Indicazioni per l'export di macchine e veicoli agricoli o forestali usati
Di seguito, le indicazioni per l’export di macchine e veicoli agricoli o forestali usati, per i quali è obbligatorio il rilascio di un certificato fitosanitario.
Paese di destinazione
Alcuni Paesi europei tra cui Albania, Macedonia e Turchia, hanno adottato misure simili a quelle europee per l’importazione di macchine e veicoli già usati per fini agricoli e/o forestali. Altri Paesi terzi (es. Israele, Argentina, Perù, Brasile) chiedono, oltre al certificato fitosanitario, anche che la macchina usata sia pulita e disinfettata con un trattamento chimico, secondo quanto specificato dalla normativa del Paese terzo stesso. Alcuni Paesi Terzi possono richiedere un Import Permit in cui descrivono le condizioni e requisiti per l’importazione della macchina usata.
Chi può richiedere il certificato fitosanitario per esportare una macchina agricola usata?
Gli esportatori possono appartenere a due categorie:
1. Operatori Professionali che commercializzano macchine usate
Tali operatori professionali devono, prima di richiedere il certificato fitosanitario, iscriversi al registro ufficiale degli operatori professionali (RUOP), nella regione in cui si trova la sede legale.
2. Privati che non esercitano attività di commercio di macchine agricole usate in modo professionale
In questo caso, trattandosi di vendite o cessioni occasionali, non è necessario che il privato si iscriva al RUOP.
Come richiedere il certificato fitosanitario
L’esportatore deve richiedere il certificato fitosanitario per l’export di macchine agricole usate alla Regione del Veneto – UO Fitosanitario, utilizzando il modulo relativo alla provincia da cui parte il bene esportato.
Modulistica e condizioni per la richiesta sono reperibili al link: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/export.
Documenti da allegare alla richiesta di certificato fitosanitario:
- fattura di vendita/proforma/packing list;
- documenti per l’identificazione del mezzo oggetto di export (es. foto della targhetta identificativa del telaio, che deve corrispondere a tutti documenti necessari, numero di targa e/o documenti di dismissione della stessa alla M.C.T.C. , documenti relativi al passaggio di proprietà, ecc.) e la dichiarazione di atto di notorietà (qui il modulo allegato I);
- Import Permit (se previsto in genere Paesi del Sud America)
- ricevuta del pagamento della tariffa fitosanitaria (di 31,50 € per spedizione di peso superiore ai 100 kg, oppure di 10,00 € se il peso è inferiore ai 100 kg (Tariffa fitosanitaria per esportazione e pre-esportazione di vegetali e prodotti vegetali).
Dopo l’invio della documentazione di richiesta del certificato fitosanitario, un ispettore effettuerà il controllo ufficiale al fine di verificare tutti i requisiti fitosanitari e amministrativi; successivamente sarà emesso il certificato di esportazione.
Condizioni che devono essere rispettate al momento dell’ispezione:
- I dati relativi ai macchinari forniti con la documentazione di richiesta del certificato devono corrispondere a quanto l’ispettore fitosanitario è in grado di rilevare al momento del controllo ufficiale, sia per quanto riguarda le tipologie di macchine esportate (es. aratri, trattori, seminatrici), sia per quanto riguarda il numero di macchine esportate (per ciascun tipo e totale) che l’identificazione univoca (telaio) perfettamente leggibile.
- in tutti i casi, i macchinari agricoli usati devono sempre essere puliti in tutte le loro parti da residui di terra e/o di vegetali, prima del controllo ufficiale.
- non vengono rilasciati certificati fitosanitari per l’esportazione di macchinari nuovi, mai utilizzati.
Data ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026