Bollettini olivicoli 2017

 

data:  13.12.201706.12.2017;  29.11.201722.11.201715.11.201708.11.201702.11.2017
          25.10.201718.10.201711.10.201704,10,201727.09.201720.09.201713.09.2017
          06.09.201701.09.201725.08.201718.08.201711.08.201704.08.201728.07.2017;
          21.07.201714.07.201707.07.201728.06.201716.06.201709.06.201701.06.2017
          26.05.201719.05.201712.05.201705.05.201728.04.201719.04.201712.04.2017
          05.04.2017
 

Bollettino del 13 dicembre 2017


Fenologia: gli olivi sono entrati nella fase di riposo o stasi vegetativa.

Difesa fitosanitaria
Non si consigliano interventi fitosanitari, il freddo di questo periodo contrasta lo sviluppo dei principali parassiti fungini e degli insetti dannosi all’olivo.

Basse temperature e olivo
Le basse temperature hanno effetti positivi sulla pianta d’olivo in quanto favoriscono la differenziazione delle gemme, diventano negativi quando le temperature scendono oltre i 6-7°C poiché possono causare danni ai tessuti di foglie, rami e tronco, la cui azione è, però, in rapporto sia alla durata e sia all’intensità del freddo. L’olivo ha necessità di rimanere per un periodo, approssimativamente di venti giorni, a temperature di circa 5°C, chiamato “fame di freddo”, in quanto influenza e influisce sui processi di fioritura, dando la possibilità alla pianta di attuare una corretta differenzazione delle gemme, a fiore e a legno. Gli olivi più a rischio di fisiopatie da freddo sono quelli posti nelle zone interne di collina e di fondovalle.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468.

 

Bollettino del 06 dicembre 2017


Fenologia: gli olivi stanno entrando nella fase di riposo vegetativo.

Fisiopatie da gelo
La situazione climatica della settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da un repentino abbassamento di temperatura notturna, -2/-3°C, anche per periodi superiori alle 5/6 ore, che si protrarrà nel prossimo periodo.
Le temperature sotto i -5°C hanno effetti negativi sulle piante d’olivo, che possono essere attenuati con apporti di fertilizzanti, quali il Potassio, amminoacidi e proteine.

Il Potassio
I Sali potassici rafforzano le pareti cellulari e, concentrandosi all’interno delle cellule, diminuiscono il punto di congelamento. Tra i diversi fertilizzanti potassici il più utilizzato e il più economico è il cloruro di potassio, ha un titolo come ossido di potassio del 60% ed è solubile in acqua

Gli aminoacidi e le proteine
Gli apporti di amminoacidi e proteine, particolarmente se di origine da alghe marine e ricchi di betaine, si accumulano negli spazi tra cellula e cellula e, così, hanno la capacità di limitare la fuoriuscita di liquidi dalle cellule a causa del gelo.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468.
 

Bollettino del 29 novembre 2017


Fenologia: siamo alla conclusione della campagna di raccolta delle olive.

Mosca delle olive (Bactrocera olea ): scarse le catture 1-2 individui adulti per trappola, la quarta generazione del dittero oramai è in scarica

Parassiti fungini
Si raccomanda che, dopo la raccolta, sulle varietà più suscettibili alla Rogna (Pseudomonas syringae savastanoi), particolarmente il Casaliva, e all'Occhio di pavone o Cicloconio (Cycloconium oleaginum) ed anche negli oliveti dove gli attacchi estivi di Lebbra, o Antracnosi, (Colletotrichum gloeosporioides) sono frequenti, è consigliabile programmare un trattamento con prodotti rameici.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 22 novembre 2017


Fenologia: oramai entro il fine di questo mese chiuderanno i frantoi.

Mosca delle olive (Bactrocera olea ): in questa settimana le catture sono limitate a 2-5 individui adulti per trappola, si mantengono costanti i voli. Nei punti di ricevimento dei frantoi è facile trovare delle infestazioni su partite di olive appena colte.

Carie o Luppa (Fomitiporia, Polyporus, Fomes) da sopralluoghi eseguiti in questa settimana è stato rilevato che, in più oliveti del Veneto, vi sono presenze, sul tronco e sulle branche, di marciumi secchi. La pianta non mostra sintomi specifici a livello fogliare, ma appare debilitata. Questa stato fitosanitario è causato da un complesso di funghi, che attaccano e degradano i tessuti legnosi, che assumono una colorazione interna chiara e, coll’avanzare della malattia, perdono consistenza, diventano spugnosi e corrosi. Si consiglia di asportare il legno sgretolato sino a raggiungere il legno sano, slupatura, e, a lavoro concluso, attuare delle disinfezioni all’intera pianta a base di rame.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 15 novembre 2017


Fenologia: la raccolta delle olive ha oramai raggiunto il 70% dello stacco. Si avuti ancora danni da cascola per il forte vento di sabato 11 e domenica 12.
In tutto il territorio regionale le rese in olio hanno mediamente due punti percentuali in più rispetto alle medie degli ultimi 15 anni.
Negli oli franti è ottima la presenza di acido oleico, mediamente superiore al 74,5%, e le due principali sensazioni organolettiche, piccante e amaro, si ritrovano in forma ben combinata e piacevole, sono, invece, un po’ scarichi i profumi.

Mosca delle olive (Bactrocera olea ): dopo gli abbassamenti delle temperature di sabato 11 le catture di adulti sono state quasi del tutto assenti su tutti i territori olivicoli regionali.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): si sono avute segnalazioni di sviluppi e infezioni del patogeno, particolarmente dove sono più frequenti i ristagni di umidità. E’ da ricordare da in quest’annata, dove no si sono attuate azione a contrasto del fungo, si sono avute significative defogliazioni alla chioma. Si consiglia, dopo la raccolta delle olive, di eseguire un trattamento con prodotti rameici.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 08 novembre 2017


Fenologia: continua la raccolta delle olive, anche se, mediamente a livello regionale vi è un calo di produzione stimata di oltre il 50%.
Le olive che giungono al frantoio sono in buono o ottimo stato fitosanitario.
Le rese in olio al frantoio e sono variabile ma, mediamente ed eccezionalmente per l’annata, sono comprese dal 12,7 al 17,00%, nell’alto lago di Garda si raggiunge il 22%.

Mosca delle olive (Bactrocera olea ): le catture di adulti sono molto basse su quasi tutti i territori regionali, , solo in alcune aree di fondovalle del lago di Garda e suo entroterra negli ultimi, a seguito delle giornate soleggiate, le catture sono aumentati le infestazioni tardive, che hanno creato un aumento della cascola tardiva, particolarmente marcato per le forti ventate di domenica 5 novembre e lunedì 6 novembre.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): alla fine della raccolta delle olive si consiglia di effettuare un trattamento con prodotti rameici, utile anche contro la penetrazione di altri agenti fungini o batterici, Rogna dell’olivo (Pseudomonas siringae) attraverso le ferite generate dagli strumenti meccanici impiegati durante la raccolta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 02 novembre 2017


Fenologia: la raccolta procede in tutti i comprensori olivicoli.

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): per le favorevoli condizioni climatiche le catture sono in leggero aumento. Una certa attenzione va perciò rivolta alle zone collinari, particolarmente quelle ben esposte, dove la raccolta potrebbe protrarsi sino alla fine di novembre, perché, se le temperature rimangono miti, si completerebbe l’ultimo ciclo di sviluppo della Mosca, la quarta generazione e le larve presenti potrebbero portare delle note di difetto al sapore dell'olio.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): alla fine della raccolta delle olive si consiglia di effettuare un trattamento con prodotti rameici, particolarmente nelle località in cui le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo del patogeno. Questo intervento ostacola pure la penetrazione di altri agenti fungini o batterici, come la Rogna dell’olivo dovuta a Pseudomonas siringae.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 25 ottobre 2017


Fenologia: in tutti i comprensori sono iniziate le operazioni di raccolta.

I livelli di resa in olio risultano mediamente compresi tra 11,5 e 16,5%, con punte anche del 22%.
I primi risultati delle analisi di oli appena franti danno buoni o ottimi contenuti fenolici, amari e piccanti, più contenuti i profumi dei fruttati, buona o ottima presenza di acido oleico.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae): l'attività' del dittero si mantiene su livelli non preoccupanti, nonostante che, rispetto alla trascorsa settimana, vi sia in leggero aumento nel numero di catture, 7-15 individui adulti per trappola, con punte di 17-22 individui in alcuni siti di monitoraggio delle colline ad Ovest del veronese.
Il controllo delle olive conferma una infestazione attiva mediamente contenuta tra 1 e il 5%.

Parassiti fungini
Dopo le ultime piogge, le temperature mediamente miti e un’importante bagnatura fogliare, che si protrae sino a mattina inoltrata, potrebbero aumentare le infezioni di parassiti fungini, soprattutto nelle zone dove si sono verificati pregressi attacchi, come l’Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea), sempre molto aggressivo, e la Lebbra dell'olivo o Antracnosi (Colletotrichum gloeosporioides), al momento poco diffusa.
Una volta terminata la raccolta si consiglia, così, di effettuare un trattamento con prodotti rameici, così da ostacolare la penetrazione dei parassiti fungini attraverso le ferite generate dagli strumenti meccanici impiegati durante la raccolta, favoriti pure dalle attuali condizioni climatiche.
Questo intervento è utile anche a contenere il batterio Pseudomonas siringae, responsabile della Rogna dell’olivo.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468
 

Bollettino del 18 ottobre 2017


Fenologia: grazie alle temperature miti in quest’ultima settimana la maturazione e l'inolizione hanno completato il loro ciclo, da evidenziare, comunque, che la situazione è molto variabile tra le diverse aree olivicole e, anche, tra oliveti, anche se vicini.
Riportiamo una situazione media dei diversi areali olivicoli.
Area                                                                  I. Jaèn
Alto Garda                                                          3,250
Medio Garda                                                      3,150
Basso Garda                                                      3,090
Valdadige                                                           3,080
Valpolicella                                                         3,150
Valpantena                                                         3,250
Val Tramigna                                                      3,180
Pedemontana Trevigiana                                   3,200
Colli Berici                                                          3,130
Pedemontana Vicentina                                     3,050
Colli Euganei                                                      3,150

Media                                                                 3,153
Settimana precedente                                      2,858
Incremento %                                                     11%

L’indice idoneo per la raccolta è compreso tra il 3 e il 4


Areale produttivo          Grasso     Umidità     Acidità      Resa %
Alto Garda                         17,30        54,20          0,21         12,31
Medio Garda                     17,10        53,80          0,20          11,82
Basso Garda                     17,40        53,60          0,21          12,29
Valdadige                           18,40       55,80          0,20          12,77
Valpolicella                         18,10       53,90          0,18          12,55
Valpantena                         17,80       54,20          0,19          12,37
Val Tramigna                      18,10       53,50          0,20          12,87
Pedemontana vicentina      17,80      54,80           0,18         12,68
Colli Berici                           17,80      55,60           0,19         12,59
Pedemontana trevigiana     17,80      54,20           0,20         12,42
Colli Euganei                       18,10      53,00           0,18         12,57
Friuli Venezia Giulia             18,45     53,20            0,17         12,17
Trentino A.A.                        17,80     53,40            0,18         12,28

Per quanto riguarda le caratteristiche varietali si stima anche che le principali varietà
presenti in Veneto hanno, di massima, il seguente schema:


• Leccino: maturazione precoce e uniforme.
• Casaliva: maturazione media e scalare.
• Grignano: maturazione media e scalare.
• Favarol: maturazione media e scalare.
• Rasara: maturazione media e scalare.
• Frantoio: maturazione tardiva e scalare.
• Moraiolo: maturazione tardiva e uniforme.
• Pendolino: maturazione tardiva e scalare.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae): con l'avvio della raccolta di fermano anche le azioni a contrasto del dittero e possiamo, così, formulare alcune prime considerazioni sulla sua presenza nella campagna di difesa del 2017, particolarmente anomala per le temperature estive piuttosto elevate, piogge molto scarse già a partire dall'inverno e per tutto il periodo successivo. Queste condizioni se hanno costretto a pesanti stress per gli olivi, non di meno hanno influito sul nostro dittero che, in linea con gli altri anni, si è puntualmente presentato ai primi tepori primaverili, ma, successivamente, le avverse condizioni climatiche ne hanno limitato le dinamiche di sviluppo, con popolazioni numericamente molto ridotte.
Così, in settembre e inizio ottobre, con il ritorno delle piogge e di temperature più miti, le infestazioni sono state ridotte rispetto alle medie storiche ma, certamente, non assenti.
I monitoraggi di questa settimana hanno rilevato infestazione comprese tra il 3 e il 4%, tuttavia in alcune località si sono visti aumenti anche superiori alla soglia le cui cause locali vanno riportate anche alla notevole variabilità di carica produttiva.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 11 ottobre 2017

Fenologia: anche se la maturazione e l'inolizione sono molto variabili sul territorio regionale, si stima che quasi tutte le varietà hanno raggiunto il 70% di invaiatura e maturazione delle olive; si riportano gli indici di maturazione per territorio.

Area                                          I. Jaèn
Alto Garda                                 2,750
Medio Garda                             2,950
Basso Garda                             2,800
Valdadige                                  2,650
Valpolicella                                2,880
Valpantena                                2,650
Val Tramigna                            2,930
Pedemontana Trevigiana         3,100
Colli Berici                                2,930
Pedemontana Vicentina           2,850
Colli Euganei                            2,950

Media                                       2,858
Settimana precedente             2,093
Incremento %                          0,365


L’indice idoneo per la raccolta è compreso tra il 3 e il 4

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae): il monitoraggio settimanale sul territorio ha evidenziato un mantenimento delle condizioni della popolazione adulta, mentre le infestazioni sono pressoché costanti. Le attuali condizioni climatiche, con temperature notturne comprese tra gli 8 e i 10°C, hanno rallentato l’attività del dittero in tutte le sue fasi, così nei comprensori olivicoli veneti le catture si attestano su 7 – 15 individui adulti per trappola, mentre il controllo su olive ha comprovato un rallentamento dello sviluppo delle larve con valori del 4-7% di infestazioni.
Non sono necessari trattamenti adulticidi o larvicidi, solo negli oliveti dove si rilevano elevate catture si consiglia un trattamento adulticida con esche proteiche.

Nel caso di superamento della soglia di intervento per infestazioni, si consiglia di effettuare la raccolta anticipata.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “U.O. Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 04 ottobre 2017


Fenologia: seconda fase di invaiatura e maturazione dei frutti.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): l’andamento meteorico particolarmente fresco ha frenato il dinamismo biologico della Mosca, con una riduzione dei voli degli adulti e un rallentamento dello sviluppo larvale nelle drupe. Pur tuttavia si sono rilevate presenze di infestazioni, anche se limitate a qualche oliveto, dove si è raggiunta e superata la soglia d’intervento dell’8-10%.
In questi soli casi di raggiungimento o superamento della soglia d’intervento è bene prevedere una raccolta anticipata, particolarmente per le varietà precoci se, invece, non si hanno coperture da precedenti interventi fitosanitari e si prevede una raccolta tardiva, dopo la seconda metà di novembre, è ancora possibile effettuare un ultimo trattamento larvicida con Dimetoato, rispettando il tempo di carenza di 28 giorni.
In alternativa utilizzare prodotti adulticidi con esche proteiche.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): solo in caso di accertate infezioni, o nelle zone in cui si verificano costantemente condizioni climatiche favorevoli a infestazione del patogeno, è possibile effettuare un trattamento con prodotti rameici, i cui tempi di carenza sono di 20 giorni.

Gestione dell’oliveto
Se non già eseguito si consiglia di falciare il manto erboso in preparazione della raccolta e si ricorda che la conservazione delle olive, in attesa della frangitura, deve avvenire in cassette forate, o in appositi cassoni in plastica, e un locale fresco ben areato. La frangitura delle olive va eseguito entro le 24-48 ore dalla raccolta.

Apertura frantoi
In quasi tutti i frantoi veneti l’apertura è programmata dalla seconda metà di ottobre, si consiglia così di pianificare la raccolta e di fissare per tempo il momento della molitura.

Note
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Bollettino del 27 settembre 2017


Fenologia: continua l’invaiatura delle olive, che è entrata nel secondo livello e di cui si riportano gli indici di maturazione.
Area                                        I. Jaèn
Alto Garda                                2,250
Medio Garda                            2,300
Basso Garda                            2,000
Valdadige                                 1,970
Valpolicella                               1,900
Valpantena                               2,100
Val Tramigna                            1,950
Pedemontana Trevigiana         2,200
Colli Berici                                2,250
Pedemontana Vicentina           2,150
Colli Euganei                            1,950
Indice medio                            2,093
Settimana precedente              1,400
Incremento %                           0,495
L’indice idoneo per la raccolta è compreso tra il 3 e il 4
 
Difesa fitosanitaria
Mosca delle olive (Bactrocera oleae), negli oliveti dove non si sono attuati interventi fitosanitari è stato riscontrato un tendenziale incremento dell’attività dei voli di adulti, con aumenti di catture. Dove si sono eseguite azioni di contrasto le catture sono stabili o di modesta entità. Il controllo delle infestazioni delle drupe ha rilevato moderate ovideposizioni e crescita limitata di giovani larve. L’infestazione attiva raggiunge mediamente valori sotto la soglia d’intervento.

Difesa adulticida: si consiglia di attuare un trattamento adulticida con esche proteiche, Spinosad.

Difesa integrata larvicida: chi ha eseguito interventi con agrofarmaci, come consigliato negli scorsi bollettino, ha ancora una sufficiente copertura; chi non li ha eseguiti e riscontra infestazioni che possono superare la soglia d’intervento, contatti i tecnici per valutare l’opportunità o di attivarsi con azioni a contrasto o di arrivare al più presto alla raccolta.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): in questa settimana la presenza di elevata umidità e temperature fresche, condizioni climatiche favorevoli alle infezioni del fungo, hanno portato ad avere presenza di attacchi; considerata la vicinanza alla raccolta, si consiglia di contattare i tecnici per valutare il grado d’infezione e la necessità di intervento.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “U.O. Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

Bollettino del 20 settembre 2017


Fenologia: invaiatura, viraggio di colore delle olive dal verde giallastro o al bruno violaceo.
Le precipitazioni che si sono avute in quest’ultima settimana stanno ristabilendo il grave ammanco idrico, così, gradualmente, stanno conferendo alle olive un conveniente contenuto di umidità.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae): anche se le attuali condizioni climatiche, fresche e umide, sono favorevoli alle ovideposizioni e l’idratazione delle olive consentirebbe la conservazione e lo sviluppo delle uova e delle larve, tuttavia, le diminuzioni delle temperature, anche di 1 o 2 gradi sotto la media stagionale, e una continuità di giornate mediamente nuvolose e piovose, hanno ridotto l’attività di volo degli adulti.
Il controllo settimanale ha riscontrato, pertanto, minori ovideposizioni e un modesto sviluppo delle larve.
I valori attuali delle infestazioni sono al di sotto della soglie d’intervento, pur rimanendo l’allerta.
Si consiglia di non attuare trattamenti adulticidi con esche proteiche o trattamenti larvicidi, ma di stare in attesa dei rilievi del prossimo monitoraggio.
Nel caso che nel proprio oliveto si dovessero osservare nuove ovideposizioni e punture, si consiglia di verificare l’infestazione attiva e contattare i tecnici per valutare la necessità di un intervento adulticida/larvicida.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “U.O. Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 13 settembre 2017


Fenologia: primo livello d’invaiatura, viraggio di colore delle olive dal verde giallastro o al bruno violaceo.
Dopo le piogge dei giorni scorsi, mediamente sono caduti dai 40 agli 80 mm di pioggia, le olive, prima raggrinzite dalla siccità, hanno iniziato ad idratarsi, assumendo distensioni e dimensioni quasi nella norma fenologica.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive (Bactrocera oleae): negli oliveti monitorati dove nei giorni scorsi si sono eseguiti trattamenti adulticidi/larvicidi, o solo adulticidi, le catture sono di bassa entità, anche le nuove ovideposizioni sono limitate, con poche presenze di larve di prima e seconda e età. L’infestazione attiva è, pertanto, sotto la soglie d’intervento, comunque rimane l’allerta, considerato che le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo della Mosca dell’olivo.
Nelle prossime giornate si suggerisce di osservare se compaiono delle punture con ovideposizioni, oltre che seguire il bollettino tra una settimana.
Al momento, per chi ha già eseguito azioni di contrasto, non sono necessari altri interventi larvicidi, nei casi dubbi si consiglia di contattare i tecnici per un confronto.
Chi attua una difesa da agricoltura biologica vanno mantenute per tutte le aree olivicole, le coperture con esche proteiche ad azione adulticida, Spinosad, ricordando che questi prodotti si dilavano con facilità.
Nelle aree olivicole, particolarmente nella Pedemontana vicentina e trevigiana, dove non si eseguirà la raccolta di olive per l’effetto “cascola”, non è necessario eseguire interventi contro la Mosca dell’olivo.

Parassiti fungini
Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea), Piombatura dell’olivo (Mycocentrospora cladosporoides), Lebbra dell’olivo (Colletotrichum gleosporioides); l’abbassamento delle temperature e l’elevata umidità, portate dalle piogge intermittenti degli ultimi giorni, sono particolarmente favorevoli allo sviluppo di parassiti fungini, particolarmente negli oliveti dove, storicamente, hanno fatto sentire la loro presenza. In questa fase fenologica è possibile effettuare un trattamento con prodotti rameici successivamente ad eventuali piogge. Tale trattamento presenta anche attività di disturbo alle ovideposizioni della Mosca dell’olivo.

Eventi grandinigeni
Qualora si verificassero grandinate si consiglia di intervenire entro 12-24 ore dall’evento con trattamenti a base di rame, efficaci contro la diffusione sia della Rogna dell’olivo e sia di parassiti fungini.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “U.O. Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 06 settembre 2017


Fenologia: accrescimento del frutto, continua l’inolizione, è sempre più evidente il viraggio di colore delle olive che da inizio all’invaiatura.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae): le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo delle popolazioni della Mosca olearia ed alle infestazioni sulle drupe. Le catture, dove sono stati eseguiti gli interventi fitosanitari, sono trascurabili , fanno naturalmente eccezione gli impianti non coperti da trattamenti, dove sono invece in aumento.
Il controllo delle drupe ha evidenziato una riduzione delle ovideposizioni e dell’infestazione attiva, sempre con esclusione delle aree non trattate.
Si consiglia agli olivicoltori che non l’avessero ancora effettuato di attuare un trattamento larvicida con Dimetoato entro la settimana.
Si suggerisce, eventualmente, di contattare i tecnici per avere maggiori informazioni in ambito locale.
Gli olivicoltori che attuano una difesa da agricoltura biologica si raccomanda di continuare con gli interventi adulticida utilizzando esche proteiche, Spinosad.

Eventi grandinigeni
In caso di grandine si consiglia di effettuare dei trattamenti con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “U.O. Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 01 settembre 2017


Fenologia: 2° accrescimento del frutto, avanzamento inolizione, comparsa dei primi segni d’invaiatura.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae)
In questa trascorsa settimana le condizioni climatiche hanno aumentato le popolazioni della Mosca olearia, anche se si sono raggiunte temperature elevate durante le ore centrali della giornata. Il monitoraggio settimanale ha evidenziato nei comprensori del lago di Garda ed entroterra gardesano catture significative, però difformi e diffuse in modo disomogeneo; nelle colline veronesi, invece, le catture sono simile un po’ su tutti i punti e sono tendenziale aumento, così pure nelle altre aree olivicole venete, Pedemontana vicentina e trevigiana, Colli Berici e Euganei.
Il controllo delle olive ha mostrato un po’ ovunque un’attività di media di ovideposizioni, in alcuni punti però è vicina alla soglia di allerta, con presenza di tutti gli degli stadi di sviluppo, uova e larve.
La diminuzione delle temperatura e l’aumento dell’umidità, che sono previsti per i prossimi giorni, fanno però presumere che potrebbe verificarsi velocemente un aumento delle infestazioni, con probabile raggiungimento o superamento delle soglia di intervento, 8-10% di infestazione attiva.
Si consiglia, pertanto, di contattare i tecnici per avere più precisi dettagli per la propria zona, così da valutare, se necessario, il momento migliore per eseguire un’azione di difesa larvicida, con Dimetoato; in alternativa, eseguire il trattamento entro i prossimi dieci giorni, ricordando che il Dimetoato ha un tempo di carenza di 28 giorni e, quest’anno, con probabilità, si avrà un anticipo di maturazione.
Chi attua una difesa da agricoltura biologica si suggerisce di mantenere, per tutti i comprensori, la copertura adulticida con esche proteiche ad azione insetticida, Spinosad, ricordando che anche limitate precipitazione, superiori ai 7 mm di pioggia, dilavano il prodotto.

Eventi grandinigeni
In caso di grandine si consiglia di effettuare dei trattamenti con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “U.O. Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 25 agosto 2017


Fenologia: 2° accrescimento del frutto. E’ da segnalare che nelle aree maggiormente esposte qualche oliva ha iniziato a passare da un colore verde brillante e verde più sbiadito, propenso al giallo.

Considerazioni meteo: le brevi precipitazioni e gli episodi temporaleschi della fine settimana scorsa, purtroppo, non hanno mitigato la siccità, che continua ad affliggere i nostri oliveti, accentuando ancor più l’anomala e grave cascola di olive un po’ su tutto il territorio regionale, particolarmente nella Pedemontana trevigiana e vicentina.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae): anche se si sono avuti cambiamenti nelle condizioni climatiche, con una riduzione delle temperature, determinando, di conseguenza, una situazione favorevole allo sviluppo delle popolazioni della Mosca olearia, sono state rilevate limitate catture di adulti. Pure contenute sono state le infestazioni, con la presenza di giovani larve, riconducibili a una seconda generazione, anche se non si esclude sia la terza, che hanno raggiunto valori compresi tra 1% e 5%, pertanto sotto i valori di soglia economica, che escludono interventi fitosanitari.
L’evoluzione climatica è però tale che lascia ampi spazi a possibilità di subire dinamiche di sviluppo per la Mosca olearia diverse dalle aspettative, pertanto è necessario che seguiate il prossimo bollettino.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): si è accertato nell’area delle colline veronesi qualche infestazione di questo parassita, comunque limitata, si consiglia, pertanto, prima di eseguire degli interventi di contattare un tecnico.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): in alcune località si sono accertate lievi infezioni, particolarmente in quegli oliveti in cui storicamente si verificano condizioni favorevoli alle infezioni del fungo, si consiglia, solo in caso di accertata necessità, di effettuare un trattamento con sali di rame oppure con Dodina.

Eventi grandinigeni
In caso di grandine si consiglia di effettuare dei trattamenti con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “U.O. Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 18 agosto 2017


Fenologia:  2° accrescimento del frutto, inizio inolizione.

Continua il gran caldo, anche se le temperature notturne sono diminuite. Preoccupa sempre più l’assenza di pioggia, in molti oliveti le olive tendono a raggrinzire e, dove lo strato del suolo agrario è limitato, vi è scarsa presenza di sostanza organica, vi è stata pressoché assenza di precipitazioni, le foglie riducono il colore, si piegano a “coppo” e si osservano fenomeni di cascola. 

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): il monitoraggio settimanale sul volo degli adulti ha registrato limitate catture. Solamente in alcune località, di fondo valle o più fresche, si sono avute maggiori presenze, 15-19 individui, di cui oltre il 50% di maschi.
Le infestazioni nelle drupe sono contenute tra 1% e 4%, dovuto sia ai trattamenti eseguiti e sia dagli effetti della siccità; non raggiungendo così la soglia d’intervento non sono necessari trattamenti fitosanitari larvicidi. Si raccomanda, in ogni modo, di seguire gli sviluppi nelle prossime settimane.
Negli oliveti dove non si sono eseguiti interventi larvicidi si è visto un incremento della presenza degli stadi di larve di seconda e terza età. In questi casi si consiglia di contattare i tecnici per valutare, se necessario, il momento migliore per un eventuale intervento specifico.
Chi adotta una difesa fitosanitaria da Agricoltura biologica è necessario che controlli le trappole, sia per la cattura massale e sia quelle con attrattivi (un feromone sessuale che attira i maschi e dei sali d'ammonio che costituiscono un attrattivo alimentare per maschi e femmine) affinché conservino la loro capacità di attirare. Se si sono usate argille, caolino o bentonite, verificare il loro stato della copertura della vegetazione, perché eventuali, anche leggere piogge di 5 mm, potrebbero aver dilavato il prodotto. Nell’eventualità sarà indispensabile ripetere il trattamento.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina) e Cercospora (Mycocentrospora cladosporioides): in questa settimana non sono state segnalate nuove infestazioni, non trattare.

Eventi grandinigeni
In caso di grandine si consiglia di effettuare dei trattamenti con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468
 

Bollettino del 11 agosto 2017


Fenologia: secondo ingrossamento delle olive verdi, in alcuni oliveti è prossima l’inolizione.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae): i rilievi, su punti di monitoraggio nelle zone olivicole, areale Gardesano, Colline Veronesi, Colli Euganei, Colli Berici e Lessini Vicentini, Pedemontana del Grappa, hanno evidenziato limitati voli di adulti e scarse deposizione di uova, che sono, però, più significative su olive da mensa. Anche se nei giorni scorsi si sono avute alte temperature si è riscontrata una modesta mortalità di uova e larve. Pure  l’infestazione attiva è stata di modesta entità, comprese  tra 0-4%.
Chi ha effettuato l’intervento fitosanitario in questa settimana non intervenga, mentre  chi non lo ha ancora eseguito si consiglia di attuarlo entro i prossimi sette giorni, anche in vista delle diminuzioni di temperatura previsti.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea): la presenza di questo parassita fungino è segnalata su tutto il territorio regionale, è così possibile effettuare un trattamento a base di rame, magari successivamente ad eventuali piogge, che ha pure azione di disturbo sulla ovideposizione della Mosca olearia.

Fumaggine: negli oliveti colpiti intervenire con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Eventi grandinigeni
Considerato che in questo periodo ci sono probabilità di grandinate, o si sono già verificate, e possono danneggiare la corteccia degli olivi, si consiglia di effettuare dei trattamenti con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 04 agosto 2017


Fenologia: secondo sviluppo della polpa.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae)
Il monitoraggio settimanale non indica variazione di catture rispetto alla settima scorsa; ciò nonostante vi è un leggero sviluppo delle infestazione, con ovodeposizioni e presenze di uova e larve di prima età. Abbiamo anche riscontrato presenza di mortalità da caldo di larve di prima età. Le elevate temperature, che stanno caratterizzando questa estate e che, in questi giorni, superano i 33°C, di fatto, limitano l'attività del dittero e la sua possibilità di sopravvivenza negli stadi giovanili. Prevedere quindi come progredirà lo sviluppo delle popolazioni dell'insetto non appena caleranno i gradi calore, come già previsto per la settimana prossima, è tutt'altro che facile. Certo è che, in un’annata di scarica produttiva come questa, anche la presenza di una limitata popolazione di Mosca determina infestazioni rilevanti.
Così, nello sforzo di seguire gli insegnamenti di scorse difficili annate, rapportando l’andamento climatico con i tempi di comparsa della prima generazione carpofaga di Mosca e del suo successivo sviluppo, si propongono le seguenti indicazioni:

  • Area Est Colline veronesi (S. Martino B.A, Val Mezzane, Illasi, Tramigna e Alpone) -  Eseguire il trattamento entro i prossimi sette giorni
  • Nord Colline veronesi (Torricelle, Valpantena e Montorio) -  Eseguire il trattamento entro i prossimi sette giorni
  • Area Ovest Colline veronesi (Valpolicella, Parona e Quinzano) -  Eseguire il trattamento entro i prossimi sette giorni
  • Area Basso Lago di Garda -  Chi non ha ancora eseguito l’intervento intervenire
  • Area Medio Lago di Garda -  Chi non ha ancora eseguito l’intervento intervenire
  • Area Alto Lago di Garda  -Chi non ha ancora eseguito l’intervento intervenire
  • Area Colli Berici - Eseguire il trattamento entro i prossimi sette giorni
  • Area Pedemontana del Grappa zona Vicentina - Eseguire il trattamento entro i prossimi sette giorni
  • Area Pedemontana del Grappa zona Trevigiana - Eseguire il trattamento entro i prossimi sette giorni
  • Area Pedemontana del Grappa  -Eseguire il trattamento entro i prossimi sette giorni
  • Area Colli Euganei  -Eseguire il trattamento entro i prossimi sette giorni


Occhio di pavone (Spilocaea oleagina) e Cercospora (Mycocentrospora cladosporioides)
Nonostante le elevate temperature permangono sacche di umidità che determinano infezione.
Negli oliveti colpiti intervenire con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Fumaggine: negli oliveti colpiti intervenire con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Eventi grandinigeni
Considerato che in questo periodo ci sono probabilità di grandinate, o si sono già verificate, e possono danneggiare la corteccia degli olivi, si consiglia di effettuare dei trattamenti con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 28 luglio 2017


Fenologia: si sta entrando nella fase di secondo sviluppo della polpa.

Situazione fitosanitaria
Mosca delle olive
(Bactrocera oleae)
Il monitoraggio settimanale ha conferma un generale leggero progresso delle infestazione, con ovodeposizioni e presenze di uova e larve di prima e seconda età.
Nelle colline veronesi si sono rilevati localizzati aumenti, con valori che si stanno avvicinando alla soglia d’intervento.
Nel comprensorio gardesano ed entroterra dove è stato eseguito l’intervento fitosanitario con un adulticida o un aduticida-lavicida consigliato si registrano diminuzioni nelle catture, che rimangono però a livelli della settimana scorsa, con una tendenza all’aumento, nelle aree non trattate.
Nella Pedemontana del Grappa, Colli Berici e Colli Euganei permane una situazione ancora di limitate infestazioni comunque in aumento. Ciò determina uno stato di allerta per le seguenti considerazioni:

1. negli oliveti con scarsa produttività il rischio di un attacco di Mosca è più rilevante rispetto a quelli in carica;

2. negli oliveti irrigati, o dove si sono avute buone precipitazioni, le olive ora hanno dimensioni ben appetibili dalla Mosca;

3. le temperature massime hanno avuto generalmente valori elevati, ma con forte disomogeneità territoriali, quindi con diversa o assente mortalità da caldo per uova e larve;

4. in questi ultimi giorni, poi, si è conclusa la lignificazione del nocciolo ed è intrapreso il secondo ingrossamento della polpa. Inoltre sono caduti, mediamente, circa 15 mm di pioggia, che hanno contribuito ad idratare le olive, rendendole più recettive.

Da quanto sopra derivano i seguenti consigli:

Areali                                                                          Indicazioni proposte
Pedemontana del Grappa                                                      Allerta
Colli Euganei                                                                          Allerta
Colli Berici                                                                              Allerta
Colline Veronesi Est                                                              Allerta
Colline Veronesi Ovest                                                          Allerta
Entroterra Gardesano                              Chi non ha eseguito il trattamento intervenga
Basso lago di Garda                                Chi non ha eseguito il trattamento intervenga
Medio lago di Garda                                Chi non ha eseguito il trattamento intervenga
Alto lago di Garda                                    Chi non ha eseguito il trattamento intervenga

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina) e Cercospora (Mycocentrospora cladosporioides)
Sono state segnalati e accertati casi di infezione; negli oliveti colpiti intervenire con ossicloruro di rame alla dose di 500 grammi per ettolitro di acqua.

Fumaggine: negli oliveti colpiti intervenire con ossicloruro di rame alla dose di 500 grammi per ettolitro di acqua.

Eventi grandinigeni
Considerato che in questo periodo ci sono probabilità di grandinate, o si sono già verificate, e possono danneggiare la corteccia degli olivi, si consiglia di effettuare dei trattamenti rameici, ossicloruro di rame 0,250-0,350 kg per ettolitro di acqua o con poltiglia bordolese, 0,550-0,750 kg per ettolitro di acqua. Si consiglia comunque di osservare la dose indicata sull’etichetta del prodotto che si utilizza.

Cascola delle olive
Un problema grave di quest’annata, che limiterà la produzione regionale e che è rilevante nell’areale trevigiano, è la cascola di olive. Questa difficilissima situazione potrebbe derivare da più condizioni, antecedenti e concomitanti l’evento della caduta delle olive, quali: avverse condizioni fitosanitarie, come infestazioni da Tignola e infezioni da Lebbra che, seppure limitate; mancata fecondazione e soprattutto, gli stress ambientali, da quello idrico, al freddo invernale, alle gelate tardive, alle elevate temperature nel post fioritura e allegagione. Al momento non sono ancora ben definiti i motivi di questo situazione, che è più evidente in alcune varietà, come il Leccino, e di cui si è particolarmente impegnati nelle indagini.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 21 luglio 2017


Fenologia: su tutti gli areali veneti è iniziata la fase di indurimento del nocciolo, stadio in cui i tessuti lignificano.

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive
(Bactrocera oleae)

Il controllo settimanale degli adulti indica un aumento delle catture e punture di assaggio. L’azione della Mosca è, in ogni caso, ancora limitata su tutte le aree olivicole; le drupe, infatti, sono scarsamente idratate, e si rilevano notevoli disuguaglianze anche nella stessa zona. Al momento l’infezione attiva sulle drupe è sotto la soglia di intervento, 8-10%, ma si sta rapidamente portando a livelli di allerta. E’ da considerare, in ogni caso, che, in oliveti dove le drupe sono ben rigonfie e hanno raggiunto, o superato, le dimensioni di oltre il 70% della grandezza finale, le infestazioni possono essere superiori o prossime alle soglie d’intervento, come nell’areale del Garda.
Su campioni di olive analizzate sono state rilevate larve di prima e di seconda età; si sono pure osservate mortalità da caldo, limitate alle larve di prima età.

Areali                                               Indicazioni proposte
· Pedemontana del Grappa                   Attendere
· Colli Euganei                                       Attendere
· Colli Berici                                           Attendere
· Colline Veronesi Est                            Attendere
· Colline Veronesi Ovest                        Attendere
· Entroterra Gardesano                         Trattare entro i prossimi sette giorni
· Basso lago di Garda                           Trattare entro i prossimi sette giorni
· Medio lago di Garda                           Trattare entro i prossimi sette giorni
- Alto lago di Garda                              Trattare entro i prossimi sette giorni

Chi utilizza il sistema di difesa integrata le sostanze attive da adoperare sono l’Imidacloprid, massimo un trattamento anno, o il Dimetoato, massimo due trattamenti anno.
Per questo primo intervento, si consiglia di impiegare l’Imidacloprid e di effonderlo nelle ore serali, così da contenere i danni alla api.
Chi attua una difesa da agricoltura biologica intervenga con esche proteiche, Spinosad, massimo otto interventi anno; attenzione, il prodotto è dilavato già con 5-7 mm di pioggia.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): chi ha infestazioni nel proprio oliveto è ancora nei tempi per attuare azioni di contrasto utilizzando olio minerale, va applicato due volte, con un intervallo di venti giorni.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 14 luglio 2017


Fenologia: fase di primo ingrossamento del frutto, solo negli oliveti meglio esposti è iniziato l’indurimento del nocciolo, vale a dire la progressiva lignificazione dei tessuti.

Situazione fitosanitaria

Tignola dell’olivo
(Prays oleae)
Le catture sono quasi assenti in tutti i comprensori, ormai la generazione carpofoga è in esaurimento.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae)
Il controllo settimanale degli adulti sfarfallati a fine inverno ha rilevato, su tutti i comprensori, catture in aumento e punture di assaggio sulle olive. Su olive da tavola, a drupa grossa, si sono pure evidenziate punture fertili, con presenza di uova e mine di larve di prima età.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): oramai si sono schiuse circa l’80% delle uova, ove vi è presenza di infestazioni, va effettuato un intervento fitosanitario utilizzando olio minerale, va applicato due volte, con un intervallo di venti giorni, contrasta le neanidi di prima e seconda età.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina)
In più oliveti si segnala la presenza di Occhio di pavone, anche con macchie fuligginose, che sono il termine del periodo di incubazione del fungo nelle foglie. La difesa va attuata con prodotti rameici o dodina.

Lebbra dell’olivo (Colletotrichum gloeosporioides: negli areali dove vi sono stati ristagni di umidità si sono verificate nuove infezioni di Lebbra, nel caso di accertata presenza, si consiglia di attuare un intervento fitosanitario, utilizzando sali di rame e, nelle circostanze più difficili, il Pyraclostrobin, un composto che blocca la respirazione delle cellule del fungo e ha un tempo di carenza di 120 giorni.

Grandine
Nelle zone eventualmente colpite da grandine intervenire per tempo con prodotti cuprici per disinfettare le ferite da percosse e ridurre l’insorgenza o la maggior diffusione di Rogna dell’Olivo (Pseudomonas savastanoi).

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 07 luglio 2017


Stato fenologico: primo accrescimento dell’oliva, mediamente le olive hanno raggiunto il 33-35% de loro sviluppo.

Situazione fitosanitaria
Tignola dell’olivo (Prays oleae): si è riscontrato una ulteriore riduzione delle catture d’adulti, contenute tra i 7 e i 10 individui.
Mosca delle olive (Bactrocera oleae) il monitoraggio ha evidenziato ancora limitate catture di adulti che, però, sono in regolare aumento.
Per le aziende interessate a contenere le infestazioni da Mosca olearia con l’utilizzo di Attract & Kill, questo è il momento di posizionarle.

Cocciniglia mezzo grano di pepe: la migrazione delle neanidi ha raggiunto il 50%, al momento non va attuato alcun intervento, ma si sta approssimando l’epoca d’intervento.

Oziorrinco (Otiorrhynchus cribricollis): è stata rilevata la presenza di questo coleottero in più oliveti, più di tutto se contermini con aree boscose; la difesa va attuata collocando sul tronco fasce di lana resinata, così da impedire la risalita dell'insetto sulla chioma, che ha abitudini notturne, durante il giorno si nasconde nel terreno e di sera si nutre dei giovani germogli e delle foglie lasciando delle caratteristiche lesioni a forma di mezza luna.
Fumaggine: gli oliveti dove vi è presenza di cocciniglia ne sono facilmente contagiati, se necessario intervenire con ossicloruro di rame alla dose di 500 grammi per ettolitro di acqua.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): negli impianti con accertate infezioni, qualora non effettuato, si consiglia di effettuare un trattamento con Dodina, oppure con prodotti rameici in forma di ossicloruro o idrossido.

Cascola olive: un po’ su tutte le aree olivicole si sta verificando una cascola di piccole olive, che eccede il normale e naturale distacco; al momento sono in corso accertamenti su eventuali presenze di parassiti o di alterazioni della pianta causati da squilibri fisiologici con cause climatico-ambientali.

Grandine
Nelle zone eventualmente colpite da grandine intervenire per tempo con prodotti cuprici, utili a disinfettare le ferite da percosse e ridurre così l’insorgenza o la maggior diffusione di parassiti fungini o della Rogna dell’Olivo (Pseudomonas savastanoi).

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 28 giugno 2017


Stato fenologico: “primo accrescimento dell’oliva”.

Situazione fitosanitaria
Tignola dell’olivo
(Prays oleae) nell’area del lago di Garda, nelle colline veronesi, si è riscontrato una riduzione delle catture d’adulti, contenute tra i 9 e i 12 individui. In tendenziale lieve riduzione nei Colli Berici e Euganei e nella Pedemontana del Grappa, media catture 30 individui.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae) il monitoraggio ancora in settoriale ha evidenziato limitate catture.

Cocciniglia mezzo grano di pepe: è iniziato il periodo di migrazione delle neanidi, al momento non va attuato alcun intervento.

Fumaggine: negli oliveti colpiti intervenire con ossicloruro di rame alla dose di 500 grammi per ettolitro di acqua.
Occhio di pavone (Spilocaea oleagina) Negli impianti con accertate infezioni, qualora non effettuato, si consiglia di effettuare un trattamento con Dodina oppure con prodotti rameici (preferibilmente in forma di ossicloruro o idrossido).

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bolletttino del 16 giugno 2017


Fenologia: le fasi riscontrate nelle aree meno esposte e su varietà tardive sono di fine fioritura (10% del territorio); in altri territori olivicoli è in atto l’allegagione (30% del territorio) e nei rimanenti areali siamo al primo ingrossamento del frutto (60% del territorio).

Situazione fitosanitaria
Tignola dell’olivo
(Prays oleae)
Il monitoraggio di questa settimana ha rilevato una riduzione dei picchi di voli degli adulti e su piccole olive e in più punti controllati si è raggiunta e superata  la soglia d’intervento, con infestazioni di uova e piccole larve. Si consiglia di attuare, entro i prossimi sette giorni, un intervento fitosanitario con Fosmet, avendo cura di acidificare l’acqua di soluzione con acido citrico o con aceto. Negli oliveti in agricoltura biologica va utilizzato o il Bacillus thuringensis, o Piretrine naturali, o Azadiractina.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): è iniziata la deposizione delle uova da parte delle femmine svernanti; contro questo parassita è necessario attendere una maggior presenza degli stadi giovanili più vulnerabili, le neanidi. Se sono presenti rami fortemente infestati si consiglia il taglio e l’asportazione dall’oliveto delle parti colpite.

Rodilegno giallo (Zeuzera pyrina): negli oliveti dove si sono già avute presenze di questo parassita è ancora possibile collocare in campo trappole con attrattivi sessuali per la cattura dei maschi. Le trappole vanno distribuite in numero di 8 - 10/ha, esposte nella parte esterna della chioma; il feromone va rinnovato mensilmente.
Mosca delle olive (Bactrocera oleae): è in corso l’installazione delle trappole per il monitoraggio della Mosca delle olive.

Oziorrinco (Otiorrhynchus cribricollis): seppur limitatamente si è riscontrata la presenza e danni da questo coleottero, che si nutre dei giovani germogli e delle foglie lasciando delle caratteristiche lesioni a forma di mezza luna; è possibile attuarne una difesa collocando sul tronco fasce di lana resinata in modo da impedire la risalita dell'insetto sulla chioma.

Cotonello dell’olivo o Psilla dell’olivo (Euphyllura olivina): in alcuni oliveti si è osservata su germogli e su piccole olive la presenza di questo psillide: considerata la limita presenza non si devono avere attuare interventi a contrasto.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): in più oliveti sono stati rilevati adulti dell’insetto, al momento gli eventuali interventi nei confronti della Tignola possono mantenere un contenimento della popolazione del pentatomide.
Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): sebbene in presenza di alte temperature permane una significativa umidità, che causa diffusione e inoculo del fungo; si riscontrano su giovani foglie le caratteristiche macchie circolari. Se necessario intervenire con Dodina o prodotti rameici.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 09 giugno 2017



Fenologia: in tutti i comprensori olivicoli si è in fioritura, oltre il 70% dei fiori sono aperti, ma si varia, secondo areali climatici delle diverse località monitorate, perché ci sono ancora oliveti con sub-fasi d’inizio fioritura e schiusura dei fiori, mentre, negli oliveti meglio esposti e con varietà precoci, è iniziata la caduta petali.

Situazione fitosanitaria
Tignola dell’olivo
(Prays oleae) Nei punti monitorati si è riscontrato un aumento del volo di adulti, anche con importanti catture, soprattutto nelle colline veronesi. Al momento non si consigliano interventi con agrofarmaci. Se per accertate necessità si deve attuare un intervento fitosanitario a contrasto utilizzare Bacillus thuringiensis, che colpisce le larve in nutrizione sui fiori.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): le femmine di Cocciniglia mezzo grano di pepe stanno iniziando la deposizione delle uova, che sono visibili sollevando lo scudetto che le protegge il corpo di colore rosato. Nel momento in cui le uova si dischiuderanno daranno origine a forme giovanili, le neanidi, che, se si interviene con olio bianco, saranno più vulnerabili. Se sui rami si riscontrano elevate presenze del parassita, si consiglia, prima dell’uscita delle neanidi, il taglio e l’asportazione dall’oliveto delle ramificazioni infette.
Attenzione perché questo parassita produce melata, su cui si produrrà la “fumaggine”, funghi saprofiti che si originano dal substrato glucidico della melata.

Occhio di pavone, (Spilocaea oleaginea) Le infezione di Occhio di Pavone sono presenti su tutti i territori olivicoli, favorite dalle condizioni climatiche. Al momento non va attuato alcun intervento fitosanitario.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 01 giugno 2017


Fenologia: su tutti gli areali si è entrati nella fase di fioritura.

Situazione fitosanitaria
Occhio di pavone o Cicloconio
(Spilocaea oleaginea): si segnala un po’ ovunque la presenza d’infezioni e defogliazioni causate da quest’avversità fungina; per azioni di contrasto si rimanda a eventuali interventi in fase di “oliva a grano di pepe”.

Tignola dell’olivo (Grays oleate): le catture di adulti si mantengono contenute. Le azioni di difesa saranno, nel caso, impostate sulla generazione carpofago a carico delle olivine.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Sasseti oleate): in aree già infestate in anni precedenti si segnala la presenza di neanidi, con formazioni di fumaggine. Al momento non è conveniente intervenire con agrofarmaci, solo dove la presenza è elevata, è opportuno recidere i rami infestati.

Cotonello dell’olivo (Euphyllura olivina): in più oliveti è stata segnalata la presenza del Cotonello dell’olivo, data da secrezioni cerose sulle infiorescenze, con probabilità trattasi della seconda generazione.
Gli attacchi maggiori di questo psillade avvengono nei momenti della fioritura e dell'allegagione; sui fiori determina un aborto fiorale e la colatura, sui frutti causa la cascola.
Al momento non è necessario intervenire con agrofarmaci.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 26 maggio 2017


Fenologia: in questa settimana lo sviluppo fenologico ha avuto un’accelerazione, anche se si manifesta con stadi di sviluppo differenziati in relazione alle varietà e alle diverse condizioni climatiche delle zone e località; a ogni buon conto siamo entrati nella sub-fasi di fioritura e, in zone più esposte e calde, anche di primi petali.

Situazione fitosanitaria
Occhio di pavone
(Spilocaea oleaginea)
Sono state segnalate infezioni di Occhio di Pavone, in taluni comprensori anche casi molto gravi, favorite dalle condizioni climatiche umide e calde.
Si sconsiglia l’esecuzione di qualsiasi trattamento di difesa con agrofarmaci per non danneggiare le mignole e i fiori.

Tignola dell’olivo (Prays oleae)
Le catture di questa settimana sono di bassa entità, al contrario, negli oliveti che ospitano abitualmente questo parassita sono in aumento.
Dal volo di questi adulti avrà origine la generazione antofaga della Tignola, che si sviluppa sui fiori. Numerosi fattori di limitazione, in questa fase, ne riducono la popolazione.
La strategia di difesa è, in ogni modo, impostata sulla generazione carpofaga, a carico delle olivine.

Rodilegno giallo (Zeuzera pyrina)
In alcuni areali collinari questo lepidottero sta creando vistose gallerie nel legno delle piante, indebolendo la struttura e la funzionalità della pianta. Per la difesa questo è il momento di collocare in campo trappole sessuali per la cattura "massale" dei maschi, impedendo così l'accoppiamento e la fecondazione delle uova e ottenendo un abbassamento delle popolazioni. Le trappole vanno distribuite in numero di 8-10/ha, esposte nella parte esterna della chioma e il feromone va rinnovato mediamente ogni 25-30 giorni.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 19 maggio 2017


Fenologia: allungamento delle infiorescenze con ben evidenziati i bocci fiorali, che hanno raggiunto la dimensione finale, sono ben distanziati e sono pronti a fiorire. Solo nelle zone collinari interne e più fresche si può rilevare ancora la sub-fase di distensione dell’infiorescenza.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo
, Prays oleae: è iniziato il monitoraggio della Tignola dell’olivo con catture di bassa entità. Attualmente sono sconsigliati trattamenti chimici, tuttavia, negli oliveti dove da sempre si presenta il problema della Tignola, è possibile effettuare un intervento con il Bacillus thuringiensis contro le larve in nutrizione sui fiori, da attuarsi nella fase discendente del volo degli adulti che si ha dopo il picco delle catture.

Occhio di pavone, Spilocaea oleaginea, sono continue le segnalazioni d’infezione di Occhio di Pavone e sono diffuse un po’ su tutti i territori veneti, favorite dalle condizioni climatiche umide e piovose. Nelle zone di fondovalle, dove si hanno condizioni predisponenti allo sviluppo del patogeno, ristagni di umidità, si consiglia, se non già attuato, di effettuare un trattamento fitosanitario urgente, soprattutto per proteggere la nuova vegetazione, con Dodina o con prodotti a base di rame (da non usare in fioritura).

Concimazione fogliare
Chi ha necessità di effettuare un trattamento con boro, microelemento importante per favorire l’allegagione, si suggerisce di effettuarlo in questa fase di pre-fioritura, il prodotto va utilizzato secondo le dosi indicate in etichetta e si consiglia di non miscelarlo con agrofarmaci.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 12 maggio 2017


Fenologia: nei comprensori olivicoli più miti lo sviluppo prevalente è di crescita dell’infiorescenza e distensione delle mignole.

Difesa fitosanitaria

Occhio di pavone
(Spilocaea oleaginea)
Le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo del micete, si consiglia di mantenere protetta la vegetazione, intervenendo con prodotti rameici o Dodina, secondo le dosi indicate in etichetta e in relazione alla crescita vegetativa e ai possibili dilavamenti causati dalle piogge.

Tignola dell’olivo (Prays oleae)
Sono state posizionate le prime trappole per il monitoraggio e si osservano già le prime catture. Questa prima generazione di Tignola dell’olivo è chiamata "antofaga" in quanto si sviluppa sui fiori, e, normalmente, non causa danni di rilievo; pertanto e al momento, sono sconsigliati interventi.

Cotonello dell’olivo o Psilla dell’olivo (Euphyllura olivina)
Su alcuni oliveti è stata rilevata, su germogli e grappoli fiorali, la presenza di bozzoli sericei bianchi, prodotti dagli stadi giovanili del Cotonello dell’olivo, un psillide. Non sono necessari interventi fitosanitari perché i danni sono marginali; inoltre l’insetto è facile preda di altri insetti suoi nemici naturali.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 05 maggio 2017


Fenologia: crescita delle mignole, con subfasi di avanzamento dipendenti dalle varietà e dalle condizioni microclimatiche delle singole località.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea)
L’elevata umidità e le piogge di questi ultimi giorni hanno favorito lo sviluppo del micete. Nelle zone notoriamente favorevoli al patogeno e nei casi di accertata infezione, qualora non già provveduto, si consiglia un intervento urgente con prodotti rameici o dodina.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae)
Negli oliveti, dove vi è stata già presenza di Cocciniglia mezzo grano di pepe, è segnalata la presenza di neanidi e principi di nuova fumaggine; al momento non sono opportune azioni di contrasto, nei casi di elevata presenza è opportuno il taglio dei rami infestati.

Cecidomia (Dasyneura oleae)
Limitati voli d’adulti con ovideposizioni, i criteri di difesa sono prevalentemente preventivi, asportando e distruggendo le parti attaccate.

Cimice asiatica
Al momento non si è individuata la presenza di Cimice asiatica, Halyomorpha halys, tuttavia, considerate il periodo e le condizioni climatiche il cecidomide sta uscendo dalla stasi internale e nelle ore centrali e più calde della giornata si presume che sia già in corso la migrazione dai siti di svernamento alle piante ospiti.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 28 aprile 2017


Fenologia: l’abbassamento delle temperature ha frenato lo sviluppo vegetativo, si mantiene la fase accrescimento e allungamento dei germogli, con inizi di emissione delle mignole e allungamento dei grappoli fiorali.

Situazione fitosanitaria:
Le precipitazioni, anche se limitate, e le temperature comprese tra gli 8 e i 16°C hanno creato le condizioni per lo sviluppo dei parassiti fungini, in particolare l’Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea) è necessario, pertanto, per chi non l'avesse ancora fatto, intervenire con un prodotto rameico o con Dodina alle dosi indicate in etichetta

Note
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Bollettino del 19 aprile 2017


Fenologia: accrescimento e allungamento dei germogli, nelle aree più esposte e su varietà precoci si rendono visibili i piccoli grappoli fiorali, chiamati comunemente mignole.

Situazione fitosanitaria:
Mentre le potature sono ormai in fase di conclusione e sono ancora in accrescimento e allungamento i germogli, si rinnova quanto già detto nel precedente bollettino, con alcune precisazioni sugli interventi con formulati rameici.
Il trattamento post potatura è da effettuarsi subito dopo il taglio ed è indispensabile per sanare le ferite e prevenire anche gravi patologie. I tagli eseguiti sono, infatti, facile via d’accesso non solo per i parassi fungini ma, anche, per quelli batterici, come la Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi), che provoca quelle brutte malformazioni sui rami; patologia particolarmente diffusa negli oliveti del lago di Garda ove è prevalente la varietà Casaliva, molto recettiva a questo batterio.
Il rame agisce solo in superficie e non penetra all’interno della pianta, deve essere distribuito sempre prima di un evento infettivo e nel caso di piogge persistenti si dovrà provvedere a ripristinare la copertura con un nuovo trattamento così, in presenza di manifeste infezioni di Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea), con presenze visibili di macchie sulle foglie, ingiallimento e abbondante caduta delle stesse, le capacità curative del rame diventerebbero assai scarse; è quindi consigliabile passare a dei formulati commerciali contenenti non più rame ma Dodina, rispettando sempre scrupolosamente le indicazioni di etichetta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 12 aprile 2017


Fenologia: prosegue lo sviluppo vegetativo dei germogli apicali e laterali degli olivi.

Situazione fitosanitaria: si osservano sempre più i caratteristici sintomi di infezioni e defogliazioni dovute all’Occhio di pavone o Cicloconio, Spilocaea oleagine, parti-colarmente su varietà sensibili, come il Frantoio, il Casaliva, la Bianchera. Nei casi di accertata infezione, se non si è già provveduto, si consiglia un intervento con prodotti a base di rame, Ossicloruro di Rame tetramico micro, 38%, gr 350, o poltiglia bordolese all'1½-2% o Dodina.
L’utilizzo di prodotti rameici contrasto o limita anche il batterio dalla Rogna dell’olivo, Pseudomonas savastanoi.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare la Regione Veneto “Settore Fitosanitario” (tel. 045 8676919) o i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 05 aprile 2017


Fenologia: ripresa vegetativa, con accrescimento dei germogli. Un po’ e ovunque gli olivi si trovano in stato sofferenza per la mancanza di acqua, seppur con differenti situazioni.

Situazione fitosanitaria
In questa fase di ripresa vegetativa è importante monitorare le infezioni di Occhio di pavone o Cicloconio, Spilocaea oleaginea, malattia fungina che interessa essenzialmente le foglie, procurandone prima un ingiallimento, poi la necrosi e, alla fine, la caduta. In questo momento la malattia è infettante, favorita da temperature comprese tra gli 8°C e i 16°C. Un trattamento con prodotti rameici diventa così utile, soprattutto se attuato dopo gli interventi di potatura,oppure con Diodina che si presenta come "eradicante", ossia blocca lo sviluppo delle infezioni e impedisce che, da queste, se ne formino e se ne diffondano di aggiuntive. L’uso del mezzo chimico rimane ancora fondamentale contro le malattie crittogamiche e va attuato seguendo le istruzioni riportate nell’etichetta del prodotto.

Note
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Data ultimo aggiornamento: 13/12/2017

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