Maggiori dettagli sul CGO 1

Nella DGR di approvazione degli obblighi di Condizionalità per l’anno 2017 sono state introdotte le definizioni di letame, liquame, fertilizzante azotato, digestato agrozootecnico e agroindustriale, ai fini del loro utilizzo agronomico, per comprendere correttamente tutte le fattispecie di componenti azotate ora gestite dal DM n. 5046/2016.
Inoltre

  • L’ambito territoriale di applicazione non è variato (ZVN). Con riferimento al nuovo PdA, laddove ci sono specifiche esclusive per l’utilizzo agronomico del digestato, tali casi specifici sono stati ricompresi in opportuni paragrafi; in tutti gli altri casi, il digestato viene assimilato ai letami o ai liquami, con gli stessi vincoli, divieti e deroghe.
  • La Comunicazione di spandimento effluenti è unica; le Comunicazioni mantengono la loro naturale scadenza (5 anni), tranne nel caso specifico del digestato da sola biomassa verde.
  • Il Registro delle concimazioni: così come in passato, l’obbligo di compilazione è rivolto agli agricoltori che utilizzano annualmente quantità superiori a 3.000 kg di azoto (corrispondente a SAU pari a 14.8 ha).
  • Per le superfici in pendenza il Terzo Programma d’Azione riprende il divieto di applicazione dei liquami e materiali assimilati sui terreni con pendenza media superiore al 10%, ma tale valore può essere incremento (dal 10% al 20%) in presenza di sistemazioni idraulico-agrarie, e, limitatamente alle zone svantaggiate in ZVN, è permessa l’applicazione dei liquami su pendenze superiori al 20% fino al 30%, assicurando che il quantitativo di azoto e di effluente applicato per singolo intervento non ecceda i 50 kg/ha di azoto e le 35 t/ha, rispettivamente. Sono escluse dal divieto di utilizzazione agronomica dei letami e dei concimi azotati con le prescrizioni indicate le superfici in pendenza direttamente pascolate dagli animali.
  • Le prescrizioni e divieti in habitat della Rete Natura 2000 sono rimasti invariati. Con DDR n. 14/2017, attraverso la determinazione dei riferimenti catastali delle superfici ricadenti in aree habitat, sono stati cartografati tutti gli ambiti di vincolo con riferimento esclusivo alle attività di spandimento effluenti, che saranno resi direttamente disponibili dal SW nitrati, che renderà evidente con un warning se la superficie catastale è habitat su cui esiste il divieto di spandimento, oppure se è habitat soggetta a VIncA.
  • Gli obblighi relativi allo stoccaggio sono rimasti invariati in termini di prescrizioni; fanno eccezione le operazioni di stoccaggio delle matrici diverse da effluenti e da biomassa vegetale in ingresso nel digestore (sono richieste adeguate platee impermeabili).
  • I divieti temporali e spaziali sono rimasti invariati. Non si avrà più bisogno di verificare la distanza di 5 metri dai corsi d’acqua perché tutta la normativa si incardina sui corpi idrici (BCAA 1, con controlli in loco).

NEW:  salvo il periodo di divieto assoluto di spandimento di 60 giorni (dal 1° dicembre al 31 gennaio) i divieti stagionali di spandimento godranno di una flessibilità (nei mesi di novembre e febbraio), grazie all’attivazione del bollettino “Agrometeo” di Arpav, attraverso cui conoscere l’eventuale sospensione del divieto di spandimento dei liquami, materiali assimilati ed acque reflue (con inserimento a margine di un contatore da cui avere indicazione di quando si “esauriscono” i giorni di divieto).

 



Data ultimo aggiornamento: 19 aprile 2017