 in diverse aree di coltivazionei. Presente ma sotto controllo la Tuta absoluta; con l’aumento della temperatura ci saranno cicli più corti e contestualmente un accavallamento delle generazioni. Impiegare tutti mezzi indiretti (reti anti insetto, trappole per la cattura massale..) per tenere una bassa presenza dell’insetto all’interno delle serre.

Tra i prodotti autorizzati per il controllo dei tripidi, se disponibile in magazzino aziendale, utilizzare la sostanza Lufenuron il cui impiego è ammesso fino al 30 giugno 2021. 

Asparago

Proseguire la difesa per il controllo dello Stemfilium, allungando i turni d’intervento in caso di mancate precipitazioni o irrigazioni. Per mantenere un buon arieggiamento delle fronde, tagliare le piante a 150-160 cm di altezza. La pianta si irrobustisce, non si piega in caso di eventi temporalesche, si ha una maggiore areazione della chioma limitando il rischio infezioni fungine e una migliore bagnatura in caso di trattamenti. Non si rilevano presenze di afidi o criocere.

 

Bollettino del 07 giugno 2021

 

Zucchino

Le condizioni di umidità e le temperature attuali sono favorevoli allo sviluppo del mal bianco che risulta presente sia in impianti in serra che a pieno campo. Se presenti i primi sintomi sulle foglie, intervenire quanto prima e ripetere gli interventi ad intervalli variabili da 7 a 14 giorni in relazione alla persistenza della sostanza attiva utilizzata, alla sensibilità varietale e all’andamento stagionale. La diffusione dell’oidio a pieno campo viene ostacolata dalle piogge mentre in serra le alte temperature ne frenano l’intensità. Numerose le sostanze disponibili alcune delle quali di origine naturale, autorizzate anche nel biologico e senza periodo di carenza. Presenza anche di afidi rilevabili inizialmente sulla pagina inferiore. In presenza delle prime colonie intervenire con prodotti appropriati in funzione della strategia di difesa adottata (controllo biologico o chimico). Oltre ai danni diretti gli afidi sono particolarmente pericolosi in quanto vettori del virus del mosaico del cetriolo (CMV) e del mosaico giallo dello zucchino (ZYMV)

Peperone

In serra si segnalano colonie di afidi e focolai di ragno rosso. Considerato che numerose aziende attuano un controllo biologico con il lancio di insetti utili (Chrysoperla carnea, Aphidius colemani) intervenire in caso d’impiego di prodotti chimici, con sostanze selettive agli ausiliari.

Melanzana

Oltre alla presenza di afidi e ragno rosso, si segnala la presenza di miridi. Il danno che provoca è la caduta dei fiori causato dalle sue punture al calice del fiore stesso. La sostanza Acetamiprid è l’unica molecola rimasta autorizzata per il controllo dei miridi con un limite di due interventi anno.

Cetriolo

Presenza in serra di miridi con il danno rilevabile principalmente sull’apice della pianta. Con le sue punture lo sviluppo della pianta viene bloccato e in corrispondenza della puntura si ha la fuoriuscita della linfa che poco dopo si solidifica. Molto difficile il suo controllo diretto in quanto ad oggi non esistono sostanze  autorizzate  per il controllo dei miridi su cetriolo in quanto anche la sostanza Beta-ciflutrin è stata revocata e il suo impiego sarà possibile fino al prossimo 20 luglio 

 

Bollettino del 31 maggio 2021

 

Pomodoro da industria

Inizio secondo palco fiorale. A parte alcune zone in provincia di Rovigo -Porto Tolle, Stienta, Castelnuovo Bariano- dove il rischio di infezioni da peronospora è ancora basso sia per i trapianti di fine marzo che per quelli di fine aprile ed eventuali trattamenti antiperonosporici, possono essere ancora rinviati, nel resto della regione la soglia di rischio è stata superata. Proseguire secondo il calendario programmato intervenendo con prodotti ad azione di contatto. Controllare la presenza di afidi e considerando che possono trasmettere virosi, nelle zone ad alto rischio virosi intervenire alla comparsa delle prime colonie mentre nelle zone a basso rischio trattare quando almeno il 10% delle piante sono infestate da colonie.

Meloni

A pieno campo si stanno scoprendo i primi trapianti e le varietà precoci presentano il primo stacco allegato, con i frutti delle dimensioni di una pesca. I danni da freddo di aprile, si presentano con una disomogeneità di allegagione, minore quantità di frutti e solo in certi con il collasso delle piante. Con l’aumento della temperatura le infezioni da Cancro gommoso (Didymella) saranno meno aggressive, ma al momento se presenti intervenire con prodotti specifici a base di Azoxystrobin o Fluxapirixad, attivi entrambi anche nei confronti dell’oidio. Controllare la presenza di afidi ed intervenire prima dell’inizio degli accartocciamenti fogliari.

Cavoli

Riscontrata forte presenza di altica. Intervenire solo su giovani piante e in presenza di elevate infestazioni. Impiegare prodotti a base di Deltametrina o Betaciflutrin (impiego autorizzato fino al 20 luglio) o Acetamiprid (autorizzato su cavoli ad infiorescenza) o Etofenprox (autorizzato su cavoli cappucci e verze). 

 

Bollettino del 24 maggio 2021

 

Aglio

Iniziato la raccolta del prodotto destinato al consumo diretto. In generale, non si riscontrano al momento infezioni da ruggine o da altre malattie fogliari. Proseguire nella difesa preventiva, considerate le attuali condizioni climatiche , alternando i diversi prodotti disponibili per non creare ceppi resistenti. Se disponibile in azienda intervenire con i prodotti a base di Mancozeb in quanto la sostanza è stata revocata e non potrà più essere utilizzata dai primi del prossimo anno.  Per coloro che destinano parte della produzione al reimpianto per il prossimo anno, è il momento ottimale per controllare in campo l’eventuale presenza di piante colpite da nematodi (Ditylenchus dipsaci) con sintomi visibili su chiazze o su piante singole. Scarso sviluppo vegetativo, foglie ingiallite e flacide, tuniche carnose soggette a marcescenza, piante che stroncano facilmente al colletto se sradicate, sono tutti sintomi per individuare le piante colpite. Il nematode permane all’interno dei bulbilli e pertanto il seme costituisce il mezzo di diffusione e al momento non ci sono prodotti in grado di risanare i bulbilli o le piante colpite. In presenza anche di poche piante colpite, la partita è da scartare.

Patate

Ad inizio fioritura alcune varietà, mentre per la maggiore siamo alla comparsa dell’infiorescenza. La soglia di rischio infezione da peronospora è stata oramai superata in tutte le località di produzione e pertanto quanto prima bisogna intervenire con un idoneo prodotto, preferendo in questa fase sostanze ad attività contatticida (R ame, Metiram, Fluazinam ) in quanto si riesce a bagnare (lo sviluppo fogliare è ancora ridotto) tutta la pianta compresa la parta basale da dove possono partire le prime infezioni di peronospora. Circoscritta a qualche pianta le infezioni da Rizoctonia e in caso di presenza, estirparle ed allontanarle dall’appezzamento in quanto non ci sono prodotti ad azione diretta ma solo sostanze che vanno applicate sul sui tuberi o sul solco al momento della semina. In fase di ovo deposizione la dorifora o con le prime larve appena nate (I° stadio). La presenza non è elevata e si dovrà intervenire solo con una infestazione generalizzata.

 

Bollettino del 17 maggio 2021

 

Melanzana

Terminati in serra i trapianti. Sui primi impianti presenza di afidi che vanno controllati quanto prima con i  lanci di Crysoperla carnea o Aphidus colemani , utilizzando nel proseguo della difesa prodotti selettivi nei loro confronti. Nella difesa integrata iniziare ad intervenire con aficidi specifici quando il 10% delle piante risultano infestate da colonie. In aumento i danni da formiche sulle piante di bordo con rosure prima all’apparato radicale e a seguire sui fiori . Per il loro controllo non esistono prodotti autorizzati ma le sostanze impiegate contro gli afidi, ne limitano la diffusione.

Fragola

A  metà la campagna di raccolta con produzioni che continuano ad essere qualitativamente e quantitativamente, buone. I trattamenti per il controllo del ragno rosso non sono risultati risolutivi con  le infestazioni che si  sono mantenute a un livello medio basso. La loro diffusione va costantemente monitorata e in caso di rapido incremento , intervenire con una delle diverse sostanze attive autorizzate. Ottima l’attività del predatore Phytoseiulus persimilis nelle aziende che adottano questo sistema di controllo. Gli sbalzi di umidità hanno causato deformazioni del frutto su un 20- 30% del prodotto raccolto e non esistono prodotti in grado di prevenire o limitare questa fisiopatia, che non pregiudica la qualità.

Sui frutti maturi danni da Carpophilus lugubris, coleottero originario del Nord America che attacca prevalentemente i frutti maturi o in sovramaturazione .

Lattuga

Le precipitazioni della scorsa settimana, accompagnate da grandine, hanno favorito le infezioni batteriche da Pseudomonas cichorii. Mantenere la copertura con prodotti rameici in miscela con sostanze che controllano anche  Bremia. In alternativa,  il prodotto a base di Bacillus amyloliquifaciens ceppo D 747, controlla la bremia e indirettamente la batteriosi attivando meccanismi di induzione di resistenza nella pianta. Sporadica la presenza di afidi.

Si segnala che dal 22 marzo la sostanza diserbante Benfluralin (nome commerciale Bonalan) si potrà “Usare solo in pieno campo . Non è consentito l’uso in serra” , come viene riportato in etichetta. Ad oggi alcune  specie di ortaggi che rientrano tra le Lattughe e insalate  (es rucola che va seminata e non trapiantata) non hanno diserbati di pre-emergenza autorizzati in serra.

Pomodoro e patate

Attivato anche per quest’anno il modello previsionale IPI (Indice Potenziale Infettivo) che in base ai dati climatici, individua il periodo della prima probabile infezione da peronospora. Il modella attivato dal primo maggio ha raggiunto l’indice di allerta nella zona di Montagnana  e in provincia di Treviso, mentre è prossimo nel basso vicentino e veronese. Intervenire in queste zone  con il primo trattamento antiperonosporico con prodotti ad azione preventiva di copertura quali rameici , attivi anche nei confronti delle batteriosi. In tutte le altre aree dove le precipitazioni sono state scarse o dove i trapianti sono stati successivi al primo di maggio, l’indice è ancora basso e gli impianti non necessitano di interventi.

 

Bollettino del 10 maggio 2021

Asparago
Su impianti in allevamento e dove la produzione è terminata con steli che hanno raggiunto uno sviluppo superiore ai 50 cm, controllare a partire dalla parte basale la presenza del Stemphylium. Nello stadio iniziale il fungo si presenta con macchie puntiformi, successivamente ellettiche, infossate, con i bordi di colore violaceo. Lo Stemphylium è stato rilevato in diverse località (in particolare sull’asparago verde), favorito dalle condizioni climatiche primaverili (T. tra i 18 e i 25°C) e controllandolo in questo momento si riduce la carica di inoculo per le infezioni di fine estate e conseguentemente il numero dei trattamenti. Intervenire con prodotti sistemici in miscela con piretroidi autorizzati, se presente adulti o larve di Criocera.

Melone e zucca
In pieno campo le condizioni climatiche sono ancora favorevoli al suo sviluppo e da alcuni anni le infezioni si sono riscontrate anche sulle zucche con sintomi soprattutto a livello fogliare. Con temperature superiori ai 25°C il fungo rallenta e si blocca , ma al momento, alla comparsa dei primi sintomi, intervenire con prodotti a base di Fluxapiroxad + Difenoconazolo autorizzato per il controllo del Cancro gommoso sia su melone che su zucchino. La Didymella può colpire anche il cocomero e raramente lo zucchino.

 

Bollettino del 03 maggio 2021

 

Melone

In serra le piante che hanno sofferto l’abbassamento termico del 7/8 di aprile, si sono in parte riprese ma i frutti che erano già allegati, sono di piccole dimensioni e rimane sempre l’incognita di capire quanto hanno sofferto le piante con il freddo considerando che il minimo termico è attorno ai 10°C e i danni che subiscono sono a carico dei tessuti vascolari con occlusione dei vasi. La stessa incognita rimane per gli impianti a pieno campo dove il 30% delle piante sono state sostituite e le altre faticano a riprendersi anche per i continui sbalzi di temperatura. Il ritardo vegetativo è di circa 20 giorni e al momento sono ancora sotto tunnellino per evitare anche i danni da vento che risulta da molti giorni intenso e costante. A parte qualche segnalazione in serra di Didymella e afidi, che vanno controllati in maniera localizzata, non si riscontrano alterazioni parassitarie. Necessario in questa fase, mantenere un buon equilibrio di sviluppo attraverso opportune concimazioni.

 

Fragola

Siamo in piena raccolta con buone produzione sia in termine di quantità che di qualità. Continuano le infestazioni di ragno rosso (Tetranychus urticae) che devono essere opportunamente controllati in forma locale, se diffusi su qualche focolaio o con trattamenti su tutta la superficie se presente in più punti. La sua capacità di diffusione è notevole in quanto con temperature di 30-32°C completa una generazione in 8-12 giorni  con stadi sovrapposti (uova, larve , adulti) e questo gli permette di adattarsi rapidamente ai diversi acaracidi che diventano inefficaci. Dopo la raccolta intervenire con prodotti acaricidi a breve periodo di carenza, alternandoli tra quelli a diverso meccanismo d’azione (identificato con codice IRAC sotto il nome commerciale). Attualmente la sostanza Cyflumetofon presenta 1 giorno di carenza e controlla le forme mobili. Nelle serre a controllo biologico per abbassare il livello di infestazione del ragno rosso, si può intervenire con Sali potassici di acidi grassi prima del lancio degli insetti predatori (Phytoseiulus persimilis, Amblyseius spp). Per garantire in serra una buona efficacia del controllo biologico , mantenere l’umidità dell’aria elevata.

 

Cavoli

A pieno campo controllare sia sui cappucci che cavolfiore, eventuali rosure da Plutella xylostella . Il sintomo caratteristico è rappresentato da rosure circolari sul  tessuto fogliare della pagina inferiore. Numerosi i prodotti a disposizione . Utile l’installazione di trappole a feromoni per individuare i diversi periodi di volo.

 

Bollettino del 26 aprile 2021

 

Asparago
Mediamente il periodo di raccolta è di 40-50 giorni, oltre il quale le zampe dell’asparago esauriscono le sostanze nutritive immagazzinate ed iniziano a produrre turioni di calibro inferiore, rispetto alla media e alle caratteristiche varietali. Considerando che le prime raccolte sono iniziate ai primi/metà di marzo, in assenza di turioni emersi, iniziare a spianare i cumoli, distribuire ed interrare i concimi chimici e la sostanza
organica apportando complessivamente 60 unità di fosforo e 180 unità di potassio, come indicato nei Disciplinari di produzione integrata regionale. Le concimazioni azotate verranno invece eseguite nel corso della stagione. Prima del ricaccio, intervenire con diserbanti ad azione residuale per il controllo delle infestanti . Su impianti in in allevamento (2020 e 2021) rilevate le prime macchie di Stemfiliosi e uova di Criocera. Intervenire con fungicidi sistemici in miscela con prodotti di copertura e un insetticida, nel rispetto di quanto riportato in etichetta (periodo di applicazione, buffer zone, fitofago controllato).


Pomodoro in coltura protetta
In alcune aziende, dove probabilmente non si è eseguito una corretta pulizia delle serre o smaltimento dei residui di coltivazione, si segnala la presenza di Tuta absoluta e/o Mosca bianca, entrambe sulle foglie. Considerando la loro pericolosità con danni diretti (rosure, melata, indebolimento pianta) e indiretta (trasmissione virus da parte della Mosca bianca), si consiglia di installare trappole cromotropiche per una cattura massale degli insetti. Buoni risultati hanno fornito in questi ultimi anni le trappole, costituite da un nastro plastificato, nero, largo 30 cm e lungo 100 metri, ricoperto di colla ad alta adesività contenente un attrattivo ferormonico che si attiva nel momento in cui viene disteso il nastro. Va posizionato sulle porte d’entrata delle serre e sostituito ogni 50-60 giorni o anche prima se viene meno la capacita adesiva. Nastro nero se i danni maggiori nel 202 erano da Tuta, nastro giallo (solo attività cromotropica) se i danni maggiori erano da Mosca bianca.

Radicchio
Sugli ultimi trapianti, in caso di precipitazioni copiose o prolungate, intervenire con prodotti per il controllo della sclerotinia.

Pisello da industria
In diversi impianti si segnalano disseccamenti fogliari circoscritti ad alcune aree degli appezzamenti. Dalle prime analisi rilevata la presenza di funghi di Alternaria.

 

Bollettino del 19 aprile 2021

 

A distanza di una decina di giorni dal forte abbassamento notturno del 8 di aprile, con punte di – 7°C in diverse aree della Regione, nel settore orticolo ed estensivo, la situazione attuale si può riassumere:
 
- nelle serre i danni da gelo si sono evidenziati nelle piante limitrofe alle aperture per i primi 2-3 metri, in particolare su zucchino, cetriolo, peperone e fragola. Nessun problema per le aziende che hanno attivato l’antibrina.
 
- pieno campo, nessun problema per le patate ancora da emergere, mentre stanno rigermogliando le altre. Per il pomodoro da industria danneggiati i primissimi trapianti (un centinaio di ettari). Per i radicchi danni circoscritti alle foglie laterali (accentuati anche dal forte vento nelle zone litorali), ma il pericolo è rappresentato dalla pre fioritura che si manifesta quando la pianta subisce un forte stress.
 
- nessun danno per le barbabietole da zucchero mentre per il mais sono compromesse le piante che erano già emerse, ma la situazione è molto variabile in funzione della varietà e dello sviluppo raggiunto.
 
Fragole
Iniziata la raccolta ma con le temperature attuali, la produzione è bassa con stacco ogni 4-5 giorni anziché ogni 2-3. Non si segnalano problemi funginei, mentre si rilevano i primi tripidi e focolai di ragnetto rosso. Quest’ultimo va opportunamente controllato in quanto con repentini innalzamenti di temperatura, l’infestazione diventa generalizzata e di difficile controllo. Intervenire sui singoli focolai, se sporadici o altrimenti su tutta la superficie con acaricidi specifici a breve periodo di carenza dopo la raccolta.
 
Melone
In fase di allegazione nelle serre e al momento si rilevano sporadiche infezioni da Dydimella. A pieno campo i danni da freddo si quantificano sul 20% delle piante con preferenza su quelle innestate, ma la percentuale potrebbe essere maggiore in quanto su diversi impianti si era già iniziato il taglio delle coperture dei tunnellini per acclimatare le piante. Non sono necessari al momento interventi di difesa.
 
Radicchio
A seguito delle abbondanti precipitazioni, si evidenziano attacchi da Sclerotinia in particolare dove la rotazione è molto stretta su radicchio precoce di Treviso e radicchio variegato. Intervenire quanto prima Controllare l’eventuale presenza di afidi sulle foglie interne.

 

Bollettino del 03 marzo 2021

Fragola

In serra dopo la pulizia dei fragoleti, intervenire con acaricidi (adulticidi + ovicidi) per il controllo del ragno rosso. L’aumento delle temperature di questi giorni ha favorito l’incremento della loro popolazione con sintomi visibili sulle foglie basali. Il trattamento è consigliato, per azzerare/abbassare la popolazione, anche per le aziende che adottano una strategia di controllo del ragno rosso con il lancio degli  insetti predatori  quali Phytoseiulus persimilis o Amblyseius andersoni o californicus.

Aglio

Sviluppo disforme sugli appezzamenti con terreno più freddo, con marcescenza dei bulbilli nelle aree più umide. In caso di diserbo intervenire su infestanti poco sviluppate, con temperature superiori ai 10°C. Tra  i prodotti di post emergenza la sostanza attiva Bromoxinil è stata revocata e il suo impiego è autorizzato fino al 14 di settembre 2021;  considerando che solo il prodotto commerciale Geodis, delle ditte Sumitomo e Nufarm,  risulta autorizzato per l’impiego su aglio, si consiglia  il suo  utilizzo in modo da smaltire le eventuali scorte di magazzino.

Lattuga in serra

Unicamente su varietà non resistenti alla Bremia razza 33 e 35, si riscontrano in serra limitati focolai della malattia circoscritti alle foglie basali. In caso di intervento con prodotti fitosanitari, considerando che per gli ultimi trapianti di metà gennaio i cespi  sono a metà / tre quarti di sviluppo, utilizzare prodotti a breve periodo di carenza e  porre attenzione alle numerose limitazioni riportate in etichetta che vanno dal rispetto del tempo di carenza, al tempo di rientro nelle serre dopo il trattamento,  alle dosi ettolitro o ettaro, al numero massimo di interventi, riferito all’anno o al ciclo. Arieggiare costantemente la serra per ridurre il tasso di umidità, non irrigare nelle prime ore della mattina ma alla sera e favorire un buon drenaggio del suolo.  

 

Bollettino del 03 febbraio 2021

 

Asparago

Terminata la distribuzione della sostanza organica, se il terreno si presenta in buone condizioni strutturali, predisporre per la produzione dell’asparago bianco, la baulatura e coprire con PVC nero. Se nel 2020 i danni da elateridi sui turioni erano particolarmente evidenti,  apportare moderate quantità di calciocianamide (1- 1,5 q.li/ettaro) da interrare lungo la fila con leggere lavorazioni meccaniche prima della baulatura.  Il concime presenta un’ottima attività repellente nei confronti dei diversi insetti grazie alla cianamide, sostanza ottenuta durante la trasformazione del concime in urea. Da un controllo nelle diverse banche date di fitofarmaci, non sono state rilevate nuove registrazione o estensioni d’impiego per prodotti fitosanitari autorizzati su asparago per il controllo degli elateridi  (Agriotess spp); rimangono sono quelli a base di Teflutrin che però riportano  in etichetta alla voce Modalità d’impiego la frase “ il prodotto va applicato lungo la fila al momento della semina o del trapianto “.  I prodotti pertanto non si possono applicare dopo il primo anno.

Su asparago verde dopo una leggera lavorazione del terreno intervenire con diserbanti  di pre emergenza a base di Metribuzin o Dicamba o Pendimethalin, da soli o in miscela tra di loro. Per il Metribuzin e Dicamba  impiegare formulazioni che non presentano periodo di carenza. Il Dicamba è particolarmente efficace per il controllo del villucchio, autorizzato solo in questa fase vegetativa  e solo un intervento per stagione.

Patate

Sono iniziati i ritiri/consegne  delle patate da seme e come tutti gli anni si forniscono alcune sintetiche norme fitosanitarie da adottare, suddivise tra:

Operazioni da fare:

  • ritirare solo materiale cartellinato e presso commercianti o rivenditori di fiducia
  • ispezionare all’arrivo o al ritiro, le patate per varietà aprendo alcuni sacchi prelevati in diversi punti del lotto
  • esaminare i tuberi dopo la pulizia o il lavaggio in acqua per ricercare all’esterno, marciumi o alterazioni della superficie intese come rugosità, croste , non idonea colorazione della buccia,  mentre all’interno dopo il taglio, marciumi, essudati biancastri, colorazione della polpa alterata o altri sintomi anomali
  • conservare i cartellini di ogni sacco

Operazioni da non fare:

  • conservare i tuberi in sacchi accatastati per lungo tempo
  • conservare i tuberi a temperature inferiori ai 2 ° C anche per brevi periodi
  • conservare i tuberi appena tagliati in sacchi o in cumuli troppo alti e in locali non aerati
  • trapiantare i tuberi appena tagliati o non ben cicatrizzati
  • mescolare i diversi lotti della stessa varietà, al momento della semina

 

Aggiornamento prodotti fitosanitari

Nel corso del 2020 le autorizzazioni per tutti i prodotti a base di piretrine naturali, hanno subito della modifiche che possono variare  tra le diverse formulazioni in commercio.  Si fornisce, limitatamente alle colture orticole, una sintesi delle autorizzazioni per i principali PF. Prima dell’impiego del prodotto verificare sempre quanto riportato in etichetta.

 

Impieghi

ASSET FIVE

BIOPIREN PLUS

PIRECO

PIRETRO NAT.

PYGANIC 1.4

46,5 g/l

18,61 g/l

9,3 g/l

40 g/l

12,91 g/l

28/05/2020

13/03/2020

13/03/2020

29/05/2020

2/10/2019

Cavolfiore, cavolo broccolo

=

=

=

=

C

Brevicoryne brassicae, Aleyrodes proletella

 

 

 

 

 

Cetriolo

=

=

=

X

X

Myzus persicae, Aphis gossypii, Aleurodidi,

 

 

 

 

 

Cocomero

=

=

=

X

X

Myzus persicae, Aphis gossypii, Aleurodidi,

 

 

 

 

 

Fagiolo e Fagiolino

=

=

=

=

X

Aphis fabae, Acyrthosiphon pisum

 

 

 

 

 

Floreali-Orn.

C

X

X

=

X

Afidi, Tripidi, Aleurodidi, H. halys

 

 

 

 

 

Fragola

C

C

C

=

X

Afidi, Tripidi, D. suzuki

 

 

 

 

 

Melanzana

X

X

X

X

X

Myzus persicae, Aphis gossypii, Aleurodidi, Tripidi, Bactrocera dorsalis

 

 

 

 

 

Melone

=

C

C

X

X

Myzus persicae, Aphis gossypii, Afidi, Aleurodidi,

 

 

 

 

 

Ortaggi a foglia, erbe fresche e fiori comm.

C

X

X

X *

=

Afidi

 

 

 

 

 

Patata

X

X

X

=

=

Dorifora

 

 

 

 

 

Peperone

X

X

X

X

X

Myzus persicae, Aphis gossypii, Aleurodidi, Tripidi

 

 

 

 

 

Pisello

=

=

=

=

X

Aphis fabae, Acyrthosiphon pisum

 

 

 

 

 

Pomodoro

X

X

X

X

X

Myzus persicae, Aphis gossypii, Aleurodidi, Tripidi, Bactrocera dorsalis

 

 

 

 

 

Zucca

=

=

=

X

X

Myzus persicae, Aphis gossypii, Aleurodidi,

 

 

 

 

 

Zucchino

=

C

C

X

X

Myzus persicae, Aphis gossypii, Afidi, Aleurodidi

 

 

 

 

 

Legenda e note

X - il prodotto è impiegabile sulla coltura sia in campo che in serra

C - prodotto impiegabile sulla coltura, solo pieno campo

= il prodotto non riporta l’impiego sulla coltura

Ortaggi a foglia, erbe fresche e fiori comm.:

Lattughe e insalate (Dolcetta/valerianella/gallinella, Lattughe, Scarola/indivia a foglie larghe, Crescione e altri germogli e gemme, Barbarea, Rucola, Senape juncea, Prodotti baby leaf (comprese le brassicacee),

Foglie di spinaci e simili (Spinaci, Portulaca/porcellana, Bietole da foglia e da costa)

Foglie di vite e specie simili, Crescione acquatico, Cicoria Witloof/cicoria belga, Erbe fresche e fiori commestibili (Cerfoglio, Erba cipollina, Foglie di sedano, Prezzemolo, Salvia, Rosmarino, Timo, Basilico e fiori commestibili, Foglie di alloro/lauro, Dragoncello, Altri)

 

* Limitatamente a: Lattughe ed insalate; spinaci e simili

 

N.B. - Altri prodotti commerciali a base di piretrine sono cloni, quindi hanno etichetta identica a uno dei 5 prodotti riportati in tabella (prodotti con stessa concentrazione s.a.)

 



Data ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2021