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Ambiente e Territorio

Ambiente e Territorio

Tutela del territorio e dell'ambiente del Veneto

Fondo per il contrasto al consumo di suolo

Perché fermare il consumo di suolo?

Il suolo è una delle risorse primarie del pianeta, la base di tutta la vita terrestre, l'interfaccia tra terra, aria e acqua. È un sistema essenziale, complesso e coordinato nelle sue molteplici correlazioni che, se correttamente gestito e conservato, garantisce numerosi servizi ecosistemici: la sicurezza alimentare, la sicurezza energetica, la sicurezza idrica, la biodiversità, la qualità ambientale, il ciclo del carbonio e dei nutrienti. 
La perdita del suolo o un cambiamento delle sue funzioni naturali, spesso dovuto a dinamiche insediative e infrastrutturali, comporta di conseguenza la modifica dei servizi che è in grado di offrire con potenziali ripercussioni negtive anche economiche, dirette o indirette.

Recuperare suolo per contrastarne il consumo
Le indicazioni della "Strategia del suolo per il 2023" e della Direttiva 2360/2025 sul monitoraggio e la resilienza dei suoli dell'UE mirano a garantire entro il 2050 che tutti i suoli europei siano sani e più resilienti e che possano continuare a fornire i loro servizi ecosistemici, che il consumo netto di suolo sia ridotto a zero e che l’inquinamento dei suoli venga ridotto a livelli non nocivi per la salute delle persone e per gli ecosistemi; infine, devono essere protetti e gestiti in modo sostenibile ripristinando quelli attualmente degradati.
La rinaturalizzazione dei suoli, attraverso l’incremento degli spazi verdi in ambito urbano e periurbano che favoriscono la riattivazione dei servizi ecosistemici annullati dalle azioni di impermeabilizzazione, compattazione, erosione e deterioramento, ha lo scopo di aumentare la sensibilità e l’attenzione verso la tutela del suolo per arrestarne il consumo.

Il Fondo per il contrasto al consumo del suolo
Con D.M. 2 gennaio 2025, n. 2, è stata assegnata alla Regione del Veneto una dotazione finanziaria complessiva pari a 11.523.510,00 euro per la programmazione e il finanziamento di interventi finalizzati alla rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano.

In attuazione di tale provvedimento, la Giunta regionale ha approvato, con DGR n. 733 dell’8 luglio 2025, l’Avviso pubblico rivolto agli Enti locali del Veneto per la presentazione di proposte progettuali, definendo tempi, modalità e criteri per l’accesso ai contributi.

Le proposte devono riguardare aree pubbliche impermeabilizzate, prive di vincoli territoriali o urbanistici ostativi, e coerenti con l’obiettivo di promuovere interventi di rinaturalizzazione attraverso la realizzazione di aree verdi inedificabili, finalizzate al recupero dei servizi ecosistemici compromessi.

Le istanze di contributo, redatte secondo la modulistica e la documentazione rese disponibili nell’ambito dell’Avviso, devono essere trasmesse alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica esclusivamente mediante PEC all’indirizzo:

ambiente@pec.regione.veneto.it

nel rispetto delle modalità e dei termini indicati dal bando.

A seguito del nulla osta rilasciato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con Decreto n. 3 del 9 gennaio 2026 [BUR n. 7 del 13 gennaio 2026]  è stata disposta la riapertura dei termini per la presentazione delle proposte. Le Amministrazioni interessate possono pertanto presentare istanza entro e non oltre il 31 gennaio 2026, secondo le modalità e le condizioni già previste dall’ Avviso.


Data ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2026