Giallumi europei delle drupacee
Queste alterazioni, note anche con i nomi di accartocciamento fogliare clorotico dell'albicocco e del pesco, leptonecrosi del susino e giallume del pesco, sono indotte da un fitoplasma appartenente al gruppo degli scopazzi dei melo. L'infezione, piuttosto frequente negli impianti di albicocco e di susino delle varietà cino-giapponesi, sembra invece poco diffusa nelle coltivazioni di pesco e di nettarine, mentre i susini delle varietà europee evidenziano i sintomi dell'infezione solo se innestati su portinnesti sensibili.

Foto 1: Vegetazione anticipata su susino europeo affetto da "accartocciarnento fogliare clorotico".
Foto 2: Susino cino-giapponese affetto da "accartocciamento fogliare clorotico".
Sintomi
Il sintomo piů caratteristico č la schiusura anticipata delle gemme di qualche ramo o dell'intera pianta durante il periodo di riposo vegetativo, generalmente due o tre settimane in anticipo rispetto alle piante sane, ma talvolta anche a dicembre (Foto 1). Alla ripresa vegetativa le parti di chioma ammalate sono facilmente riconoscibili perchč presentano le foglie prima o contemporaneamente ai fiori. A causa dei l'interruzione della dormienza le branche ammalate sono maggiormente esposte ai danni da freddo, che provocano la necrosi di porzioni piů o meno ampie di tessuto floematico, visibili come colorazione rossastra dei tessuti interni alla corteccia (Foto 3). A primavera inoltrata le foglie malate sono clorotiche e di dimensioni ridotte; con l'avanzare della stagione incurvano i margini verso Palto e assumono una caratteristica conformazione a doccia, come in susino(Foto 2) e pesco, o conica come in albicocco (Foto 4). Le lamine fogliari inoltre sono ispessite, fragili, con le nervature principali ingrossate e una colorazione rossastra (pesco e susino), o con clorosi internervale (albicocco). Talvolta si puň avere lo sviluppo di gemme latenti con la produzione di germogli con internodi ridotti e piccole rosette di foglie (scopazzi). I rami malati gradualmente deperiscono e disseccano; l'infezione si estende progressivamente a tutte le branche e generalmente porta alla morte la pianta nel giro di qualche anno. Il decorso della malattia č influenzato dal portinnesto: esso č piů rapido in alberi innestati su Prunus marianna GF 8-1 e su franchi di pesco e di albicocco piuttosto che su Prunus domestica e Prunus cerasifera (Mirabolano da seme, Mirabolano B, Mirabolano 29 C, GF 31) che sopravvivono alla morte dei gentile emettendo numerosi polloni. Per ciň che concerne le piante di susino dei tipo europeo, la malattia č stata osservata in alberi autoradicati o innestati su P marianna GF 8-1; riguardo al pesco manifestazioni evidenti si hanno in piante su GF 677. Talvolta, con inverni molto freddi, si hanno albicocchi e susini che muoiono improvvisamente all'inizio della primavera senza aver manifestato sintomi in precedenza (apoplessia).

Foto 3: Imbrunimento della zona floematica dei tronco di albicocco affetto da accartocciamento fogliare clorotico".

Foto 4: Rametto di albicocco con "accartocciamento fogliare clorotico".
Epidemiologia
L'infezione si diffonde con il materiale di propagazione infetto, sia durante il periodo di attività vegetativa che di riposo invernale. E' inoltre trasmessa in campo da insetti Omotteri.
Lotta
Per limitare i danni provocati da questa malattia č necessario realizzare impianti con materiale sano. E' consigliabile estirpare tempestivamente le piante ammalate avendo riguardo di sopprimere anche i polloni emessi dai soggetti che rimangono in vita dopo la morte del gentile.
Data ultimo aggiornamento: 15 maggio 2021


