Bollettini viticoli 2021

Data: 08.09.2021; 01.09.2021; 25.08.2021; 11.08.2021; 04.08.2021; 28.07.2021; 21.07.2021; 14.07.2021; 

            07.07.2021; 30.06.2021; 23.06.2021; 16.06.2021; 09.06.2021; 01.06.2021; 26.05.2021; 19.05.2021; 

            12.05.2021; 05.05.2021; 28.04.2021; 21.04.2021; 14.04.2021; 25.03.2021

 

Bollettino del 08 settembre 2021

 

Fase fenologica

Il bel tempo sta favorendo lo sviluppo fenologico della vite in tutti gli ambenti vitati.  In pianura e medio-bassa collina prosegue la vendemmia per le varietà a maturazione precoce (Glera, Merlot, vari Pinot e Chardonnay); si ritiene iniziata la fase di maturazione (BBCH 89) per i vitigni intermedi (Corvina, Corvinon, Garganega) mentre quelli tardivi sono in fase finale di invaiatura (BBCH 85). In alta collina è in corso la raccolta delle varietà precoci, gli altri vitigni  stanno ultimando l’invaiatura (BBCH 85) e, localmente, stanno iniziando a maturare (BBCH 89).

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Botrite: non sono state fino ad ora osservate gravi epidemie. In buona parte dei vigneti, visto il basso livello di infezioni e il clima favorevole, non si consiglia di intervenire. Dove invece si osserva una maggior presenza del patogeno, sono consigliabili interventi, da limitare alla fascia dei grappoli, con prodotti aventi azione di assorbimento dell’umidità (specialmente della rugiada notturna) come caolino, zeolite o polvere di roccia, magari abbinati a formulati microbiologici a base di Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Aureobasidium pullulans, Pythium oligandrum. Trattare nei periodi più freschi della giornata, possibilmente nelle ore serali.

Erasmoneura vulnerata: sono state localmente segnalate popolazioni importanti. Si consiglia di intervenire nei vigneti in cui l’infestazione è tale da causare fastidio ai vendemmiatori al punto da ostacolare e rendere difficile la raccolta. A tal proposito si fa presente di prestare particolare attenzione ai tempi di carenza, vista la prossimità della vendemmia; si consiglia di preferire prodotti ammessi in agricoltura biologica come sapone molle potassico e piretro naturale visti i brevi periodi di carenza.

Trattare possibilmente nelle ore serali per colpire più facilmente queste cicaline, in quanto meno attive verso sera, e per preservare il trattamento dall’azione negativa del caldo e dei raggi solari diretti

 

Bollettino del 01 settembre 2021

 

Fase fenologica

Prosegue il progresso fenologico della vite in modo abbastanza regolare, seppure col ritardo che ha caratterizzato l’intera stagione.

Comprensorio centro-orientale:

Comprensorio occidentale: è iniziata la vendemmia per le varietà a maturazione precoce (Merlot, vari Pinot e Chardonnay) negli ambienti di pianura e media collina. Negli stessi ambienti i vitigni intermedi e tardivi (Corvina, Corvinon, Garganega, Rondinella) sono in fase finale di invaiatura (BBCH 85), solo localmente si può ritenere iniziata la maturazione (BBCH 89). In alta collina la fenologia risulta essere posticipata di circa 7-10 giorni; le varietà precoci stanno iniziando la maturazione, le medie e tardive sono in piena fase di invaiatura (BBCH 83-85).

Prosegue il progresso fenologico della vite in modo abbastanza regolare, seppure col ritardo che ha caratterizzato l’intera stagione.

Comprensorio centro-orientale:

Comprensorio occidentale: è iniziata la vendemmia per le varietà a maturazione precoce (Merlot, vari Pinot e Chardonnay) negli ambienti di pianura e media collina. Negli stessi ambienti i vitigni intermedi e tardivi (Corvina, Corvinon, Garganega, Rondinella) sono in fase finale di invaiatura (BBCH 85), solo localmente si può ritenere iniziata la maturazione (BBCH 89). In alta collina la fenologia risulta essere posticipata di circa 7-10 giorni; le varietà precoci stanno iniziando la maturazione, le medie e tardive sono in piena fase di invaiatura (BBCH 83-85).

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: la difesa antiperonosporica può ritenersi conclusa in tutti gli areali viticoli

Oidio: la difesa dall’oidio può ritenersi conclusa in tutti gli areali viticoli

Botrite: non sono state rilevate epidemie pericolose; sono state segnalate delle infezioni sulle varietà a grappolo compatto localmente diffuse ma di entità tale da non rappresentare un pericolo. In caso di un peggioramento del tempo e dello stabilirsi di condizioni favorevoli per questa patologia, e anche nei vigneti recentemente interessati da grandine, si consiglia di intervenire con un antibotritico microbiologico a base di Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis, Pythium oligandrum o Aureobasidium pullulans.

Cocciniglie: si rinnovano i consigli del precedente bollettino, ossia: proseguire con un adeguato monitoraggio dei grappoli, in quanto questi insetti possono essere molto dannosi anche in questa fase, e nel caso se ne rilevassero presenze diffuse intervenire con insetticida adeguato, prestando attenzione al tempo di carenza, previa consultazione del tecnico aziendale

 

Bollettino del 25 agosto 2021

 

Fase fenologica

Stadio mediamente compreso tra la maturazione - inizio raccolta dei Pinots (BBCH 89) e l’invaiatura quasi completata (BBCH 83-85) delle tardive Garganega, Corvina, Rondinella ecc). Negli ambienti collinari e negli impianti su terreni sciolti o grossolani, comunque non irrigui, le manifestazioni di stress idrico sono diffuse e talvolta drastiche.

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: la campagna di difesa antiperonosporica si può ritenere conclusa nella maggioranza delle situazioni. Nei vigneti più tardivi che in cui l’invaiatura non è ancora completata, se necessario, proseguire coi trattamenti a base di rame per difendere le femminelle.

Oidio: anche per questo patogeno la difesa può ritenersi ormai conclusa. Solo laddove è ancora opportuno intervenire contro la peronospora, è consigliato aggiungere al prodotto rameico uno zolfo bagnabile (o uno a base di Bacillus pumilus) alle dosi di etichetta.

Botrite: non sono state segnalate infezioni di rilievo, finora. In presenza di attacchi allo stadio iniziale, intervenire rapidamente con prodotti a base di microrganismi antagonisti ed eventualmente di zeoliti. In ogni caso, ordinare le masse vegetative laddove necessario e garantire un efficace arieggiamento della zona grappoli.

Marciume acido: da più parti, su Pinot bianco e grigio, sono stati rilevati dei focolai. Questa patologia può arrecare danni devastanti alla produzione (sia quantitativamente che qualitativamente), perciò bisogna fare molta attenzione al suo sviluppo in quanto non ci sono rimedi efficaci di contenimento bensì solo la vendemmia anticipata.

Tignoletta: nelle zone laddove questo parassita è un problema più o meno rilevante, può essere necessario un secondo intervento insetticida (di ribattuta) per contrastare le popolazioni larvali più tardive. Fare riferimento ai bollettini delle Cantine/Consorzi di riferimento o alle indicazioni del tecnico di fiducia per ogni specifica in merito.

Cocciniglie: i casi di infestazione finora segnalati sono abbastanza limitati. Eseguire un attento monitoraggio nel vigneto per rilevare eventuali focolai in formazione e, se del caso, intervenire con insetticidi specifici osservando scrupolosamente le indicazioni riportate in etichetta, in particolar modo i tempi di carenza e il numero massimo di trattamenti consentiti in un anno.

Flavescenza dorata e Legno nero:  Ispezionare sistematicamente il vigneto per rilevare la presenza di nuovi casi di malattia e procedere alla rapida rimozione di tutta la vegetazione sintomatica o alla capitozzatura dei ceppi, in attesa dell’estirpo successivo.

Mal dell’Esca e malattie da deperimento del legno: Marcare le piante sintomatiche e trattarle a necessità durante il prossimo autunno – inverno (capitozzatura e rinnovo del ceppo oppure sostituzione della pianta).

Note: Come disposto dalle Linee tecniche vigenti, si ricorda che a seguito di grandinate può essere eseguito un intervento disinfettante con uno dei fungicidi ammessi. Tale intervento non incide nel numero massimo dei fungicidi ammessi nei disciplinari. In ogni caso vanno comunque rispettati i vincoli di etichetta (numero massimo di interventi e intervallo tra gli stessi). 

Collegamenti:

https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home ,sezione -Giallumi della vite-:

-              Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021;

-              Guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto”.

https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata , sezione -Aggiornamenti Linee Tecniche di Difesa Integrata 2021-:

-              Autorizzazione del Dirigente per l’impiego di alcuni prodotti insetticidi contro le forme adulte dello Scaphoideus titanus.

 

Bollettino del 11 agosto 2021

Fase fenologica

Stadio attuale compreso tra l’invaiatura dei Pinots, Chardonnay e Merlot (BBCH 83) e la chiusura grappolo della Garganega e Rondinella nella media collina (BBCH 77). Negli ambienti colturali su terreni sciolti o grossolani la crescita vegetativa è rallentata vistosamente in questi ultimi giorni e iniziano a manifestarsi i sintomi da stress idrico.

Le analisi sull’andamento delle maturazioni effettuate da Extenda Vitis su Pinot grigio, Chardonnay e Merlot riportano che le curve dell’acidità e degli zuccheri si stanno per incrociare (vedi grafici sottostanti) mentre su Glera e Cabernet Sauvignon sono ancora lontane, molto di più rispetto alla norma. In base a tali dati l’inizio delle vendemmie delle precoci dovrebbe avvenire intorno al 20-25 agosto per i vini da bollicine e da fine agosto ai primi di settembre per i vini fermi, con un ritardo sullo scorso anno di circa 7-8 giorni.

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: le piogge di fine luglio-primi di agosto e i prolungati periodi di bagnatura mattutina hanno rivitalizzato questo parassita che si è riproposto in modo diffuso e talvolta intenso sulla vegetazione terminale degli impianti rigogliosi di pianura, con qualche accenno di larvata anche sui grappoli.  In questi casi si raccomanda di rinnovare la copertura rameica con regolarità trattando, laddove possibile, solo fascia vegetativa. In tutte le altre situazioni invece non c’è alcuna necessità di intervento.

Oidio: nelle realtà che presentano infezioni attive, residuali o di recente comparsa, intervenire con zolfi ventilati a dose medio–alta o con prodotti a base di olio d’arancio o bicarbonati.

Botrite: I focolai segnalati un paio di settimane fa sono per lo più rientrati a dimostrazione che questo fungo, per ora, ha perso virulenza. In ogni caso verificare costantemente la situazione nel vigneto e, se del caso, intervenire con prodotti specifici a base di microrganismi antagonisti ed eventualmente di zeoliti. In ogni caso, ordinare le masse vegetative laddove necessario e garantire un efficace arieggiamento della zona grappoli.

Tignoletta: i voli della terza generazione sono in corso ovunque. Negli ambienti più caldi sono già state rilevate uova e larve di prima età. Nelle zone solitamente infestate è necessario praticare uno o due interventi di contenimento in base alla strategia adottata. Fare riferimento ai bollettini delle Cantine/Consorzi di riferimento o alle indicazioni del tecnico di fiducia per ogni specifica in merito.

Cocciniglie: E’ iniziata la migrazione delle neanidi di Planococcus ficus. Questa generazione, notoriamente la più pericolosa in quanto si sviluppa a carico anche dei grappoli, può risultare molto numerosa e causare danni severi. Effettuare un attento monitoraggio col tecnico di riferimento per rilevare l’eventuale presenza e la necessità di eventuali interventi di contenimento.

Flavescenza dorata e Legno nero:

I casi segnalati sono in continuo aumento su buona parte del territorio regionale.  Si raccomanda nuovamente di ispezionare sistematicamente ogni pianta presente nel vigneto e di ELIMINARE TUTTA LA VEGETAZIONE SINTOMATICA O, MEGLIO, DI CAPITOZZARE LE PIANTE INFETTE in attesa di estirparle in seguito. E’ UN’OPERAZIONE NON DIFFERIBILE CHE OGNI VITICOLTORE DEVE FARE METICOLOSAMENTE perché solo così si possono ridurre i casi di malattia e i rischi di contagio.

Mal dell’Esca e malattie da deperimento del legno: Marcare le piante sintomatiche e trattarle a necessità durante il prossimo autunno – inverno (capitozzatura e rinnovo del ceppo oppure sostituzione della pianta).

Note: Come disposto dalle Linee tecniche vigenti, si ricorda che a seguito di grandinate può essere eseguito un intervento disinfettante con uno dei fungicidi ammessi. Tale intervento non incide nel numero massimo dei fungicidi ammessi nei disciplinari. In ogni caso vanno comunque rispettati i vincoli di etichetta (numero massimo di interventi e intervallo tra gli stessi). 

Collegamenti:

https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home ,sezione -Giallumi della vite-:

-             Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021;

-             Guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto”.

https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata , sezione -Aggiornamenti Linee Tecniche di Difesa Integrata 2021-:

-             Autorizzazione del Dirigente per l’impiego di alcuni prodotti insetticidi contro le forme adulte dello Scaphoideus titanus.

 

 

Bollettino del 04 agosto 2021

 

Andamento Meteo

Settimana di tempo variabile, con giornate serene e calde alternate ad altre instabili con temporali e piovosità di stampo temporalesco, localmente accompagnate da grandine

Fase fenologica

In generale, si è notato un buon progresso in quest’ultimo periodo ma il ritardo accumulato in precedenza non è stato recuperato e rimane più o meno lo stesso da inizio stagione (circa 7-10 giorni).

Stadio attuale compreso tra l’invaiatura dei Pinots e Chardonnay (BBCH 81-83) e la chiusura grappolo delle tardive (BBCH 77). Negli ambienti di medio-alta collina la fase si presenta in ritardo di circa una settimana.

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: le piovosità e le prolungate bagnature dell’ultimo periodo hanno ridato vigoria a questo patogeno che si sta manifestando con nuove infezioni sulle ultime foglie. Si raccomanda di mantenere la copertura con prodotti rameici per proteggere sia i grappoli non ancora invaiati che le femminelle, organi fondamentali per una buona maturazione delle uve.

Oidio: il rischio di infezioni è ancora alto perciò è opportuno abbinare zolfi a dose medio - alta al trattamento antiperonosporico. Nei casi di attacchi conclamati trattare con zolfo ventilato o prodotti a base di olio d’arancio o bicarbonati.

Botrite: Monitorare attentamente l’insorgenza di focolai e del caso intervenire con prodotti specifici a base di microrganismi antagonisti ed eventualmente di zeoliti. Curare il riordino delle masse vegetative e l’arieggiamento della zona produttiva.

Tignoletta: localmente è stato segnalato l’inizio del volo dei maschi di terza generazione.

Cocciniglie: le femmine di Planococcus ficus sono in fase di ovideposizione. Monitorare con costanza la loro presenza e valutare con il tecnico di fiducia gli eventuali interventi di contenimento da farsi nei casi di infestazioni di rilievo.

Erasmoneura vulnerata: sono attualmente presenti sia forme giovani che ninfe e adulti. In presenza di infestazioni importanti intervenire con prodotti insetticidi ammessi per la lotta alle cicaline

Flavescenza dorata e Legno nero: Si raccomanda di ispezionare con attenzione i vigneti ed ELIMINARE TUTTA LA VEGETAZIONE CHE MOSTRA SINTOMI O, MEGLIO, DI CAPITOZZARE LE PIANTE CHE LI PORTANO in attesa di estirparle in seguito. E’ UN’OPERAZIONE NON DIFFERIBILE CHE OGNI VITICOLTORE DEVE FARE CON METICOLOSITA’ e CONVINZIONE perché solo così si possono  ridurre i casi di malattia e i rischi di contagio.

Scaphoideus titanus: Come anticipato la scorsa settimana, nei vigneti dove c’è Flavescenza dorata e si rilevano ancora forme adulte di questo insetto, è necessario intervenire con un insetticida per abbatterne la popolazione.  L’UO Fitosanitario Veneto, per le aziende che seguono le Linee Tecniche di Difesa Integrata regionali, ha dato l’autorizzazione ad effettuare un intervento specifico in deroga (link al documento del 2 agosto 2021 a fine bollettino). Le aziende in convenzionale possono impiegare una delle seguenti materie attive: Tau-fluvalinate, Deltametrina, Etofenprox o Acrinatrina. Le aziende in biologico solo il Piretro.

Seguire attentamente le indicazioni riportate nei bollettini   emessi dal proprio Organo associativo o chiedere supporto al tecnico di riferimento per i dettagli in merito (accorgimenti,  tempistiche, tempi di carenza da rispettare ecc.).

Mal dell’Esca e malattie da deperimento del legno: Marcare le piante sintomatiche e trattarle a necessità durante il prossimo autunno – inverno (capitozzatura e rinnovo del ceppo oppure sostituzione della pianta).

Note: Come disposto dalle Linee tecniche vigenti, si ricorda che a seguito di grandinate può essere eseguito un intervento disinfettante con uno dei fungicidi ammessi. Tale intervento non incide nel numero massimo dei fungicidi ammessi nei disciplinari. In ogni caso vanno comunque rispettati i vincoli di etichetta (numero massimo di interventi e intervallo tra gli stessi). 

Collegamenti:

https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home ,sezione -Giallumi della vite-:

-              Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021;

-              Guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto”.

https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/difesa-integrata , sezione -Aggiornamenti Linee Tecniche di Difesa Integrata 2021-:

-              Autorizzazione del Dirigente per l’impiego di alcuni prodotti insetticidi contro le forme adulte dello Scaphoideus titanus.

 

Bollettino del 28 luglio 2021

 

Fase fenologica

Lo sviluppo fenologico prosegue ad un ritmo più lento della norma ma il ritardo accumulato in precedenza sembra essersi ridotto (vedi tabella raffronto fenologico più sotto). Timido avvio di invaiatura su Chardonnay e i Pinots (BBCH 81) ma situazione ancora generalmente ricompresa tra la prechiusura e la chiusura del grappolo (BBCH 77-79).

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: situazione sotto controllo quasi ovunque, ad oggi. Solo nei vigneti già colpiti in precedenza continuano a comparire nuove infezioni sulla vegetazione terminale e degli attacchi di larvata su grappolo. In ogni caso, dopo i dilavamenti di ieri e ieri l’altro, è opportuno rinnovare le coperture. Si consiglia di impiegare formulati a base di principi attivi specifici per la protezione dei grappoli facendo tra l’altro attenzione al numero massimo di trattamenti consentiti in un anno.

Black rot: in alcuni comprensori del trevigiano-veneziano, del basso padovano e dei Colli Berici sono state segnalate delle infezioni su grappolo, qua e là anche importanti nei vigneti in conduzione biologica.

Oidio: localmente questo patogeno ha dato luogo ad infezioni diffuse e dannose negli impianti non sufficentemente accuditi.  In queste situazioni ricorrere all’impiego di prodotti con azione  eradicante come i formulati a base di olio d’arancio, bicarbonato di sodio o potassio oppure lo zolfo ventilato, da farsi comunque dopo un’adeguata sfogliatura della zona grappoli.  Nella generalità dei casi invece, uno zolfo (bagnabile o liquido) a dosi medio-alte dovrebbe essere più che sufficiente per le necessità.

Botrite: in quasi tutti i comprensori sono stati ritrovati nuovi focolai sulle uve precoci a grappolo compatto. Queste infezioni finora non si sono manifestate in modo virulento ma le piogge e le lunghe bagnature di questi ultimi giorni dovrebbero dare un forte impulso in tal senso. Pertanto, fare molta attenzione agli sviluppi d’ora in poi e provvedere al riordino delle masse vegetative per favorire la penetrazione dei trattamenti e il ricircolo dell’aria all’interno. Valutare in base ai casi la necessità di intervenire con prodotti a base di microrganismi antagonisti ed eventualmente di zeoliti.

Tignoletta: in questa settimana è iniziato il monitoraggio della terza generazione nei comprensori più anticipati.

Cocciniglie: laddove si rilevano delle infestazioni si consiglia di interpellare il tecnico di fiducia per valutare le necessarie misure di contenimento.

Flavescenza dorata e Legno nero: Le segnalazioni di nuovi casi si susseguono ininterrottamente da settimane. La situazione nelle aree recrudescenti è grave e sta compromettendo produzioni e futuro di interi vigneti.  Per fermare l’espansione della malattia è necessaria la massima attenzione e senso di responsabilità da parte di ogni viticoltore il quale, prima possibile, deve realizzare nel proprio vigneto L’ELIMINAZIONE DI TUTTA LA VEGETAZIONE CHE MOSTRA I SINTOMI O (MEGLIO) LA CAPITOZZATURA DELLE PIANTE CHE LI PORTANO, PER RIDURRE DRASTICAMENTE I CASI DI MALATTIA E I NUOVI CONTAGI. Tutti i viticoltori lo devono fare, in caso contrario sono passibili di sanzioni (vedi Decreto di lotta obbligatoria vigente a fondo pagina).

Scaphoideus titanus: Attualmente sono presenti solo forme adulte, salvo eccezioni in alta collina. I numerosi rilievi effettuati in tutti i comprensori viticoli regionali da parte dei tecnici che collaborano all’iniziativa di monitoraggio metodico dell’UO Fitosanitario, rivelano delle situazioni aziendali molto diversificate con casi nei quali si ritrovano popolazioni ancora sostenute dopo 2 interventi insetticidi e altri nei quali c’è stata una buona efficacia degli stessi. Premesso che i motivi dell’insuccesso dei trattamenti eseguiti possono essere molteplici e devono essere analizzati caso per caso per evitare che si ripetano, rimane comunque che in molte situazioni ci sono ancora individui di scafoide in circolazione che devono essere abbattuti! E’ necessario pertanto programmare, nei vigneti laddove ci sono anche solo pochi casi di Flavescenza dorata e ci sono ancora degli individui di Scaphoideus titanus, un trattamento insetticida integrativo. Prima di agire, si raccomanda di seguire le indicazioni del proprio Organo associativo o chiedere un parere al tecnico di riferimento per sapere come, quando e con che cosa intervenire a rimedio.

Mal dell’Esca e malattie da deperimento del legno: Marcare le piante sintomatiche e trattarle a necessità durante il prossimo autunno – inverno (capitozzatura e rinnovo del ceppo oppure sostituzione della pianta).

Note: Come disposto dalle Linee tecniche vigenti, si ricorda che a seguito di grandinate può essere eseguito un intervento disinfettante con uno dei fungicidi ammessi. Tale intervento non incide nel numero massimo dei fungicidi ammessi nei disciplinari. In ogni caso vanno comunque rispettati i vincoli di etichetta (numero massimo di interventi e intervallo tra gli stessi).

Il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite.

 

Bollettino del 21 luglio 2021

 

Fase fenologica

Primi accenni di inizio invaiatura su Pinot grigio (BBCH 81) ma in generale fase ancora ricompresa tra il grappolo chiuso delle varietà precoci e medie (BBCH 79) e la prechiusura delle tardive (BBCH 77).

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora:  L’attività del patogeno prosegue in modo più o meno evidente e di continuo nei vigneti già colpiti in precedenza, in particolare in quelli BIO. Le manifestazioni più recenti riguardano quasi esclusivamente l’ultima vegetazione ma sono stati reperiti anche casi di larvata su grappolo. In tutte le altre situazioni non si riscontrano problemi di sorta. Nonostante le previsioni meteo per i prossimi giorni siano favorevoli, si consiglia di mantenere turni stretti di trattamento badando soprattutto a ricoprire la nuova vegetazione che cresce rigogliosa a seguito delle precipitazioni di metà mese.  Eseguire i trattamenti con dovizia e con volumi di acqua medio-alti (al limite del gocciolamento), soprattutto nei vigneti di pianura umida e vigorosi. In queste situazioni si consiglia di miscelare insieme ai prodotti rameici anche dei fungicidi che si legano alle cere. Fare molta attenzione al rispetto delle disposizioni previste in etichetta e ai disciplinari di riferimento.

Oidio: sono state rilevate nuove infezioni in quasi tutti i comprensori, in più di qualche caso anche con incidenza elevata. Monitorare attentamente la presenza della caratteristica muffetta bianco-grigia sui grappoli, soprattutto sul lato opposto a quello rivolto al trattamento e nei punti di affastellamento vegetativo. Intervenire in base alla situazione riscontrata impiegando comunque zolfo a dosi medio alte eventualmente affiancati da sostanze attive performanti e che offrono protezione prolungata. Per contrastare delle infezioni già diffuse è assolutamente necessario che il fungicida raggiunga dovutamente i grappoli e quindi procedere ad una adeguata e preventiva sfogliatura prima di intervenire con uno zolfo ventilato o con bicarbonato di sodio o potassio o formulati a base di olio d’arancio.

Botrite: focolai su Pinot grigio e Chardonnay, in fase iniziale al momento, sono stati riscontrati in tutti i comprensori. Le situazioni colturali che manifestano una diffusione di attacco preoccupante per il prosieguo sono quelli più rigogliosi di pianura laddove le masse vegetative non sono state defoliate a tempo debito e/o laddove il trattamento “di prechiusura” è stato troppo posticipato rispetto all’ideale.  Come indicato per l’Oidio, ricorrere ad una adeguata sfogliatura della fascia grappoli sul lato meno esposto al sole (per evitare scottature) e al diradamento degli stessi nei punti di ammassamento prima di procedere con un trattamento a base di microrganismi antagonisti con volumi di acqua medio-alti .

Flavescenza dorata e Legno nero: La situazione nelle aree recrudescenti sta diventando via via più critica.  Si raccomanda di eseguire sistematicamente un meticoloso monitoraggio del vigneto (filare per filare, pianta per pianta) per rimuovere la vegetazione sintomatica o capitozzare la pianta colpita. Questa operazione è di fondamentale importanza per ridurre il “serbatoio” di malattia e ridurre le possibilità di contagio. Si ricorda, ai sensi del Decreto regionale di Lotta obbligatoria vigente, che le piante con sintomi riconducibili alla Flavescenza dorata devono essere comunque estirpate.

Scaphoideus titanus:

I dati dei rilievi ufficiali sulla struttura delle popolazioni presenti tra venerdì 16 e martedì 20 luglio dicono che:

-nel comprensorio di San Pietro di Feletto (collina trevigiana) è presente lo 0,8% di 3° età, il 4% di 4° età, il 36% di 5° età, il 59,2% di adulti (fonte prof. Carlo Duso –UniPD).

-nel comprensorio di pianura tra Treviso e Conegliano è presente il 17% di 5° età, l’83% di adulti (fonte dr.ssa Vally Forte –Crea TV).

Nel comprensorio di pianura tra Verona e Vicenza i rilievi sono terminati la scorsa settimana.

Nei vigneti laddove ci sono anche solo pochi casi di Flavescenza dorata e si ritrovano ancora delle presenze di scafoide, si raccomanda di rivolgersi ai tecnici di riferimento per valutare la situazione e decidere il da farsi. Anche in questo caso fare molta attenzione alle limitazioni di impiego in etichetta e ai disciplinari di riferimento

Mal dell’Esca e malattie da deperimento del legno: Approfittare dell’opera di monitoraggio accurato da farsi per la Flavescenza dorata per marcare le piante sintomatiche e trattarle a necessità durante il prossimo autunno – inverno (capitozzatura del ceppo e rinnovo oppure sostituzione della pianta).

Note: Come disposto dalle Linee tecniche vigenti, si ricorda che a seguito di grandinate può essere eseguito un intervento disinfettante con uno dei fungicidi ammessi. Tale intervento non incide nel numero massimo dei fungicidi ammessi nei disciplinari. In ogni caso vanno comunque rispettati i vincoli di etichetta (numero massimo di interventi e intervallo tra gli stessi).

Il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite

 

Bollettino del 14 luglio 2021

 

Fase fenologica

Gli ultimi eventi meteo hanno reidratato a dovere anche i territori collinari della pedemontana. L’attività vegetativa, anche in questi comprensori, ha ripreso rapidamente tonicità e vigore con emissione di nuova massa pressochè ovunque. Fase ancora ricompresa tra il grappolo chiuso delle varietà precoci (BBCH 77-79) e la prechiusura delle altre (BBCH 73-75).  In provincia di Treviso, le vecchie varietà Bacò e Perla di Csaba (notoriamente precocissime e quindi rivelatrici dell’anticipo/ritardo stagionale) hanno iniziato l’invaiatura il 4  e l’8 luglio, rispettivamente con 7 e 4 giorni di ritardo sulla media.

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: In questa settimana sono state notate nuove infezioni di rilievo solo nei vigneti già colpiti con maggior intensità in precedenza. Una preoccupante diffusione di macchie sull’ultima vegetazione si sta tuttavia manifestando anche nei vigneti biologici finora abbastanza “puliti”, nell’areale trevigiano in particolare. In queste specifiche situazioni, ma in generale in tutte le realtà a rischio (vigneti di pianura umida e vigorosi, in primis) operare delle cimature e fare molta attenzione a rinnovare a turno stretto le coperture fungicide in previsione delle avverse condizioni meteo annunciate per i prossimi giorni. Nel convenzionale, proteggere grappoli e foglie preferibilmente con dei fungicidi a base di sostanze che si legano alle cere, in miscela con dei rameici.

Oidio: virulenza ancora mediamente contenuta per questo patogeno. I ritrovamenti sono diffusi ma relegati negli areali abituali senza evidenze di particolare severità.  Impiegare, in affiancamento agli antiperonosporici, degli antioidici che offrono protezione prolungata miscelati con zolfo. Per cercare di stoppare le infezioni in corso intervenire con zolfo ventilato o prodotti che hanno potenzialità eradicanti, come ad esempio l’olio essenziale d’arancio.

Black rot: Sono stati rilevati degli attacchi nel trevigiano, in particolare sulla varietà Refosco.

Botrite: in tutti i comprensori sono state notate le prime infezioni su grappoli di Chardonnay e dei Pinots. La comparsa di questa patologia in questo periodo di preinvaiatura non è un fatto inconsueto negli impianti vigorosi ed è una minaccia che potrà evolvere in modo drastico d’ora in poi con condizioni di umidità/bagnature stagnanti e danni causati da tignoletta o oidio o grandine. Laddove il trattamento di postfioritura/prechiusura grappolo è stato correttamente eseguito è possibile far ricorso integrativo ad un trattamento localizzato con prodotti a base di microrganismi antagonisti, previa adeguata sfogliatura della fascia grappoli per favorire la penetrazione del trattamento e consentire l’arieggiamento.

Flavescenza dorata e Legno nero: Continua la segnalazione di  nuovi casi. Nelle aree recrudescenti il fenomeno è oltremodo diffuso e più spesso già grave. Si raccomanda sempre di fare un meticoloso monitoraggio del vigneto (filare per filare, pianta per pianta) per rimuovere la vegetazione che porta i classici sintomi. Chi intende accelerare questa operazione può benissimo capitozzare la pianta colpita e tuttavia, come disposto dal Decreto regionale di Lotta obbligatoria contro la  Flavescenza dorata, tali piante devono poi essere rimosse (estirpate) durante il periodo autunno invernale.

Scaphoideus titanus:

I rilievi ufficiali sulla struttura delle popolazioni effettuati tra venerdì 9 e mercoledì 14 luglio rivelano che:

-nel comprensorio di pianura tra Verona e Vicenza: 3% di 2° età, 10% di 3° età, 13% di 4° età, 23% di 5° età, 50% di adulti (fonte prof. Nicola Mori –UniVR);

-nel comprensorio di San Pietro di Feletto (collina trevigiana): 4% di 3° età, 21% di 4° età, 71% di 5° età, 4% di adulti (fonte prof. Carlo Duso –UniPD).

-nel comprensorio di pianura tra Treviso e Conegliano: 2% di 3° età, 2% di 4° età, 29% di 5° età, 67% di adulti (fonte dr.ssa Vally Forte –Crea TV).

I monitoraggi effettuati in questi ultimi giorni dai tecnici che operano sul territorio hanno confermato quanto già rilevato la scorsa settimana, e cioè che l’azione abbattente non è stata ottimale in tutte le situazioni.  Nei vigneti in cui si rilevano ancora individui di scafoideus titanus e c’è presenza di Flavescenza dorata, si raccomanda di valutare il da farsi con l’aiuto dei servizi tecnici delle Organizzazioni di riferimento

Tignoletta: le catture degli adulti di 2° generazione sono di fatto terminate ovunque. Nei comprensori soggetti a rischio di danno grave, è opportuno effettuare la ribattuta insetticida con prodotti specificatamente larvicidi a distanza di una decina di giorni dal 1° trattamento. In ogni caso, fare riferimento ai Bollettini di zona delle Cantine/Consorzi di riferimento per tempistiche e dettagli in merito.

Mal dell’Esca e malattie da deperimento del legno: segnalazioni in aumento ovunque. Approfittare dell’azione di monitoraggio accurato da farsi per la Flavescenza dorata per marcare le piante sintomatiche e trattarle a necessità durante il prossimo autunno – inverno (capitozzatura del ceppo e rinnovo oppure sostituzione della pianta).

Zone grandinate: nei vigneti colpiti in forma lieve si consiglia di effettuare un trattamento di copertura a base di rame e zolfo eventualmente abbinati a prodotti polverulenti come caolino o zeolite; nelle situazioni più colpite impiegare anche dei preparati microbiologici contro la botrite (Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus subtilis, Aureobasidium pullulans o Pythium oligandrum). Per stimolare la ripresa vegetativa si possono impiegare concimi fogliari a base di alghe.

Note: Il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite

 

Bollettino del 07 luglio 2021

 

Fase fenologica

Le piogge pervenute, purquanto in quantità modesta su buona  parte del territorio pedemontano, hanno dato una tregua allo stato di stress idrico che iniziava a manifestarsi in modo preoccupante nelle aree collinari esposte e nei giovani impianti. In tutte le altre situazioni, invece, l’attività vegetativa proseguirà spedita dopo il vistoso rallentamento della settimana precedente (vedi grafico sottostante) con nuova emissione di femminelle. Fase generalmente ricompresa tra il grappolo chiuso delle varietà precoci (BBCH 77) e la prechiusura delle altre (BBCH 73-75).

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: Le mutate condizioni meteo (le piogge di domenica e i conseguenti lunghi periodi di bagnatura e alte umidità di lunedì e martedì) hanno ridato forza a questo patogeno che è in attiva espansione sugli organi colpiti in precedenza, soprattutto nel comprensorio del trevigiano-veneziano. In attesa di verificare la portata della nuova infezione partita domenica u.s. è necessario provvedere a mantenere attiva ed efficiente la copertura fungicida impiegando a turno stretto dei prodotti che si legano alle cere miscelati con i convenzionali rameici.

Oidio: un po' ovunque sono state riscontrate nuove infezioni, peraltro localizzate quasi esclusivamente su varietà precoci e ancora con basso grado di severità.  Impiegare dei prodotti con caratteristiche di persistenza  proporzionate all’antiperonosporico da usare, preferibilmente in combinazione con zolfi a medio-alto dosaggio. Sulle varietà a grappolo compatto può essere molto utile l’applicazione di una solforazione in polvere.             

Tignoletta: fase calante/terminale delle catture di adulti della 2° generazione (nel soavese si sono azzerate 2 giorni fa). Nei comprensori abitualmente a rischio di danno grave è opportuno effettuare una ribattuta insetticida con prodotti specifici larvicidi a distanza di una decina di giorni dal 1° trattamento (seguire i Bollettini di zona delle Cantine/Consorzi di riferimento per tempistiche e dettagli).

Flavescenza dorata e Legno nero: Le segnalazioni di nuovi casi conclamati si sono susseguite numerose anche in questa settimana. Si raccomanda di eseguire meticolosamente il monitoraggio nel vigneto (filare per filare, pianta per pianta) e rimuovere la vegetazione sintomatica, o capitozzare le piante colpite per far prima. Si fa presente che l’intervento di capitozzatura qui inteso NON è quello che si applica alle piante colpite dal Mal dell’Esca per rinnovare il ceppo. Il Decreto regionale di Lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata dispone infatti che ogni pianta con sintomi riconducibili alla FD deve essere estirpata! La capitozzatura primaverile-estiva di tali piante, pertanto, è  un’operazione meramente temporanea in attesa della drastica risoluzione autunno-invernale.

Scaphoideus titanus: I rilievi ufficiali più recenti (2-5/07) sulla struttura delle popolazioni di questo insetto documentano quanto segue:

-nel comprensorio di pianura tra Verona e Vicenza: 10% di 2° età, 10% di 3° età, 10% di 4° età, 45% di 5° età, 25% di adulti (fonte prof. Nicola Mori –UniVR);

-nel comprensorio di San Pietro di Feletto (collina trevigiana): 1% di 1° età, 10% di 2° età, 41% di 3° età, 24% di 4° età, 23% di 5° età, 1% di adulti (fonte prof. Carlo Duso –UniPD).

-nel comprensorio di pianura tra Treviso e Conegliano: 7,5% di 3° età, 7,5% di 4° età, 62,5% di 5° età, 22,5% di adulti (fonte dr.ssa Vally Forte –Crea TV).

I monitoraggi compiuti in questi ultimi giorni dai tecnici che operano sul territorio documentano una situazione variegata nella quale sono presenti casi dove l’azione insetticida è stata ottimale e altre dove invece si rileva ancora una numerosa presenza di Scafoide. Pertanto:

-nelle aree di recrudescenza della Flavescenza dorata laddove c'è ancora presenza di scaphoideus titanus, rilevata attraverso adeguato monitoraggio post-trattamento insetticida, è vivamente consigliato effettuare un nuovo intervento di contenimento dell’insetto (il 2° nel convenzionale) a 10-14 gg dal precedente, seguendo attentamente le disposizioni specifiche contenute nei Bollettini diramati dalle Cantine e dai Consorzi di riferimento locale.

Mal dell’Esca e malattie da deperimento del legno: i sintomi di queste malattie sono comparsi diffusamente già da un paio di settimane. Bisogna marcare le piante sintomatiche, in modo da poterle individuare nel prossimo autunno – inverno e trattarle a necessità (capitozzatura e rinnovo o sostituzione del ceppo).

Note: Il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite

 

Bollettino del 30 giugno 2021

 

Fase fenologica

L’andamento asciutto e le alte temperature stanno rallentando vistosamente la crescita vegetativa nelle aree collinari esposte e, in genere, in tutte le realtà su suoli leggeri/superficiali. In queste situazioni di stress idrico, è necessario provvedere con irrigazioni di soccorso (in particolare per le varietà precoci a buccia sottile) per dar modo alle piante di creare quella nuova massa vegetativa che sarà la più attiva per l’elaborazione degli zuccheri in prossimità della maturazione. Non distribuire più di 25-30 mm per intervento.  Fase generalmente ricompresa tra la prechiusura del grappolo (BBCH 75) e il grappolo chiuso (BBCH 77). In alta collina sta terminando la fase fiorale (BBCH 67).

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: L’andamento meteo ha soffocato la virulenza di questo patogeno quasi ovunque. Nessuna novità rispetto alla scorsa settimana dunque, e situazione abbastanza tranquilla sia nei vigneti a conduzione convenzionale che biologica. Non mancano tuttavia dei casi in pianura laddove, sia per le bagnature da condensa notturne sia per eccessiva vigoria ed ammassamento vegetativo, si riscontrano ancora nuove manifestazioni su foglia e qualche grappolo.  Proseguire con le ricoperture fungicide alla scadenza del periodo di efficacia del prodotto impiegato in precedenza. In questa occasione, nella stragrande maggioranza dei casi, è più che sufficiente l’impiego di un prodotto rameico.  In agricoltura biologica, intervenire tempestivamente in previsione di precipitazioni con prodotti rameici abbinati a bagnanti-adesivanti e induttori di resistenza.

Oidio: sono stati segnalati in vari areali delle infezioni diffuse su grappoli e foglie, con bassa incidenza al momento. Considerato che il rischio di uno sviluppo virulento è tuttora molto alto bisogna provvedere a rinnovare la copertura antioidica optando per l’impiego di zolfi a dosi medio-alte nelle situazioni meno soggette a questo parassita e per prodotti dotati di buona adesività alle cere addizionati a zolfi nelle situazioni a rischio di attacchi severi. In agricoltura biologica, impiegare zolfi ad alto dosaggio e prodotti induttori di resistenza.        

Botrite: Il periodo utile per l’esecuzione del classico intervento in prechiusura grappolo sulle varietà precoci più sensibili è terminato quasi ovunque nei comprensori di pianura e bassa collina.

Tignoletta: ovunque è stato osservato un importante incremento delle catture nelle trappole di monitoraggio. Nel Soavese il picco è stato raggiunto tra il 24 e il 25 u.s.. Nei comprensori abitualmente danneggiati da questo fitofago è consigliato intervenire nei prossimi giorni con prodotti specifici ad azione ovo-larvicida o larvicida (seguire i bollettini zonali delle Organizzazioni di riferimento per i dettagli). L’intervento, preferibilmente, va eseguito da solo in modo da poterlo localizzare solo nella fascia dei grappoli. Si raccomanda di curare con attenzione la bagnatura. 

Flavescenza dorata e Legno nero:  La comparsa di nuovi casi è segnalata ovunque. Eseguire meticolosamente il monitoraggio nel vigneto (filare per filare, pianta per pianta) e rimuovere la vegetazione sintomatica o capitozzare le piante colpite come disposto dal Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Scaphoideus titanus:

I rilievi ufficiali più recenti (25-28/06) sulla struttura delle popolazioni di questo insetto documentano quanto segue:

-nel comprensorio di pianura tra Verona e Vicenza: 22% di 2° età, 20% di 3° età, 25% di 4° età, 33% di 5° età (fonte prof. Nicola Mori –UniVR);

-nel comprensorio di San Pietro di Feletto (collina trevigiana): 10% di 1° età, 34% di 2° età, 43% di 3° età, 11% di 4° età, 2% di 5° età (fonte prof. Carlo Duso –UniPD).

Circa la lotta contro questo vettore si ribadisce quanto già riportato nel bollettino precedente:

- in regime di difesa convenzionale, il trattamento insetticida contro lo Scaphoideus titanus deve essere eseguito nella finestra temporale tra il 23 giugno e il 4 luglio p.v.;

- in regime di difesa biologica, il primo trattamento va eseguito nel medesimo periodo e il secondo a 7-10 giorni di distanza;

- ogni realtà viticola regionale, nell’ambito della finestra temporale suddetta, deve individuare la tempistica più idonea per l’esecuzione del trattamento in locale, sulla base dei monitoraggi effettuati nel proprio territorio secondo le specifiche riportate nel Decreto n.43 del 28 maggio 2021.           

Altre indicazioni: Completare le operazioni di cimatura nei vigneti dotati di buona vigoria e le sfogliature della zona grappoli solo sul lato meno esposto al sole. Per proteggere foglie e grappoli dalle scottature solari può essere opportuno impiegare del caolino o altri prodotti similari.

Note: Il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite

 

Bollettino del 23 giugno 2021

 

Fase fenologica

Anche in questa settimana lo sviluppo vegetativo e la progressione di fase sono avanzati speditamente. Fase mediamente ricompresa tra l’inizio dello sviluppo degli acini (BBCH 71-73) e la prechiusura del grappolo (BBCH 75). Negli ambienti di alta collina la fase è di piena-fine fioritura (BBCH 65-67). Nel comprensorio trevigiano si nota una diffusa irregolarità di allegagione, anche tra acini del medesimo grappolo.

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: le alte temperature stanno abbattendo la vitalità di questo patogeno e i punti di infezione preesistenti si stanno seccando. Rimangono però delle situazioni, più che altro negli ambienti più umidi, laddove si rileva una pur debole riproposizione di secondarie con sporulazione attiva. Soprattutto in queste situazioni, si raccomanda di rinnovare la copertura fungicida alla giusta scadenza, impiegando di preferenza prodotti che si legano alle cere, addizionati a prodotti rameici o fosfonati.  Nei vigneti gestiti in biologico intervenire con prodotti rameici, magari associati a induttori di resistenza.

Botrite: nelle situazioni dove è in corso la fase di prechiusura grappolo, sulle varietà più soggette ad attacchi, intervenire con un prodotto specifico.

Oidio: prime segnalazioni di infezioni allo stadio iniziale nelle aree collinari. Il rischio di uno sviluppo energico di questo parassita è attualmente molto alto. Si raccomanda di rinfrescare la copertura fungicida e mantenerla attiva, intervenendo con prodotti dotati di una durata di efficacia proporzionata a quella dell’antiperonosporico in uso. Nelle aree maggiormente soggette, in particolare sulle varietà a grappolo compatto e buccia fine, preferire prodotti dotati di buona adesività alle cere eventualmente combinati con zolfi. In agricoltura biologica invece, impiegare zolfi ad alto dosaggio e prodotti induttori di resistenza.

Tignoletta: il volo degli adulti è iniziato in quasi tutti i comprensori viticoli. Le catture rilevate sono disformi in alcuni territori, meno in altri. Localmente sono state reperite anche le prime deposizioni di uova. Nessuna necessità di interventi in questa fase.

Cocciniglie: proseguono le migrazioni di Parthenolecanium corni. Nei casi in cui questo insetto è presente in modo importante è questo il momento di intervenire. In ogni caso, prima di procedere, è opportuno valutare l’entità di parassitizzazione presente con l’aiuto di un tecnico di fiducia

Erasmoneura vulnerata: sono visibili le forme giovanili, neanidi e ninfe. La presenza di questo insetto risulta mediamente molto inferiore agli anni scorsi. Nei vigneti laddove si rinvengono almeno 5 esemplari per foglia alla base dei germogli è opportuno valutare la necessità di intervenire con degli insetticidi specifici. Tale evenienza non è in discussione nelle situazioni ove ricorre l’obbligo di difesa contro lo Scaphoideus titanus. Il trattamento da farsi contro quest’ultimo, ormai prossimo, è più che sufficiente per contenere anche le popolazioni di questo insetto.

Flavescenza dorata e Legno nero: in quasi tutti i comprensori è segnalata una diffusa comparsa di nuovi casi riconducibili a queste patologie.  Si ricorda che il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata (vedi riferimenti a fine bollettino) impone di procedere alla eliminazione della vegetazione sintomatica o alla capitozzatura delle piante durante la stagione vegetativa e alla successiva estirpazione delle stesse durante quella di riposo. Effettuare dei monitoraggi sistematici ed accurati nel vigneto, filare per filare, per individuare i casi di malattia e provvedere di conseguenza.

Scaphoideus titanus: I monitoraggi ufficiali effettuati nella giornata di ieri e ieri l’altro (21 e 22 giugno) riportano che la composizione media attuale delle popolazioni presenti è la seguente:

-nel comprensorio di pianura tra Verona e Vicenza: 25% di 1° età, 45% di 2° età, 30% di 3° età (fonte prof. Nicola Mori -UniVR);

-nel comprensorio di pianura tra Treviso e Conegliano: 15% di 1° età, 30% di 2° età, 50% di 3° età, 5% di 4° età (fonte dr.ssa Vally Forte –Crea TV).

Nell’area di San Pietro di Feletto (collina trevigiana) i rilievi svolti tra il 16 e 17 giugno riportavano: 51% di 1° età, 39% di 2° età, 10% di 3° età (fonte prof. Carlo Duso –UniPD).

Le alte temperature di quest’ultimo periodo hanno drasticamente accelerato il processo di sviluppo dell’insetto, tanto che in alcune situazioni più calde sono già stati reperiti i primissimi individui di V° età. A ragione di questa evoluzione e di quanto previsto al punto 4 del Decreto di Lotta obbligatoria n.43 del 28 maggio 2021, si indica quanto segue:

- in regime di difesa convenzionale, il trattamento insetticida contro lo Scaphoideus titanus deve essere eseguito nella finestra temporale tra il 23 giugno e il 4 luglio p.v.;

- in regime di difesa biologica, il primo trattamento va eseguito nel medesimo periodo e il secondo a 7-10 giorni di distanza;

- ogni realtà viticola regionale, nell’ambito della finestra temporale suddetta, deve individuare la tempistica più idonea per l’esecuzione del trattamento in locale, sulla base dei monitoraggi effettuati nel proprio territorio e secondo le specifiche riportate nel Decreto suddetto.

Nel biologico, la sostanza attiva consigliata in entrambi i trattamenti è il piretro. Nel convenzionale si può optare tra l’Acetamiprid, il Flupyradifurone, l’Etofenprox, il Taufluvalinate o l’Acrinatrina. La vegetazione presente al piede e lungo il fusto deve essere raggiunta e bagnata accuratamente con l’insetticida. Vanno trattati tutti i vigneti, giovani e adulti, dopo almeno un paio di giorni dalla sfalciatura/trinciatura dei cotici erbosi sottostanti e circostanti i vigneti.     

Altre indicazioni: Proseguire con le operazioni di riordino delle masse vegetative (cimature e palizzature) e curare con attenzione la sfogliatura della zona grappoli (solo sul lato meno esposto al sole) nelle varietà particolarmente soggette ad attacchi di marciumi. Nei vigneti sensibili al disseccamento del rachide, a partire dalla fase di grano di pepe, intervenire con concimi fogliari a base di calcio e magnesio.

Note: Il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite

 

Bollettino del 16 giugno 2021

 

Fase fenologica

Periodo di forte sviluppo vegetativo e avanzamento di fase, grazie alle mutate condizioni meteo e alla idratazione dei terreni. Si sta, via via, riducendo la disomogeneità tra i vari areali.  Fase di fine fioritura – inizio allegagione (BBCH 69–71) mediamente e ovunque, in ritardo di 7-12 giorni rispetto alla norma. Nelle aree anticipate di pianura e bassa collina Chardonnay e Pinots sono ricompresi tra il “grano di pepe” e la prechiusura grappolo.

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: la fase di bel tempo ha stoppato le infezioni di questo fungo pressoché ovunque e le macchie rinvenute portano muffa debole e scarsamente vitale. Fare comunque attenzione a non abbassare la guardia mantenendo attiva, e adeguata alle diverse situazioni, la protezione fungicida. Nei vigneti gestiti in biologico vanno ripristinate le coperture con prodotti rameici, eventualmente associati a induttori di resistenza.

Botrite: Laddove non ancora eseguito, procedere rapidamente all’esecuzione del trattamento preventivo con prodotti specifici sulle varietà a grappolo compatto e buccia fine, in particolare negli ambienti più soggetti a forti infezioni.

Oidio: Si sta avvicinando il periodo di maggior rischio per questo patogeno. Attualmente non sono riscontrate infezioni da nessuna parte, tranne in alcuni casi nel veronese ma, come per la peronospora, fare attenzione a mantenere attiva ed efficiente la copertura fungicida. Per i Bio è consigliato impiegare zolfi a dosi alte, meglio se con formulati liquidi per la migliore adesività, eventualmente affiancati da prodotti a base di olio essenziale d’arancio.

Tignoletta: il volo degli adulti di seconda generazione è appena iniziato nelle aree più anticipate e nel corso di questa settimana dovrebbe iniziare ovunque.

Cocciniglie: Sono iniziate le migrazioni delle neanidi di Parthenolecanium corni. Nei casi dove questa cocciniglia è presente in modo importante è consigliato valutare assieme al tecnico di fiducia l’opportunità, se e quando, effettuare un intervento specifico di contenimento. Va tenuto infatti in considerazione che più spesso si riscontrano elevati livelli di parassitizzazione.

Flavescenza dorata e Legno nero: i casi con sintomatologie riconducibili a queste malattie sono segnalati in netto aumento ovunque. Eseguire un meticoloso monitoraggio nei vigneti (meglio se con l’aiuto del tecnico di fiducia) e rimuovere la vegetazione sintomatica o capitozzare le piante colpite come disposto dal Decreto di Lotta obbligatoria regionale.

Scaphoideus titanus: I monitoraggi compiuti in questi giorni rivelano una presenza diffusa e talvolta ben più numerosa del solito di questo insetto. I rilievi con valenza ufficiale riferiti a ieri/ieri l’altro riportano:

-nel comprensorio di pianura tra Verona e Vicenza: 60% di  1° età, 40% di 2° età (fonte prof. Nicola Mori -UniVR);

-nel comprensorio di pianura tra Treviso e Conegliano: 40% di 1° età, 50% di 2° età, 10% di 3° età (fonte dr.ssa Vally Forte –Crea TV)

NON è dunque ancora arrivato il momento per l’esecuzione del trattamento insetticida indicato dal Decreto di Lotta obbligatoria!

Coloro che intendono avvalersi dei prodotti specificatamente indicati per l’impiego sulle forme giovanili di 1° e 2° età (vedere Linee tecniche regionali 2021), devono farlo rapidamente, se non lo hanno ancora fatto. Si ribadisce che questo eventuale trattamento (consigliato caldamente per i BIO) NON è sostitutivo di quello/i obbligatorio/i da Decreto di lotta obbligatoria regionale, bensì solo aggiuntivo. In ogni caso curare la corretta bagnatura della vegetazione al piede, e lungo il fusto se presente, per ottenere dei risultati apprezzabili.

Altre indicazioni: Proseguire con le operazioni di cimatura nei vigneti dotati di buona vigoria. Nelle situazioni più anticipate, su varietà in prechiusura allevate in parete, è il momento di iniziare le operazioni di sfogliatura intervenendo nella zona grappoli sul lato meno esposto al sole.

Note: Il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite

 

Bollettino del 09 giugno 2021

 

Fase fenologica

La breve, ma significativa, pausa di caldo di inizio periodo ha dato un forte impulso alla crescita vegetativa e all’avanzamento di fase. La disomogeneità di sviluppo fin qui documentata rimane comunque, e ancora, ben evidente in quasi tutte le realtà, purquanto leggermente attenuata. Fase di fioritura da ben avviata sulle varietà precoci e medie a iniziata sulle tardive, in generale. Nelle aree anticipate di pianura e bassa collina lo Chardonnay,  i Pinots sono in allegagione più o meno avanzata mentre Glera e Corvine sono in piena-fine fioritura (BBCH 65-69).

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: le piogge di fine maggio non hanno prodotto la temuta grossa infezione. Attualmente questo patogeno è presente in modo diffuso in tutti gli areali con macchie di palese su foglia (si è notata nuova sporulazione anche su macchie vecchie) e talvolta su grappolo. Solo occasionalmente tuttavia sono segnalati casi di severità tali da destare preoccupazione per il prosieguo.  Si raccomanda di mantenere turni stretti di trattamento, impiegando prioritariamente prodotti di copertura dotati di tenuta al dilavamento eventualmente affiancati da prodotti dotati di sistemia per proteggere la nuova massa fogliare che sta crescendo velocemente.  Fare molta attenzione al rispetto del numero di trattamenti consentiti per ciascun prodotto e all’eventuale intervallo di sequenza. Coloro che impiegano solo prodotti di contatto facciano particolare attenzione ad anticipare gli eventi piovosi.         

Escoriosi: Sono state rilevate da più parti delle infezioni intense, oltrechè diffuse di questo patogeno.

Botrite: sporadicamente, sono stati reperiti dei sintomi su racemoli e punte dei grappolini. Nei prossimi giorni, ad  allegagione avvenuta, è il momento opportuno per intervenire con un prodotto specifico sulle varietà a grappolo compatto e buccia fine, particolarmente negli ambienti più soggetti a forti infezioni.     

Oidio: Al momento non sono segnalate infezioni sul territorio, salvo qualche caso nel veronese. Si raccomanda di controllare questo parassita fungino impiegando prodotti con durata di efficacia pari a quella degli antiperonosporici usati. Nel caso di esclusivo impiego di prodotti di copertura, ricorrere a dosaggi medio-alti di zolfo, meglio se con formulati liquidi, data la loro maggior adesività.

Tignoletta: sono presenti i nidi delle larve di prima generazione. Si ribadisce che contro questa generazione non è normalmente necessario intervenire a contrasto, ma l’entità della presenza va in ogni caso valutata. Seguire le indicazioni dei Bollettini di comprensorio per eventuali accorgimenti/misure di difesa da attuare.

Cocciniglie: prosegue la migrazione delle neanidi di Planococcus ficus. Nei vigneti laddove questo insetto è una seria minaccia è consigliabile effettuare dei lanci con insetti utili (es: il parassitoide Anagyrus pseudococci) a distanza di almeno 7 giorni dopo l’eventuale intervento con metodi tradizionali da effettuarsi nei prossimi giorni. È stato localmente segnalato qualche “timido” inizio di migrazione di Parthenolecanium corni, perciò non è ancora il momento per intervenire.

Giallumi e GPGV: In tutti i comprensori vengono segnalati diffusi casi di Giallumi e di virosi del pinot grigio. Segnare tali piante e capitozzarle (vedere il Decreto di lotta obbligatoria regionale in vigore per le specifiche disposizioni previste contro la Flavescenza dorata).

Scaphoideus titanus: I monitoraggi compiuti in questi giorni presso numerose e diverse località di pianura rivelano una presenza attuale di un 80-90% di 1° età e un 10-20% di 2° età. Coloro che intendono iniziare il controllo di questo insetto con uno dei prodotti specificatamente indicati per l’impiego sulle forme giovanili di 1° e 2° età (vedere Linee tecniche regionali 2021), deve farlo in questi prossimi giorni.  Si specifica che questo eventuale trattamento NON è sostitutivo di quello/i obbligatorio/i secondo quanto inteso nel Decreto di lotta obbligatoria regionale n° 43 del 28 maggio 2021, bensì solo aggiuntivo. Le indicazioni in merito al/ai trattamento/i obbligatori verranno date più avanti al raggiungimento degli stadi giovanili più opportuni.  Considerato che le prime età popolano di preferenza i polloni al piede e i ricacci sul fusto, è fondamentale curare la corretta bagnatura di questa vegetazione per ottenere dei risultati apprezzabili.

Altre indicazioni: Ultimare le operazioni di spollonatura, di pulizia delle teste e di accomodamento della vegetazione. Dove i tralci sono maggiormente sviluppati bisogna iniziare le operazioni di cimatura. Valutare caso per caso, il fabbisogno di concimazioni fogliari per favorire l’allegagione e lo sviluppo ottimale dei grappoli.

Note: Il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata n° 43 del 28 maggio 2021 e la guida divulgativa “I Giallumi della vite in Veneto” sono disponibili nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home nella sezione Giallumi della vite

 

 

Bollettino del 01 giugno 2021

 

Andamento Meteo

Tempo stabile e soleggiato per tutta la settimana appena trascorsa. Non si sono verificate precipitazioni degne di nota. Temperature ancora leggermente inferiori rispetto alla media stagionale.

Fase fenologica

La fenologia, grazie al periodo di bel tempo, ha visto un importante progresso, sia nell’evoluzione delle infiorescenze che nello sviluppo dei tralci che si sono allungati considerevolmente.

Fase generalmente compresa tra bottoni fiorali separati e  fioritura piena su Chardonnay e Pinots negli ambienti meglio esposti

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: sono state rilevate con maggior frequenza delle infezioni in tutti gli ambienti vitati, generalmente però di bassa severità; in qualche caso è stata rilevata anche l’infezione secondaria. In questo periodo, in attesa della completa espressione delle piogge di lunedì 24 u.s., è importante mantenere turni di intervento stretti, impiegando prodotti di copertura che resistono al dilavamento, eventualmente in combinazione con altri (endoterapici o sistemici o induttori di resistenza). Si ribadisce l’importanza delle strategie “antiresistenza” e quindi è bene alternare principi attivi con diverso meccanismo d’azione e/o aggiungere in miscela dei prodotti di copertura. Nei vigneti condotti secondo il metodo biologico intervenire prima delle piogge ripristinando le coperture con prodotti rameici abbinati ad induttori di resistenza.

Oidio: non sono state rilevate infezioni. Ciononostante l’incremento delle temperature e dell’umidità favoriscono l’attività di questo fungo. L’antioidico è da scegliere tra i prodotti più performanti, alternando i principi attivi e non superando il numero di trattamenti massimo ammesso. In alternativa, trattare con prodotti di contatto alle dosi massime in etichetta.

Tignoletta: sono stati segnalati i primi nidi sulle infiorescenze. Non si consigliano trattamenti, tranne che nei vigneti notoriamente soggetti a infestazioni dannose; in questi casi può essere opportuno intervenire con larvicidi nel corso di questa settimana rigorosamente prima dell’inizio della fioritura.

Cocciniglie: proseguono le migrazioni delle neanidi di Planococcus ficus; valutare col tecnico di fiducia l’opportunità di intervenire con insetticidi. Le femmine di Parthenolecanium corni e le pulvinarie hanno terminato l’ovideposizione; sono stati occasionalmente osservati i primi scudetti con uova mature.

Scaphoideus titanus: sono giunte nuove segnalazioni di presenza di neanidi; per le modalità di intervento attendere le indicazioni dei prossimi bollettini e, nel frattempo, consultare il Decreto di Lotta Obbligatoria contro la Flavescenza dorata appena emesso (n° 43 del 28 maggio 2021) reperibile nella home page del sito istituzionale dell’UO Fitosanitario Veneto nella sezione Giallumi della vite.

Altro: dove si osservano ingiallimenti da carenze nutrizionali (es: ferro) si consiglia di intervenire con concimi fogliari adeguati da somministrare alle dosi di etichetta in associazione ai trattamenti fitosanitari. In questo periodo si può iniziare anche con le somministrazioni di concimi a base di calcio, magnesio e boro per prevenire il disseccamento del rachide e garantire una buona fertilità fiorale.

 

Bollettino del 26 maggio 2021

 

Fase fenologica

Crescita vegetativa che procede ancora a rilento ovunque anche se in modo lineare e senza scatti. Mediamente, durante quest’ultima settimana, si sono generate 1-2 nuove foglie per germoglio.

Comprensorio centro-orientale: Fase generalmente ricompresa tra “grappoli nettamente separati” (BBCH 55) e “bottoni fiorali separati” (BBCH 57). Le varietà più precoci sono nello stadio di prefioritura.

Comprensorio occidentale: Nella maggior parte delle situazioni di pianura e bassa collina la fase attuale è di “bottoni fiorali separati” (BBCH 57) con qualche raro caso di primi fiori aperti su Glera, Pinot grigio e Chardonnay. Negli ambienti di media e alta collina lo stadio prevalente è di “grappoli separati” (BBCH 55).

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: in tutti gli areali viticoli sono state rilevate macchie più o meno sporulate e datate sulle varietà precoci, peraltro in bassa intensità.  In alcuni casi sono state ritrovate anche sulla quarta/quinta foglia, con ogni probabilità generate dalle piogge del 11-12 maggio. Quà e là sono stati reperiti anche dei grappolini con manifestazioni di palese. In attesa della completa espressione delle numerose (potenziali) infezioni avvenute fin quì, è necessario mantenere alta la guardia e garantire una protezione fungicida efficace impiegando prodotti di copertura abbinati a sistemici o endoterapici a seconda delle strategie seguite e delle dovute alternanze previste in etichetta. Chi decide di impiegare solo prodotti di contatto deve fare molta attenzione ad intervenire prima delle piogge.

Escoriosi: Infezioni diffuse di questo patogeno sono state segnalate un po' ovunque, non solo sulle varietà solitamente più colpite.

Botrite e Black rot: sono state rilevate delle manifestazioni su foglia con maggior frequenza nel trevigiano.

Oidio: nessuna manifestazione rilevata. Impiegare assieme all’antiperonosporico dei prodotti a base di zolfo (a dose piena laddove il rischio di attacchi è alto) o altri combinati con lo zolfo.

Tignoletta: il volo degli adulti della generazione svernante è terminato; sono presenti uova e giovani larve della prima generazione. Come già riportato, contro questa generazione non è normalmente necessario intervenire e tuttavia, nei vigneti di varietà a grappolo compatto storicamente interessati da forti infestazioni, può essere indicato intervenire con prodotti ad azione ovo-larvicida qualche giorno prima dell’inizio della fioritura.

Cocciniglie: maltempo e basse temperature rallentano l’attività anche di questi insetti. Le nascite e le migrazioni delle neanidi di Planococcus ficus proseguono lentamente mentre le femmine di Parthenolecanium corni e le pulvinarie stanno terminando la fase di ovideposizione (sono stati rilevati scudetti parassitizzati). Monitorare attentamente la presenza di questi insetti e laddove sono stati rilevati danni nella stagione scorsa, valutare con l’aiuto di un tecnico la necessità di un intervento specifico.

Scaphoideus titanus: si segnala il ritrovamento delle prime neanidi e dei primissimi sintomi di Flavescenza dorata sulle viti infette lo scorso anno. Non c’è alcuna necessità di intervento attualmente. A giorni verrà pubblicato il Decreto di Lotta obbligatoria regionale contro la Flavescenza dorata: fare attenzione.

Altre indicazioni: Si consiglia di ultimare celermente le operazioni di spollonatura e scacchiatura.  Proseguire le operazioni di palizzamento della vegetazione evitando gli affastellamenti.          

Note: L’UO Fitosanitario ha prodotto e pubblicato una guida divulgativa su “I Giallumi della vite in Veneto”. Il documento è disponibile nella sezione Giallumi della vite nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home

 

Bollettino del 19 maggio 2021

 

Settimana segnata dal transito di due fronti perturbati che hanno determinato condizioni di prolungata instabilità. Gli eventi piovosi sono stati ripetuti e generalmente importanti così come la durata dei periodi di bagnatura. Le temperature sono rimaste su valori contenuti e ancora una volta inferiori alla norma (-2,5/3°C sulle massime, -1°C circa sulle minime). Un episodio grandinigeno di particolare intensità si è abbattuto in una zona del trevigiano (Vidor e dintorni) mentre in altre aree della medesima provincia e nel veronese (nelle zone già colpite un paio di settimane fa) così come nella zona del Merlara ne sono avvenuti altri ma di minore importanza, secondo le segnalazioni pervenute.

Sviluppo vegetativo che è avanzato di poco ovunque. Le stime effettuate in tutte le province riportano un ritardo di fase di circa 7-10 giorni sulla media.

Comprensorio centro-orientale: La crescita dei germogli è stata più o meno pari a quella della settimana precedente ma si nota qualche recupero su Glera, Merlot e Chardonnay mentre il Cabernet Sauvignon evidenzia ancora un forte ritardo nella dinamica dell’allungamento.

Comprensorio occidentale: Corvina e Corvinone, anche nelle zone di pianura sono nello stadio di grappoli separati (BBCH 55) come Chardonnay e Pinot Grigio. Nelle zone più anticipate la Garganega è in fase di grappoli nettamente visibili (BBCH 53)

Peronospora: primi sporadici ritrovamenti di macchie d’olio sporulate in tutto il territorio riferiti all’infezione partita con le piogge di fine aprile primi di maggio. Nei prossimi giorni arriveranno a conclusione i cicli incubatori delle potenziali infezioni partite dall’11 in poi. In attesa di questi sviluppi, garantire il mantenimento della protezione fungicida, soprattutto laddove il trattamento consigliato la scorsa settimana è stato eseguito non in maniera ideale o tardivamente a causa del maltempo e dei terreni inzuppati. Si consiglia di intervenire con prodotti di copertura a dose piena in miscela con altri dotati di sistemia o di tenuta al dilavamento. Fare attenzione al rispetto dei turni di rientro specificati in etichetta in caso di reimpiego dei medesimi prodotti utilizzati la volta precedente.

Escoriosi: Le continue bagnature hanno favorito questo patogeno che si sta manifestando con sintomi diffusi su foglie e germogli in molti vigneti.

Oidio: non sono stati segnalati sintomi e comunque permane elevato il rischio di attacchi. Intervenire con prodotti a base di zolfo a dose medio-alta negli ambienti a medio-bassa suscettibilità mentre è preferibile l’impiego di prodotti endoterapici combinati con lo zolfo o di induttori di resistenza associati allo zolfo negli ambienti solitamente soggetti a forti attacchi.

Tignoletta: il volo degli adulti è ormai terminato e sono in corso le ovideposizioni. Contro la prima generazione non è normalmente necessario intervenire e tuttavia, laddove i danni causati da questo insetto sono abitualmente elevati, può essere opportuno un intervento prima della fioritura solo sulle varietà a grappolo compatto.

Cocciniglie: prosegue la migrazione delle neanidi di Planococcus ficus mentre Parthenolecanium corni e pulvinarie sono ancora per gran parte in fase di ovideposizione. Monitorare attentamente la presenza di questi insetti (meglio se con l’aiuto di un tecnico) laddove sono state rilevati dei danni nella stagione scorsa e valutare l’opportunità di intervenire con insetticidi adeguati.

Erasmoneura vulnerata: localmente si segnala la presenza di adulti della generazione svernante sulle foglie basali dei germogli. Nelle situazioni dove si osservano almeno 5 esemplari per foglia è possibile eseguire un primo intervento di contenimento con dosi elevate di caolino. Nelle altre situazioni è indicato attendere la comparsa delle forme giovanili.

Altre indicazioni: Laddove sono presenti diffusi e marcati pallori clorotici si consiglia di intervenire con biostimolanti (alghe o amminoacidi) e concimi fogliari. Si raccomanda di effettuare gli sfalci a file alterne. Proseguire con le spollonature (con oculatezza negli impianti danneggiati dalle gelate), le scacchiature e la palizzatura della vegetazione dove già necessario.

 

Bollettino del 12 maggio 2021

Andamento Meteo

Tempo stabile e soleggiato per gran parte di quest’ultima settimana, con temperature in ripresa ma ancora inferiori alle medie del periodo. Nel fine settimana le massime sono giunte fino a 24-26°C mentre le minime, nelle zone di pianura e fondovalle, sono rimaste attorno ai 10°C.

Venerdì 7 u.s., il settore orientale della Regione è stato interessato da un corposo evento temporalesco che ha portato delle piogge brevi ma qua e là  intense ed accompagnate da grandine. In alcune località del trevigiano (Oderzo e Ormelle, in particolare) i danni risultano significativi.

Da ieri è iniziata una fase di instabilità molto pronunciata destinata a durare per gran parte della settimana.

Fase fenologica

Negli ultimi sette giorni, grazie al rialzo termico che ha dato impulso allo sviluppo vegetativo, si è osservato un buon allungamento dei germogli ed una contenuta progressione di fase che permane, in generale, in sensibile ritardo sulla norma.

Comprensorio centro-orientale: Il germogliamento è terminato ormai in tutte le varietà, anche nelle zone più tardive. I primi rilievi effettuati in campo rilevano una alta fertilità gemmaria, in linea con le previsioni effettuate nel novembre scorso.

Comprensorio occidentale: Corvina e Corvinone nelle zone più anticipate sono nello stadio di “Grappoli separati” (BBCH 55) come anche Chardonnay e Pinot Grigio. In pianura-fondovalle le stesse varietà sono invece comprese tra “Sviluppo delle foglie” (BBCH 13) e “Grappoli nettamente visibili” (BBCH 53).

Stato parassitario e indicazioni di intervento

Peronospora: finora non sono state rinvenute macchie d’olio da nessuna parte. Le condizioni meteo attuali sono molto favorevoli all’avvio di infezioni ed è pertanto necessario fare molta attenzione a non rimanere scoperti di protezione fungicida. Si consiglia, a seguito di dilavamento, di ripristinare il trattamento preventivo possibilmente anticipando gli eventi piovosi previsti per il fine settimana. Impiegare prodotti di copertura associati ad altri dotati di sistemia o induttori di resistenza. Da valutare, nelle situazioni più critiche, l’impiego prodotti curativi.

Oidio: Non sono stati segnalati sintomi ma, come per la peronospora, il rischio di attacchi secondo i modelli previsionali è attualmente medio-alto. Intervenire, in combinata con l’antiperonosporico, con prodotti a base di zolfo a dose piena (preferendo l’impiego di formulati liquidi data la loro maggiore adesività) eventualmente addizionati a induttori di resistenza

Tignoletta: dovunque è stato osservato un decremento delle catture di adulti. Nessuna necessità di interventi.

Cocciniglie: E’ iniziata la migrazione delle neanidi di Planococcus ficus mentre il Parthenolecanium corni e le pulvinarie sono ancora in fase di ovideposizione. Laddove lo scorso anno si sono manifestati delle infestazioni più o meno gravi, monitorare attentamente lo sviluppo della migrazione delle neanidi (meglio se con l’aiuto di un tecnico) e intervenire se del caso con un trattamento insetticida specifico.

 

Bollettino del 05 maggio 2021

Fase fenologica

In quest’ultima settimana c’è stato un discreto avanzamento in tutto il territorio. Permane inalterata la forte scalarità di fase tra le zone di media collina esposta e quelle di fondovalle/pianura e la disomogeneità di sviluppo nelle aree danneggiate dalle gelate, sulla Glera in particolare. In generale, c’è un sensibile ritardo stagionale rispetto alla norma.

Comprensorio centro-orientale La Glera, mediamente, ha diverse foglie distese (stadio BBCH 15/16). Chardonnay, Pinot Grigio, Raboso e Merlot hanno completato la fase di germogliamento mentre solo il Pinot Nero la sta cominciando. I Merlot si presentano con molte gemme cieche.

Comprensorio occidentale: nelle zone più anticipate si osserva la fase di grappoli nettamente visibili, con 4-6 foglie spiegate (BBCH 53). Nella generalità delle situazioni, invece, la fase è ricompresa tra l’inizio germogliamento (BBCH 09-10) e le 4 foglie spiegate (BBCH 14). Negli ambienti più freddi prevale lo stadio di gemma cotonosa (BBCH 05).

Peronospora: le piogge della scorsa settimana potrebbero aver dato origine ad una infezione primaria. In tutte le situazioni laddove la vegetazione è recettiva, si consiglia di intervenire entro il fine settimana, a ridosso del termine del periodo di incubazione e comunque prima del prossimo evento piovoso, con prodotti di copertura eventualmente abbinati ad altri dotati di attività sistemica (fosfonati, fosetil di alluminio o fosfiti) o induttori di resistenza.

Escoriosi: primi sintomi reperiti su vigneti fortemente infetti. Laddove questa patologia è presente, preferire l’impiego di prodotti antiperonosporici che sono validi anche contro questo fungo.

Oidio: la potenzialità infettiva di questo patogeno viene indicata in crescita dai modelli previsionali di supporto alle decisioni. Si consiglia di abbinare al trattamento antiperonosporico uno zolfo a dose medio-alta di etichetta.

Tignoletta: prosegue in modo altalenante il volo della generazione svernante ed è stato segnalato il primo reperimento di uova deposte. Di norma, non c’è alcuna necessità di intervento contro la prima generazione di quest’insetto.

Cocciniglie: è iniziata la schiusura delle uova di Planococcus ficus. Laddove lo scorso anno si sono manifestati delle infestazioni più o meno gravi, monitorare attentamente l’inizio della migrazione delle neanidi e intervenire, se del caso, con un trattamento insetticida specifico.

Fillossera: sono comparse le prime galle fogliari, segno evidente dell’inizio di attività delle femmine svernanti. Nei vigneti solitamente infestati da questo parassita, monitorarne attentamente la presenza e programmare l’esecuzione di un trattamento insetticida specifico, comunque non prima della prossima settimana.

 

Bollettino del 28 aprile 2021

 

Fase fenologica

Sviluppo vegetativo che stenta ancora a decollare a causa del perdurare delle basse temperature. Ovunque si assiste ad una marcata diversità di avanzamento tra gli ambienti di collina ben esposta e la pianura e i fondovalle.

Comprensorio centro-orientale: La maggior parte dei vigneti di Glera si trova ormai tra la fase BBCH 11 (prima foglia distesa) e BBCH 14-15 (4/5 foglie distese). Chardonnay e Pinot grigio hanno completato il germogliamento (BBCH 09). Il Merlot ha superato in quasi tutti i vigneti la fase di gemma cotonosa (BBCH 05) e si sta avviando verso il germogliamento. Il Pinot nero sta completando la fase di gemma cotonosa mentre  il Cabernet Sauvignon sta cominciando a muovere le prime gemme.

Comprensorio occidentale: in collina, nelle zone più anticipate, si osserva la fase di “grappoli nettamente visibili” con 4-6 foglie spiegate (BBCH 53). Nelle altre aree,  specialmente in pianura-fondovalle, si rilevano le fasi di “inizio germogliamento” (BBCH 09-10) e “sviluppo delle foglie” con 4 foglie spiegate (BBCH 14). Negli ambienti più freddi prevale invece la fase di “gemma cotonosa” (BBCH 05).

Peronospora: il rischio di infezioni permane generalmente basso negli ambienti più anticipati mentre è di fatto assente nella generalità delle situazioni di pianura e fondovalle. Solo nel primo caso, può essere opportuno prendere in considerazione l’esecuzione di un trattamento cautelativo ad azione preventiva. In tal caso, impiegare dei prodotti di copertura, efficaci anche contro l’escoriosi laddove presente, alla dose minima di etichetta.

Oidio: anche per questo fungo il rischio di infezioni è attualmente basso. Solo dove viene eseguito il trattamento antiperonosporico è opportuno aggiungere alla miscela un prodotto a base di zolfo, alle dosi medie in etichetta.

Tignoletta: nelle aree in cui non si pratica la confusione sessuale, le catture sono localmente incrementate in modo anche consistente. Non sono consigliati interventi.

Cocciniglie: nei vigneti solitamente interessati da infestazioni di Planococcus ficus è bene esporre gli erogatori per la confusione sessuale entro la fine di questa settimana, non oltre.

 

Bollettino del 21 aprile 2021

 

Fase fenologica
Comprensorio centro-orientale: stadio di germogliamento avvenuto su Glera (BBCH 09-10) e Chardonnay. Il Merlot e i Pinots sono in fase di gemma cotonosa/aperta (BBCH 06-07), mentre i Cabernets sono ancora quasi completamente fermi. Solo in pochi casi, nella medio-bassa collina ben esposti a sud, la Glera ha raggiunto lo stadio BBCH 13 -14 (germogli di 10 cm). Comprensorio occidentale: nelle zone di media collina esposta la Glera ha raggiunto lo stadio BBCH 13-14, il Merlot e la Corvina invece presentano mediamente 2-3 foglie spiegate (BBCH 12- 13). Nei restanti areali la fase è ancora compresa tra quella di “gemma d’inverno” (BBCH 00), specialmente in pianura-fondovalle, e la “gemma cotonosa” (BBCH 05), con qualche caso di inizio
germogliamento.
 
Peronospora: il rischio di infezioni primarie è attualmente molto basso. Non sono consigliati interventi specifici.
 
Escoriosi: negli impianti in cui questo patogeno è presente, è opportuno programmare l’esecuzione di un intervento di prevenzione. Tale trattamento deve essere fatto solo se sono previste piogge in arrivo e, possibilmente, poco prima dell’evento. Impiegare dei prodotti di copertura alla dose minima di etichetta.
 
Oidio: Nei vigneti con foglie distese laddove si sono manifestate delle infezioni tardive nella scorsa annata, è consigliato effettuare un intervento con zolfo a dose medio-alta o con prodotti curativi/eradicanti specifici.
 
Tignoletta: nell’ultima settimana solo poche trappole hanno catturato qualche esemplare. Non si consigliano interventi specifici.
 
Cocciniglie: nelle situazioni in cui questi parassiti causano danni, è indicato provvedere al posizionamento degli erogatori per la confusione sessuale entro i prossimi dieci giorni, non oltre.

 

Bollettino del 14 aprile 2021

 

Fase fenologica

Comprensorio centro-orientale: fase generalmente ricompresa tra “gemma cotonosa” (BBCH 05) e “germogliamento” (BBCH 09). Nelle situazioni più anticipate lo stadio è di “sviluppo delle foglie” (da BBCH 9 a 12) con una-tre foglie spiegate.

Comprensorio occidentale: fase da “gemma d’inverno” (BBCH 00) a “gemma cotonosa” (BBCH 05). Negli impianti più avvantaggiati si osservano le prime foglie distese (BBCH 11-12).

Il drastico calo termico e conseguenti gelate verificatosi a metà della scorsa settimana hanno danneggiato i germogli in via di sviluppo delle varietà più precoci in fase di germogliamento (Glera in particolare). Secondo le prime rilevazioni, le aree maggiormente interessate sono quelle della pianura centro-orientale mentre quelle della pianura occidentale e le zone collinari lo sono state solo marginalmente. Una valutazione dei danni subiti è attualmente prematura.

Peronospora: non ci sono attualmente concreti rischi di infezioni. Le recenti piogge hanno certamente favorito la reidratazione delle oospore ma, secondo i modelli previsionali, non dovrebbe essersi verificata la germinazione. Non si consigliano interventi specifici.

Oidio: negli ambienti dove si riscontrano germogli con foglie distese e nei vigneti particolarmente soggetti agli attacchi di questa patologia è opportuno effettuare degli interventi con prodotti a base di zolfo a dose alta.

Escoriosi: non sono state rilevate infezioni diffuse. Non si consigliano interventi specifici.

Tignoletta: il volo dei maschi della generazione svernante, che in alcuni areali era iniziato nella prima settimana di aprile, si è di fatto arrestato a causa dell’abbassamento delle temperature. Per questo insetto il monitoraggio con l’ausilio delle trappole a feromoni è di fondamentale importanza.

Cocciniglie: non è ancora il momento di esporre gli erogatori in campo. Seguiranno indicazioni nei prossimi bollettini.

Erasmoneura vulnerata: sono stati localmente osservati i primi esemplari nei vigneti ancora nella scorsa settimana; attualmente le presenze sono minime. Non sono necessari interventi insetticidi.

Nottue: sono stati segnalati i primi attacchi. Contro queste larve possono essere utili interventi localizzati con prodotti a base di Bacillus thuringiensis, in particolare nei giovani impianti situati a ridosso di aree boscate.

 

Bollettino del 25 marzo 2021

 

Fenologia: la fase fenologica che si riscontra attualmente nella maggior parte degli ambienti vitati è quella di “Gemma a riposo” (BBCH 00). In qualche caso è stato rilevato lo stadio di “Ingrossamento gemme” (BBCH 01). In questa periodo è indicato somministrare, in base alle necessità nutrizionali e se non sono stati distribuiti concimi organici nel periodo autunnale- invernale, dei concimi organo-minerali.

Mal dell’esca: al termine delle operazioni di potatura è bene, specialmente nei vigneti maggiormente colpiti da questa patologia e sulle varietà più suscettibili, intervenire sulle ferite aperte con prodotti a base di Trichoderma sp., una famiglia di funghi in grado di competere con gli agenti patogeni del legno che sostengono questa malattia. È di fondamentale importanza bagnare bene le ferite, a tale scopo possono trovare valido impiego dei nebulizzatori manuali i quai permettono di ottimizzare la localizzazione del trattamento e di risparmiare prodotto.


Tignoletta: per le aziende che adottano la confusione sessuale, si consiglia di esporre gli erogatori di feromoni entro la fine di questa settimana.


Cocciniglie: è stato recentemente registrato un prodotto per la confusione sessuale di Planococcus ficus; non è ancora il momento di applicare gli erogatori in campo. Seguiranno indicazioni a tal proposito nei prossimi bollettini.



Data ultimo aggiornamento: 08 settembre 2021