Il Servizio Civile Universale per gli Enti


Dalla data di pubblicazione della Circolare 09 maggio 2018, che sostituisce la Circolare 03 agosto 2017 e la Circolare 12 dicembre 2017, è possibile iscriversi esclusivamente all’Albo degli Enti del Servizio civile universale.
Fino alla cessazione dei previgenti Albi del Servizio civile nazionale, saranno possibili esclusivamente, per cause di forza maggiore, gli adeguamenti delle iscrizioni a detti Albi, riguardanti le sostituzioni di sedi di attuazione o di figure funzionali alla conclusione dei progetti di Servizio civile nazionale in fase di svolgimento.


Premessa


Per entrare nel sistema del Servizio civile, gli Enti devono innanzitutto accreditarsi.
L’art. 11, comma 1, del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017, adottato in attuazione della L n. 106 del 06/06/2016 ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri l’Albo degli Enti di servizio civile universale.
L’iscrizione all’Albo presuppone il possesso di requisiti strutturali e organizzativi adeguati e di competenze e risorse specificamente destinate al Servizio civile universale, nonché il mantenimento nel tempo dei predetti requisiti.
La Circolare 09/05/2018 disciplina in fase di prima applicazione il procedimento di iscrizione degli enti pubblici e privati all’Albo del servizio civile universale, ivi compreso quello presso le sezioni regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano.
 

Albo degli Enti di Servizio civile universale


L’Albo unico, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è tenuto dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale che provvede all’iscrizione degli Enti e al relativo aggiornamento.
All’Albo possono iscriversi le Amministrazioni pubbliche e, previo accertamento del rispetto della normativa antimafia di cui al D.Lgs. n. 159 del 06/09/2011, gli Enti privati, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 3 della L n. 64 del 06/03/2001 e dall’art. 11, commi 3 e 4 del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017, che specifica i livelli minimi della capacità organizzativa.
Ciascun soggetto può iscriversi singolarmente o quale Ente capofila di altri soggetti (enti di accoglienza), legati ad esso da rapporti associativi, consortili, federativi o canonico pastorali oppure da un apposito “Contratto”.

L’Albo unico è composto da:
a) una sezione nazionale, alla quale sono iscritti: le amministrazioni centrali dello Stato; le altre amministrazioni pubbliche, gli Enti e le organizzazioni privati, con una articolazione organizzativa minima di 100 sedi di attuazione - ivi incluse eventuali sedi all’estero e sedi di enti di accoglienza - che operano in almeno due Regioni
b) sezioni regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano, alla quale sono iscritti: le amministrazioni pubbliche periferiche, gli Enti e le organizzazioni privati una articolazione organizzativa minima di 30 sedi di attuazione - ivi incluse eventuali sedi all’estero e sedi di Enti di accoglienza che operano esclusivamente nel territorio di un’unica Regione o Provincia autonoma.

Gli Enti indicano uno o più settori di intervento, di cui all’art. 3 del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017, in relazione ai quali chiedono l’iscrizione all’Albo. Ai soli Enti iscritti all’Albo è consentita la presentazione dei programmi d’intervento di servizio civile universale, nell’ambito dei settori prescelti. Le Amministrazioni regionali e le Province autonome di Trento e Bolzano possono consultare l’Albo nell’ambito delle funzioni individuate all’art. 7 del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017.
 

Requisiti per l’iscrizione all’Albo


Ai fini dell’iscrizione all’Albo, gli Enti e le organizzazioni privati sono tenuti a dimostrare il possesso dei sotto indicati requisiti previsti dall’art. 3 della L n. 64 del del 06/03/2001 e dall’art. 11, commi 2, 3 e 4 del d. D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017:
• assenza scopo di lucro
• capacità organizzativa e possibilità d’impiego in rapporto al servizio civile universale
• corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità di cui all’art.1 della legge n. 64 del del 06/03/2001 e all’art. 2 del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017
• svolgimento di una attività continuativa da almeno tre anni nei settori di intervento scelti in fase di iscrizione all’Albo, fra quelli elencati all’art. 3 del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017

Per quanto concerne la capacità organizzativa e possibilità d’impiego in rapporto al servizio civile universale, le amministrazioni pubbliche e gli Enti devono dimostrare il possesso dei livelli minimi specificati all’art.11, commi 3 e 4 del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017, consistenti in:
a) un’articolazione organizzativa di cento o trenta sedi di attuazione, in relazione alla sezione dell’Albo prescelta, ivi incluse eventuali sedi all’estero e sedi di Enti di accoglienza, aventi i requisiti di cui all’art. 5, comma 3, del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017
b) una dotazione di personale qualificato in possesso di idonei titoli di studio, oppure di esperienza biennale nelle relative funzioni, oppure che abbia svolto specifici corsi di formazione e costituita da: un coordinatore responsabile del servizio civile universale; un responsabile della sicurezza ai sensi del D.Lgs. n. 81 del 09/04/2008 e successive modificazioni; un responsabile delle attività di formazione e di valorizzazione delle competenze degli operatori volontari e dei relativi formatori; un responsabile della gestione degli operatori volontari; un responsabile dell’attività informatica; un responsabile delle attività di controllo, verifica e valutazione del servizio civile universale.
I responsabili delle diverse attività sopra elencate, costituiscono una struttura di gestione stabile, dedicata al servizio civile universale, deliberata dall'organo decisionale dell'Ente. I singoli incarichi sono tra loro incompatibili. Inoltre, tutte le figure previste dal sistema di servizio civile universale nell'ambito dei procedimenti sia dell'iscrizione all'albo sia nell'ambito dei programmi di intervento sono incompatibili con lo status di operatore volontario di servizio civile universale.

Le amministrazioni centrali dello Stato devono dimostrare unicamente i requisiti di cui alla lettera b).

Ulteriori condizioni per l’iscrizione sono rappresentate:
-dall’ubicazione della sede legale dell’Ente richiedente l’iscrizione all’Albo nell’ambito del territorio dello Stato italiano
- dalla sottoscrizione, da parte del responsabile legale dell’Ente richiedente, della “Carta di impegno etico del servizio civile universale
- dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai sensi del DPR. n. 445 del 28/12/2000, in materia di antimafia (solo con riferimento agli enti privati no profit)
- dal possesso di indirizzo e-mail, di P.E.C. (Posta Elettronica Certificata), di firma digitale, di un sito web con una pagina dedicata al servizio civile universale e degli altri strumenti di comunicazione con i giovani
- dal possesso di un sistema: di comunicazione e di coordinamento; di reclutamento e selezione; di formazione per gli operatori volontari e gli operatori locali di progetto; di monitoraggio, integrato dai criteri di valutazione dei programmi di intervento e dei progetti.

I requisiti per l’iscrizione innanzi individuati devono essere mantenuti dall’Ente anche a seguito dell’iscrizione all’Albo.
Il venir meno anche di uno dei requisiti prescritti comporta la cancellazione dall’Albo. L’Ente iscritto all’Albo è obbligato a comunicare qualsiasi variazione concernente i predetti requisiti, le sedi di attuazione di progetto e le figure previste, al fine di porre il Dipartimento nelle condizioni di valutare la sussistenza dei requisiti per la permanenza nell’Albo. Il Dipartimento si riserva di verificare a campione la persistenza dei requisiti per l’iscrizione mediante controlli ed ispezioni.
 

Iscrizione all’Albo degli Enti di Servizio civile universale e rapporti tra Enti


L'Ente può iscriversi all'Albo del servizio civile universale:
a) singolarmente
b) in forma associata, quale Ente capofila di altri soggetti (Enti di accoglienza) che devono essere anch’essi in possesso dei requisiti di cui all’art. 3 della L n. 64 del 06/03/2001 e dall’art. 11, commi 2, 3 e 4 del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017.

In particolare con riferimento alla precedente lettera b), i rapporti che possono instaurarsi tra l’Ente capofila e gli Enti di accoglienza sono i seguenti:
- b.1 Ente capofila titolare dell’accreditamento legato ad Enti di accoglienza da rapporti associativi, consortili, federativi o canonico-pastorali
- b.2 Ente capofila titolare dell’accreditamento legato agli Enti di accoglienza mediante Contratto.

Nei casi in cui si costituisce un rapporto tra Enti, di cui alla precedente lettera b.1, tale rapporto deve essere comprovato da idonea documentazione, atta a dimostrare l’esistenza dei vincoli associativi, consortili, federativi o canonico-pastorali che intercorrono fra tali Enti.
Nel caso di cui alla lettera b.2, ove tali vincoli non ricorrono, deve essere stipulato il Contratto secondo il modello allegato alla Circolare 09/05/2018 (all. 14).

Gli Enti di accoglienza sono inseriti nel Sistema Informatico Unico con il loro proprio codice fiscale.
Ogni Ente può essere iscritto all’albo una sola volta.

In particolare, non è consentito ad un stesso ente identificato con codice fiscale e ragione sociale o denominazione presentare:
- una richiesta di iscrizione singolarmente e una richiesta di iscrizione in forma associata ad altro Ente legato da vincoli associativi, consortili, federativi o canonico-pastorali, oppure da Contratto
- due richieste di iscrizione singolarmente
- due richieste di iscrizione in forma associata ad altro Ente legato da vincoli associativi, consortili, federativi o canonico-pastorali, oppure da Contratto, facenti capo ad Enti diversi
- due richieste di iscrizione sia per la sezione nazionale, che per una delle sezioni regionali o provinciali.

In caso di riscontro di una doppia iscrizione il Dipartimento provvede ad eliminare dall’albo la seconda iscrizione in relazione alla data della richiesta. Nell’ipotesi in cui si tratti di richieste di iscrizioni effettuate contemporaneamente, l’Ente è chiamato a indicare, su invito del Dipartimento, per quale delle due richieste intende optare.

Gli Enti già iscritti all’Albo del servizio civile universale possono chiedere l’adeguamento dell’iscrizione all’Albo in relazione a Enti di accoglienza, sedi di attuazione progetto, responsabili del servizio civile universale e settori d’intervento, nonché la modifica dell’iscrizione con il passaggio dalla sezione nazionale dell’Albo ad una sezione regionale o delle province autonome e viceversa.
L’Ente di accoglienza già accreditato, laddove ricorrano i presupposti, può chiedere di essere iscritto
all’Albo singolarmente. Rientra, altresì, nell’adeguamento dell’iscrizione all’Albo la scelta di un Ente di accoglienza già accreditato di vincolarsi ad un altro Ente capofila, fermo restando il rilascio del nulla osta di scioglimento del precedente vincolo. Un’ulteriore ipotesi di adeguamento dell’iscrizione concerne il passaggio dell’Ente da una sezione regionale o provinciale alla sezione nazionale dell’Albo e viceversa.
In tutte le ipotesi sopra descritte di adeguamento o di modifica dell’iscrizione, gli Enti sono tenuti a concludere eventuali progetti in corso o finanziati, al termine dei quali il Dipartimento procede
all’aggiornamento della posizione degli Enti.

N.B. Il personale indicato per i vari ruoli nella Circolare 09/05/2018 può essere sempre sostituito, fermo restando il possesso dei requisiti previsti per le singole figure.
La sostituzione delle sedi impegnate nella realizzazione di un Programma d’intervento è possibile per cause di forza maggiore solo tra sedi ubicate nello stesso Comune ovvero in Comuni confinanti, fatti salvi gli obiettivi del Programma in fase di realizzazione. Alla richiesta di sostituzione della sede deve essere allegata la documentazione concernente la conformità della stessa alle disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui al D.Lgs. n. 81 del 09/04/2008 e successive
modificazioni ed integrazioni.
 

Modalità di iscrizione all'Albo di servizio civile universale degli Enti già iscritti agli Albi del servizio civile nazionale


N.B. Le modalità qui descritte si applicano esclusivamente agli Enti iscritti ai previgenti Albi di servizio civile nazionale. Tali modalità non potranno essere applicate oltre il termine del 4 maggio 2019 in quanto, ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. n. 43 del 13/04/2018, pubblicato sulla G.U. n.102 del 04/05/2018, “l’iscrizione degli enti ai previgenti albi di servizio civile nazionale cessa di avere efficacia decorsi 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”.

Enti titolari dell’accreditamento
Gli Enti titolari dell’accreditamento, già iscritti all’Albo nazionale degli Enti di servizio civile o agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, che intendono iscriversi all’Albo del servizio civile universale, ferme restando le disposizioni per l’iscrizione previste dalla Circolare 09/05/2018, in fase di prima applicazione e nel rispetto dei principi di semplificazione e riduzione dei tempi ed adempimenti del procedimento, possono utilizzare il Mod. B (all. 4 alla Circolare), al fine di autocertificare la validità e l’efficacia della documentazione già depositata presso il Dipartimento/Regione/Provincia autonoma nell’ambito del procedimento di iscrizione ai previgenti Albi di servizio civile nazionale.
Come previsto dalla Circolare 09/05/2018, le informazioni necessarie per l’iscrizione all’Albo di servizio civile universale devono essere inserite nel sistema informatico. Per effettuare tali operazioni gli Enti di cui al presente paragrafo possono esportare ed inserire nel sistema tutti i dati e i documenti informatici, relativi anche agli Enti di accoglienza, già presenti nel sistema Unico di servizio civile nazionale, seguendo le modalità descritte nel “Manuale utente Helios accreditamento enti di servizio civile universale”.
I predetti Enti, al momento della presentazione dell’istanza di iscrizione all’Albo del servizio civile universale, possono comunque chiedere l’accreditamento di nuove sedi proprie, nonché di nuovi
Enti di accoglienza con le relative sedi, secondo le modalità previste dalla Circolare 09/05/2018 al paragrafo 7.
Fermo restando il possesso dei requisiti previsti dall’art. 11 del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017, gli Enti iscritti
ai previgenti Albi di servizio civile nazionale con un numero di sedi di attuazione inferiore a quello previsto dal paragrafo 5 della Circolare 09/05/2018 (cento o trenta sedi in relazione alla sezione dell’albo prescelta), al fine di acquisire il requisito della capacità organizzativa con riferimento alle sedi di attuazione, possono iscriversi all’Albo di servizio civile universale in forma associata, avvalendosi delle modalità previste al paragrafo 6, lettera b). In particolare detti Enti possono associarsi con un Ente capofila già in possesso dei requisiti per l’iscrizione all’Albo di servizio civile universale, oppure associarsi tra loro ed indicare quale Ente capofila titolare dell’iscrizione uno degli associati o un nuovo Ente appositamente istituito. In quest’ultimo caso il requisito dell’attività continuativa per almeno tre anni nei settori di intervento scelti in fase di iscrizione, deve essere dimostrato da tutti gli Enti associati e non dal nuovo Ente costituito.

Enti di accoglienza
Gli Enti già iscritti agli Albi di servizio civile nazionale in virtù di vincoli associativi, consortili, federativi o canonico pastorali oppure di accordi di partenariato con l’Ente titolare dell’accreditamento, che intendono iscriversi all’Albo di servizio civile universale in qualità di Enti di accoglienza, ferme restando le disposizioni per l’iscrizione previste dalla Circolare 09/05/2018, in fase di prima applicazione e nel rispetto dei principi di semplificazione e riduzione dei tempi ed adempimenti del procedimento, possono utilizzare il Mod. D (all. 6 alla Circolare), al fine di autocertificare la validità e l’efficacia della documentazione già depositata presso il Dipartimento/Regione/Provincia autonoma nell’ambito del procedimento di iscrizione ai previgenti Albi di servizio civile nazionale.
Il Mod D, unitamente ai prescritti allegati, deve essere inserito nel sistema informatico a cura dell’Ente titolare dell’accreditamento.
Per quanto concerne gli Enti in accordo di partenariato, qualora non sia stato stipulato con l’Ente titolare dell’accreditamento il “contratto di impegno e responsabilità in materia di servizio civile universale” di cui all’allegato 14 della Circolare 09/05/2018, l’iscrizione al nuovo Albo è effettuata “con riserva”.
Il contratto di cui all’allegato 14 deve essere trasmesso al Dipartimento a cura dell’ente titolare dell’accreditamento entro e non oltre 120 giorni decorrenti dall’adozione del decreto di iscrizione all’Albo di servizio civile universale. Per quanto riguarda il rispetto del predetto termine, fa fede la data di trasmissione del citato contratto al Dipartimento, tramite PEC, da parte dell’Ente titolare dell’accreditamento, previo inserimento dello stesso nel sistema informatico, secondo le procedure
previste per l’adeguamento dell’iscrizione nel “Manuale utente Helios accreditamento enti di
servizio civile universale
”.
La mancata trasmissione o l’irregolarità del predetto contratto determina la decadenza dell’iscrizione all’Albo di servizio civile universale dell’Ente di accoglienza, nonché la cancellazione
dall’Albo dell’Ente titolare dell’accreditamento qualora, a seguito della decadenza dell’Ente di accoglienza, non sussistano più i requisiti di capacità organizzativa con riferimento alle sedi di attuazione di cui all’art. 11 del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017.


Procedimento


Il procedimento si avvia con la presentazione al Dipartimento delle richieste di iscrizione all’Albo, di adeguamento e/o di modifica dell’iscrizione, corredate dalla specifica documentazione indicata
negli allegati alla Circolare 09/05/2018.
Le richieste possono essere presentate senza alcun vincolo temporale.

Gli Enti devono far pervenire al Dipartimento le richieste di iscrizione, di adeguamento e/o di modifica dell’iscrizione esclusivamente per via telematica, mediante apposita istanza firmata digitalmente, a pena di nullità, dal legale rappresentante dell’Ente o da un suo delegato, redatta secondo il modello A (all. 3 alla Circolare) o il modello B (all. 4 alla Circolare).
Dette richieste devono recare nella PEC di trasmissione la seguente dicitura: “Domanda di iscrizione” o “Domanda di adeguamento e/o modifica dell’iscrizione”.

Per presentare la richiesta di iscrizione è necessario effettuare le seguenti operazioni:
1) scaricare dal sito Internet del Dipartimento il “MOD RICH” (all. 2), compilarlo e spedirlo al Dipartimento esclusivamente a mezzo PEC alla casella di posta elettronica certificata indicata
2) accedere al sistema Unico di Servizio Civile utilizzando esclusivamente il codice di utenza e la password di accesso, inviata dal Dipartimento entro 3 giorni lavorativi dalla richiesta all’indirizzo di posta elettronica indicato
3) inserire sul sistema Unico di Servizio Civile, seguendo le istruzioni dell’apposito “Manuale utente HELIOS accreditamento enti di servizio civile universale”, tutte le informazioni relative all’iscrizione all’albo.
All’atto dell’inserimento, il sistema genera un codice da riportare obbligatoriamente in ogni successiva comunicazione. Una volta terminato l’inserimento occorre attivare la funzione “presenta
4) inviare l’istanza tramite PEC al Dipartimento, corredata dal documento riassuntivo, generato dal sistema.

Ad eccezione dei punti 1 e 2, le procedure innanzi descritte si applicano anche agli Enti già iscritti
che intendono chiedere l’adeguamento e/o la modifica dell’iscrizione.
Qualora gli Enti intendano iscriversi all’Albo in forma associata, quali enti capofila di altri soggetti,  oltre all’istanza presentata con il modello A o il modello B sulla base delle modalità sopra indicate, devono inserire nel sistema le richieste di ciascun Ente di accoglienza, redatte secondo il modello C (all. 5) o il modello D (all. 6), nonché tutta la documentazione ivi prevista.

Tutti i modelli sono disponibili sul sito del Dipartimento a questa pagina.

Il Dipartimento, a seguito dell’istruttoria delle richieste provvede ad accogliere o a respingere le
domande di iscrizione o di adeguamento/modifica, dandone tempestiva comunicazione agli interessati.
In caso di esito positivo dell’istruttoria, il Dipartimento accoglie l’istanza ed iscrive l’Ente alla sezione dell'Albo richiesta, con possibilità per l’Ente di presentare programmi di intervento in relazione ai settori prescelti.
Nel caso in cui nel corso dell’istruttoria il Dipartimento accerti l’assenza di uno dei requisiti previsti
dall’art. 3 della L n. 64 del 06/03/2001 e dall’art. 11, commi 2, 3 e 4 del D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017 e
specificati dalla Circolare 09/05/2018, rigetta la richiesta di iscrizione all’Albo.
Per quanto concerne la certificazione antimafia (che devono presentare solo gli enti privati) si precisa che, all’atto di presentazione della richiesta di iscrizione, è sufficiente la dichiarazione sostitutiva, sulla quale il Dipartimento è tenuto ad effettuare gli opportuni accertamenti, ai sensi dell’art. 83, comma 1, del dD.Lgs. n. 159 del 06/09/2011, e successive modificazioni ed integrazioni.
In assenza dei risultati degli accertamenti e trascorsi inutilmente 30 giorni dalla richiesta del Dipartimento l’Ente può essere iscritto all’Albo sotto condizione risolutiva.
 

Principali  caratteristiche dei progetti di servizio civile universale
 

I progetti, presentati da Enti pubblici e da Enti privati no profit, possono aver luogo sia in Italia che all’estero. Essi consistono in attività inerenti i settori:
assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all`estero.

Le novità introdotte dal D.Lgs. n. 40 del 06/03/2017 li ha ampliati modificandoli così: assistenza; protezione civile; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana; patrimonio storico, artistico e culturale; educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità, promozione della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata, promozione e tutela dei diritti umani, cooperazione allo sviluppo, promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

 

 



Data ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2018