Cessazione dell'obbligo di pagamento

L'obbligo di pagamento della tassa automobilistica cessa con l'annotazione al PRA:

  • dell'avvenuta perdita di possesso, dovuta a forza maggiore o a fatto del terzo (ad esempio per furto);
  • dell'indisponibilità conseguente a provvedimento dell'autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione (ad esempio per sequestro del mezzo).


La cessazione dell'obbligo suddetto si ha con riferimento ai periodi d'imposta successivi a quello in cui viene effettuata la menzionata annotazione. Pertanto, il proprietario del mezzo, per non dover rinnovare il pagamento per un nuovo periodo fisso, ha l'onere di richiedere al PRA l'annotazione della perdita di possesso o dell'indisponibilità del mezzo entro l'ultimo giorno del mese già coperto dal pagamento.

Nel caso in cui il proprietario rientrasse in possesso o nella disponibilità del veicolo, dovrà effettuare l'annotazione al PRA di detto evento (il rientro in possesso) entro 40 giorni dalla data del verbale di ritrovamento del mezzo, in caso di furto, o entro 40 giorni dalla data del provvedimento di dissequestro, in caso di sequestro del veicolo.
Per il pagamento del bollo successivo, bisognerà distinguere due casi:
1. rientro in possesso o nella disponibilità del mezzo prima della scadenza dell'ultimo bollo pagato: basterà collegarsi a questa scadenza e pagare entro il mese successivo;
2. rientro in possesso dopo un periodo di interruzione del pagamento: varranno le stesse regole dettate per i veicoli di nuova immatricolazione. In questo caso, perň, anziché considerare la data di immatricolazione andrà considerata la data di annotazione al PRA dell'evento (ritrovamento del veicolo o dissequestro).

Si segnala che, pur in mancanza di annotazione al PRA della perdita di possesso o della disponibilità del veicolo, ai fini dell'esonero dall'obbligo di pagamento delle tasse automobilistiche è sufficiente produrre agli uffici competenti idonea documentazione, rappresentata da atti e documenti di data certa, attestante uno degli eventi summenzionati (quali quelli elencati nella Circolare del Ministero delle Finanze n. 122/E dell' 11 maggio 1998) .
Così, in caso di furto basterà presentare la denuncia relativa (o la sua copia) presentata all'autorità di pubblica sicurezza: ai fini della cessazione dell'obbligo di pagamento del bollo, si farà riferimento alla data della denuncia.
Esempio: bollo con scadenza dicembre, validità dodici mesi. Furto del mezzo avvenuto il 20 dicembre 2016. Se la denuncia di furto è datata 28 dicembre 2016, non c'è l'obbligo di pagare il bollo per l'annualità 2017, perché la denuncia è stata presentata entro l'ultimo giorno del mese già coperto dal pagamento. Viceversa, se la denuncia reca la data del 10 gennaio 2017, resta l'obbligo di corrispondere la tassa automobilistica per l'anno 2017.

Tuttavia , in caso di furto intervenuto dopo il 1° gennaio 2009, è possibile richiedere il rimborso della quota parte di tassa automobilistica già regolarmente versata , ciò a condizione che il contribuente non abbia goduto del possesso del veicolo per almeno un quadrimestre intero.

 

Riferimenti normativi:

- art. 5, commi 37 e ss., D.L. 30 dicembre 1982, n. 953, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 1983, n. 53;

- art. 94 D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285;

- art. 3 D. M. 18 novembre 1998, n. 462;

- Circolare n. 122/E del 11 maggio 1998 del Ministero delle Finanze;

- L.R. 24 dicembre 2001, n. 40;

- L.R. 7 novembre 2008, n. 16.



Data ultimo aggiornamento: 05/01/2017

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