PANTOEA STEWARTII

Pantoea stewartii subsp. stewartii è un batterio vascolare che causa infezioni che possono manifestarsi in due forme principali: un avvizzimento precoce delle giovani piante e una fase più tardiva con lesioni fogliari. Nei casi gravi riduce lo sviluppo della pianta e può compromettere la produzione.
È regolamentato come organismo nocivo da quarantena rilevante per l’Unione (Reg. UE 2019/2072).
In Veneto il batterio è stato ritrovato nelle coltivazioni di mais da seme negli ultimi anni; nel 2026 è stato ritrovato anche in un appezzamento di mais non destinato ad uso sementiero.
Riconoscimento
I sintomi possono variare con età della pianta, ibrido e condizioni ambientali. Nelle plantule si possono osservare crescita stentata, appassimento e rapido avvizzimento. Sulle foglie compaiono striature longitudinali parallele alle nervature, inizialmente idropiche o verde chiaro, poi gialle e infine brune e necrotiche. I margini delle striature sono spesso irregolari o ondulati e le lesioni possono confluire.
Nei casi sistemici, recidendo il fusto si può notare un imbrunimento dei tessuti vascolari e, talvolta, un essudato batterico giallastro e viscoso. Possono comparire alterazioni delle infiorescenze maschili, cariossidi scure o disseccate e cavità nel midollo.
I sintomi possono essere confusi con danni da siccità o nutrizione, lesioni da insetti e altre malattie batteriche o fungine del mais.
Piante ospiti e modalità di diffusione
La pianta ospite di riferimento è il mais (Zea mays).
Il seme contaminato o infetto è la via principale per l’introduzione a lunga distanza. Nelle aree nordamericane la diffusione locale è strettamente associata all’insetto coleottero crisomelide Chaetocnema pulicaria, non presente in Europa. La possibilità che insetti europei abbiano un ruolo epidemiologico è ancora oggetto di studio.
Il batterio può sopravvivere nel suolo, nei residui colturali e nel letame. Le condizioni ottimali per lo sviluppo sono temperature attorno ai 30° in presenza di notevole umidità.
Sorveglianza e prevenzione
Il Servizio Fitosanitario Regionale, attraverso controlli ufficiali e attività di monitoraggio territoriale, svolge ispezioni in particolare su coltivazioni di mais da seme presenti nel territorio regionale, ditte sementiere e nei punti di ingresso comunitario per la semente di mais spedita da Paesi Terzi.
Cosa fare in caso di sospetto
La presenza di sintomi riconducibili a Pantoea stewartii deve essere segnalata tempestivamente al Servizio Fitosanitario Regionale del Veneto.
- fotografare la pianta sintomatica;
- inviare la segnalazione tramite l’applicativo regionale “ Segnalazione organismi nocivi”, compilando tutte le informazioni richieste e attendere le istruzioni del Servizio fitosanitario.
In caso di ritrovamento
Se la presenza è confermata ufficialmente, il Servizio Fitosanitario Regionale applica le misure fitosanitarie ritenute necessarie, previste dal Documento Tecnico Ufficiale n. 67.
Per approfondimenti
Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072
Documento Tecnico Ufficiale n. 49
Documento Tecnico Ufficiale n. 67
EPPO (European and Mediterranean Plant Protection Organization)
CONTATTI
Direzione Agroalimentare e Servizio Fitosanitario
Unità Organizzativa Fitosanitario
Direttore: Paolo Frasson
E.Q. Monitoraggi Fitosanitari e Lotte Obbligatorie: Marco Bignotto - tel. 045 8676907
Data ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026