Bollettini olivicoli 2022

Data:  10.08.2022; 03.08.2022; 27.07.2022; 20.07.2022; 13.07.2022; 06.07.2022; 29.06.2022; 22.06.2022;

              15.06.2022; 08.06.2022; 01.06.2022; 25.05.2022;18.05.2022;11.05.2022; 04.05.2022; 27.04.2022; 

             20.04.2022;13.04.2022; 06.04.2022; 30.03.2022; 23.03.2022; 09.03.2022; 02.03.2022; 23.02.2022; 

 

Bollettino del 10 agosto 2022

 

Fenologia: seconda fase d’ingrossamento delle olive con drupe che hanno raggiunto l’80% circa delle dimensioni finali.

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): in quest’ultima settimana i rilievi compiuti hanno evidenziato una bassa attività del parassita in tutti gli areali, con scarse presenze di adulti e di infestazione attiva (uova e di larve di prima età).

Il cambio delle condizioni meteo avvenuto nei giorni scorsi, con l’avvento di pioggie e di temperature più contenute, potrebbe aver ridato vita a questo insetto. Si raccomanda dunque di prestare molta attenzione alle indicazioni che verranno fornite coi prossimi bollettini.

Attenzione: Negli oliveti irrigati la situazione potrebbe essere diversa rispetto alla situazione generale sopra descritta e richiedere un intervento di controllo. In tal caso, per coloro che impiegano imbrattanti fogliari o esche adulticide come lo spinosad, è necessario il ripristino delle coperture laddove ci sono stati dilavamenti (più di 15 mm di pioggia).

Cimice asiatica (Halymorpha halys): continua lo sfarfallamento degli adulti della prima generazione e la deposizione delle uova. Non sono segnalati danni, attualmente.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea): assenza pressochè generalizzata di nuove infezioni.

Fumaggine: laddove sono presenti degli imbrattamenti sulla vegetazione è consigliato un intervento con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Eventi grandinigeni

In evenienza di grandinate, si consiglia di intervenire rapidamente con un trattamento a base di prodotti rameici per la disinfezione delle ferite arrecate.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 03 agosto 2022

 

Fenologia: secondo accrescimento dell’oliva.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): le alte temperature stanno fortemente limitando quest’insetto. Nell’ultima settimana la media delle catture è stata di 13-15 individui per trappola, l’ovideposizione rilevata risulta minima e la mortalità da caldo sta colpendo sia le uova che le larve neonate. L’infestazione attiva attuale è perciò assai bassa, mediamente dallo 0 al 2%, con poche larve di seconda età (negli impianti in ambienti freschi e/o irrigati sono state rilevate delle terze età pronte allo sfarfallamento).

L’attenzione verso questo parassita non deve in ogni caso scemare. Si raccomanda di fare attenzione agli sviluppi già a partire dal prossimo bollettino.

Coloro che adottano metodi di cattura massale devono controllare le trappole e sostituire a tempo debito il feromone (ogni 4–6 settimane) e gli attrattivi alimentari.

Chi invece impiega le esche avvelenate con Spinosad, o caolino o bentoniti o zeolite, è bene che verifichi se c’è stato dilavamento e che provveda a ripristinare la copertura se necessario.

Cimice asiatica (Halymorpha halys): contenuto aumento delle presenze di adulti della prima generazione estiva.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Lebbra (Gloeosporium olivarum), Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides): le bagnature dei giorni scorsi non sono state di portata tale da poter creare un rischio infettivo perciò, al momento, non va eseguito alcun intervento fungicida.

Eventi grandinigeni

In caso di grandine, o forti venti che potrebbero aver causare microferite, si consiglia di eseguire dei trattamenti con prodotti rameici, alle dosi indicate in etichetta, entro le 24 36 ore successive all’evento.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 27 luglio 2022

 

Fenologia: si sta completando l’indurimento del nocciolo, in alcune varietà precoci è iniziata la seconda fase di accrescimento della polpa.

Note

La continua assenza di precipitazioni e le temperature elevate stanno provocando disseccamenti e cascola di olive.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): le olive sono recettive alle ovideposizioni, però le alte temperature contengono il volo degli adulti. Nelle trappole da monitoraggio le catture di adulti sono ancora limitate. Su tutti gli areali veneti, pure le infestazioni rilevate sono poche, con presenze di uova e larve di prima età, però le elevate temperature le stanno portando a una mortalità da caldo. Al momento non vi è, pertanto, la necessità di effettuare un intervento fitosanitario. Alle aziende che attuano il controllo della Mosca con repellenti/imbrattanti, come bentoniti – caolini - zeoliti, si ricorda che, mediamente, questi prodotti hanno una persistenza di tre settimane, mentre, in caso di pioggia intensa, sono facilmente dilavate, così il trattamento andrebbe ripetuto. Nella distribuzione di questi prodotti è importante che la chioma sia ben irrorata e che le olive siano rivestite uniformemente delle polveri.

Un’attenzione particolare va posta alle condizioni meteorologiche perché, se locali precipitazioni facessero diminuire le temperature, si riattiverebbe subito l’attività di ovideposizione della Mosca.

Chi opera in regine di agricoltura biologica, pertanto, potrebbe già intervenire entro la prossima settimana con lo Spinosad.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): le alte temperature e la siccità stanno favorendo la presenze di questi parassita, nella forma adulta e giovanile, in caso di necessità intervenire con olio bianco minerale, da distribuire nelle ore più fresche della giornata, serali o di primo mattino, oppure Sali potassici degli acidi grassi, l’intervento può essere rinnovato dopo una decina di giorni.

Cimice asiatica (Halymorpha halys): la popolazione sta risalendo ed è iniziato lo sfarfallamento degli adulti della prima generazione, che sono già in accoppiamento e inizieranno a deporre le uova per la prossima generazione; molti di loro sono destinati allo svernamento, oltre a quelli della prossima generazione che chiuderà il ciclo. Al momento, negli olive, non si sono rilevate presenze tali da richiedere un intervento fitosanitario specifico.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides): non sono state riscontrate nuove infezioni.

Lebbra (Gloeosporium olivarum): si segnala nella Pedemontana del Grappa qualche caso d’infezione, se necessario intervenire con prodotti rameici.

Eventi grandinigeni

Nell’eventualità di grandinate è necessario agire prontamente con la disinfezione delle percosse e ferite alle parti vegetali con prodotti rameici, se gli eventi tempestosi sono stati intensi, anche con raffiche di vento che potrebbero aver causato abrasioni per sfregamento, vanno attuati due interventi, rispettando il minimo intervallo riportato in etichetta.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 20 luglio 2022

 

Fenologia: nelle aree più esposte il 70-80% delle olive sono nella fase d’inizio “indurimento del nocciolo”, si scende al 30% in quelle più elevate, o meno esposte.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): lieve aumento delle catture, particolarmente nei comprensori più esposti, con presenze di maschi e di femmine.

Nonostante che condizioni meteoriche siano sfavorevoli alle ovideposizioni, si è riscontrata, seppur in maniera ancora limitata, la presenza d’infestazioni attive con uova e larve di prima età:

  • Colline veronesi e areale del lago di Garda tra 0 e 1% (rilevata presenza di mortalità da caldo);
  • Colli Berici e Euganei tra 0 e 1%(rilevata presenza di mortalità da caldo);
  • Pedemontana Vicentina e Trevigiana 1- 2% con uova e larve di I età (rilevata presenza di mortalità da caldo).

Le aziende che attuano il controllo della Mosca con trappole a cattura massale, se non l’hanno già fatto, devono disporre le trappole, così pure per chi utilizza prodotti repellenti come bentonite, caolino, zeolite deve attuare trattamenti di copertura.

In considerazione degli attuali andamenti climatici con temperature molto elevate e la presenza di mortalità da caldo, al momento non si consigliano interventi fitosanitari.

Cimice asiatica (Halymorpha halys): il controllo continua a registrare un aumento delle forme giovanili che si stanno portando verso la trasformazione in adulto, si segnala la presenza di adulti di prima generazione estiva.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Lebbra (Gloeosporium olivarum), Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides): le attuali condizioni di temperature e umidità limitano le infezioni fungine, tranne che per la Lebbra delle olive, della quale si segnala qualche presenza negli areali dell’entro terra gardesana e della Pedemontana del Grappa, da contrastare con prodotti rameici, eventualmente con Tebuconazolo + Trifloxystrobin.

N.B.: i prodotti rameici frenando la popolazione di batteri presenti sopra le olive, che svolgono azioni di richiamo per la Mosca femmina, rendono le drupe meno soggette all’ovideposizione.

Eventi grandinigeni

Nell’eventualità di grandinate o forti venti è necessario intervenire prontamente per la favorire la disinfezione e la cicatrizzazione dei tessuti, dovuti a percosse o abrasioni, utilizzando prodotti rameici.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 13 luglio 2022

 

Fenologia: stadio di accrescimento delle olive che hanno mediamente raggiunto il 45% delle dimensioni finali. Nelle aree più anticipate, ma non sofferenti da stress idrico, le varietà precoci hanno superato il 60% e sono ad inizio indurimento del nocciolo.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): le drupe delle varietà da olio hanno raggiunto lo stadio di suscettibilità agli attacchi di questo parassita. Le catture di adulti nelle trappole di monitoraggio sono tuttavia assai limitate e i controlli sui frutti hanno dato riscontro solo di punture di assaggio e non di ovideposizioni. Diversa invece è la situazione sulle olive da mensa, già grosse e con polpa più sugosa, dove si è rilevata un’infestazione attiva dell’1%, costituita da uova e larve di I età.

Al momento dunque non sono necessari interventi insetticidi di tipo convenzionale. Piuttosto, si devono attivare coloro che intendono avvalersi delle trappole Attract and kill, o delle esche proteiche o delle miscele attrattive attivate con insetticida o con imbrattanti (basalti, bentoniti, caolini o zeoliti).

Cimice asiatica (Halyomorpha halis): la popolazione attualmente presente è composta di tutti gli stadi: adulti, neanidi di tutte le età e ovature.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Sassetia oleae) e cocciniglie minori dell’olivo: per contrastare le infestazioni di questi insetti, laddove non si è ancora provveduto, impiegare dell’olio minerale, pure in difesa biologica.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Lebbra (Gloeosporium olivarum), Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides): le attuali condizioni climatiche sono totalmente sfavorevoli ai patogeni. Non sono attualmente necessari i trattamenti fungicidi.

Eventi grandinigeni

Nell’eventualità di grandinate o di raffiche di vento intense, che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, è necessario intervenire prontamente con prodotti rameici per favorire la disinfezione delle ferite.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 06 luglio 2022

 

Fenologia: primo ingrossamento del frutto, con varietà di olive da mensa e varietà precoci da olio si è nella fase d’indurimento del nocciolo.

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): le olive sono già entrate nella fase di recettività e le recenti precipitazioni, idratandole anche limitatamente, le rendono idonee alle ovideposizioni. Il monitoraggio settimanale del volo degli adulti ha evidenziato un lieve aumento delle catture, mentre il controllo sulle olive ha dato la presenza di qualche puntura d’assaggio. L’attività del dittero è, in ogni caso, limitata dalle alte temperature e non sono state notate ovideposizioni. Al momento non è opportuno alcun intervento fitosanitario, pur tuttavia e per le aziende che hanno la disponibilità, si raccomanda di concludere al più presto l’applicazione delle trappole “Attract and Kill”.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Sassetia oleae): dove si sono eseguiti gli interventi fitosanitari consigliati si è accertata una diminuzione della popolazione. Le aziende che non hanno tuttora provveduto e che hanno la presenza di infestazioni, sono ancora in tempo per attuare un intervento a contrasto utilizzando Olio minerale, adatto anche in agricoltura biologica.

Cimice asiatica (Halyomorpha halis): proseguono gli accoppiamenti, con presenza di ovature e neanidi di I e II età. L’attività di alimentazione della Cimice porta danni all’olivo, per sottrazione di linfa e microlesioni, che potrebbero ben rappresentare una via di penetrazione per batteri e funghi patogeni. L’impiego di prodotti repellenti, come bentoniti, caolini, zeoliti ne limitano la presenza, per l’utilizzo si consiglia di unire degli adesivanti per aumentare la durata della copertura.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Lebbra (Gloeosporium olivarum), Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides): le attuali condizioni meteorologiche non facilitano le infezioni, negli oliveti con accertate presenze si consiglia di eseguire un tempestivo trattamento con prodotti rameici, ossicloruro o idrossido di rame, o Dodina, o Difeconazolo.

Cancri rameali: comparse di nuove infezioni su rami di due anni, le azioni di contrasto all’Occhio di pavone con il Difenoconazolo, fungicida sistemico ad ampio spettro d’azione, ne limitano le presenze.

Eventi grandinigeni

Nell’eventualità di grandinate o intense raffiche di vento, che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, è necessario disinfettare prontamente le lesioni con prodotti rameici o Dodina.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 29 giugno 2022

 

Fenologia: primo ingrossamento dell’oliva, su alcune varietà di olive da mensa è iniziata la lignificazione del nocciolo.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): l’attività di volo si è notevolmente ridotta in tutti i comprensori olivicoli regionali, ad indicare la conclusione della generazione del lepidottero.

Chi non ha ancora eseguito alcun intervento è possibile eseguire trattamento larvicida con formulato sistemico o citotropico Fosmet.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): catture d’adulti di bassa o marginale entità, assenti le infestazioni su olive. Le aziende olivicole che adottano il sistema di difesa per cattura massale possono esporre le trappole per il contenimento del dittero.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Sassetia oleae): oramai le schiuse delle neanidi hanno raggiunto e superato il 90%. Chi non ha eseguito l’intervento fitosanitario per la Tignola e ha la presenza di questo coccide, può intervenire entro i prossimi giorni con olio bianco.

Cimice asiatica (Halyomorpha halis): sono segnalate ovature in campo, alcune parassitizzate, catture ancora minime, in aumento gli stadi giovanili con comparsa di quelli di IV e V età, in diminuzione gli adulti.

Crittogame

Fumaggine: si stanno sviluppando imbrattamenti da parte di funghi saprofiti, che vivono delle escrezioni zuccherine delle cocciniglie; per eliminare lo strato nero dei miceli, intervenire prodotti rameici e irrorazioni con soluzione di sapone di Marsiglia.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Lebbra (Gloeosporium olivarum), Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides): segnalate nuove infezioni di Occhio di pavone, come pure di Lebbra nella Pedemontana del Grappa. Negli impianti che negli anni scorsi si sono mostrati particolarmente sensibili a queste infezioni, si consiglia una tempestiva prevenzione utilizzando prodotti rameici (es.: ossicloruro o idrossido di rame).

Eventi grandinigeni

Nell’eventualità di grandinate, intervenire entro le 36 ore successive con prodotti rameici o Dodina (massimo due interventi all’anno).

Taglio del manto erboso

Al fine di evitare competizioni idriche si consiglia di mantenere il cotico erboso a non più di 20 cm d’altezza.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 22 giugno 2022

 

Fenologia: fase di primo accrescimento delle olive. Le allegagioni nei diversi areali olivicoli si rivelano disomogenee mentre la vegetazione è mediamente in buone condizioni con i nuovi getti che hanno raggiunto 9 -12 cm di lunghezza.

Patogeni e cascola olive

Pur con minor intensità degli anni precedenti sono stati rilevati diffusamente, nei Colli Euganei e Berici e nel trevigiano, dei fenomeni di olive necrosate ed avvizzite che cascolano. La causa è  verosimilmente dovuta ai patogeni della famiglia delle Botriosferiacee, noti agenti del complesso del Deperimento dell’olivo. I trattamenti contro l’Occhio di pavone, attuati con Difenoconazolo (Score 25EC), hanno un buon effetto di contenimento sul potenziale d’inoculo di tali crittogame.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea) e Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides): le condizioni attuali sono sfavorevoli ai patogeni ma negli ambienti con microclimi umidi e più soggetti ad infezioni può essere opportuno un intervento cautelativo con prodotti rameici.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): negli oliveti dove il trattamento insetticida indicato è già stato eseguito le catture sono diminuite sensibilmente. Coloro che si apprestano a farlo nei prossimi giorni è opportuno che impieghino un prodotto larvicida, come il Fosmet (attenzione ad acidificare l’acqua di soluzione) o, in alternativa, lo Spinetoram. In bio è possibile utilizzare il Bacillus thuringiensis o il Piretro o l’Azadiractina.

Mosca dell’olivo (Batrocera oleae): presenze ancora limitate di adulti. Per coloro che utilizzano la tecnica della cattura massale con trappole “Attract&Kill”, è consigliato il loro posizionamento a partire dalla prossima settimana.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): aumento delle presenze di neanidi di seconda età, soprattutto, e di terza età.

Attenzione: L’impiego del Fosmet contro la Tignola è in grado di contenere, al contempo, le  popolazioni presenti di mosca, cimice asiatica e cocciniglie.

Eventi grandinigeni

Nell’eventualità di grandinate o intense raffiche di vento, che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, è necessario disinfettare prontamente le lesioni con prodotti rameici o Dodina.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 15 giugno 2022

 

Fenologia: primo ingrossamento dell’oliva, mediamente le olive hanno raggiunto dimensioni di 4-6 mm.

Situazione fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): l’attività di monitoraggio di adulti con trappole a feromoni mostra sta entrando nella fase compresa tra il picco di catture e la fine della curva di volo. Entro i prossimi 10 giorni è consigliabile eseguire un intervento larvicida utilizzando come sostanza attiva il Fosmet, avendo cura di acidificare l’acqua di soluzione.

Si fa presente che la vendita e la distribuzione di prodotti a base di Fosmet da parte dei rivenditori e/o distributori autorizzati è permessa sino al 31 luglio 2022, mentre il suo impiego è consentito non oltre il 1 novembre 2022.

In alternativa è possibile impiegare la sostanza attiva Spinetoram, massimo un intervento all’anno.

Questo intervento fitosanitaria ha anche il compito di pulizia nei confronti di altri parassiti animali.

Negli oliveti condotti in agricoltura biologica vanno utilizzate piretrine pure o il Bacillus thuringensis, ripetendone il trattamento dopo una settimana.

Si fa notare che le piretrine, essendo fotosensibile, il trattamento va eseguito alla sera, come pure per il Bacillus thuringiensis, che è facilmente degradabile sotto l’azione dei raggi solari, l’aspersione va posizionata alla sera o di prima mattina.

Questi prodotti vanno irrorai da soli, non va, pertanto, attuata alcuna miscela con altre sostanze fitosanitarie.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): l’uscita delle neanidi al momento ha raggiunto una percentuale dell’80%, si precisa che il trattamento contro la Tignola ha un effetto abbattente anche contro questo insetto.

Negli oliveti in conduzione biologica, o dove non si è attuato l’intervento contro la Tignola dell’olivo, e si è in presenza di infestazioni, anche con formazione di melate e fumaggini, intervenire con prodotti a base di Olio minerale.

Cimice asiatica (Halyomorpha halis): sono in aumento le catture, continuano gli accoppiamenti con presenza di ovature e neanidi. Il trattamento contro la Tignola ha un effetto abbattente anche contro questo insetto.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): limitate infezioni, solo negli oliveti con accertate presenze e con olive già nella a fase di primo accrescimento, va eseguito un trattamento con prodotti rameici, magari in miscela con il Fosmet.

In alternativa è possibile utilizzare la Dodina, massimo due trattamenti all’anno, attenzione però che questa non va miscelata con il Fosmet, in quanto potrebbe provocare fitotossicità.

Solo per le aziende che in pre fioritura non hanno usato prodotti contenenti Trifloxystrobin + Tebuconazolo, è possibile usare la miscela fungicida Azoxystrobin+Difenoconazolo, o Difenoconazolo, utili anche contro Cancri rameali, Lebbra e Piombatura.

Danni da vento, temporali e grandine

Nel caso di eventi grandinigeni, anche con forti colpi di vento, che provocano danni ai tessuti vegetali e favoriscono la diffusione di parassiti fungini e batterici, come la Rogna dell’olivo, va attuato entro un interventi fitosanitario con prodotti rameici o Dodina, ricordando che con questa sostanza sono possibili due soli interventi all’anno.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 08 giugno 2022

 

Fenologia: nella maggior parte dei comprensori olivicoli veneti le piante hanno raggiunto le fasi di allegagione e caduta petali, con inizio ingrossamento delle olive; nelle areali collinari meno esposti e con varietà tardive alcuni oliveti sono ancora a inizio fioritura.

Difesa fitosanitaria:

Tignola dell’olivo (Prays oleae): le catture sui voli d’adulti hanno avuto un incrementato, al momento non sono però consigliati interventi a contrasto perché non si è ancora raggiunta la fase discendente del volo.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): in atto l’uscita delle neanidi, non hanno ancora, per eventuali azioni di contrasto è necessario attendere non avendo ancora raggiunto la soglia d’intervento di 5 - 10 neanidi per foglia.

Cocciniglia cotonosa (Euphilippia olivina): rilevate presenze particolarmente nell’entroterra del lago di Garda, infesta la pagina inferiore delle foglie e i germogli, con produzione di melata. La difesa contro la Cocciniglia mezzo grano di pepe riduce la presenza anche di questo coccide.

Margaronia o Piralide dell’olivo (Palpita unionalis): presenza del lepidottero sulle chiome degli olivi, con erosioni dei nuovi germogli; l’eventuale intervento fitosanitario contro la Tignola sarà utile a contenere la popolazione anche per questo insetto.

Liotripide o Pidocchio nero dell’olivo (Liothrips oleae): presenza del tripide in alcuni areali olivicoli, con danni ai germogli apicali più teneri, che si presentano attorcigliati su se stessi e le foglie cadono dopo aver assunto una forma attorcigliata. Al momento non attuare alcun intervento fitosanitario, l’eventuale trattamento contro la Tignola ne blocca la popolazione.

Cantaride o Mosca spagnola (Lytta vesicatoria): presenza del coleottero su più oliveti con danni da rosure su foglie; se si riscontrano piccole infestazioni, si può ricorrere alla scollatura della pianta e alla raccolta e uccisione degli adulti caduti sul terreno. Nel caso di elevate infestazioni elevate si consiglia l’uso di piretro idi, limitando l’intervento alla pianta, o alle piante, dove si raggruppa la popolazione dell’insetto.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea) e Cercosporiosi o Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides): l’aumentata umidità e le locali precipitazioni hanno aumentato le possibilità d’infezioni, si consiglia di rimandare gli interventi con agrofarmaci sino a che non si raggiunge la fase d’ingrossamento dell’oliva “a grano di pepe”.

Danni da grandine e ramature da vento

Con danni da grandine e/o ferite da forti venti, intervenire con disinfezioni a base di Dodina.

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Bollettino del 01 giugno 2022

 

Fenologia: la fioritura iniziata già alla fine della settimana scorsa, oltre il 60% dei fiori sono ora aperti, tuttavia, l’apertura dei fiori è difforme e, secondo le condizioni climatiche delle diverse località, ci sono ancora oliveti con sub-fasi d’inizio fioritura mentre, negli oliveti meglio esposti e con varietà precoci, si è tra caduta petali e allegagione.

Le precipitazioni che si sono avute nei giorni scorsi, anche se con portate limitata, hanno benevolmente contribuito a mantenere una sufficiente umidità dell’aria da favorire l’impollinazione.

Situazione fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): aumento del volo di adulti, in alcune zone anche con importanti catture, al momento non si consigliano interventi con agrofarmaci.

Solamente con accertate necessità, attuare un intervento fitosanitario a contrasto utilizzare Bacillus thuringiensis, che colpisce le larve in nutrizione sui fiori.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): fase di deposizione delle uova da parte delle femmine di Cocciniglia mezzo grano di pepe, sono visibili e di colore rosato sollevandone lo scudetto, con schiuse che si stimano oltre il 50%. Si rimanda ai prossimi bollettini l’aggiornamento sulla dinamica di sviluppo e le indicazioni per eventuali interventi di difesa.

Cimice Asiatica (Halyomorpha halis): continua l’attività di accoppiamento, sono visibili le ovature sulla pagina inferiore delle foglie.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea) e Cercosporiosi o Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides): le condizioni climatiche attuali limitano la possibilità d’infezioni. Al momento si sconsigliano interventi con prodotti rameici, se necessario, intervenire con Dodina.

Eventi grandinigeni

Nell’eventualità di grandinate, o raffiche di vento, che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, è necessario intervenire prontamente per la favorire la disinfezione e la cicatrizzazione dei tessuti utilizzando la Dodina.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 25 maggio 2022

 

Fenologia: su varietà precoci e impianti ben esposti c’è già qualche fiore aperto. Nella maggior parte delle aree olivicole la fioritura potrebbe iniziare tra qualche giorno.

Irrigazione e gestione del cotico: Considerato lo stato di siccità e le elevate temperature di questi giorni si consiglia un adeguato supporto idrico prima e durante la fioritura. Nel frattempo, per ridurre la competizione idrica, mantenere falciato il cotico.

Difesa fitosanitaria:

Tignola dell’olivo (Prays oleae): le catture hanno evidenziato un calo dei voli. Nessun intervento necessario, per ora.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): presenza segnalata in singoli oliveti. Mediamente il 40-50% delle uova è schiusa. Non è ancora il momento di intervenire.

Cocciniglie cotonose (Philippia oleae e Euphilippia olivina): la presenza di entrambe le specie è limitata a singole piante e a porzioni della chioma dove trovano le condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo.

Margaronia (Palpita unionalis): presenza occasionale di larve che tuttavia non giustificano interventi di contrasto.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): individui adulti in notevole aumento e ritrovamento di ovature. Non sono necessari interventi di difesa.

Cecidomide o Rogna delle foglie dell’olivo (Dasineura Oleae): esaurita l’attività di ovideposizione. Anche per questo parassita non c’è alcuna necessità di interventi di lotta.

Cotonello dell’olivo (Euphyllura olivina): le occasionali infestazioni di questo insetto non sono tali da giustificare interventi di controllo con agrofarmaci. Laddove è più marcata la presenza, su singole piante, è possibile impiegare acqua miscelata con sapone di Marsiglia.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea) e Cercosporiosi o Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides): le condizioni climatiche attuali limitano la possibilità d’infezioni. Laddove necessario intervenire con Dodina

Note

A seguito di eventuali grandinate o raffiche di vento, è necessario disinfettare prontamente le abrasioni e le ferite corticali con prodotti a base di Dodina

Contattare i tecnici AIPO in caso di disseccamenti anomali (foglie, interi rami o branche) per una valutazione del caso ed eventuale prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.

Bollettino redatto in collaborazione con  AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

 

Bollettino del 18 maggio 2022

 

Fase fenologica: in quasi tutte le zone i singoli fiori si sono distanziati, la corolla verde si è allungata e, nelle aree più esposte, sta virando dal verde al bianco.

Situazione idrica

Le scarse precipitazioni pervenute hanno soddisfatto fin qui le esigenze idriche della coltura ma, in tante realtà, le riserve a disposizione potrebbero non essere sufficenti per supportare adeguatamente la fase fiorale.

Pertanto, chi ne ha la possibilità, è bene che si adoperi ad effettuare delle irrigazioni di soccorso. Per limitare la competizione idrica è altrettanto utile mantenere falciati i cotici erbosi.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae:): la popolazione è in aumento. Non sono necessari interventi a contrasto, al momento.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): il 30% circa delle uova è schiuso. Attendere nuove indicazioni prima di un eventuale intervento.

Cecidomide o rogna delle foglie dell’olivo (Dasineura Oleae): si è conclusa l’attività di ovideposizione. Non eseguire alcun trattamento fitosanitario.

Cimice asiatica (Halyomorpha halis): in questa settimana sono aumentate le catture di adulti della generazione svernante.

Parassiti minori: si riscontrano presenze diffuse ma non dannose di Cotonello e Oziorrinco. considerata la loro limitati danni non va eseguito alcun intervento fitosanitario.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): le condizioni climatiche e la fase fenologica sono favorevoli a nuove infezioni, particolarmente alla nuova vegetazione. Negli oliveti colpiti e predisposti alla malattia è possibile intervenire con Dodina, oppure con Difeconazolo, Azoxystrobin e Pyraclostobin, utile anche contro la Lebbra e la Piombatura.

Eventi grandinigeni

Nell’eventualità di grandinate, o forti raffiche di vento, che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, è necessario intervenire prontamente per la favorire la disinfezione e la cicatrizzazione dei tessuti utilizzando la Dodina.

Note: Si è notata la progressiva diffusione in prossimità dei muretti a secco, della pianta cespugliosa Inula viscosa. Si tratta di una infestante che ospita l’Eupelmus urozonus, un parassitoide della mosca dell’olivo. Laddove rilevata è bene non falciarla o toglierla, ma anzi, trapiantarla ai bordi dell’oliveto.

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Bollettino del 11 maggio 2022

 

Fase fenologica: allungamento delle infiorescenze con bocci fiorali ben distanziati. Solo nelle zone collinari interne e più fresche si può rilevare ancora la sub-fase di distensione dell’infiorescenza.

Ovunque c’è una buona presenza di bocci fiorali e un buon sviluppo vegetativo. I nuovi germogli hanno 12- 15 cm di lunghezza, mediamente.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo, (Prays oleae:): le catture sono in aumento. E’ possibile osservare sulle infiorescenze gli ammassi sericei che formano i nidi dell’insetto. Non sono necessari interventi a contrasto.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): dal controllo settimanale risultano schiuse circa il 20% delle uova. Al momento è prematuro l’intervento insetticida.

Cecidomide o rogna delle foglie dell’olivo (Dasineura Oleae): fase di sfarfallamento e ovideposizione, con presenza di ovature parassitizzate. Non c’è necessità di interventi, in generale. Per casi particolari contattare dei tecnici per una valutazione.

Cimice asiatica (Halyomorpha halis): in questa settimana sono aumentate le catture di adulti della generazione svernante.

Cotonello dell'olivo (Euphyllura olivina): la presenza di questo insetto è abbastanza diffusa e  si rivela attraverso le secrezioni bianche che ricoprono rametti e bocci fiorali. Non sono stati rilevati danni e non è necessario effettuare interventi a contrasto.

Parassiti fungini o Crittogame

Le bagnature e l’alto tasso di umidità dei giorni scorsi hanno certamente favorito le infezioni dei patogeni fungini, in particolare dell’Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea). Chi non ha eseguito alcun intervento a contrasto nelle ultime settimane è opportuno che lo faccia entro la corrente settimana utilizzando prodotti rameici o Dodina oppure, se in presenza di cancri rameali, con la miscela trifloxystrobin + tebuconazolo (utile anche contro la Lebbra e la Piombatura).

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Bollettino del 04 maggio 2022

 

Fenologia: crescita dell’infiorescenza, con distensione delle mignole.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): in aumento le catture d’adulti, pur tuttavia non sono necessari interventi fitosanitari a contrasto, poiché questa prima generazione si sviluppa sul calice dei fiori, "antofaga", e, normalmente, non causa danni tali da giustificare l’uso di agrofarmaci.

Margaronia dell’olivo o Tignola verde (Palpita unionalis): in alcuni oliveti dell’areale collinare veronese sono state rilevate alcune lesioni localizzate su apici vegetativi.

Cecidomide o rogna delle foglie dell’olivo (Dasineura Oleae): dai controlli settimanali si è evidenziato nella galle presenza di larve mature, fori di sfarfallamenti e ovideposizioni, anche con qualche ovatura parassitizzata. Al momento non si giustifica un intervento di difesa, pur tuttavia, per casi particolari, sarà bene prendere contatto i tecnici per una valutazione.

Cotonello dell’olivo o Psilla dell’olivo (Euphyllura olivina): è stata rilevata la presenza di qualche stadio giovanile, con bozzoli sericei bianchi negli apici vegetativi. È stata riscontrata anche una popolazione d’insetti antagonisti, come Crisopidi e Sirfidi. Non sono necessari interventi fitosanitari,.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): continua lo sviluppo delle neanidi, favorito dalle temperature miti. Non sono ancora opportune azioni di contrasto.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): le temperature e le precipitazioni dell'ultima settimana hanno frenato le uscite degli adulti dai siti di svernamento.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea); Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides); Lebbra dell’olivo (Colletotrichum gloeosporioides); Botrypspheriae: le condizioni vegetative e climatiche sono favorevoli allo sviluppo di patogeni fungini, si consiglia di mantenere protetta la vegetazione anche in previsione delle piogge di fine settimana, intervenendo con prodotti rameici.

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Bollettino del 27 aprile 2022

 

Fenologia: nella maggior parte degli oliveti siamo in fase di primo getto delle mignole. Le precipitazioni da venerdì 22 a martedì 26 aprile, anche se di limitato apporto idrico, mediamente dai 20 ai 30 mm di pioggia, certamente contribuiranno a sollecitare la fioritura che, si stima, arriverà tra circa 25 – 30 giorni.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays Oleae): il questa settimana ha dato minime catture d’adulti, probabilmente perché, tra venerdì 22 e lunedì 25 aprile, si sono avuti movimenti ventosi e sono sopraggiunte le piogge che hanno dato loro poche opportunità di volo.

Cecidomia (Dasyneura oleae): il controllo di questa settimana non ha rilevato ancora nessun sfarfallamento.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): in oliveti già colpiti da questa cocciniglia si sono notate le prime neanidi, al momento non sono opportune azioni di contrasto.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): qualche adulto in più in migrazione dai siti di svernamento agli olivi.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea), Piombatura o Cercospora (Mycocentrospora cladosporioides), Lebbra (Colletotrichum gloesporioides), Botryosphaeriae: le condizioni climatiche di questi ultimi giorni concorrono a determinare le condizioni di sviluppo e diffusione di queste crittogame, per chi non lo ha ancora eseguito, si rende necessario procedere con un intervento fitosanitario, entro i prossimi giorni, con prodotti rameici (ossicloruri, poltiglie, solfati). Dove si riscontrano infezioni già in atto è possibile utilizzare la Dodina e, in caso di effettiva necessità, attuare un’azione di contrasto con formulati a base di Tebuconazolo + Trifloxystrobin o Difenoconazolo + Azoxystrobin sostanze attive che consentono di contenere efficacemente queste malattie.

Fumaggine (Capnodium spp., Alternaria spp., ecc): inizio di nuove forme di fumaggine, inoltre, in più oliveti colpiti lo scorso anno da cocciniglie, permane ancora sulle foglie uno strato di nerume, che causa una riduzione dell’attività fotosintetica e un rallentamento degli scambi gassosi; è possibile intervenire con un lavaggio utilizzando soda caustica all’1%, o sapone di Marsiglia, o sapone potassico molle per uso agricolo

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Bollettino del 20 aprile 2022

 

Fenologia: accrescimento dei germogli apicali e laterali degli olivi.

Situazioni di stress idrico

Negli oliveti le piante hanno un buono stato vegetativo, ci sono però situazioni dove gli olivi vivono su limitati spessori di terreno e, questo, crea una difficoltà alle radici di espandersi alla ricerca d’umidità. In questi casi la sofferenza idrica si manifesta maggiormente, con foglie che, a iniziare dagli apici, tendono a ingiallire, poi virano al bianco e, nei casi più gravi, arrivano a seccare. Queste situazioni potrebbero essere attribuite a mancanze di elementi nutritivi mentre, troverebbero causa in un’insufficienza presenza d’umidità nel terreno. Chi ha la possibilità e disponibilità d’acqua sarebbe utile, per questi casi, un’irrigazione di soccorso, salvo che non sopraggiungano le previste piogge in questo fine settimana.

Difesa fitosanitaria

Punteruolo dell’olivo Rhodocyrtus cribripennis: anche se in maniera isolata, è stata rilevata la presenza di questo piccolo coleottero, dal colore marrone rossiccio e lungo 5-6 mm che, dotato di rostro, rode le foglie dei germogli. Nel caso d’infestazione, le parti colpite vanno tolte e allontanate dall’oliveto per evitare successive proliferazioni dell’insetto.

Cecidomia o Rogna delle foglie dell’olivo (Dasineura Oleae): non sono stati ancora notati fori di sfarfallamento. All’interno delle galle si hanno presenze per il 60% di pupe il rimanente sono larve mature. Negli oliveti, dove storicamente vi sono state infestazioni di questo parassita, si consiglia di finire le operazioni di potatura prima del suo sfarfallamento che, prevedibilmente, potrebbe avvenire entro fine mese. Non va attuato alcun intervento fitosanitario.

Tignola dell'olivo (Prays oleae): con la fine della settimana s’inizierà il controllo del volo d’adulti per determinare la popolazione della generazione "antofaga".

Parassiti fungini

Dopo ogni intervento di potatura si ricorda di attuare un intervento fitosanitario di disinfezione dei tagli con prodotti rameici o Dodina.

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Bollettino del 13 aprile 2022

 

Fenologia: prosegue il germogliamento e l’accrescimento dei germogli apicali e laterali degli olivi.

Cecidomia (Danineura oleae): gli abbassamenti delle temperature, soprattutto di quelle notturne, hanno reso più lento lo sviluppo del fitofago, al presente non si segnalano fori di sfarfallamento.

Cimice asiatica (Halyomorpha halis): la diminuzione delle temperature di questi ultimi giorni hanno limitato, se non escluso, i voli d’adulti.

Parassiti fungini

Il prolungato inumidimento delle foglie e temperature comprese tra i 7 e i 18°C, stanno creando condizioni favorevoli ad infezioni da Occhio di pavone, Spilocaea oleagine, e Piombatura dell’olivo (Mycocentrospora cladosporioides) e Botryosherieceae. Nei casi di accertata infezione, se non si è già provveduto, si consiglia un intervento con prodotti a base di rame, Ossicloruro di Rame tetramico micro, 38%, gr 350, o la poltiglia bordolese all'1½-2% o Dodina.

L’utilizzo di prodotti rameici contrasta, o limita, il diffondersi del batterio Pseudomonas savastanoi, responsabile della Rogna dell’olivo,.

Operazioni agronomiche

L’innalzamento delle temperature a 30 cm di profondità, giunto a oltre i 12°C, da la possibilità intervenire con le concimazioni azotate.

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Bollettino del 06 aprile 2022

 

Fenologia: le temperature ancora basse, particolarmente quelle notturne, mantengono chiuse le gemme a fiore, mentre, seppur lentamente, continua l’emissione di nuova vegetazione.

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive (Batrocera oleae): il controllo settimanale su punti continui, ha dato catture medie di 5 individui maschi e 1 di femmina, così, negli oliveti dove sono ancora presenti olive non raccolte, si consiglia di toglierle, in quanto, per questa e la prossima settimana, sono previsti aumenti delle temperature diurne, che raggiungeranno e supereranno i 15-17°C, pertanto si creeranno le condizioni di accoppiamenti e ovideposizioni, che potrebbero dare origine a una generazione primaverile del dittero.

Cantaride (Lytta vesicatoria): anche quest’anno e sempre più frequentemente, negli oliveti ai margini di boschi o d’incolti, si riscontrano erosioni da parte di questo coleottero, che predilige le punte dei germogli e le lamine fogliari giovani. I danni sono, comunque, ancora contenuti e non va attuato alcun intervento fitosanitario. È possibile, invece, un’azione di contrasto attuata scuotendone le chiome degli olivi colpiti, in modo da far cadere a terra gli adulti, così si potranno raccoglierli ed eliminarli. L’insetto si riconosce perché ha un colore verde metallico brillante, ha antenne nerastre ingrossate nella parte distale e gli ultimi segmenti delle zampe sono nero-azzurrognoli.

Cimice asiatica (Halyomorpha halis): ancora presenze d’adulti limitate per le basse temperature.

Parassiti fungini

Negli oliveti si è oramai attuato oltre il 30% delle potature. Si ricorda che, nel passaggio tra una pianta e l’altra, vanno disinfettati gli strumenti di taglio e, una volta concluse le operazioni, va eseguito, entro 24 – 36 ore, un intervento fitosanitario con prodotti rameici, o Dodina. Se come rameici si utilizza la poltiglia bordolese è da preferire quella basica o neutra. Questi trattamenti sono utili a contrastare i parassiti fungini come l’Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea), la Lebbra (Colletotrichum gloesporioides), la Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides), l’Oidio (Leveillula taurica), Phoma, Botryosphaeriaceae e la Rogna dell’oliva (pesudomonans savastanoi).

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Bollettino del 30 marzo 2022

 

Fenologia: gli innalzamenti delle temperature diurne hanno portato alla separazione delle prime foglie apicali, che ora sono ben evidenti, mentre rimangono ancora chiuse le gemme a fiore.

L’innalzamento delle temperature del terreno oltre gli 11°C a 30 cm di profondità, stanno riportando la funzionalità d’assorbimento delle radici, per cui sono ora possibili apporti di fertilizzanti azotati a pronto o medio effetto.

Difesa fitosanitaria

Si sta osservando che, durante l’esecuzione delle operazioni di potatura, vi è un aumento delle infestazioni di Rodilegno giallo (Zeuzera pyrina), lepidottero le cui larve scavano delle gallerie fino al centro del legno.

Si consiglia di porre molta attenzione durante la potatura, osservando la presenza di eventuali fori nei rami e, nel caso, questi andranno tolti, portati fuori dall’oliveto e distrutti. Se le infestazioni fossero numerose, a inizio maggio è possibile installare delle trappole per la cattura massale di questo lepidottero, ponendone 8-10 per ettaro.

Consigli

Al termine delle operazioni di potatura, va attuato un intervento fitosanitario disinfettante con prodotti rameici, utile pure a limitare le infezioni da Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi).

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Bollettino del 23 marzo 2022

 

Fenologia: dagli apici e dalle gemme laterali degli olivi si intravvedono le emissioni della nuova vegetazione.

Difesa fitosanitaria

Cecidomia o Rogna delle foglia d’olivo (Dasineura oleae): l’innalzamento delle temperature di questa settimana stanno ridestando gli adulti, tra non molto si accoppieranno e le piccole larve penetreranno all’interno della foglia; al momento non va attuato alcun intervento fitosanitario.

Margaronia dell’olivo o Tignola verde o Piralide (Palpita unionalis): prime presenza del lepidottero, che ha svernato in stadi larvali, soprattutto come larve di seconda e terza età e come crisalide. Al momento non sono necessari interventi a contrasto.

Cimice asiatica (Halyomorpha halis): lentamente continua l’uscita degli adulti dai siti di svernamento.

Occhio di Pavone (Spilocaea oleaginea): dai controlli eseguiti non vi sono nuove infezioni.

L’eventuale presenza di caduta foglie è da attribuire ad infezioni già avvenute e conclusesi.

Consigli: Al termine delle operazioni di potatura attuare un intervento fitosanitario disinfettante con prodotti rameici, utile pure a limitare le infezioni da Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi).

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Bollettino del 09 marzo 2022

 

OLIVO: Fenologia - è in atto la ripresa vegetativa, tuttavia, la scarsità di precipitazioni e la limitata umidità dell’aria mantengono le piante d’olivo con una ridotta attività, anche se le chiome degli olivi sono mediamente rigogliose.

Durante le operazioni di potatura si raccomanda di disinfettare gli attrezzi di taglio nel passaggio da una pianta all’altra, particolarmente dove vi è presenza di Rogna dell’olivo. Subito dopo aver eseguito la potatura, va attuato un trattamento di disinfezione con prodotti rameici, utilizzando Solfati, Ossicloruri o Poltiglia Bordolese, eseguendoli nelle ore più calde della giornata e in assenza di vento.

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Bollettino del 02 marzo 2022

 

OLIVO: Fenologica: è in atto l’ingrossamento delle gemme apicali, nelle aree più esposte si ha l’apertura delle gemme.

Situazione fitosanitaria

In questo periodo di temperature mediamente basse, con poca umidità relativa e contenete ore di bagnatura fogliare, non si sono rilevate nuove infezioni di Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea). Sono presenti, invece, nuovi casi di cancri rameali, causati da parassiti fungini; si evidenziano con depressioni rossastre della corteccia di rami e rametti, che evolvono in fessurazioni longitudinali e rilievi callosi ai lati, questo porta un deperimento della vegetazione sopra le lesioni.

Nell’area collinare del lago di Garda e delle Colline Veronesi si sta sempre più diffondendo la Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi), una batteriosi.

Per contrastare la presenza di questi parassiti, fungini e batterici, subito dopo la potatura va eseguito un trattamento con prodotti rameici, utilizzando Solfati, Ossicloruri o Poltiglia Bordolese. Si raccomanda di trattare nelle ore più calde della giornata e in assenza di vento.

Anche se gran parte degli oliveti si presenta in buone condizioni vegetative, sulle chiome si possono vedere seccumi e costatare cadute di foglie. In questi casi, è da tenere presente che l’olivo sostituisce le foglie a intervalli di due o tre anni, potremo così essere di fronte a un ricambio stagionale ma, per capire questo, è necessario osservare se le foglie cadute sono sostituite da altre in modo continuato, o se è pronta una gemma aperta da cui si svilupperà la figlia.

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Bollettino del 23 febbraio 2022

 

Fenologia: inizio ingrossamento delle gemme apicali e laterali.

In più oliveti sono iniziate le potature ed è questa l’occasione per eliminare le parti legnose infettate da Cancri rameali e Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi), di rami attaccati, o infestati da Rodilegno giallo (Zeuzera pyrina), Scolitidi tra questi il Fleotribo (Phloeotribus scarabeoides - Hylesinus oleiperda), Moscerino suggi scorza (Resseliella oleisuga). I residui di questi tagli andranno portati fuori dall’oliveto e, ove è consentito, bruciati.

Dopo la potatura va eseguito un intervento fitosanitario con prodotti rameici, utilizzando solfati, ossicloruri, poltiglia Bordolese neutra, avendo l’accortezza di eseguirli con temperature superiori ai 10°C e non in presenza di vento.

Negli oliveti dove nelle passate stagioni è stata accertata la presenza Fleotribo, o Punteruolo, (Phloeotribus scarabaeoides), si suggerisce di lasciare ai bordi degli oliveti alcune fascine di rami, serviranno da “esca”, per attirare le femmine del coleottero durante l'ovideposizione e, agli inizi di maggio, andranno tolte e bruciate.

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Data ultimo aggiornamento: 10 agosto 2022