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AGENTE D'AFFARI IN MEDIAZIONE

All'interno di questa scheda puoi trovare le seguenti voci:

Chi è
Requisiti per l'esercizio dell'attività di Agente d’affari in mediazione
- Percorsi formativi
Normativa

Chi è
L’agente d’affari in mediazione mette in contatto due o più parti al fine della conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza (art. 1754 c.c.) nei seguenti settori:
• agenti immobiliari (per coloro che intendono svolgere l'attività di mediazione per la conclusione di affari relativi ad immobili ed aziende);
• agenti merceologici (per coloro che intendono svolgere l'attività di mediazione per la conclusione di affari relativi a merci, derrate e bestiame);
• agenti con mandato a titolo oneroso (solo per il settore immobiliare);
• agenti in servizi vari (per coloro che intendono svolgere l'attività di mediazione per la conclusione di affari nel settore servizi).
L’esercizio di tale attività sarà soggetta a dichiarazione di inizio di attività da presentare alla Camera di Commercio per il tramite dello sportello unico del Comune competente per territorio corredata delle autocertificazioni e delle certificazioni attestanti il possesso dei requisiti prescritti.
La Camera di Commercio dovrà verificare il possesso dei requisiti prescritti da parte dell'interessato e iscrivere i relativi dati nel Registro delle imprese, se l’attività è svolta in forma di impresa, oppure nel Repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA), assegnando ad essi la relativa qualifica.
L'impresa che esercita l'attività in più sedi o unità locali presenta una SCIA per ciascuna di esse all'ufficio del Registro delle Imprese della Camera di Commercio della provincia in cui è ubicata la localizzazione.
Presso ogni sede o unità locale in cui si svolge l'attività, l'impresa nomina almeno un soggetto, in possesso dei requisiti di idoneità che, a qualsiasi titolo, eserciti l'attività per conto dell'impresa.
Nel caso in cui il titolare o il legale rappresentante nomini anche un preposto per l'esercizio dell'attività mediatizia questi deve essere immedesimato a qualsiasi titolo con l'impresa e l'atto di nomina/designazione deve essere presentato alla Camera di Commercio.
Per ogni sede o unità locale sono rese disponibili all'utenza mediante esposizione nei locali, ovvero con l'utilizzo di strumenti informatici, le informazioni relative ai compiti ed alle attività svolte dai soggetti operanti nella sede o unità locale.
Il Ruolo degli agenti di affari in mediazione è stato soppresso a decorrere dal 8 maggio 2010 (art. 73 del D. Lgs. n. 59 del 26 marzo 2010).

Requisiti per l'esercizio dell'attività di Agente d’affari in mediazione
I requisiti di idoneità (professionali e morali) previsti dalla legge per lo svolgimento dell'attività di mediazione devono essere posseduti dal titolare di impresa individuale, da tutti i legali rappresentanti di impresa societaria, anche dagli eventuali preposti, dipendenti e da tutti coloro che operano a qualunque titolo per l'impresa svolgendo l'attività in parola presso eventuali localizzazioni o sedi dell'impresa stessa.
L'aspirante agente deve possedere requisiti morali (assenza di condanne per determinati reati e assenza di misure di prevenzione contro la delinquenza mafiosa) e requisiti professionali che consistono nell'aver conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado o superiore, aver frequentato un corso di formazione ed aver superato presso la Camera di Commercio di residenza un esame diretto ad accertare l'attitudine e la capacità professionale dell'aspirante, in relazione al ramo di mediazione prescelto.
Il requisito professionale può essere dimostrato, inoltre, mediante:
- titolo professionale riconosciuto, ai sensi del titolo III del Decreto Legislativo n. 206 del 2007 con provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico (solo per coloro che hanno conseguito il titolo di studio o l’esperienza professionale in un paese dell’Unione Europea o in un paese terzo)
oppure
- essere iscritto nel soppresso ruolo agenti di affari in mediazione (requisito valido fino al 12/5/2016)
oppure
- essere iscritto nell’apposita sezione Rea presso la Camera di Commercio da cui se ne chiede contestualmente la cancellazione.
L'attività di agente di affari in mediazione è incompatibile con qualsiasi attività professionale ed imprenditoriale e con l'essere dipendente di enti pubblici e privati ad eccezione dei dipendenti pubblici in regime di tempo parziale non superiore al 50% delle ore totali previste dal contratto, dei dipendenti di imprese di mediazione.
Il titolare dell’impresa individuale e il legale rappresentante dell’impresa, nonchè tutti i soggetti che, in base alla forma giuridica dell’impresa ricoprono gli incarichi previsti dal Codice Antimafia, devono compilare e sottoscrivere la dichiarazione antimafia da allegare al modello Mediatori.

Percorsi formativi
Per sapere com'è articolo il percorso formativo in preparazione all’esame, della durata complessiva di 100 ore per il settore immobiliare e di 80 per i settori merceologici e dei servizi, clicca qui.
Per conoscere invece i corsi autorizzati dalla Regione del Veneto clicca qui.
Per informazioni sulle date dei corsi, durata, modalità di svolgimento e costi, è necessario contattare l’Organismo di Formazione accreditato
Corsisti stranieri
Ai fini del pieno conseguimento degli obiettivi formativi dei percorsi i corsisti stranieri devono essere in possesso di un adeguato livello di conoscenza e comprensione della lingua italiana. A tal proposito possono essere ammessi ai percorsi formativi i cittadini stranieri in possesso di uno dei seguenti titoli:
a) diploma di licenza media conseguito in Italia
b) attestato di qualifica professionale conseguito in Italia a seguito di percorso formativo di
formazione professionale iniziale articolato su ciclo triennale
c) diploma di scuola secondaria di secondo grado conseguito in Italia
d) diploma di laurea o di dottorato di ricerca conseguito in Italia
e) dichiarazione di superamento della prova di lingua rilasciata dalla Regione del Veneto
f) certificato di competenza linguistica rilasciato da enti certificatori, almeno di livello A2.
Quest’ultimo requisito deve considerarsi indispensabile in caso di mancanza dei precedenti. In tal caso, l’Ente di formazione inviterà l’aspirante corsista a rivolgersi ad uno degli enti certificatori (Università di Perugia, Università di Siena, Università di Roma e Società Dante Alighieri) per il superamento della prova di lingua.

Normativa
Deliberazione della Giunta Regionale n. 2122 del 10 novembre 2014 Approvazione Direttiva per la presentazione di progetti formativi abilitanti per le figure del settore del commercio (esercente l'attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, agente e rappresentante di commercio, agente d'affari in mediazione). Art. 19, L.R. 10/1990
- L. 3 febbraio 1989, n. 39: Modifiche ed integrazioni alla legge 21 marzo 1958, n. 253, concernente la disciplina della professione di mediatore.
- D.M. 21 febbraio 1990, n. 300: Regolamento sulla determinazione delle materie e delle modalità degli esami prescritti per l'iscrizione a ruolo degli agenti d'affari in mediazione.
- D.M. 21 dicembre 1990, n. 452: Regolamento recante norme di attuazione della legge 3 febbraio 1989, n. 39, sulla disciplina degli agenti di affari in mediazione.
- D.M. 7 ottobre 1993, n. 589: Regolamento recante modificazione al decreto ministeriale 21 febbraio 1990, n. 300, concernente le materie e le modalità degli esami prescritti per l'iscrizione a ruolo degli agenti d'affari in mediazione.
- D.M. 26 ottobre 2011: Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l’attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59. D.M. 26 ottobre 2011 - ALLEGATI.
D.M. 23 aprile 2013: Proroga dei termini per gli adempimenti previsti dagli articoli 10 ed 11 dei decreti 26 ottobre 2011, in materia di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA di alcuni soggetti. (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 10 maggio 2013).
Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato - Circolare n. 3254/C del 10 settembre 1991: Disciplina della professione di mediatore. Applicazione D.M. 21 dicembre 1990, n. 452, recante norme di attuazione della L. 3 febbraio 989, n. 39.
- Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato - Circolare n. 3287/C del 19 giugno 1992: Disciplina della professione di mediatore. Titolo di studio abilitante all’iscrizione.
- Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato - Circolare n. 3294/C del 30 settembre 1992: Iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione.
- Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato - Circolare n. 3328/C del 1° marzo 1994: Ruolo degli agenti di affari in mediazione.
- Ministero delle attività produttive - Lettera-Circolare del 14 luglio 2003 - Prot. 554611: Legge 3 febbraio 1989, n. 39 modificata dall'art. 18 della legge 5 marzo 2001, n. 57. Norma transitoria (art. 40, legge n. 273 del 2002). Incompatibilità.
- Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'Impresa e l'Internazionalizzazione - Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa - Nota del 17 giugno 2009, Prot. 0056007: Ruolo degli agenti di affari in mediazione. Richiesta di chiarimenti in merito a "posizioni "anomale" di società in corso di iscrizione o già iscritte.
Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'Impresa e l'Internazionalizzazione - Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa - Divisione VI "Servizi e Professioni" - Nota del 1° ottobre 2009, Prot. 0085869: Ruolo degli agenti di affari in mediazione. "Posizioni anomale" di società in corso di iscrizione o già iscritte.
- Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'Impresa e l'Internazionalizzazione - Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica - Div. XXI - Registro delle imprese - Circolare n. 3675/C del 15 ottobre 2014, Prot. 180563: Termini di ricevibilità dei ricorsi gerarchici impropri, in materia di attività di mediazione, agenzia, mediazione marittima, spedizione e di periti ed esperti.
- Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica - Divisione VI – Registro delle Imprese, professioni ausiliarie del commercio e artigiane e riconoscimento titoli professionali - Parere del 29 gennaio 2015, Prot. 0012059: richiesta di parere.

Per informazioni di carattere generale in merito ai corsi di formazione:
U.O. Programmazione e gestione formazione professionale e istruzione - P.O. Attività Riconosciute
Tel. 041 279 5013-5083 - E-mail: formazione.riconoscimento@regione.veneto.it
E-mail Direzione Formazione e Istruzione: formazioneistruzione@regione.veneto.it
PEC: formazioneistruzione@pec.regione.veneto.it 

 

Oppure presso la Camera di Commercio ove si internde svolgere l'attività.



Data ultimo aggiornamento: 03 dicembre 2019