Eccezionali eventi metereologici che hanno colpito la Regione del Veneto – Decreti del Presidente della Giunta regionale n. 136 del 28 ottobre e n. 139 del 29 ottobre 2018.

Anticipazione alle Organizzazioni di Volontariato di protezione civile delle spese autorizzate ai sensi dell’art. 40 del Decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018.

 

La Giunta regionale, tenendo conto che per far fronte agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito la Regione del Veneto nel mese di ottobre 2018 sono state attivate la maggior parte delle Organizzazioni di Volontariato iscritte all’Albo regionale, al fine di non gravare eccessivamente sui bilanci del volontariato, con provvedimento del 20/11/2018 ha approvato l’iniziativa di procedere all’anticipazione dei rimborsi delle spese autorizzate e previste dal D.Lgs 1/2018 art. 40, nella misura dell’80%, a favore delle Organizzazioni di Volontariato che alla data del 20.11.2018 hanno già sostenuto pagamenti per oltre 250,00 euro.
A tal fine dovrà essere presentata specifica richiesta alla Direzione Regionale Protezione civile e Polizia Locale – pec: protezionecivilepolizialocale@pec.regione.veneto.it, entro e non oltre il 30/11/2018, compilando il modulo scaricabile da questo link

 

 

Il volontariato di Protezione civile

Il volontariato di Protezione civile, divenuto negli ultimi anni un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione particolarmente significativi, è fenomeno nato sotto la spinta delle grandi emergenze verificatesi in Italia a partire dall'alluvione di Firenze del 1966 fino ai terremoti del Friuli e dell'Irpinia. Si scoprì in quelle occasioni che ciò che mancava non era la solidarietà della gente, bensì un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla.
Da allora è iniziata l'ascesa del volontariato di Protezione civile, espressione di una moderna coscienza collettiva del dovere di solidarietà, nella quale confluiscono spinte di natura religiosa e laica, unite dal comune senso dell'urgenza di soccorrere chi ha bisogno e di affermare, il diritto di essere soccorso con la professionalità di cui ciascun volontario è portatore e con l'amore che tutti i volontari dimostrano scegliendo, spontaneamente e gratuitamente, di correre in aiuto di chiunque abbia bisogno di loro. Negli ultimi dieci anni, una illuminata legislazione ha riconosciuto il valore del volontariato associato (legge quadro 266/91), come espressione di solidarietà, partecipazione e pluralismo, incoraggiandone e sostenendone sia la cultura che lo sviluppo organizzativo.

Quando nel 1992 fu istituito, con la legge 225/92, il Servizio Nazionale della Protezione civile, anche alle organizzazioni di volontariato è stato espressamente riconosciuto il ruolo di "struttura operativa nazionale", parte integrante del sistema pubblico, alla stregua delle altre componenti istituzionali, come il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, le Forze di Polizia, il Corpo forestale dello Stato, ecc. La crescita del volontariato di Protezione civile è in continua, salutare espansione su tutto il territorio nazionale.

La forte apertura innovativa del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'attenzione sistematica a ridurre al minimo le "barriere" burocratiche tra volontariato e Stato centrale, ha contribuito alla nascita di una identità nazionale del volontariato di Protezione civile che si tende ora a ricondurre e ricreare, anche a seguito delle riforme sul decentramento amministrativo (D. Lgv. 112/98), in seno alle autonomie locali (Regioni, Province e Comuni).
L'obiettivo condiviso con le Associazioni di volontariato di Protezione civile è di creare in ogni territorio un servizio di pronta risposta alle esigenze della Protezione civile, in grado di operare integrandosi, se del caso, con gli altri livelli di intervento previsti nell'organizzazione del sistema nazionale della Protezione civile (sussidiarietà verticale), valorizzando al massimo le forze della cittadinanza attiva e organizzata presente in ogni comune d'Italia (sussidiarietà orizzontale), in piena integrazione con le forze istituzionali presenti sul territorio.

Le organizzazioni di volontariato che intendono collaborare nel sistema pubblico di Protezione civile, si iscrivono in appositi albi o registri, regionali e nazionali.
Al momento, nell'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione civile sono iscritte circa duemila cinquecento organizzazioni (tra le quali i cosiddetti "gruppi comunali" sorti in alcune regioni italiane), per un totale di oltre un milione e trecentomila volontari disponibili. Di essi, circa sessantamila sono pronti ad intervenire nell'arco di pochi minuti sul proprio territorio, mentre circa trecentomila sono pronti ad intervenire nell'arco di qualche ora.
Si tratta di associazioni a carattere nazionale e di associazioni locali, queste ultime tra di loro coordinate sul territorio di comuni, province e regioni, in modo da formare, in caso di necessità, un'unica struttura di facile e rapida chiamata per gli interventi. Più è alto il livello organizzativo delle associazioni, più solide sono la loro efficacia e la loro autonomia.

All'interno delle organizzazioni di volontariato esistono tutte le professionalità della società moderna, insieme a tutti i mestieri.
Alcune organizzazioni hanno scelto la strada di una specifica alta specializzazione, quali i gruppi di cinofili e subacquei, i gruppi di radioamatori, gli speleologi, il volontariato per l'antincendio boschivo.
Sebbene l'opera del volontariato sia assolutamente gratuita, il legislatore ha provveduto a tutelare i volontari lavoratori: in caso di impiego nelle attività di Protezione civile essi vengono rimborsati dallo Stato.
Il ruolo insostituibile assunto oggi dal volontariato di Protezione civile, nel suo ruolo di custode naturale di ciascun territorio e forza civile di tutela e protezione di ciascuna comunità, merita non solo un pieno riconoscimento, ma anche un crescente sostegno pubblico per le dotazioni di mezzi, di materiali, di attrezzature, di formazione, preparazione e aggiornamento, tanto necessarie per l'ottimale utilizzo delle energie che vengono offerte in aiuto della collettività.

Come diventare volontario

La normativa di settore assicura la massima partecipazione di tutti i cittadini al mondo del volontariato di protezione civile e richiede agli aspiranti volontari requisiti di moralità, affidabilità, buona volontà e disponibilità.

Per ricevere le informazioni del caso, è possibile rivolgersi alla Responsabile dell'Ufficio Volontariato regionale dott.ssa Alice Lemessi (tel. 041 279 5626 mail: alice.lemessi@regione.veneto.it) oppure alla propria Amministrazione Provinciale di appartenenza.
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Iniziative Regionali


Bandi per la formulazione di graduatorie utili alla concessione di contributi regionali.

Deliberazione della Giunta regionale n. 1166 del 07.08.2018 e relativo Allegato A.

Deliberazione della Giunta regionale n. 1167 del 07.08.2018 e relativo Allegato A.

Istruzioni per la compilazione delle istanze.

Per la presentazione dell’istanza di contributo, dopo aver letto con attenzione l’Allegato A alle DGR che contengono tutte le indicazioni utili è necessario:
- Scaricare il modulo: “Modulo domanda DGR ...” disponibile al link: http://www.regione.veneto.it/web/protezione-civile/modulistica
- Aggiornare il data base regionale relativo alle risorse e dotazioni già in possesso alle Organizzazioni collegandosi al sito https://gestionale.supportopcveneto.it
- Compilare il modulo domanda in tutte le parti che rilevano, datarlo e sottoscriverlo come da indicazioni (Timbro e firma del Legale Rappresentante)
- Compilare il modulo “dichiarazione ai sensi del D.Lgs. n. 159/2011 e della L.R. 11 maggio 2018, n. 16” [doc, 35 KB]
- Inviare il modulo e tutti gli allegati prescritti, pena di nullità, esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: protezionecivilepolizialocale@pec.regione.veneto.it
- Al fine di agevolare il protocollo regionale si prega di utilizzare come oggetto la dicitura:
“Bando per il potenziamento delle dotazioni delle Organizzazioni di Volontariato anno 2018” – AIB oppure
“Bando per il potenziamento delle dotazioni delle Organizzazioni di Volontariato anno 2018” – PC

N.B. Esiste un modulo per il “Bando AIB” e un modulo per il “Bando PC”.

Ciascun bando si articola in 4 misure, si tenga presente quanto segue:
- Per partecipare al “Bando AIB” è necessario avere in essere una specifica convenzione con la Regione del Veneto
- Chi partecipa al “Bando AIB” può anche partecipare al “Bando PC” (ma non potrà beneficiare di entrambi i contributi)
- È possibile presentare progetti per più di una misura
- Utilizzare un solo modulo anche per più misure compilando le parti di interesse
- In caso di partecipazione per più misure allegare una relazione progettuale per ogni misura, nonché i preventivi richiesti distinti per ognuna
- Tutti gli importi indicati devono essere comprensivi di IVA e qualsiasi altro onore
La domanda deve essere presentata unitamente alla copia di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità.
Essa dovrà contenere tutti gli allegati prescritti “a pena di inammissibilità”. A questo proposito si ricorda che la Struttura Regionale di Protezione Civile, come previsto dall’articolo 4 dell’Allegato sopra richiamato, non procederà ad alcuna richiesta di integrazione per elementi essenziali; si raccomanda quindi di verificare la completezza della documentazione inviata.
Si ricorda infine di prestare attenzione al formato di tutti i file che compongono la documentazione inviata ai fini della ricezione al protocollo regionale; i formati ammissibili sono specificati all’articolo 5 dell’Allegato alla DGR.
Il termine per l’invio delle domande è fissato in 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto, quindi entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 01.10.2018.
Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio Volontariato, ai recapiti 041279.4028-5564-5626 o all’indirizzo protezionecivilevolontariato@regione.veneto.it.
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Decreto Ministeriale 13/04/2011, "Disposizioni in attuazione dell'art. 3, comma 3-bis, del Decreto Legislativo 9/04/2008, n. 81, come modificato e integrato dal D.Lgs 3/08/2009, n. 106 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro". Consultare il materiale didattico disponibile nel nuovo sito internet della Protezione Civile del Veneto
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Albo regionale


Delibera di Giunta regionale n. 2516 del 8.08.2003
 e relativo Allegato A , "Decentramento alle Province dell'Albo dei Gruppi volontari  di Protezione civile. Criteri e procedure.

Fac simile del modello di iscrizione all'Albo Regionale
dei Gruppi Volontari di Protezione Civile ai sensi della L.R. n. 17/1998 e D.G.R. n. 2516/2003
 

Albo Regionale delle Organizzazioni di Volontariato della Regione del Veneto aggiornato al 18.09.2017

Albo Regionale (distinto per provincia) [.pdf  194,64 KB]



Data ultimo aggiornamento: 22/11/2018