L'Operatore Socio Sanitario

Ambito lavorativo dell’Operatore Socio Sanitario
Chi è l'Operatore Socio Sanitario
Quali sono i compiti dell'Operatore Socio Sanitario
Come si diventa Operatore Socio Sanitario
Titoli equipollenti al titolo di Operatore Socio Sanitario e riconoscimento crediti formativi
Percorsi di integrazione delle competenze per diplomati IPS indirizzo servizi socio sanitari


Ambito lavorativo dell’Operatore Socio Sanitario
Attualmente il titolo di Operatore Socio Sanitario (nonché i titoli equipollenti) costituisce il titolo di base per l’accesso lavorativo presso gli enti pubblici quali le Unità Locali Socio Sanitarie e le Aziende Ospedaliere, le I.P.A.B., o le strutture sanitarie, sociali o socio-sanitarie private autorizzate e accreditate ai sensi della L.R. 22/2001 e della D.G.R. n. 84/2007, come ad esempio i Centri di Servizio per gli anziani.

Chi è l'Operatore Socio Sanitario
L'Operatore Socio Sanitario è la figura professionale che trova origine nella sintesi dei distinti profili professionali degli operatori dell’area sociale e di quella sanitaria e risponde in modo più adeguato all’evoluzione dei servizi alla persona, intesa nella globalità dei suoi bisogni. Oggetto di una profonda revisione in termini di ruolo, di competenze e di contesto operativo, il profilo dell’Operatore Socio Sanitario è stato definito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 22/02/2001 e recepito dalla Regione del Veneto con L.R. 16 agosto 2001, n. 20 (e successive modificazioni).

Quali sono i compiti dell'Operatore Socio Sanitario

L’Operatore Socio Sanitario soddisfa i bisogni primari della persona, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale sia sanitario; favorisce il benessere e l’autonomia dell’utente. In particolare, si indicano di seguito le principali attività previste per questa figura professionale:

a) assistenza diretta e aiuto domestico alberghiero:
- assiste la persona, in particolare non autosufficiente o allettata, nelle attività  quotidiane e di   igiene personale;
- realizza attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico;
- collabora ad attività finalizzate al mantenimento delle capacità psicofisiche residue, alla   rieducazione, alla riattivazione e al recupero funzionale;
- realizza attività di animazione e socializzazione di singoli e gruppi;
- coadiuva il personale sanitario e sociale nell’assistenza al malato anche terminale e morente;
- aiuta la gestione dell’utente nel suo ambito di vita;
- cura la pulizia e l’igiene ambientale.

b) intervento igienico-sanitario e di carattere sociale:
- osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio-danno dell’utente;
- collabora all’attuazione degli interventi assistenziali;
- valuta, per quanto di competenza, gli interventi più appropriati da proporre;
- collabora all’attuazione di sistemi di verifica degli interventi;
- riconosce e utilizza linguaggi e sistemi di comunicazione-relazione appropriati in relazione alle   condizioni operative;
- mette in atto relazioni-comunicazioni di aiuto con l’utente e la famiglia, per l’integrazione sociale   e il mantenimento e recupero dell’identità personale.

c) supporto gestionale, organizzativo e formativo:
- utilizza strumenti informativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato durante il   servizio;
- collabora alla verifica della qualità del servizio;
- concorre, rispetto agli operatori dello stesso profilo, alla realizzazione dei tirocini e alla loro   valutazione;
- collabora alla definizione dei propri bisogni di formazione e frequenta corsi di aggiornamento;
- collabora, anche nei servizi assistenziali non di ricovero, alla realizzazione di attività semplici.

Per le competenze dell’Operatore Socio Sanitario si rinvia a quanto descritto dalla L.R. 20/2001 - Allegato B
 
Come si diventa Operatore Socio Sanitario
L’unica qualifica/figura professionale riconosciuta a livello nazionale che consente l’esercizio delle attività assistenziali di base in ambito sociale e sanitario è quella di Operatore Socio sanitario. Tale profilo e la relativa formazione sono regolamentati a livello nazionale dall’Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni il 22 febbraio 2001. Per conseguire il titolo di Operatore Socio Sanitario è necessario frequentare un apposito corso a qualifica riconosciuto dalla Regione del Veneto al termine del quale, superato positivamente l’esame finale, viene rilasciato l’attestato di qualifica ai sensi della Legge 845/1978, della Legge Regionale 10/1990 e della Legge Regionale 20/2001. I corsi sono organizzati e svolti da organismi di formazione accreditati dalla Regione Veneto, ai sensi della Legge Regionale 19/2002. Nell’ipotesi in cui l’organismo di formazione NON sia accreditato ed il corso NON sia riconosciuto dalla Regione del Veneto, il titolo conseguito non consente la partecipazione ai pubblici concorsi per il profilo di Operatore Socio Sanitario e NON costituisce titolo valido per l’accesso all’impiego nelle strutture sociali e socio-sanitarie private, autorizzate e accreditate ai sensi della L.R. 22/2001 e della DGR n. 84/2007. Inoltre, le Scuole o gli Istituti privati non accreditati e/o non autorizzati che organizzano corsi di formazione per “Operatore Assistenziale”, “Operatore Socio Assistenziale” oppure “Operatore Socio Familiare” ecc.., rilasciano attestati NON spendibili per l’esercizio delle attività assistenziali di base, quanto meno in ambito pubblico.

Il percorso formativo dell'operatore socio sanitario si sviluppa per un massimo di 18 mesi (solitamente un anno), ed ha una durata complessiva di 1000 ore, circa metà delle quali di tirocinio da effettuarsi presso strutture socio sanitarie.

Informazioni relative ai corsi per Operatore Socio Sanitario possono essere reperite sulle pagine web della Rete degli URP del Veneto, su ClicLavoroVeneto.it o richieste telefonicamente:

a) agli Uffici per le Relazioni con il Pubblico (URP):

  • URP Belluno – 0437-94.62.62
  • URP Padova – 049-87.78.163
  • URP Rovigo – 0425-411.811
  • URP Treviso – 0422-65.75.75
  • URP Venezia – 041-279.27.90
  • URP Verona – 045-867.66.36
  • URP Vicenza – 0444-337.985
b) al seguente numero:
  • 800.99.83.00 (numero verde gratuito), da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00

Titoli equipollenti al titolo di Operatore Socio Sanitario e riconoscimento crediti formativi
La Regione del Veneto ha determinato quali sono i titoli equipollenti a quello di Operatore Socio Sanitario con le DGR 2230/02 e 3973/2002. Per chi fosse già in possesso di altri titoli (stranieri e non) rientranti nell’area socio-sanitaria, al fine di conseguire la qualifica di Operatore Socio Sanitario può chiedere la quantificazione del credito formativo. Secondo i criteri e le modalità stabiliti con DGR n. 1972/04, la quantificazione del credito formativo va richiesta agli organismi di formazione dei corsi per Operatore Socio Sanitario. Con provvedimento n. 1294 del 5 maggio 2009 la Giunta regionale ha revocato le deliberazioni 237/2003 e 2320/2004, pertanto non viene più dato seguito al riconoscimento:

  • dei titoli conseguiti in Paesi stranieri
  • del certificato di abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria di Infermiere Generico, ai fini dell’esercizio delle attività previste per la figura di Operatore Socio Sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria.

Il  riconoscimento di un titolo professionale sanitario conseguito in un Paese extracomunitario, ai fini dell'esercizio in Italia dell'attività professionale di Operatore Socio Sanitario, può essere richiesto al Ministero della Salute.

Percorsi di integrazione delle competenze per diplomati IPS indirizzo servizi socio sanitari 
Nel mese di ottobre 2016 la Regione del Veneto ha approvato la direttiva per consentire agli Istituti Professionali Statali (IPS) di presentare le domande per i percorsi di integrazione delle competenze alla qualifica di Operatore Socio Sanitario riservati ai diplomati IPS indirizzo servizi socio sanitari. I destinatari dei percorsi sono i giovani in possesso di diploma conseguito presso un IPS ad indirizzo servizi socio sanitari a conclusione di un ciclo quinquennale.
Ogni percorso formativo prevede un numero di 30 corsisti.
I criteri base per la selezione degli aspiranti corsisti sono stati:
a) Ammissione subordinata al reddito del nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a € 30.000, innalzato a € 40.000,00 se tra i componenti della famiglia è presente un portatore di disabilità.
b) Merito scolastico
c) Colloquio motivazionale

Per scaricare il provvedimento clicca qui.



Data ultimo aggiornamento: 28/07/2017