Bollettini viticoli 2022

Data:  31.08.2022; 24.08.2022;10.08.2022; 03.08.2022; 27.07.2022; 20.07.2022; 13.07.2022; 06.07.2022; 

            29.06.2022; 22.06.2022;15.06.2022; 08.06.2022; 03.06.2022; 25.05.2022; 18.05.2022; 11.05.2022; 

            04.05.2022; 27.04.2022; 20.04.2022;13.04.2022; 

 

Bollettino del 31 agosto 2022

 

Andamento Meteo:

Settimana di tempo instabile, con giornate miti e soleggiate alternate a giornate piovose dal carattere tendenzialmente autunnale.

Fase fenologica:

La fenologia prosegue regolarmente verso la maturazione in tutti gli ambienti vitati; le viti si sono riprese dopo la fase di stress dovuto al precedente periodo di siccità.

Comprensorio centro-orientale: Pinot grigio ormai completamente raccolto; la vendemmia è vicina per Chardonnay, Merlot e Cabernet Sauvignon. Glera non ha ancora raggiunto i parametri ottimali per essere raccolto, la vendemmia si può prevedere a partire dalla fine della prossima settimana o agli inizi dell’altra.

Comprensorio occidentale: l’uva ha ormai raggiunto la fase di maturazione (BBCH 89) per la maggior parte dei vitigni anche negli ambienti “in ritardo”. L’inizio della vendemmia è prossimo anche in collina. Solo le varietà tardive non sono ancora pronte per essere raccolte.

Stato parassitario e indicazioni di intervento:

Botrite: in questo contesto meteo è aumentato il rischio di infezioni di botrite e di marciume acido, soprattutto nei vigneti danneggiati dalla grandine. E’ necessario valutare, caso per caso, l’opportunità di un trattamento antibotritico con prodotti microbiologici (Bacillus subtilis o amyloliquefaciens, Aureobasidium pullulans, Pythium oligandrum) o terpenici o con bicarbonato di potassio.

Tignoletta: nei vigneti di varietà tardive destinate all’appassimento in fruttaio, laddove le trappole a feromoni segnalano la presenza di adulti, potrebbe essere opportuno un intervento con un prodotto a base di Bacillus thuringiensis per il controllo di eventuali larve di IV generazione. A questo proposito, seguire attentamente le disposizioni emanate dai Servizi tecnici di difesa integrata comprensoriali collegati all’UO Fitosanitario.

Flavescenza dorata e Legno nero: Monitorare costantemente tutto il vigneto per individuare i sintomi di queste fitoplasmosi e rimuovere prontamente la vegetazione che li porta, meglio se capitozzando l’intera pianta, così come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

 

Bollettino del 24 agosto 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Finalmente, anche se tardi, sono arrivate delle precipitazioni di peso su tutto il territorio grazie ai temporali che si sono succeduti da lunedì a venerdì u.s. e che hanno lasciato sul terreno da 30 a 50 mm di pioggia. Localmente, i fenomeni sono stati intensi e violenti con forti rovesci e raffiche di vento. Durante e al seguito le temperature si sono abbassate significativamente per risalire poi progressivamente su valori prossimi alle medie del periodo.

Fase fenologica

Maturazione delle uve precoci (BBCH 89), in anticipo di 7-10 giorni sullo scorso anno. Le raccolte dei Pinot e Chardonnay sono state avviate in quasi tutto il territorio regionale.   In questa settimana si è assistito ad un generale e significativo progresso di maturazione anche delle uve medie e tardive, segno evidente di una buona ripresa di funzionalità fisiologica delle piante a seguito delle piogge pervenute. L’inizio delle vendemmie di Glera, Merlot, Corvine e altre varietà di medio periodo è prevista a partire dalla prossima settimana.

Stato parassitario:

Botrite e Marciume acido:  E’ stata segnalata la comparsa di qualche focolaio qua e là nelle situazioni colturali più soggette ma niente di preoccupante al momento, in generale.

Scaphoideus titanus:  Nei grafici sotto riportati sono esposti i dati delle catture effettuate (per classi di popolazione) nei vigneti selezionati per il Monitoraggio territoriale regionale. Sono quelli relativi alla prima metà del mese di agosto (3° periodo) a confronto con quelli della seconda quindicina di luglio (2° periodo).

In estrema sintesi, con quest’ultimo rilievo emerge che:

- la popolazione del vettore è calata diffusamente;

- il 53% circa dei vigneti in biologico e il 71% circa dei vigneti in convenzionale hanno presenze minime di ST (inferiori a 2 individui su 3 trappole);

Indirizzi di difesa:

Botrite: Monitorare attentamente lo sviluppo di infezioni nelle situazioni laddove le bucce degli acini non sono integre (fessurate da ingrossamento repentino o danneggiate da grandine/vento). A necessità ricorrere prontamente all’impiego di prodotti microbiologici (es. Bacillus subtilis o amiloliquefaciens, Aureobasidium pullulans ecc.) o terpenici o bicarbonato di potassio, comunque previa sistemazione delle pareti vegetative.

Oidio: nelle situazioni nelle quali si sono manifestate infezioni importanti in corso di stagione, è da valutare il possibile impiego di un formulato a base di Ampelomyces quisqualis in grado di parassitizzare il micelio e gli organi svernanti per abbatterne la potenzialità futura.

Flavescenza dorata e Legno nero: Nelle pause delle operazioni vendemmiali, monitorare nuovamente i vigneti alla ricerca dei sintomi di queste fitoplasmosi e capitozzare le piante che li portano sotto il punto d’innesto (la rimozione dei soli tralci sintomatici è un’operazione opzionale solo per i vigneti con produzione pendente).

Tignoletta: questo parassita potrebbe creare ancora qualche minaccia per le produzioni destinate all’appassimento con un’eventuale ulteriore generazione. E’ quindi opportuno consultare i Bollettini zonali per valutare col tecnico di fiducia l’eventuale necessità di un intervento di controllo aggiuntivo.

Fare molta attenzione al rispetto degli intervalli di sicurezza.

 

Bollettino del 10 agosto 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Fino a sabato u.s. il tempo è stato governato dal ricorrente anticiclone africano e dal suo clima torrido. Poi è sopraggiunta una perturbazione con piogge diffuse, localmente anche intense, che hanno interessato maggiormente le vallate veronesi e le limitrofe zone del medio vicentino con quantitativi compresi tra 20 e 40 mm. Le temperature massime sono scese sensibilmente tra sabato e domenica per risalire successivamente su valori più consoni alle medie del periodo. Non sono stati segnalati eventi calamitosi in queste circostanze.

Fase fenologica

Imminente maturazione del Pinot grigio e bianco (BBCH 89). Le raccolte di queste varietà, e a seguire quella dello Chardonnay, sono previste pressochè ovunque a partire dalla prossima settimana (in alcuni comprensori, solo per le realtà vitate più colpite dall’anomalo andamento meteo, i conferimenti sono previsti già in questi giorni).

Il progresso di fase sta procedendo speditamente su tutte le varietà. L’incrocio delle curve di acidità totale e zuccheri sulla Glera dovrebbe avvenire la prossima settimana con una evoluzione molto simile a quella del 2007 (l’annata più precoce finora). Tutte le altre varietà hanno già raggiunto l’incrocio, eccezzionalmente anche il Cabernet Sauvignon.

Stato parassitario:

Botrite e Marciume acido: sono stati segnalati i primi ritrovamenti su Pinot grigio e bianco, peraltro sporadici e non virulenti al momento. Laddove le precipitazioni del fine settimana scorso sono state più importanti si assiste alla comparsa di fessurazioni dell’epidermide degli acini a causa dell’ingrossamento improvviso. Queste aperture sono delle vie d’accesso ideali per l’avvio di queste infezioni fungine/batteriche. In tal caso intervenire prontamente con prodotti biologici di preferenza (es. Bacillus subtilis o amiloliquefaciens, Aureobasidium pullulans ecc)

Flavescenza dorata e Legno nero: il fenomeno dell’appassimento/disseccamento dei grappoli sulle piante infette è ormai palese su tutte le varietà. Fare riferimento a questo e agli altri sintomi chiave (descritti con dovizia nei documenti citati in fondo al Bollettino) per non sbagliare la diagnosi e procedere come è indispensabile fare.

Mal dell’esca: i casi sono in crescita un po' ovunque

Tignoletta: Il volo degli adulti di terza generazione si sta prolungando più del solito, in alcuni casi con catture ancora consistenti, ma generalmente in tendenziale calo. Sono stati osservati nidi e larve di varia età (da L1 a L3) e rosure evidenti agli acini. E’ stata rilevata diffusamente anche un’altra tignola, la Ephestia unicolorella woodiella, che normalmente convive e viene confusa con la tignoletta (filmato: https://youtu.be/CDSWoiP5OGw )

Erasmoneura vulnerata: Attualmente sono presenti neanidi e ninfe di terza generazione e adulti di seconda. Talvolta le popolazioni risultano consistenti e la loro attività parassitaria è tale da compromettere la normale attività fotosintetica dell’apparato fogliare.

Scaphoideus titanus:

Nei grafici sotto riportati sono esposti i dati delle catture effettuate nei vigneti selezionati per il Monitoraggio territoriale regionale relativi alla seconda metà del mese di luglio (2° periodo), a confronto con quelli della prima quindicina (1° periodo).

In estrema sintesi, relativamente ai dati del 2° periodo, emerge che:

- la percentuale di vigneti in biologico con presenze minime di ST (inferiori a 2 individui su 3 trappole) è pari al 20% del totale;

- la percentuale di vigneti in convenzionale con presenze minime di ST (inferiori a 2 individui su 3 trappole) è pari al 53% del totale;

- l’entità media della popolazione di ST nei vigneti in biologico (nei casi con presenza superiore a 2 individui su 3 trappole) è di 41,5 individui per vigneto;

- l’entità media della popolazione di ST nei vigneti in convenzionale (nei casi con presenza superiore a 2 individui su 3 trappole) è di 21,45 individui per vigneto;

Indirizzi di difesa:

A fronte dei dati di monitoraggio acquisiti e della diffusione di Scaphoideus titanus riscontrata, soprattutto nei vigneti in biologico, è opportuno prevedere l'esecuzione di un ulteriore intervento abbattente contro il vettore della Flavescenza dorata in tutti i vigneti laddove è accertata la sua presenza. Per ogni indicazione al riguardo, relativa in particolare alle tempistiche e alle sostanze attive da impiegare è raccomandato fare riferimento alle disposizioni delle Cantine presso le quali si effettua il conferimento delle uve.

Attenzione: SI RICORDA NUOVAMENTE CHE LA LOTTA CONTRO LO SCAPHOIDEUS TITANUS DEVE ESSERE AFFIANCATA DALL’ELIMINAZIONE DELLE PIANTE AMMALATE CHE COSTITUISCONO I “SERBATOI” DEL FITOPLASMA DELLA FLAVESCENZA DORATA. E’ quindi fondamentale monitorare tutto il vigneto anche in questo periodo prevendemmiale per individuare i sintomi e rimuovere prontamente la vegetazione che li porta, meglio se capitozzando l’intera pianta, così come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Nelle zone di medio-alta collina tardive, laddove l’Oidio si è insediato in precedenza ed è ancora attivo, è opportuno un ultimo intervento con zolfo o altri antioidici (es. bicarbonato di potassio, olio d’arancio).

Contro la Tignoletta, nei comprensori in cui questo parassita è storicamente nocivo (al proposito prendere visione dei Bollettini dei Servizi di difesa integrata comprensoriali collegati all’UO Fitosanitario), procedere all’esecuzione di una ribattuta secondo le indicazioni sottospecificate ad almeno una settimana di distanza dal trattamento precedente. Per l’occasione intervenire con volumi normali di irrorazione (10 hl/ha) e nelle ore serali se si impiega il Bacillus thuringiensis (questo trattamento combatte pure la Efestia).

Il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 30 del 12 maggio 2022, la Guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” e il volantino “SOS Flavescenza dorata” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 03 agosto 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Nel corso di quest’ultimo periodo due eventi instabili hanno brevemente intervallato il dominio dell’anticiclone. In queste occasioni si sono verificati dei temporali che hanno portato un po' di pioggia su quasi tutto il territorio ma con quantitativi superiori ai 20 mm solo nella fascia pedemontana e meridionale della Regione. Le temperature sono dapprima scese e poi via via risalite nei giorni successivi.

Fase fenologica

La fase di maturazione sta procedendo speditamente mentre continua ad essere critica la situazione negli ambienti di collina, ma anche in quelli di pianura su terreni sciolti, che soffrono gravemente la carenza idrica.

Comprensorio occidentale: Chardonnay e Pinot sono ricompresi tra fine invaiatura e inizio maturazione (BBCH 85-89). Merlot, Corvina e Corvinon sono prossimi alla fine dell’invaiatura (BBCH 85) mentre le varietà tardive sono attualmente in piena. Nel Basso vicentino, le uve delle precoci saggiate ieri esprimono valori zuccherini di 14,5-16 gradi Babo ed acidità totale da 7 a 10 g/l.

Comprensorio centro-orientale: le varietà precoci e medio precoci sono mediamente in anticipo di 7-8 giorni mentre quelle tardive di 3-4. Su Pinot grigio e Chardonnay è avvenuto l’incrocio delle curve evolutive dell’acidità titolabile e del grado zuccherino. Di conseguenza, l’inizio delle vendemmie è ipotizzabile verso il 20 agosto per il Pinot Grigio e 4-5 giorni dopo per lo Chardonnay.

Stato parassitario:

Peronospora: Patogeno pressochè assente.

Oidio: nelle situazioni che hanno patito forti infezioni in precedenza si stanno manifestando le spaccature degli acini colpiti e, spesso, delle reinfezioni sulla vegetazione.

Flavescenza dorata e Legno nero: le piante colpite delle varietà precoci e medie stanno manifestando l’appassimento/disseccamento dei grappoli, uno dei sintomi chiave per il riconoscimento di queste malattie fitoplasmatiche.

Planococcus ficus: Piena fase di migrazione delle neanidi di terza generazione in spostamento su grappoli e foglie. In questo momento sono presenti contemporaneamente tutti gli stadi di sviluppo dell’insetto, uova, neanidi e adulti (filmato della migrazione:  https://youtu.be/ZncAVno4qIM )

Parthenolecanium corni: E’ iniziata la fase di migrazione delle neanidi di seconda generazione. La loro nascita è scalare e prolungata in proporzione allo sviluppo delle femmine che è altrettanto scaglionato. (filmato: https://youtu.be/XWgUuHcLnbM ).

Tignoletta: Prosegue il volo degli adulti di terza generazione. L’andamento delle catture risulta molto variabile nelle diverse zone. Generalmente si osservano uova nei diversi stadi di sviluppo, uova già schiuse e larve di prima e seconda età. (filmato adulti, uova e prime larve: https://youtu.be/acGkxhhCaBE ).

Ragnetto giallo: In diverse realtà sono state segnalate delle pullulazioni in attiva espansione (filmati: forme mobili di ragnetto, https://youtu.be/9SBOPMUCF2U ; fitoseidi del genere Kampimodromus aberrans, https://youtu.be/dQiI68nWYN .

Scaphoideus titanus: Il cambio delle trappole cromotropiche della seconda metà di luglio nei 130 siti selezionati per il monitoraggio regionale sta avvenendo in questi giorni.

Indirizzi di difesa:

Contro la Tignoletta, nei comprensori in cui questo parassita è storicamente nocivo (al proposito prendere visione dei Bollettini dei Servizi di difesa integrata comprensoriali collegati all’UO Fitosanitario), procedere all’esecuzione di un intervento specifico secondo lo schema sottoriportato.

Nei vigneti difesi col metodo della confusione sessuale invece, programmare un intervento insetticida solo se è stata superata la soglia del 2 % di grappoli colpiti in seconda generazione.

Attenzione a:

-eseguire una leggera sfogliatura della fascia grappoli prima del trattamento;

-impiegare volumi d’acqua normali (10 hL/ha) e bagnarli accuratamente;

-il Bacillus thuringensis è bene venga impiegato nelle ore serali (i raggi UV ne riducono l’attività).

Contro il Planococcus ficus, in caso di infestazione rilevata, è questo il momento opportuno per eseguire un trattamento di contrasto con Piretro + olio minerale paraffinico.

Fare molta attenzione al rispetto degli intervalli di sicurezza.

Si raccomanda di monitorare sistematicamente e attentamente tutto il vigneto per individuare la presenza di sintomi di Flavescenza dorata o Legno nero. La vegetazione sintomatica deve essere rimossa prontamente, meglio se con la capitozzatura dell’intera pianta, così come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale. Nel mentre, marcare con del nastro le piante affette da Mal dell’Esca.

Altro: trinciare i cotici erbosi per ridurre le perdite d’acqua e intervenire con caolini dove necessario anche per proteggere i grappoli dalle scottature solari.

Il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 30 del 12 maggio 2022, la Guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” e il volantino “SOS Flavescenza dorata” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 27 luglio 2022

 

Andamento Meteo

Aumento dell’instabilità meteorologica purtroppo accompagnato, finora, solo da rari e isolati fenomeni temporaleschi con piovosità per lo più di scarsa importanza.

Fase fenologica

Persiste la diversità di avanzamento fenologico tra i vigneti irrigati e non irrigati. In questi ultimi si nota l’inizio dell’invaiatura senza che gli acini abbiano raggiunto la loro dimensione normale.

Comprensorio centro-orientale: la fenologia, in generale iniziata in ritardo all’inizio della stagione, ha recuperato un anticipo più evidente all’invaiatura con 8-10 giorni nello Chardonnay e nel Merlot, meno evidente nel Glera e nel Cabernet con solo qualche giorno.

Comprensorio occidentale: Chardonnay e i vari Pinot manifestano invaiatura molto avanzata (BBCH 85) con acini teneri e abbastanza dolci. Merlot, Corvina e Corvinon presentano grappoli invaiati al 30%, ma anche 50% (BBCH 83-85); negli ambienti che tendono ad anticipare il cambiamento di colore interessa ormai l’intero grappolo. È stato osservato l’inizio dell’invaiatura (BBCH 81) anche su vitigni tardivi come Garganega, Cabernet e Rondinella.

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: questa patologia non rappresenta generalmente un problema. Nei vigneti nei quali non si rinvengono infezioni attive e i grappoli sono in piena fase di invaiatura si può valutare l’opportunità di sospendere, almeno temporaneamente, i trattamenti antiperonosporici. Nei rari casi con presenza di infezioni vanno ripristinate le coperture anticipando eventuali precipitazioni con prodotti rameici a dosaggio medio-basso.

Oidio: continuano segnalazioni di attacchi, in vari casi intensi e diffusi. Mantenere la copertura della vegetazione con dosi elevate di zolfo e, in caso di infezioni gravi, intervenire con zolfo ventilato a dosi elevate oppure con prodotti a base di bicarbonato di potassio e/o olio d’arancio sempre ai dosaggi più alti in etichetta.

Botrite: non sono state segnalate gravi infezioni. Tuttavia nei vigneti grandinati è consigliabile intervenire con prodotti a base di Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis, Aureobasidium pullulans o Pythium oligandrum o terpenica.

Tignoletta: è localmente iniziato il volo dei maschi di terza generazione, in qualche caso con numeri abbastanza importanti di catture nelle trappole. Per il trattamento con prodotti ad azione ovicida o ovolarvicida nelle aree di pianura si consiglia di intervenire tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto; negli ambienti collinari il trattamento va posticipato di 3-4 giorni rispetto a quanto appena riportato. Trattare solo nei vigneti nei quali, nel corso dei rilievi sulle larve di seconda generazione, era stata superata la soglia di 5 nidi su 100 grappoli.

Cocciniglie: si rinnova il consiglio di condurre un attento monitoraggio. Nei casi di infestazioni dannose intervenire con insetticidi specifici osservando scrupolosamente le indicazioni riportate in etichetta in particolar modo relativamente ai tempi di carenza ed al numero massimo di trattamenti ammessi all’anno. Come intervento preventivo si ricorda la possibilità del lancio di insetti predatori o parassitoidi (Cryptolaemus montrouzieri, Anagyrus pseudococci), interventi che se fatti nei tempi e con le modalità corrette possono dare ottimi risultati. Consultare il tecnico aziendale.

Scaphoideus titanus: va effettuato un attento e costante monitoraggio specialmente sugli adulti di questo cicadellide, in considerazione della recrudescenza di diffusione della Flavescenza dorata e anche del fatto che gli adulti rappresentano lo stadio più attivo nella trasmissione e diffusione di questa grave patologia.

Altro: si consiglia di intervenire con sostanze protettive nei confronti delle scottature, come caolino, polvere di roccia, zeolite, attivi anche nel contenimento della traspirazione fogliare e quindi utili per conferire una resistenza, seppur parziale, allo stress idrico.

 

Bollettino del 20 luglio 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Un robusto ed esteso campo di alta pressione sta dominando l’assetto del tempo su gran parte del continente. In Regione, tranne una pausa ventilata nel fine settimana scorso con alcuni isolati temporali (grandinigeni nel comprensorio di Montebelluna), le giornate sono state stabili, molto soleggiate e calde. Le temperature sono via via aumentate su valori di molto superiori alla norma del periodo.

Fase fenologica

Evoluzione diversificata ma comunque blanda, anche in quest’ultima settimana. Le alte temperature e la penuria di piogge continuano a erodere le risorse idriche dei terreni determinando fenomeni di stress idrico più o meno pronunciati ed estesi quasi ovunque. Chardonnay e i Pinot sono in fase di invaiatura (BBCH 83-85), Corvine e Merlot stanno per iniziarla ma negli ambienti più anticipati si ritrovano già grappoli invaiati al 30% circa. Garganeghe, Cabernet e altre tardive sono invece nella fase di chiusura grappolo (BBCH 77).

Stato parassitario:

Peronospora: Nelle isolate e circoscritte situazioni ambientali laddove a suo tempo ci sono state delle infezioni primarie il patogeno continua, pur debolmente, a replicarsi sulla vegetazione terminale.

Oidio: questo parassita fungino è segnalato diffusamente anche negli ambienti di solito poco suscettibili agli attacchi, talvolta in forma molto virulenta.

Flavescenza dorata/Legno nero e Mal dell’Esca: le segnalazioni di nuovi casi si susseguono ininterrottamente quasi ovunque.

Planococcus ficus: Si ritrovano attualmente femmine di varia età aggregate sia sugli organi verdi che sotto il ritidoma. Molte di quelle mature si stanno trasferendo o sono già all’interno dei grappoli dove sono già nate le primissime neanidi di terza generazione.

Parthenolecanium corni: Lo sviluppo fenologico sta proseguendo rapidamente e le femmine mature stanno deponendo le uova che daranno origine alla seconda generazione annuale. La presenza di questa e delle altre specie di cocciniglia è facilmente rilevabile seguendo il percorso delle formiche che sono attratte e si cibano della melata da loro prodotta. (filmato dell’ovideposizione: https://youtu.be/Zan2RcUWzpU)

Tignoletta: Nelle zone di pianura e fondovalle più calde sono iniziate le catture degli adulti di terza generazione, in anticipo di oltre una settimana rispetto allo scorso anno. Attualmente la popolazione presente è ancora costituita da larve di varia età e da crisalidi, in prevalenza. Non sono state rilevate ovodeposizioni.

Ragnetto giallo: Sono state segnalate delle pullulazioni in diversi vigneti, a macchia di leopardo. In queste situazioni, complice il favorevole andamento meteo e la scarsità di acari predatori, le popolazioni stanno aumentando e si diffondono dalle foglie basali, che portano i sintomi più evidenti, a quelle più giovani. (filmati: forme mobili di ragnetto, https://youtu.be/9SBOPMUCF2U ; fitoseidi del genere Kampimodromus aberrans, https://youtu.be/dQiI68nWYN .

Erasmoneura vulnerata: sono attualmente presenti neanidi e ninfe di seconda generazione.

Scaphoideus titanus:

I dati delle catture della prima quindicina di luglio, nei 130 siti selezionati per il monitoraggio territoriale regionale, rivelano che:

- nei vigneti BIO ci sono popolazioni di adulti mediamente significative;

- nei vigneti CONVENZIONALI ci sono da 2 a più individui per sito nel 50% circa dei casi.

Indirizzi di difesa:

A fronte dei riscontri di monitoraggio e della presenza diffusa anche se irregolare di Scaphoideus titanus nel territorio regionale, si raccomanda l'esecuzione di un ulteriore intervento abbattente contro l’insetto in tutti i vigneti difesi in CONVENZIONALE, laddove presente. Tale trattamento deve essere eseguito entro questa settimana da quanti più viticoltori possibile per massimizzare l’azione di contenimento a livello di comprensorio ed evitare "fughe" di insetti tra vigneti contermini. I prodotti da usare sono esclusivamente quelli contenenti PIRETROIDI (fare attenzione alle limitazioni previste dalle LTDI regionali per alcune di queste sostanze attive).

La medesima raccomandazione, già riportata nel Bollettino della settimana scorsa,  è rivolta anche a tutti i vigneti condotti in BIO. In tal caso deve essere impiegato il PIRETRO con applicazioni serali.

Questo trattamento integrativo non riguarda il comprensorio del Valpolicella che, come noto, non è interessato dal problema Flavescenza dorata.

Attenzione: SI RICORDA CHE LA LOTTA CONTRO LO SCAPHOIDEUS TITANUS DEVE ESSERE AFFIANCATA DALL’ELIMINAZIONE DELLE PIANTE AMMALATE CHE COSTITUISCONO I “SERBATOI” DEL FITOPLASMA DELLA FLAVESCENZA DORATA. E’ quindi fondamentale monitorare costantemente e sistematicamente tutto il vigneto per individuare i sintomi e rimuovere prontamente la vegetazione che li porta o, meglio, capitozzando l’intera pianta così come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Nel mentre, marcare con del nastro le piante affette da Mal dell’Esca.

Ripristinare le coperture antioidiche a necessità, in particolare laddove si irriga con sistemi a pioggia. Nei casi conclamati di infezioni di quest’ultimo intervenire senza indugio con zolfi polverulenti.

Altro:

Trinciare i cotici erbosi per ridurre le perdite d’acqua e intervenire con caolini dove necessario anche per proteggere i grappoli dalle scottature solari.

NB: Il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 30 del 12 maggio 2022, la Guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” e il volantino “SOS Flavescenza dorata” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 13 luglio 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Alla fase di instabilità di inizio periodo, connotata da alcuni eventi temporaleschi e piogge perlopiù di scarsa portata ma localmente significative, è succeduto l’Anticiclone delle Azzorre che ha riportato stabilità e giornate molto soleggiate e calde ma senza afa. Contemporaneamente le temperature sono scese su valori prossimi alle medie del periodo. In occasione dei temporali di giovedì 7 u.s. ci sono state delle locali grandinate.

Fase fenologica

Situazione pressochè immutata rispetto alla settimana scorsa con assenza di progressi in tutte le situazioni ambientali che versano in condizioni di sofferenza idrica e di avanzamento contenuto laddove è piovuto di più o dove si è provveduto con interventi irrigui. I vitigni precoci, col Pinot grigio e nero in testa, stanno iniziando l’invaiatura (BBCH 81). Quelli intermedi e tardivi (Glera, Corvine, Merlot, Garganeghe, Cabernet ecc) sono ricomprese tra lo sviluppo acini e la chiusura del grappolo (BBCH 75-77).

Stato parassitario:

Peronospora: Assenza generalizzata e situazione di tutta tranquillità. Solo nel trevigiano-veneziano sono segnalate delle deboli presenze sia su foglia che su grappolo dovute a infezioni secondarie.

Oidio: le condizioni ambientali continuano ad essere favorevoli a questo patogeno che viene segnalato da più parti in attiva espansione.

Flavescenza dorata e Legno nero: Continuano imperterrite le segnalazioni di nuovi casi in quasi tutto il territorio regionale.

Mal dell’esca: i casi di deperimento dovuti a questo complesso sono in crescita diffusa ovunque.

Planococcus ficus: sono presenti attualmente diversi stadi: femmine mature, neanidi in migrazione, neanidi di 2°-3° età aggregate alla base dei tralci e sui grappoli. Per coloro che intendono contenere questa specie ricorrendo a metodi biologici si fa presente che si possono avere buoni risultati con i lanci del parassitoide Anagyrus vladimiri (= pseudococci) eventualmente integrati con quelli del predatore Cryptolaemus montrouzieri. (filmati: Anagyrus vladimiri in sfarfallamento https://youtu.be/HSlD3HSJZ8M, e larva di Cryptolaemus montrouzieri https://youtu.be/3d9ngTJ-0HM  )

Tignoletta: Le catture di adulti di 2° generazione sono terminate ovunque mentre sono presenti larve da L3 a L5 e le primissime crisalidi.

Erasmoneura vulnerata: La popolazione reperita è nello stadio di neanide di 2° generazione.

Cicalina del Legno Nero: Hyalesthes obsoletus, il vettore del Legno nero, sta completando lo sviluppo sulle radici delle piante ospiti (ortica, convolvolo, ecc.) mentre gli adulti stanno fuoriuscendo dal terreno. Si raccomanda di NON eseguire operazioni di diserbo chimico o scerbature di tali essenze al fine di evitare la migrazione degli adulti verso le piante di vite adiacenti.

Scaphoideus titanus: Lo stadio attualmente prevalente è l’adulto (58% della popolazione presente nel comprensorio “Pianura tra Treviso e Conegliano”) e tra la 5° età e l’adulto nei comprensori di media e alta collina. In questi giorni è in corso il cambio delle trappole cromotropiche dislocate a fine giugno. Secondo i primi parziali riscontri la presenza attuale di individui nei vigneti difesi in modo convenzionale è generalmente bassa o molto bassa (in diversi casi non c’è stata alcuna cattura) mentre è generalmente significativa nei vigneti in conduzione biologica. 

Indirizzi di difesa:

Ripristinare le coperture fungicide a necessità in base agli eventi piovosi occorsi o alle irrigazioni a pioggia eseguite allungando i turni, se possibile, in funzione della presenza di Oidio. Nei casi conclamati di infezioni di quest’ultimo intervenire senza indugio con zolfi polverulenti.

In tutti i vigneti condotti in biologico, tranne quelli nei territori dove la Flavescenza dorata non è un problema, è raccomandato eseguire un monitoraggio per rilevare la presenza residua di Scaphoideus titanus nel vigneto e intervenire, in caso positivo, con un ulteriore intervento insetticida entro questa settimana. I prodotti da usare sono esclusivamente quelli a base di PIRETRO.

Circa i vigneti condotti in convenzionale ogni decisione al riguardo è rimandata alla prossima settimana.

Si ricorda che i trattamenti eseguiti contro lo Scaphoideus titanus hanno valenza anche contro le cocciniglie e l’Erasmoneura vulnerata.

Si raccomanda ancora di monitorare sistematicamente e attentamente tutto il vigneto per individuare la presenza di sintomi di Flavescenza dorata o Legno nero. La vegetazione sintomatica deve essere rimossa prontamente (meglio se con capitozzatura dell’intera pianta) così come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Approfittare del monitoraggio suddetto per marcare le piante affette da Mal dell’Esca.

NB: Il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 30 del 12 maggio 2022, la Guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” e il volantino “SOS Flavescenza dorata” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 06 luglio 2022

 

VITE

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Anche quest’ultima settimana è stata governata dall'anticiclone africano con temperature molto al di sopra della norma e afa in pianura e nelle valli, soprattutto tra sabato e lunedì u.s. Gli eventi temporaleschi transitati tra lunedì 4 e mercoledì 6 hanno lievemente migliorato le condizioni ma si sono scaricati più che altro in zona montana e solo qua e là più a sud (con quantitativi comunque  inferiori a 20 mm.) In queste occasioni ci sono state forti ventate e locali grandinate.

Fase fenologica

Lo sviluppo vegetativo sta procedendo lentamente nella generalità delle situazioni colturali. In tutte quelle dove lo stress idrico non è stato anche solo parzialmente compensato con irrigazioni di soccorso l’accrescimento di acini e vegetazione si è quasi arrestato. Mediamente Pinot, Chardonnay, Corvine e Merlot sono nella fase di chiusura grappolo (BBCH 77), le medie la stanno iniziando mentre invece le Garganeghe e la Durella sono in pre-chuisura grappolo (BBCH 75). Negli ambienti più anticipati, specie su Pinot grigio, si sono notati i primissimi accenni di inizio invaiatura.

Stato parassitario:

Peronospora: Assenza pressochè generalizzata di questo patogeno tranne rare situazioni. Nel comprensorio del Coneglianese dove è piovuto di più la scorsa settimana sono state rilevate delle infezioni fresche su foglia e qualche acino di larvata nei Pinot. L’oidio invece sta facendo la sua comparsa sui grappoli dei pinot, soprattutto quelli non ben esposti.

Oidio: in questa settimana sono stati rilevati degli attacchi diffusi e talvolta importanti anche negli ambienti di norma meno sensibili.

Black rot: Primi, rari, rilevamenti di questo patogeno nel trevigiano

Flavescenza dorata e Legno nero: Le segnalazioni di nuovi casi si susseguono diffusamente sul territorio regionale.

Mal dell’esca: idem come per i Giallumi.

Planococcus ficus: Prosegue la fase di migrazione delle neanidi di seconda generazione verso la base dei germogli, la pagina inferiore delle foglie e i grappoli non ancora chiusi (filmato: https://youtu.be/4RlObXxyAOc ).

Tignoletta: Le catture di individui adulti nelle trappole a feromoni sono in fase conclusiva. Attualmente si osservano larve di varia età (da L1 a L3) che evolvono rapidamente tra una età e la successiva. La loro presenza sui grappoli è di facile individuazione in quanto le rosure sono di colore scuro e in netto contrasto con il verde brillante degli acini.

Fillominatori: Da più parti vengono segnalate delle manifestazioni di rosure su foglia imputabili a questi insetti. Come noto, le specie di fillominatori che attaccano la vite sono tre: Holocacista rivillei, Phillocnistis vitegenella e Antispila oinophylla. Quella nettamente più diffusa è quest’ultima e si distingue dalle altre per la forma della mina che è a forma di placca ovoidale senza alcuna traccia sottile (vedi foto successive e il filmato: https://youtu.be/t6mau35jqso . Si specifica che solo raramente si assiste ad attacchi realmente dannosi contro i quali è necessario intervenire con un trattamento specifico (ciò anche grazie all’attività di alcuni parassitoidi indigeni).

Cicalina del Legno Nero: Hyalesthes obsoletus, il vettore del Legno nero, sta completando lo sviluppo sulle radici delle piante ospiti (ortica, convolvolo, ecc.) mentre i primi adulti sono già fuoriusciti e in volo. D’ora in poi le operazioni di diserbo chimico e le scerbature meccaniche di tali essenze devono essere sospese per evitare la migrazione nutritiva degli adulti verso le piante di vite adiacenti.

Scaphoideus titanus:

Nelle aree in grafico l’età di Scaphoideus titanus attualmente prevalente è la 5°, tranne nel comprensorio “Colline Verona nord” che è ancora la 4°. Le forme adulte sono state rilevate in tutti i comprensori: nell’area  di San Pietro di Feletto costituiscono il 28% della popolazione presente mentre nella pianura tra Treviso e Conegliano il 41%. Coloro che hanno l’intenzione di rilevare le presenze dell’insetto nel proprio vigneto devono installare prontamente le trappole cromotropiche gialle (si ricorda che vanno poi cambiate ogni due settimane perchè perdono di potere adesivo).

Indirizzi di difesa:

Ripristinare le coperture fungicide in base anche agli eventuali interventi irrigui eseguiti per aspersione. Badare soprattutto all’Oidio, ricorrendo all’impiego di zolfi polverulenti in presenza di attacchi allo stadio iniziale o più o meno conclamati (in tal caso potrebbe essere necessario fare almeno due interventi).

Nelle situazioni in cui sono presenti focolai diffusi di Planococcus ficus, laddove non è stato eseguito il trattamento la settimana scorsa, è ancora possibile intervenire purchè rapidamente. Si ricorda che i trattamenti eseguiti contro lo Scaphoideus titanus hanno valenza anche contro le cocciniglie e l’Erasmoneura vulnerata. Per chi invece intende effettuare la lotta biologica con insetti parassitoidi e predatori verranno date indicazioni più specifiche la prossima settimana.

Si raccomanda di monitorare sistematicamente e attentamente tutto il vigneto per individuare la presenza di sintomi di Flavescenza dorata o Legno nero. La vegetazione sintomatica deve essere rimossa prontamente (meglio se con capitozzatura dell’intera pianta) così come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale.  Approfittare del monitoraggio suddetto per marcare le piante affette da Mal dell’Esca.

NB: Il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 30 del 12 maggio 2022, la Guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” e il volantino “SOS Flavescenza dorata” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 29 giugno 2022

 

Andamento Meteo

Periodo trascorso all’insegna di tempo tipicamente estivo, con giornate soleggiate calde e afose. Solo recentemente si è verificato un cambiamento che ha portato un certo calo termico con fenomeni di carattere temporalesco con locali precipitazioni localmente abbondanti.

Fase fenologica

Lo sviluppo procede, anche se manifesta un certo rallentamento; in qualche caso sembra arrestato, specialmente per quanto riguarda la crescita dei germogli. Ciò è da imputare alle condizioni siccitose e alle temperature particolarmente elevate.

Comprensorio centro-orientale: L’allungamento dei germogli nel Cabernet Sauvignon e negli altri vitigni indagati si limita a qualche centimetro alla settimana. Stesso andamento si osserva nell’aumento del numero di foglie: mediamente una alla settimana, due nel Cabernet Sauvignon. L’accrescimento delle bacche si sta collocando su valori di volume di poco superiori rispetto alle altre annate.

Comprensorio occidentale: nei vigneti non irrigui la fenologia non ha dato luogo a particolari progressi; i grappoli sono in fase di sviluppo acini - prechiusura grappolo (BBCH 75). Dove è stato possibile irrigare, le varietà come Corvina, Corvinon, Chardonnay, vari Pinot presentano grappoli in fase di chiusura (BBCH 77). Garganega e Rondinella manifestano lo stadio di prechiusura grappolo.

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: persistono condizioni di basso rischio epidemico. Solo dove si trovano infezioni attive vanno ripristinate le coperture prima degli eventi piovosi previsti abbinate eventualmente a prodotti induttori di resistenza.

Oidio: rischio elevato. Con queste condizioni climatiche questo fungo è particolarmente favorito; si susseguono continue segnalazioni e ritrovamenti di infezioni che in qualche caso interessano grappoli interi. Mantenere la copertura con dosi elevate di zolfo (utilissimi i trattamenti con zolfo ventilato, oppure impiegare prodotti a base di olio d’arancio, bicarbonato di potassio. Sono impiegabili anche prodotti sistemici curativi.

Tignoletta: il secondo volo dei maschi non è ancora terminato; si rinvengono uova a vari stadi di sviluppo. Dove nei campionamenti sui nidi di prima generazione era stata superata la soglia di 5 nidi su 100 grappoli, in collina si fa ancora in tempo ad intervenire con prodotti ad azione ovicida. In pianura fondovalle è consigliabile impiegare formulati larvicidi, come prodotti a base di Bacillus thuringiensis.

Scaphoideus titanus: si ritrovano forme giovanili dalla II alla V età. Sono stati osservati anche esemplari adulti. In questo periodo di fine giugno – inizio luglio vanno eseguiti gli ultimi interventi insetticidi obbligatori secondo quanto indicato dal Decreto di lotta obbligatoria n° 30 del 12 maggio 2022 - Regione Veneto. Per le indicazioni tecniche si invita a fare riferimento ai bollettini di zona e ai tecnici di fiducia.

Altro: dove si rilevano fenomeni di scottature sui grappoli e sulle foglie, è bene intervenire con trattamenti con caolino a dosi elevate.

 

Bollettino del 22 giugno 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Tempo ostinatamente stabile e soleggiato dominato da un anticiclone nord-africano che si è affermato sul continente. Precipitazioni assenti, tranne nel feltrino e, in parte, nell’alto trevigiano dove è transitato qualche temporale sparso tra venerdì e poi lunedì e martedì u.s.. Le temperature sono ulteriormente salite su valori ben oltre la norma del periodo, raggiungendo punte di 35-36°C in varie località

Fase fenologica

Generale rallentamento dello sviluppo vegetativo in questa settimana, con forte riduzione dell’attività nelle situazioni ambientali più esposte alle alte temperature e allo stress idrico.

In quasi tutte le situazioni i vitigni a maturazione precoce (Chardonnay, Pinots, ecc) sono ad inizio chiusura grappolo (BBCH 77) mentre tutte le altre sono ricomprese tra l’accrescimento del grappolo e la prechiusura  (BBCH 73-75).

Stato parassitario:

Peronospora: Presenza minima e saltuaria di questo patogeno in quasi tutto il territorio regionale salvo in alcuni areali più umidi del basso trevigiano-veneziano dove insistono delle infezioni secondarie che, in alcuni casi, si sono tramutate in focolaio.

Oidio: le segnalazioni di attacco sono in diffuso aumento. In diverse situazioni, storicamente a rischio di sviluppo virulento, sono già presenti infezioni importanti, laddove ci sono state carenze fitoiatriche.

Flavescenza dorata e Legno nero: Si raccomanda di monitorare sistematicamente con molta attenzione tutto il vigneto, pianta per pianta, e di capitozzare le piante ammalate (o rimuovere completamente i soli tralci con sintomi) come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Planococcus ficus: Le giovani neanidi hanno iniziato la migrazione sulla vegetazione. Eventuali interventi specifici di contenimento dovranno essere fatti solo quando si raggiunge la piena fase di migrazione.

Tignoletta: Si registrano catture in quasi tutti i punti di monitoraggio. Negli ambienti più caldi e anticipati di pianura e fondovalle sono state osservate uova allo stadio lattiginoso. La persistenza delle alte temperature continua a favorire lo sviluppo accelerato del ciclo dell’insetto che è attualmente in anticipo sullo scorso anno di una settimana circa. (filmati: https://youtu.be/hjwcRNeS_xQ  e https://youtu.be/4Cl_4BIZTU4 )

Nella tabella sottostante si riportano i periodi di intervento e le sostanze attive consigliate in base allo stadio del parassita con le limitazioni d’uso specificate dalle Linee tecniche regionali di Difesa Integrata. 

Fase      Periodo intervento.*     Sostanza Attiva Limitazioni d’uso LTDI regionali

Deposizione uova            21-27 giugno     Clorantraniliprole            max 1 int/anno

                               Indoxacarb        

                               Metossifenozide             max 1 int/anno

                               Tebufenozide    max 2 int/anno con Diacilidrazine

Uova testa nera                24-30 giugno     B. thuringensis 1° tratt 

                               Emamectina benzoato  max 2 int/anno

                               Spinetoram        max 1 int/anno

                               Spinosad 1° tratt              max 3 int/anno con Spinosine

Prime larve        29/06 – 05/07    B. thuringensis 2° tratt  -

                               Spinosad 2° tratt              max 3 int/anno con Spinosine

* Prima parte del periodo nelle zone di pianura e fondovalle, seconda parte per le zone di collina e alta collina. Per i vigneti in confusione programmare un intervento insetticida integrativo solo se superata la soglia di 4-5 % di grappoli colpiti in prima generazione

Scaphoideus titanus:

Nelle aree in grafico lo stadio attuale dello scafoideo è di 4° età prevalente nella pianura tra Treviso e Conegliano e più o meno prossimo nelle altre aree, salvo nel comprensorio “Colline Verona nord” che è di 3° età prevalente.

Indirizzi di difesa:

Ferme restando le condizioni attuali, il rinnovo delle coperture antiperonosporiche può essere comodamente ritardato fino all’avvento di nuove precipitazioni (nel basso trevigiano e veneziano o comunque laddove sono manifesti dei focolai di secondarie, invece, proseguire a turni stretti). Badare piuttosto all’Oidio mantenendo in piena efficienza la difesa preventiva e ricorrendo preferibilmente, in caso di presenza manifesta, a delle solforazioni in polvere.

Contro la Botrite, valutare la necessità del trattamento di prechiusura nei vigneti e sulle varietà più sensibili al patogeno. Si rammenta che le corrette operazioni agronomiche di defogliatura e accomodamento hanno un’importanza paragonabile ad un trattamento fitosanitario.

Lotta obbligatoria contro lo Scaphoideus titanus

In regime di difesa convenzionale:

•             nelle aree delimitate con DUE interventi obbligatori complessivi, il periodo di riferimento per l’esecuzione del 2° intervento insetticida è confermato tra il 20 e il 27 giugno (3-4 giorni dopo nelle situazioni simili a quella dell'areale di collina a Nord di Verona). Il secondo trattamento va eseguito a distanza minima di 10-12 giorni dal precedente.

•             nell’area delimitata con UN intervento obbligatorio (Corti Benedettine) e in tutti gli altri territori viticoli non delimitati ove sia accertata la presenza sia di Scaphoideus titanus che di piante con sintomi ascrivibili alla Flavescenza dorata, il periodo di riferimento per l’esecuzione del trattamento insetticida è compreso tra il 22 e il 30 giugno.

In regime di difesa biologica:

•             nell'area delimitata a DUE interventi complessivi (Corti Benedettine) e in tutti gli altri territori viticoli non delimitati ove sia accertata la presenza sia di Scaphoideus titanus che di piante con sintomi ascrivibili alla Flavescenza dorata, il secondo trattamento va eseguito a 7-8 giorni di distanza dal precedente.

I prodotti da impiegare nelle circostanze suddette sono quelli a base di Piretroidi in regime di difesa convenzionale e a base di Piretro in biologico.

Attenzione: Le “finestre” di trattamento suindicate sono di riferimento generale e basate sui fenogrammi suesposti. I Servizi di difesa integrata comprensoriali collegati all’UO Fitosanitario (cd. Recapiti fitosanitari), in base ad essi e ai dati di monitoraggio rilevati in locale, possono indicare un periodo finestra più ritardato, qualora più calzante a rappresentare la reale situazione del comprensorio in cui operano.

Si raccomanda dunque di prendere visione dei loro Bollettini prima di eseguire l’intervento.

Eseguire con la massima scrupolosità la preparazione e l’esecuzione del trattamento in quanto i dettagli di procedura sono fondamentali per conseguire risultati apprezzabili di efficacia insetticida. In particolare, provvedere a bagnare tutta la vegetazione, compresa quella al piede e lungo il fusto se presente.

CONSULTARE TUTTI I DETTAGLI OPERATIVI RIPORTATI NEL PIEGHEVOLE “SOS FLAVESCENZA DORATA DELLA VITE” ALLEGATO AL PRESENTE BOLLETTINO

Si ricorda che i trattamenti eseguiti contro lo Scaphoideus titanus hanno valenza anche contro le cocciniglie, l’Erasmoneura vulnerata e l’Anomala vitis.

Altre indicazioni: Si raccomanda di curare la sistemazione delle chiome, sia quelle palizzate che quelle libere nelle pergole. Sfoltire e ridurre a necessità le masse per consentire il flusso dell’aria e il passaggio delle miscele fitosanitarie. Intervenire con le irrigazioni di soccorso laddove hanno iniziato a manifestarsi i primi sintomi di stress idrico.

NB: Il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 30 del 12 maggio 2022, la Guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” e il volantino “SOS Flavescenza dorata” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 15 giugno 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Dopo una iniziale fase di variabilità è sopraggiunto un robusto anticiclone che ha portato tempo stabile ed estivo e temperature via via più alte, nuovamente superiori alla norma. I movimenti instabili occorsi nella giornata di lunedì u.s. hanno interessato solo marginalmente la pedemontana con qualche millimetro di pioggia e niente più.

Fase fenologica

Lo sviluppo vegetativo e riproduttivo è proseguito velocemente anche in quest’ultima settimana. In tutte le situazioni i vitigni a maturazione precoce e intermedia (Chardonnay, i Pinot, Glera, Merlot, Corvine ecc) sono compresi tra il grano di pepe e la prechiusura grappolo (BBCH 73-75) mentre la Garganega e la Rondinella tra l’allegagione e il grano di pepe (BBCH 71-73). Negli ambienti più anticipati le precoci sono prossime alla chiusura. Nelle situazioni collinari e di pianura su terreni sciolti iniziano a manifestarsi i primi sintomi di stress idrico.

Stato parassitario:

Peronospora: Presenza del tutto sporadica che non desta alcuna preoccupazione, in generale. In alcuni areali umidi del basso trevigiano-veneziano, sono presenti dei focolai da infezioni secondarie partite con le bagnature dei primi giorni della settimana scorsa.

Oidio: prime segnalazioni di attacchi, sia su foglia che su grappolo. Permane il rischio di uno sviluppo diffuso e virulento.

Flavescenza dorata e Legno nero: Si raccomanda di monitorare sistematicamente con molta attenzione tutto il vigneto, pianta per pianta, e di capitozzare le piante ammalate (o rimuovere completamente i soli tralci con sintomi) come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Tignoletta: Le trappole di monitoraggio hanno registrato l’inizio del volo degli adulti di seconda generazione nelle aree più calde di fondovalle. La popolazione è attualmente costituita, prevalentemente, da larve mature e crisalidi.

Planococcus ficus: Sono presenti prevalentemente individui femmine col caratteristico ovisacco contenente centinaia di uova giallastre. Una parte di esse è già schiusa con le giovani neanidi che si stanno muovendo in prossimità dell’ovisacco. Eventuali interventi insetticidi di contenimento dovranno essere fatti solo quando si raggiunge la piena fase di migrazione sulle parti verdi della pianta.

Erasmoneura vulnerata: Lo stadio prevalente è quello ninfale ma con diversi adulti già presenti. Circa il 50% delle uova risulta parassitizzato dall’Imenottero Mimaride, Anagrus atomus.

Anomala vitis: sono state rilevate delle infestazioni nelle zone solitamente interessate del Basso vicentino. Questo coleottero è in grado di azzerare la vegetazione in brevissimo tempo e deve essere combattuto tempestivamente alle prime manifestazioni.

Scaphoideus titanus:

Nelle aree in grafico lo stadio attuale dello scafoideo è di 3° età prevalente, salvo nel comprensorio “Colline Verona nord” che è di 2° età prevalente. La pianura tra Treviso e Conegliano, tra tutte, è quella più anticipata. Tra una decina di giorni si possono installare le trappole cromotropiche per il monitoraggio degli adulti.

Indirizzi di difesa:

Proseguire la difesa anticrittogamica ripristinando le coperture a scadenza secondo le strategie prescelte e i prodotti in uso. Contro l’Oidio fare molta attenzione a rilevare i primi sintomi di attività. In caso di presenza, integrare la difesa ordinaria con delle solforazioni in polvere o con bicarbonato di potassio o olio di arancio. Contro la Botrite, valutare la necessità del trattamento di prechiusura nei vigneti e sulle varietà più sensibili al patogeno. Si rammenta che le corrette operazioni agronomiche di defogliatura e accomodamento hanno un’importanza paragonabile ad un trattamento fitosanitario.

Lotta obbligatoria contro lo Scaphoideus titanus

In regime di difesa convenzionale:

•             nelle aree delimitate con DUE interventi obbligatori complessivi, il periodo di riferimento per l’esecuzione del 2° intervento insetticida nelle aree dove è attualmente prevalente la 3° età è compreso tra il 20 e il 27 giugno (3-5 giorni dopo dove è ancora prevalente la 2° età). In ogni caso, questo secondo trattamento va eseguito a distanza minima di 10-12 giorni dal precedente.

In regime di difesa biologica:

•             nelle aree delimitate a TRE interventi complessivi, il 3° intervento obbligatorio deve essere eseguito a 7-8 giorni di distanza da quello precedente.

•             nell'area delimitata a DUE interventi complessivi (Corti Benedettine) e in tutti gli altri territori viticoli non delimitati ove sia accertata la presenza sia di Scaphoideus titanus che di piante con sintomi ascrivibili alla Flavescenza dorata, il periodo idoneo per l’esecuzione del 1° intervento insetticida è compreso tra il 15 e il 20 giugno.

I prodotti da impiegare nelle circostanze suddette sono quelli a base di Piretroidi in regime di difesa convenzionale e a base di Piretro in biologico.

Attenzione: Le “finestre” di trattamento suindicate sono di riferimento generale e basate sui fenogrammi suesposti. I Servizi di difesa integrata comprensoriali collegati all’UO Fitosanitario (cd. Recapiti fitosanitari), in base ad essi e ai dati di monitoraggio rilevati in locale, possono indicare un periodo finestra più ritardato, qualora più calzante a rappresentare la reale situazione del comprensorio in cui operano.

Si raccomanda dunque di prendere visione dei loro Bollettini prima di eseguire l’intervento.

Eseguire con la massima scrupolosità la preparazione e l’esecuzione del trattamento in quanto i dettagli di procedura sono fondamentali per conseguire risultati apprezzabili di efficacia insetticida. In particolare, provvedere a bagnare tutta la vegetazione, compresa quella al piede e lungo il fusto se presente.

CONSULTARE TUTTI I DETTAGLI OPERATIVI RIPORTATI NEL PIEGHEVOLE “SOS FLAVESCENZA DORATA DELLA VITE” ALLEGATO AL PRESENTE BOLLETTINO

Si ricorda che i trattamenti eseguiti contro lo Scaphoideus titanus hanno valenza anche contro le cocciniglie, l’Erasmoneura vulnerata e l’Anomala vitis.

Altre indicazioni: completare le operazioni di accomodamento dei tralci, le cimature e le defoliazioni delle fasce grappoli a necessità. Intervenire con le irrigazioni di soccorso negli ambienti dove hanno iniziato a manifestarsi i primi sintomi di stress idrico evitando volumi elevati.

NB: Il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 30 del 12 maggio 2022, la Guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” e il volantino “SOS Flavescenza dorata” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 08 giugno 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Tempo perlopiù soleggiato nella prima parte e decisamente caldo afoso nel fine settimana con temperature massime superiori alla norma (32-33°C). Da domenica in poi due fronti freddi hanno creato instabilità diffusa che ha interessato la fascia pedemontana e l’alta pianura più che altro. Gli eventi temporaleschi di domenica pomeriggio-sera sono stati localmente intensi con rovesci, ventate e grandine. Nel complesso, i quantitativi di pioggia pervenuta sono stati modesti, anche se in alcuni territori molto circoscritti sono caduti fino a 40-50 mm.

Fase fenologica

Lo sviluppo vegetativo e riproduttivo è avanzato velocemente anche in quest’ultima settimana.

Macroarea centro-orientale: In tutte le situazioni e su quasi tutte le varietà l’allegagione si è completata con 3-5 giorni di anticipo rispetto alla norma. L’allungamento dei germogli principali sta rallentando, complice il nutrito sviluppo delle femminelle, con incrementi medi giornalieri che sono passati da 2-3 cm al giorno a 1,5-2.

Macroarea occidentale:. Lo Chardonnay e i Pinot sono ormai prossimi alla prechiusura del grappolo (BBCH 75). Corvina, Corvinon, Merlot ecc. sono compresi tra l’allegagione e l’acino grano di pepe (BBCH 71-73) mentre le tardive Garganega e Rondinella sono tra la fine fioritura e l’allegagione.

Stato parassitario:

Peronospora: a tutt’oggi questo patogeno è pressochè assente nei vigneti regolarmente difesi. Solo in alcune aree del trevigiano sud orientale, in particolare nelle aziende a conduzione bio, sono state rilevate delle infezioni (anche serie) sia su foglia che su grappolo.

Oidio: nessuna segnalazione di ritrovamento in tutto il territorio regionale. Permane comunque alto il rischio di uno sviluppo potenzialmente virulento.

Flavescenza dorata e Legno nero: Si raccomanda di monitorare sistematicamente con molta attenzione tutto il vigneto, pianta per pianta, e di capitozzare le piante ammalate (o rimuovere completamente i soli tralci con sintomi) come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Tignoletta: Stadio larvale mediamente ricompreso tra L3 e L5 con prime crisalidi rinvenute nelle situazioni più anticipate. I rilievi effettuati in questi giorni hanno evidenziato due fenomeni reperiti diffusamente:  una significativa mortalità larvale (fino al 25%) causata dal Virus della Poliedrosi Citoplasmatica e l’abbandono dei glomeruli da parte delle larve mature che vanno ad incrisalidare sotto il ritidoma anziché nel glomerulo stesso. È questo il periodo ideale per l’installazione delle trappole a feromoni per il monitoraggio dei voli della seconda generazione.

Cocciniglia del corniolo (Parthenolecanium corni): Piena fase di migrazione delle neanidi dallo scudetto materno verso la vegetazione.

Erasmoneura vulnerata: Lo stadio attualmente prevalente è quello di ninfa con primi adulti rilevati.

Scaphoideus titanus:

Attualmente, nelle prime quattro aree rappresentate a grafico, lo stadio dello scafoideo è quello di 2° età prevalente con un 20% circa di 3° età.

Nella pianura tra Treviso e Conegliano invece lo stadio è più avanzato ed è di 3° età prevalente.

Indirizzi di difesa:

Mantenere in piena efficienza le barriere fitoiatriche contro i patogeni, ripristinando le coperture a scadenza secondo le strategie prescelte e i prodotti in uso. Impiegare sempre una sostanza attiva dotata di azione preventiva di contatto in abbinamento a sostanze con diverso meccanismo di azione. Contro l’Oidio si consiglia di impiegare sostanze attive valide anche contro il Black rot.

Lotta obbligatoria contro lo Scaphoideus titanus

In regime di difesa convenzionale:

•             nelle aree delimitate con DUE interventi obbligatori complessivi, il periodo di riferimento per l’esecuzione del 1° intervento insetticida è quello compreso tra il 10 e il 16 giugno (dall'8 al 14 nell'areale di pianura tra Treviso e Conegliano).

In regime di difesa biologica:

•             nelle aree delimitate a TRE interventi complessivi, il 2° intervento obbligatorio deve essere eseguito a 7-8 giorni di distanza da quello precedente.

•             nell'area delimitata a DUE interventi complessivi (Corti Benedettine e tutti gli altri territori viticoli non delimitati ove sia accertata la presenza sia di Scaphoideus titanus che di piante con sintomi ascrivibili alla Flavescenza dorata, la proiezione del periodo idoneo per l’esecuzione del 1° intervento insetticida è compresa tra il 13 e il 18 giugno.

I prodotti da impiegare sono quelli a base di Acetamiprid o Flupyradifurone o Sulfoxaflor in regime convenzionale e a base di Piretro in biologico.

Attenzione: Le “finestre” di trattamento suindicate sono di riferimento generale e basate sui fenogrammi suesposti. I Servizi di difesa integrata comprensoriali collegati all’UO Fitosanitario (cd. Recapiti fitosanitari), in base ad essi e ai dati di monitoraggio rilevati in locale, possono indicare un periodo finestra più ritardato, qualora più calzante a rappresentare la reale situazione del comprensorio in cui operano.

Si raccomanda dunque di prendere visione dei loro Bollettini prima di eseguire l’intervento.

Si raccomanda inoltre la massima scrupolosità nella preparazione e nell’esecuzione del trattamento in quanto i dettagli di procedura sono fondamentali per conseguire risultati apprezzabili di efficacia insetticida. In particolare, provvedere a bagnare tutta la vegetazione, compresa quella al piede e lungo il fusto se presente.

CONSULTARE TUTTI I DETTAGLI OPERATIVI RIPORTATI NEL PIEGHEVOLE “SOS FLAVESCENZA DORATA DELLA VITE” ALLEGATO AL PRESENTE BOLLETTINO

Il trattamento che verrà eseguito contro lo Scaphoideus titanus ha valenza anche contro  la cocciniglia Partenolecanium corni e anche contro l’Erasmoneura vulnerata.

Altre indicazioni: completare le operazioni di accomodamento dei tralci, le cimature e le defoliazioni delle fasce grappoli a necessità. Valutare l’opportunità di effettuare delle concimazioni fogliari a base di calcio e magnesio per contrastare la fisiopatia del disseccamento del rachide laddove abitualmente manifesta.

NB: Il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 30 del 12 maggio 2022 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 03 giugno 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav): Prima parte di tempo stabile con temperature sensibilmente più alte della norma. Poi, tra sabato e domenica u.s., un fronte perturbato accompagnato da venti di Bora ha portato piogge e temporali sparsi e un calo sensibile e generalizzato delle temperature (fin’oltre 10° sui valori di massima). Nei giorni a seguire il meteo è ritornato stabile con temperature in rialzo ma su valori più prossimi alle medie del periodo. Gli eventi del fine settimana scorso non hanno causato calamità ma le piogge di rilievo sono cadute solo nella fascia pedemontana e in alcune aree del Rodigino e del basso Vicentino, a macchia di leopardo.

Fase fenologica: I processi di sviluppo vegetativo e riproduttivo sono avanzati velocemente anche in quest’ultima settimana e il ritardo di 6-7 giorni sulla media accumulato in avvio di stagione è stato ormai interamente recuperato. Nella generalità degli impianti le masse verdi si presentano in buone condizioni nutritive e rigogliose, spesso fin troppo negli ambienti fertili.

Macroarea occidentale: stadio ricompreso tra l’acino “grano di pepe” (BBCH 73) delle uve precoci e la piena/fine fioritura delle medio-tardive (BBCH 65-69) nei settori più anticipati. In alta collina invece la fioritura è appena iniziata (BBCH 61-62).

Macroarea centro-orientale: Chardonnay e Glera sono mediamente nella fase di allegagione mentre le medie tardive stanno completando la fioritura, salvo nelle aree collinari più alte o meno esposte

Stato parassitario:

Peronospora: le infezioni che si sono manifestate finora sono generalmente limitate a qualche macchia su foglia e nulla più. Nessun problema dunque, per ora.

Oidio: il drastico calo delle temperature dovrebbe aver sfavorito lo sviluppo di questo patogeno che tuttavia rimane quello con maggiori potenzialità di sviluppo nelle situazioni ambientali attuali.

Flavescenza dorata e Legno nero: Si susseguono diffusamente i reperimenti di nuovi casi di malattia. Si raccomanda di monitorare meticolosamente tutto il vigneto, pianta per pianta, e rimuovere la vegetazione sintomatica o capitozzare le piante che li portano come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Tignoletta: Presenza di larve fino alla quarta età. Sui grappoli sono ben evidenti i caratteristici glomeruli sericei (filmato dei diversi stadi di sviluppo fino alla crisalide di 1° gen: https://youtu.be/tkZa0XE3ZysVoli) Nelle aree normalmente infestate si consiglia di monitorare la densità di tali glomeruli per valutare l’eventuale necessità di un trattamento di controllo sulla 2° generazione.

Cocciniglia del corniolo (Parthenolecanium corni): È iniziata la migrazione delle neanidi. Questa fase è solitamente assai lunga in quanto il raggiungimento della maturità delle femmine svernanti e la produzione di uova è molto scalare. Negli impianti in cui sono state rilevate delle infestazioni, il trattamento di contenimento deve essere fatto quando almeno il 50% delle neanidi sono in movimento. Cosa questa che dovrebbe avvenire tra 7-8 giorni (filmato di neanidi in migrazione: https://youtu.be/Hx55r-yhqIo). 

Erasmoneura vulnerata: Lo stadio prevalente è quello di neanide ma si osservano già le prime ninfe (di colore più scuro e con bozzi alari). È il momento per intervenire contro la prima generazione.

Scaphoideus titanus: I rilievi fenologici con valenza ufficiale rilevati ieri l’altro e stamani riportano:

-areale di pianura tra Verona e Vicenza (31 mslm): 86% 1° età, 12% 2° età, 2% 3 età (UniVR);

-areale di collina a Nord di Verona (208 mslm): 87% 1° età, 13% 2° età (UniVR);

-areale di collina a Est di Verona (96 mslm): 90% 1° età, 6% 2° età, 4% 3° età (UniVR);

-areale di collina di San Pietro di Feletto: 18% 1° età, 70% 2° età, 12% 3° età (UniPD).

-areale di pianura tra Treviso e Conegliano: 33% 1° età, 67% 2° età (UOF Veneto)

Ad oggi, in ambienti similari, lo stadio evolutivo dell’insetto risulta più avanzato nel trevigiano che non nel veronese-vicentino. In ogni caso è mediamente in anticipo di una-due settimane sullo scorso anno, a seconda delle zone.

Indirizzi di difesa: Mantenere attiva la protezione contro i patogeni ripristinando le coperture a scadenza secondo le strategie fitoiatriche prescelte e i prodotti in uso. Contro la Peronospora in particolare, impiegare sempre una sostanza attiva dotata di azione preventiva di contatto in abbinamento a sostanze con diverso meccanismo di azione.

Lotta contro lo Scaphoideus titanus: Nelle zone più anticipate il raggiungimento dello stadio di 3° età prevalente si dovrebbe avere a partire dalla metà della prossima settimana. Pertanto, in queste situazioni, il periodo ottimale per l'esecuzione del 1° intervento obbligatorio in convenzionale nelle aree delimitate a due interventi complessivi, dovrebbe essere compreso tra il 9 e il 15 giugno. I prodotti da impiegare in questa circostanza sono quelli a base di: Acetamiprid o Flupyradifurone o Sulfoxaflor. Nei medesimi ambienti ma condotti in BIO, laddove sono disposti tre interventi obbligatori, il periodo utile di trattamento contro la 2° età prevalente è esteso fino alla fine di questa settimana, comunque al termine della fase fiorale. I prodotti da impiegare in questa circostanza, come già indicato nel bollettino precedente, sono quelli a base di Azadiractina o Piretro.

In tutte le realtà viticole regionali, fare riferimento alle indicazioni dei Servizi di difesa integrata comprensoriali collegati all’UO Fitosanitario (cd. Recapiti fitosanitari) i quali, in base agli aggiornamenti ufficiali periodici nonché ai dati di monitoraggio locali, individuano e comunicano i “periodi finestra” di trattamento più opportuni per gli ambiti locali nei quali operano.

Attenzione: Si raccomanda la massima scrupolosità nella preparazione e nell’esecuzione del trattamento in quanto i dettagli di procedura sono fondamentali per conseguire risultati apprezzabili di efficacia insetticida. In particolare, provvedere a bagnare tutta la vegetazione, compresa quella al piede e lungo il fusto se presente.

Altre indicazioni: nelle situazioni in cui si palesano delle carenze di microelementi, intervenire per via fogliare con concimi specificatamente formulati per questo uso, intervenendo nelle ore più fresche della giornata. Curare attentamente le operazioni di riordino delle masse vegetative a fioriture ultimate (sfoltimento, defogliazioni delle fasce grappoli, cimature ecc.) in modo da consentire il ricircolo dell’aria nelle cortine e il passaggio delle soluzioni fitoiatriche.

Nelle zone gravemente colpite dalle recenti grandinate è opportuno valutare rapidamente, assieme ad un tecnico, la necessità di una speronatura verde per favorire la partenza di femminelle basali da destinare alla formazione dei capi a frutto per il prossimo anno.

NB: Il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 30 del 12 maggio 2022 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 25 maggio 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Settimana dominata dall'anticiclone nord africano con tempo in prevalenza stabile e caldo estivo fino a ieri, quando sono sopraggiunte delle correnti più umide e instabili che hanno determinato, in serata, temporali e rovesci diffusi nella fascia pedemontana e nell’alta pianura. In diverse località i fenomeni sono stati violenti con vento forte e grandine e danni rilevanti in via di accertamento. Le temperature si sono mantenute su valori decisamente superiori alla norma, specie nel fine settimana, quando sono stati raggiunti mediamente 29-31°C su gran parte della pianura.

Fase fenologica

Ovunque lo sviluppo vegetativo e riproduttivo è avanzato alacremente, grazie alle alte temperature.

Macroarea occidentale: in tutti gli areali viticoli stadio di piena fioritura (BBCH 65-67) sui precoci Pinot, Corvina e Corvinon, di inizio fioritura (BBCH 61-63) sui vitigni intermedi e di Bottoni fiorali separati (BBCH 57) su Cabernet Sauvignon, Garganega e Rondinella. Negli ambienti più anticipati sono stati osservati i primi grappoli in fase di inizio allegagione sulle precoci (BBCH 71).

Macroarea centro-orientale: in alcune località Chardonnay e Glera hanno iniziato la fioritura con 3 giorni di anticipo rispetto alla norma. L’allungamento dei germogli procede spedito con Glera e Merlot che hanno emesso mediamente 3-4 foglie in 7 giorni mentre Chardonnay e Cabernet sauvignon addirittura 4-5.

Stato parassitario:

Peronospora: un po' ovunque, in corso di settimana, sono state reperite altre macchie d’olio. Tali manifestazioni, reperite con maggior frequenza rispetto alla settimana precedente, non destano comunque alcuna preoccupazione per il prosieguo.

Oidio: sono state segnalate le prime infezioni primarie in quasi tutti i comprensori.

Flavescenza dorata e Legno nero: i casi segnalati in tutto il territorio regionale sono in aumento. Si raccomanda di eseguire un meticoloso monitoraggio nei vigneti, pianta per pianta, e rimuovere la vegetazione sintomatica o capitozzare le piante sintomatiche come disposto dal vigente Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Tignoletta: Voli praticamente conclusi con presenza di larve da L1 a L3 e inizio di formazione dei glomeruli. (filmato: https://youtu.be/F36XnToTg7M) 

Cocciniglia farinosa (Planococcus ficus): Fase di migrazione delle neanidi in stadio N1 e N2.

Cocciniglia del corniolo (Parthenolecanium corni): E ormai prossimo l’inizio della fase di migrazione.

Erasmoneura vulnerata: Le catture di adulti risultano abbondanti così come l’entità di ovideposizione da parte delle femmine. Sono state reperite le primissime neanidi.

Scaphoideus titanus: La comparsa dell’insetto è stata rilevata pressochè ovunque, diffusamente anche in entità elevata.

I rilievi fenologici con valenza ufficiale rilevati ieri/stamani riportano:

-areale di pianura tra Verona e Vicenza (31 mslm): 96% 1° età, 4% 2° età (fonte prof. Nicola Mori -UniVR);

-areale di collina a Nord di Verona (208 mslm): 90% 1° età, 10% 2° età (fonte prof. Nicola Mori -UniVR);

-areale di collina a Est di Verona (96 mslm): 97% 1° età, 3% 2° età (fonte prof. Nicola Mori -UniVR);

-areale di collina di San Pietro di Feletto: 90% 1° età, 10% 2° età (fonte prof. Carlo Duso –UniPD).

-areale di pianura tra Treviso e Conegliano: 95% 1° età, 5% 2° età (fonte dr.ssa Elisa Angelini –Crea TV)

Ad oggi, a parità di stadio nella pianura tra Verona e Vicenza, l’insetto è in anticipo di almeno una decina di giorni sullo scorso anno.

Indirizzi di difesa:

Ripristinare le coperture fungicide a scadenza secondo le strategie fitoiatriche prescelte, assicurando prioritariamente quella preventiva.  Nelle zone grandinate seguire i suggerimenti dei Bollettini fitopatologici dei servizi tecnici di riferimento zonali.

Lotta allo Scaphoideus titanus nei vigneti difesi con metodo biologico:

Negli ambienti laddove lo stadio dell’insetto risulta più anticipato, la fase evolutiva di “seconda età prevalente” si raggiungerà tra questo fine settimana e i primi giorni della prossima. In queste realtà è questo il periodo per posizionare il 1° dei trattamenti insetticidi obbligatori disposti dal Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata che deve essere eseguito con prodotti a base di Azadiractina o Piretro. ATTENZIONE: Questo trattamento dovrà essere eseguito SOLO dove la fioritura non è ancora iniziata oppure dove si è già conclusa. Diversamente dovrà essere fatto in seguito. In tutte le altre realtà meno anticipate, seguire le indicazioni dei Servizi di difesa integrata comprensoriali collegati all’UO Fitosanitario (cd. Recapiti fitosanitari) i quali, in base ai riferimenti suddetti e ai dati di monitoraggio locali, individuano e comunicano i “periodi finestra” di trattamento più opportuni per le singole realtà viticole territoriali nelle quali operano.  In ogni caso, si raccomanda ai viticoltori di adottare tutti gli accorgimenti tecnici che sono indispensabili per garantire l’ottimale esecuzione del trattamento, in particolare la corretta bagnatura di tutta la vegetazione presente, compresa quella al piede e lungo il fusto, se presente.

Altre indicazioni: in presenza di carenze nutrizionali (es: ferro) intervenire con concimi fogliari specifici nelle ore più fresche della giornata, meglio se separatamente dagli antiparassitari. In questo periodo si può iniziare anche con le somministrazioni di concimi a base di calcio, magnesio e boro per prevenire il disseccamento del rachide e favorire la fertilità fiorale.

NB: Il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 30 del 12 maggio 2022 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 18 maggio 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Ultima settimana connotata da un promontorio di alta pressione che ha determinato tempo stabile e soleggiato per gran parte del periodo. Tra venerdì e sabato u.s. e poi lunedì, delle infiltrazioni hanno determinato instabilità e temporali che hanno interessato principalmente le Prealpi e la pianura nord- orientale del trevigiano con eventi piovosi localmente intensi (fino a 60 mm circa) e grandinate nella zona del bassanese e del castellano. Le temperature massime sono risalite progressivamente, mediamente fino a 28-30°C., superando i valori normali del periodo di 4-5°C.

Fase fenologica

Le alte temperature hanno dato un forte stimolo alla crescita vegetativa e al recupero del ritardo stagionale in tutti i comprensori. Su quasi tutte le varietà si assiste alla generazione di una nuova foglia ogni 2-3 giorni.

Macroarea centro-orientale: il precocissimo Bacò ha già iniziato la fioritura. Lo Chardonnay dovrebbe perciò iniziarla tra circa una settimana mentre la Glera tra 10-12 giorni.

Macroarea occidentale: lo stadio più frequente è quello di Grappoli separati (BBCH 55) sui Pinots, Corvine e Corvinon mentre Rondinella e Garganeghe sono in quello di Grappoli nettamente visibili (BBCH 53), con 4-6 foglie distese. Anche in questo comprensorio sono state rilevate diffuse irregolarità di germogliamento negli impianti di Merlot.

Stato parassitario:

Peronospora, Oidio e Black-rot: I primi accenni di questi patogeni, in forma di macchie su foglia, sono stati reperiti nel trevigiano, padovano, vicentino e veneziano. Si tratta, in ogni caso, di manifestazioni blande che non destano preoccupazione alcuna.

Tignoletta: Il volo della prima generazione è in fase conclusiva. Si ritrovano uova nei diversi stadi di sviluppo (lattiginose, occhi visibili e testa nera) e, solamente nelle zone più calde, anche le primissime larve. E’ stato rilevato un buon tasso di parassitizzazione da Trichogramma sp (le uova in tal caso si presentano rigonfie e scure).

Scaphoideus titanus: Sono state rilevate, da più parti, le primissime neanidi di 1° età sulle foglie dei polloni (filmato: https://bit.ly/3PtN7vW).

Cocciniglia farinosa (Planococcus ficus): Piena fase di migrazione delle neanidi di prima generazione dal ritidoma ai germogli.

Cocciniglia del corniolo (Parthenolecanium corni): La fase di ovideposizione sta per terminare.

Indirizzi di difesa:

Le condizioni meteo attuali e quelle previste per i prossimi giorni consentono di allungare il turno di rinnovo della copertura fungicida. In ogni caso, in evenienza di piogge, intervenire preventivamente con antiperonosporici di contatto (eventualmente in combinazione con induttori di resistenza) abbinati ad uno zolfo, meglio se in miscela con prodotti IBE, contro Oidio e Black-rot.

Laddove è opportuno intervenire contro la prima generazione della Tignoletta (alta densità di popolazione e varietà a grappolo compatto) bisogna programmare l’intervento insetticida ovo-larvicida tra 5-7 giorni.

Nei vigneti fortemente colpiti da Planococcus ficus, intervenire entro la corrente settimana con insetticidi specifici o, in alternativa, programmare lanci del parassitoide Anagyrus vladimiri (= pseudococci), eventualmente integrate con lanci del predatore Cryptolaemus montrouzieri.

Si raccomanda di effettuare accuratamente il primo accertamento della presenza di sintomi riconducibili alla Flavescenza dorata (vedi foto sopra). Laddove presenti, capitozzare senza indugio le piante che li portano.

Altre indicazioni:

sfalciare/trinciare le interfile a file alterne, se possibile. Completare la rimozione della vegetazione in eccesso/avventizia e proseguire con la palizzatura dei germogli dove necessario.

ATTENZIONE: E’ STATO PUBBLICATO IL DECRETO DI LOTTA OBBLIGATORIA CONTRO LA FLAVESCENZA DORATA. Il Decreto n° 30 del 12 maggio 2022 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 11 maggio 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Quest’ultima settimana è stata caratterizzata dal transito di un sistema perturbato che ha portato piogge a più riprese da giovedì fino a domenica u.s.. In questa occasione è stata interessata soprattutto la pianura centro-meridionale del vicentino e del veronese dove sono stati registrati quantitativi di 30 - 40 mm.  Successivamente un promontorio anticiclonico ha riportato il bel tempo. Le temperature massime sono salite fino a 26-28°C, ben sopra le medie del periodo.

Fase fenologica

Lo sviluppo vegetativo sta procedendo spedito anche negli ambienti più attardati, in generale.

Macroarea centro-orientale: si osserva ovunque e su tutte le varietà una buona uniformità di germogliamento e sviluppo, salvo i Merlot che  presentano diffusamente molte gemme cieche.

Macroarea occidentale: mediamente lo stadio è ricompreso tra le 3-4 foglie distese e le infiorescenze visibili (BBCH 14-53). Nelle situazioni più  anticipate, Corvina, Corvinone e Pinot Grigio presentano già 6/7 foglie distese (BBCH 55).         

Stato parassitario:

Patogeni: nessuna segnalazione di ritrovamento a tutt’oggi, né di peronospora né di oidio né di altre crittogame .

Tignoletta: Catture generalmente in calo per via degli eventi piovosi. Sono iniziate le ovideposizioni

Cocciniglia farinosa (Planococcus ficus): È iniziata la migrazione delle neanidi verso le foglie basali dei germogli. Non è ancora giunto il momento per intervenire.

Cocciniglia del corniolo (Parthenolecanium corni): Sta avvenendo la deposizione delle uova, ma non ancora la schiusa.

Fillossera: Le femmine stanno deponendo le uova. Solo sui vitigni “resistenti” e su quelli più suscettibili, abitualmente soggetti a gravi attacchi, è opportuno programmare un intervento con insetticidi specifici

Acari: sono state segnalate delle presenze occasionali. Su impianti in allevamento, in presenza accertata di acariosi (Calepitrimerus vitis), intervenire con un acaricida specifico.

Indirizzi di difesa:

Dopo i dilavamenti dei giorni scorsi è necessario ripristinare la copertura fungicida contro Peronospora e Oidio prima dell’arrivo delle prossime piogge. Indipendentemente dalla linea di difesa prescelta, impiegare comunque dei prodotti preventivi di contatto contro la peronospora (es. Metiram, Folpet, rameici ecc.) e dello zolfo contro l’oidio. E’ opportuno, da questa fase in avanti, ricorrere a miscele di sostanze attive (estemporanee o già pronte) con prodotti dotati di attività sistemica come ad es. fosfonati e fosfiti per la peronospora e IBE per l’oidio.

Effettuare un primo accertamento della presenza di sintomi riconducibili alla Flavescenza dorata (vedi foto sopra). Laddove presenti, capitozzare senza indugio le piante che li portano.

Altre indicazioni:

ritardare quanto più possibile il primo sfalcio delle interfile (almeno fino al termine delle fioriture) in modo che ci sia polline in abbondanza per i fitoseidi, in particolare di graminacee. Il polline è un importante alimento alternativo per questi organismi utili che possono così prosperare ed accrescere la loro popolazione e potenziare il controllo naturale degli acari dannosi.

Proseguire tempestivamente con la rimozione dei germogli in eccesso sulle teste dei ceppi e il diradamento delle gemme di controcchio.

 

Bollettino del 04 maggio 2022

 

Andamento Meteo

Settimana trascorsa con condizioni di meteo instabile con giornate miti e soleggiate ma anche giorni, specialmente nella fine settimana, con tempo perturbato con piogge generalmente di scarsa entità.

 

Fase fenologica

Grazie al rialzo termico e alle piogge verificatesi negli ultimi 10 giorni, lo sviluppo della vite ha fatto un considerevole progresso in tutti gli ambienti vitati.

 

Comprensorio centro-orientale: il Glera ha terminato il germogliamento e si trova in quasi tutte le aree oltre la fase BBCH 12-14 (più di 15 cm). Si nota una certa disformità tra le diverse aree. Le altre varietà risultano essere, come è naturale che sia, leggermente più in ritardo rispetto al Glera.

 

Comprensorio occidentale: lo stadio fenologico più presente è “Sviluppo delle foglie” con con 3-4 foglie spiegate (BBCH 13-14); i vitigni precoci (Corvina e Corvinon) presentano negli ambienti in anticipo i primi germogli in fase di “Grappoli separati” (BBCH 55). I vitigni tardivi in pianura (Garganega) sono allo stadio di “Sviluppo delle foglie” con con da 1 a 3 foglie spiegate (BBCH 11, 12 e 13).

 

Stato parassitario e indicazioni di intervento

 

Peronospora: nella maggior parte dei vigneti è stata raggiunta la fase fenologica che determina l’inizio della suscettibilità all’infezione e sono state superate le temperature medie minime per lo sviluppo della peronospora. In questi casi si consiglia di intervenire a ridosso delle prossime precipitazioni previste con prodotti di copertura alle dosi medie in etichetta. Abbinare alla copertura prodotti con elevata adesività. In queste fasi possono può essere opportuno impiegare induttori di resistenza.

 

Oidio: con queste condizioni meteorologiche è aumentato il rischio di infezioni primarie; è bene abbinare zolfo a dose media o alta alla copertura antiperonosporica. Ance contro questa patologia sono efficaci molti induttori di resistenza.

 

Tignoletta:

il volo dei maschi, pur essendo disturbato dall’instabilità climatica, ha manifestato un certo incremento praticamente in tutti gli ambienti vitati. Alcune trappole, in particolare nei vigneti notoriamente interessati da forti infestazioni, hanno catturato molti esemplari.

 

Cocciniglie: è stata localmente segnalata la presenza delle prime femmine di Parthenolecanium corni che si stanno preparando ad ovideporre.

 

Altro: dove la fenologia è più avanzata è il momento di iniziare con le operazioni di spollonatura, pulizia delle teste e rimozione dei germogli doppi.

 

Bollettino del 27 aprile 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

Ultima settimana connotata da tempo prevalentemente instabile. Tra giovedì pomeriggio e parte di venerdì una prima depressione ha portato delle precipitazioni da sparse a diffuse, più consistenti sulla pianura meridionale. In seguito e fino a ieri, vari altri impulsi perturbati hanno interessato il territorio regionale ma con eventi piovosi di relativa portata. Complessivamente, i quantitativi registrati variano da 20 a 40 mm nelle zone di pianura fino a più di 50 mm nella fascia pedemontana e montana. Le temperature si sono mantenute ancora moderatamente sotto la media del periodo. Non si sono verificati eventi calamitosi.

Fase fenologica

Sviluppo generalmente contenuto in questa settimana, più evidente nelle zone meglio esposte e quasi impercettibile nelle zone di pianura aperta e fondovalle. In tutte le situazioni si registra una ottima regolarità di schiusura (no gemme cieche) e una normale disomogeneità di sviluppo nei sistemi a tralcio lungo.

Macroarea centro-orientale: stadio di germogliamento (BBCH 09) completato in quasi tutti gli ambienti e varietà, con un ritardo di circa 4-6 giorni sulla media.

Macroarea occidentale: stadio mediamente ricompreso tra le 3-4 foglie spiegate (BBCH 13-14) e il germogliamento – uscita delle foglie (BBCH 9-10) negli ambienti più tardivi. Sui versanti collinari più anticipati i vitigni precoci sono nello stadio di grappoli nettamente visibili (BBCH 53).              

Stato parassitario:

Patogeni: ancora nulla da segnalare al momento.

Tignoletta: Piogge e abbassamento delle temperature hanno rallentato gli sfarfallamenti e le catture nelle trappole risultano molto variabili da zona a zona. Al momento non sono state osservate ovideposizioni, nemmeno su varietà più precoci.

Cocciniglia farinosa (Planococcus ficus): In questi ultimi giorni è iniziata la schiusura delle uova. Le prime neanidi sono ancora nei pressi dell’ovisacco ceroso. Chi intende praticare la difesa contro questo insetto con la tecnica della confusione sessuale deve applicare gli appositi erogatori prima dell’inizio del volo dei maschi adulti, cioè entro fine aprile.

Cocciniglia del corniolo (Parthenolecanium corni): Gli scudetti attualmente presenti sono di varie dimensioni, in relazione alle diverse età delle femmine svernanti. In questo periodo è utile controllare se gli scudetti risultano bucherellati. In tal caso vuol dire che c’è stata un’azione di parassitizzazione che potrebbe contenere naturalmente le popolazioni del fitofago.

Cicalina maculata (Erasmoneura vulnerata): Nei vigneti laddove risulta già insediata, si sono osservate delle presenze di adulti svernanti provenienti da essenze sempreverdi ai bordi dei vigneti. La difesa contro questo insetto verrà presa in considerazione verso metà giugno, quando compariranno le neanidi di prima generazione.

Fillossera: Sui vitigni resistenti ai patogeni e su quelli sensibili (Chardonnay e Tai rosso) fare attenzione al reperimento delle prime galle. In base alla gravità degli attacchi rilevati negli anni precedenti andrà valutata col tecnico di riferimento la necessità di un intervento tempestivo di contenimento.

Indirizzi di difesa:

Nei prossimi giorni, comunque prima dell’arrivo delle prossime piogge, è consigliato effettuare un intervento cautelativo antiperonosporico -antioidico in tutti i comprensori regionali laddove la vegetazione ha raggiunto uno stadio di suscettibilità verso la peronospora (sviluppo di 8-10 cm). Sono più che sufficenti in tale occasione i normali prodotti di contatto (Metiram e rameici contro la peronospora, zolfo contro l’oidio) tuttavia, laddove si sono manifestati attacchi oidici di rilievo nella scorsa stagione, è opportuno impiegare al posto dello zolfo, o in combinata ad esso, un prodotto ad azione eradicante.

Altre indicazioni:

 ritardare, se possibile, il primo sfalcio delle interfile ed eseguirlo a filari alterni per diminuire il numero di passaggi e favorire lo sviluppo degli insetti utili. Negli impianti più anticipati di Glera, laddove è già ben visibile la carica produttiva potenziale, è opportuno valutare da subito la necessità di effettuare scacchiature e diradamenti delle gemme di controcchio.

 

Bollettino del 20 aprile 2022

 

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

La settimana trascorsa è stata caratterizzata da condizioni di tempo stabile fino a venerdì e poi perturbato nella giornata di sabato, quando un sistema proveniente da nord è rapidamente transitato sul territorio con temporali e venti di Bora. In seguito, le condizioni sono ritornate stabili, o al più variabili. Gli eventi occorsi hanno prodotto delle piogge solo nel trevigiano e padovano, peraltro di modestissima entità, e qua e la si sono stati accompagnati da qualche chicco di grandine.  Le temperature massime sono salite ben oltre i 20° nella prima parte del periodo mentre le minime hanno oscillato su valori ancora assai bassi e inferiori alla norma, soprattutto tra lunedì e martedì.

Fase fenologica

Il rialzo delle temperature massime della scorsa settimana ha dato una spinta all’avanzamento di fase in tutti i comprensori.

Macroarea centro-orientale: Il germogliamento si è concluso nella maggior parte dei vigneti di Glera e di Chardonnay (stadio BBCH 08), fatta eccezione negli ambienti più freschi. I Pinots ed il Merlot invece, sono mediamente in fase di gemma cotonosa (BBCH 05). Nelle situazioni più favorevoli ed anticipate lo sviluppo dei germogli di testa sulla Glera ha raggiunto e superato i 10 cm.

Macroarea occidentale: stadio generalmente ricompreso tra il germogliamento e l’uscita delle foglie (BBCH 09-10) e di rigonfiamento - gemma cotonosa (BBCH 01-05) nelle zone più fredde. In media e bassa collina, negli ambienti meglio esposti su Corvina, Chardonnay e i Pinots è stato raggiunto lo stadio delle 3-4 foglie spiegate (BBCH 13-14) con grappolini appena visibili.           

Stato parassitario:

Patogeni: nulla da segnalare al momento. Le condizioni di siccità perdurante non creano le condizioni ideali per lo sviluppo di Peronospora e Oidio.

Tignoletta: il volo dei maschi della generazione svernante è iniziato pressochè ovunque. E’ questo il momento di installare le trappole da monitoraggio per chi intende seguirne l’evoluzione.

Cocciniglie: Sono stati reperiti i primi ovisacchi cerosi di Planococcus ficus. Coloro che si avvalgono del metodo della confusione sessuale per contenere questo insetto, devono posizionare gli erogatori nei prossimi giorni e comunque entro fine mese.

Indirizzi di difesa:

Negli impianti solitamente interessati dall’Escoriosi, a partire dalla fase di germogliamento avvenuto, è opportuno prevedere l’esecuzione di un intervento fungicida preventivo ma solo in evenienza di piogge.

In generale e per ora, non c’è invece alcuna necessità di intervento antiperonosporico, neanche nei casi  laddove la vegetazione ha già raggiunto lo sviluppo di suscettibilità al patogeno.  Tuttavia, nei comprensori che hanno beneficiato di piogge significative nell’ultimo periodo (pedemontana trevigiana più che altro), fare comunque attenzione all’evoluzione meteo. Se verrà annunciata una perturbazione è opportuno intervenire cautelativamente e preventivamente con prodotti di copertura (a base di Metiram o rame affiancati da uno zolfo contro l’oidio).

 

Bollettino del 13 aprile 2022

 

Commento climatico autunno-invernale (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

La stagione autunnale è stata caratterizzata dalla scarsità di precipitazioni (tra le più basse registrate dal 1994) e da temperature sostanzialmente normali, con un mese di ottobre un pò più fresco e novembre leggermente più caldo. Anche l’inverno è stato decisamente secco (solo 2-3 eventi piovosi registrati in tutto il periodo) mentre le temperature, a parte la prima decade di dicembre, sono state prevalentemente superiori alla norma, in particolare i valori massimi a gennaio e febbraio (+2°C circa)

Quest’anno, come pure nel 2021 e 2019, da metà febbraio a fine marzo le precipitazioni sono mancate quasi del tutto. (grafici di dettaglio delle stazioni Arpav di Breganze e Barbarano a fine Bollettino).

Andamento meteo:

In questi ultimi quindici giorni sono transitate due perturbazioni sul territorio regionale che hanno portato piogge più che altro nel settore nord orientale (cartine a lato). Quella di sabato 9 u.s. è stata connotata da fenomeni temporaleschi che hanno interessato i comprensori della pedemontana vicentino-trevigiana e l’alto padovano con episodi grandinigeni e vento forte, fortunatamente però senza conseguenze di danno significative. Circa le temperature, i valori medi della prima settimana di aprile sono stati sensibilmente inferiori a quella della norma e a quelli del 2021 (tabella sotto). In due circostanze, il 5 e il 10 aprile, le minime sono giunte su valori prossimi allo zero in diverse località di pianura e fondovalle.

Fase fenologica

Stadio mediamente ricompreso tra il germogliamento più o meno avviato della Glera e la gemma ferma/cotonosa di tutti gli altri vitigni. Negli ambienti più anticipati la Glera presenta 2-3 foglie libere e una buona regolarità di germogliamento. Nelle zone di pianura/fondovalle, le punte minime raggiunte il 5 e 10 aprile hanno provocato degli allessamenti sui getti delle giovani piante.

Stato parassitario:

Tignoletta: negli ambienti più anticipati del comprensorio veronese è iniziato il volo della prima generazione. Coloro che intendono seguirne l’evoluzione devono installare le trappole da monitoraggio in questo periodo.  Nottue: sono state segnalate delle rosure gemmarie causate da questi insetti, più che altro negli ambienti collinari. Si tratta di presenze del tutto occasionali che non richiedono interventi specifici di sorta, salvo casi eccezionali.  Nulla da segnalare circa i patogeni.

Indirizzi di difesa:

Negli impianti solitamente interessati dall’Escoriosi fare attenzione al cambiamento del tempo. In evenienza di piogge, a partire dalla fase del germogliamento, è opportuno intervenire preventivamente con un fungicida registrato allo scopo. Per ora, stanti le condizioni meteo previste, non c’è alcuna necessità di intervento. Coloro che intendono praticare il metodo della confusione sessuale contro la tignoletta dovrebbero aver già installato gli appositi erogatori nel vigneto. Chi non lo ha ancora fatto deve agire rapidamente.



Data ultimo aggiornamento: 29 settembre 2022