Maculatura fogliare (Glomerella leaf spot) e Marciume amaro (Apple Bitter Rot) del melo
Le specie fungine del genere Colletotrichum spp. sono ritenute gli agenti causali di Glomerella Leaf Spot (GLS) e Apple Bitter Rot (ABR) per il melo. La malattia si è manifestata per la prima volta nei meleti italiani nel 2019, espandendosi considerevolmente anno dopo anno. Attualmente in Veneto le segnalazioni circa la presenza del patogeno riguardano tutte le province (eccetto Belluno).
Le foglie e i frutti di melo possono essere attaccati da diverse specie di Colletotrichum riconducibili, nel Nord d’Italia, a tre specifici gruppi: Colletotrichum acutatum species complex, Colletotrichum gloeosporioides species complex; Colletotrichum orchidearum species complex. Fino a qualche anno fa il complesso di specie acutatum era prevalente in Europa: oggi nei nostri areali sembra predominante il complesso del gloeosporioides.
Le specie maggiormente presenti in Veneto sono: Colletotrichum chrysophilum, C. siamense, C. fructicola, (gruppo gloeosporioides) e C. fiorinae (gruppo acutatum).
Ciclo biologico
Il fungo Colletotrichum è in grado di riprodursi sia mediante uno stadio sessuale, con formazione di periteci contenenti aschi e ascospore, sia mediante uno stadio asessuato durante il quale il patogeno forma acervuli che rilasceranno conidi. La fase sessuata non è sempre riscontrata in tutte le specie, mentre quella asessuata è comunemente diffusa.
Le specie del fungo riconosciute come patogene dei frutti e delle foglie di melo possono sopravvivere da una stagione all'altra nei germogli infetti, nei frutti mummificati sull'albero, nei cancri e nelle foglie cadute a terra. Generalmente nei frutteti, le infezioni fogliari primarie sono più comuni nelle parti inferiori della chioma, consentendo la formazione di nuovo inoculo secondario con conidi e ascospore che si diffondono facilmente dalle gocce di pioggia e dal vento. Le condizioni che maggiormente favoriscono la malattia sono temperature maggiori di 26°C e bagnature prolungate.
In assenza di condizioni favorevoli al suo sviluppo e alla sua diffusione, può rimanere quiescente/endofita, vivendo all’interno dei tessuti vegetali senza causare sintomi apparenti. Quando si presentano macchie necrotiche a livello di foglie e frutti, allora significa che il fungo è passato alla fase necrotrofica di degradazione tessutale.
Sintomi
Sulle foglie i sintomi appaiono come macchie necrotiche di forma irregolare, talvolta sono presenti anche ingiallimenti completi della lamina e filloptosi anticipata. In alcuni casi, si possono osservare sulla pagina superiore delle foglie gli acervuli del fungo contenenti i conidi, visibili come chiazze grigiastre con dei puntini neri all’interno. L’osservazione di queste strutture, è possibile ad occhio nudo o con una lente di ingrandimento (solitamente da fine luglio in poi) e permette di identificare con sicurezza il patogeno.
Sui frutti i sintomi possono essere generalmente di due tipi: puntiformi o estese marcescenze.
Nel primo caso si osservano delle aree leggermente depresse di colore brunastro che non evolvono in marciume e sono contornate da un alone rossastro, nel caso si tratti di varietà a buccia rosa-rossa.
Nel caso di sintomi da “Bitter Rot” invece, inizialmente compaiono piccole macchie rotonde marcescenti di colore marrone chiaro che, in condizioni favorevoli, crescono rapidamente di diametro. All’interno della lesione inoltre, è spesso possibile notare gli acervuli del fungo disposti o in modo concentrico o irregolare, formanti delle masse conidiche mucillaginose che possono assumere una colorazione rosata, aranciata o brunastra.
FOTO SINTOMI SU FOGLIE E FRUTTI DI MELO
Controllo della malattia
Le buone pratiche agronomiche rivestono un ruolo primario nel contrasto al patogeno: l’arieggiamento della chioma attraverso potatura, l’irrigazione a goccia e la rimozione dal frutteto delle foglie e dei frutti infetti, permettono di diminuire la diffusione delle spore e riducono l’inoculo.
La difesa con prodotti fitosanitari di sintesi invece, è ancora in fase di definizione a causa della recente comparsa della malattia. Ad oggi, i principi attivi con maggior attività di controllo risultano essere: fluazinam, dithianon, captano, fludioxonil.
I prodotti bio che maggiormente mostrano un buon controllo sono: zolfo, bicarbonato di potassio e argille acide.
Purtroppo, una volta comparsi i primi sintomi nel frutteto, l’evoluzione e la diffusione della malattia può essere repentina e di difficile contenimento.
Approfondimenti
La Regione del Veneto ha avviato dei progetti di ricerca finalizzati allo studio e alla comprensione della malattia:
2024
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D.G.R. N. 815 del 12/07/2024: Progetto di identificazione delle specie di Colletotrichum e/o Glomerella spp. coinvolte nella maculatura fogliare e nel marciume amaro del melo
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RISULTATI PROGETTO
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PRIMI RISULTATI DEL MONITORAGGIO IN VENETO
2025
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D.G.R. N. 361 del 01/04/2025 (BUR n. 47 del 11/04/2025) Progetto di identificazione e prove sperimentali in campo a contrasto di Colletotrichum spp.
Contatti
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Data ultimo aggiornamento: 03 dicembre 2025