Direttiva Alluvioni - PGRA

A seguito delle alluvioni che hanno colpito l’Europa tra il 1998 e il 2004, che hanno causato circa 700 vittime, l’evacuazione di circa mezzo milione di persone e perdite economiche assicurate per un importo totale di almeno 25 Mrd EUR., perdite che sono aumentate con le alluvioni avvenute durante l’estate del 2005, il Parlamento Europeo e il Consiglio, hanno adottato la Direttiva 2007/60/CE “relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni”.

La “Direttiva” dispone che, per ridurre i danni alla salute umana all’ambiente, al patrimonio culturale e all’attività economica e sociale apportati dalle alluvioni, gli stati membri producano dei Piani di Gestione delle Alluvioni (PGRA) che prevedono l’utilizzo integrato di misure, di prevenzione, protezione e preparazione comprese le previsioni dei fenomeni alluvionali e i connessi sistemi di allertamento attinenti quindi sia la materia della Difesa del Suolo che la Protezione Civile, da attuarsi sia in “tempo di guerra” che in “tempo di pace” e che fino ad ora avevano afferito a piani e programmi separati.

I PGRA quindi:

  • Individuano le aree allagabili in diversi ambiti di rischio (fluviale, lacuale, marino, afferente la rete idraulica secondaria di pianura e la rete idraulica secondaria collinare e montana) per tre scenari di differente frequenza/gravità (alluvioni rare di estrema intensità (L), alluvioni poco frequenti (M), alluvioni frequenti (H)) e le caratteristiche dinamiche delle acque di esondazione.
  • Individuano Misure di Piano che coprono tutti gli aspetti caratterizzanti e di mitigazione del fenomeno di allagamento, del danno e del rischio connessi, già previsti o ancora non utilizzati che possono essere ascritti a misure strutturali, attive e passive, intensive ed estensive, a misure non strutturali di preparazione di prevenzione associate alle limitazioni di uso del suolo, a rilocazioni.. ecc.

I soggetti competenti per l'attuazione del PGRA sono, attualmente, ai sensi dell’ art. 3 del D.lgs. 23 febbraio 2010 n. 49, di recepimento della Direttiva nell’ordinamento giuridico italiano, le Autorità di Bacino distrettuali (D.Lgs. 152/2006), Enti statali operanti nell’ambito del Ministero dell’Ambiente. Il territorio della regione del Veneto, ricade in due Distretti diversi che, come evidenziato nel sito Web regionale della pianificazione di bacino, hanno raggruppato sotto di loro le preesistenti Autorità di bacino nazionali, regionali e interregionali:

 In data 21 dicembre 2021, la Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali ha adottato il primo aggiornamento del Piano di gestione del rischio alluvioni, ai sensi degli articoli 65 e 66 del D.lgs n. 152/2006. Vai al sito
Con Decreto del Segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po del’11 aprile 2022 n. 44 è stato adottato il “Progetto di Aggiornamento delle Mappe delle aree allagabili complessive relativo all’ambito delle APSFR (Areas of Potential Significative Risk) distrettuali arginate Po, Parma, Enza, Secchia, Panaro e Reno”.
Il Decreto e le mappe in formato shape sono reperibili al sito: https://www.adbpo.it/delibere/)
Il Progetto e’ costituito dalla cartografia digitale delle aree allagabili per gli scenari P3 (h = higt frequency), P2 (m = medium frequency), P1(l – low frequency ) delle APSFR distrettuali arginate.
Tra queste quella che interessa la Regione del Veneto è IN008_ITBABD_APSFR_2019_RP_FD0001_PodaTorinoalmare, costituita da sei shape in ragione al fatto che tre interessano l'ambito dell';asta fluviale fino al Comune di Calto e le altre, attribuite al Delta Po, interessano il Po dal Comune di Calto al mare.
Tale cartografia disegna uno scenario m e M (P2) esteso al di fuori delle arginature maestre di Po che interessa molti dei Comuni già interessati dallo scenario l (low frequency) disegnato in occasione del primo ciclo del Piano di Gestione del Rischio delle Alluvioni del Distretto padano.
In conformità a quanto disposto dall’art. 10, comma 2 del D.Lgs. n. 49/2010 e s.m.i., ai fini della partecipazione attiva di tutte le parti interessate, chiunque sia interessato può proporre osservazioni scritte in ordine al Progetto di aggiornamento in oggetto, entro il termine di novanta giorni consecutivi, successivi alla data di pubblicazione del Decreto sulla pagina dedicata agli Atti istituzionali del sito dell’Autorità di bacino distrettuale ( https://www.adbpo.it/delibere/) avvenuta il 12/04/2022. E' possibile scaricare le mappe di sintesi in pdf da questa repository
Le osservazioni devono essere indirizzate entro 11 luglio alla Regione del Veneto, Direzione Difesa del Suolo e della Costa, che provveda’ ad istruirle ed a formulare le necessarie controdeduzioni di concerto con la Segreteria tecnico – operativa dell’Autorità di bacino distrettuale: difesasuolo@pec.regione.veneto.it
In data 20 dicembre 2021, la Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha adottato l’aggiornamento del Piano di gestione del rischio alluvione, ai sensi degli art.65 e 66 del D.Lgs 152/2006. Vai al sito 

La direttiva e il D.Lgs hanno disposto che la costruzione dei Piani segua un percorso stabilito e cadenzato in cicli sesennali di revisione ed aggiornamento.

Attualmente, quindi, abbiamo per ogni Distretto:

  1. un Progetto di revisione ed aggiornamento del PGRA del I ciclo. I due Progetti sono stati adottati dalle relative Conferenze istituzionali permanenti in data 29/12/2020 e dei relativi documenti è possibile prendere visione e presentare osservazioni motivate ai relativi Distretti:
  2. il PGRA del I ciclo già approvato con DPCM che è comunque possibile consultare ai seguenti indirizzi.

È necessario anche ricordare che, nel primo ciclo di pianificazione l’area del bacino idrografico del Fissero Tartaro Canal Bianco è stata inclusa nel PGRA del Distretto Alpi orientali mentre con il II ciclo di pianificazione, in attuazione dell’Art.64 del D.lgs 152/2006, la stessa area è stata inclusa nel Progetto di piano del Distretto padano.

Struttura di riferimento

Area Tutela e Sicurezza del Territorio
Direzione Difesa Suolo e della Costa
Segreteria: tel. 041 279 2130 - 2357 - fax. 041 279 2234 - email: difesasuolo@regione.veneto.it - PEC: difesasuolo@pec.regione.veneto.it



Data ultimo aggiornamento: 26 maggio 2022