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Fusione dei Comuni

 

L’ISTITUTO DELLA FUSIONE

L’istituto della fusione, disciplinato dagli articoli 15 e 16 del D. Lgs 267/2000 e dalla legge regionale 25/1992, rappresenta, accanto alle forme di gestione associata di servizi e funzioni comunali, un ulteriore strumento per il conseguimento di una dimensione efficiente della governance locale. Si tratta di una forma di riordino peculiare volta alla razionalizzazione e ottimizzazione dell’organizzazione istituzionale, per contrastare l’eccessiva frammentazione del livello amministrativo comunale.
Il legislatore statale, in un contesto di generale revisione della spesa pubblica, ha adottato una serie di riforme con l’avvio di politiche di riordino territoriale che hanno coinciso con un tiepido ricorso allo strumento di revisione dei confini amministrativi comunali, qual è la fusione. La legge 18 del 2012 “Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali” all’art. 1 stabilisce che la Regione “valorizza ed incentiva la costituzione di gestioni associate tra i Comuni promuovendo, in particolare lo sviluppo delle unioni e delle convenzioni, nonché la fusione di comuni, al fine di assicurare l’effettivo e più efficiente esercizio delle funzioni e dei servizi loro spettanti”. In particolare l’art. 9 della legge regionale n. 18/2012 prevede che nel riparto delle risorse disponibili sia data preferenza per le fusioni rispetto alle forme associative. L’obiettivo è di dare vita ad un riordino territoriale non imposto ma scelto e condiviso con gli enti locali agevolando lo sviluppo volontario di forme avanzate di integrazione fra amministrazioni comunali non solo per un esercizio efficace ed efficiente delle funzioni loro spettanti ma per rispondere all’esigenza di una “adeguatezza” anche dimensionale dei singoli comuni.
 

NORMATIVA REGIONALE

Legge Regionale statutaria 17 aprile 2012 n. 1: Art. 20: definisce i soggetti legittimati all’iniziativa legislativa per la modifica della circoscrizione comunali;
L. R. 24 settembre 2013 n. 22 : ha novellato la L.R. n. 25/92 introducendo all’art. 6 il co. 5 bis che elimina il quorum previsto per il referendum consultivo delle popolazioni interessate alla fusione;
L.R. 24 dicembre 1992 n. 25: l’art. 3 prevede che la variazione delle circoscrizioni comunali può consistere: d) nella fusione di due o più comuni in uno nuovo;

 

PROVVEDIMENTI REGIONALI

DGR n. 1417 del 6 agosto 2013: il Piano di Riordino territoriale prevede l’assegnazione, nell’anno finanziario successivo alla legge regionale istitutiva del nuovo Comune, di un contributo straordinario a favore del comune derivante da fusione, L’ente interessato è tenuto a presentare la richiesta entro il 30 marzo dell’anno successivo alla fusione.

 

LE FUSIONI DEI COMUNI NEL VENETO

Legge regionale Comune Comuni soppressi N° abitanti
n. 49 del 04.09.1994 Porto Viro (RO) Contarina
Donada
14.162
n. 14 del 04.03.1995 Due Carrare (PD) Carrara S. Giorgio
Carrara S. Stefano
7.022
n. 34 del 24.12.2013 Quero Vas (BL) Quero
Vas
3.371
n. 9 del 21.02.2014 Longarone (BL) Castellavazzo
Longarone
5.485
n. 5 del 18.02.2016 Val di Zoldo (BL) Forno di Zoldo
Zoldo Alto
3.285
n. 6 del 18.02.2016 Alpago (BL) Farra d'Alpago
Pieve d'Alpago
Puos d'Alpago (BL)
7.071
n. 5 del 17.02.2017 Val Liona (VI) Grancona
San Germano dei Berici
3.063
n. 5 del 9.02.2018 Barbarano Mossano (VI) Barbarano Vicentino
Mossano
6.438
n. 6 del 16.02.2018 Borgo Veneto (PD) Saletto
S. Margherita d'Adige
Megliadino S. Fidenzio
6.984
n. 1 del 24.01.2019 Borgo Valbelluna (BL) Mel
Lentiai
Trichiana
13.743
n. 2 del 24.01.2019 Pieve del Grappa (TV) Crespano del Grappa
Paderno del Grappa
6.717
n. 3 del 24.01.2019 Valbrenta (VI) Campolongo sul Brenta
Cismon del Grappa
San Nazario
Valstagna
5.186
n. 10 del 18.02.2019 Colceresa (VI) Mason Vicentino
Molvena
6.079
n. 11 del 18.02.2019 Lusiana Conco (VI) Lusiana
Conco
4.915

 

PERCORSO ISTITUZIONALE DELLA FUSIONE DI UNO O PIÙ COMUNI:

 

  1. I consigli comunali o gli altri soggetti ai quali spetta l'iniziativa legislativa predispongono un progetto di legge per fusione dei Comuni.
     
  2. Giudizio di meritevolezza del Consiglio Regionale.
     
  3. La Giunta regionale delibera sull’indizione del referendum, definendo quesito e ambito territoriale.
     
  4. Svolgimento del referendum e presa d'atto dei risultati.
     
  5.  Il Consiglio regionale emana la legge di fusione.
     
  6. Elezione degli organi del nuovo Comune. Approvazione dello Statuto del nuovo Comune.
     
  7. Eventuale elezione/nomina degli organi dei Municipi. 

FINALITA’

La fusione di due o più Comuni all’interno di una Provincia avviene con legge regionale, previo referendum consultivo e secondo il procedimento previsto dalla normativa regionale.
 

INIZIATIVA LEGISLATIVA

Ai sensi dell’art. 4 delle L.R. 24 dicembre 1992 n. 25 l’iniziativa legislativa per la fusione di due o più Comuni spetta ai seguenti soggetti di cui all’art. 20 dello Statuto:

  • Giunta Regionale.
  • Consigliere Regionale.
  • Consiglio Provinciale.
  • Consiglio comune capoluogo di provincia o Città metropolitana.
  • Consigli comunali in misura non inferiore a 10 o che raggiungono una popolazione di almeno 20.000 abitanti.
  • Il Popolo che esercita l’iniziativa legislativa mediante presentazione di progetti, redatti in articoli e sottoscritti da almeno 7000 elettori.

Quando uno o più Comuni, anche nel loro insieme, non acquisiscano titolo all’esercizio del potere di iniziativa legislativa comunale, i relativi Consigli possono presentare le loro richieste di variazione alla Giunta regionale, che, entro sessanta giorni, trasmette al Consiglio regionale il corrispondente disegno di legge o respinge la richiesta, dandone comunicazione motivata alla competente commissione consiliare.


GIUDIZIO DI MERITEVOLEZZA

Il progetto di legge viene presentato al Consiglio regionale il quale deve dare un preliminare giudizio di meritevolezza ai fini dell’ulteriore prosecuzione del procedimento legislativo. La competente commissione consiliare deve acquisire il parere dei consigli comunali e provinciali interessati e svolgere ogni atto istruttorio, in base al quale formulare una relazione al Consiglio, affinché questo possa decidere circa l’esistenza dei requisiti formali e delle ragioni civiche o di opportunità storica, culturale, sociale, economica e/o di funzionalità istituzionale a fondamento della proposta legislativa.
Qualora i consigli comunali e provinciali non esprimano il parere entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della richiesta, si prescinde dallo stesso.
 

REFERENDUM

Quando il progetto di Legge acquisisce un giudizio favorevole di meritevolezza da parte del Consiglio regionale, la Giunta regionale delibera il referendum consultivo delle popolazioni interessate e il relativo quesito. I risultati del referendum sulle fusioni dei Comuni sono valutati sia nel loro risultato complessivo sia sulla base degli esiti distinti per ciascuna parte del territorio diversamente interessato.
 

PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO DI FUSIONE

Con la Legge regionale di fusione di due o più Comuni devono essere assicurate alle comunità di origine adeguate forme di decentramento degli uffici e/o dei servizi in base allo stato dei luoghi e alle esigenze delle popolazioni interessate.

La Legge regionale deve determinare l’ambito territoriale del nuovo Comune e stabilisce le direttive di massima per la soluzione degli aspetti finanziari e patrimoniali connessi con la fusione dei Comuni.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO:

 

  1. D.M. 27.4.2018  [file pdf - 138 kb] (artt. 2 e 3) dettano disposizioni sulle modalità di attribuzione dei contributi statali ai Comuni.
  2. D.L. 210/15 (art. 4 c. 4) Per le fusioni concluse entro il 1.1.16 l'obbligo del rispetto del pareggio di bilancio decorre dal 1.01.17.
  3. Legge 28 dicembre 2015 n. 208: art. 1 c. 229 A decorrere dall'anno 2016, fermi restando i vincoli generali sulla spesa di personale, i comuni istituiti a decorrere dall'anno 2011 a seguito di fusione nonché le unioni di comuni possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell'anno precedente.
  4. Legge 28 dicembre 2015 n. 208: art. 1 c. 17 Una quota del Fondo di solidarietà comunale, non inferiore a 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, è destinata ai sensi dell'articolo 20 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e successive modificazioni, ai comuni istituiti a seguito di fusione.
  5. Legge 7 aprile 2014 n. 56: ha previsto che gli obblighi di esercizio associato di funzioni comunali si applicano ai comuni derivanti da fusione entro i limiti stabiliti dalla legge regionale (in mancanza i comuni con una popolazione pari o superiore a 3.000 abitanti oppure a 2.000 abitanti se appartenenti o appartenuti a comunità montane che devono esercitare obbligatoriamente le funzioni fondamentali dei comuni sono esentati da tale obbligo per un mandato elettorale). Sono previste inoltre ulteriori norme di semplificazione.
  6. Legge 7 agosto 2012 n. 135: l’art. 20, co. 1 bis, prevede che, a decorrere dall’anno 2018, il contributo straordinario ai comuni che danno luogo alla fusione è commisurato al 60% dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010 ai comuni che si sono fusi, nei limiti degli stanziamenti finanziari previsti e comunque non superiore a 3 milioni di euro per ciascun beneficiario. La disposizione vale per le fusioni realizzate negli anni 2012 e successi
  7. Legge 5 maggio 2009 n. 42: l’art 12, co. 1, lett. f) prevede forme premiali per favorire unioni e fusioni tra comuni, anche attraverso l'incremento dell'autonomia impositiva o maggiori aliquote di compartecipazione ai tributi erariali
  8. D.L.vo 18 agosto 2000 n. 267: l’art. 15 prevede che, salvo i casi di fusione tra più comuni, non possono essere istituiti nuovi comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti o la cui costituzione comporti, come conseguenza, che altri comuni scendano sotto tale limite. Si prevede, altresì, la possibilità di definire lo statuto del nuovo comune anche prima della sua costituzione. Al fine di favorire la fusione dei comuni, oltre ai contributi della regione, lo Stato eroga, per i dieci anni successivi alla fusione stessa, appositi contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono (così come modificato dall’art. 12 D.L. 06/03/2014 n. 16 convertito in legge 68/2014).
  9. Costituzione (art. 133): il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell'ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione.

    
NORME DI SEMPLIFICAZIONE INTRODOTTE DALLA LEGGE 7 APRILE 2014, N. 56 IN VIGORE DALL' 8 APRILE 2014

 

INCENTIVI ALLE FUSIONI:

 

Tabella incentivi regionali alle fusioni: [file pdf - 72 kb]

 

Contributi straordinari di cui all'art. 10 c. 1 bis L.R. 18 del 27.04.2012.DGR n. 81 del 2 febbraio 2016 [file pdf - 596 kb]. 

Contributo integrativo "una tantum" al contributo straordinario 

ARCHIVIO PROVVEDIMENTI 

 

ALTRI ATTI DI INTERESSE

 

I VANTAGGI DELLA FUSIONE

Per i comuni istituiti a seguito di procedimento di fusione è prevista:

  • Erogazione del contributo straordinario statale per 10 anni a decorrere dalla fusione
  • Erogazione del contributo straordinario regionale
  • Priorità nell'assegnazione degli spazi finanziari regionali ai Comuni istituiti per fusione a decorrere dal 2011
  • Esclusione dall’assoggettamento dell’obbligo associativo per i comuni istituiti mediante fusione che raggiungono una popolazione pari o superiore a 3.000 abitanti o 2000 abitanti se appartenenti a Comunità montane per un mandato elettorale
  • Previsione di forme premiali nelle misure di incentivazione regionale
  • Esclusione da vincoli per le assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100% della spesa relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente
  • Subentro nei benefici, stabiliti dall'Unione europea o da leggi statali, di cui godevano gli enti estinti.

ADEMPIMENTI A CARICO DEI COMUNI DI NUOVA ISTITUZIONE

Adempimenti  [file pdf - 2325 kb]


Data ultimo aggiornamento: 15 novembre 2019