Bollettini colture estensive 2021

 

foto frumento

 

Data:  27.10.2021; 20.10.2021; 13.10.2021; 01.09.2021; 09.08.2021; 12.07.2021; 05.07.2021; 28.06.2021; 

            21.06.2021; 14.06.2021;07.06.2021; 31.05.202124.05.2021; 17.05.2021; 10.05.2021; 29.03.2021; 

            17.02.2021; 27.01.2021; 22.01.2021;  

 

Bollettino del 27 ottobre 2021

 

Frumento : in attesa delle piogge per favorire la germinazione in maniera corretta e l’attivazione dei diserbanti di pre emergenza, proseguono le semine di questo cereale e al momento i terreni si presentano con una struttura ottimale.  Non superare la densità di semina indicata dalla ditta sementiera in quanto su impianti fitti, maggiore è la probabilità in primavera di infezioni fungine quali septoria e oidio. Per gran parte delle varietà l’investimento ottimale, è di 400-450 semi mq. Per il calcolo della dose/ettaro necessario il peso di 1000 semi (non sempre indicato nel cartellino ma reperibile nella scheda tecnica) moltiplicato per l’investimento desiderato, il tutto diviso per la germinabilità (90%).

Cambiate le disposizioni in merito alla Direttiva nitrati e tutte le indicazioni da rispettare in questo periodo sono reperibili nel sito -https://www.arpa.veneto.it/bolagro/agrometeonitrati/nitrati.htm  

 

Bollettino del 20 ottobre 2021

Colza

Elevati gli attacchi di Altica (Psylliodes chrysocephala) in molti appezzamenti, a causa della quale sono state segnalati anche casi di risemina. Gli adulti compiono erosioni di qualche millimetro sulle foglioline nel periodo compreso tra l’emergenza e lo stadio di 2-3 foglie. Con le attuali temperature le femmine depongono le uova alla base della pianta e le larve nate penetrano nel picciolo delle foglie. Compie una solo generazione all’anno e con temperatura inferiore ai 4°C il ciclo rallenta/blocca. Nella bassa Padovana contestuale presenza di larve di Tentredine.  Per il controllo sugli  adulti di altica intervenire con prodotti piretroidi autorizzati, mentre con larve di altica già all’interno del picciolo, utilizzare sostanze a base di Acetamiprid in quanto sistemico. Per le aziende che adottano una difesa convenzionale o integrata, sono autorizzate diverse sostanze attive, per le aziende in biologico nessuna sostanza ad oggi risulta autorizzata. 

Cimice asiatica

in questo periodo la cimice si sta spostando nei siti di svernamento. E' opportuno, per limitare la popolazione, posizionare i totem di cattura massale nei pressi di fabbricati, abitazioni, legnaie, luoghi prediletti dall'insetto.

I totem intercettano le cimici riducendo la popolazione svernante.

 

Bollettino del 13 ottobre 2021

Frumento

Iniziate la preparazione dei terreni destinati a questa coltura. Su appezzamenti di mais che hanno sofferto stress idrici, piralide o siccità, lo sviluppo del Fusarium spp è stato superiore alla media e pertanto è fortemente sconsigliato la semina diretta (sodo) di frumento se non dopo un interramento degli stocchi (aratura). Il Fusarium si conserva sui residui di coltivazione e può colpire il frumento a fine inverno (malattia nota come “mal del piede”) o sulla spiga, alla fioritura. Nel caso di interramento di sostanza organica o concimi azotati , dal primo di ottobre sono in vigore i diversi divieti stagionale previsti con la recente Delibera della Giunta regionale n 813/2021 che aggiorna la Direttiva Nitrati. Sul sito di Arpav –nitrati, presente il calendario dettagliato.

 

Bollettino del 01 settembre 2021

Mais

Iniziata la raccolta delle varieta precoci. Nell’ultimo periodo di maturazione (da lattea/cerosa in poi) il mais ha subito numerosi stress, causati dalle alte temperature,  scarse o nulle precipitazioni e da attacchi di piralide ( a seconda della zona). Sono tutti fattori che potenzialmente  hanno creato le condizioni per infezioni fungine da Fusariosi responsabili della produzione di  Fumonisine. Le infezioni sono favorite da un clima caldo umido  e sono riconoscibili sulla granella da delle linee biancastre che partono dalla base dei chicchi per poi colonizzare la pannocchia producendo un micelio biancastro rosato. In ambienti soggetti a ricorrenti contaminazioni o se riscontrato in campo, raccogliere tempestivamente  la granella con umidità non inferiore al 22-24%.

 

Bollettino del 09 agosto 2021

Pomodoro e peperone in coltura protetta

Le infestazioni da ragnetto rosso hanno raggiunto in alcune aziende, livelli preoccupanti con presenza sulle foglie di oltre 20 adulti. Gran parte degli acaricidi autorizzati agiscono per contatto e pertanto impiegare  idonei volumi di acqua, bagnando anche la parte inferiore delle foglie dove la presenza del ragnetto è maggiore. Trattare tutte le piante e non più solo i focolai

Su peperone in aumento la presenza di cimice. Per il suo controllo, in questo momento con presenza di ragno rosso,  preferire i prodotti a base di Acetamiprid  tralasciando la Lamdacialotrina.  

 

Bollettino del 12 luglio 2021

Soia

A partire dai bordi degli appezzamenti, primi focolai di ragnetto rosso in particolare su impianti che iniziano a soffrire la siccità. Le infestazioni con le attuali temperature si intensificano di giorno in giorno e pertanto al superamento della soglia di 2 forme mobili per foglia  su un campione di 100 foglie ad ettaro, intervenire con  prodotti a base di Exitiazox o Bifenazate. Autorizzato anche la Beuveria bassiana come emergenza fitosanitaria (impiego dal 1 giugno al 28 settembre).

 

Bollettino del 05 luglio 2021

 

Soia

Si intensificano le segnalazioni di rosure fogliari a partire dai bordi,  da parte del coleottero Epicauta rufidorsum. La caratteristica principale per un suo riconoscimento è il capo rossastro che ben si evidenzia rispetto al resto del corpo di colore nero-violaceo. Come già riportato nei precedenti bollettini non sono necessari interventi specifici in quanto i danni sono limitati a questo periodo.

 

Bollettino del 28 giugno 2021

 

Soia

Prima della chiusura delle file, intervenire con diserbanti graminicidi per il controllo dei giavoni (Echinocloa grus galli) e della sorghetta (Sorghum halepense). Su giavoni ancora piccoli, tutte le sostanze autorizzate risultano efficaci, mentre se si interviene su giavoni in accestimento o su sorghetta con uno sviluppo di 40-60 cm, alcune molecole risultano più “performanti” nei confronti dei giavone o nei confronti della sorghetta I graminicidi autorizzati su soia, della famiglia dei “FOP” (Quizalofop, Propaquizafop, Fluazifop) controllano più la sorghetta e in misura leggermente inferiore i giavone, mentre i graminicidi della famiglia dei “DIM” (Ciclossidim, Cletodim)  controllano più il giavone e in misura leggermente inferiore la sorghetta.

Per distinguere le due infestanti controllare alla base della foglia la presenza o meno di un’espansione laminare (ligula) che fascia strettamente il fusto; su giavone la ligula non è mai presente mentre è sempre presente sulla sorghetta.

Si segnala su alcuni impianti, rosure fogliari causate non da larve di lepidotteri ma da adulti del coleottero Epicauta rufidorsum . I danni sono circoscritti ai bordi dell’appezzamento soprattutto se limitrofi a fasce boscate, scarpate o aree incolte e generalmente non sono necessari interventi specifici

Proseguono le semine del secondo raccolto dopo il  frumento o della colza, con qualche difficoltà di germinazione a causa delle temperature elevate.

Da alcuni anni in aumento la presenza del Nysius cymoides, piccolo cimice che si sviluppa inizialmente sulla colza per proseguire successivamente su soia di secondo raccolto, soprattutto se la semina è diretta (soia dopo colza senza lavorazioni). Se segnalato in zona nelle scorse annate, interrare gli stocchi di colza prima della semina.

Pomodoro da industria

Buono lo stadio vegetativo per i trapianti di fine aprile/maggio, mentre i precedenti hanno sofferto delle basse temperature e lo sviluppo è dismogeneo con fallanze. In entrambe la situazioni non si riscontrano infezioni da peronospora. Proseguire nella difesa antiperonosporica, con prodotti ad azione sistemica o translaminare in miscela con prodotti di copertura, se le piante sono in fase di rapida crescita, altrimenti con vegetazione che ha chiuso l’interfila o con bacche che hanno iniziato a virare, impiegare sostanze in grado di legarsi alle cere (Fluazinam, Famoxadone, Pyraclostrobin, Amisulbrom, Ametoctradina, Zoxamide, Oxathiapiprolin). Queste sostanze controllano anche le eventuali infezioni da Phytophotora nicotiana  (parente stretto della peronospora) che colpisce i frutti delle prime bacche che poggiano a terra.

Primi voli di Heliothis armigera (nottua gialla del pomodoro) riscontrati visivamente su alcuni impianti. Installare quanto prima delle trappole a feromoni in quanto i livelli di infestazione risultano variabili di anno in anno a causa dei voli migratori. Su impianti precoci in viraggio intervenire con insetticidi, prima che le larve penetrino all’interno delle bacche attraverso il peduncolo o la zona calicina.

 

Bollettino del 21 giugno 2021

 

Soia

In diversi appezzamenti a partire dalle file più esterne e limitatamente ad impianti limitrofi ai piselli, riscontrate rosure fogliari a partire sui margini delle foglie più vicine al suolo. Il responsabile è il coleottero curculionide – Sitona lineatus-. Compie 1 generazione all’anno svernando da adulto nel terreno per riprendere l’attività all’inizio della primavera. Parassita occasionale , generalmente i danni non raggiungono mai livelli tali da giustificare interventi mirati ed inoltre non esistono prodotti fitosanitari autorizzati per il controllo di questo insetto. In caso di danni da nottue fogliari o afidi  o cimici, con l’eventuale impiego del piretroide Lamda-cialotrina si ha un controllo indiretto nei confronti del coleottero.

 

Bollettino del 14 giugno 2021

 

Barbabietola da zucchero

Al momento non sono rilevabili pustole sull’apparato fogliare, ma considerato che le condizioni climatiche attuali sono favorevoli allo sviluppo della cercospora (temperatura sui 25° ed elevata umidità relativa) e molte delle varietà coltivate non sono resistenti alla cercospora, iniziare la difesa contro questo fungo secondo la strategia prefissata dalle associazioni di settore.

Sulle varietà dichiarate resistenti, intervenire alla comparsa delle prime confluenze.

Se presente in magazzino impiegare i formulati a base di Mancozeb in quanto il prodotto è stato revocato il primo di febbraio 2021 e potrà essere impiegato fino al 4 gennaio 2022. È ancora possibile (se disponibile) l’acquisto presso i rivenditori fino al 4 luglio.

Il prodotto non va impiegato da solo ma in miscela con un triazolo più zolfo, che oltre a presentare un’azione di inappetenza nei confronti degli insetti ha anche un’attività (dichiarata in etichetta) del controllo della cercospora.

 

Bollettino del 07 giugno 2021

 

Soia

Monitorare lo sviluppo delle infestanti e in presenza di amaranto resistente intervenire con la sostanza Bifenox quanto le piante hanno differenziato le prime 2-3 foglie vere. Per le aziende che adottano i Disciplinari difesa integrata, questa sostanza può essere impiegata 1 volta ogni 2 anni sullo stesso appezzamento in quanto pericolose per le acque. In presenza di sorghetta da seme con un’altezza superiore ai 30 cm, intervenire con graminicidi specifici e limitatamente alle zone infestate se non particolarmente diffusi. E’ preferibile che i graminicidi non siano miscelati con prodotti dicotiledonicidi, al fine di ottimizzarne l’efficacia

 

Bollettino del 31 maggio 2021

 

Mais

Le abbondanti precipitazioni della scorsa settimana hanno compattato il terreno e diventa pertanto, importante, intervenire quanto prima con una buona sarchiatura. La contemporanea distribuzione della frazione azotata (complessivamente massimo 280 e 210 kg/ha in zona non irrigua, sia per Zona Ordinaria che in Zona Vulnerabile) e l’arieggiamento del terreno contribuiranno alla ripresa dello sviluppo vegetativo in particolare per i mais seminati nella prima quindicina di aprile. Se presenti piantine con foglie attorcigliate a “sigaro” i sintomi sono dovuti ai danni da freddo nelle prime fasi di crescita e non a malattie o fisiopatie. Danni da elateridi si rilevano anche su appezzamenti dove è stato utilizzato il geo disinfestante alla semina, ma anche in questo caso le cause sono da imputarsi alle basse temperature che hanno ritardato il ciclo delle larve degli elateridi, arrivati quando l’efficacia dei geo disinfestanti si stava esaurendo.

Larve di Diabrotica al terzo/quarto stadio mentre per le Nottue, monitorare in campo eventuali danni.   

 

Bollettino del 24 maggio 2021

 

Mais

Dove non è stato eseguito il diserbo di pre-emergenza, quanto prima intervenire con i diserbi di post-emergenza per il controllo delle infestanti. Prima della scelta del prodotto verificare specie e sviluppo delle infestanti considerando che, dai rilievi eseguiti, il farinello (Chenopodium album) presenta già un’altezza di 10-15 cm, il cencio molle (Abuthilon theophrasti) è alla seconda foglia ma sta ancora nascendo, mentre per la sorghetta da rizoma lo sviluppo è sui 10 cm. Tutte le altre infestanti sono ancora sotto i 3-5 cm di sviluppo. Se l’infestazione maggiore è rappresentata dall’Abutilon, ritardare il diserbo in modo da colpire anche le prossime nascite (in forte ritardo causa le basse temperature) mentre se la presenza maggiore è il Chenopodium, intervenire quanto prima per avere la massima efficacia del diserbante impiegato (il chenopodium più è sviluppato e più è resistente ai diserbi)

 

Bollettino del 17 maggio 2021

 

Frumento

La spigatura è oramai conclusa in quasi tutti gli appezzamenti, con una fioritura attorno al 50-70%.  Quanto prima se non già eseguito, intervenire con idonei prodotti per il controllo della fusariosi, responsabile delle spighe bianche. Questo fungo (Fusarium spp) si nutre del polline prodotto in fioritura e penetra all’interno della spiga originando le infezioni, attraverso il tubetto pollinico. Una volta terminata la fioritura (generalmente dura 5-8 giorni a partire dalle testate dell’appezzamento) la pianta non è più recettiva al fungo. Dove le precipitazioni sono state copiose e bisognerà ritardare l’ingresso delle macchine operatrici  (metà, fine settimana) , con fioritura finita,  va modificato la scelta del prodotto da applicare finalizzandolo primariamente al controllo dell’oidio e della ruggine bruna. Tra l’altro  nella seconda meta della scorsa settimana, l’umidità media era attorno al 50%, 15-16 ore di bagnatura fogliare , T. medie attorno ai 15-18°C (dati Arpav-Csim) e nebbie in alcune mattine, sono tutte condizioni favorevoli allo sviluppo dell’oidio (già rilevato negli impianti fitti)  e ruggine. Intervenire con prodotto a base di Tetraconazolo , Protioconazolo,  zolfo.  In aumento le colonie di afidi. Controllare in campo la presenza.

Soia

In ritardo le semine a causa delle abbondanti precipitazioni della scorsa settimana. I terreni preparati con un certo anticipo presentano un inerbimento elevato che va controllato prima della semina o con un’ulteriore lavorazione o con l’impiego di Glifosate a dosaggi minimi di etichetta considerato lo sviluppo delle piante e la loro recettività al diserbante. Su zone con presenza di stoppione  (Cirsium arvenses) non impiegare prodotti a base di 2,4 D in quanto il diserbante inibisce la germinazione della soia.

 

Bollettino del 10 maggio 2021

 

Barbabietola da zucchero

Lo stadio vegetativo è tra le 8-10 foglie, mentre quelle riseminate (2-3%) per i danni da gelo del 7-8 aprile sono a 2-3 foglie. I danni da Altica sono sporadici e circoscritti ai bordi vicino alle scoline mentre sono stati rilevati i primi afidi. La loro diffusione va monitorata in quanto oltre ai danni diretti, sono vettori del virus Giallume virotico (Beet yellow virus), e quando il 20% delle piante presentano delle colonie, si consiglia di intervenire con aficidi specifici.

Indipendentemente dalla zona di produzione e/o dalla rotazione attuata, installare trappole cromotropiche gialle per monitorare la presenza del Lisso, coleottero curculionide conosciuto come punteruolo della bietola. L’insetto è in forte espansione e le larve sono responsabili di rosure ai piccioli fogliari che ne determinato il disseccamento, e di marciumi radicali a seguito dell’approfondimento nella zona del colletto. Una volta avvenuta l’ovodeposizione delle uova all’interno dei tessuti non ci sono (attualmente) prodotti in grado di controllare le larve e per tale motivo la lotta va fatta esclusivamente sugli adulti. Per rilevare la presenza del Lisso, oltre all’impiego delle trappole cromotropiche, osservazioni nelle prime ore del mattino per individuare gli adulti in accoppiamento, rimane la soluzione migliore. Iniziare i trattamenti dopo i primi ritrovamenti e proseguirli in funzione delle successive catture. Nel biologico e convenzionale autorizzato come uso di emergenza fitosanitaria (art 53 Reg 1107) gli estratti di aglio.

 

Bollettino del 29 marzo 2021

 

Frumento

Lo stadio vegetativo varia tra la fine accestimento e inizio levata. Per la prolungata mancanza di precipitazioni, numerosi impianti sono in sofferenza idrica soprattutto i frumenti seminati da metà novembre in poi, che si presentano con  uno sviluppo ridotto, nella fase di accestimento o nei casi più critici senza accestimento. Con queste situazione numerose aziende hanno iniziato ad irrigare ed altre stanno programmando l’intervento anche in funzione della disponibilità idrica dei canali di irrigazione che risultano visivamente a disponibilità ridotta. Meno critica la situazione negli impianti in fase di levata che grazie al buon accestimento (mediamente 3-4 culmi per pianta) le piante hanno ricoperto il terreno limitando l’evapotraspirazione e al momento l’eventuale irrigazione è meno impellente. In entrambi le situazioni non è necessario l’impiego di prodotti ad attività funginea da applicare in miscela al momento del diserbo, non rilevando sintomi da Fusarium (responsabile del mal del piede con altri funghi) nemmeno su frumenti seminati sul sodo dopo mais. Sporadica la presenza di Septoria sulle foglie basali limitatamente agli impianti fitti o su terreni pesanti. Nessuna presenza di afidi.

 

Bollettino del 17 febbraio 2021

 

Frumento

Fase vegetativa di pieno accestimento. Sugli impianti fitti le prime foglie basali, si presentano ingiallite ma prive di malattie fungine. Iniziate le concimazioni azotate con solfato ammonico o nitrato ammonico a seconda delle esigenze della coltura con un apporto di 60-70 unità ad ettaro. Sul sito “Rete rurale” sono disponibile all’interno delle Line guida nazionale di produzione integrata (LGNPI) i coefficienti di asportazione delle diverse tipologie di frumento calcolati in % rispetto alla produzione media. Per l’azoto i valori sono:

  • Frumento tenero biscottiero 1,70%
  • Frumento tenero di forza 2,41%
  • Frumento duro 2,28%

Per una produzione finale stimata attorno alle 7 t/ha sono necessari 140 unità di azoto per i biscottieri, 160 per i teneri di forza e 160 per il duro. Nel conteggio va considerato anche l’apporto di azoto organico (da compost, letame, liquame ..) e l’eventuale frazione azotata distribuita in pre semina.

La presenza di infestanti, da un primo controllo, è superiore alla media con papaveri, stellaria, crucifere e  camomilla già evidenti mentre, non ancora sviluppate tra le graminacee, l’Alopecurus e l’Avena. Eseguire un controllo lungo le diagonali degli appezzamenti in maniera casuale, su superfici di 1 mq annotando specie e numero presenti per individuare i prodotti erbicidi più efficaci.

 

Bollettino del 27 gennaio 2021

 

Frumento.
Nelle zone vulnerabili ai nitrati (Direttiva 91/676/CEE) scade il 1° di febbraio il divieto assoluto (1 dicembre - 31 gennaio) per intervenire con concimi azotati.
Rimane per tutto febbraio, secondo le disposizioni regionali vigenti la necessità di verificare nei siti dell’ARPAV prima degli apporti, eventuali ulteriore periodi di limitazione in relazione a:


• condizioni agrometeorologiche favorevoli,
http://www.arpa.veneto.it/bolagro/agrometeonitrati/nitrati.htm 


• superamento limiti PM10, secondo quanto stabilito dall’accordo Bacino Padano, all’indirizzo:
http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/informazione-al-pubblico-sui-livelli-di-pm10

 

Asparago
Terreno permettendo, iniziare gli apporti di letame dalla prossima settimana nel rispetto della normativa nitrati per le zone vulnerabili. Va distribuito e leggermente interrato, per il bianco nella zona centrale mentre per il verde nell’interfila per non ridurre l’efficacia degli eventuali diserbanti distribuiti in pre raccolta. Non sussistono al momento pericolo di danni da elateridi in quanto le larve iniziano la risalita quando il terreno ha raggiunto una temperatura superiore ai 10° C. Attualmente (dati Arpav) la temperatura del terreno a una profondità che va dai -10 ai -30 cm è mediamente attorno ai 4-5° C.

Aggiornamento legislativo fitosanitario
Nel corso del 2020 numerose sostanze sono state revocate, fissandone i periodi per la commercializzazione, vendita e utilizzo; nella tabella si forniscono alcune indicazioni in merito. Verificare in magazzino le giacenze attuali e in caso di dubbio consultare il proprio tecnico o rivenditore. Si consiglia di impiegare le eventuali scorte di magazzino nel rispetto delle indicazioni fornite in etichetta. Dopo la scadenza l’impiego è vietato e il prodotto deve essere smaltito presso le ditta autorizzate.

 

Sostanza attiva

N° prodotti fitosanitari registrati

Attività e n° colture autorizzato

Scadenza utilizzo

2021

Thiacloprid

4 p.f (Es Calypso)

insetticida / 20 colture

3 febbraio

Ciromazina

2 p.f (es Trigard )

insetticita / 11colture

30 giugno

 

Clorsulfuron

2 p.f (Glean 75 )

diserbante / 2 colture

Lufenuron

2 p.f (es Mach top)

insetticida / 6 colture

Beta-ciflutrin

5 p.f ( es Bayteroid)

fungicida / 28 colture

20 luglio

Bromoxinil

11 p.f ( es Emblem)

diserbante / 13 colture

14 settembre

Fenamifos

2 p.f (Nemacur 240)

nematocida / 8 colture

23 settembre

Benalaxil

6 p.f (es Galben)

fungicida / 4 colture

5 ottobre

Tiofanate metil

7 f.c (Enovit Metil)

fungicida  / 19 colture

19 ottobre

Epoxiconazolo

6 p.f ( es Opera)

fungicida / 7 colture

30 ottobre

Zeta-cipermetrina

2 f.c (Fury Geo)

insetticida / 19 colture

30 novembre

Imidacloprid

23 f.c (es Difloron 200 SL

insetticida / 10 colture

Mancozeb

200 p.f (Dithane DG)

fungicida / 63 colture

4 gennaio 2022

 

 

Bollettino del 22 gennaio 2021

 

Frumento.
In generale l’investimento risulta buono e le piante presentano un buon equilibrio tra apparato radicale e apparato fogliare. Non si riscontrano malattie fungine e insetti. Con l’attuale stadio vegetativo (2-5 foglie) si può intervenire con il diserbo di post precoce con diserbanti a base di Prosulfocarb o Flufenacet per il controllo di alcune graminacee quali Alopecurus, Poa, Loietto e parzialmente l’Avena, o le sostanze Diflufenican o Clortoluron per il controllo delle dicotiledoni (papavero, stellaria, capsella ..). Commercialmente sono in formulazione singola o in miscela per controllare sia le graminacee che le dicotiledoni. Sono prodotti che non vanno utilizzati con piante in stress da freddo (questi giorni) per non creare fitotossicità o scarsa efficacia. La scelta per l’impiego di questi prodotti, in questo periodo, è legato alla conoscenza storica del tipo di infestanti presente nell’appezzamento, in quanto le malerbe presenti non sono facilmente riconoscibili o sviluppate.


Colture protette
Terminata la raccolta delle ultime colture (lattuga in questo periodo) provvedere alla pulizia della serre prima di nuovi impianti. La scarsa rotazione e l’alta densità di piantagione sono condizioni che creano l’instaurarsi di malattie e parassiti non sempre controllabili come ad esempio le virosi e i batteri, dove non esistono metodi di lotta curativi e l’igiene diventa il solo metodo di lotta. Fondamentale come più volte ricordato asportare dalle serre tutto il materiale coltivato e le infestanti, quando inizia la fase dell’appassimento e gli insetti (Bemisia, Tuta) o gli acari (Ragno rosso) non hanno abbandonato le piante. Se colpite da virosi (come i peperoni e pomodori nel 2020) le piante vanno asportate e bruciate. Una prima pulizia con un getto a pressione di acqua alle strutture portanti e a seguire igienizzare con prodotti specifici disinfettanti (biocidi) ad azione fungicida e battericida . La pulizia va fatta anche per gli impianti d’irrigazione e le vasche di preparazione della soluzione nutritive.

Prenotare per tempo le trappole cromotropiche per il monitoraggio e la cattura massale degli insetti,da installare prima del trapianto della coltura. Il monitoraggio è uno strumento fondamentale per seguire l’andamento delle curve del volo, stabilire il momento migliore per intervenire su la coltura monitorata e se abbinata alla confusione sessuale, contribuisce alla riduzione dei trattamenti. Le trappole di colore azzurro attraggono i tripidi, quelle di colore giallo attraggono Bemisia, Trialeurodes vaporarium,i ditteri agromizidi (Liriomyza ssp) mentre quelle nere attraggono la Tuta absoluta.



Data ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2021