VEICOLI PER I QUALI SIANO DECORSI ALMENO VENT'ANNI, MA MENO DI TRENTA DA QUELLO DI COSTRUZIONE.

In data 1° gennaio 2019 è entrato in vigore l’art. 1, comma 1048, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 che così recita: “ All'articolo 63 della legge 21 novembre 2000, n. 342, dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
« 1-bis. Gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del certificato di rilevanza storica di cui all'articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010, rilasciato dagli enti di cui al comma 4 dell'articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento.
1-ter. L'onere derivante dal comma 1-bis è valutato in 2,05 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019”.
Con tale disposizione è stato aggiunto un nuovo comma all’art. 63 della legge 21 novembre 2000, n. 342, per cui gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, possono usufruire del pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento, qualora dal primo giorno di decorrenza del periodo fisso annuale di imposta , come disciplinata dal D.M. 18 novembre 1998, n. 462, siano in possesso di tutti i seguenti requisiti:

- anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni;

- possesso del certificato di rilevanza storica di cui all'articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010. Il certificato di rilevanza storica deve essere stato rilasciato da uno degli enti di cui al comma 4 dell'articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ovvero: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI;

- annotazione sulla carta di circolazione del riconoscimento della storicità presso la Motorizzazione Civile ( MCTC).

Si comunica che la Regione del Veneto ha istituito apposito codice di riduzione ( codice n.17 ) che consente di poter visualizzare, in sede di autoliquidazione, l’importo ridotto al 50% per tutti i pagamenti relativi a veicoli con anzianità di immatricolazione tra i 20 e i 29 anni effettivamente in possesso dei requisiti previsti dalla norma statale: il codice riduzione sarà utilizzabile per tutti i pagamenti che saranno effettuati presso le Agenzie di pratiche automobilistiche abilitate alla riscossione del bollo auto e dal primo febbraio anche dal portale INFOBOLLO.

Rientra comunque nella responsabilità di ciascun contribuente rispettare l’osservanza di tutte le predette condizioni previste per usufruire delle riduzione.

P
ertanto non essendo visibile, allo stato attuale, all’Amministrazione Regionale né il dato relativo al possesso del certificato di rilevanza storica né, tantomeno, l’effettuata annotazione dello stesso sulla carta di circolazione di ogni autoveicolo o motoveicolo potenzialmente interessato, rimane nella responsabilità diretta del contribuente che procede in autoliquidazione, avvalorare o meno detto codice di riduzione in relazione al possesso effettivo dei requisiti.


In relazione agli anni d'imposta dal 2015 al 2018 sono ancora valide le seguenti indicazioni:
  Con sentenza 242 del 5 ottobre 2016 , depositata in data 22 novembre 2016 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 30 novembre 2016, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2 L.R. 6/2015 in materia di veicoli di particolare interesse storico. 

Tale declaratoria travolge, con effetto retroattivo,  le agevolazioni di cui usufruivano i veicoli certificati di interesse storico con età dalla costruzione compresa tra i 20 ed i 29 anni ai sensi del citato articolo. 

La Giunta Regionale, con deliberazione n.2120 del 23 dicembre 2016, ha preso atto della pronuncia della Corte Costituzionale, dei suoi effetti sui contribuenti veneti interessati ed ha riconosciuto l’applicabilità ai casi dell’art. 10 Statuto contribuenti (L. 212/2000). 

Conseguentemente:  

1. proprietari di veicoli  già esenti ex art 63 commi 2 e 3 L. 342/2000 al 31.12.2014, usciti da esenzione tutti il 01.01.2015:

erano già tenuti e continuano ad esserlo al  pagamento della tassa auto per l’intera tariffa ordinaria per l’anno di imposta 2015. Per l’anno 2016 invece potranno versare il dovuto fino alla tariffa intera senza sanzione ed interessi moratori ( utilizzando il codice 30  se il dovuto è l’intera tariffa, ovvero solo con bollettino postale sul ccp 22562482 intestato a “Regione Veneto – omessi e ritardati pagamenti – serv. Tes.” , indicando come causale la targa del veicolo e la scadenza, se il dovuto rimane l’integrazione tra la tassa di circolazione già versata e la tariffa ordinaria dovuta);

2. proprietari di veicoli che sono entrati in esenzione per la prima volta ai sensi dell’art. 2 L.R. 6/2015, dichiarato incostituzionale con la sentenza sopra indicata :

potranno versare il dovuto fino alla tariffa intera senza sanzione ed interessi moratori ( utilizzando il codice 30  se il dovuto è l’intera tariffa, ovvero solo con bollettino postale sul ccp 22562482 intestato a “Regione Veneto – omessi e ritardati pagamenti – serv. Tes.” , indicando come causale la targa del veicolo e la scadenza, se il dovuto rimane l’integrazione tra la tassa di circolazione già versata e la tariffa ordinaria dovuta);

3. contribuenti che avessero ottenuto rimborsi, avvalendosi della norma dichiarata incostituzionale:

devono provvedere alla integrazione, se si è trattato di rimborso parziale , od al versamento dell'intera tassa se il rimborso ha riguardato l'intera tassa ;

4. Le istanze di rimborso ancora in fase istruttoria non saranno accolte.
 

Come indicato dalla sopracitata Delibera, agli importi dovuti ad integrazione od a copertura della tassa automobilistica per versamenti il cui termine ultimo utile al pagamento scadeva tra il 28 aprile 2015 ed il 22 novembre 2016,  non si applicano  sanzioni e interessi.

Parimenti sugli importi a restituzione di rimborsi, liquidati in vigenza dell’art. 2 L.R. 6/2015, non si applicano sanzioni ed interessi.

 

MODALITA’ PAGAMENTO

 

versamenti ancora dovuti per le annualita’ d’imposta 2015 e 2016 : 

Se dovuta per l’intero la tassa automobilistica può essere versata utilizzando:

- il servizio Mypay raggiungibile dal portale  INFOBOLLO;

- sui normali circuiti ( Lottomatica – Agenzie pratiche auto abilitate alla riscossione – Poste PT on-line) precisando all’operatore il codice riduzione “30” ;

- bollettino postale sul ccp 22562482 intestato a “Regione Veneto – omessi e ritardati pagamenti – serv. Tes.” , indicando come causale la targa del veicolo e la scadenza.


 Le integrazioni  possono, ad oggi, essere unicamente versati tramite  bollettino postale sul ccp 22562482 intestato a “Regione Veneto – omessi e ritardati pagamenti – serv. Tes.” Indicando come causale la targa del veicolo e la scadenza.

 

N:B:  Si raccomanda, per i pagamenti relativi al nuovo anno d’imposta 2017, di  verificare l’esatta scadenza assegnata al proprio veicolo o  sul portale INFOBOLLO o, eventualmente se del caso,  contattando il call-center (tel. 840848484 - mail  infobollo@regione.veneto.it ).

 


Veicoli per i quali siano decorsi almeno trent'anni da quello di costruzione

Per tale categoria di veicoli rimane in vigore l'art. 63, comma 1 della L. 342/2000 che prevede l'esenzione dalla tassa automobilistica di proprietà e l'assoggettamento, solo in caso di circolazione , ad un diritto fisso pari ad € 28,40 per gli autoveicoli e ad € 11,36 per i motoveicoli.
L'anno di costruzione coincide, salvo prova contraria, a quello di prima immatricolazione in Italia o in uno Stato Estero.
Sono esclusi dalla agevolazione i veicoli ad uso professionale



 



Data ultimo aggiornamento: 01/02/2019

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