Anoplophora glabripennis

 

Anoplophora glabripennis SFR Veneto - adulto

Anoplophora glabripennis è una specie originaria della Cina e della Corea: è stata rinvenuta in Giappone, Stati Uniti, Canada, Libano e Turchia. In Europa è presente in Francia, Germania, Italia e Svizzera. Diversi focolai sono stati eradicati in Italia e in altri Paesi europei.

A causa dell’elevato rischio fitosanitario, A. glabripennis è stata inclusa nella lista degli organismi nocivi di quarantena rilevanti per l’Unione Europea (Allegato II, parte B), del Regolamento (UE) 2019/2072 e inserita nella lista degli organismi da quarantena prioritari per le piante nel Regolamento (UE) 2019/1702.

E’ una specie polifaga che colpisce numerose specie di piante incluse in diversi generi. L’elenco delle piante ospiti in senso generale da sottoporre ad ispezioni sono: Acer spp. Aesculus spp. Albizia spp. Alnus spp. Betula spp. Buddleja spp. Carpinus spp. Celtis spp. Cercidiphyllum spp. Corylus spp. Elaeagnus spp. Fagus spp. Fraxinus spp. Hibiscus spp. Koelreuteria spp. Malus spp. Melia spp. Morus spp. Platanus spp. Populus spp. Prunus spp. Pyrus spp. Quercus rubra Robinia spp. Salix spp. Sophora spp. Sorbus spp. Tilia spp. Ulmus spp.

Il controllo di A. glabripennis risulta di notevole difficoltà nelle procedure di rilevazione della presenza delle larve nelle piante colpite a causa dell’elevato numero di latifoglie su cui può svilupparsi, della limitata efficacia degli agenti di controllo naturali e dei mezzi chimici di lotta. Fino ad oggi, la principale misura applicabile per l’eradicazione dell’insetto è quindi l’estirpazione delle piante ospiti e l’asportazione o devitalizzazione dell’apparato radicale. È pertanto essenziale non solo l’attività di monitoraggio annuale del territorio, volto all’individuazione tempestiva di eventuali focolai, ma anche l’adozione di misure sulla movimentazione di materiale sensibile nell’Unione, che riducono i rischi di introduzione e diffusione dell’organismo nocivo attraverso il commercio.

 

Diffusione e presenza in Veneto

La principale via di ingresso nell’Unione Europea è il materiale da imballaggio in legno non trattato, associato alle importazioni di prodotti non vegetali.

L'importazione di piante da piantumazione, compresi i bonsai, potrebbe rappresentare un'altra via di introduzione di A. glabripennis.

In condizioni naturali, A. glabripennis si diffonde lentamente. La velocità di diffusione annuale massima è stata stimata a 300 m dagli alberi infestati più vicini. Talvolta, gli adulti possono spostarsi per oltre 2 km. Tuttavia, gli adulti sono in grado di completare la loro maturazione nutrendosi dello stesso albero senza dover volare lontano.

In Veneto  Anoplophora glabripennis  è presente, ed è stata individuata un'area delimitata in provincia di Vicenza:
  Decreto Dirigente Regionale n. 11772 del 21/10/2025 - Allegato I

È presente in tutte le regioni del Nord Italia e in parte di quelle del Centro.

 Diffusione di Anoplophora glabripennis in Regione Veneto    (mappa area delimitata - Geoportale Regione Veneto)

 

Riconoscimento e caratteristiche

Gli adulti della specie hanno colorazione nera lucente con macchie biancastre-crema sulle elitre e zampe e antenne con tonalità dal nero al blu-celeste. Le elitre sono lisce, a differenza della specie simile Anoplophora chinensis che presenta tubercoli nella parte prossimale. Le dimensioni variano: i maschi misurano in media 25 mm, le femmine 35 mm; le antenne sono lunghe, fino a 2,5 volte il corpo nei maschi.

Le uova, bianco-crema e lunghe 5-7 mm, sono simili a chicchi di riso. Le larve, apode e criptocefale, sono bianco-crema con porzioni ocra sul torace, e distinguibili da quelle di A. chinensis per dettagli del pronoto. Le pupe, bianche con parti marroncine, hanno appendici libere e antenne a spirale.

Gli adulti sfarfallano da metà primavera fino all'autunno, aprendo un foro circolare di uscita. Si nutrono di giovani cortecce e, dopo l’accoppiamento, le femmine depongono le uova singolarmente sotto la corteccia, soprattutto nelle parti medio-alte delle piante. Le larve scavano gallerie sottocorticali che diventano più profonde col tempo, terminando con la formazione della camera pupale. Il foro d’uscita dell’adulto misura circa 1-1,5 cm.

Il ciclo vitale dura in genere un anno, ma può allungarsi nei climi freddi. Lo svernamento avviene di solito allo stadio larvale.

Scarica la SCHEDA INFORMATIVA REGIONALE di Anoplophora glabripennis.
Per approfondimenti visita anche la SCHEDA EPPO (European and Mediterranean Plant Protection Organization) di Anoplophora glabripennis.

 

Cosa fare

La presenza di  Anoplophora glabripennis deve essere  tempestivamente segnalata al Servizio Fitosanitario Regionale Veneto inviando una emailfitosanitari@regione.veneto.it  con oggetto " Segnalazione Anoplophora glabripennis" fornendo tutte le informazioni necessarie, in particolare:
- localizzazione e descrizione del sito di ritrovamento;
- fotografia dettagliata dell’insetto e/o dei sintomi;
- recapito telefonico a cui essere contattati;

Normativa di riferimento

Regolamento di Esecuzione (UE) 2025/1952 della Commissione del 29 settembre 2025, relativo a misure per prevenire l'insediamento e la diffusione nel territorio dell'Unione di Anoplophora glabripennis (Motschulsky) e per l'eradicazione e il contenimento di tale organismo nocivo all'interno di determinate aree delimitate e che abroga la decisione di esecuzione (UE) 2015/893.

Per ulteriori approfondimenti sulle misure fitosanitarie di emergenza visita la pagina web dedicata sul sito del Servizio Fitosanitario Nazionale.

 

Comunicazioni

Locandina incontro Anoplophora glabripennis a Villaverla (VI) - 06 agosto 2025

 

 

Contatti
Ufficio monitoraggi fitosanitari e lotte obbligatorie (fitosanitari@regione.veneto.it)


Data ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026