Omessi e ritardati pagamenti. Ravvedimento operoso.

Il contribuente ha la possibilità di regolarizzare spontaneamente gli omessi o ritardati versamenti del tributo attraverso l'istituto del ravvedimento operoso. Pertanto, sempre che la violazione non sia già stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza, è possibile sanare le violazioni commesse.

Importanti novità in materia di sanzioni tributarie, sono state apportate dal comma 31 dell'articolo 23 decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, che ha esteso la riduzione delle sanzioni in presenza di lievi ritardi nel versamento dei tributi (Ravvedimento 'sprint").

Chi intende ravvedersi dovrà perciò versare:

  • il tributo dovuto (se non è stato ancora versato);
  • la sanzione:
    • 0,20% del tributo omesso o ritardato per ciascun giorno di ritardo se il versamento è  effettuato con un ritardo inferiore ai quindici giorni dalla data di scadenza prevista per il pagamento del tributo;
    • 3% del tributo omesso se il versamento è effettuato con un ritardo oltre i 14 giorni ma entro i trenta giorni dalla scadenza prevista per il pagamento del tributo; 
    • 3,75%  del tributo, se la regolarizzazione avviene oltre i trenta giorni ma entro un anno dall'omissione o dall'errore;
    • 10% del tributo, se la regolarizzazione avviene oltre i termini di cui ai precedenti punti ma prima che sia notificato l'avviso di accertamento che contesta formalmente la violazione.
  • gli interessi moratori:
    • nei casi di ritardo che comportano l'applicazione di una sanzione pari allo 0,20% giornaliero, al 3% e al 3,75% del tributo omesso o ritardato, gli interessi sono calcolati al tasso legale, con maturazione giorno per giorno. Dal 01.01.2014 il tasso è del 1 % annuo (pari allo 0,0027 % per ogni giorno di ritardo ) dal 01.01.2013 al 31.12.2013 era del  2,5% annuo (pari a 0,0068% per ogni giorno di ritardo);
    • nei casi di ritardo che comportano l'applicazione di una sanzione pari al 10% del tributo omesso o ritardato, gli interessi di mora si calcolano applicando il tasso dell'1,375% per ogni semestre di ritardo maturato.

Il pagamento della sanzione deve essere eseguito contestualmente (cioè entro il medesimo limite temporale) alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonché al pagamento degli interessi moratori.

Si consiglia, comunque, di effettuare il pagamento presso le agenzie pratiche auto convenzionate, tra cui l'ACI, i tabaccai oppure presso gli uffici postali con la sola modalità on-line, in quanto il calcolo delle sanzioni e degli interessi viene fatto automaticamente.

Nel caso in cui il pagamento della tassa sia insufficiente (e non omesso) e si voglia provvedere a sanare la situazione, occorre effettuare un versamento che comprenda la tassa non versata, fino alla concorrenza di quella dovuta, la sanzione sulla tassa non versata e gli interessi, con le stesse modalità sopra indicate.

Tabella riepilogativa per ritardo fino a 14 giorni (pagamenti il cui ultimo giorno utile è successivo al primo gennaio 2014)

SE IL PAGAMENTO E' EFFETTUATO SANZIONE (percentuale della tassa) INTERESSI (percentuale della tassa)
1  giorno dalla scadenza0,2% 0,0027%        
2  giorni dalla scadenza0,4% 0,0054 %
3  giorni dalla scadenza0,6% 0,0081 %
4  giorni dalla scadenza0,8% 0,0108 %
5  giorni dalla scadenza1,0%0,0135 %
6  giorni dalla scadenza1,2%0,0162 %
7  giorni dalla scadenza1,4%0,0189 %
8  giorni dalla scadenza1,6%0,0216 %
9  giorni dalla scadenza1,8%0,0243 %
10 giorni dalla scadenza2,0%0,0270 %
11 giorni dalla scadenza2,2%0,0297 %  
12 giorni dalla scadenza2,4%0,0324 %
13 giorni dalla scadenza2,6%0,0351 %
14 giorni dalla scadenza2.8%0,0378 %

Tabella riepilogativa per ritardo superiore a 14 giorni

SE IL PAGAMENTO E' EFFETTUATO SANZIONEINTERESSI
oltre il 14° ma entro il 30° giorno dalla scadenza del pagamento (es. scadenza bollo 31 agosto -scadenza pagamento 30 settembre -pagamento ritardato entro il 30 ottobre)

 

3 % della tassa

 

0,0027% giornaliero della tassa (dal 01.01.2014)

0,0068% giornaliero della tassa (dal 01.01.2012 al 31.12.2013) 

entro 1 anno dalla scadenza del pagamento (es. scadenza bollo 31 agosto-scadenza pagamento 30 settembre- pagamento ritardato entro il 30 settembre dell'anno successivo)

 

3, 75 % della tassa (dal 01.02.2011)

 

0,0027% giornaliero della tassa (dal 01.01.2014)

0,0068% giornaliero della tassa (dal 01.01.2012 al 31.12.2013) 

oltre l'anno dalla scadenza del pagamento, ma prima della notifica dell'avviso di accertamento10% della tassa

 

1,375% della tassa per ogni semestre maturato dopo la scadenza

   

Riferimenti normativi:

  • Legge 26 gennaio 1961, n. 29.
  • Art. 13 D. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471;
  • Art. 13 D. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472;
  • art. 1 Legge Regionale 9 agosto 2002, n. 18;
  • Decreto Ministero Economia e finanze 12 dicembre 2011;
  • Decreto Ministero Economia e Finanze 12 dicembre 2013;
  • Art. 1, comma 20, Legge 13 dicembre 2010, n. 220 (Legge di stabilità 2011)


Data ultimo aggiornamento: 08/01/2014

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