Cocciniglia dai filamenti cotonosi - Takahashia japonica

 

La cocciniglia dai filamenti cotonosi, nome scientifico Takahashia japonica (COCKERELL, 1896) è un insetto della famiglia dei Coccidae originaria del Sud-est asiatico che si è insediata in Italia solo in tempi recenti.

Non è un organismo nocivo regolamentato e non è soggetto a misure fitosanitarie obbligatorie.

 

Takahashia japonica - SFR Veneto

 

Non è un organismo pericoloso per l'uomo o per gli animali.

 

Caratteristiche

È facilmente riconoscibile dagli ovisacchi lunghi fino a 7 cm, di colore bianco, cotonosi e con forma circolare, contenenti migliaia di uova di colore arancio e attaccati sui rami delle piante colpite a diverse altezze. 
Alle nostre latitudini l’insetto sembrerebbe compiere una sola generazione all’anno. In primavera le femmine producono i caratteristici ovisacchi. A fine primavera le neanidi escono dalle uova e si spostano dai rami verso le foglie, insediandosi sulle pagine inferiori e alimentandosi della linfa; in autunno, prima della caduta delle foglie, le ninfe si rispostano sui rami per svernare. A fine inverno-inizio primavera le ninfe  riprendono l'attività e mutano in esemplari adulti pronti a ricominciare il ciclo biologico.

 

Piante ospiti

Takahashia J. è una cocciniglia altamente polifaga (si nutre di più specie vegetali) e al momento è stata riscontrata soprattutto su piante ornamentali quali: carpino (Carpinus
spp.),
acero (Acer spp.), liquidambar (Liquidambar styraciflua), albizia (Albizia julibrissin), gelso (Morus alba e M. nigra), bagolaro (Celtis australis), olmo (Ulmus spp.), per lo più in aree verdi urbane o periurbane.

 

Diffusione

Il vento favorisce la sua diffusione naturale. A brevi e lunghe distanze può anche essere diffusa passivamente, tramite mezzi di trasporto o materiale vegetale infestato (come piante o residui di potature).

L'insetto è presente in alcune zone limitate del Veneto (province di Treviso e Padova).

 

Cosa fare

Ad oggi in Veneto non risultano danni significativi alle piante infestate. Tuttavia, in caso di infestazioni elevate, potrebbero manifestarsi importanti disseccamenti su rami di piante deperenti o particolarmente suscettibili, che possono portare anche a una riduzione della vitalità dell’individuo colpito.
Al momento non sono ancora state formulate delle misure fitosanitarie di lotta poiché, a causa della recente comparsa di questo organismo nocivo nel nostro territorio, non si dispone ancora di dati attendibili per quanto riguarda la biologia e il comportamento trofico dell’insetto alle nostre latitudini.
La lotta va indirizzata contro le forme giovanili, appena si manifestano a primavera, e comunque prima della schiusa delle uova fine maggio-inizio giugno, attraverso la rimozione dei rami/rametti infestati dagli ovisacchi con potature mirate e non invasive.
Interventi di lotta diretta per mezzo di prodotti fitosanitari o di insetti antagonisti sono in fase sperimentale e non risultano ancora validate.

 

Materiali utili

Informativa U.O. Fitosanitario per Takahashia japonica

 

Per maggiori informazioni

EPPO Global Database

 

 

Contatti:

Ufficio monitoraggi fitosanitari e lotte obbligatorie: fitosanitari@regione.veneto.it



Data ultimo aggiornamento: 18 maggio 2026