AVVISO:

Per tutti i rivenditori auto della Regione del Veneto Si comunica che a partire dal 1 gennaio 2019 il versamento del diritto fisso, pari ad euro 1,55 dovuto per ognuno dei veicoli per i quali è richiesta la sospensione dal pagamento del tributo per la rivendita, fino ad oggi effettuato utilizzando il c/c postale n. 10260305 (intestato a Regione Veneto – Diritto Fisso Rivendita Autoveicoli – Servizio Tesoreria) verrà sostituito dal pagamento tramite bonifico bancario sul conto di Tesoreria regionale con le seguenti

  • coordinate (codice IBAN):                     IBAN IT41V0200802017000100537110
  • Banca                                                    UNICREDIT SPA
  • Beneficiario                                            "REGIONE VENETO"
  • Causale                                                 "DIRITTO FISSO - QUADR. DI RIF. - COD. FISC."

Esempio di causale: "DIRITTO FISSO - 3° QUADR. 2018 - 01234567890"

Si comunica, infine, che dal 1 maggio 2019 resterà attivo solo il pagamento con bonifico bancario di cui alle coordinate su indicate mentre il c/c postale n. 10260305 verrà chiuso definitivamente e non sarà quindi più possibile utilizzarlo.
Per coloro che effettuano il pagamento tramite bonifico bancario, sul campo “Num. Quietanza pagamento (VCYL) si deve inserire la dicitura “BONIFICO BANCARIO”. Si raccomanda che il versante corrisponda al rivenditore.
 


Gestione delle sospensioni da parte dei rivenditori di veicoli

La gestione dell'interruzione dell'obbligo di pagamento del bollo auto è di competenza regionale dal 1°gennaio 2003. I concessionari sono tenuti ad inviare alla Regione Veneto l'elenco dei veicoli per i quali viene richiesta l'interruzione dal pagamento del bollo auto o che cessano da tale regime, detto comunemente sospensione, entro il mese successivo alla scadenza dei quadrimestri gennaio - aprile, maggio - agosto e settembre - dicembre.

 

Si ricorda che l'obbligo di pagamento delle tasse automobilistiche è interrotto a decorrere dal periodo fisso immediatamente successivo a quello di scadenza di validità delle tasse corrisposte e fino al mese in cui avviene la rivendita. Pertanto, il pagamento del primo bollo per il veicolo deve essere sempre effettuato.

 

Dal 1° dicembre 2015 è attivata, per i soli rivenditori con sede in Veneto, una nuova procedura per l'elaborazione delle richieste di sospensione; per accedervi è necessario collegarsi al seguente indirizzo web:
http://concessionariauto.regione.veneto.it/tributi/tassaAuto/sta/starivon
Per la generazione dei flussi dati è ancora utilizzabile il software "rivendi", qui di seguito il link alla guida al suo impiego Elaborazione del file per l'inserimento dei veicoli in sospensione
I rivenditori che erano già autorizzati sono già stati abilitati alla nuova procedura, quelli che intendono richiedere una nuova abilitazione dovranno attenersi alle indicazioni presenti al sopracitato indirizzo.
Riamane invariato il numero di conto corrente sul quale effettuare il versamento del diritto fisso di € 1,55, dovuto per ognuno dei veicolo per i quali è richiesta la sospensione nel quadrimestre:

c/c n. 10260305, intestato a:

Regione Veneto - Diritto Fisso Rivendita Autoveicoli - Servizio Tesoreria.


Si informa infine che a partire dal 1° gennaio 2016 non saranno più accettate comunicazioni di inizio sospensione inviate con modalità difformi dalle due sopra indicate; con conseguente impossibilità, in questi casi, di attivare il regime di sospensione.

Dal 12 gennaio 2017 non è più possibile utilizzare la precedente procedura  

 
 
Per informazioni o necessità legate all'utilizzo de nuovo applicativo è stato attivato un call-center raggiungibile, dalle 8.00 allle 20.00 dal lunedì al venerdì e dalle 8.00 alle 13.00 il sabato, al n. 840848484.
È anche possibile richiedere informazioni all'indirizzo mail news.sosp.concessionari@regione.veneto.it
ATTENZIONE: I rivenditori che, dal giorno 27 gennaio 2017 al 31 gennaio 2017,  hanno inviato richieste di intervento tramite la mail sopra indicata o alla mail sosp.concessionari@regione.veneto.it oppure luca.manfredi@regione.veneto.it riceveranno riscontro non prima della seconda metà di febbraio.

 

Riferimenti normativi:

- art. 5, commi 45 e ss., D.L. 30 dicembre 1982, n. 953, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 1983, n. 53;

- Circolare n. 66 del 19 marzo 1999 dell'Agenzia delle Entrate;

- Decreto del Ministero delle Finanze del 29 aprile 1999;

- D.L. 4 luglio 2006, n. 223.



Data ultimo aggiornamento: 03/01/2019

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