Conosciamo l'influenza

 

Cos’è l’influenza

L’influenza è una malattia respiratoria acuta, provocata dalla famiglia dei virus influenzali del genere  Orthomyxovirus. L’influenza non deve essere confusa con il comune raffreddore o con altre sindromi simili all’influenza che compaiono durante il periodo invernale ma che sono causate da virus diversi. In Italia, come nel resto d'Europa, l'influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale.

 

Che sintomi causa

La sintomatologia si manifesta con febbre, brivido, tosse, mal di gola, cefalea, dolori muscolari, astenia, naso chiuso e/o naso che cola. Alcune persone possono manifestare anche vomito e diarrea, sebbene questi sintomi si verifichino con maggiore frequenza nei bambini rispetto agli adulti. Il virus influenzale può indebolire temporaneamente il sistema immunitario, anche in soggetti giovani e sani, e può favorire la comparsa, insieme all’influenza, anche di infezioni batteriche contemporanee quali  bronchiti, otiti, polmoniti e sinusiti. L’influenza, in chi soffre già di malattie croniche, può causare un loro peggioramento o causare complicanze quali infarti e ictus.

 

Come si trasmette

Il virus influenzale si trasmette prevalentemente per via aerea. Le persone con il virus influenzale possono essere contagiose da un giorno prima dello sviluppo dei sintomi fino a 7 giorni dopo.  La trasmissione del virus può avvenire attraverso le goccioline prodotte dagli starnuti, dai colpi di tosse o quando si parla a meno di due metri da una persona. Il virus può anche rimanente sulle superfici quindi è importante una corretta igiene delle mani per evitare di contrarlo toccandosi occhi, naso e bocca. 

 

La vaccinazione antinfluenzale

L’andamento epidemiologico dei casi di Covid-19 richiede anche quest’anno un’azione importante per la prevenzione della diffusione dell’influenza stagionale attraverso la campagna di vaccinazione. Il vaccino antinfluenzale è un efficace strumento di prevenzione e protezione dai virus responsabili dell’influenza stagionale e dei sintomi correlati. La vaccinazione antinfluenzale, inoltre, può essere somministrata in sicurezza assieme alla vaccinazione anti Covid.

 

A chi è offerto gratuitamente il vaccino antinfluenzale

La vaccinazione antinfluenzale sarà offerta gratuitamente ai seguenti soggetti:

- Persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all'influenza

Soggetti di età pari o superiore a 60 anni

- Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori

Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani

- Donatori di sangue

- Bambini sani nella fascia di età 6 mesi - 6 anni (per i bambini è disponibile il vaccino in spray)

- Donne in gravidanza

Perché vaccinarsi

Il vaccino serve ad evitare di contrarre l’influenza e, nel caso di contagio, ad essere più protetti e quindi evitare di sviluppare forme più gravi che possono anche portare al ricovero. Il vaccino non serve a prevenire il raffreddore comune o altre infezioni stagionali causate da altri virus. Vaccinarsi aiuta a proteggere anche le persone fragili con cui si entra a contatto.

Dove fare il vaccino 

La vaccinazione è disponibile dal proprio  medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta e presso gli ambulatori dei Servizi Vaccinali delle ULSS. Per i soggetti maggiorenni che hanno già ricevuto il vaccino negli anni precedenti e che non hanno fattori di rischio allergico è possibile anche richiedere la vaccinazione anche presso alcune Farmacie aderenti alla Campagna Vaccinale. 

Lo sapevi che la vaccinazione antinfluenzale:

- può salvarti la vita: la vaccinazione riduce il rischio di gravi complicanze, tra cui quelle a carico del cuore. Vaccinarsi, infatti, riduce il rischio di eventi cardiovascolari maggiori nella popolazione generale ed il rischio cardiovascolare in soggetti che abbiano avuto una sindrome coronarica acuta recente

- limita l’uso improprio degli antibiotici: vaccinarsi riduce l’utilizzo inappropriato di antibiotici, soprattutto tra bambini, soggetti a rischio e anziani (si stima una riduzione nel consumo del 6,5% per ogni 10 punti di aumento nelle coperture vaccinali). L’uso improprio di antibiotici può comportare lo sviluppo di batteri resistenti e quindi potenzialmente più pericolosi.

- incide sulle strutture sanitarie: la vaccinazione del personale che lavora all’interno delle strutture sanitarie aiuta a mantenere questi luoghi più sicuri. La vaccinazione, inoltre, diminuendo il rischio di gravi complicanze, contribuisce a evitare l’occupazione di almeno 200 posti letto di terapia intensiva  solo nella nostra Regione.

 

 

 

RIFERIMENTI GIURIDICO/AMMINISTRATIVI

 

Nazionali

 

Conferenza Stato-Regioni atto n. 144 del 01.08.2019: Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, sul documento “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2019-2020”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Si precisa che laddove gli atti non rimandino a link ufficiali (G.U., Bur, siti istituzionali) non costituiscono testi ufficiali, per i quali si deve fare riferimento agli atti originali pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto o eventualmente depositati presso le strutture competenti.



Data ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2022