ADOZIONE 

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Adozione nazionale e internazionale

La Regione del Veneto promuove, coordina e monitora lo sviluppo del sistema dei servizi a favore dell’adozione, al fine di assicurare ad ogni bambino e alla sua famiglia, la possibilità di vivere al meglio l’esperienza dell’incontro, dell’accoglienza e della crescita nell’ambito del percorso adottivo.

I requisiti di chi può adottare
questa fase è identica sia per l’adozione nazionale che per l’adozione internazionale.
Gli aspiranti genitori adottivi ai sensi dell’art.6 della legge 184/83 così come modificata dalla legge 28 marzo 2001, n.149 , devono possedere i seguenti requisiti :
• essere uniti in matrimonio da almeno 3 anni oppure dimostrare di aver convissuto in modo stabile e continuativo per un periodo complessivo, tra convivenza e matrimonio stesso, di tre anni; tra i coniugi non deve essere intervenuta separazione personale neppure di fatto
• risultare idonei e capaci di educare, istruire e mantenere i minori , sarà compito del Tribunale per i minorenni in collaborazione con i servizi socio-assistenziali degli Enti locali effettuare una valutazione nel merito
• L’età di chi adotta deve superare di almeno 18 e di non più di 45 anni l’età dell’adottando. Tale limite può essere derogato se i coniugi adottano due o più fratelli e ancora se hanno un figlio minorenne naturale o adottivo.

A chi rivolgersi
I coniugi interessati all’adozione devono rivolgersi all’Equipe Adozioni dell’Azienda ULSS di residenza per un primo colloquio informativo e successivamente :
- partecipare ad un corso di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche adottive organizzato - dall'Equipe Adozioni dell’AULSS
- nel caso di adozione internazionale, partecipare al corso di informazione organizzato da Enti Autorizzati per l’Adozione Internazionale
- presentare la domanda di disponibilità all'adozione

Come presentare la domanda di disponibilità all’adozione
La coppia che intende adottare, dopo aver frequentato i corsi di informazione e sensibilizzazione, può presentare al Tribunale per i minorenni  la propria dichiarazione di disponibilità all’adozione nazionale, internazionale o a entrambe.
Sia nel caso di adozione nazionale che internazionale, il Tribunale dei minorenni valuta l’idoneità della coppia ad adottare e solo dopo aver ricevuto la relazione psicosociale dall’Equipe Adozioni, convoca la coppia per un colloquio con il Giudice onorario del Tribunale .

Adozione nazionale
Dopo la presentazione della Dichiarazione di disponibilità all'adozione nazionale ,non è prevista l’emissione di un decreto da parte del Tribunale per i minorenni. La domanda viene inserita in una banca dati di nominativi di coppie aspiranti all’adozione.
Spetterà al Tribunale per i minorenni decidere se la coppia ha i requisiti previsti e solo in quel momento, la coppia verrà contattata e le verranno date tutte le informazioni utili.
La dichiarazione di disponibilità all’adozione nazionale decade dopo tre anni dalla data di presentazione e può essere rinnovata ripresentando la documentazione, per comprovare la permanenza dei requisiti richiesti.

Adozione internazionale
Dopo la presentazione della Dichiarazione di disponibilità all'adozione internazionale ,il Tribunale dei minorenni esaminata la documentazione, decide sull’idoneità o non idoneità della coppia dei coniugi ad adottare ed emette il decreto.
La coppia entro un anno dalla notifica del decreto, dovrà incaricare un Ente autorizzato, liberamente scelto, ad accompagnarla nel percorso adottivo internazionale.

Incontro con il bambino e adozione
Per quanto riguarda l’adozione nazionale, l’incontro fra la coppia e il bambino avviene nell’ambiente che ospita il minore, in questo contesto la coppia viene seguita dagli operatori dei Servizi Sociali.
Dal momento dell’ingresso in famiglia del bambino, inizia l’anno di affido preadottivo nel corso del quale l’Equipe Adozioni accompagna e sostiene il nuovo nucleo familiare. Al termine dell’anno di affido preadottivo, se il percorso d’inserimento del bambino è stato positivo, il Tribunale per i Minorenni emette sentenza di adozione definitiva.

Nell’adozione internazionale, l’incontro tra la coppia e il bambino avviene nel Paese di origine di quest’ultimo. Le modalità sono diverse a seconda della legislazione dello Stato di provenienza. Una volta che la famiglia è rientrata in Italia, il Tribunale per i minorenni ratifica la sentenza di adozione emessa dal Paese straniero (ad eccezione dei paesi che danno il minore in affido per un anno come per l’adozione nazionale)
Dopo l’arrivo in Italia , la famiglia sceglie liberamente se farsi seguire dall’equipe di Adozioni o dall’Ente autorizzato.

Dichiarazione di adozione
Il Tribunale, dopo aver effettuato un’attività di controllo e sostegno alla coppia, decorso un anno dall’affidamento, con possibilità di proroga di un anno, pronuncia l’adozione.
Con l’adozione cessano i rapporti dell’adottato con la famiglia di origine.
L’adottato acquista lo stato di figlio legittimo degli adottanti ed il loro cognome.

Sostegno e consulenza individuale dopo i primi tre anni del post adozione
Il Protocollo regionale indica un tempo di tre anni per il sostegno e l’accompagnamento del nuovo nucleo familiare dopo l’arrivo del bambino.
Al termine dei tre anni di sostegno e accompagnamento il nucleo familiare farà quindi riferimento ai servizi territoriali (consultorio familiare, servizi di NPI, di età evolutiva, ecc) in relazione ai bisogni che emergeranno in futuro.

Per saperne di più consulta il Portale Veneto Adozioni  o la normativa relativa a Tutela minori e adozioni
Per informazioni ci si può rivolgere a:
- Direzione Servizi Sociali della Regione del Veneto- mail - Tel. 041/2791403  sito web
- Servizi Sociali del Comune di residenza 
Commissione per le  Adozioni Internazionali  tel.800.002.393 (lun-ven dalle 10.00 alle 13.00) mail 
(torna ad inizio pagina)

Sostegno a distanza (Sad)

Il sostegno a distanza è una forma di solidarietà e di aiuto ad un bambino o adulto che abita in un paese lontano, diverso dal proprio, affinchè possa crescere nella propria cultura e nella propria famiglia. Consiste in una libera donazione in denaro, trasmessa periodicamente a una organizzazione di Terzo settore che realizza progetti di cooperazione allo sviluppo.
A differenza dell’adozione nazionale e internazionale, la SaD non prevede alcun vincolo giuridico ed è possibile sospenderla in qualsiasi momento .
Per informazioni :
Ministero del lavoro e delle Politiche sociali - Tel. 06.4683.4091/4158 - e-mail sito web
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Affido

L’affidamento familiare è una forma di intervento e di aiuto a favore di un minore proveniente da una famiglia in difficoltà, che temporaneamente non è in grado di occuparsi della cura ed educazione dei figli.
Il bambino viene accolto per un periodo di tempo in un altro nucleo familiare, mantenendo però i contatti con la propria famiglia d’origine
Possono diventare affidatari: coppie anche non sposate, famiglie con figli e persone singole
Ai sensi dell’art. 4 della legge 149/2001 sono previste tre tipologie di affido :
-residenziale: il bambino è affidato per almeno cinque notti alla settimana ed è prevedibile il rientro nella sua famiglia di origine dopo un tempo limitato, di norma non superiore ai 2 anni  
-diurno: accoglienza di un minore nell’arco della giornata.
-a tempo parziale: accoglienza di un minore per alcune ore al giorno della settimana.

Per informazioni ci si può rivolgere a:
- Direzione Servizi Sociali  della Regione del Veneto- mail - Tel. 041/2791403 sito web 
- Servizi Sociali presso il proprio Comune di residenza
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Data ultimo aggiornamento: 29/03/2017

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Data ultimo aggiornamento: 09/12/2015

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