Bollettini olivicoli 2018

 

data: 11.07.201804.07.201827.06.201820.06.201813.06.201806.06.201830.05.2018
          23.05.201816.05.201809.05.201802.05.201824.04.201818.04.201804.04.2018;  
 

Bollettino del 11 luglio 2018


Fenologia: primo ingrossamento del frutto, con varietà di olive da mensa e varietà precoci da olio si sta entrando nella fase d’indurimento del nocciolo.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae): le olive sono già recettive alle punture e alle ovideposizioni. Il monitoraggio settimanale del volo degli adulti ha evidenziato ancora poche catture, sono più numerose nelle aree maggiormente soleggiate.
I controlli sulle infestazioni di olive danno la presenza di uova e larve di prime età, così collocate:

olive da olio: Colline Veronesi 1%, area basso lago di Garda 2%, Colli Euganei 1%;

olive da mensa: Colline Veronesi infestazione del 3%;

altri areali: 0 infestazioni.

Si considera che nei prossimi giorni si avrà un aumento delle catture e un incremento delle ovideposizioni, pertanto, chi attua la difesa adulticida, dovrà iniziare a:

1) o utilizzare le esche proteiche avvelenate con Spinosad, massimo otto applicazioni l’anno e, in caso di piogge superiori ai 7 mm, ripristinare la copertura;
2) o applicare nell’oliveto le trappole “Attract and Kill”, innescate di feromone e impregnate con Deltametrina o Lambdacialotrina;

3) o impiegare prodotti repellenti e antideponenti, come caolino o bentonite, uniti a un prodotto adesivante; in caso di piogge dilavanti, il prodotto va reintegrato.

Per quanto attiene la difesa larvicida, al momento non si consigliano interventi chimici.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Lebbra (Gloeosporium olivarum), Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides): le attuali condizioni meteorologiche facilitano le infezioni di queste crittogame, negli oliveti con accertate infezioni si consiglia di eseguire un tempestivo trattamento con prodotti rameici, ossicloruro o idrossido di rame, o Dodina.

Cascola delle olive e Cancri rameali
Questi due particolari fenomeni stanno interessando in maniera preoccupante alcuni areali olivicoli veneti, sono pure presenti in altre aree olivicole italiane, al momento sono in corso ricerche per determinarne le cause.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di prendere contatto con i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468.
 

Bollettino del 04 luglio 2018


Fenologia: prosegue la fase di primo ingrossamento dell’oliva da olio, nelle oliva da mensa, invece, è iniziata la lignificazione del nocciolo.

Difesa fitosanitaria
Tignola dell’olivo
(Prays oleae): il monitoraggio del volo degli adulti ha rilevato una limitata, se non assente, cattura di adulti.; si ritene completata la generazione del lepidottero.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): si sta concludendo l’installazione delle trappole di monitoraggio della Mosca olearia e l’installazione delle trappole a cattura massale. Nei punti di costante osservazione annuale del dittero, si sono riscontrate poche catture di adulti, pur tuttavia i controlli sulle olive da mensa hanno fatto rilevare qualche caso di infestazioni attive nelle delle drupe, con presenza di uova.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Sassetia oleae): il monitoraggio di questa settimana ha rilevato schiuse di circa l’80% delle uova, siamo così entrati nel momento più opportuno per effettuare interventi a contrasto utilizzando Olio minerale, adatti anche in agricoltura biologica.
Si ricorda che chi dispone ancora di prodotti a base di Buprofezin, sostanza attiva utilizzata per contrastare le cocciniglie, ne è stato Revocato l’impiego e il cui uso è stato consentito sino al 20 giugno 2018.

Fumaggine: si stanno sviluppando imbrattamenti da parte di funghi saprofiti, che vivono delle escrezioni zuccherine della Cocciniglia mezzo grano di pepe; per eliminare lo strato nero dei miceli, intervenire prodotti rameici e irrorazioni con soluzione di sapone di Marsiglia.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Lebbra (Gloeosporium olivarum), Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides): negli oliveti già con precedenti pressioni di questi parassiti fungini sono state segnalate presenze di infezioni, probabilmente dovute al perdurare di temperature miti e elevati valori dell'umidità relativa; dove vi sono accertate infezioni si consiglia di effettuare un tempestivo trattamento con prodotti rameici, ossicloruro o idrossido di rame.

Cascola delle olive
Unitamente alla presenza di cancri rameali, già citati nel precedente bollettino, si sta ripresentando in alcune areali olivicoli, trevigiano e padovano soprattutto, il “fenomeno cascola”, che eccede la normale abscissione delle olive. In questi casi si assiste ad una perdita di colore del picciolo, che tendente al giallognolo, poi l’oliva cade, magari favorita da una pioggia o dal vento. Altre olive, invece, mostrano prima delle macchie depresse, clorotiche e rotondeggianti, somigliano come sintomatologia alla Lebbra, poi necrotizzano in brevissimo tempo, possono cadere o rimanere attaccate alla pianta.
Sono in corso ricerche per determinarne la causa.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di prendere contatto con i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468.
 

Bollettino del 27 giugno 2018


Stato fenologico: “primo accrescimento dell’oliva”; le olive aumentano di peso e dimensioni con ritmo regolare.

Tignola dell’olivo (Prays oleae) negli oliveti dove si è già attuato il trattamento fitosanitario si è rilevata una diminuita presenza di catture, mentre rimangono elevate dove non si sono eseguiti interventi. In questi casi si consiglia un prodotto larvicida, Fosmet, che richiede una leggera acidificazione dell’acqua con prodotti a base di acido citrico o altri prodotti acidificanti o regolatori del pH.
Negli oliveti a conduzione biologica è possibile utilizzare il Bacillus thuringiensis (si ricorda che questo prodotto svolge la sua azione quando le uova sono sul peduncolo, pertanto, prima che la larva neonata penetri all'interno dell’oliva), o Piretrine pure (biologiche) o Azadiractina.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae) il monitoraggio ancora in fase settoriale ha evidenziato limitate catture; è il momento, però, di procurarsi le trappole a base di feromoni; il posizionamento di queste trappole dovrà essere attuato tra dieci giorni.

Cocciniglia mezzo grano di pepe: oramai sono schiuse circa il 70% delle uova, si sta quindi approssimandosi il periodo di intervento. Si ricorda che la difesa contro la Tignola dell’olivo con Fosmet è utile anche a limitare, se non eliminare, le neanidi della cocciniglia fuoriuscite.

Parassiti fungini: Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Lebbra (Gloeosporium olivarum), Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides). Le temperature non elevate e le piogge di questa settimana hanno mantenuto condizioni ideali per la proliferazione di questi parassiti fungini, che si diffondo e sviluppano facilmente a temperature comprese tra i 18°C e i 25°C e umidità relativa intorno all'80-85%; si consiglia di eseguire un trattamento con Dodina oppure con prodotti rameici, ai quali si consiglia l’aggiunta di fosfiti, il cui meccanismo d’azione stimola la produzione di sostanze di difesa degli olivi che limitano lo sviluppo di crittogame.

Fumaggine: sinora negli oliveti colpiti da cocciniglie lo sviluppo di fumaggini rimane ancora contenuto. In situazioni dove la pressione di questi insetti è più elevata e, pertanto, sono ben visibili nuovi imbrattamenti su foglie e germogli con presenza di feltri fitti di colore nerastro, è possibile intervenire con ossicloruro di rame alla dose di etichetta.
Si ricorda che le condizioni ambientali con alto tasso di umidità relativa ne favoriscono lo sviluppo.
Gli interventi contro l’Occhio di Pavone sono utili anche per la Fumaggine.

Rogna dell’olivo (Pseudomonas syringae savastanoi) malattia causata da un batterio: in questa annata si è notato un incremento delle infezioni, favorite da temperature miti e da elevata umidità oltre che da fattori predisponenti quali lesioni o microlesioni.

Sfaldamenti e necrosi su rami e branchette: specialmente nel Trevigiano, alto Vicentino e a Euganei in quest’annata su rami si sono manifestate spaccature, con cancri longitudinali, chiusi da aree cicatriziali. Le parti colpite si seccano, ma possono anche verificarsi delle apoplessie agli olivi. Al momento non si sono individuate le principali cause e parassiti, comunque si consiglia di asportare i rami infetti e attuare interventi con fungicidi specifici per l’olivo, per rallentarne la diffusione.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di prendere contatto con  i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468.

Bollettino del 20.06.2018


Fenologia: primo ingrossamento delle olive che, in media, hanno raggiunto le dimensioni di 4-6 mm.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): l’attività di monitoraggio di adulti con trappole a feromoni mostra che, negli areali olivicoli veneti, siamo nel momento compreso tra il picco di catture e la fine della curva di volo e si stanno superando le soglie d’intervento di infestazione, in termini di presenza di uova e di larve interne all’olivina. In questi casi è possibile effettuare un trattamento larvicida, utilizzando come sostanza attiva il Fosmet, avendo cura di acidificare l’acqua di soluzione, di usare il prodotto da solo e di effettuare una accurata e omogenea bagnatura delle piante.
Negli oliveti condotti in agricoltura biologica va utilizzato il Bacillus thuringensis, irrorato da solo e nelle ore di prima mattina o di sera; il trattamento va ripetuto dopo una settimana.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): è iniziata la fuoriuscita delle neanidi, al momento non va effettuato alcun intervento; si rimanda ai prossimi notiziari per indicazioni su eventuali interventi fitosanitari.

Cecidomide o rogna delle foglie dell’olivo (Dasineura Oleae): si è concluso il volo degli adulti, le larve stanno ora fissandosi su foglie e su giovani germogli, provocando la formazione di piccole galle ben visibili sulle foglie: Non vi sono fitofarmaci registrati per questa avversità; tuttavia gli interventi contro la Tignola sembrano limitarne la popolazione.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): l’elevata umidità favorisce le infezioni di questa crittogama, particolarmente in zone notoriamente favorevoli. Negli oliveti con accertate infezioni e con olive che sono già nella prima fase accrescimento, si consiglia di effettuare un trattamento con prodotti rameici, quali ossicloruro o idrossido di rame, oppure con Dodina.

Disseccamenti della chioma: nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino elaborato da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468
 

Bollettino del 13 giugno 2018


Fenologia
Nei comprensori olivicoli le piante hanno raggiunto le fasi di allegagioni e/o inizio ingrossamento delle drupe, tuttavia questi stadi sono differenziati in relazione alle diverse aree climatiche monitorate e alle varietà di olivo.

Difesa fitosanitaria:

Tignola dell’olivo
(Prays oleae): nelle trappole da monitoraggio le catture sui voli di adulti, rilevate questa settimana, si ha un continuo incrementato dei voli, ciò nonostante, al momento, non sono consigliati interventi a contrasto in quanto non si è ancora raggiunto il momento migliore per eseguire il trattamento fitosanitario, che si verifica nella fase discendente del volo degli adulti, dopo il picco delle catture, si prevede per la settimana prossima.
Negli oliveti dove regolarmente si presenta il problema della Tignola, pertanto vi è una maggiore presenza del lepidottero, è possibile effettuare trattamenti a base di Bacillus thuringiensis.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): se ne segnala la presenza, controllare le piante per verificare la presenza di forme giovanili mobili. La difesa va effettuata alla fuoriuscita delle neanidi che ancora non è avvenuta. Si rimanda ai prossimi notiziari per aggiornamenti su diffusione e indicazioni per eventuali interventi di difesa che vanno effettuati quando sono visibili 5-10 neanidi per foglia.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea) e Cercosporiosi o Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides): su tutto il territorio regionale è segnalata la presenza di queste due avversità fungine; il loro diffondersi è dovuto principalmente all’elevata umidità e alle temperature miti, ciò nonostante è consigliabile rimandare gli interventi con agrofarmaci sino a che non si raggiunge la fase di ingrossamento dell’oliva “a grano di pepe”.

Disseccamenti della chioma
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino elaborato da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 06 giugno 2018

Fenologia: si è in fioritura con oltre l’80% dei fiori sono aperti, tuttavia, secondo le condizioni climatiche delle diverse località ci sono ancora oliveti con sub-fasi d’inizio fioritura, negli oliveti meglio esposti e con varietà precoci si è a caduta petali. 

Situazione fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): aumento del volo di adulti, in alcune zone anche con importanti catture, al momento non si consigliano interventi con agrofarmaci. Se per accertate necessità si deve attuare un intervento fitosanitario a contrasto utilizzare Bacillus thuringiensis, che colpisce le larve in nutrizione sui fiori.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): fase di deposizione delle uova da parte delle femmine di Cocciniglia mezzo grano di pepe, sono visibili e di colore rosato sollevandone lo scudetto. Alla schiusura delle uova, che ancora non è avvenuta, si avranno, le neanidi, che sono le forme giovanili. Si rimanda ai prossimi bollettini l’aggiornamento sulla dinamica di sviluppo e le indicazioni per eventuali interventi di difesa.

Cecidomide o Rogna delle foglie dell’olivo (Dasineura Oleae): oramai si è concluso il volo degli adulti e vi sono segnalazioni di larve di questo fitofago che attaccando le foglie, provocando la formazione di piccole galle. Si ricorda che non vi sono fitofarmaci registrati per questa avversità.

Occhio di pavone, Spilocaea oleaginea, le infezione di Occhio di Pavone sono presenti su tutti i territori olivicoli, anche con livelli molto elevati, favorite dalle condizioni climatiche di elevata umidità e temperature miti. Al momento non va attuato alcun intervento fitosanitario.
Bollettino Olivo redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax
 

Bollettino del 30 maggio 2018


Fase fenologica di fioritura: negli areali più freschi e meno soleggiati si è ad inizio fioritura; su alcune varietà precoci e ben esposte al sole si avvia la caduta petali. Nella generalità degli oliveti la fioritura è abbondante, con una situazione climatica favorevole all’impollinazione; anche le frequenti piogge, che hanno consentito un ripristino dello stato idrico del suolo, stanno sostenendo la fioritura.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): le catture hanno evidenziato una riduzione delle popolazioni del lepidottero, che sta entrando nella fase discendente dei voli della generazione fillofaga, quella che si nutre a spese delle foglie. La generazione antofaga, quella che attacca i fiori, sta deponendo le uova; tra qualche giorno sarà possibile verificare se sui fiori saranno presenti dei danni. Al momento non si consiglia alcun trattamento fitosanitario. Tuttavia, in quegli oliveti dove in passato si sono verificati attaccati importanti da Tignola, sarebbe opportuno interviene con Bacillus thuringiensis, agrofarmaco che funziona in maniera mirata nei primi stadi dello sviluppo delle larve che si nutrono a spese dei fiori; trattare preferibilmente nel tardo pomeriggio, prima che faccia buio, perché questo batterio si degrada facilmente ai raggi solari, mentre l’oscurità notturna e una buona presenza d’umidità lascia più tempo al batterio di agire.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea) e Cercosporiosi o Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides): è segnalata la presenza d’infezioni di queste due avversità fungine, dovute principalmente all’elevata umidità e alle temperature miti. Al momento si sconsigliano interventi con agrofarmaci sino a che non si raggiunge la fase di fine allegazione - inizio ingrossamento dell’oliva.
Bollettino Olivo redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax
 

Bollettnio del 23 maggio 2018


Fase fenologica: nei diversi areali olivicoli sono presenti dissimili fasi di sviluppo, in relazione all’esposizione degli oliveti, alle condizioni climatiche, alle varietà, che vanno dall’allungamento del grappolo fiorale, prossimo alla fioritura, a inizio della fioritura, che si prevede a scalare già a partire dalla fine di questa settimana.

Tignola dell’olivo, Prays oleae: catture ancora di bassa entità, non attuare alcun intervento fitosanitario.

Occhio di pavone, Spilocaea oleaginea: le condizioni climatiche favoriscono lo sviluppo del micete, ma in questo momento si sconsigliano interventi fitosanitari, particolarmente con prodotti rameici, in quanto prima e durante la fioritura la presenza di residui di agrofarmaci potrebbero influenzare negativamente la fecondazione dei fiori.

Concimazione fogliare
Negli oliveti che sono in fioritura, o molto prossimi, va evitato il trattamento fogliare con prodotti a base di boro, mentre c’è ancora la possibilità di distribuirlo dove la fioritura non è ancora iniziata.
Si ricorda che il boro non va miscelato con altri agrofarmaci.
Bollettino Olivo redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax

Bollettino del 16 maggio 2018


Fase fenologica: sub fase di fioritura con allungamento delle infiorescenze. Ben evidenti i bocci fiorali, che sono ben distanziati e pronti a fiorire; in alcune aree più esposte e con varietà precoci è iniziata la fioritura, mentre nelle zone collinari interne e più fresche si può rilevare ancora la sub-fase di distensione dell’infiorescenza. In generale la presenza di boccioli fiorali è buona; lo sviluppo vegetativo dei nuovi germogli è di 10 - 15 cm di lunghezza.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): è iniziato il monitoraggio della Tignola dell’olivo. Le catture sono di bassa entità: si escludono interventi fitosanitari.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): si hanno segnalazioni di infezioni di Occhio di Pavone un po’ su tutto il territorio veneto, favorite dalle condizioni climatiche umide e piovose. Nelle zone di fondovalle dove è frequente il ristagno di umidità ed è più prolungata la bagnatura fogliare, si consiglia, se non già attuato, di eseguire un trattamento fitosanitario urgente, soprattutto per proteggere la nuova vegetazione, con Dodina o con prodotti a base di rame. L’intervento è sconsigliato dove gli olivi sono nella fase di sub fioritura o inizio fioritura, per non danneggiare le mignole e i fiori.

Concimazione fogliare: può essere utile un trattamento con boro, in pre-fioritura. Il prodotto va utilizzato secondo le dosi di etichetta, mediamente 200 g/hl; si sconsiglia di miscelarlo con agrofarmaci.
Il momento della pre-fioritura e fioritura presenta per l’olivo una notevole richiesta di sostanze nutritive. Nel caso sono ancora possibili apporti, per via fogliare o in fertirrigazione, di composti organici della famiglia dei "Biopromotori" e “Biostimolanti”.
Bollettino Olivo redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax

 

Bollettino del 09 maggio 2018


Fase fenologica: gli abbassamenti termici e le piogge della settimana scorsa hanno portato a situazioni fenologiche differenti; mediamente siamo in presenza della crescita delle mignole, con subfasi di avanzamento, dipendenti dalle varietà e dalle condizioni microclimatiche; nelle zone più fresche di alta collina si è ancora nella sub-fase di distensione dell’infiorescenza.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea)
L’elevata umidità e i rovesci piovosi hanno dato origine a condizioni ideali per lo sviluppo del micete; negli oliveti, specialmente in quelli evidentemente soggetti, si sono riscontrati i caratteristici sintomi delle infezioni e defogliazioni; qualora non già provveduto, si consiglia un intervento urgente con prodotti rameici più zolfo o dodina.

Interventi agronomici
Tra circa quindici giorni, temperature permettendo, è possibile la schiusura dei fiori; il momento è favorevole ad apporti al terreno di concimi azotati a immediato effetto, urea o nitrati, a dosi comprese fra 100–120 g/pianta, e di boro, microelemento che interviene positivamente nel processo riproduttivo. Va distribuito per via fogliare, alle dosi di 200 g/hl, in due o tre interventi settimanali.

 

Bollettino del 02 maggio 2018


Fenologia: anche se con molte difformità territoriali è iniziata la fase di mignolatura; negli oliveti con migliore esposizione e soleggiati si è abbozzata la sottofase di comparsa dei grappoli fiorali.

Situazione fitosanitaria: permane un andamento climatico favorevole alle infezioni fungine e batteriche.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): se si notano foglie infette o si temono contaminazioni, soprattutto nelle zone sensibili al fungo, è bene eseguire un trattamento con composti a base di dodina o rame; per le norme d’uso e le dosi da utilizzare attenersi a quanto riportato in etichetta.
L’utilizzo di prodotti rameici contrasta o limita anche il batterio Pseudomonas savastanoi pv savastanoi agente causale della Rogna dell’olivo, patologia che si sta sempre più aggravando.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae)
Negli oliveti, dove vi è stata già presenza di Cocciniglia mezzo grano di pepe, è segnalata la presenza delle prime neanidi e principi di nuova fumaggine; al momento non sono opportune azioni di contrasto.

Cecidomia (Dasyneura oleae)
Limitati voli d’adulti con ovideposizioni su foglie della parte bassa della chioma; le larve, penetrando nei tessuti della foglia e lì nutrendosi, provocano la formazione di piccoli rigonfiamenti sporgenti, galle, sia sulla pagina superiore sia su quella inferiore. La difesa è preventiva, asportando e distruggendo le parti attaccate.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys)
Si sono individuate presenze di Cimice asiatica, nelle ore centrali e più calde della giornata; si presume siano in corso migrazione dai siti di svernamento alle piante ospiti.

Monitoraggi Xylella
Anche se nel Veneto non esistono casi d’infezione, si ritiene opportuno, a scopo precauzionale, nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, di prendere contatto con i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 24 aprile 2018


Fenologia: accrescimento dei germogli, si rileva la comparsa delle infiorescenze.
Situazione fitosanitaria.
 
Tignola dell'olivo (Prays oleae): in questa settimana inizia il monitoraggio con trappole attrattive per la; la prima generazione "antofaga", normalmente non provoca danni economici ma condiziona lo sviluppo di quella successiva che attacca le drupe allegate, provocandone la cascola.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): su alcune varietà più sensibili, come il Casaliva, il Frantoio e in zone dove avvengono condizioni microclimatiche favorevoli allo sviluppo del micete, si sono osservati sintomi d’infezione e delle defogliazioni. Nei casi di accertata infezione, qualora non già provveduto, si consiglia un intervento con Dodina o prodotti rameici, particolarmente nelle zone notoriamente favorevoli al patogeno.

Pratiche agronomiche
E’ il momento di integrare la concimazione fatta per via radicale con quella fogliare a base di macroelementi (azoto, fosforo, potassio), oltre che di microelementi, Boro (150-200 g/hl) e Zinco (120-150 g/hl), prevedendo due o tre interventi, il primo da fare entro i prossimi dieci giorni.

Monitoraggi Xylella
Anche se nel Veneto non esistono casi d’infezione, si ritiene opportuno, a scopo precauzionale, nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, di prendere contatto con i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 18 aprile 2018

Fenologia: prosegue lo sviluppo vegetativo dei germogli apicali e laterali degli olivi.

Situazione fitosanitaria: le precipitazioni, anche se limitate, e le temperature comprese tra gli 9 e i 20°C hanno creato le condizioni per lo sviluppo d’infezioni da parassiti fungini, all’Occhio di pavone o Cicloconio, Spilocaea oleagine, particolarmente su varietà sensibili, come il Frantoio, il Casaliva, la Bianchera, anche con presenza di defogliazioni. Nei casi di accertata infezione, se non si è già provveduto, si consiglia un intervento con prodotti a base di rame, Ossicloruro di Rame tetramico micro, 38%, gr 350, o la poltiglia bordolese all'1½-2% o Dodina.
L’utilizzo di prodotti rameici contrasto o limita anche il batterio dalla Rogna dell’olivo, Pseudomonas savastanoi.
Si precisa che il rame agisce solo in superficie, non penetra all’interno della pianta, pertanto va distribuito sempre prima di un evento infettivo e, nel caso di piogge persistenti, si dovrà provvedere a ripristinare la copertura con un nuovo trattamento, infatti le capacità curative del rame sono molto limitate. Con infezioni in atto, e se necessario, è consigliabile attuare curativi con la Dodina, sostanza attiva che ha pure effetto preventivo, rispettando sempre scrupolosamente le indicazioni di etichetta.

Monitoraggi Xylella
Anche se nel Veneto non esistono casi d’infezione, si ritiene opportuno, a scopo precauzionale, nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, di prendere contatto con i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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 Bollettino del 04 aprile 2018

 

Fenologia: è in atto la ripresa vegetativa, le prime foglie apicali sono separate, mentre sono ancora chiuse le gemme a fiore.

Situazione fitosanitaria
Oziorrinco dell'olivo, Otiorrhynchus cribricollis: soprattutto in oliveti contermini a insediamenti boschivi si è riscontrata la presenza danni sono, peraltro limitati, da questo coleottero. La difesa viene eseguita posizionando alla base del tronco dei manicotti di lana di vetro, così da impedire all’insetto la risalita sul tronco.

Parassiti fungini
Concluse le operazioni di potatura va eseguito un trattamento con prodotti rameici, Rame tribasico, più zolfo, Zolfo bagnabile, sostanze attive utilizzabili anche in agricoltura biologica; in alternativa è possibile avvalersi della Dodina.
I principali parassiti fungini da contrastare sono: l’Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea) e la Lebbra (Colletotrichum gloesporioides); sono pure presenti e causano danni anche la Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides), l’Oidio (Leveillula taurica) e il Phoma, quest’ultimo fungo, considerato secondario per l’olivo, è stato identificato e rilevato presente su piccioli d’olive e, ciò, ha contributo a determinare la “cascola” delle olive.

Monitoraggi Xylella
Anche se nel Veneto non esistono casi d’infezione, si ritiene opportuno, a scopo precauzionale, nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, di prendere contatto con i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Data ultimo aggiornamento: 11/07/2018

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