GPP-STREAM conferenza nazionale di lancio del progetto. Un percorso internazionale per gli acquisti verdi (GPP) della pubblica amministrazione

Martedì 21 maggio 2019 - ore 9:15 Palazzo Antonini Belgrado Piazza del Patriarcato 3 - Udine si terrà la conferenza di lancio del Progetto GPP STREAM

PROTOCOLLO D'INTESA SUL GREEN PUBLIC PROCUREMENT (GPP) - SOTTOSCRIZIONE

PROTOCOLLO D’INTESA SUL GREEN PUBLIC PROCUREMENT (GPP) In data 17 aprile 2019 il Presidente della Regione del Veneto ha sottoscritto il Protocollo d’Intesa sul Green Public Procurement (GPP) – Acquisti Verdi per la Pubblica Amministrazione con l’Università degli Studi di Padova, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi di Verona, l’Università IUAV di Venezia, Unioncamere del Veneto e ARPAV...


Che cos’è il GPP – Acquisti Verdi della Pubblica Amministrazione

Il GPP definito dalla Commissione Europea come
“[...]“ l’approccio in base al quale le amministrazioni pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta delle soluzioni con il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita (produzione, utilizzo, smaltimento) del bene o servizio”.

La PA, con il suo ruolo esemplare, attraverso il GPP ha l’obiettivo di integrare considerazioni di carattere ambientale, lungo il ciclo di vita, all’interno dei processi di acquisto e di orientarne le scelte su beni, servizi e lavori che presentano minori impatti ambientali. La domanda pubblica può orientare l’offerta verso l’ecoinnovazione.
 

Sviluppo Sostenibile

il GPP fa parte dell’approccio più ampio definito Sustainable Public Procurement (SPP) – Appalti Pubblici Sostenibili, strumento messo a disposizione delle Amministrazioni Pubbliche per raggiungere, in tutte le fasi del processo di acquisto di beni, servizi e lavori, il giusto equilibrio tra i tre pilastri dello sviluppo sostenibile: economico, sociale ed ambientale.
 

Approccio basato sul “ciclo di vita”

 non solo  si prendono in considerazione  i costi di progettazione, produzione, uso e smaltimento di un bene o servizio, ma anche i costi effettivi per la collettività.
 

IL Piano d’Azione Nazionale per il GPP (PAN-GPP)

Con il D.M. 11/04/2008 (pubblicato sulla G.U. n. 107 del 08/05/2008) ha preso il via - secondo quanto previsto dal comma 1126 dell’art. 1 della L. 296/2006 (Legge finanziaria 2007) - il “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione” “PAN-GPP” .
Il Piano, successivamente aggiornato con il D.M. 10/04/2013 (pubblicato sulla G.U. n. 103 del 03/05/2013), si propone di massimizzare la diffusione degli “appalti verdi” presso gli enti pubblici. A tale scopo identifica le categorie di beni, servizi e lavori di intervento prioritarie per gli impatti ambientali e i volumi di spesa, sui quali definire “criteri ambientali minimi” (CAM) per l’affidamento di servizi e forniture.
I CAM sono adottati con decreti ministeriali per le varie tipologie di servizi e forniture.
 

CAM

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato.
In Italia, l’efficacia dei CAM è stata assicurata grazie all’art. 18 della L. 221/2015 e, successivamente, all’art. 34 recante “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale” del D.lgs. 50/2016 “Codice degli appalti” (modificato dal D.lgs 56/2017), che ne hanno reso obbligatoria l’applicazione da parte di tutte le stazioni appaltanti.
 

Qualche dato

Nel 2017 in Italia, elementi quali la “mancata emissione di CO2”, la “maggiore efficienza”, le “tonnellate equivalenti petrolio evitate” hanno prodotto un risparmio economico per la Pubblica Amministrazione di 380 milioni di euro. In termini ambientali, l’acquisto di beni e servizi “green” attraverso Consip ha consentito di risparmiare l’emissione di 1,9 milioni di tonnellate di CO2 sul ciclo di vita. Vedi sul sito di CONSIP 
 

Sfida

promuovere il coinvolgimento di tutti gli enti pubblici in modo che il GPP diventi una pratica comune.