Attività di accertamento

La Regione può accertare l'omesso, l'insufficiente o il ritardato pagamento del bollo auto entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello della scadenza per il pagamento (esempio:  bollo da pagare nel 2007 - termine ultimo per il recupero: 31 dicembre 2010), salvo uno slittamento dei termini da parte di una legge statale. Prudentemente, si consiglia di conservare la ricevuta per l'intero anno di pagamento e per i sei anni successivi (esempio: bollo pagato nel 2004 - termine ultimo di conservazione della ricevuta: 31 dicembre 2010). Questo consentirà di provare l'avvenuto pagamento della tassa sia nel caso di proroga del termine da parte della normativa statale che nel caso di un'eventuale iscrizione a ruolo dell'importo in contestazione.

Si ricorda che la notifica dell'avviso di accertamento interrompe i termini di prescrizione dell'attività di recupero della tassa.

Avvisi di accertamento

La Direzione Finanza e Tributi - U.O. Politiche fiscali e Tributi svolge, anno per anno, un'attività diretta all'accertamento della regolarità e della completezza dei versamenti della tassa automobilistica.
Sulla base dei dati contenuti nell'archivio regionale 'Tasse automobilistiche", vengono creati e spediti gli avvisi di accertamento ai contribuenti che non risultano in regola con il pagamento del bollo per un determinato anno d'imposta.
Per mezzo dell'avviso di accertamento, l'Amministrazione regionale contesta l'omesso, l'insufficiente o il ritardato pagamento della tassa automobilistica;  provvede ad irrogare le sanzioni conseguenti ed a calcolare gli interessi. Una volta accertato, il  contribuente è tenuto a pagare la tassa non versata, una sanzione pari al 30% dell'importo dovuto ed interessi dell' 1,375% per ogni semestre maturato.
Nel caso in cui il contribuente riscontrasse delle discordanze tra la documentazione in suo possesso e quanto riportato nell'avviso, può presentare istanza di autotutela agli uffici regionali, che provvederanno alla verifica di quanto segnalato.
Inoltre, contro l'avviso di accertamento è ammesso ricorso avanti alla Commissione Tributaria Provinciale, nel termine di 60 giorni dalla notifica dell'atto. Per maggiori dettagli visitare la sezione relativa.



Ecco cosa è possibile fare in caso di ricevimento di un avviso di accertamento. 

presentare istanza di autotutela , compilando il modello allegato all'avviso, accompagnata dalla documentazione richiesta per ogni singolo caso,
  • a mezzo posta alla Regione Veneto Ufficio Tasse Automobilistiche CMP Venezia - Via Cà da Mosto, 2 -30173 - TESSERA, utilizzando la busta preaffrancata;
  • a mezzo fax al numero verde gratuito 800 199 500;
  • a mezzo posta elettronica agli indirizzi:
  • direttamente agli Uffici della Regione - Direzione Finanza e Tributi - U.O. Politiche Fiscali e Tributi, siti in Venezia, Santa Croce 1187;
  • alle agenzie pratiche auto autorizzate al servizio di assistenza.

Entro 60 giorni dalla data di notifica:

  • effettuare il pagamento;
  • proporre ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Venezia, sita in San Marco, 3538 - Campo S. Angelo - 30124 - Venezia (art. 2 D.Lgs. n. 546/1992) con le modalità indicate negli articoli 19 e 21 del Decreto Legislativo del 31 dicembre 1992, n.546;

Avvisi bonari

Nell'ambito delle proprie competenze la Regione Veneto, per consentire l'adempimento del contribuente moroso e per sanare eventuali errori presenti negli archivi informatici, può recapitare un avviso bonario. Esso è un invito al pagamento che, se accolto, evita un futuro invio di un avviso di accertamento. 
Attenzione: avviso bonario e avviso di accertamento sono diversi nei presupposti e negli effetti. Con il primo la sanzione applicata ammonta al 10% della tassa non corrisposta, mentre nel caso dell'avviso di accertamento la sanzione sale al 30%. Inoltre, a differenza dell'avviso di accertamento, l'avviso bonario non è un atto autonomamente impugnabile.

 

Ecco cosa è possibile fare in caso di ricevimento di un avviso bonario:

  • presentare istanza di autotutela, compilando il modello allegato all'avviso, accompagnata dalla documentazione richiesta per ogni singolo caso,
    • a mezzo posta alla Regione Veneto Ufficio Tasse Automobilistiche CMP Venezia - Via Cà da Mosto, 2 -30173 - TESSERA, utilizzando la busta preaffrancata;
    • a mezzo fax al numero verde gratuito 800 199 500;
    • a mezzo posta elettronica agli indirizzi :
  • direttamente agli Uffici della Regione - Direzione Finana e Tributi - U.O. Pollitiche Fiscali e Tributi, siti in Venezia, Santa Croce 1187;
  • alle agenzie pratiche auto autorizzate al servizio di assistenza.
Entro 30 giorni dal ricevimento:
  • effettuare il pagamento.


Per sapere in quali casi e con quali modalità è possibile autocertificare i dati relativi alla documentazione del pagamento in proprio possesso, si vedano:

Istruzioni relative alla compilazione di un'istanza di autotutela [pdf 49 kb]

Modulo autocertificazione copia conforme [pdf 81 kb]


Per qualsiasi informazione è possibile contattare il call center  al numero 840848484 :
- dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00;
- il sabato dalle 8.00 alle 13.00.

(costo fisso a chiamata di € 0,10).


 

Riferimenti normativi:

- D. Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546;

- Art. 13 D. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471.



Data ultimo aggiornamento: 10/07/2018

avviso bonario multa tassa auto obbligo di pagamento tasse auto informazioni tasse auto bollo auto informazioni mancato pagamento tassa auto mancato pagamento bollo auto autotutela tasse auto accertamento tasse auto tasse auto assistenza operatore