Bollettini orticoli
Data: 22.01.2025; 18.12.2024; 11.12.2024; 04.12.2024; 27.11.2024; 20.11.2024; 13.11.2024; 06.11.2024; 30.10.2024;
23.10.2024;16.10.2024; 09.10.2024; 02.10.2024; 25.09.2024; 18.09.2024; 11.09.2024; 03.09.2024;
26.08.2024; 19.08.2024; 05.08.2024; 29.07.2024; 22.07.2024; 15.07.2024; 08.07.2024; 01.07.2024;
24.06.2024; 17.06.2024; 10.06.2024; 03.06.2024; 27.05.2024; 20.05.2024; 13.05.2024; 06.05.2024;
01.05.2024; 24.04.2024; 17.04.2024; 10.04.2024; 03.04.2024; 27.03.2024; 20.03.2024; 13.04.2024;
06.03.2024; 28.02.2024; 21.02.2024; 14.02.2024; 07.02.2024;
Bollettino del 22 gennaio 2025
Produzioni in serra
In questo periodo si stanno preparando le serre per le nuove colture. Le operazioni colturali da effettuare all’interno della serra sono le seguenti:
- asportazione dei residui colturali se ancora presenti,
- pulizia dell’erba dei bordi interni ed esterni e lungo le file dei pali delle serre,
- sistemazione di coperture e reti anti-insetti,
- vangatura e/o estirpatura del terreno per rompere la suola di lavorazione,
- con terreni con alta salinità effettuare abbondanti irrigazioni, se possibile con acqua piovana per diluire i sali presenti,
- effettuare delle concimazioni organiche di pre-trapianto, se possibile con letame maturo o con stallatici di alta qualità,
- dove le condizioni lo permettono effettuare un sovescio che migliora la fertilità, riduce l’eventuale presenza di erbe infestanti e la presenza di parassiti nel terreno. Utilizzare essenze a ciclo corto preferendo piante biocide (senape o rucola), usando i quantitativi minimi di seme per mq e possibilmente seminando in superfice; rispettare una buona gestione della coltura (irrigazione e temperatura della serra). Queste essenze hanno un ciclo di circa 60 giorni che, una volta terminato (piante in fioritura senza presenza di baccelli), prevede la trinciatura e l’interramento; dopo 8 giorni si può effettuare il trapianto,
- in terreni con problemi fungini si può effettuare, in assenza di coltura, un intervento con microorganismi a base di Trichoderma asperellum e/o Trichoderma gamsii, o Coniothyrium minitans,
- nelle serre in cui nella campagna precedente si sono verificati problemi di virosi o batteriosi si consiglia di cambiare specie orticola da trapiantare e se possibile fare la sanificazione della serra.
Si ricorda che nella programmazione della serra (acquisto delle piantine) deve essere considerata un’adeguata spaziatura delle piante, sia da pianta a pianta, che da fila a fila, per agevolare le operazioni colturali e dare un’adeguata aerazione alle piante; inoltre va considerato che, se possibile, nelle testate deve essere presente un adeguato spazio per poter effettuare le operazioni di raccolta ed eventuali trattamenti, in modo che la serra possa essere aperta solo per un piccolo spazio e non completamente nelle testate così da non favorire l’entrata di insetti nocivi quali Tuta, cimici, miridi, di difficile controllo in serra.
Radicchi
Proseguono le raccolte del radicchio Tondo, Tardivo, Semilungo, Lungo, Rosa, Variegato. Per quest’ultimo prestare attenzione che le piante nella maggior parte degli appezzamenti sono ancora molto morbide e tanto verdi, il che significa che la pianta non è ancora matura pertanto in questi casi si consiglia di posticipare la raccolta per attendere che la pianta maturi.
Bollettino del 18 dicembre 2024
Frumento
In numerose zone di produzione la semina di questa cereale è stata eseguita in ritardo per problemi climatici/organizzativi (la raccolta della soia si è protratta a lungo limitando la disponibilità dei contoterzisti per le semine) e gli abbassamenti di temperatura dei primi di dicembre hanno rallentato le nascite.
Normalmente con temperature medie attorno ai 12-15°C, germinazione e nascita avviene in 10-15 giorni mentre, quest’anno con temperature medie di fine novembre primi dicembre attorno ai 5-8 °C, solo a distanza di 20-25 giorni si iniziano a vedere le prime nascite. La profondità di semina e un’altra variabile che incide sull’emergenza.
Attualmente non si rilevano marciumi sul seme e questo fa ben sperare
Radicchio
Con gli abbassamenti termici della scorsa settimana, le varietà di radicchi bianchi hanno risentito del gelo con parziale lessatura delle foglie più esterne del cespo, mentre sulle varietà rosse (resistono a -2, -5°C ) i danni attualmente non sono ancora visibili. Consigliata la protezione con tessuto non tessuto, sulle tipologie più sensibili al freddo e sugli impianti dove lo sviluppo fogliare è superiore alla media per eccessiva concimazione azotata. La protezione termica del tessuto non tessuto è di 2,3 °C. Non sono necessari in questa fase trattamenti fitosanitari.
Disinfezione serre
Dopo la raccolta asportare all’esterno i residui di coltivazione e le erbe infestanti in quanto potenziali serbatoi di malattie fungine, batteriche e insetti svernanti. Disinfettare con prodotti idonei la struttura interna e i mezzi tecnici (bancali, sostegni, manichette o tubi per irrigazione ..) soprattutto se si coltiva “fuori suolo”.
Legislazione fitosanitaria
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare, aggiorna costantemente i livelli massimi di residui di prodotti fitosanitari sugli alimenti di origine vegetale e animale e questo comporta ai fini pratici sulla coltura autorizzata, o un aumento del periodo di carenza del prodotto fitosanitario o la revoca di utilizzo o la riduzione del numero massimo d’interventi.
Con Regolamento 2024/1342 è stata modificata i LMR per la sostanza Deltametrina, abbassandoli su alcune colture autorizzate, al limite di rilevabilità (0,01 ppm). Le colture interessate sono: Kiwi, Frutta a guscio, Cucurbitacee con buccia non commestibile (tranne zucche), Cavolo cappuccio, Scarola/indivia, Carciofi, Fagioli, Spinaci. Attualmente non sono ancora uscite le nuove etichette che recepiscono queste variazioni.
Bollettino del 11 dicembre 2024
Radicchio
Gli impianti di radicchio medio tardivi che si presenta lussureggianti a causa delle eccessive concimazioni azotate, risentono in maniera particolare dell’abbassamento di temperatura, con danni alle foglie più esterne. Considerando che il minimo termico della coltura è attorno ai -4, -5°C a seconda della tipologia (Chioggia, Treviso, Variegato, Verona) e della fase di maturazione del radicchio, è necessario proteggere gli impianti, con tessuto non tessuto la cui protezione termica è di 2, 3 °C. Il radicchio tardivo di Chioggia (trapianti di fine agosto e con ciclo di 120, 130 giorni) è più resistente alle basse temperature e la pezzatura raggiunta permette, anche dopo l’eliminazione (sfogliatura) delle foglie danneggiate, produzioni accettabili. Al contrario, le tipologie variegate che presentano una foglia più sottile, sono le più sensibili al freddo. Non si giustificano trattamenti fitosanitari in questo periodo in questa situazione climatica.
Lattughe in serra
Con l’abbassamento della temperatura di questi giorni, le classiche malattie fungine della lattuga, perdono di virulenza in quanto hanno bisogno per un loro sviluppo di 10/15° C per la Bremia (attenzione però che il fungo sopravvive fino 2°C) e di 12/25 ° C per Sclerotinia e botrite. I controlli alla coltura devono rimanere in ogni caso costanti, per evidenziare eventuali anomalie. Ridurre le irrigazioni, arieggiare nelle ore più calde le serre favorendo la circolazione dell’aria, impiegando, nel caso di tunnel o serre particolarmente lunghe idonei ventilatori per ridurre l’umidità.
Bollettino del 04 dicembre 2024
RADICCHIO TARDIVO
In questo periodo si segnalano appezzamenti di radicchio tardivo con forti disseccamenti fogliari: le piante colpite presentano foglie con macchie irregolari di colore marrone chiaro che si diffondono progressivamente, fino ad arrivare a disseccare la pianta. All’interno dell’appezzamento i sintomi si presentano in zone concentriche. Questi fenomeni non sono malattie fungine ascrivibili ad alternaria, cercospora, stemphyllium, ma bensì batteriosi (Pseudomonas cicorii, accertata da analisi di laboratorio) che non è trasmessa da seme, ma da substrato (terreno o piante già infette.
Prima di effettuare la copertura con TNT si consiglia, dove possibile, di asportare e distruggere le piante infette.
Inoltre prestare molta attenzione alla maturazione delle varie selezione per tipologia in quanto alcune risultano in ritardo rispetto al ciclo di raccolta (ancora molto lunghe o addirittura con cespo completamente verde) pertanto con queste condizioni bisogna ritardare la raccolta.
Bollettino del 27 novembre 2024
RADICCHIO TARDIVO, PRECOCE, VARIEGATO, TONDO
Prestare attenzione alla possibile presenza di afidi all’interno del cuore. Con presenza di 4-6 individui per foglia intervenire con prodotti presenti nelle linee di difesa della Regione Veneto. Il trattamento va effettuato su piante non completamente chiuse.
Su alcune tipologie di radicchio (semilungo rosa e grumolo rosso da imbiancare), in particolare sulle varietà con maturazione entro la prima decade di dicembre, si consiglia di effettuare la copertura con TNT in quanto varietà sensibili anche a temperature poco al disotto di zero gradi
Colture in serra
In questo periodo ci stiamo avvicinando alla programmazione delle nuove colture in serra per la nuova campagna.
Alcuni accorgimenti da suggerire:
- cercare di rispettare la rotazione all’interno delle serre;
- se ci sono stati problemi di virosi su pomodoro o peperone scegliere varietà con la resistenza al virus riscontrato;
- se ci sono stati problemi di fusarium o piranocheta o nematodi su solanacee si consiglia di utilizzare varietà resistenti/tolleranti oppure ricorrere al portainnesto, mentre per le lattughe con terreni in presenza di fusarium utilizzare varietà resistenti;
- non anticipare troppo i trapianti specialmente per cucurbitacee e peperone se non e’ presente un impianto di riscaldamento di soccorso,
- attenzione a non anticipare troppo le semine di legumi quali fagiolo, fagiolino e pisello perché con le basse temperature le fasi di germinazione sono troppo lunghe e rischia di marcire prima di germinare.
Bollettino del 20 novembre 2024
Radicchio TARDIVO, PRECOCE, VARIEGATO, TONDO
In alcuni appezzamenti si nota presenza di zone con piante appassite o completamente marcite. E’ un fenomeno che è emerso dopo le abbondanti precipitazioni di inizio ottobre. Questo fenomeno nella maggior parte dei casi è causato da batteri (Erwinia carotovora) legata a ristagni idrici, terreni pesanti e terreni stanchi. Nessun trattamento combatte questo tipo di malattia, gli unici accorgimenti sono interventi preventivi in fase di trapianto:
- sistemazioni del terreno per velocizzare lo sgrondo delle acque,
- pulizia dei canali di scolo delle acque,
- possibilmente utilizzare terreni i quali non sono stati coinvolti nella coltura del radicchio negli ultimi due-tre anni.
Finocchio in serra
Con le attuali condizioni climatiche prestare attenzione a possibili infezioni di Ramularia (presenza lungo il fusto e le ramificazioni, di maculature allungate brune e leggermente depresse e di lesioni necrotiche a manicotto con conseguente ingiallimento della vegetazione) Arieggiare le serre il più possibile e con le prime infezioni si consiglia di intervenire con prodotti a base di Boscalid+Pyraclostrobin.
Bollettino del 13 novebre 2024
Lattuga in serra
Controllare presenza e/o danni causati da larve di lepidotteri (piralide e spodoptera) e con reale presenza intervenire con sostanze presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Radicchio tardivo, Precoce, Variegato, Tondo
Prestare attenzione a possibili infezioni di oidio e con reale presenza intervenire con prodotti a base di zolfo (verificare che il prodotto commerciale sia autorizzato su radicchio). Se possibile effettuare il trattamento nelle ore più calde della giornata e su pianta quasi asciutta.
Colture in serra
Siamo alla fine della raccolta di pomodoro e melanzana. Sono ancora presenti forme larvali di Tuta absoluta e pertanto ultimata la raccolta, si consiglia di asportare immediatamente i residui colturali dalla serra, effettuare lavorazioni al terreno, eliminare i dispenser della confusione sessuale e le trappole di cattura con eventuali ferormoni. I residui colturali vanno trinciati se possibile lontano dai luoghi di coltivazione e interrati oppure dove possibile, smaltiti.
Bollettino del 06 novembre 2024
RADICCHIO TARDIVO
In questo periodo si segnalano in alcuni appezzamenti piante con macchie sulle foglie, irregolari, di colore marrone chiaro, traslucide (effetto olio) sulla parte esterna che tendono a diffondersi su tutta la superficie. Questi sintomi non sono causati da malattie fungine quali alternaria, cercospora, stemphyllium ma bensì da batteri (Pseudomonas cicorii) trasmessi da residui colturali o da piante già infette, mentre è stato dimostrato scientificamente che non vengono trasmessi dai semi. Qualsiasi tipo di trattamento anticrittogamico non ha nessuna efficacia ad eccezione dei Sali di Rame e del Bacillus amyloliquefaciens sds plantarum D747 in quanto i soli che possono contenere la malattia e attualmente autorizzati. Se il danno ha colpito tutta la pianta si consiglia di effettuare l’asportazione e distruzione delle piante infette
Controllare, su tutte le tipologie di radicchio, la possibile presenza di afidi all’interno del cuore. Con 4-6 individui per foglia, intervenire con prodotti ad azione translaminare (Pirimicarb) o sistemica (Spirotetramat); il trattamento va effettuato su piante non completamente chiuse.
BIETOLA DA COSTA IN SERRA
Prestare attenzione a possibile presenza di, mosca della bietola (Pegomya betae) con larve che vivono fra le due epidermidi formando mine che confluiscono tra loro interessando una gran parte del lembo fogliare e, rosure da larve di lepidotteri che erodono le foglie sia esterne che interne. Se si rilevano questi sintomi, intervenire con prodotti presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
CAVOLI (CAVOLI A INFIORESCENZA, CAVOLI A TESTA, CAVOLO NERO)
Prestare attenzione ai focolai di batteriosi specialmente su varietà in maturazione da metà novembre in poi. Con inizio dell’infezione si consiglia di intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto
Bollettino del 30 ottobre 2024
RADICCHIO TARDIVO
In questo periodo si segnalano in alcuni appezzamenti piante con macchie sulle foglie, irregolari, di colore marrone chiaro, traslucide (effetto olio) sulla parte esterna che tendono a diffondersi su tutta la superficie. Questi sintomi non sono causati da malattie fungine quali alternaria, cercospora, stemphyllium ma bensì da batteri (Pseudomonas cicorii) trasmessi da residui colturali o da piante già infette, mentre è stato dimostrato scientificamente che non vengono trasmessi dai semi. Qualsiasi tipo di trattamento anticrittogamico non ha nessuna efficacia ad eccezione dei Sali di Rame e del Bacillus amyloliquefaciens sds plantarum D747 in quanto i soli che possono contenere la malattia e attualmente autorizzati. Se il danno ha colpito tutta la pianta si consiglia di effettuare l’asportazione e distruzione delle piante infette
Controllare, su tutte le tipologie di radicchio, la possibile presenza di afidi all’interno del cuore. Con 4-6 individui per foglia, intervenire con prodotti ad azione translaminare (Pirimicarb) o sistemica (Spirotetramat); il trattamento va effettuato su piante non completamente chiuse.
BIETOLA DA COSTA IN SERRA
Prestare attenzione a possibile presenza di, mosca della bietola (Pegomya betae) con larve che vivono fra le due epidermidi formando mine che confluiscono tra loro interessando una gran parte del lembo fogliare e, rosure da larve di lepidotteri che erodono le foglie sia esterne che interne. Se si rilevano questi sintomi, intervenire con prodotti presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
CAVOLI (CAVOLI A INFIORESCENZA, CAVOLI A TESTA, CAVOLO NERO)
Prestare attenzione ai focolai di batteriosi specialmente su varietà in maturazione da metà novembre in poi. Con inizio dell’infezione si consiglia di intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto
Bollettino del 23 ottobre 2024
Radicchio TARDIVO, PRECOCE, VARIEGATO, TONDO
Da circa 2 mesi si notano in diversi appezzamenti e nelle varie tipologie di radicchio piante colpite da Fitoplasmi gruppo 16 Sr I (Gruppo dell’aster Yellow) riscontrati con analisi di laboratorio. Il sintomo principale è una pianta più piccola delle altre, con foglie di colore giallastro o rosaceo, con nel centro del cespo la lamina fogliare molto ridotta e la costa della foglia che tende a rompersi. La cicalina sembra il vettore principale di trasmissione di questi microrganismi che infettano la pianta nel primo mese dopo il trapianto. Pertanto si consiglia di asportare le piante infette, effettuare rotazioni. La malattia non è trasmissibile da seme. Si consiglia inoltre di non effettuare nessun trattamento in questo periodo contro questa malattia.
In alcuni appezzamenti si nota presenza di macchie di alternaria (la malattia si manifesta sulle foglie esterne con piccole macchie che poi si allargano fino ad assumere il diametro di 1 cm o anche più) e macchie di sclerotinia (muffa cotonosa di colore bianco alla base della pianta che aggredisce le foglie basali e il colletto). Con reale presenza intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Cavoli (cavoli a infiorescenza e cavoli a testa)
Con le attuali condizioni climatiche prestare molta attenzione ai focolai di batteriosi e alternaria. Quest’ultima colpisce le foglie più esterne, il fusto e le teste/corimbi, con diffusi imbrunimenti di forma circolare. Alla comparsa dei primi sintomi di entrambi le malattie intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto.
Bollettino del 16 ottobre 2024
Radicchio TARDIVO, PRECOCE, VARIEGATO, TONDO
In alcuni appezzamenti si notano ritardi di accrescimento di alcuni trapianti specialmente quelli più tardivi (piante stentate), con questi sintomi visto che non è possibile effettuare nessuna lavorazione del terreno e concimazioni granulari (terreni ancora estremamente bagnati) di intervenire con delle concimazioni fogliari preferendo quelle organiche oppure quelle chimiche con aggiunta di un concime organico cercando di bagnare bene la pianta.
Lattuga in serra
Presenza di lepidotteri (piralide e spodoptera). Intervenire se rilevati i danni con prodotti presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto.
Cavoli (cavoli a infiorescenza e cavoli a testa)
Possibile presenza di cavolaia/rapaiola che erodono le foglie sia esterne che interne, pertanto si consiglia di intervenire con un adulticida e un ovicida presenti nelle linee della Regione Veneto rispettando le registrazioni dei principi attivi per le diverse tipologie di cavoli.
Colture in serra
In questo periodo.
- dopo la pulizia delle serre
- con terreni stanchi
- dove non si effettua nessuna coltura autunno invernale
- dove si riprende con la coltivazione da metà marzo in poi
si consiglia di effettuare delle semine di colture da sovescio preferendo piante biocide (senape) per apportare elementi nutritivi e avere effetto gassificante in fase di trinciatura al momento della preparazione del terreno per la coltura successiva. Aiutare la coltura da sovescio nelle prime fasi di coltivazione attraverso delle irrigazioni di soccorso per far germogliare bene il seme. Seminare in superfice (max 1 cm).
Colture Baby leaf in serra
In questo periodo si nota la presenza di qualche attacco di nematodi Galligeni (Meloidogyne spp.) specialmente su terreni sabbiosi. Prima della semina si consiglia di eliminare e distruggere i residui della coltura precedente ed utilizzare panelli di semi di brassica.
Bollettino del 09 ottobre 2024
Radicchio TARDIVO, PRECOCE, VARIEGATO, TONDO
Prestare attenzione ai periodi di raccolta del prodotto in campo. Prima di effettuare la raccolta accertarsi che il radicchio sia maturo sia come consistenza che come colore; non raccogliere prodotto sovramaturo o nel caso di radicchio tardivo materiale molto chiaro (poca presenza di foglie rosse). Monitorare la presenza di afidi all’interno dei cespi.
Cavoli (cavoli a infiorescenza e cavoli a testa)
Con le attuali condizioni climatiche prestare molta attenzione ai focolai di batteriosi e alternaria. Quest’ultima colpisce le foglie più esterne, il fusto e le teste/corimbi, con diffusi imbrunimenti di forma circolare. Alla comparsa dei primi sintomi di entrambi le malattie intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto.
(https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Cicoria
Prestare attenzione alla comparsa di ruggine e alternaria, con le prime macchie intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione.
Bieta Costa in serra
Verificare la presenza di pustole di cercospora sulle foglie esterne del cespo e se necessario intervenire con prodotti specifici.
Finocchio
Le attuali condizioni climatiche, possibili infezioni di Ramularia (sintomi lungo il fusto e le ramificazioni con maculature allungate brune e leggermente depresse, lesioni necrotiche a manicotto, ingiallimento della vegetazione). Con le prime infezioni si consiglia di intervenire con prodotti a base di Difenoconazolo o Boscalid+Pyraclostrobin
Bollettino del 02 ottobre 2024
Radicchio TARDIVO, PRECOCE, VARIEGATO, CHIOGGIA.
In questo periodo, presenza di macchie di sclerotinia che si manifesta con muffa biancastra cotonosa alla base della pianta che aggredisce le foglie basali e il colletto. Se necessario intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata). Si consiglia inoltre di asportare e distruggere i cespi ammalati.
Su terreni dove l’acqua in eccesso non riesce a defluire, si notano afflosciamenti delle piante con marcescenza delle radici; in questi casi creare canalette all’interno degli appezzamenti per cercare di far defluire nel più breve tempo possibile l’acqua in eccesso. Non intervenire con trattamenti fitosanitari in quanto inutili e a seguire adottare una rotazione della coltura per evitare problemi di batteriosi.
Porro
Si nota presenza di peronospora specialmente nei trapianti effettuati tra maggio e giugno. I sintomi da rilevare sono imbianchimenti necrotici, increspamenti e afflosciamenti della porzione distale del lembo fogliare; con questi sintomi intervenire con prodotti specifici. Si ricorda che per questa coltura non sono autorizzati i prodotti rameici. Monitorare i voli di mosca minatrice del porro attraverso l’utilizzo di trappole specifiche.
Cavoli (cavoli a infiorescenza)
Possibile presenza di afidi sulla pagina inferiore delle foglie in trapianti effettuati dal 20 agosto in poi. Con colonie su almeno il 5% delle piante intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto; verificare che il prodotto sia registrato per il tipo di cavolo sul quale si vuole intervenire, preferendo se possibile, utilizzare un prodotto sistemico.
Bollettino del 25 settembre 2024
Radicchio precoce, variegato, tondo
Prestare attenzione alla presenza di eventuali piante colpite dal virus TSWV (Tomato spotted wilt virus) in caso di trapianti effettuati dal 20 agosto in poi. Il sintomo principale è la pianta minuta, con foglie deformate e contorte, con punti necrotici e con strisce e maculature gialle. Il tripide Frankliniella occidentalis, responsabile della trasmissione di questa virosi, risulta in questo momento non controllabile con prodotti fitosanitari in quanto è insediato nella parte più protetta della pianta. Pertanto si consiglia di asportare le piante infette, effettuare rotazioni con piante non ospiti per ridurre al minimo l’inoculazione e limitare la propagazione.
Prestare attenzione all’oidio e in caso di presenza, intervenire con prodotti a base di zolfo, unico prodotto in grado di bloccare il fungo (verificare che il prodotto commerciale sia autorizzato su radicchio); successivamente coprire la vegetazione con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto
(https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata)
Bietola da costa in serra
In questo periodo si possono riscontrare danni da larve di Autographa gamma e Mamestra brassicae sulla coltura. In caso di effettiva presenza, intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto
(https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata)
Bietola da costa in pieno campo
Pustole di cercospora e alternaria sulle foglie esterne del cespo. Con reale presenza intervenire con prodotti a base di Sali di rame.
Cavoli (cavoli a infiorescenza e cavoli a testa)
Prestare attenzione a possibili infezioni di alternaria presenti sulle foglie e in alcuni casi sulle teste-corimbo. Con le prime infezioni si consiglia di intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto
(https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata)
Cicoria
Prestare attenzione alla comparsa di ruggine e alternaria e con le prime macchie intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione.
Bollettino del 18 settembre 2024
Cavoli (cavoli a infiorescenza e cavoli a testa)
Con le attuali condizioni climatiche prestare molta attenzione ai focolai di peronospora e batteriosi. Con inizio di infestazione si consiglia di intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto.
Finocchio pieno campo
Le attuali condizioni climatiche, possibili infezioni di Ramularia (sintomi lungo il fusto e le ramificazioni con maculature allungate brune e leggermente depresse, lesioni necrotiche a manicotto, ingiallimento della vegetazione). Con le prime infezioni si consiglia di intervenire con prodotti a base di Difenoconazolo o Boscalid+Pyraclostrobin
Radicchio TARDIVO, PRECOCE, VARIEGATO
Controllare la presenza di afidi all’interno del cuore e con 4-6 individui per foglia intervenire con prodotti a base di Spirotetrammato o Pirimicarb. Inoltre si nota presenza di miridi che provocano punture lungo la costa principale delle foglie. Con reale presenza intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Porro
In questo periodo si nota presenza di peronospora. I sintomi da rilevare sono imbianchimenti necrotici, increspamenti e afflosciamenti della porzione distale del lembo fogliare; con questi sintomi intervenire con prodotti specifici. Si ricorda che per questa coltura non sono autorizzati i prodotti rameici.
Cetriolo in serra
Con le condizioni climatiche dei giorni scorsi e attuali si potrebbero verificare su giovani impianti attacchi di Pseudoperonospora. Per limitare questo fenomeno arieggiare il più possibile le serre, mantenere il più possibile un solo stelo della pianta eliminando i germogli ascellari. Nel caso di una forte infezione intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della Regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Bollettino del 11 settembre 2024
Asparago
Presenza di ruggine con pustole e ingiallimenti fogliari ben visibili. Intervenire quanto prima alla comparsa delle prime pustole. Verificare in etichetta tra le diverse sostanze attive, il numero massimo di trattamenti autorizzati in quanto il loro numero varia da 1 trattamento anno a max 4.
Cavoli (cavoli a infiorescenza e cavoli a testa)
Prestare attenzione alle prime macchie di batteriosi e dove ci sono le condizioni favorevoli alla malattia o varietà sensibili, intervenire con i principi attivi presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata). Si raccomanda di mantenere una pianta vigorosa con un buon drenaggio del terreno (sarchiature).
Lattuga
Rosure fogliari si rilevano in questo periodo causate da larve di lepidotteri del genere spodoptera. Le larve si nutrono del lembo fogliare erodendo anche la nervatura principale. Per il controllo sono diverse le sostanze attive autorizzate e con reale presenza, intervenire con i principi attivi presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto
Bieta da costa
Prime pustole di cercospora sulle foglie esterne del cespo. Con reale presenza intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto.
Radicchio TARDIVO, PRECOCE (LUNGO), VARIEGATO
In queste tipologie sono presenti larve di lepidotteri che erodono la costa delle foglie e il cuore, pertanto si consiglia di effettuare un intervento insetticida presente nelle linee di difesa integrata della regione Veneto Inoltre su alcune selezioni di tardivo si nota presenza di macchie di oidio pertanto intervenire con zolfo in quanto unica sostanza in grado di bloccare le macchie e successivamente intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto (
Cicoria
Prestare attenzione alla comparsa di oidio e con presenza, intervenire con prodotti a base di zolfo in quanto unica sostanza in grado di bloccare le macchie e successivamente intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto. Inoltre prestare attenzione alla presenza di alternaria. Con reale presenza della malattia intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Bollettino del 03 settembre 2024
Radicchi, cavoli e porro
Con le attuali condizioni atmosferiche e il persistere delle irrigazioni di soccorso si consiglia di effettuare delle sarchiature interfilari per rompere la crosta superficiale e aumentare lo strato di riserva dell’acqua necessaria per la pianta.
Radicchio Tardivo
In alcune selezioni di tardivo precoce si nota presenza di alternaria (il fungo si manifesta sulle foglie esterne con piccole macchie che poi si allargano fino ad assumere il diametro di 1 cm o anche più), specialmente nelle zone dove persiste l’acqua. Si consiglia di ridurre al minimo i ristagni idrici attraverso una sarchiatura. Nel caso di forte presenza generalizzata intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Cavoli (cavoli a infiorescenza e cavoli a testa)
Presenza di cavolaia le cui larve erodono tutte le foglie del cuore; pertanto si consiglia di intervenire con un adulticida e un ovicida presenti nelle linee della Regione Veneto rispettando le registrazioni dei principi attivi delle diverse tipologie di cavoli. Si ricorda che i cavolfiori e i broccoli rientrano tra i “cavoli a infiorescenza”, mentre i cappucci, le verze e i cavoletti di Bruxelles rientrano tra i “cavoli a testa”
Zucchino
Presenza di oidio su impianti in raccolta. Per la difesa intervenire alla comparsa dei primi sintomi e ripetere il trattamento ad intervalli da 7 a 14 giorni in relazione alla persistenza della sostanza attiva e all’andamento stagionale. Numerose le sostanze attive autorizzate contro questa avversità che vanno da quelle di origine naturale a quelle che agiscono per contatto o quelle sistemiche (vedi principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto(https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata). In fase di raccolta utilizzare prodotti a breve tempo di carenza.
Pomodoro e Melanzane in serra
In queste colture presenza di aleurodide (Trialeurodes vaporariorum e Bemisia spp) principalmente negli apici vegetativi. Intervenire con lanci di Encarsia formosa alla dose di 10 individui mq per almeno 3 interventi a cadenza settimanale e/o Eretmocerus eremicus alla dose di 10 individui mq per almeno 3 interventi a cadenza settimanale.
Bollettino del 26 agosto 2024
Asparago
Presenza di ruggine con pustole e ingiallimenti fogliari ben visibili. Intervenire quanto prima alla comparsa delle prime pustole. Verificare in etichetta tra le diverse formulazioni, il numero massimo di trattamenti autorizzati in quanto il loro numero varia da 1 trattamento anno a max 4.
Cavoli
Presenza di larve di Tignola delle crucifere (Plutella xylostella) nelle prime foglioline del cuore dei cavoli in genere, specialmente nei giovani impianti. Di non facile controllo le larve appena nate penetrano nella pagina fogliare dove si nutrono formando una mina di 3-4 mm. Negli stadi successivi le larve si posizionano sulla pagina inferiore dove erodono in maniera circolare.
Utile l’installazione di trappole a ferormoni per individuare i diversi periodi di volo degli adulti. Per i trattamenti sulle larve intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata), adeguando i volumi di acqua in funzione dello sviluppo e bagnando anche nella parte inferiore della foglia dove vivono e si alimentano le larve.
Lattuga e Cicoria
Prestare molta attenzione alla presenza di Miride e con reale presenza intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Bieta Costa
Possibili danni da larve di Autographa gamma e Mamestra brassicae, si possono riscontrare in questo periodo sulla coltura. Con reale presenza intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Bollettino del 19 agosto 2024
Radicchio (lungo e variegato precoce, lungo tardivo raccolta entro fine novembre)
Nei trapianti effettuati tra fine giugno e la seconda/terza decade di luglio presenza di larve di nottue e piralide. Le larve di nottue (Spodoptera spp) e della piralide defogliatrice (Udea ferrugalis) vivono gran parte della loro vita sulle pagine inferiori erodendone l’epidermide o la costa delle foglie, mentre le larve della piralide del mais (Ostrinia nubilalis), dopo la nascita penetrano all’interno del cespo e si nutrono scavando gallerie. Verificare in campo la presenza dei danni e se necessario, effettuare un intervento insetticida indicato nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Pomodoro in serra
Rilevata la presenza di larve di Tuta absoluta nelle foglie specialmente su nuovi impianti. Asportare il più possibile le foglie colpite e successivamente intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata) (rispettando il dosaggio di etichetta contro questo insetto) e aggiungere un olio vegetale se la compatibilità dell’insetticida lo permette.
Cavoli
Forte presenza di Altica specialmente nei giovani impianti. Mantenere il terreno con un buon grado di umidità per favorire la rapida crescita delle piante e conseguentemente un apparato fogliare turgido e carnoso. In presenza di infestazioni diffuse intervenire con prodotti a base di Deltametrina (cavoli a infiorescenza e cavoli a testa) o Etofenprox (cavolo cappuccio, cavolo verza) trattando nelle prime ore della mattina quando le altiche sono ancora poco mobili.
Lattuga
Rosure fogliari si rilevano in questo periodo causate da larve di lepidotteri del genere spodoptera. Le larve si nutrono del lembo fogliare erodendo anche la nervatura principale. Per il controllo sono diverse le sostanze attive autorizzate e con reale presenza, intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione.
Zucca e zucchino
Presenza di oidio su impianti dei vari periodi. Per la difesa intervenire alla comparsa dei primi sintomi e ripetere il trattamento ad intervalli da 7 a 14 giorni in relazione alla persistenza della sostanza attiva e all’andamento stagionale. Numerose le sostanze attive autorizzate contro questa avversità che vanno da quelle di origine naturale a quelle che agiscono per contatto o quelle sistemiche, come indicato nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).Radicchio (lungo e variegato precoce, lungo tardivo raccolta entro fine novembre)
Bollettino del 05 agosto 2024
Radicchio (variegato, lungo precoce, tardivo)
Nei trapianti effettuati tra fine giugno e la seconda decade di luglio, presenza di erbe infestanti. Ad oggi non ci sono principi attivi registrati su radicchio per il controllo delle infestanti a foglia larga in post emergenza e pertanto, in questi casi, si consiglia di effettuare una lavorazione dell’interfila quale fresatura e/o estirpatura con rifinitura manuale tra le piante. Sulle varietà a ciclo molto corto, effettuare una prima concimazione azotata.
Pomodoro in serra
Rilevata la presenza di larve di Tuta absoluta nelle foglie specialmente su nuovi impianti. Asportare il più possibile le foglie colpite e successivamente intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata) (rispettando il dosaggio di etichetta contro questo insetto) e aggiungere un olio vegetale se la compatibilità dell’insetticida lo permette.
Cavoli
Forte presenza di Altica specialmente nei giovani impianti. Mantenere il terreno con un buon grado di umidità per favorire la rapida crescita delle piante e conseguentemente un apparato fogliare turgido e carnoso. In presenza di infestazioni diffuse intervenire con prodotti a base di Deltametrina (cavoli a infiorescenza e cavoli a testa) o Etofenprox (cavolo cappuccio, cavolo verza) trattando nelle prime ore della mattina quando le altiche sono ancora poco mobili.
Porro
Presenza di tripidi sulle foglie. Si consiglia di mantenere il terreno fresco, con un buon grado di umidità sia attraverso le irrigazioni che con delle estirpature per mantenere il terreno morbido e recettore di acqua di riserva e con un apparato fogliare turgido e carnoso, per garantire alle piante una continuità nello sviluppo anche se infestati da tripidi.
Con forte presenza, intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata) Trattare nelle ore più fresche ed evitare le ore centrali, in quanto le temperature elevate (sopra i 35°C) incidono sull’efficacia e sull’emivita delle sostanze attive.
Bollettino del 29 luglio 2024
Cavoli nuovi impianti
Si nota presenza di larve di Tignola delle crucifere (Plutella Xylostella) nelle prime foglioline del cuore dei cavoli in genere. Di non facile controllo, le larve appena nate penetrano nella pagina fogliare di cui si nutrono formando una mina di 3-4 mm. Negli stadi successivi le larve si posizionano sulla pagina inferiore dove erodono in maniera circolare. Utile l’installazione di trappole a feromoni per individuare i diversi periodi di volo degli adulti. Per i trattamenti sulle larve intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata), adeguando i volumi di acqua in funzione dello sviluppo e bagnando anche nella parte inferiore della foglia dove vivono e si alimentano le larve.
Asparago
Si segnala presenza di ruggine con pustole e ingiallimenti fogliari ben visibili. Intervenire quanto prima alla comparsa delle prime pustole. Controllare sempre in etichetta il numero massimo di trattamenti autorizzati, dato che il numero di applicazioni tra le diverse formulazioni, varia da 1 trattamento/anno a max 4, utilizzando i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Cetriolo in serra
Si segnala presenza di ragnetto rosso sia su impianti in raccolta che su giovani impianti.
Ad inizio infestazione intervenire con lanci di 10 individui/mq di Phytoseiulus persimilis con l’aggiunta di Amblyseius californicus (10 individui/mq).
Pomodoro in serra
Nei casi in cui i bombi sono stati introdotti da più di due mesi, controllare le arnie poiché potrebbero aver subito una forte diminuzione di popolazione tale da non garantire un buon grado di impollinazione; con queste situazioni reintrodurre nuove arnie di bombi.
Bollettino del 22 luglio 2024
Pomodoro in serra
In alcune aziende si nota presenza di eriofide (ingiallimenti delle foglie e bronzature del fusto): con i primi focolai si può intervenire con prodotti a base di abamectina o spiromesifen (revocato: utilizzo entro 31 marzo 2025), mentre se si vuole salvaguardare gli insetti utili si può intervenire con olio di arancio o zolfo.
Si nota nelle foglie la presenza di larve di Tuta absoluta; si consiglia di asportare il più possibile le foglie colpite dalle larve e successivamente intervenire con i prodotti presenti nelle Linee di difesa integrata del Veneto (rispettando il dosaggio di etichetta contro questo insetto) con l’aggiunta di un olio vegetale se la compatibilità dell’insetticida lo permette. Inoltre su impianti giovani, per chi usa insetti utili, si consiglia di effettuare lanci di Macrolophus Pygmaeus e/o Nesidiocoris Tenuis alla dose di 0,5 - 1 individuo / mq.
Zucca
Presenza di oidio su impianti dei vari periodi. Per la difesa intervenire alla comparsa dei primi sintomi e ripetere il trattamento ad intervalli da 7 a 14 giorni in relazione alla persistenza della sostanza attiva e all’andamento stagionale. Numerose le sostanze attive autorizzate contro questa avversità, che vanno da quelle di origine naturale a quelle che agiscono per contatto o quelle sistemiche (vedi principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Cavoli
Si segnala la presenza di altica. Se necessario intervenire nelle prime ore della mattina quando gli adulti sono poco mobili. Dopo alcuni giorni dal trattamento controllare l’efficacia del prodotto, in quanto con le attuali temperature la persistenza è minore.
Bollettino del 15 luglio 2024
Cavolo cappuccio
Prestare attenzione alle prime macchie di batteriosi e, dove ci sono le condizioni favorevoli alla malattia o varietà sensibili, intervenire con prodotti specifici indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto. Si raccomanda di mantenere una pianta vigorosa con un buon drenaggio del terreno (sarchiature).
Cetriolo in serra
In questo periodo si nota presenza di miridi che provocano il blocco della pianta poiché si rompe l’apice vegetativo e di conseguenza si ha un accartocciamento della testa e deformazione dei frutti. Attualmente non ci sono prodotti commerciali autorizzati contro questa avversità.
Mantenere pulito da infestanti le aree esterne. Utile la chiusura con reti anti insetto.
Asparago
Si segnala la presenza di ruggine (Puccinia asparagi): dopo aver valutato l’effettiva necessità del trattamento, intervenire con i prodotti presenti nelle Linee di difesa integrata del Veneto. La difesa risulta importante soprattutto nelle giovani asparagiaie, dove il patogeno può determinare un progressivo deperimento dell’impianto con conseguenze anche serie per la produzione negli anni successivi.
Porro
Possono essere presenti tripidi sulle foglie. Si consiglia di mantenere il terreno fresco, con un buon grado di umidità e un apparato fogliare turgido e carnoso, per garantire alle piante una continuità nello sviluppo anche se infestati da tripidi.
Con forte presenza, intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (nelle https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata). Trattare nelle ore più fresche ed evitare le ore centrali, in quanto le temperature elevate (sopra i 35°C) incidono sull’efficacia e sull’emivita delle sostanze attive, piretroidi in particolare e aggiungere un olio vegetale, se la compatibilità dell’insetticida lo permette.
Melanzana in serra
Si nota la presenza di ragnetto rosso; effettuare lanci di Phytoseiulus persimilis, 8-12 individui/mq e/o Neoseiulus californicus da 4 a 20 individui/mq, in funzione del livello di infestazione. Si consiglia di effettuare delle irrigazioni aeree per mantenere una certa umidità delle piante e garantisce una ottima attività degli insetti predatori.
Per chi non effettua lanci di insetti utili, intervenire alla presenza di focolai di infestazione e foglie decolorate con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (nelle https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Bollettino del 08 luglio 2024
Cavoli
In questo periodo si nota in alcuni appezzamenti problemi di piante bloccate che non crescono o crescono in maniera disomogenea lungo la fila. Il fenomeno è dovuto alle eccessive piogge battenti dell’ultimo periodo e pertanto si consiglia di effettuare delle sarchiature per muovere il terreno e arieggiare le radici. Nelle zone con piante piccole, effettuare delle concimazioni con del nitrato di calcio e intervenire per almeno un paio di interventi con concimi fogliari a base organica. Non sono necessari al momento trattamenti funginei mentre è opportuno iniziare a controllare i possibili voli di cavolaia.
Melanzana in serra
In alcune serre si nota la presenza di piante con poca vegetazione nuova, molte foglie bronzate e poca presenza di nuovi fiori. Il fenomeno è dovuto ad attacchi di tripidi e punture da miridi nel gambo dei fiori. Se sono stati controllati gli insetti sopra descritti, eliminare e asportare fuori dalla serra tutte le foglie secche o molto bronzate, effettuare delle concimazioni fogliari con concimi organici con almeno un paio di interventi, effettuare delle irrigazioni fogliari nelle ore fresche della mattina, non effettuare delle concimazioni azotate radicali, ridurre se possibile la luminosità all’interno della serra.
Patata
Nelle varietà tardive ancora lontane dalla raccolta, forte presenza di adulti di dorifora. Intervenire alla schiusa delle prime uova e con larve molto piccole con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della Regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Lattuga
Prestare molta attenzione alla presenza di Miride presente principalmente nelle piante poco sviluppate. Con reale presenza intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata) e dove necessario (piante in difficoltà di accrescimento) intervenire con una concimazione fogliare utilizzando concimi organici.
Bollettino del 01 luglio 2024
Cavoli
Siamo prossimi alla stagione dei trapianti dei cavoli, per avere una ottimale coltivazione degli stessi vanno rispettate alcune regole.
Effettuare i trapianti nei periodi ottimali in funzione dei giorni di coltivazione (da metà di luglio per i cicli molto lunghi fino a circa il 10 di agosto per i cicli molto precoci);
Lavorare il terreno in tempera cercando di livellare il suolo per eliminare eventuali avvallamenti;
Cercare di scegliere terreni nuovi (evitare monocoltura di cavoli) per ridurre/evitare possibili problemi di ernia del cavolo;
Dove non si ha certezza di assenza di ernia del cavolo effettuare una concimazione a spaglio con calciocianamide almeno una settimana prima del trapianto ed effettuare un’irrigazione per avviare l’effetto gassificante del concime;
Trapiantare piante con una buona riserva idrica del pane di terra (fare una abbondante irrigazione delle piante prima di trapiantarle) per poter garantire ampia disponibilità di acqua fino alla prima irrigazione;
Le piantine utilizzate devono essere accompagnate dal “Passaporto delle Piante” e dal documento di commercializzazione che riporta l’indicazione “Qualità CE”
Pomodoro in serra
In questo periodo si nota presenza di Cladosporium sia su giovani impianti che su impianti in raccolta. Arieggiare bene le serre, mantenere una vegetazione contenuta e ai primi sintomi intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata
Cavolo Cappuccio
In questo periodo si segnala presenza di tripide (indurimenti delle foglie e sviluppo bloccato), pertanto si consiglia di effettuare:
- Irrigazioni brevi per mantenere il terreno umido e disturbare insetti come l’altica e il tripide;
- concimazioni organiche sia fogliari che radicali per mantenere una pianta mediamente vigorosa con foglie carnose e ben sviluppate e favorire nuove foglie.
Attualmente non ci sono i presupposti per effettuare un trattamento specifico contro questo insetto.
Bollettino del 24 giugno 2024
Radicchio
Siamo prossimi alla stagione dei trapianti/semine dei radicchi e per avere una ottimale coltivazione degli stessi, vanno rispettate alcune regole:
- non effettuare trapianti e semine troppo anticipate per cercare di ridurre al minimo salite a seme o invecchiamenti delle piante specialmente per la tipologia di radicchio rosso Tardivo;
- cercare di scegliere terreni nuovi (evitare monocoltura di radicchio) per ridurre le malattie fungine del terreno e la flora infestante resistente;
- lavorare il terreno in tempera cercando di livellare il suolo per eliminare eventuali avvallamenti;
- evitare di utilizzare liquami prima delle semine o trapianti di radicchio;
- trapiantare piante con una buona riserva idrica del pane di terra (fare una abbondante irrigazione delle piante prima di trapiantarle) per poter garantire ampia disponibilità di acqua fino alla prima irrigazione;
- dove si utilizzano i microrganismi per il controllo delle malattie fungine (in particolare Sclerotinia) prima del trapianto abbinare la distribuzione del prodotto (possibilmente di sera o mattino presto) a una concimazione organica;
Porro
In questo periodo si nota presenza di tripide, pertanto si consiglia di mantenere il terreno fresco (buon grado di umidità) e un apparato fogliare turgido e carnoso.
Lattuga pieno campo
In alcuni appezzamenti di lattuga si nota la presenza di tripide specialmente nelle foglie più esterne che si caratterizza da lesioni necrotiche puntiformi vicino ai margini fogliari le quali compromettono la conservabilità del prodotto e diminuiscono il valore commerciale. Con reale presenza intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Bollettino del 17 giugno 2024
Colture in serra (peperone, pomodoro, cetriolo, melanzana)
Dopo l’ultimo periodo caratterizzato da piogge e da scarsa luminosità, si consiglia ora di effettuare delle ombreggiature per abbassare la temperatura e ridurre la luminosità, così da garantire un buon sviluppo della pianta.
Cavolo Cappuccio in pieno campo
Forte presenza di Altica specialmente nei giovani impianti. In presenza di infestazioni diffuse intervenire con prodotti a base di Deltametrina o Etofenprox trattando nelle prime ore della mattina, quando le altiche sono ancora poco mobili.
Lattuga pieno campo
Prestare molta attenzione alle infestazioni di Miride: con reale presenza intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Batata (patata dolce)
In questo periodo, viste le condizioni climatiche favorevoli, si consiglia di effettuare una zappatura o estirpatura superficiale per arieggiare il terreno ed eliminare l’eventuale presenza di erbe infestanti. Si fa presente che non ci sono principi attivi diserbanti registrati su questa coltura.
Peperone in serra
Presenza di focolai di afidi. Due le strategie adottabili:
- intervenire con un prodotto a base di Spirotetrammato o Flonicamide e dopo una settimana effettuare i primi lanci di insetti utili;
- effettuare un primo lancio di Chrysoperla Carnea alla dose di 10 individui mq con l’aggiunta di 0,5 individui mq di Aphidius Colemani, dove invece si intende intervenire unicamente con gli insetti utili.
Prestare attenzione alla possibile presenza di ragnetto rosso; si consiglia di effettuare delle microirrigazioni sopra chioma per aumentare l’umidità presente all’interno della serra e, dove vengono eseguiti i lanci di insetti, intervenire con Amblyseius andersoni o Phytoseiulus persimilis, preferendo gli insetti che resistono di più alle alte temperature.
Zucca
Su trapianti effettuati da circa un mese prestare attenzione a possibili infezioni da peronospora (Pseudoperonospora cubensis); con i primi sintomi (aree decolorate e necrotiche in corrispondenza delle quali sulla pagina inferiore compare una muffa grigio violacea), intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Bollettino del 10 giugno 2024
Melanzana in serra
In questo periodo si segnala forte presenza di tripide (indurimenti e bronzature delle foglie e sviluppo bloccato), pertanto si consiglia di effettuare:
- microirrigazioni sopra chioma specialmente nelle ore più calde della giornata
- concimazioni organiche sia fogliari che radicali per mantenere una pianta mediamente vigorosa con foglie carnose e ben sviluppate e favorire nuove foglie, è consigliabile inoltre non eccedere con le concimazioni azotate.
Pomodoro in serra
Presenza di tripide in diversi impianti. Con bassa popolazione di tripide effettuare un lancio di Amblyseius swirskii alla dose di 50 individui a mq preferibilmente utilizzando la confezione in sacchetto appendendo gli stessi in punti riparati sulla coltura (evitando di esporli alla luce solare diretta).
In questo periodo si nota presenza di adulti di Tuta absoluta nelle trappole cromotropiche e quanche mina presente nelle foglie. Si consiglia di intervenire con i primi lanci di insetti utili quali Macrolophus Pygmaeus e/o Nesidiocoris Tenuis alla dose di 0,5 - 1 individuo mq e di asportare il più possibile le foglie colpite dalle larve.
Dove sono stati introdotti i bombi da più di due mesi controllare le arnie perché potrebbero aver subito una forte diminuzione di popolazione e non riuscire a garantire un buon grado di impollinazione. Con queste situazioni reintrodurre nuove arnie di bombi.
Patata
Tra 10 giorni inizierà la raccolta per le varietà precoci. Peronospora presente principalmente su appezzamenti dove non è stato possibile intervenire a causa dell’impraticabilità dei campi per allagamenti o precipitazioni intense/ravvicinate. Forte diffusione dell’alternaria sulle foglie, contro la quale si può intervenire con prodotti rameici o con Difenoconazolo nel rispetto di quanto riportato in etichetta.
Lattuga pieno campo
Si nota presenza di batteriosi dovuta alle condizioni climatiche attuali. Si consiglia di equilibrare le concimazioni azotate e potassiche, eventualmente si può intervenire con prodotti a base di rame o Bacillus amyloliquefaciens sbs plantarum D 747. Inoltre prestare attenzione a possibili attacchi di lepidotteri e con presenza, intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata)
Cavolo Cappuccio
Si nota presenza di Plutella Xylostella (tignola delle crocifere) nella forma larvale. Con reale presenza intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Bollettino del 03 giugno 2024
Melanzana in serra
Rilevata la presenza di larve di Tuta absoluta nelle foglie. Asportare il più possibile quelle colpite e successivamente intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto rispettando il dosaggio di etichetta contro questo insetto con l’aggiunta di un olio vegetale se la compatibilità dell’insetticida lo permette.
Cavolo cappuccio
Con le attuali condizioni climatiche prestare molta attenzione ai focolai di peronospora e batteriosi. Con inizio di infestazione si consiglia di intervenire con prodotti specifici presenti nelle linee di difesa integrata della regione Veneto.
Pomodoro in serra
Attenzione a possibili attacchi di afide verde; solo in caso di infestazione forte e generalizzata si può intervenire con prodotti a base di Flonicamid, avendo cura di chiudere le arnie di bombi per 1 giorno. In caso di poca presenza effettuare lanci di Aphidius colemani alla dose di 1 individuo mq.
Con le condizioni atmosferiche attuali si consiglia di tenere il più possibile le serre aperte per mantenere una pianta asciutta e se le condizioni lo permettono, mantenerle aperte anche di notte per ridurre al minimo possibili attacchi di peronospora. Con i primi sintomi intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Cetriolo in serra
Con le condizioni climatiche dei giorni scorsi e attuali si potrebbero verificare attacchi di Pseudoperonospora. Per limitare questo fenomeno arieggiare il più possibile le serre, mantenere il più possibile un solo stelo della pianta eliminando i germogli ascellari, limitare/eliminare le irrigazioni aeree. Nel caso di forte presenza intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della Regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Cipolle
In particolare sulle semine autunnali, presenza di peronospora. Intervenire quanto prima con antiperonosporici specifici in miscela con un bagnate. I trattamenti vanno estesi anche alle cipolle a semina primaverile.
Bollettino del 27 maggio 2024
Melanzana in serra
In questo periodo si nota presenza di miridi che provocano la caduta dei fiori e di conseguenza la mancata allegagione. Si consiglia di chiudere tutte le aperture della serra con rete (dimensione del foro 1 mm X 1 mm) per impedire l’entrata in massa dell’insetto. Con presenza di danno intervenire con prodotti a base di Acetamiprid (max 2 trattamenti all’anno).
Batata
Proseguono i trapianti di Batata: si raccomanda di trapiantare su terreno in tempera, lavorato con una grana fine, sopra una baula e con terreni non concimati direttamente con letame o liquami.
Pomodoro in serra
In questo periodo si nota presenza di Cladosporium su giovani impianti (trapianti di marzo e metà aprile). Arieggiare bene le serre, mantenere una vegetazione contenuta (se le piante sono dopo il quarto palco ridurre la vegetazione al di sotto del primo palco per aumentare l’arieggiamento) e ai primi sintomi intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata)
Cetriolo in serra
Si segnala presenza di ragnetto rosso sia su impianti in raccolta che su giovani impianti.
Con inizio di infestazione intervenire con lanci di 10 individui/mq di Phytoseiulus persimilis con l’aggiunta di Amblyseius californicus (10 individui/mq).
Inoltre si segnala presenza di oidio sia su foglie vecchie che su foglie giovani. Con inizio di infestazione intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata) preferendo le sostanze microbiologiche.
Patata
Presenza in alcuni areali di alternaria sulle foglie di impianti giovani; normalmente non sono necessari trattamenti specifici in quanto i prodotti antiperonosporici usualmente impiegati sono efficaci anche contro questa malattia. Se la malattia persiste intervenire con prodotti a base di difenoconazolo.
Bollettino del 20 maggio 2024
Cavolo cappuccio
Si nota forte presenza di tignola delle crucifere (Plutella xylostella) in molti areali. Micro lepidottero (12-16 mm di apertura alare) con adulti di colore marrone tendente al grigiastro con antenne pronunciate, da non sottovalutare in quanto inizialmente le larve vivono all’interno delle foglie per poi portarsi sulla pagina inferiore, dove si nutrono dei tessuti senza perforare le foglie. Su cavoli a testa (cappuccio, verza) il danno è tale da renderli incommerciabili. Con presenza di larve e prime rosure si consiglia intervenire con uno dei principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata), Trappole a feromoni permettono di individuare l’inizio del volo e il numero di generazioni che possono arrivare anche a 7 se le temperature sono elevate.
Lattuga
In questo periodo si nota presenza di bremia in alcune varietà di lattuga. Questa malattia è presente su varietà non resistenti al ceppo 38 e ceppo 40. Pertanto su varietà con queste caratteristiche e viste le condizioni atmosferiche dei prossimi giorni si consiglia di effettuare un intervento con uno dei principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Melanzana in serra
Prestare attenzione a possibili attacchi di afidi. Contro questi insetti si può intervenire con prodotti a base di Sulfoxaflor o Flupyradiflurone; nel caso invece di utilizzo di insetti utili utilizzare Pirimicarb o Spiratetrammato.
Il periodo fresco e piovoso ha favorito inoltre l’insorgenza di alcuni focolai di Verticillium.
Cetriolo in serra
Le condizioni sono favorevoli a possibili focolai di afidi e su qualche impianto si iniziano a trovare le prime colonie. I trapianti in generale sono tutti in piena raccolta e si consiglia di effettuare un lancio di insetti utili quali Chrysoperla carnea alla dose di 10 individui mq con l’aggiunta di 1 individuo mq di Aphidius colemani.
Patate.
Con le abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi, le condizioni per l’avvio della prima infezione peronosporica, sono aumentate in diverse località ma non si è ancora raggiunto il livello di rischio calcolato dal modello IPI. Considerato però la previsione di ulteriore precipitazioni nei prossimi giorni, si consiglia dove possibile, di intervenire quanto prima con idonee prodotti per un controllo preventivo della malattia. Se l’impianto presenta uno sviluppo particolarmente lussureggiante, intervenire con adeguati volumi di acqua e idonei mezzi di distribuzione per bagnare anche le foglie basali a contatto del terreno da dove partono le prime infezioni.
Bollettino del 13 maggio 2024
Zucchino in serra
In questo periodo si riscontra una scarsa produzione di zucchino, con frutti corti e scuri. Non si tratta di problemi sanitari della pianta, ma le cause sono imputabili alle condizioni climatiche di caldo e freddo, che non consentono uno sviluppo omogeneo della pianta e portano ad un invecchiamento precoce del frutto. Quando le condizioni atmosferiche si riequilibreranno questo fenomeno si risolverà.
Radicchio primaverile
Con le condizioni climatiche di questo periodo (trapianti effettuati in ritardo e abbondanti piogge dopo il trapianto) si consiglia di effettuare un’ulteriore lavorazione sull’interfila (fresatura o sarchiatura o interventi manuali) per arieggiare il terreno ed eliminare eventuali infestanti. Va prestata attenzione alla rimozione del TNT, da eseguirsi nelle ore serali per evitare possibili scottature. In alcune aziende si riscontra presenza di afidi. Con reale presenza di 4-6 individui per foglia, intervenire con uno dei principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della Regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Patata
Nel controllo della peronospora, rientra nei principi della difesa integrata stabilire qual è il momento ottimale per iniziare la difesa; questo obiettivo è stato raggiunto con l’aiuto del modello matematico previsionale IPI (Indice Potenziale Infettivo). In base ai dati forniti dall’ARPAV ( U.O.C. Meteorologia e Climatologia) nelle zone orticole del Cavallino, Bibbione (VE) ci sono le condizioni per effettuare un intervento contro la peronospora utilizzando i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della Regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata), bagnando con adeguati volumi di acqua in funzione dello sviluppo delle piante. Nelle altre zone della Regione, l’indice IPI risulta ancora basso e pertanto è prematuro un intervento antiperonosporico.
Fragola in pieno campo
Siamo ad inizio/piena raccolta. Considerando le condizioni atmosferiche attuali e dei prossimi giorni, si consiglia di effettuare un intervento contro la muffa grigia (Botritis cinerea) con Bacillus amyloliquefaciens o Bacillus subtilis o Pythium oligardrum, rispettando ovviamente le indicazioni presenti in etichetta.
Bollettino del 06 maggio 2024
Zucchino in serra
Le condizioni sono favorevoli a possibili focolai di afidi. I trapianti in generale sono tutti in piena raccolta pertanto si consiglia di effettuare un lancio di insetti utili quali Chrysoperla carnea alla dose di 10 individui mq con l’aggiunta di 1 individuo mq di Aphidius colemani. Non si segnala ancora presenza di Oidio.
Cavolo Cappuccio in serra
Presenza su alcune serre di teste di cappuccio ingiallite. Non si tratta di malattia ma di errori di coltivazione quali: eccessiva concimazione azotata, sesti di impianto troppo fitti, scarsa aereazione delle serre, serre troppo ombreggiate (coperture vecchie, sporche o con ombreggiamenti delle colture precedenti).
Pomodoro, Melanzana in serra
In questo periodo si notano forti attacchi di formiche che erodono il fusto delle piante fino a portarle alla morte. Attualmente non ci sono prodotti registrati per il controllo di questo insetto.
Bollettino del 01maggio 2024
Asparago in allevamento
Su nuovi impianti specialmente al secondo anno con vegetazione superiore ad un metro di altezza, viste le condizioni atmosferiche, prestare molta attenzione a possibili attacchi di Stemplyllium alla base dei turioni. Dove si riscontrassero le prime pustole intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Patata
Si nota la presenza di adulti di dorifora. Intervenire alla schiusa delle prime uova e con larve molto piccole con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della Regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Porro
Siamo prossimi ai trapianti di questa coltura; alcuni consigli:
- Effettuare il trapianto almeno ad una profondità di 15 centimetri e non chiudere il solco effettuato dalla trapiantatrice;
- Se all’arrivo delle piante il terreno non è pronto, stendere i contenitori a terra e non lasciarli nei carrelli per non piantare una pianta curva;
- Se al momento del trapianto le piantine sono cresciute in altezza si consiglia di effettuare il taglio;
- Dove scarseggia la disponibilità di acqua di irrigazione o su zone molto ventilate si consiglia in fase di trapianto di stendere la manichetta nel solco laterale vicino alla fila.
- Le piante provenienti dai vivai (Italia o Unione Europea) devono essere accompagnate dal “Passaporto delle Piante”. Il passaporto viene emesso da vivaisti autorizzati e garantisce lo stato fitosanitario del materiale.
Bollettino del 24 aprile 2024
Fragola
A pieno campo, siamo in piena fioritura/ingrossamento frutti. Viste le attuali condizioni atmosferiche, si consiglia di effettuare un intervento contro la muffa grigia (Botritis cinerea) con uno dei principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Cetriolo e melanzana in serra
Si notano i primi focolai di aleurodide (Trialeurodes vaporariorum) specialmente nelle file più esterne della serra e attraverso il monitoraggio effettuato con le trappole cromotropiche gialle (1 trappola ogni 100 mq). Per contenere questo insetto intervenire con prodotti a base di Paecilomyces fumosoroseus o Terpenoid blend e successivamente effettuare lanci di Encarsia formosa e/o Eretmocerus eremicus.
Cavolo Cappuccio pieno campo
Forte presenza di altica specialmente nelle colture non coperte da TNT. Su piante giovani e con forte infestazione intervenire con prodotti a base di deltametrina o etofenprox.
Inoltre in questo periodo, viste le condizioni climatiche, si consiglia di effettuare delle estirpature/zappature per arieggiare, rompere la crosta del terreno e se necessario (con piante stentate e poca vegetazione) una concimazione azotata per aumentare lo sviluppo della pianta e non perdere giorni di ciclo che potrebbero compromettere la pezzatura della testa (teste troppo piccole al di sotto di 500 gr).
Melanzana e anguria innestate in serra
Prestare attenzione ai ricacci del portainnesto alla base della pianta. Asportare con cura questa parte di vegetazione senza rompere l’innesto e senza creare ferite troppo grandi; intervenire con forbici o coltelli avendo cura di disinfettare l’attrezzatura per non propagare eventuali malattie. Non sono necessario interventi con prodotti fitosanitari
Bollettino del 17 aprile 2024
Radicchio primaverile
In questo periodo su trapianti effettuati da circa 20 -25 giorni iniziano le lavorazioni sull’interfila (fresatura o sarchiatura o interventi manuali) per arieggiare il terreno, eliminare eventuali infestanti e apportare una prima frazione di concime azotato (nitrato di calcio per le aziende convenzionali o concime organico ad alto contenuto di azoto per le aziende biologiche). Prestare attenzione alla rimozione del TNT da eseguirsi nelle ore serali per evitare possibili scottature e una volta terminata la sarchiatura e concimazione, ricoprire con TNT per garantire un buon accrescimento della pianta viste le attuali condizioni climatiche. Non si riscontrano al momento avversità.
Peperone in serra
Si notano i primi focolai di afidi nelle file più esterne della serra su piante trapiantate da 15-20 giorni. Intervenire localmente con prodotto a base di Spirotetrammato (intervenire alla mattina e con giornate soleggiate) o Flonicamide. Dopo una settimana si possono effettuare i primi lanci di insetti utili. Dove si intende attuare un controllo unicamente con gli insetti utili, effettuare un primo lancio di Chrysoperla Carnea alla dose di 10 individui mq con l’aggiunta di 1 individuo mq di Aphidius Colemani.
Pomodoro serra
Con le condizioni atmosferiche attuali, si consiglia di tenere il più possibile le serre aperte per mantenere una pianta asciutta, riducendo al minimo le condizioni per lo sviluppo di infezioni peronosporiche. Con i primi sintomi si consiglia di intervenire con uno dei principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata) verificando che il prodotto commerciale sia autorizzato in serra.
Melone in serra
In ritardo di qualche giorno lo sviluppo vegetativo, in alcune aziende si nota presenza di afide, prima di posizionare arnie di bombi o nuclei di api a perdere, per l’impollinazione si consiglia con reale presenza di afidi di intervenire con prodotti a base di flonicamid o spirotetrammato (intervenire alla mattina e con giornate soleggiate) dopo qualche giorno si possono posizionare i pronubi per l’impollinazione.
Zucchino pieno campo
Viste le condizioni atmosferiche di questa settimana e della prossima (abbassamenti termici repentini) si consiglia di coprire la coltura con TNT per agevolare l’attecchimento delle piante e garantire una temperatura minima.
Cavolo cappuccio, cavolfiore in serra
Si riscontra presenza di larve di cavolaia nella pagina inferiore delle foglie. Con le prime rosure delle foglie e le larve presenti intervenire con uno dei principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata) verificando che il prodotto commerciale sia autorizzato in serra e rispettando i tempi di carenza in quanto siamo prossimi alla raccolta.
Bollettino del 10 aprile 2024
Asparago verde
Su asparago verde si nota ancora la presenza, in raccolta, di danni da limacce legati alle condizioni climatiche dell’ultimo periodo. Il problema dovrebbe diminuire progressivamente con l’innalzamento delle temperature e l’asciugatura dei terreni; in caso di forte infestazione si può intervenire con una distribuzione di fosfato ferrico in esca. Si notano inoltre turioni colpiti da Stemphyllium (presenza lungo il turione di tacche necrotiche ed ellittiche con alone più scuro); in fase di raccolta non è ammesso nessun trattamento. Per ridurre questo fenomeno, che compare principalmente in primavere molto piovose e umide, si consiglia in autunno di asportare le stoppie per ridurre il potenziale inoculo, specialmente dagli appezzamenti destinati alla produzione di asparago verde.
Trapianti in serra (pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo)
Per i trapianti, iniziati da circa 8 giorni, di piantine allevate in vivaio con condizioni sfavorevoli (poca luce e leggermente filate) e su terreni non perfettamente in tempera (leggermente bagnati), è necessario monitorare lo sviluppo dell’apparato radicale che dovrebbe essere in uscita rispetto al pane di terra e se la pianta non è in estrema sofferenza idrica, è meglio ritardare le irrigazioni per stimolare l’accrescimento delle radici e permettere al terreno circostante di asciugarsi.
Zucchino in ambiente protetto e semiprotetto
Le piante stanno iniziando l’accrescimento dei frutti, ma a causa dell’andamento climatico degli scorsi giorni e lo scarso vigore vegetativo, i frutti si presentano di un verde molto intenso, deformi e con pezzatura ridotta. In queste situazioni si consiglia di eliminare /asportare tutti i frutti per dare vigoria alla pianta e alimentare le nuove zucchine. Soprattutto nelle serre, controllare periodicamente sulla pagina inferiore la presenza di afidi.
Lattuga in pieno campo
In questo periodo, viste le condizioni climatiche, si consiglia di scoprire la coltura dal TNT, se ancora presente, effettuare delle estirpature/zappature per arieggiare e rompere la crosta del terreno se non c’è la pacciamatura, effettuare, se necessario con piante stentate e con poca vegetazione, una concimazione azotata per aumentare lo sviluppo della pianta e non perdere giorni di ciclo che potrebbero stimolare la salita a seme delle piante. Tenere sotto controllo eventuale presenza di afidi.
Patate
Siamo in pieno germogliamento dei tuberi di patata. In questa fase la coltura non necessita di alcun trattamento.
Bollettino del 03 aprile 2024
Cetriolo in serra
Le condizioni sono favorevoli a possibili infezioni di botrite specialmente vicino alle intersezioni dei germogli laterali. Si consiglia di arieggiare le serre il più possibile anche in giornate nuvolose. Se in raccolta, utilizzare eventualmente prodotti a base di Bacillus amyloliquefaciens o Pythium oligandrum o Bacillus subtilis oppure propoli. In alcuni casi si nota presenza di piante con vegetazione molto scura e poco sviluppate specialmente dopo circa 10 -15 giorni dal trapianto. Questo fenomeno è legato alle condizioni climatiche di questo periodo caratterizzato da poca luce e temperature basse. Non ci sono trattamenti da effettuare contro questi fenomeni.
Melanzana in serra
Primi focolai di tripidi su piante trapiantate da 15-20 giorni. Contro questo insetto, se l’attacco non è molto forte, si può intervenire con lanci di insetti utili nello specifico Amblyseius swiski alla dose di almeno 50 individui mq con l’aggiunta di Orius leavigatus 1 individuo mq.
Cavolfiore e cavolo cappuccio in serra
In questo periodo si nota presenza di peronospora; si consiglia di arieggiare il più possibile le serre, moderare le concimazioni azotate, favorire il drenaggio del suolo e dove necessario intervenire con principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata) avendo cura di verificare se il prodotto commerciale è autorizzato in coltura protetta.
Inoltre si nota presenza di afide di colore verde giallastro con file di bande sclerificate più scure e con il corpo non ricoperto da abbondante secrezione cerosa (falso afide ceroso). Con almeno il 5% di piante colpite intervenire con principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata) avendo cura di verificare se il prodotto commerciale è autorizzato in coltura protetta.
Bollettino del 27 marzo 2024
Cetriolo in serra
Le condizioni sono favorevoli a possibili focolai di afidi. Con i trapianti precoci siamo in piena raccolta, si consiglia quindi di effettuare un secondo lancio di insetti utili quali Chrysoperla carnea alla dose di 10 individui mq con l’aggiunta di 1 individuo mq di Aphidius colemani.
Pomodoro in serra
Siamo in fase di trapianto: viste le situazioni di forti attacchi di Tuta absoluta dello scorso anno, specialmente nel secondo periodo, è importante attenersi ad alcuni accorgimenti:
- l’installazione di reti possibilmente di una dimensione foro di almeno 1mm x 1mm sia nelle aperture laterali che in quelle al colmo per ridurre al minimo una possibile entrata dall’esterno dell’insetto,
- controllare che non ci sia presenza di mine nelle foglie all’arrivo delle piante,
- installare i ferormoni all’interno delle serre per la confusione sessuale,
- monitorare la presenza all’interno delle serre con trappole specifiche.
Pomodoro, peperone, melanzana in coltura protetta
In serre dove nel corso del 2023 si è rilevata la presenza di nematodi, si consiglia di utilizzare, se disponibili, varietà resistenti/tolleranti al parassita o piante innestate o effettuare un sovescio con piante biocide (rucola e senape). Per i trapianti nei quali è ancora possibile farlo, usare nelle fasi di pre trapianto o post trapianto il Paecilomyces lilacinus per il controllo dei nematodi galligeni, oppure Estratto d’aglio.
Terreni destinati alla coltura del radicchio
In questo periodo, appena le condizioni del terreno lo permettono, verranno sistemati i terreni dove è stata effettuata la coltivazione del radicchio nella campagna 2023 2024 attraverso livellamenti delle testate e ripuntature del terreno per ridurre i ristagni idrici e rompere il costipamento dovuto alle lavorazioni di raccolta. Dove si sono notate infezioni di Sclerotinia, se non sono disponibili terreni per la rotazione, si consiglia di effettuare prima dell’eventuale aratura (profondità massima 20 – 30 cm) una concimazione organica con prodotti adeguati (letame maturo o stallatici di qualità) e successivamente distribuire Coniothyrium minitans per controllare/ridurre la carica del fungo. Per non lasciare il terreno nudo effettuare poi un sovescio di piante biocide o un miscuglio di varie specie, avendo cura di lasciare una piccola fascia di terreno non sovesciato per verificare, in fase di coltivazione, se il sovescio effettuato ha dato i risultati aspettati oppure se conviene cambiare essenze.
Bollettino del 20 marzo 2024
Cetriolo in serra
Va prestata molta attenzione alla possibile presenza di botrite nei fiori. Si consiglia di arieggiare il più possibile le serre e, nel caso fosse riscontrata, di intervenire con prodotti a base di Bacillus amyloliquefaciens o Phytium oligandrum o Bacillus subtilis. Viste le condizioni atmosferiche e l’eventuale presenza di botrite si consiglia di ritardare di qualche giorno la pulizia dei ricacci ascellari e le eventuali foglie in eccesso.
Lattuga in serra
In questo periodo si consiglia, se possibile, di arieggiare molto serre e tunnel, effettuare solo irrigazioni per manichetta eliminando quelle aeree, evitare i ristagni idrici.
Viste le condizioni atmosferiche (giornate di sole e giornate nuvolose) si potrebbero notare piante leggermente appassite anche se il terreno è bagnato; questo fenomeno è legato alla differenza di luce nel periodo di accrescimento, pertanto nessun trattamento è necessario per questo fenomeno.
Fragola
Le piante sono nella fase di accrescimento. Porre attenzione a possibili focolai di afidi, sia in serra che in pieno campo. Con presenza generalizzata, effettuare un intervento con sali potassici di acidi grassi e, successivamente, nelle ore serali, effettuare un intervento con piretrine o azadiractina.
Radicchio primaverile
Si riscontra un forte ritardo con i trapianti, legato alle condizioni meteo degli ultimi 15 giorni che non permettono di poter preparare i terreni troppo bagnati. Pertanto, valutare bene la convenienza di possibile trapianto di piante troppo vecchie (circa 10 -15 giorni dal trapianto effettivo) che potrebbero poi salire a seme velocemente nel periodo primaverile e compromettere la produzione; se si considerano anche i costi successivi al trapianto (concimazioni e trattamenti) conviene in questi casi evitare di trapiantare questi materiali.
Bollettino del 13 marzo 2024
Pomodoro, Zucchino, Melanzana, Peperone, Cetriolo in serra
Siamo prossimi ai trapianti di pomodoro, zucchino, melanzana, peperone, cetriolo in serra, prima di effettuare questa operazione si consiglia di:
- controllare che le coperture delle serre siano in condizioni ottimale eventualmente sostituirle (rotte o troppo vecchie con poca luminosità oppure oltre il periodo massimo di durata),
- verificare che le reti antinsetto siano sane non rotte o con presenza di buchi,
- pulire dall’erba lungo le file dei pali della serra e lungo i bordi,
- verificare che gli impianti di irrigazione siano efficienti e puliti (pulire gli ugelli aerei ed eventualmente sostituire le manichette),
- sistemare il terreno in modo da garantire un ottimo deflusso delle acque in eccesso e ridurre al minimo la penetrazione dell’acqua dall’esterno eventualmente sostituire i battiscopa dei laterali,
- preparare il terreno in modo adeguato alla messa a dimora delle piantine
- effettuare delle concimazioni organiche prima del trapianto,
- dove le condizioni sanitarie del terreno sono abbastanza precarie (presenza di sclerotinia, fusiarium) prima del trapianto utilizzare i funghi antagonisti presenti Linee di difesa integrata della regione Veneto per gestire al meglio queste malattie, (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
- non anticipare troppo il trapianto di alcune specie come il peperone e il cetriolo se non sono presenti eventuali sistemi di soccorso per le possibili gelate tardive,
- effettuare dopo il trapianto delle irrigazioni localizzate in modo da garantire un buon attecchimento della pianta.
Asparago
A parte gli impianti “forzati” dove i cumuli sono stati predisposti da fine anno, coperti e attualmente in raccolta, per gli altri impianti le condizioni del terreno necessarie per effettuare la copertura dei cumuli per la produzione di asparago bianco, non sono ancora idonei a causa delle abbondanti precipitazioni.
Prima di effettuare la preparazione del terreno si consiglia di effettuare il taglio dei turioni emersi perché potrebbero presentare nella fase di raccolta delle colorazioni non conformi alla vendita dell’asparago bianco.
Bollettino del 06 marzo 2024
Cavolfiore, cappuccio, lattuga, cicoria in serra
Per i trapianti effettuati nel mese di gennaio e i primi di febbraio viste le condizioni climatiche si consiglia di eliminare definitivamente il tessuto non tessuto, effettuare eventuali lavorazioni nell’interfila, controllare il buon funzionamento delle manichette, arieggiare le serre il più possibile.
Inoltre verificare l’eventuale presenza di limacce specialmente nelle file esterne. In questo momento non necessitano nè di concimazioni né di trattamenti fitosanitari.
Cetriolo in serra
Prestare molta attenzione a possibili focolai di afidi. Sui trapianti precoci siamo prossimi alla raccolta e pertanto si consiglia di effettuare un primo lancio di insetti utili quali Chrysoperla carnea alla dose di 10 individui mq con l’aggiunta di 1 individuo mq di Aphidius colemani. Invece dove non è ancora iniziata la raccolta e abbiamo già presenza di afidi effettuare un intervento con Spirotetramat (principio attivo con poca persistenza nei confronti degli insetti utili) e dopo una settimana introdurre gli insetti utili.
Lattuga in serra
Viste le condizioni climatiche della scorsa e di questa settimana si può incorrere in focolai di bremia. Per evitare ciò si consiglia di aerare le serre e tunnel favorire un buon drenaggio del suolo ed in riferimento alle varietà utilizzate (varietà non resistenti alla bremia) effettuare se necessario un trattamento con prodotti indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata)
Bollettino del 28 febbraio 2024
Lattuga in serra
In alcuni appezzamenti di lattuga si nota la presenza di lepidotteri specialmente nelle foglie vicine al cuore. Con reale presenza intervenire con prodotti indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata),
Radicchi campagna 2023
Si stanno ultimando le raccolte di radicchio in campo. Dopo questi ultimi giorni di condizioni climatiche (piogge e temperature miti) il materiale in raccolta potrebbe essere in:
- sovra maturazione (salita a seme o addirittura cespo già rotto nella zona basale),
- con forti attacchi di batteriosi specialmente vicino al cuore.
Pertanto con questi sintomi valutare bene se conviene raccogliere.
Ultimate le raccolte, appena le condizioni climatiche e il terreno lo permettono (terreno abbastanza asciutto e giornate assolate) è conveniente effettuare una ripuntatura/ dissodatura per arieggiare il terreno e ultimare lo sgrondo delle acque superficiali.
Piante ornamentali e floreali da esterno
Continuano i trapianti delle giovani piante in vaso. Per questa operazione si raccomanda di:
- utilizzare una miscela di coltivazione adeguata in funzione del tipo di pianta che si coltiva,
- utilizzare se possibile vasi vergini e materiali di substrato non riciclati,
- nella miscelazione del substrato dove si rende necessario l’utilizzo del concime utilizzare un prodotto adeguato in funzione del periodo di coltivazione.
Bollettino del 21 febbraio 2024
Patata
Sono iniziati i ritiri/consegne delle patate da seme. La sanità dei tuberi costituisce l’elemento principale per limitare o ridurre patologie (batteriosi, virosi, funghi) che possono compromettere la produzione durante lo sviluppo vegetativo. Controllare pertanto, sempre, lo stato fitosanitario dei tuberi prima della consegna/ritiro con verifiche a campione su diversi sacchi (dello stesso lotto) a seconda dell’entità della partita. Per evidenziare al meglio le malattie fungine superficiali (Rizoctonia, Scabbia e Fusarium) i tuberi vanno lavati e successivamente tagliati per verificare eventuali alterazioni interne causate da batteriosi o fisiopatie. Tenere sempre divisi i tuberi per varietà, classe, numero di lotto, pezzatura e conservarli in locali asciutti, areati con temperatura tra i 6° e 10°C. Temperature inferiori ai 2° C, per un periodo di 2-3 giorni, danneggiano in particolare i germogli, compromettendoli. Se i tuberi vanno tagliati, non produrre pezzi inferiori ai 30 grammi di peso e favorire una buona cicatrizzazione prima dell’impianto. Maneggiare le patate con molta delicatezza, sia nello scarico che nel trasporto, per ridurre ammaccature e lesioni che facilitino l’instaurarsi di marciumi ed evitare in maniera assoluta la conservazione dei tuberi in sacchi accatastati per lungo tempo. Conservare i cartellini dei tuberi-seme per l’intera stagione.
Lattuga in serra
In questo periodo si nota presenza di sclerotinia e botrite. Arieggiare serre e tunnel, limitare le irrigazioni, evitare ristagni idrici e, se possibile, eliminare ed asportare dalla serra le piante colpite. Gli interventi con prodotti fitosanitari vanno valutati in funzione dello sviluppo del cespo, in quanto la massima efficacia (contro queste avversità) si ottiene bagnando alla base delle piante e su cespi sviluppati.
Pisello
Continuano ancora per questo mese le semine di pisello. Si raccomanda di preparare il terreno in modo di garantire un ottimo letto di semina e una buona germinazione. Si consiglia di effettuare alcune operazioni:
- lavorare il terreno in tempera (non troppo bagnato),
- sistemare il terreno per garantire un buon sgrondo delle acque,
- preparare il terreno con una grana abbastanza fine e se possibile poco costipato,
- effettuare la semina con una profondità tale da coprire il seme e non lasciare il grano scoperto,
- tenere sotto controllo l’eventuale presenza di uccelli/colombacci che potrebbero creare dei danni in fase di germinazione o di semine troppo superficiali.
Bollettino del 14 febbraio 2024
Cavolfiori primaverili di pieno campo
Siamo prossimi alla raccolta dei cavolfiori primaverili di pieno campo (trapianti effettuati nel mese di agosto 2023): si nota forte presenza di punteruolo, in particolare Ceutorhynchus picitarsis, nella forma adulta grazie alle temperature miti dell’inverno. In questo periodo potrebbe creare danni al corimbo fino a determinare lo scarto del prodotto. Pertanto con forte attacco si consiglia di intervenire con prodotti a base di Cipermetrina. Inoltre, considerando che si impupa nel terreno, è preferibile rientrare con cavoli in questi terreni dopo due anni.
Lattuga in serra
In alcuni appezzamenti di lattuga si nota la presenza di afide (Myzus persicae) specialmente nelle foglie vicine al cuore. Con reale presenza intervenire con prodotti a base di Acetamiprid o Spirotetramat. Per le aziende biologiche: intervenire con Sali potassici di acidi grassi e successivamente effettuare un intervento serale con piretrine.
Fragola in pieno campo
Iniziare la pulizia dei fragoleti, eliminando le foglie deperite, secche e i vecchi stoloni. Questa operazione è necessaria per favorire il rinnovo vegetativo, l’arieggiamento della pianta e per ridurre/eliminare il materiale vegetale infettato da funghi e batteri o infestato da acari (Tetranychus urticae). Negli ultimi anni le infestazioni di ragno rosso sono sempre più anticipate per la mancanza di gelate nel periodo invernale, pertanto una buona pulizia dei fragoleti riduce sensibilmente la loro presenza. Tutto il materiale raccolto dovrà essere allontanato dalle file di coltivazione e eliminato in modo da garantire la distruzione dei patogeni e degli insetti presenti.
Asparago
Siamo prossimi alla produzione di asparago bianco e verde su impianti riscaldati con manichetta. Per la maggior parte degli impianti dovremmo aspettare che asciughi il terreno per poter iniziare le operazioni di preparazione delle baulature e copertura con PVC.
Se nel corso del 2023 i danni da elateridi sui turioni sono stati evidenti, apportare moderate quantità di calciocianamide (1- 1,5 q.li/ettaro) da interrare lungo la fila con leggere lavorazioni meccaniche prima della baulatura. Il concime presenta un’ottima attività repellente nei confronti dei diversi insetti grazie alla cianamide, sostanza ottenuta durante la trasformazione del concime in urea. Ad oggi NON ci sono prodotti fitosanitari autorizzati su asparago in produzione per il controllo degli elateridi
Bollettino del 07 febbraio 2024
In questo periodo si stanno preparando le serre per le nuove colture. Le operazioni colturali da effettuare all’interno della serra sono le seguenti:
- asportazione dei residui colturali se ancora presenti,
- pulizia dell’erba dei bordi interni ed esterni e lungo le file dei pali delle serre,
- sistemazione di coperture e reti anti-insetti,
- vangatura e/o estirpatura del terreno per rompere la suola di lavorazione,
- con terreni con alta salinità effettuare abbondanti irrigazioni, se possibile con acqua piovana per diluire i sali presenti,
- effettuare delle concimazioni organiche di pre-trapianto, se possibile con letame maturo o con stallatici di alta qualità,
- dove le condizioni lo permettono effettuare un sovescio che migliora la fertilità, riduce l’eventuale presenza di erbe infestanti e la presenza di parassiti nel terreno. Utilizzare essenze a ciclo corto preferendo piante biocide (senape o rucola), usando i quantitativi minimi di seme per mq e possibilmente seminando in superfice; rispettare una buona gestione della coltura (irrigazione e temperatura della serra). Queste essenze hanno un ciclo di circa 60 giorni che, una volta terminato (piante in fioritura senza presenza di baccelli), prevede la trinciatura e l’interramento; dopo 8 giorni si può effettuare il trapianto,
- in terreni con problemi funginei si può effettuare, in assenza di coltura, un intervento con microorganismi a base di Trichoderma asperellum e/o Trichoderma gamsii, o Coniothyrium minitans.
Si ricorda che nella programmazione della serra (acquisto delle piantine) deve essere considerata un’adeguata spaziatura delle piante, sia da pianta a pianta, che da fila a fila, per agevolare le operazioni colturali e dare un’adeguata aerazione alle piante; inoltre va considerato che, se possibile, nelle testate deve essere presente un adeguato spazio per poter effettuare le operazioni di raccolta ed eventuali trattamenti, in modo che la serra possa essere aperta solo per un piccolo spazio e non completamente nelle testate cosi da non favorire l’entrata di insetti nocivi quali tuta, cimici, miridi, di difficile controllo in serra.
Nei trapianti effettuati tra fine giugno e la seconda/terza decade di luglio presenza di larve di nottue e piralide. Le larve di nottue (Spodoptera spp) e della piralide defogliatrice (Udea ferrugalis) vivono gran parte della loro vita sulle pagine inferiori erodendone l’epidermide o la costa delle foglie, mentre le larve della piralide del mais (Ostrinia nubilalis), dopo la nascita penetrano all’interno del cespo e si nutrono scavando gallerie. Verificare in campo la presenza dei danni e se necessario, effettuare un intervento insetticida indicato nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata).
Pomodoro in serra
Rilevata la presenza di larve di Tuta absoluta nelle foglie specialmente su nuovi impianti. Asportare il più possibile le foglie colpite e successivamente intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata) (rispettando il dosaggio di etichetta contro questo insetto) e aggiungere un olio vegetale se la compatibilità dell’insetticida lo permette.
Cavoli
Forte presenza di Altica specialmente nei giovani impianti. Mantenere il terreno con un buon grado di umidità per favorire la rapida crescita delle piante e conseguentemente un apparato fogliare turgido e carnoso. In presenza di infestazioni diffuse intervenire con prodotti a base di Deltametrina (cavoli a infiorescenza e cavoli a testa) o Etofenprox (cavolo cappuccio, cavolo verza) trattando nelle prime ore della mattina quando le altiche sono ancora poco mobili.
Lattuga
Rosure fogliari si rilevano in questo periodo causate da larve di lepidotteri del genere spodoptera. Le larve si nutrono del lembo fogliare erodendo anche la nervatura principale. Per il controllo sono diverse le sostanze attive autorizzate e con reale presenza, intervenire con i principi attivi indicati nelle Linee di difesa integrata della regione.
Zucca e zucchino
Presenza di oidio su impianti dei vari periodi. Per la difesa intervenire alla comparsa dei primi sintomi e ripetere il trattamento ad intervalli da 7 a 14 giorni in relazione alla persistenza della sostanza attiva e all’andamento stagionale. Numerose le sostanze attive autorizzate contro questa avversità che vanno da quelle di origine naturale a quelle che agiscono per contatto o quelle sistemiche, come indicato nelle Linee di difesa integrata della regione Veneto ( https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata ).Data ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2025