Interreg 2021-2027

Nel ciclo di programmazione europea 2021-2027 la politica di coesione resta una delle voci più consistenti del bilancio, rappresentando la principale politica di investimenti dell’UE ed una delle sue più concrete espressioni di solidarietà. Anche l’articolazione in due obiettivi, il secondo dei quali è Interreg (ovvero la cooperazione territoriale europea) risulta confermata.

 

Il 17 dicembre 2020 il Consiglio ha adottato il regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'UE per il periodo 2021-2027. Il regolamento prevede un bilancio a lungo termine di 1.074,3 miliardi di euro. Ad esso si sommano 750 miliardi di euro dello strumento per la ripresa Next Generation EU.

 

Al termine di un lungo e intenso negoziato, avviato sulle proposte della Commissione Europea del maggio 2018, il 16 dicembre 2020 è stato raggiunto l’accordo politico sui testi del pacchetto regolamentare per la politica di coesione, tra cui il Regolamento Interreg. Siamo dunque in attesa dell’approvazione definitiva dei testi giuridici dalla plenaria di Parlamento Europeo e Consiglio, presumibilmente entro la primavera 2021. Nonostante la riduzione rispetto al ciclo di programmazione 2014-2020, la sesta generazione di programmi Interreg potrà contare su uno stanziamento del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) di 8.050 milioni di euro (prezzi 2018) così suddivisi tra i quattro strand:

5.813 milioni di euro per la cooperazione transfrontaliera

1.466 milioni di euro per la cooperazione transnazionale

490 milioni di euro per la cooperazione interregionale

280 milioni di euro per le regioni ultraperiferiche (strand che non coinvolge l’Italia)

 

Il finanziamento FESR dei Programmi Interreg 2021-2027 potrà essere al massimo dell’80% ed i fondi ottenuti dai beneficiari potranno essere rendicontati con maggiore flessibilità e con una sensibile semplificazione rispetto al periodo di programmazione precedente.

Tutti i programmi Interreg dovranno rispettare precise disposizioni di concentrazione tematica, garantendo di destinare una quota significativa del proprio budget alla realizzazione del Green Deal europeo. Inoltre, i programmi transfrontalieri interni (per il Veneto: Italia-Slovenia e Italia-Austria) dovranno finanziare almeno in parte le misure che rientrano nel campo di applicazione del Fondo sociale europeo Plus. Interreg avrà inoltre un proprio obiettivo specifico destinato a migliorare la governance della cooperazione territoriale.

 

Nelle more della definizione della dotazione finanziaria e del quadro regolamentare, gli attuali Programmi di cooperazione hanno in ogni caso già avviato la fase di riflessione sul proprio futuro. Per i Programmi che coinvolgono il Veneto, il personale dell’Unità Organizzativa Cooperazione Territoriale e Macrostrategie Europee segue i lavori dei diversi Tavoli istituiti a livello di Programma (Task Force) o a livello nazionale (Comitato Nazionale) per contribuire alle riflessioni sulla programmazione Interreg 2021-2027

 

I prossimi passi:

Una volta formalizzati i testi regolamentari, resteranno da definire il numero e l’area di intervento dei programmi Interreg. A questo proposito dovrebbero risultare confermati tutti i 19 programmi ai quali oggi partecipa l’Italia (in grassetto quelli a cui partecipa il Veneto):

 

COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA

Italia - Austria

Italia - Svizzera

Italia - Francia Marittimo

Italia - Croazia

Italia - Malta

Italia - Slovenia

Grecia - Italia

Francia - Italia Alcotra

Next Med (ex ENI CBC MED)

ENI Italia - Tunisia

IPA Italia - Albania - Montenegro

 

COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE

Adrion

Alpine Space

Central Europe

Euro MED (ex MED)

 

COOPERAZIONE INTERREGIONALE

Espon

Interreg Europe

Interact

Urbact

 

La ripartizione della dotazione finanziaria tra i Programmi Interreg 2021-2027 sarà oggetto di negoziato nei prossimi mesi tra gli Stati membri e la CE.

La ripartizione dei 490 milioni di euro destinati allo strand ”cooperazione interregionale” sarà stabilita direttamente dalla Commissione Europea, mentre per gli altri strand, ogni Stato membro ha ricevuto l’informazione relativa alla quota di propria pertinenza (porzione transfrontaliera, porzione transnazionale e porzione ultraperiferica) e dovrà decidere come ripartire i fondi tra i Programmi ai quali parteciperà.



Data ultimo aggiornamento: 23 agosto 2021