Bollettini frutticoli


Data:   09.10.2024; 04.10.2024; 25.09.2024; 18.09.2024; 11.09.2024; 04.09.2024; 28.08.2024; 21.08.2024;  

             07.08.2024; 31.07.2024; 24.07.2024; 17.07.2024; 10.07.2024; 03.07.2024; 26.06.2024; 19.06.2024; 

             12.06.2024; 05.06.2024; 29.05.2024; 22.05.2024; 15.05.2024; 08.05.2024; 02.05.2024; 24.04.2024; 

             17.04.2024; 10.04.2024; 03.04.2024; 27.03.2024; 20.03.2024; 13.03.2024; 06.03.2024; 28.02.2024; 

              21.02.2024; 14.02.2024; 

 

Bollettino del 09 ottobre 2024

 

Cimice asiatica: siamo verso fine della stagione . Vi sono ancora presenze nei frutteti con produzione ancora da raccogliere mentre su soia si nota un vistoso calo. Le popolazioni sono composte  per la maggior parte da adulti che ormai migrano in massa verso i siti di svernamento. In questa fase è molto utile il posizionamento dei totem per la cattura massale che contribuisconoa ridurre l’entità della popolazione svernante.

PESCO, ALBICOCCO, SUSINO, CILIEGIO

Batteriosi: attuare una profilassi con 2-3 trattamenti con prodotti rameici.

Bolla, corineo: prevedere uno o due  trattamenti a caduta foglie con captano

MELO

Malattie da conservazione: effettuare i trattamenti pre-raccolta con le sostanze attive previste nelle LTDI della regione, facendo attenzione al rispetto dei tempi di carenza.

Nectria, cancri corticali:  prevedere almeno due trattamenti post raccolta,  a base di rame.

GLS (glomerella leaf spot), BR ( bitter rot): continuano le segnalazioni di  infezioni su foglie e, soprattutto, su frutti.  Non esiste al momento una terapia specifica di dimostrata efficacia: indicazioni più precise si avranno al termine delle sperimentazioni in atto.

Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO

Nectria, cancri corticali:  prevedere dei trattamenti post raccolta,  a base di rame. Di fondamentale importanza, al fine di ridurre l'inoculo presente nell'ambiente, è la rimozione e la distruzione (fuori dal frutteto) dei rami e branche  con cancri.

Kiwi

PSA: al fine di ridurre l’incidenza della malattia, dopo la raccolta è utile un intervento con Acybenzolar-s metile. Si ricorda tale sostanza è stata revocata e il suo utilizzo in campo è consentito fino al 10 luglio 2025. 

 

Bollettino del 04 ottobre 2024

 

Cimice asiatica: nell'area NORD la popolazione di  cimice mostra  un aumento sensibile mentre nella parte SUD della regione il dato si mantiene in linea con la stagione e con le catture precedenti. Su soia si segnala una presenza significativa : come sappiamo questa coltura rappresenta ora un serbatoio di alimentazione e nelle successive setitmane, molti adulti si sposteranno dai campi di soia direttamente nelle case, manufatti, ecc. Da tenere sotto osservazione il kiwi nelle aree dove il monitoraggio segna una maggiore presenza di cimice. Importante installare I totem per la cattura massale  in modo da catturare gli individui che dai campi si portano verso I ricoveri invernali.

PESCO

Batteriosi: si ribadisce l’utilità di attuare una profilassi con trattamenti con prodotti rameici a basso dosaggio.

MELO

Cimice asiatica: continuare la difesa nelle varietà tardive, con insetticidi piretroidi, facendo attenzione al rispetto dei tempi di carenza.

Malattie da conservazione: programmare la difesa pre-raccolta da effettuarsi con uno o due interventi con le sostanze attive previste nelle LTDI della regione, facendo attenzione al rispetto dei tempi di carenza

Nectria, cancri corticali:  prevedere dei trattamenti post raccolta,  a base di rame.

GLS (glomerella leaf spot), BR ( bitter rot): continuano le segnalazioni di  infezioni su foglie e, soprattutto, su frutti.  Non esiste al momento una terapia specifica di dimostrata efficacia: indicazioni più precise si avranno al termine delle sperimentazioni in atto.

Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO

Nectria, cancri corticali:  prevedere dei trattamenti post raccolta,  a base di rame.

Kiwi

Cimice asiatica: monitorare la presenza dell’insetto e, se del caso, continuare la difesa come da indicazioni precedenti, almeno fino a fine mese.

 

Bollettino del 25 settembre 2024

 

Cimice asiatica: le popolazioni di cimice asiatica in linea con i livelli tipici della stagione, molti individui adulti stanno già cercando ripari presso le abitazioni e manufatti e il tendenziale abbassamento di temperature e cambiamento del fotoperiodo determina l'induzione allo svernamento.  Tuttavia una discreta quota di individui è ancora in campo e può ancora causare  danni, in particolare su kiwi ch eper questo va attentamente monitorato.   Utile il posizionamento dei totem che  permettono di catturare gli  individui che dai campi si portano verso i siti di svernamento.

PESCO

Batteriosi: si ribadisce l’utilità di programmare una profilassi con trattamenti con prodotti rameici a basso dosaggio.

MELO

Piralide: tenere monitorata la situazione per decidere eventuali interventi insetticidi con B.thuringiensis.

Cimice asiatica: continuare la difesa nelle varietà tardive, con insetticidi piretroidi, facendo attenzione al rispetto dei tempi di carenza.

Malattie da conservazione: anche in considerazione del cambiamento delle condizioni climatiche, favorevoli ai patogeni responsabili delle malattie da conservazione, programmare una difesa pre-raccolta da effettuarsi con uno o due interventi con le sostanze attive previste nelle LTDI della regione.

Nectria, cancri corticali:  prevedere dei trattamenti post raccolta,  a base di rame.

GLS (glomerella leaf spot), BR ( bitter rot): continuano le segnalazioni di  infezioni su foglie e, soprattuto, su frutti.  Non esiste al momento una terapia specifica di dimostrata efficacia: indicazioni più precise si avranno al termine delle sperimentazioni in atto. Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO

Nectria, cancri corticali:  prevedere dei trattamenti post raccolta,  a base di rame.

Psilla: porre attenzione a non lasciare incrementare le popolazioni di psilla in modo da ridurre il potenziale di infestazione della prossima stagione. Dove necessario intervenire con olio minerale estivo o con olio essenziale di arancio.

Kiwi

Cimice asiatica: monitorare la presenza dell’insetto e, se del caso, continuare la difesa come da indicazioni precedenti, almeno fino a fine mese.

 

Bollettino del 18 settembre 2024

 

Cimice asiatica: le catture nelle trappole sono in tendenziale calo o al più sono stabili, sia per la fisiologica decrescita dovuta all’approssimarsi della fine dell'estate, sia per il calo repentino delle temperature che hanno caratterizzato questi ultimi giorni. Inoltre, in questa stagione, la cimice asiatica si concentra particolarmente sulla soia assieme alla cimice verde, che quest'anno sembra in aumento.

Per la difesa vale quanto già indicato precedentemente. Si sottolinea solo la necessità di maggiore attenzione nei confronti del kiwi  dove la  presenza della cimice è in aumento.

E’ il momento di posizionare i totem per la cattura massale degli individui che iniziano la migrazione verso I ricoveri invernali.

Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata): si confermano le segnalazioni di danni, soprattutto su drupacee.  Come già scritto in precedenza, è un problema emergente ed è quindi importante continuare nei frutteti il monitoraggio con le trappole (tipo McFhail) innescate con sali di ammonio o feromone specifico per monitorare e verificare la presenza dell’insetto. 

PESCO

Batteriosi: le piogge dell’ultima settimana hanno modificato le condizioni ambientali, rendendole  favorevoli alle infezioni.  Opportuno programmare una profilassi con trattamenti con prodotti rameici a basso dosaggio.

MELO

Carpocapsa: terminata la terza generazione.

A parte casi particolari non sono più necessari interventi specifici di difesa.

Piralide: a seguito della trinciatura del mais, e conseguente spostamento degli adulti, il rischio è significativo,  soprattutto nei frutteti vicini al mais e dove storicamente la popolazione dell’insetto è più elevata. Tenere monitorata la situazione: l’eventuale intervento contro carpocapsa con un larvicida è attivo anche contro questo lepidottero. In alternativa è possibile l’utilizzo di B.thuringiensis.

Malattie da conservazione: anche in considerazione del cambiamento delle condizioni climatiche, che diverranno più favorevoli ai patogeni responsabili delle malattie da conservazione, programmare una difesa pre-raccolta da effettuarsi con uno o due interventi con le sostanze attive previste nelle LTDI della regione.

Nectria, cancri corticali:  prevedere dei trattamenti post raccolta,  a base di rame.

GLS (glomerella leaf spot), BR ( bitter rot): sono in aumento le segnalazioni di  sintomi su foglie e, soprattuto, su frutti.  Non esiste al momento una terapia specifica di dimostrata efficacia: indicazioni più precise si avranno al termine delle sperimentazioni in atto.

Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO

C.pomonella: vedi melo

Nectria, cancri corticali:  prevedere dei trattamenti post raccolta,  a base di rame.

Maculatura: negli impianti di varietà sensibili una buona profilassi consiste nell'eliminare ed allontanare dal frutteto le pere infette cadute a terra, ripetendo l’operazione con le foglie cadute a terra.

Psilla: porre attenzione a non lasciare incrementare le popolazioni di psilla in modo da ridurre il potenziale di infestazione della prossima stagione. Dove necessario intervenire con olio minerale estivo o con olio essenziale di arancio.

Kiwi

Cimice: in aumento le segnalazioni di  presenza dell’insetto e di frutti danneggiati. Continuare la difesa come da indicazioni precedenti, almeno fino a fine mese.

 

Bollettino del 11 settembre 2024

 

Cimice asiatica: questa settimana c'è stata una notevole riduzione delle cattura, soprattutto nel distretto settentrionale della regione.  Siamo in fase di raccolta delle fruttifere e si consiglia, ove necessario e ove confermato dai riscontri puntuali in campo e dai danni, di intervenire con abbattenti piretroidi o neonicotinoidi registrati, nell'ambito degli intervalli di sicurezza e utilizzando volumi di acqua adeguati ed una abbondante bagnatura fogliare, tenendo presente che l'azione principale è di contatto, sia diretto che indiretto.

Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata): si confermano le segnalazioni di danni su drupacee e melo.   Come già scritto in precedenza, è un problema emergente ed è quindi importante continuare nei frutteti il monitoraggio con le trappole (tipo McFhail) innescate con sali di ammonio o feromone specifico per monitorare e verificare la presenza dell’insetto.  Si ricorda che i trattamenti contro cimice asiatica sono efficaci anche per il contenimento della mosca.

PESCO

Batteriosi: le piogge dell’ultima settimana hanno modificato le condizioni ambientali, rendendole favorevoli alle infezioni.  Opportuno programmare una profilassi con trattamenti con prodotti rameici a basso dosaggio.

ALBICOCCO

Potatura verde: in presenza di condizioni climatiche stabili è consigliabile eseguire un intervento di potatura verde. Si dovrà procedere con il taglio di branche medio-grosse e l’eliminazione dei rami assurgenti sia interni che esterni. Intervenendo in questo periodo limita il rischio di attacchi da batteriosi e nel contempo la risposta vegetativa della pianta è minima.

Molto importante, appena terminata la potatura, effettuare un primo intervento con prodotti rameici.

MELO

Carpocapsa: terminato il volo di terza generazione, presenza potenziale di uova e larve.

Per la difesa va valutata la situazione caso per caso, tenendo conto sia delle indicazioni generali sia della specifica situazione del singolo frutteto. Dove si riterrà opportuno intervenire con un insetticida ad azione larvicida, ponendo attenzione al rispetto dei tempi di carenza. 

Piralide: a seguito della trinciatura del mais, e conseguente spostamento degli adulti, il rischio è in aumento soprattutto nei frutteti vicini al mais e dove storicamente la popolazione dell’insetto è più elevata. Tenere monitorata la situazione: l’eventuale intervento contro carpocapsa con un larvicida è attivo anche contro questo lepidottero. In alternativa è possibile l’utilizzo di B.thuringiensis.

Malattie da conservazione: anche in considerazione del cambiamento delle condizioni climatiche, che diverranno più favorevoli ai patogeni responsabili delle malattie da conservazione, programmare una difesa pre-raccolta da effettuarsi con uno o due interventi con le sostanze attive previste nelle LTDI della regione.

Nectria, cancri corticali: prevedere dei trattamenti post raccolta,  a base di rame.

GLS (glomerella leaf spot), BR ( bitter rot): cominciano a comparire i primi sintomi su foglie e frutti.  Non esiste al momento una terapia specifica di dimostrata efficacia: indicazioni di una certa efficacia sono conosciute solo per il captano.

Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO

C.pomonella: vedi melo

Nectria, cancri corticali:  prevedere dei trattamenti post raccolta,  a base di rame.

Kiwi

H.halys : si osservano dei danni dove, nei mesi precedenti,  la difesa non è stata accurata.  In ogni caso è sempre fondamentale il monitoraggio "visivo" e, verificata la presenza, il trattamento  con insetticidi ad azione abbattente.

 

Bollettino del 04 settembre 2024

 

Cimice asiatica: siamo in fase di raccolta per le pomacee e sulle trappole attivate con feromoni, si evidenzia  che la presenza di forme mobili totali (adulti e giovani) è in lieve calo rispetto alle settimane precedenti.In campo la popolazione è composta dagli adulti della prima generazione e forme giovanili della seconda generazione.

 Si segnalano danni su pomacee di diversa entità. Si consiglia, ove necessario e ove confermato dai riscontri puntuali in campo e dalla presenza di danni, di intervenire con abbattenti piretroidi o neonicotinoidi rispettando gli intervalli di sicurezza e utilizzando volumi di acqua adeguati per un’abbondante bagnatura fogliare, tenendo presente che l'azione principale è di contatto.

Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata): ci sono ancora segnalazioni di danni.   Come già scritto in precedenza, è un problema emergente ed è quindi importante posizionare nei frutteti le trappole (tipo McFhail) innescate con sali di ammonio o feromone specifico per monitorare e verificare la presenza dell’insetto, in modo da poter intervenire per tempo.

PESCO

Batteriosi e corineo: in vista dell’approssimarsi di condizioni favorevoli alle infezioni è opportuno programmare una profilassi con trattamenti con prodotti rameici a basso dosaggio.

MELO

Carpocapsa:  la terza generazione è praticamente finita, con presenza sporadica di adulti, ma con possibile presenza di larve. Per la difesa va valutata la situazione caso per caso, tenendo conto sia delle indicazioni generali sia della specifica situazione del singolo frutteto, dove si potrà intervenire son un insetticida ad azione larvicida, ponendo attenzione al rispetto dei tempi di carenza. 

Piralide: il rischio permane soprattutto nei frutteti vicini al mais e dove storicamente la popolazione dell’insetto è più elevata. Tenere monitorata la situazione: l’eventuale intervento contro carpocapsa con un larvicida è attivo anche contro questo lepidottero. In alternativa è possibile l’utilizzo di B.thuringiensis.

Malattie da conservazione: programmare una difesa pre-raccolta  da effettuarsi sulle varietà tardive con uno o due interventi con le sostanze attive previste nelle LTDI della Regione.

GLS (glomerella leaf spot): si confermano i primi sintomi su foglie e frutti .  Non esiste al momento una terapia specifica di dimostrata efficacia: indicazioni di una certa efficacia sono conosciute solo per il captano.

Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO

Psilla: popolazioni ora stazionaria e che in certe situazioni hanno provocato imbrattamento dei frutti.

Lavaggi mattutini con bicarbonato di potassio e saponi molli, anche miscelati insieme, sono efficaci nel limitare la melata imbrattante. Meglio se seguiti, al mattino presto, da irrigazioni sovrachioma.

Maculatura: si osserva un aumento dei frutti colpiti, soprattutto nella parte calicina.  Continuare la difesa della parte aerea considerando i tempi di carenza dei prodotti utilizzati.

C.pomonella: vedi melo

Kiwi

H.halys : si osservano dei danni dove, nei mesi precedenti,  la difesa non è stata accurata.  In ogni caso è sempre fondamentale il monitoraggio "visivo" e, verificata la presenza, il trattamento con insetticidi ad azione abbattente.

 

Bollettino del 28 agosto 2024

 

Cimice asiatica: siamo in fase di raccolta per le pomacee e l'espansione degli adulti della prima generazione continua, con spostamenti ormai consolidati su soia, ma anche su orticole (solanacee). Si segnalano danni su pomacee di diversa entità. Si consiglia, ove necessario e ove confermato dai riscontri puntuali in campo e dalla presenza di danni, di intervenire con abbattenti piretroidi o neonicotinoidi rispettando gli intervalli di sicurezza e utilizzando volumi di acqua adeguati per un’abbondante bagnatura fogliare, tenendo presente che l'azione principale è di contatto.

Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata): ci sono le prime segnalazioni di danni.   Come già scritto in precedenza, è un problema emergente ed è quindi importante posizionare nei frutteti le trappole (tipo McFhail) innescate con sali di ammonio o feromone specifico per monitorare e verificare la presenza dell’insetto, in modo da poter intervenire per tempo.

PESCO

Batteriosi: in vista dell’approssimarsi di condizioni favorevoli alle infezioni è opportuno programmare una profilassi con trattamenti con prodotti rameici a basso dosaggio.

MELO

Carpocapsa: siamo verso la fine del volo di terza generazione, con presenza (in calo) di adulti, ma con uova e larve ancora presenti. Per la difesa va valutata la situazione caso per caso, tenendo conto sia delle indicazioni generali sia della specifica situazione del singolo frutteto, dove si potrà intervenire son un insetticida ad azione larvicida, ponendo attenzione al rispetto dei tempi di carenza. 

Piralide: il rischio è significativo soprattutto nei frutteti vicini al mais e dove storicamente la popolazione dell’insetto è più elevata. Tenere monitorata la situazione: l’eventuale intervento contro carpocapsa con un larvicida è attivo anche contro questo lepidottero. In alternativa è possibile l’utilizzo di B.thuringiensis.

Malattie da conservazione: programmare una difesa pre-raccolta da effettuarsi con uno o due interventi con le sostanze attive previste nelle LTDI della regione.

GLS (glomerella leaf spot): cominciano a comparire i primi sintomi su foglie e frutti.  Non esiste al momento una terapia specifica di dimostrata efficacia: indicazioni di una certa efficacia sono conosciute solo per il captano.

Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO

Psilla: popolazioni in aumento che in certe situazioni hanno provocato imbrattamento dei frutti.

Lavaggi mattutini con bicarbonato di potassio e saponi molli, anche miscelati insieme, sono efficaci nel limitare la melata imbrattante. Meglio se seguiti, al mattino presto, da irrigazioni sovrachioma.

Maculatura: si osserva un aumento dei frutti colpiti, soprattutto nella parte calicina.  Continuare la difesa della parte aerea considerando i tempi di carenza dei prodotti utilizzati.

C.pomonella: vedi melo

Kiwi

H.halys : si osservano dei danni dove, nei mesi precedenti,  la difesa non è stata accurata.  In ogni caso è sempre fondamentale il monitoraggio "visivo" e, verificata la presenza, il trattamento  con insetticidi ad azione abbattente.

 

Bollettino del 21 agosto 2024

 

Cimice asiatica: il fitofago si trova nella fase di massima espansione degli adulti della prima generazione, caratterizzata da  grandi spostamenti e colonizzazione di nuove colture, in particolare la soia. Importante proseguire il controllo della cimice con trattamenti ove necessario e dove confermato dai riscontri puntuali in campo o dalla presenza di danni, intervenendo con insetticidi ad azione abbattente Si raccomanda sempre di utilizzare volumi di acqua adeguati ed una abbondante bagnatura fogliare, tenendo presente che l'azione principale è di contatto diretto.

Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata): come già scritto in precedenza, è un fitofago emergente e nelle ultime stagioni ci sono state, nel territorio regionale, segnalazioni di focolai di questa mosca.

Alla luce di queste osservazioni è importante posizionare nei frutteti le trappole (tipo Mc Fhail) innescate con sali di ammonio o feromone specifico per monitorare e verificare la presenza dell’insetto, in modo da poter intervenire per tempo.

PESCO

Forficula e Cimice: presenti danni sui frutti anche se nelle vrietà tardive in misura molto minore rispetto alle altre.  Dove  e se necessario, trattamenti serali con lamda-cialotrina o con prodotti ad azione collaterale (spinetoram, spinosad etofenprox), possono limitare, ma solo parzialmente, i danni.

MELO

Carpocapsa: siamo nel pieno sviluppo della terza generazione, con presenza di adulti, uova e larve. Per la difesa va valutata la situazione caso per caso, tenendo conto sia delle indicazioni generali sia della specifica situazione del singolo frutteto, dove si potrà intervenire son un insetticida ad azione larvicida. 

Piralide: monitorare attentamente la coltura, soprattutto nei frutteti vicini al mais e dove storicamente la popolazione dell’insetto è più elevata. L’eventuale intervento contro carpocapsa con un larvicida è attivo anche contro questo lepidottero. In alternativa è possibile l’utilizzo di B.thuringiensis.

Eulia: lo sfarfallamento del terzo volo si avvia alla conclusione. Prosegue l’ovideposizione e la nascita delle larve di terza generazione. Essendo un fitofago in espansione e che nella scorsa stagione ha causato danni in alcuni frutteti si consiglia di monitorare la situazione nei frutteti per poter intervenire tempestivamente in caso di accertata.

Malattie da conservazione: programmare una difesa pre-raccolta da effettuarsi con uno o due interventi con le sostanze attive previste nelle LTDI della regione.

GLS (glomerella leaf spot): al momento i focolai della malattia, confermati dalle analisi di laboratorio, sono molto limitati e decisamente inferiori al 2023.

Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO

Psilla: popolazioni in aumento che in certe situazioni hanno provocato imbrattamento dei frutti. Nei frutteti dove sono stati lanciati gli antocoridi e si sono evitati trattamenti con insetticidi tossici nei loro confronti, la situazione è decisamente migliore.

Lavaggi mattutini con bicarbonato di potassio e saponi molli, anche miscelati insieme, sono efficaci nel limitare la melata imbrattante. Meglio se seguiti, al mattino presto, da irrigazioni sovrachioma.

Maculatura: sulle varietà sensibili si nota un incremento dei sintomi conseguenti alle infezioni del patogeno, favorito anche dalle alte temperature.  Continuare la difesa con le sostanze attive presenti nelle LTDI, nel rispetto dei tempi di carenza.

C.pomonella: vedi melo

Kiwi

H.halys : presente in tutti gli stadi. Si osservano i primi danni sui frutti. In caso di presenza intervenire al mattino presto utilizzando deltametrina  od  etofenprox ( in caso di presenza di metcalfa)

Moria: continua in modo drammatico l’aumento dei frutteti con sintomi. Impianti apparentemente sani fino a qualche settimana fa ora mostrano tutti i segnali tipici della moria.

Al momento non ci sono soluzioni definitive, se non l’utilizzo di piante innestate con i portainnesti tolleranti per i nuovi impianti.

In tutti i casi sono sempre fondamentali, nella conduzione del frutteto, le buone pratiche agricole.

 

Bollettino del 07 agosto 2024

 

Cimice asiatica: continua lo sfarfallamento degli adulti della prima generazione. Si consiglia in questo periodo di proseguire il controllo della cimice con trattamenti ove necessario e ove confermato dai riscontri puntuali in campo e dai danni, intervenendo con abbattenti piretroidi o neonicotinoidi registrati. Si raccomanda sempre di utilizzare volumi di acqua adeguati ed una abbondante bagnatura fogliare, tenendo presente che l'azione principale è di contatto, sia diretto che indiretto. Strategie alternative sono possibili con prodotti repellenti di vario tipo, che allontanano dal frutteto la cimice senza però provocarne la morte, tra cui caolino, zolfo, zeolite.

Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata): è un fitofago emergente e nelle ultime stagioni ci sono state, nel territorio regionale, segnalazioni di focolai di presenza di questa mosca. Alla luce di queste osservazioni è importante posizionare nei frutteti  le trappole (tipo Mc Fhail) innescate con sali di ammonio o feromone specifico per monitorare la presenza dell’insetto.

PESCO

C. molesta: siamo in presenza di un accavallamento delle generazioni.  Non si registrano criticità particolari. Per le aziende che non hanno adottato la confusione sessuale come metodo di lotta, e se necessario, intervenire con un larvicida.

Forficula: sempre presenti danni sui frutti anche se le alte temperature hanno provocato una diminuzione dell’attività dell’insetto. Trattamenti serali con lamda-cialotrina o con prodotti ad azione collaterale (spinetoram, spinosad etofenprox), possono limitare, ma solo parzialmente, i danni.

Monilia spp.: la situazione a livello territoriale continua ad essere difficile con presenza di frutti colpiti in campo e limitata tenuta in shelf-life . Si consiglia di continuare con la strategia di difesa indicata nei precedenti avvisi nel rispetto dei tempi di carenza dei diversi prodotti.

MELO

Carpocapsa: siamo prossimi all’inizio della terza generazione.  Si consiglia di rinnovare la protezione dei frutti ogni 10-12 giorni con un prodotto ad azione larvicida, nel rispetto dei tempi di carenza.

Afide lanigero: meno problematico rispetto al 2023, tuttavia si segnalano focolai specialmente su piante rigogliose e dove il controllo è stato trascurato.  In questi casi intervenire con lavaggi con saponi la mattina e con pirimicarb nelle ore calde della giornata

GLS (glomerella leaf spot): con l’aumento delle temperature  iniziano le segnalazioni di focolai della malattia.

Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO

Psilla: popolazioni in costante aumento che in certe situazioni raggiungono livelli preoccupanti.  I lavaggi mattutini con bicarbonato di potassio e saponi molli, anche miscelati insieme, sono efficaci nel limitare la melata imbrattante. Meglio se seguiti, al mattino presto, da irrigazioni sovrachioma.

Maculatura: sulle varietà sensibili si nota un incremento dei sintomi conseguenti alle infezioni del patogeno, favorito anche dalle alte temperature.  Continuare la difesa con le sostanze attive presenti nelle LTDI.

C.pomonella: vedi melo

Kiwi

H.halys : presente in tutti gli stadi. Si osservano i primi danni sui frutti. In caso di presenza intervenire al mattino presto utilizzando deltametrina  od  etofenprox ( in caso di presenza di metcalfa)

Moria: continua l’aumento dei frutteti con sintomi. Impianti apparentemente sani fino a qualche settimana fa ora mostrano tutti i segnali tipici della moria.

Al momento non ci sono soluzioni definitive, se non l’utilizzo di piante innestate con i portainnesti tolleranti per i nuovi impianti.

In tuti i casi sono sempre fondamentali, nella conduzione del frutteto, le buone pratiche agricole.

 

Bollettino del 31 luglio 2024

 

Cimice asiatica: continua lo sfarfallamento degli adulti della prima generazione che sono in aumento rispetto ai giovani, anche se si osserva nelle trappole un calo generale degli individui catturati.  Sempre maggiore la presenza nella parte sud della regione rispetto all'alta pianura. Continua il periodo cruciale per il controllo della cimice, che bisogna seguire attentamente.  Si raccomanda sempre di utilizzare, per i trattamenti, volumi di acqua adeguati a garantire un’abbondante bagnatura fogliare. Utili anche interventi con prodotti repellenti di vario tipo tra cui caolino, zolfo, zeolite, ad integrazione dei trattamenti insetticidi abbattenti.

Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata): è un fitofago emergente e nelle ultime stagioni ci sono state, nel territorio regionale, segnalazioni di focolai di presenza di questa mosca. Alla luce di queste osservazioni è importante posizionare nei frutteti  le trappole (tipo Mc Fhail) innescate con sali di ammonio o feromone specifico per monitorare la presenza dell’insetto.

PESCO

C. molesta: siamo in presenza di un accavallamento delle generazioni.  Non si registrano criticità particolari. Per le aziende che non hanno adottato la confusione sessuale come metodo di lotta, superata la soglia di 10 catture/settimana (o se si vedono i primi sintomi sugli apici), intervenire con un larvicida.

Cimice asiatica: si nota una diminuzione dell’aggressività del fitofago che ha provocato comunque danni gravi e diffusi. Monitorare continuamente la situazione e mettere in atto tutte le misure di contenimento a disposizione (totem, reti, repellenti) oltre che ai trattamenti insetticidi con piretroidi od acetamiprid.

Forficula: sempre presenti danni sui frutti anche se, nelle varietà a maturazione tardiva, si nota una diminuzione (almeno nell’alta pianura). Trattamenti serali con lamda-cialotrina o con prodotti ad azione collaterale (spinetoram, spinosad etofenprox), possono limitare, ma solo parzialmente, i danni.

Monilia spp.: si ricorda l’importanza dei trattamenti pre-raccolta (14-10 giorni prima), ripetuti dopo una settimana.   Porre sempre attenzione al rispetto dei tempi di carenza ed alla rotazione dei fungicidi in base ai loro meccanismi di azione.

MELO

Carpocapsa: terminato volo di seconda generazione. Nelle situazioni più a rischio sono tuttavia ancora possibili le nascite delle ultime larve. Se necessario trattare con un insetticida ad azione larvicida, quali emamectina o spinosad o virus della granulosi (in miscela con olio estivo).

Cimice: la pressione rimane alta ed in aumento in diversi areali.  I frutti specialmente quelli nelle file laterali, sulle testate e riuniti in gruppo sono particolarmente a rischio.  Fondamentale il monitoraggio per capire quando intervenire con un insetticida ad azione abbattente tra i quali acetamiprid, deltametrina ed etofenprox.

Afide lanigero: meno problematico rispetto al 2023, tuttavia si segnalano focolai specialmente su piante rigogliose e dove il controllo è stato trascurato.  In questi casi intervenire con lavaggi con saponi la mattina e con pirimicarb nelle ore calde della giornata

GLS (glomerella leaf spot): si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO

Psilla: popolazioni in costante aumento che in certe situazioni raggiungono livelli preoccupanti.  I lavaggi mattutini con bicarbonato di potassio e saponi molli, anche miscelati insieme, sono efficaci nel limitare la melata imbrattante. Meglio se seguiti, al mattino presto, da irrigazioni sovrachioma.

H.halys: la situazione appare in alcuni casi molto grave, in particolare nei pereti della parte meridionale della pianura.  Si osserva un costante aumento delle popolazioni e dei danni, specie su William.  In ogni caso continuare la difesa come indicato nelle note precedenti

Maculatura: sulle varietà sensibili si nota un incremento dei sintomi conseguenti alle infezioni del patogeno, favorito anche dalle alte temperature.  Continuare la difesa con le sostanze attive presenti nelle LTDI.

C.pomonella: vedi melo

Kiwi

H.halys : presente in tutti gli stadi. Si osservano i primi danni sui frutti. In caso di presenza intervenire al mattino presto utilizzando deltametrina  od  etofenprox ( in caso di presenza di metcalfa)

Moria: continua l’aumento dei frutteti con sintomi. Impianti apparentemente sani fino a qualche settimana fa ora mostrano tutti i segnali tipici della moria.

Al momento non ci sono soluzioni definitive, se non l’utilizzo di piante innestate con i portainnesti tolleranti per i nuovi impianti.

In tuti i casi sono sempre fondamentali, nella conduzione del frutteto, le buone pratiche agricole.

 

Bollettino del 24 luglio 2024

 

Cimice asiatica: si registrano catture molto elevate nell'area sud della regione, dove maggiore è la presenza di melo e pero.  Siamo in pieno sfarfallamento degli adulti della prima generazione che vanno ad incrementare sempre più il numero totale di adulti, che ora risultano  essere in numero maggiore rispetto ai giovani.  I trattamenti chimici sono necessari in molte situazioni.

Si raccomanda sempre di utilizzare volumi di acqua adeguati ed una abbondante bagnatura fogliare, tenendo presente che l'azione principale è di contatto, sia diretto che indiretto. Considerare anche la possibilità di attuare strategie alternative che contribuiscono a ridurre le popolazioni del fitofago,  quali l’uso di prodotti repellenti tra cui caolino, zolfo, zeolite.

Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata): è un fitofago emergente e nelle ultime stagioni ci sono state, nel territorio regionale, segnalazioni di focolai di presenza della mosca. Posizionare nei frutteti  le trappole per monitorare la presenza dell’insetto.

PESCO

C. molesta: siamo in presenza di un accavallamento delle generazioni.  Per le aziende che non hanno adottato la confusione sessuale come metodo di lotta, superata la soglia di 10 catture/settimana (o se si vedono i primi sintomi sugli apici), intervenire con un larvicida.

Cimice asiatica: persiste l’aggressività del fitofago che ha provocato in molti pescheti danni gravi e diffusi. Monitorare continuamente la situazione e mettere in atto tutte le misure di contenimento a disposizione (totem, reti, repellenti) oltre che ai trattamenti insetticidi con piretroidi od acetamiprid.

Forficula: sempre presenti danni gravi causati dall'attività di nutrizione delle forficule su cui prendono origine le infezioni da monilia. In alcune situazioni il danno ha raggiunto il 100% della produzione. Trattamenti serali con lamda-cialotrina o con prodotti ad azione collaterale (spinetoram, spinosad etofenprox), possono limitare, ma solo parzialmente, i danni.

Monilia spp.: le infezioni dei frutti sono sempre presenti e spesso molto gravi, complici anche le ferite provocate dall’attività trofica della forficula.  Si ricorda l’importanza dei trattamenti pre-raccolta (14-10 giorni prima), ripetuti dopo una settimana.   Porre sempre attenzione al rispetto dei tempi di carenza ed alla rotazione dei fungicidi in base ai loro meccanismi di azione.

MELO: ingrossamento del frutto

Carpocapsa: è praticamente terminato volo di seconda generazione. Dove si osserva il persistere di un rischio significativo Sono tuttavia ancora possibili le nascite delle larve trattare con un insetticida ad azione larvicida, quali emamectina o spinosad o virus della granulosi (in miscela con olio estivo).

Cimice: la pressione rimane alta ed in aumento in diversi areali.  I frutti specialmente quelli nelle file laterali, sulle testate e riuniti in gruppo sono particolarmente a rischio.  Fondamentale il monitoraggio per capire quando intervenire con un insetticida ad azione abbattente tra i quali acetamiprid, deltametrina ed etofenprox.

Afide lanigero: si segnalano focolai specialmente su piante rigogliose o dove il parassitoide A.mali è poco presente. In questi casi intervenire con lavaggi la mattina e con pirimicarb o acetamiprid nelle ore calde della giornata.

GLS (glomerella leaf spot): continuano le segnalazioni di sintomi sospetti su foglia, potenzialmente riconducibili ad infezioni di questo patogeno. Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

PERO: accrescimento frutti, raccolta

Psilla: popolazioni in costante aumento che in certe situazioni raggiungono livelli preoccupanti.  I lavaggi mattutini con bicarbonato di potassio e saponi molli miscelati insieme sono efficaci nel limitare la melata imbrattante. Nei casi più gravi intervenire la sera con spinetoram.

H.halys: la situazione appare in molti casi molto grave, in particolare nei pereti della parte meridionale della pianura.  Si osserva un costante aumento delle popolazioni e dei danni che in alcuni casi raggiungono anche il 50% della produzione. In ogni caso continuare la difesa come indicato nelle note precedenti

Maculatura: sulle varietà sensibili la situazione si nota un forte incremento dei sintomi causate dalle infezioni del patogeno favorito dalle alte temperature.  Continuare la difesa con le sostanze attive presenti nelle LTDI.

C.pomonella: vedi melo

Kiwi: accrescimento dei frutti.

H.halys : presente in tutti gli stadi. Si osservano i primi danni sui frutti. In caso di presenza intervenire al mattino presto utilizzando deltametrina  o  etofenprox ( in caso di presenza di metcalfa)

Moria: continua l’aumento dei frutteti con sintomi. Impianti apparentemente sani fino a qualche settimana fa ora mostrano tutti i segnali tipici della moria. Al momento non ci sono soluzioni definitive, se non l’utilizzo di piante innestate con i portainnesti tolleranti per i nuovi impianti.

In tuti i casi sono sempre fondamentali, nella conduzione del frutteto, le buone pratiche agricole.

 

Bollettino del 17 luglio 2024

 

Cimice asiatica: l popolazioni sono in deciso aumento, soprattutto nella parte sud della regione  e ciò rispecchia la situazione generale che si osserva anche a livello di dannosità.  Aumenta quindi anche l'attenzione da avere per tenere sotto controllo l'insetto in modo da limitare il più possibile gli impatti negativi sulla produzione.  I totem devono essere ispezionati periodicamente e vanno sostituiti i feromoni, le superfici collanti e l'acqua saponata. I trattamenti, vanno effettuati costantemente e in linea con i criteri già indicati nei precedenti bollettini. Si raccomanda sempre di utilizzare volumi di acqua adeguati ed una abbondante bagnatura fogliare, tenendo presente che l'azione principale è di contatto.

Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata): nelle ultime stagioni ci sono state, nel territorio regionale, segnalazioni di focolai di presenza della mosca. Nelle situazioni ritenute a rischio è opportuno posizionare le trappole per monitorare la presenza dell’insetto.

PESCO: fase di ingrossamento del frutto, raccolta

C. molesta: è iniziato il terzo volo, che si sovrappone con gli individui ancora presenti della seconda generazione. Di fatto si assiste ad un accavallarsi delle generazioni.  Per le aziende che non hanno adottato la confusione sessuale come metodo di lotta, superata la soglia di 10 catture/settimana (o se si vedono i primi sintomi sugli apici), intervenire con un larvicida.

Cimice asiatica: l’aggressività del fitofago ha provocato in molti pescheti danni gravi e diffusi. Monitorare continuamente la situazione e mettere in atto tutte le misure di contenimento a disposizione (totem, reti, repellenti) oltre che ai trattamenti insetticidi con piretroidi od acetamiprid.

Forficula: si continuano ad osservare danni sempre gravi causati dall'attività di nutrizione delle forficule su cui prendono origine le infezioni da monilia. In alcune situazioni il danno ha raggiunto il 100% della produzione. Trattamenti serali con lamda-cialotrina o con prodotti ad azione collaterale (spinetoram, spinosad etofenprox), possono limitare, ma solo parzialmente,  i danni.

Monilia spp.: le infezioni dei frutti sono diffuse e spesso molto gravi, complici anche le ferite provocate dall’attività trofica della forficula.  L’aumento delle temperature e l’assenza di piogge prevista per le prossime settimane riduce il rischio di infezione. In ogni caso si ricorda l’importanza dei trattamenti pre-raccolta (14-10 giorni prima), ripetuti dopo una settimana.   Porre sempre attenzione al rispetto dei tempi di carenza ed alla rotazione dei fungicidi in base ai loro meccanismi di azione.

MELO: ingrossamento del frutto

Carpocapsa: continua il volo di seconda generazione con le relative ovideposizioni e nascite delle larve. Si osserva una situazione molto eterogenea con frutteti con catture significative ed altri con assenza di volo. In ogni caso è il momento dell’applicazione di un insetticida ad azione larvicida.

GLS (glomerella leaf spot): continuano le segnalazioni di sintomi sospetti su foglia, potenzialmente riconducibili ad infezioni di questo patogeno. Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie a diagnosticare l’agente patogeno responsabile del sintomo.

Cimice: la pressione rimane alta in diversi areali.  I frutti specialmente quelli riuniti in gruppo e non ben diradati risultano colpiti.  Fondamentale il monitoraggio per capire quando intervenire con l’insetticida abbattente.

PERO: accrescimento frutti, raccolta

Psilla: il clima più secco e le alte temperature favoriscono lo sviluppo delle popolazioni e i relativi danni. Trattamenti con bicarbonato di potassio e lavaggi mattutini con saponi molli e sali potassici  di acidi grassi sono molto utili per ridurre le popolazioni.

H.halys: la situazione appare in molti casi molto grave, in particolare nei pereti della parte meridionale della pianura.  Si osserva un aumento dei danni e molti frutti colpiti. In alcune situazioni il danno supera anche il 50%. In ogni caso continuare la difesa come indicato nelle note precedenti

Maculatura: sulle varietà sensibili la situazione è abbastanza sotto controllo. In questo periodo asciutto gli intervalli tra i trattamenti verso questa patologia si possono allungare, ma non bisogna abbassare la guardia. Continuare la difesa con i diversi prodotti previsti nelle LTDI.

C.pomonella: vedi melo

Kiwi: accrescimento dei frutti.

H.halys : presente in tutti gli stadi. In caso di presenza intervenire al mattino presto utilizzando deltametrina  od  etofenprox ( in caso di presenza di metcalfa)

Moria: con l’aumento delle temperature aumentano i sintomi di questa sindrome. Impianti apparentemente sani fino a qualche settimana fa ora mostrano tutti i segnali tipici della moria. Al momento non ci sono soluzioni definitive, se non l’utilizzo di piante innestate con i portainnesti tolleranti per i nuovi impianti. In tuti i casi sono sempre fondamentali, nella conduzione del frutteto,  le buone pratiche agricole.

 

Bollettino del 10 luglio 2024

 

Cimice asiatica: si assiste ad un generico calo della popolazione di cimici adulte che tuttavia  che tra una o due settimane tornerà a salire, quando i giovani completeranno lo sviluppo ad adulto. Vi sono ritrovamenti di ovature parassitizzate:  è in corso la verifica da parte di UNIPD e Regione Veneto dell'espansione del parassitoide lanciato in questi ultimi 4 anni. In caso di necessità e in base ai criteri già indicati nei precedenti bollettini, intervenire con abbattenti piretroidi o neonicotinoidi. Si raccomanda di utilizzare volumi di acqua elevati per garantire un'abbondante bagnatura fogliare: l'azione dell’insetticida è  di contatto, quindi deve arrivare direttamente sul corpo dell’insetto.

PESCO: fase di ingrossamento del frutto, raccolta

C. molesta: siamo prossimi all'inizio del terzo volo. Continua la nascita delle ultime uova si seconda generazione. Se superata la soglia di 10 catture/settimana (o se si vedono i primi sintomi sugli apici), intervenire con un larvicida. Al momento non si segnalano danni significativi.

A. linetaella: continua il volo, l'ovideposizione e la nascita delle larve. Monitorare la situazione con le apposite trappole. Soglia indicativa: 7 catture/settimana o 10 in due settimane. Se necessario intervenire con una sostanza attiva ad azione larvicida.

Cimice asiatica: in molti frutteti si notano danni evidenti e diffusi. Monitorare continuamente la situazione e mettere in atto tutte le misure di contenimento a disposizione (totem, reti, repellenti) oltre che ai trattamenti insetticidi con piretroidi od acetamiprid.

Forficula: si continuano ad osservare danni sempre più gravi causati dall'attività di nutrizione delle forficule su cui prendono origine le infezioni da monilia. In alcune situazioni il danno ha raggiunto il 100% della produzione. Trattamenti serali con lamda-cialotrina o con prodotti ad azione collaterale ( spinetoram, spinosad etofenprox), possono limitare, ma solo parzialmente,  i danni.

Monilia spp.: le infezioni dei frutti sono diffuse e spesso molto gravi, complici anche le ferite provocate dall’attività trofica della forficula.  L’aumento delle temperature e l’assenza di piogge prevista per le prossime settimane riduce il rischio di infezione. In ogni caso si ricorda l’importanza dei trattamenti pre-raccolta (14-10 giorni prima), ripetuti dopo una settimana.   Porre sempre attenzione al rispetto dei tempi di carenza ed alla rotazione dei fungicidi in base ai loro meccanismi di azione.

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto

Ticchiolatura: sintomi presenti in molti frutteti specialmente su frutti di Gala ed Imperatore, ma non sono esenti nemmeno varietà come Granny o Pink lady. Infezioni secondarie si vedono su foglie, particolarmente sugli impianti già colpiti da quelle primarie. Continuare la difesa preventiva: in questa fase anche il bicarbonato di potassio è efficace nel limitare le infezioni (attivo anche contro l'oidio ).

Carpocapsa: continua il l volo di seconda generazione con le relative ovideposizioni e nascite delle prime larve.  E’ il momento dell’applicazione di un insetticida ad azione larvicida.

Afide lanigero: situazione meno "grave" rispetto all'anno scorso. Dove sono presenti numerose colonie attive ricoperte da lanuggine è utile trattare con pirimicarb (o acetamiprid) associato a sapone molle di potassio ed elevato utilizzo di acqua (1500/ 1600 litri ettaro).

GLS (glomerella leaf spot): ci sono segnalazioni di sintomi sospetti su foglia riconducibili ad infezioni di questo patogeno. Si ricorda che il Servizio Fitosanitario ha intrapreso un’attività di monitoraggio e diagnosi e può essere interpellato per effettuare le analisi necessarie.

PERO: accrescimento frutti

Psilla: tener monitorata a situazione nel frutteto. Con l'aumento delle temperature e il clima più secco è prevedibile che aumenteranno le popolazioni e i relativi danni. Lavaggi mattutini della chioma utilizzando sali potassici e sapone molle sono i primi interventi da fare, per limitare il più possibile l'uso di insetticidi dannosi per gli antocoridi. L' impiego del Bicarbonato di potassio risulta un buon deterrente per contenere la virulenza dell' insetto.  In caso di necessità trattare con una delle sostanze attive indicate nelle LTDI.

H.halys: si osserva un aumento dei danni con molti frutti colpiti vicino al picciolo.  Continuare la difesa come indicato nella nota precedente.

C.pomonella: vedi melo

Maculatura: sulle varietà sensibili ancora pochi sintomi  tuttavia l'aumento delle temperature favorirà le infezioni. Continuare la difesa con i diversi prodotti previsti nelle LTDI, tra i quali:  fludioxonil da solo o in miscela con ciprodinil, fluopyram in miscela con fosetil al, mefentrifluconazolo in miscela con prodotti di copertura come il captano.

Kiwi: accrescimento dei frutti.

H.halys : presente in tutti gli stadi. In caso di presenza intervenire al mattino presto utilizzando deltametrina  od  etofenprox ( in caso di presenza di metcalfa)

Eulia:  in certe situazioni si sono avute catture molto elevate.  Eventualmente intervenire la prossima settimana con Bacillus thuringiensis.

Noce da frutto:  terminato l’ingrossamento del frutto.

Batteriosi, NAB (X. arboricola pv. Juglandis): è terminato il periodo favorevole alle infezioni.  Solo eventuali forti temporali potrebbero dare origine a nuovi attacchi. In questi casi intervenire subito con un trattamento con sali di rame.

Fitoftora: in questo periodo si possono osservare i primi sintomi di infezione da fitoftora, (pianta poco sviluppata, foglia a doccia verso il basso, pianta di color verde chiaro). Con infezioni in atto non si sono soluzioni curative. L'unico modo per contenere le infezioni  sono dei trattamenti preventivi con fosfonato di potassio.

C.pomonella: vedi melo

Mosca (Ragholetis completa):  è l'altro  fitofago da attenzionare da adesso in avanti. Monitorare la presenza per impostare la difesa razionale. Si ricorda che l’unico metodo ammesso nelle LTDI  è l’attract and kill.

 

Bollettino del 03 luglio 2024

 

Cimice asiatica: continua il divario tra le popolazioni della pianura NORD-OCCIDENTALE rispetto a quella SUD-ORIENTALE. La media generale  delle catture al nord è di 9 adulti/trappola contro i 20 del sud.  Siamo nella fase di espansione della prima generazione estiva, con aumento considerevole dei danni. Vi sono ritrovamenti di ovature parassitizzate, fatto che fa sperare in una significativa diffusione dei parassitoidi.

Continuare la difesa con piretroidi o neonicotinoidi usando volumi di acqua adeguati ed una abbondante bagnatura fogliare.

PESCO: fase di ingrossamento del frutto, raccolta

C. molesta: il fitofago è alla fine della seconda generazione. Se si è superata la soglia di 10 catture/settimana (o se si vedono i primi sintomi sugli apici), intervenire con un larvicida.  Al momento non si segnalano danni significativi.

A. linetaella: iniziato il volo. Monitorare la situazione con le apposite trappole. Soglia indicativa: 7 catture/settimana o 10 in due settimane.

Cimice asiatica: in molti frutteti si notano danni evidenti e diffusi. Monitorare continuamente la situazione e mettere in atto tutte le misure di contenimento a disposizione (totem, reti, repellenti) oltre che ai trattamenti insetticidi con piretroidi od acetamiprid.

Forficula danni sempre più gravi causati dall'attività di nutrizione delle forficule su cui prendono origine le infezioni da monilia. In alcune situazioni il danno ha raggiunto il 100% della produzione. Trattamenti serali con lamda-cialotrina o con prodotti ad azione collaterale ( spinetoram, spinosad etofenprox), possono limitare, ma solo parzialmente,  i danni.

Monilia spp.: le infezioni dei frutti sono diffuse e spesso molto gravi, complici anche le ferite provocate dall’attività trofica della forficula.  Si ribadisce l’importanza dei trattamenti pre-raccolta (14-10 giorni prima), ripetuti dopo una settimana.   Porre sempre attenzione al rispetto dei tempi di carenza ed alla rotazione dei fungicidi in base ai loro meccanismi di azione.

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto

Ticchiolatura: sintomi presenti in molti frutteti specialmente su frutti di Gala ed Imperatore, ma non sono esenti nemmeno varietà come Granny o Pink lady. Infezioni secondarie si vedono su foglie, particolarmente sugli impianti già colpiti da quelle primarie. Continuare la difesa preventiva: in questa fase anche il bicarbonato di potassio è efficace nel limitare le infezioni secondarie (attivo anche contro l’oidio).

Carpocapsa: le osservazioni e le catture in aumento sulle trappole confermano che è iniziato il volo di seconda generazione: si osservano le ovideposizioni e la nascita delle prime larve.

E’ il momento dell’applicazione di un insetticida ad azione ovo-larvicida o larvicida, in base alla strategia che si intende adottare.   

Afide lanigero: situazione meno "grave" rispetto all'anno scorso. Dove sono presenti numerose colonie attive ricoperte da lanuggine è utile trattare con pirimicarb (o acetamiprid) associato a sapone molle di potassio ed elevato utilizzo di acqua (1500/ 1600 litri ettaro).

PERO: accrescimento frutti

Psilla: tener ben monitorata la situazione nel pereto. In caso di presenza significativa i lavaggi mattutini della chioma utilizzando sali potassici di acidi grassi sono utili per limitare lo sviluppo del fitofago. L' impiego del Bicarbonato di potassio risulta un buon deterrente per contenere l’insetto. Anche l’olio minerale estivo è utile, ricordare però di distanziarlo da captano, fluazinam o zolfo per evitare rischi di fitotossicità. Limitare il più possibile l'uso di insetticidi dannosi per gli antocoridi

H.halys: si osserva un aumento dei danni con molti frutti colpiti vicino al picciolo.  Continuare la difesa come indicato nella nota precedente.

C.pomonella: vedi melo

Maculatura: sulle varietà sensibili si osservano pochi sintomi ed in generale la situazione è abbastanza sotto controllo. Continuare la difesa con le sostanze attive indicate nelle LTDI, tra le quali   fludioxonil da solo o in miscela con ciprodinil, fluopyram in miscela con fosetil al, mefentrifluconazolo in miscela con prodotti di copertura come il captano

Kiwi: accrescimento dei frutti.

H.halys : presente in tutti gli stadi. In caso di presenza intervenire al mattino presto utilizzando deltametrina  od  etofenprox ( in caso di presenza di metcalfa)

Eulia:  in certe situazioni si sono avute catture molto elevate.  Eventualmente intervenire la prossima settimana con Bacillus thuringiensis.

 

Bollettino del 26 giugno 2024

 

La settimana appena trascorsa si è caratterizzata da intense e frequenti piogge, su tutto il territorio regionale.

Cimice asiatica: questa settimana si è osservato un forte calo delle popolazioni di cimice dell’alta pianura rispetto a quelle della parte meridionale, più numerose.  In generale c’è un aumento della presenza dei giovani, indice che siamo nella fase di espansione della prima generazione estiva. La conseguenza è  un progressivo espandersi delle punture di nutrizione sui frutti e dei relativi danni. Sono segnalate ovature parassitizzate da Trissolcus japonicus o T. mitsukuri

 Continuare a monitorare il frutteto ed intervenire con abbattenti piretroidi o neonicotinoidi.  

PESCO: fase di ingrossamento del frutto, raccolta

C. molesta: continuano il volo, le ovideposizioni e le nascite delle larve. Continuare con il monitoraggio ed al superamento della soglia di 10 catture/settimana (o se si osservano dei sintomi a carico degli apici dei germogli), intervenire con un insetticida ad azione larvicida. In ogni caso ad oggi non si segnalano danni significativi.

A. linetaella:  prossimo inizio del volo. Monitorare la situazione con le apposite trappole. La soglia di intervento è, indicativamente, di 7 catture/settimana o di 10 in due settimane.

Cimice asiatica: in molti frutteti si notano danni evidenti e diffusi. Monitorare continuamente la situazione e mettere in atto tutte le misure di contenimento a disposizione (totem, reti, repellenti) oltre che ai trattamenti insetticidi con piretroidi od acetamiprid.

Forficula: danni sui frutti molto importanti, che in alcuni casi superano il 50%. Continuare il monitoraggio e, verificata la presenza, effettuare un trattamento notturno con lamda-cialotrina. Si ricorda che anche altre molecole insetticide (spinosad, piretroidi) utilizzate contro altri target hanno un’azione collaterale nei confronti di forficula.

Monilia spp.: a causa dell’elevata piovosità le infezioni dei frutti sono diffuse e spesso molto gravi, complici anche le ferite provocate dall’attività trofica della forficula.  Si ribadisce l’importanza dei trattamenti pre-raccolta (14-10 giorni prima), ripetuti dopo una settimana.   Porre sempre attenzione al rispetto dei tempi di carenza ed alla rotazione dei fungicidi in base ai loro meccanismi di azione.

CILIEGIO: raccolta.

D.suzukii: presenza molto elevata che rende molto difficile il controllo. Per deprimere il potenziale di sviluppo del fitofago ricordare di mantenere sfalciata l'erba in modo che il terreno possa asciugarsi velocemente e ridurre così l’umidità ambientale. È anche fondamentale trattare le ciliegie non raccolte, e lasciate in pianta, perchè sono una importante fonte di inoculo. 

Adottare una opportuna difesa con gli insetticidi previsti nelle LTDI, nel rispetto dei tempi di carenza.  

Si ricorda anche che, ad oggi, non esistono sostanze ad azione repellente di dimostrata efficacia.

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto

Ticchiolatura: si notano diffusi sintomi di infezioni secondarie, favorite dalle condizioni meteo delle ultime settimane. Continuare la difesa con sostanze attive ad azione preventiva.

Oidio: l’andamento climatico è ancora favorevole al patogeno, anche se la sensibilità della coltura è in calo. Continuare la strategia di difesa con zolfo o bicarbonato di potassio.

Carpocapsa: i modelli previsionali indicano che è iniziato in questi giorni il volo di seconda generazione, confermato anche dalle catture degli adulti nelle trappole. Per il fine settimana è possibile l’impiego di sostanze ad azione ovo-larvicida. Da metà della prossima quelle ad azione larvicida.   

Eulia: continuano le ovideposizioni e si è osservata la nascita delle prime larve.  Questo ricamatore è sempre più presente ed in continua espansione. E’ molto importante effettuare un monitoraggio costante degli adulti in tutte le aziende, in modo da intervenire tempestivamente in caso di necessità. In questa settimana è il momento corretto per applicare un larvicida, ricordando che anche il B.thuringiesis è molto efficace nei confronti di questo fitofago.  

PERO: accrescimento frutti

Psilla: presente ovunque ma con popolazioni diversificate in base alla difesa che si è attuata sino ad ora.

Lavaggi della chioma con saponi di acidi grassi e le piogge degli ultimi giorni hanno limitato lo sviluppo dell' insetto.  L’ uso del Bicarbonato di potassio, oltre che efficace nel controllo delle infezioni secondarie della ticchiolatura, possiede un significativo  effetto "deprimente" sullo sviluppo di psilla.

Al fine di preservare le popolazioni di antocoridi, si consiglia di procrastinare l’utilizzo di insetticidi specifici a quando la popolazione  raggiunge livelli altrimenti non controllabili.

H.halys: i frutti danneggiati aumentano man mano che passano i giorni e i sintomi si rendono sempre più visibili, soprattutto nella parte alta delle piante e ai bordi del frutteto.  Per il momento le varietà più colpite risultano Carmen, William e Santa Maria. Continuare con la difesa, possibilmente evitando l’utilizzo dei piretroidi. 

C.pomonella: vedi melo

Maculatura: sintomi osservati su frutti di Abate e Conference, con percentuali  che vanno dall' 1 al 10%. Su Kaiser e Decana la percentuale  e' mediamente più bassa.

Continuare la difesa con le diverse sostanze attive a disposizione.

Kiwi: accrescimento dei frutti.

H.halys : presente in tutti gli stadi. Verificata la presenza, intervenire al mattino presto con gli insetticidi registrati sulla coltura  ( deltametrina, etofentprox, sali potassici di acidi grassi).

 

Bollettino  del 19  giugno2024

 

La settimana appena trascorsa si è caratterizzata per un deciso rialzo termico, oltre la media del periodo.

Cimice asiatica: le catture nelle trappole sono in aumento, così come la presenza di individui giovani.  Si osservano anche numerose ovature, molte delle quali parassitizzate.  Continuare a mantenere i totem attivi ed efficienti con ispezioni periodiche di funzionali e controllare  le reti (ove presenti)  che  fungono da utile  mezzo di limitazione dei danni.  Intervenire con sostanze attive abbattenti, quali i piretroidi e acetamiprid. In questa fase anche sostanze con azione sui batteri simbionti sono utili per abbassare la popolazione del fitofago.    Zolfo e caolino hanno dimostrato un certo effetto limitante dei danni da cimice.

PESCO: fase di ingrossamento del frutto, raccolta

C. molesta: continua il volo, le ovideposizioni e le prime nascite. Continuare con il monitoraggio ed al superamento della soglia di 10 catture/settimana (o se si osservano dei sintomi a carico degli apici dei germogli), intervenire con un insetticida ad azione larvicida.

Cimice asiatica: molti frutteti presentano danni evidenti e diffusi, sui frutti. Monitorare continuamente la situazione e mettere in atto tutte le misure di contenimento a disposizione (totem, reti, repellenti) oltre che ai trattamenti insetticidi con piretroidi od acetamiprid.

Forficula: in deciso aumento gli individui sulla chioma e i danni sui frutti, che in alcuni casi superano il 50%. Continuare il monitoraggio e, verificata la presenza, effettuare un trattamento notturno con lamda-cialotrina. Si ricorda che anche altre molecole insetticide (spinosad, piretroidi) utilizzate contro altri target hanno un’azione collaterale nei confronti di forficula.

Monilia spp.: si ricorda, per i nostri areali, l’importanza dei trattamenti pre-raccolta,  14-10 giorni prima della raccolta, eventualmente ripetuti dopo una settimana.   Porre sempre attenzione al rispetto dei tempi di carenza ed alla rotazione dei fungicidi in base ai loro meccanismi di azione. Si sottolinea inoltre che in questa fase trovano utile impiego anche l’utilizzo dei microrganismi, agenti di biocontrollo.

ALBICOCCO: fase di ingrossamento del frutto, raccolta.

Cimice, forficula: ingenti danni sul prodotto in fase di raccolta da forficula.

Vedi nota pesco.

SUSINO: fase di ingrossamento frutto

C. funebrana:  continua il volo, l'ovideosizione e le primissime nascite. Se superata la soglia di 10 catture/settimana intervenire con un larvicida.

Vedi nota precedente

CILIEGIO: raccolta.

Monilia: in questa fase di condizioni ideali per il patogeno è importante proteggere la coltura, anche se abbandonata la raccolta, per evitare che le infezioni passino dal frutto al ramo causando gravi disseccamenti.

Trattare con un fungicida specifico, nel rispetto dei tempi di carenza, ricordando che anche gli agenti di biocontrollo (Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Saccharomyces cerevisiae, Trichoderma atroviride SC1, Metschnikowia fructicola NRR Y-27328) ed il bicarbonato di potassio hanno mostrato una significativa efficacia.

D.suzukii: come indicato nella scorsa nota le catture di questi giorni sono 3-4 volte superiori a quelle dello scorso anno nello stesso periodo. Per deprimere il potenziale di sviluppo del fitofago si consiglia di sfalciare l'erba in modo che il terreno possa asciugarsi velocemente e ridurre così l’umidità ambientale. È anche fondamentale trattare le ciliegie non raccolte, e lasciate in pianta, perchè sono una importante fonte di inoculo. 

Adottare una opportuna difesa con gli insetticidi previsti nelle LTDI, nel rispetto dei tempi di carenza.  

Si ricorda anche che, ad oggi, non esistono sostanze ad azione repellente di dimostrata efficacia.

Cimice asiatica: porre sempre massima attenzione al fitofago, effettuando gli opportuni monitoraggi in campo. Come più volte indicato, in questa fase il ciliegio è molto attrattivo nei confronti di H.halys. In caso di presenza dell’insetto intervenire con un prodotto insetticida.

Ragholetis cerasi: sulle trappole cromotropiche ad attrattivo ammoniacale non sono stati rilevati individui

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto

Ticchiolatura: continua il rischio di infezioni secondarie. Il meteo di questi giorni continua ad essere favorevole alle infezioni che, data l’elevata sensibilità, possono interessare anche solo il frutticino. Continuare la difesa con sostanze attive ad azione preventiva.

Oidio: l’andamento climatico è ancora favorevole al patogeno, anche se la sensibilità della coltura è in calo. Continuare la strategia di difesa con zolfo o bicarbonato di potassio.

E.amylovora: si segnalano in alcuni frutteti sintomi della malattia. Monitorare bene l’eventuale presenza di fuoco batterico sui rami. Asportare la vegetazione colpita tagliando a circa mezzo metro sotto il punto di inizio infezione e trattare con Fosetyl- Al, Acibenzolar-s- metile, o Laminarina,Sali di rame, BCA.

Carpocapsa: è terminata la prima generazione. Tuttavia in alcune trappole, ed in situazioni dove la presenza del fitofago è particolarmente elevata, si segnalano delle catture, da attribuirsi a larve diapausanti della stagione 2023.  Dove le catture non si sono mai azzerate continuare la difesa con ovolarvicidi o larvicidi. Negli altri casi attendere l’avvio della seconda generazione.

Eulia: continua il volo della seconda generazione e le ovideposizioni. Questo ricamatore è sempre più presente ed in continua espansione. E’ molto importante effettuare un monitoraggio costante degli adulti in tutte le aziende, in modo da intervenire tempestivamente in caso di necessità. In questa settimana è il momento corretto per applicare un ovolarvicida.  

Afide lanigero: i dati derivanti dalle fasce trappola indicano che la fase della migrazione è terminata.  Si segnala una discreta presenza del parassitoide A.mali, che se non disturbato dai trattamenti insetticidi, è in grado di limitare notevolmente la popolazione dell’afide lanigero.

PERO: accrescimento frutti

Psilla: notevole aumento della presenza di psilla, in tutti i suoi stadi, anche con produzione di melata su foglie.

Il Bicarbonato di potassio possiede una buona azione verso questo insetto.  Anche l’olio minerale estivo  minerale  esercita una buona azione su psilla: in questo caso porre attenzione all’effetto fitotossico se in presenza di  Captano,  Fluazinam, zolfo.  

Buoni risultati si stanno osservando sulla popolazione di psilla negli impianti dove è stato usato, fino alla fine di maggio, il caolino e dove sono stati rilasciati gli antocoridi.

H.halys: danni da cimice riscontrabili in tutte le varietà di pero, anche se varia molto dalla zona di produzione.

Fondamentale il monitoraggio continuo dei frutteti per verificare presenza e quantità di pressione.  Intervenire con acetamiprid , la mattina molto presto e con alti volumi di acqua.

C.pomonella: vedi melo

Maculatura: sintomi osservati su frutti di Abate in e Conference. Presenza minore ma non assente anche in impianti dove è stato lavorato il cotico. Continua la difesa sulle varietà sensibili.

Erwinia amylovora:  vedi melo

NOCE: quasi terminato  l'accrescimento del frutto.

Batteriosi (X. arboricola pv. Juglandis): sintomi di infezione presenti soprattutto  sulla cv. Chandler, meno su Lara, causate dalle intense piogge dei mesi scorsi. Dove la chioma risulta più arieggiata i sintomi sono meno visibili. La fase sensibile alla malattia durerà ancora per 15 gg, poi si attenuerà e le infezioni saranno possibili solo in presenza di forti temporali e grandine. In questi casi intervenire con un trattamento a base di rame.

Cimice asiatica:   presenze in aumento di cimice asiatica. Monitorare i noceti e in caso di presenza intervenire con acetamiprid.

C.pomonella: terminata la prima generazione. Continuare il monitoraggio per individuare l’inizio della seconda.

 

Bollettino del 12 giugno 2024

 

Settimana appena trascorsa caratterizzata da tempo perturbato con fenomeni temporaleschi e piogge, anche intense.  

Cimice asiatica: le catture di adulti sono in aumento e presentano differenze tra le popolazioni, maggiori nella bassa pianura rispetto alle altre zone regionali.  Si osserva la presenza di giovani di prima e seconda età.

Mantenere i totem attivi ed efficienti con ispezioni periodiche di funzionali e controllare le reti (ove presenti)  che  fungono da utile  mezzo di limitazione dei danni.  Intervenire con sostanze attive abbattenti piretroidi e neonicotinoidi.  Zolfo, caolino, zeoliti, hanno dimostrato un certo effetto limitante dei danni da cimice.

PESCO: fase di ingrossamento del frutto, inizio raccolta per le varietà precoci.

C. molesta: continua il volo, iniziate le ovideposizioni e le primissime nascite. Continuare con il monitoraggio ed al superamento della soglia di 10 catture/settimana intervenire con un insetticida ad azione ovolarvicida o, in presenza di sintomi, larvicida.

Cimice asiatica: molti frutteti presentano danni evidenti e diffusi, sui frutti. Monitorare continuamente la situazione ed mettere in atto tutte le misure di contenimento a disposizione (totem, reti, repellenti) oltre che ai trattamenti insetticidi con piretroidi od acetamiprid.

Forficula: in aumento la presenza ed i danni sui frutti, in alcuni casi superiori al 50%. Continuare il monitoraggio e, verificata la presenza, effettuare un trattamento notturno con lamda-cialotrina.

Pseudococcus comstoki: dove presente, questo pseudococcide può comportare seri danni alla raccolta.   Nei casi in cui si ritiene necessario è questo il momento in cui si può intervenire con pyriproxifen o, tra qualche giorno, con spirotetramat.

Monilia spp.: le condizioni meteo attuali sono ideali per il patogeno. Trattamenti 14-10 giorni prima della raccolta, eventualmente ripetuti dopo una settimana, sono fondamentali anche per garantire la conservazione del prodotto nel post-raccolta.   Porre attenzione al rispetto dei tempi di carenza ed alla rotazione dei fungicidi in base ai loro meccanismi di azione.

ALBICOCCO: fase di ingrossamento del frutto, raccolta.

Vedi nota precedente

SUSINO: fase di ingrossamento frutto

C. funebrana: è iniziato il volo degli adulti della seconda generazione. Continuare con il monitoraggio con le trappole a ferormoni.

Vedi nota precedente

CILIEGIO: stadio di sviluppo accrescimento del frutto / invaiatura / raccolta.

Cracking: sempre molto presente a causa delle piogge di questo periodo. In molti casi il fenomeno ha reso antieconomica la raccolta.

Monilia: in questa fase di condizioni ideali per il patogeno è importante proteggere la coltura, anche se abbandonata la raccolta, per evitare che le infezioni passino dal frutto al ramo causando gravi disseccamenti.

Trattare con un fungicida specifico, nel rispetto dei tempi di carenza, ricordando che anche gli agenti di biocontrollo (Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Saccharomyces cerevisiae, Trichoderma atroviride SC1, Metschnikowia fructicola NRR Y-27328) ed il bicarbonato di potassio hanno mostrato una significativa efficacia.

D.suzukii: sono iniziate le nascite della generazione primaverile. Come indicato nella scorsa nota, le condizioni meteo di queste settimane sono molto favorevoli allo sviluppo del drosofilide e lo dimostra il fatto che le catture di questi giorni sono 3-4 volte superiori a quelle dello scorso anno nello stesso periodo. Per deprimere il potenziale di sviluppo del fitofago si consiglia di sfalciare l'erba in modo che il terreno possa asciugarsi velocemente e ridurre così l’umidità ambientale. È anche fondamentale trattare le ciliegie non raccolte, e lasciate in pianta, perchè sono una importante fonte di inoculo. 

Adottare una opportuna difesa con gli insetticidi previsti nelle LTDI, nel rispetto dei tempi di carenza.  

Si ricorda anche che, ad oggi, non esistono sostanze ad azione repellente di dimostrata efficacia.

Cimice asiatica: porre sempre massima attenzione al fitofago, effettuando gli opportuni monitoraggi in campo. Come più volte indicato, in questa fase il ciliegio è molto attrattivo nei confronti di H.halys. In caso di presenza dell’insetto intervenire con un prodotto insetticida.

Ragholetis cerasi: sulle trappole cromotropiche ad attrattivo ammoniacale non sono stati rilevati individui

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto

Ticchiolatura: continua la comparsa di sintomi su foglie e, soprattutto, su frutto.  Il meteo di questi giorni continua ad essere favorevole alle infezioni che, data l’elevata sensibilità, possono interessare anche solo il frutticino. Continuare la difesa, privilegiando i trattamenti con sostanze attive ad azione preventiva rispetto agli interventi curativi

Oidio: l’andamento climatico è sempre favorevole al patogeno, per cui è necessario continuare la strategia di difesa. Aggiungere sempre un antioidico specifico ad ogni trattamento, cercando di variare le sostanze attive che si impiegano in base al loro meccanismo di azione.

Alternaria (Alternaria mali): la sua presenza è molto limitata e su si segnalano piccoli focolai, molto circoscritti. In queste situazioni, considerato l’andamento meteo molto favorevole alla malattia, è opportuno intervenire con sostanze attive efficaci contro il patogeno (pyraclostrobin, boscalid , fluazinam, pyrimethanil, efentrifluconazolo)

Carpocapsa: è terminata la prima generazione. Tuttavia in alcune trappole, ed in situazioni dove la presenza del fitofago è particolarmente elevata, si segnalano le primissime catture degli adulti di seconda generazione.

Al momento non sono necessari ulteriori interventi insetticidi.

Eulia: iniziato il volo della seconda generazione e le prime ovideposizioni. Questo ricamatore è sempre più presente ed in continua espansione. E’ molto importante effettuare un monitoraggio costante degli adulti in tutte le aziende, in modo da intervenire tempestivamente in caso di necessità.

In questa settimana è il momento corretto per applicare un ovolarvicida.  

Afide lanigero: i dati derivanti dalle fasce trappola indicano che la fase della migrazione è terminata.  Si segnala una discreta presenza del parassitoide A.mali, che se non disturbato dai trattamenti insetticidi, è in grado di limitare notevolmente la popolazione dell’afide lanigero.

PERO: accrescimento frutti

Psilla: la situazione è abbastanza sotto controllo, anche perché limitata dalle continue piogge. Nelle situazioni dove la presenza di uova è particolarmente elevata, è possibile intervenire con spirotetramat o spinetoram.

H.halys: questo fitofago sta provocando danni rilevanti,  specialmente su Carmen e William e su piante particolarmente rigogliose della cv. Santa Maria. Per gli interventi insetticidi è opportuno utilizzare acetamiprid , in modo da ridurre il più possibile il disturbo nei confronti degli antocoridi, preziosi predatori di psilla.  

C.pomonella: vedi melo

Ticchiolatura: le condizioni meteo sono ancora favorevoli alle infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Maculatura: sintomi sono stati osservati su Abate e Conference, ancora abbastanza circoscritti a pochi impianti. Poche le manifestazioni su foglia. La difesa difesa basata su una strategia preventiva è fondamentale.  Su terreni ben lavorati, dove sono assenti le graminacee, al momento non si riscontrano sintomi.

Erwinia amylovora: sintomi visibili in alcuni frutteti.  Asportare il prima possibile il ramo infetto a circa 50 cm.  al di sotto del punto di infezione, e portarlo fuori dal campo.   Eliminare anche tutte le rifioriture presenti sulle piante. Trattare con fosethyl - Al, acybenzolar s metile, laminarina, agenti di biocontrollo.

ACTINIDIA: fase di accrescimento dei frutti.

PSA: vedi nota precedente

Deformazione dei frutti: frutti deformati sono segnalati su Hayward, anche in numero significativo, come conseguenza delle punture di nutrizione di miridi, avvenuti nella fase di fine fioritura/allegagione.

 

Bollettino del 05 giugno 2024

 

Anche la settimana appena trascorsa si è caratterizzata per intensi fenomeni temporaleschi, con piogge intense e grandinate in diverse parti del territorio regionale, seppur ridotte rispetto alla precdente

PESCO: fase di ingrossamento del frutto, verso la maturazione alcune varietà (Boreal Bing Bang)

Anarsia lineatella: il volo è praticamente terminato, così come l’ovideposizione.  Continua la nascita delle larve. Se si è superata la soglia indicativa delle 7 catture per settimana o delle 10 in 2 settimane, valutare se effettuare l’applicazione di un insetticida ad azione larvicida.

C.molesta:  si segnalano alcune catture. Continuare il monitoraggio degli adulti con le trappole a ferormoni.

Cimice asiatica: si segnalano danni ben visibili sui frutti, specialmente ai bordi dell'impianto, nelle testate e nella parte alta delle piante. Si segnalano nascite fino alla seconda età Monitorare continuamente la situazione per capire se e quando intervenire con un trattamento insetticida con  piretroidi od acetamiprid.

Forficula: sono visibili i primi danni. Continuare il monitoraggio per valutare, caso per caso, l’opportunità di un’applicazione insetticida. Verificata la presenza della forficula, effettuare un trattamento notturno con lamda-cialotrina.

Oidio: continua il periodo favorevole al patogeno. Mantenere la difesa con interventi con fungicidi antioidici specifici. Si ricorda che lo zolfo, oltre che sull’oidio, ha una significativa attività nei confronti del nerume.

Batteriosi (Xanthomonas arboricola pv.Pruni): le piogge continue e le temperature miti sono molto favorevoli alle infezioni. Nelle situazioni a ischio applicare sali di rame, agenti di biocontrollo, acilbenzolar-s-methyl

ALBICOCCO: In alcune varietà siamo in raccolta, le altre in prossimità.

Monilia: per le varietà prossime alla maturazione  prevedere per fine maggio, inizio giugno, un  trattamento specifico, ricordando che anche gli agenti di biocontrollo (Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Saccharomyces cerevisiae, Trichoderma atroviride SC1) ed il bicarbonato di potassio hanno mostrato una significativa efficacia.

Forficula: con l’ avanzare della maturazione il frutto diventa più attrattivo e conseguentemente aumenta il rischio di danno.  Continuare il monitoraggio per valutare, caso per caso, l’opportunità di un’applicazione insetticida. Verificata la presenza della forficula, effettuare un trattamento notturno con lamda-cialotrina, tuttavia non si segnalano situazioni di criticità

Cimice asiatica: situazione variegata con frutteti con presenza elevata ed altri con cimice quasi assente. Monitorare continuamente la situazione per capire se e quando intervenire con piretroidi ed acetamiprid.

SUSINO: fase di ingrossamento frutti

 cydia funebrana: Inizio secondo volo: monitorare la presenza delle eventuali catture nelle trappole che per ora rimane molto sotto soglia di intervento.

CILIEGIO: in raccolta

Cracking: sempre molto presente a causa delle piogge di questo periodo. In molti casi il fenomeno ha reso  antieconomica la raccolta.

Monilia: in questa fase di condizioni ideali per il patogeno è importante proteggere la coltura, anche se abbandonata la raccolta, per evitare che le infezioni passino dal frutto al ramo causando gravi disseccamenti.

Trattare con un fungicida specifico, nel rispetto dei tempi di carenza, ricordando che anche gli agenti di biocontrollo (Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Saccharomyces cerevisiae, Trichoderma atroviride SC1, Metschnikowia fructicola NRR Y-27328) ed il bicarbonato di potassio hanno mostrato una significativa efficacia.

D.suzukii:  sono iniziate le nascite della generazione primaverile. Come indicato nella scorsa nota, le condizioni meteo di queste settimane sono molto favorevoli allo sviluppo del drosofilide e lo dimostra il fatto che le catture di questi giorni sono 3-4 volte superiori a quelle dello scorso anno nello stesso periodo. Per deprimere il potenziale di sviluppo del fitofago si consiglia di sfalciare l'erba in modo che il terreno possa asciugarsi velocemente e ridurre così l’umidità ambientale. È anche fondamentale trattare le ciliegie non raccolte, e lasciate in pianta, perchè sono una importante fonte di inoculo. 

Adottare una opportuna difesa con gli insetticidi previsti nelle LTDI, nel rispetto dei tempi di carenza. 

Si ricorda anche che, ad oggi, non esistono sostanze ad azione repellente di dimostrata efficacia.

Cimice asiatica: porre sempre massima attenzione al fitofago, effettuando gli opportuni monitoraggi in campo. Come più volte indicato, in questa fase il ciliegio è molto attrattivo nei confronti di H.halys. In caso di presenza dell’insetto intervenire con un prodotto insetticida.

Ragholetis cerasi: sulle trappole cromotropiche ad attrattivo ammoniacale non sono stati rilevati individui

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto (anche >55 mm).

Ticchiolatura: presenti sintomi su foglie e su frutto anche in impianti che prima risultavano indenni in alcuni casi a macchia di leopardo. Il meteo di questi giorni continua ad essere favorevole alle infezioni che, data l’elevata sensibilità, possono interessare anche solo il frutticino. Continuare la difesa, privilegiando i trattamenti con sostanze attive ad azione preventiva rispetto agli interventi curativi.

Oidio: l’andamento climatico è sempre favorevole al patogeno, per cui è necessario continuare la strategia di difesa. Aggiungere sempre un antioidico specifico ad ogni trattamento, cercando di variare le sostanze attive che si impiegano in base al loro meccanismo di azione.

Carpocapsa: Il volo della prima generazione è terminato, tuttavia ci sono ancora  nascite di larve. Se la pressione del fitofago è elevata, effettuare il terzo intervento insetticida scegliendo caso per caso la sostanza attiva da utilizzare.

E’ iniziato il volo della seconda generazione di Eulia, si consiglia di monitorare la presenza.

Afide lanigero: i dati derivanti dalle fasce trappola indicano che la fase della migrazione è completa.  E’ il momento opportuno per effettuare il trattamento con un aficida specifico.  Si segnala anche una discreta presenza del parassitoide A.mali, che se non disturbato dai trattamenti insetticidi, è in grado di limitare notevolmente la popolazione dell’afide lanigero.

PERO: accrescimento frutti

Psilla: Aumento in molti impianti della presenza anche con melata su foglie e germogli. Da tenere sotto controllo all' occorrenza con lavaggi con Bicarbonato e Sapone molle di sali potassici la mattina con alti volumi di bagnatura sulla vegetazione. Si segnalano infestazioni importanti dove sono stati impiegati, contro H.halys, insetticidi piretroidi che hanno debellato la popolazione di antocoridi.  Porre attenzione nella scelta degli insetticidi dando la preferenza a quelli selettivi o poco tossici nei confronti di questi preziosi predatori.

H.halys: in aumento notevole la presenza  dell’insetto, anche all’ interno dei frtutteti.  Monitorare continuamente la situazione e se necessario Intervenire nelle prime ore della mattina con trattamenti a base di  Acetamiprid, coadiuvanti in miscela e buona bagnatura della chioma sino a metà pianta

C.pomonella: vedi melo

Ticchiolatura: le condizioni meteo sono ancora favorevoli alle infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo. Infezioni da primaria su varietà William

Maculatura: le bagnature prolungate di questi giorni e l’aumento delle temperature elevano il rischio di infezione. Continuare con la copertura con trattamenti fungicidi, usando s.a. efficaci anche contro ticchiolatura.

Erwinia amylovora: sintomi visibili in alcuni frutteti.  Asportare il prima possibile il ramo infetto a circa 50 cm. Al di sotto del punto di infezione, e portarlo fuori dal campo.   Eliminare anche tutte le rifioriture presenti sulle piante. Trattare con fosethyl - Al, acybenzolar s metile, laminarina, agenti di biocontrollo.

ACTINIDIA: accrescimento veloce dei frutti per A.chinensis,   allegagione per  A.deliciosa, .

Cocciniglie: negli impianti con presenza di cocciniglie, per evitare infestazioni sui frutti al momento della raccolta, sia nelle varietà gialle che in quelle verdi, è opportuno effettuare un trattamento con spirotetramat.

 

Bollettino del  29  maggio 2024

 

Anche la settimana appena trascorsa si è caratterizzata per intensi fenomeni temporaleschi, con piogge intense e grandinate in diverse parti del territorio regionale.

PESCO: fase di ingrossamento del frutto

Anarsia lineatella: il volo è praticamente terminato, così come l’ovideposizione.  Continua la nascita delle larve. Se si è superata la soglia indicativa delle 7 catture per settimana o delle 10 in 2 settimane, valutare se effettuare l'applicazione  di  un insetticida ad azione larvicida.

C.molesta:  è iniziato il volo. Continuare il monitoraggio degli adulti con le trappole a ferormoni.

Cimice asiatica: molti frutteti presentano danni ben visibili sui frutti, specialmente ai bordi dell'impianto, nelle testate e nella parte alta delle piante.  Monitorare continuamente la situazione per capire se e quando intervenire con un trattamento insetticida con  piretroidi od acetamiprid.

Forficula: in aumento la presenza sulla chioma della pianta. Continuare il monitoraggio per valutare, caso per caso, l’opportunità di un’applicazione insetticida. Verificata la presenza della forficula, effettuare un trattamento notturno con lamda-cialotrina.

Oidio: continua il periodo favorevole al patogeno. Mantenere la difesa con interventi con fungicidi antioidici specifici. Si ricorda che lo zolfo, oltre che sull’oidio, ha una significativa attività nei confronti del nerume.

Batteriosi (Xanthomonas arboricola pv.Pruni): le piogge continue e le temperature miti sono molto favorevoli alle infezioni. Nelle situazioni a ischio applicare sali di rame, agenti di biocontrollo, acilbenzolar-s-methyl

ALBICOCCO: fase di ingrossamento del frutto, pre-raccolta.

Monilia: per le varietà prossime alla maturazione  prevedere per fine maggio, inizio giugno, un  trattamento specifico, ricordando che anche gli agenti di biocontrollo (Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Saccharomyces cerevisiae, Trichoderma atroviride SC1) ed il bicarbonato di potassio hanno mostrato una significativa efficacia.

Forficula: in fase di invaiatura il frutto  diventa più attrattivo e conseguentemente aumenta il rischio di danno.  E’ in aumento la presenza sulla chioma della pianta. Continuare il monitoraggio per valutare, caso per caso, l’opportunità di un’applicazione insetticida. Verificata la presenza della forficula, effettuare un trattamento notturno con lamda-cialotrina.

Cimice asiatica:  situazione variegata con frutteti con presenza elevata ed altri con cimice quasi assente. Monitorare continuamente la situazione per capire se e quando intervenire con piretroidi ed acetamiprid.

SUSINO: fase di ingrossamento frutticino

Vedi albicocco

CILIEGIO: stadio di sviluppo accrescimento del frutto / invaiatura / raccolta.

Cracking: sempre molto presente  a causa delle piogge di questo periodo. In molti casi il fenomeno ha reso  antieconomica la raccolta.

Monilia: in questa fase di condizioni ideali per il patogeno è importante proteggere la coltura, anche se abbandonata la raccolta, per evitare che le infezioni passino dal frutto al ramo causando gravi disseccamenti.

Trattare con un fungicida specifico, nel rispetto dei tempi di carenza, ricordando che anche gli agenti di biocontrollo (Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Saccharomyces cerevisiae, Trichoderma atroviride SC1, Metschnikowia fructicola NRR Y-27328) ed il bicarbonato di potassio hanno mostrato una significativa efficacia.

D.suzukii:  sono iniziate le nascite della generazione primaverile. Come indicato nella scorsa nota, le condizioni meteo di queste settimane sono molto favorevoli allo sviluppo del drosofilide e lo dimostra il fatto che le catture di questi giorni sono 3-4 volte superiori a quelle dello scorso anno nello stesso periodo. Per deprimere il potenziale di sviluppo del fitofago si consiglia di sfalciare l'erba in modo che il terreno possa asciugarsi velocemente e ridurre così l’umidità ambientale. È anche fondamentale trattare le ciliegie non raccolte, e lasciate in pianta, perchè sono una importante fonte di inoculo.  

Adottare una opportuna difesa con gli insetticidi previsti nelle LTDI, nel rispetto dei tempi di carenza.  

Si ricorda anche che, ad oggi, non esistono sostanze ad azione repellente di dimostrata efficacia.

Cimice asiatica: porre sempre massima attenzione al fitofago, effettuando gli opportuni monitoraggi in campo. Come più volte indicato, in questa fase il ciliegio è molto attrattivo nei confronti di H.halys. In caso di presenza dell’insetto intervenire con un prodotto insetticida.

Ragholetis cerasi: sulle trappole cromotropiche ad attrattivo ammoniacale non sono stati rilevati individui

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto (>35 mm).

Ticchiolatura:  nell’ultima settimana sono comparsi sintomi  su foglie e su frutto anche in impianti che prima risultavano indenni.   Il meteo di questi giorni continua ad essere favorevole alle infezioni che, data l’elevata sensibilità, possono interessare anche solo il frutticino.  Continuare la difesa, privilegiando i trattamenti con sostanze attive ad azione preventiva rispetto agli interventi curativi.

Oidio: l’andamento climatico è sempre favorevole al patogeno, per cui è necessario continuare la strategia di difesa. Aggiungere sempre un antioidico specifico ad ogni trattamento, cercando di variare le sostanze attive che si impiegano in base al loro meccanismo di azione.

Carpocapsa: è completato lo sfarfallamento degli adulti, con catture nelle trappole praticamente azzerate. L’ovideposizione è quasi alla fine, mentre continua la nascita delle larve. Passati i 10-12 gg dalla seconda applicazione, e se la pressione del fitofago è elevata, effettuare il terzo intervento insetticida scegliendo caso per caso la sostanza attiva da utilizzare.

Afide lanigero: i dati derivanti dalle fasce trappola indicano che la fase della migrazione è completa.  E’ il momento opportuno per effettuare il trattamento con un aficida specifico.  Si segnala anche una discreta presenza del parassitoide A.mali, che se non disturbato dai trattamenti insetticidi, è in grado di limitare notevolmente la popolazione dell’afide lanigero.

PERO: accrescimento frutti

Psilla: sulla vegetazione si nota la presenza di tutti gli stadi (uova, neanidi ed adulti).  Si segnalano infestazioni importanti dove sono stati impiegati, contro H.halys, insetticidi piretroidi che hanno debellato la popolazione di antocoridi.  Porre attenzione nella scelta degli insetticidi dando la preferenza a quelli selettivi o poco tossici nei confronti di questi preziosi predatori.

H.halys: in aumento la presenza  dell’insetto, specialmente ai bordi dell' impianto, nelle testate e nella parte alta delle piante.  Monitorare continuamente la situazione per capire se e quando intervenire con un trattamento insetticida, con acetamiprid.

C.pomonella: vedi melo

Ticchiolatura: le condizioni meteo sono ancora favorevoli alle infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Maculatura: le bagnature prolungate di questi giorni e l’aumento delle temperature elevano il rischio di infezione. Continuare con la copertura con trattamenti fungicidi, usando s.a. efficaci anche contro ticchiolatura.

Erwinia amylovora: sintomi  visibili in alcuni frutteti.  Asportare il prima possibile il ramo infetto a circa 50 cm. Al di sotto del punto di infezione, e  portarlo fuori dal campo.   Eliminare anche tutte le rifioriture presenti sulle piante. Trattare con fosethyl - Al, acybenzolar s metile, laminarina, agenti di biocontrollo.

ACTINIDIA:  fase di accrescimento dei frutti per A.chinensis,   allegagione per  A.deliciosa, .

Cocciniglie: negli impianti con presenza di cocciniglie, per evitare infestazioni sui frutti al momento della raccolta, sia nelle varietà gialle che in quelle verdi, è opportuno effettuare un trattamento con spirotetramat.

 

Bollettino  del 22 maggio 2024

 

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da intensi fenomeni temporaleschi con piogge intense e grandinate in diverse parti del territorio regionale.

PESCO: fase di ingrossamento del frutticino, indurimento del nocciolo.

Anarsia lineatella: continua il volo e l'ovideposizione. La nascita delle larve è prevista per i prossimi giorni. Continuare il monitoraggio e, superata la soglia indicativa delle 7 catture per settimana o delle 10 in 2 settimane, effettuare l'applicazione  di  un insetticida ad azione ovo-larvicida. Tuttavia, se il fitofago target è C.molesta, posticipare l’ovo-larvicida e nei confronti di A.lineatella effettuare un intervento larvicida alla nascita delle prime larve.

Cimice asiatica: si registra un notevole aumento della presenza all' interno dei frutteti, con segnalazione di danni sui frutti. Intervenire con acetamiprid o etofenprox dove è confermata la presenza.

Fusicocco: le condizioni meteo sono molto favorevoli alle infezioni, in particolare su frutteti adulti.  Dove si notano i primi sintomi è opportuno intervenire con prodotti a base di Trichoderma asperellum + Trichoderma gamsii, Trichoderma atroviride SC1, sali di rame, captano, ditianon (nei limiti previsti dalle LTDI).

Oidio: continua il periodo favorevole al patogeno. Mantenere la difesa con interventi con fungicidi antioidici specifici. Si ricorda che lo zolfo, oltre che sull’oidio, ha una significativa attività nei confronti del nerume.

Monilia: nella fase di indurimento del nocciolo il frutto diventa sensibile alle infezioni di M.fructicola (specie nelle varietà tardive). Pianificare un trattamento specifico, eventualmente anche con una s.a. con attività nei confronti dell'oidio

Batteriosi (Xanthomonas arboricola pv.Pruni): le piogge continue e le temperature miti sono molto favorevoli alle infezioni. Nelle situazioni a ischio applicare sali di rame, agenti di biocontrolo, acilbenzolar-s-methyl

ALBICOCCO: fase di ingrossamento del frutto, invaiatura.

Batteriosi (Xanthomonas arboricola pv.Pruni): anche per l’albicocco le piogge continue e le temperature miti sono molto favorevoli alle infezioni. Nelle situazioni a ischio applicare sali di rame, agenti di biocontrolo, acilbenzolar-s-methyl.

Oidio / Nerume: continuare la difesa verso oidio e nerume anche perché il Cladosporium trova in questi momenti le condizioni climatiche perfette per la sua diffusione. 

Trattare con zolfo, rame, mefentrifluconazolo.

Monilia: per le varietà a maturazione precoce prevedere per fine maggio, inizio giugno, un  trattamento specifico, ricordando che anche gli agenti di biocontrollo (Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Saccharomyces cerevisiae, Trichoderma atroviride SC1) hanno mostrato una significativa efficacia.

Forficula: in fase di invaiatura il frutto  diventa più attrattivo e conseguentemente aumenta il rischio di danno.  Monitorare con attenzione la popolazione ed in caso di necessità effettuare trattamenti notturni con lamda-cialotrina o altre molecole ad azione collaterale su forficula.

SUSINO: fase di ingrossamento frutticino

Oidio / Batteriosi: vedere nota per l’albicocco

Cydia funebrana: stanno continuando le nascite larvali. Controllare eventuali sintomi di infestazioni.

In caso di necessità intervenire con spinetoram od emamectina-benzoato.

CILIEGIO: stadio di sviluppo accrescimento del frutto / invaiatura / raccolta.

Cracking: fenomeno molto presente  a causa delle piogge di questo periodo. Si segnalano danni importanti che in qualche caso hanno reso antieconomica la raccolta.

Monilia: in questa fase di condizioni ideali per il patogeno è importante proteggere la coltura, anche se abbandonata la raccolta, per evitare che le infezioni passino dal frutto al ramo causando gravi disseccamenti.

Trattare con un fungicida specifico.

D.suzukii:  le condizioni meteo di queste settimane sono molto favorevoli allo sviluppo del drosofilide e lo dimostra il fatto che le catture di questi giorni sono 3-4 volte superiori a quelle dello scorso anno nello stesso periodo. Per deprimere il potenziale di sviluppo del fitofago si consiglia di sfalciare l'erba in modo che il terreno possa asciugarsi velocemente e ridurre così l’umidità ambientale. È anche fondamentale trattare le ciliegie non raccolte, e lasciate in pianta,  perchè sono una importante fonte di inoculo.  Sono iniziate le nascite della generazione primaverile.   

Adottare una opportuna difesa con gli insetticidi previsti nelle LTDI, nel rispetto dei tempi di carenza.  

Si ricorda anche che, ad oggi, non esistono sostanze ad azione repellente di dimostrata efficacia.

Cimice asiatica: porre sempre massima attenzione al fitofago, effettuando gli opportuni monitoraggi in campo. Come più volte indicato, in questa fase il ciliegio è molto attrattivo nei confronti di H.halys. In caso di presenza dell’insetto intervenire con un prodotto insetticida.

Ragholetis cerasi: sulle trappole cromotropiche ad attrattivo ammoniacale non sono stati rilevati individui

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto (>30 mm).

Ticchiolatura:  si segnalano danni su frutto in impianti sia a difesa biologica che in integrata, mentre sono molto meno presenti sintomi su foglia. Il meteo di questi giorni è estremamente favorevole alle infezioni che, data l’elevata sensibilità, possono interessare anche solo il frutticino.  Continuare la difesa, privilegiando i trattamenti con sostanze attive ad azione preventiva rispetto agli interventi curativi.

Oidio: l’andamento climatico è sempre favorevole al patogeno, per cui è necessario continuare la strategia di difesa. Aggiungere sempre un antioidico specifico ad ogni trattamento, cercando di variare le sostanze attive che si impiegano in base al loro meccanismo di azione.

Carpocapsa: è ormai completato lo sfarfallamento degli adulti, con catture nelle trappole nelle trappole ancora presenti, ma molto disformi. L’ovideposizione si attesta attorno al 90%, mentre continua la nascita delle larve. Passati i 10-12 gg  dalla seconda applicazione, effettuare il terzo intervento insetticida scegliendo caso per caso la sostanza attiva da utilizzare (emamectina, virus etc.).

Afide lanigero: cominciano ad essere visibili le neo-colonie. I dati derivanti dalle fasce trappola indicano che la fase della  migrazione è praticamente completa.  E’ il momento opportuno per effettuare il trattamento con un aficida specifico.

PERO: accrescimento frutticini con calibri >  30 mm di diametro a seconda delle varietà. 

Psilla: sulla vegetazione si nota la presenza di tutti gli stadi ( uova bianche e gialle, neanidi ed adulti).  Sempre utile il trattamento con caolino, da effettuarsi entro fine maggio/inizio giugno.

I ricorda che risulta efficace anche il rilascio del predatore Antocoris nemoralis, nel numero di   2000 esemplari ad ettaro, da praticare in 2 tempi, circa a metà e fine maggio.

In questo caso occorre porre particolare attenzione all’eventuale uso di abamectina, spinetoram e dei  piretroidi per i loro effetti  collaterali nei confronti degli antocoridi.

H.halys: continuare il monitoraggio e verificare la presenza del fitofago nel frutteto, che da ora in poi tenderà a migrare nei pereti. In caso di presenza intervenire con acetamiprid  sulle file  perimetrali, od a file alterne e comunque da metà pianta in su.

C.pomonella: vedi melo

Ticchiolatura: le condizioni meteo sono ancora favorevoli alle infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Maculatura: le bagnature prolungate di questi giorni e l’aumento delle temperature elevano il rischio di infezione. Continuare con la copertura con trattamenti fungicidi, usando s.a. efficaci anche contro ticchiolatura.

Erwinia amylovora: sintomi  visibili in alcuni frutteti.  Asportare il prima possibile il ramo infetto a circa 50 cm. Al di sotto del punto di infezione, ed portarlo fuori dal campo.   Eliminare anche tutte le rifioriture presenti sulle piante. Trattare con fosethyl - Al, acybenzolar s metile, laminarina, agenti di biocontrollo.

ACTINIDIA:  fase di accrescimento dei frutti per A.chinensis,   fine fioritura per  A.deliciosa, .

PSA:  le  temperature mitie le lunghe bagnature sono condizioni ancora favorevoli per le infezioni da P. syringae pv. actinidiae .    Terminata la fioritura continuare la difesa impiegando sali di rame, Bacillus amyloliquefaciens,  Bacillus subtilis ceppo QST 713, acilbenzolar-s-methyl.

NOCE: le numerose ed abbondanti piogge hanno influenzato negativamente la fioritura e la relativa impollinazione.

Batteriosi (X. arboricola pv. Juglandis): periodo critico. Sulla varietà  Chandler si notano dei  frutticini con sintomi di infezione.  Mantenere la difesa con sali di rame 

Antracnosi, Necrosi Apicale Bruna (NAB): anche in questo caso il periodo è molto favorevole alle infezioni, in particolare per la cv. Lara.  Aggiungere ai trattamenti rameici tebuconazolo e/o boscalid+pyraclostrobin,  captano e/o ditianon.

Fitoftora (P. cynnamoni): le condizioni di ristagno idrico che si sono create in queste settimane sono ideali per l’attività di questo patogeno.  Effettuare quanto prima, un intervento con fosfonato di Potassio.

C. pomonella:  vedi melo

 

Bollettino del 15 maggio 2024

 

PESCO: stadio di ingrossamento del frutticino, indurimento del nocciolo.

Anarsia lineatella: iniziato il volo e l’ovideposizione, continuare con il monitoraggio.

Cimice asiatica: sono stati notati i primi danni nei pescheti ed individui adulti all’interno dei frutteti. In questi casi effettuare un intervento insetticida. Continuare il monitoraggio che è comunque fondamentale per programmare un eventuale intervento insetticida.

Fusicocco: le condizioni meteo previste per la settimana sono molto favorevoli alle infezioni. In particolare dove si notano i primi sintomi è opportuno intervenire con prodotti a base di Trichoderma asperellum + Trichoderma gamsii, Trichoderma atroviride SC1, sali di rame (captano, ditianon)

Oidio: continua il periodo favorevole al patogeno. Mantenere la difesa con interventi con fungicidi antioidici specifici. Si ricorda che lo zolfo, oltre che sull’oidio, ha una significativa attività nei confronti del nerume.

Nerume, corineo: la fase fenologica è ancora sensibile alle infezioni, favorite anche dalle prolungate bagnature della vegetazione e le basse temperature. Intervenire con pyraclostrobin (max 3), captano e rame, quest’ultimo efficace anche nel contenere le infezioni batteriche.

Monilia: nella fase di indurimento del nocciolo il frutto diventa sensibile alle infezioni di M.fructicola (specie nelle varietà tardive). Pianificare un trattamento specifico, eventualmente anche con una s.a. con attività nei confronti dell'oidio

Batteriosi (Xanthomonas arboricola pv.Pruni): le piogge continue e le temperature miti sono molto favorevoli alle infezioni. Nelle situazioni a ischio applicare sali di rame, agenti di biocontrolo, acilbenzolar-s-methyl

ALBICOCCO: fase di ingrossamento del frutticino, indurimenti del nocciolo.

Vedere nota per il pesco

SUSINO: fase di ingrossamento frutticino

Patogeni: vedere nota per il pesco

Cydia funebrana: stanno continuando le nascite larvali. Controllare eventuali sintomi di infestazioni.

In caso di necessità intervenire con spinetoram od emamectina-benzoato.

CILIEGIO: stadio di sviluppo accrescimento del frutto / invaiatura / raccolta.

Cracking: fenomeno in aumento a causa delle piogge di questo periodo. Si segnalano danni importanti che in qualche caso hanno reso antieconomica la raccolta.

Monilia: in questa fase di condizioni ideali per il patogeno è importante proteggere la coltura, anche se abbandonata la raccolta, per evitare che le infezioni passino dal frutto al ramo causando gravi disseccamenti.

Trattare con un fungicida specifico.

D.suzukii:  condizioni meteorologiche ideali per lo sviluppo del fitofago.  Si segnalano già danni importanti sulle varietà in raccolta. Per difendere la coltura trattare con un piretroide (che risulta utile anche contro H.halys).  La situazione è particolarmente allarmante perché se questo andamento climatico dovesse proseguire è prevedibile nelle prossime settimane un'esplosione della popolazione che può diventare di  difficile gestione. E’ quindi molto importante trattare anche gli impianti abbandonati per il cracking perché sono un importante sito di moltiplicazione di H.halys.

Cimice asiatica: porre massima attenzione al fitofago, effettuando gli opportuni monitoraggi in campo. Come più volte indicato, in questa fase il ciliegio è molto attrattivo nei confronti di H.halys. In caso di presenza dell’insetto intervenire con un prodotto insetticida.

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto (25-30 mm).

Ticchiolatura: sono terminate le infezioni primarie.  Sono sempre possibili le infezioni secondarie, anche in caso di piogge leggere.  E’ quindi importante in questo periodo mantenere costantemente coperta la vegetazione, in particolare prima della pioggia.

Oidio: l’andamento climatico è sempre favorevole al patogeno, per cui è necessario continuare la strategia di difesa. Aggiungere sempre un antioidico specifico ad ogni trattamento, cercando di variare le sostanze attive che si impiegano in base al loro meccanismo di azione.

Carpocapsa: continua il volo, l'ovideposizione e si osservano le prime nascite. A 12-14 gg dal primo trattamento è il momento di intervenire con il secondo, utilizzando la sostanza attiva in funzione dei programmi scelti (clorantraniliprole, tebufenozide, emamectina, virus etc.).

Afide lanigero: cominciano ad essere visibili le primissime neo-colonie. I dati derivanti dalle fasce trappola indicano che è stato raggiunto il picco della migrazione, che mostra una flessione. In questa fase sono ancora utili i trattamenti con prodotti a base di sali potassici di acidi grassi od olio di arancio dolce. E’ anche il momento opportuno per effettuare il trattamento con un aficida specifico.

PERO: accrescimento frutticini con calibri dai 15 ai 30 mm di diametro a seconda delle varietà. 

Psilla: sulla vegetazione si nota la presenza di uova bianche e gialle, neanidi ed adulti. Se non già fatto, è ancora possibile effettuare il trattamento con spirotetramat o spinetoram.  Sempre utile il trattamento con caolino, da effettuarsi entro fine maggio/inizio giugno.

Efficace per il controllo di psilla anche il rilascio del predatore Antocoris nemoralis, nel numero di   2000 esemplari ad ettaro, da praticare in 2 tempi,  a metà e fine maggio.

In ogni caso porre attenzione all’eventuale uso di abamectina, spinetoram e dei  piretroidi per i loro effetti  collaterali nei confronti degli antocoridi.

H.halys: continuare il monitoraggio e verificare la presenza del fitofago nel frutteto.

In caso di presenza intervenire con acetamiprid  sulle file  perimetrali, od a file alterne e comunque da metà pianta in su.

Ticchiolatura: le condizioni meteo sono ancora favorevoli alle infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Maculatura: le bagnature prolungate di questi giorni e l’aumento delle temperature elevano il rischio di infezione. Continuare con la copertura con trattamenti fungicidi, usando s.a. efficaci anche contro ticchiolatura.

ACTINIDIA:  fase di allegagione per A.chinensis  ed inizio fioritura per  A.deliciosa, .

Botrite: l’andamento climatico caratterizato da piogge è ancora favorevole alle infezioni da Botritis sui fiori e Sclerotinia sui primi frutticini allegati.  Intervenire utilizzando  la miscela  fludioxonil e Cciprodinil (max 2 appl.) ad inizio fioritura e Bacillus subtilis ceppo QST 713, Bacillus amyloliquefaciens FZB 24, Eugenolo, Geraniolo,Timolo, Tricoderma asperellum + Tri. Gamsi in piena/ fine fioritura

PSA: l’abbassamento delle temperature e le lunghe bagnature sono condizioni favorevoli le infezioni da P. syringae pv. actinidiae .   

Continuare la difesa impiegando, durante la fioritura,  gli agenti di biocontrollo.

 

Bollettino del 08 maggio 2024

 

Settimana ancora caratterizzata da piovaschi e sbalzi termici significativi

PESCO: stadio di ingrossamento del frutticino, indurimento del nocciolo.

Cydia molesta: il volo degli adulti è terminato, prosegue la nascita delle larve. Valutare l’opportunità di un intervento insetticida solo se si notano dei germogli infestati (soglia indicativa >2%).

Anarsia lineatella: iniziato il volo, continuare con il monitoraggio.

Cimice asiatica: sono stati notati i primi individui all’interno dei frutteti e i primi danni. Fondamentale il monitoraggio  continuo del pescheto per programmare l’eventuale intervento lungo le file perimetrali o a file alterne, con acetamiprid.

Oidio: il periodo attuale risulta ancora favorevole al patogeno. Continuare la difesa con interventi con fungicidi antioidici specifici. Si ricorda che lo zolfo, oltre che sull’oidio, ha una significativa attività nei confronti del nerume.

Nerume, corineo: la fase fenologica è ancora sensibile alle infezioni, favorite anche dalle prolungate bagnature della vegetazione e le basse temperature. Intervenire con, pyraclostrobin (max 3), captano e rame, quest’ultimo efficace anche nel contenere le infezioni batteriche.

Monilia: nelle varietà che hanno raggiunto la fase di indurimento del nocciolo il frutto diventa sensibile alle infezioni di M.fructicola (specie nelle varietà tardive). In questo caso prevedere un trattamento specifico, eventualmente anche con una s.a. con attività nei confronti dell'oidio

ALBICOCCO: fase di ingrossamento del frutticino, indurimenti del nocciolo nelle varietà più precoci.

Vedere nota precedente

SUSINO: fase di ingrossamento frutticino

Vedere nota precedente

CILIEGIO: stadio di sviluppo accrescimento del frutto / invaiatura.

Cracking: le piogge di questo periodo hanno provocato danni importanti, specie nelle varietà in via di maturazione.

D.suzukii: le condizioni meteorologiche sono ideali per lo sviluppo del fitofago. In questo momento le femmine svernanti cercano siti dove ovideporre e le cv. precocissime, in via di maturazione, sono un target ideale. In questi casi, verificata la presenza del dittero, trattare con un piretroide (utile anche contro H.halys).

Ricordiamo che le infestazioni consistenti, conseguenza dello sviluppo dalle generazioni primaverili, si vedranno tra 3-4 settimane, in relazione alle temperature.

In tutti i casi è’ necessario fin da ora adottare tutte le pratiche agronomico/colturali – chiusura delle reti, cattura massale…)  per il contenimento del dittero che andranno ad integrare la lotta chimica che dovrà iniziare dall’invaiatura del frutto.

Cimice asiatica: porre massima attenzione al fitofago, effettuando gli opportuni monitoraggi in campo. Come più volte indicato, in questa fase il ciliegio è molto attrattivo nei confronti di H.halys, che trova nei giovani frutticini una prima fonte di alimentazione. In caso di presenza dell’insetto intervenire con un prodotto insetticida.

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto (15-25 mm).

Ticchiolatura: sono terminate le infezioni primarie.  Sono sempre possibili le infezioni secondarie, anche in caso di piogge leggere.  E’ quindi importante in questo periodo mantenere costantemente coperta la vegetazione, in particolare prima della pioggia.

Oidio: l’andamento climatico è sempre favorevole al patogeno, per cui è necessario continuare la strategia di difesa. Aggiungere sempre un antioidico specifico ad ogni trattamento, cercando di variare le sostanze attive che si impiegano in base al loro meccanismo di azione.

Carpocapsa: continua il volo degli adulti e l’ovideposizione.  E’ ancora il momento corretto per il posizionamento del trattamento con una sostanza attiva ad azione ovo-larvicida. La nascita delle prime larve è prevista per il fine settimana.

Afide lanigero: cominciano ad essere visibili le primissime neo-colonie. I dati derivanti dalle fasce trappola indicano un aumento della migrazione delle neanidi. In questa fase sono utili trattamenti ripetuti con prodotti a base di sali potassici di acidi grassi od olio di arancio dolce.

PERO: fase di accrescimento dei frutticini

Psilla: sulla vegetazione si nota la presenza di uova bianche e gialle della seconda generazione. E’ il momento di effettuare il trattamento con spirotetramat o spinetoram. 

Efficace per il controllo di psilla anche il rilascio del predatore Antocoris nemoralis, nel numero di   2000 esemplari ad ettaro, da praticare in 2 tempi,  a metà e fine maggio.  

Ticchiolatura: le condizioni meteo sono ancora favorevoli alle infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Maculatura: le bagnature prolungate di questi giorni e l’aumento delle temperature elevano il rischio di infezione. Continuare con la copertura con trattamenti fungicidi, usando s.a. efficaci anche contro ticchiolatura.

Colpo di fuoco batterico: condizioni meteo molto favorevoli alle infezioni.  Effettuare un intervento protettivo con acilbenzolar-s-methyl, laminarina, agenti di biocontrollo.

ACTINIDIA:  fase di piena fioritura per A.chinensis  ed inizio fioritura per  A.deliciosa, .

Botrite: nelle varietà gialle, particolarmente sensibili alle infezioni, valutare se effettuare un secondo intervento antibotritico. Per le varietà verdi, meno sensibili, valutare caso per caso l’opportunità del trattamento

PSA: l’abbassamento delle temperature e le lunghe bagnature sono condizioni favorevoli le infezioni da P. syringae pv. actinidiae .   Continuare la difesa impiegando, durante la fioritura,  gli agenti di biocontrollo.

Maculatura batterica (P. viridiflava): si segnalano infezioni in molti frutteti. Prima della fioritura proteggere la coltra con un trattamento utilizzando un prodotto rameico.

NOCE: la varieta' Chandler si trova allo stadio di fine fioritura, la varieta' Lara è nella fase di inizio fioritura.

Batteriosi (X. arboricola pv. Juglandis): fase critica per le infezioni.  Trattare con prodotti a base di rame.

Antracnosi, Necrosi Apicale Bruna (NAB): il periodo è particolarmente critico per le infezioni. Aggiungere ai trattamenti rameici tebuconazolo e/o Boscalid+Pyraclostrobin,  captano e/o ditianon

Carpocapsa: continua il volo degli adulti e l’ovideposizione.  E’ il momento corretto per il posizionamento del trattamento con una sostanza attiva ad azione ovo-larvicida.

Cimice asiatica (H.halys):  nei frutteti si iniziano a vedere i primi frutti colpiti dalle cimici.

In questi casi è opportuno intervenire nei perimetri e a file alterne con un insetticida abbattente.

In ogni caso è importante il monitoraggio giornaliero per verificare la presenza in campo del fitofago ed intervenire di conseguenza.

 

Bollettino del 02 maggio 2024

 

Settimana caratterizzata da piovaschi e sbalzi termici importanti che possono influenzare negativamente l’allegagione.

PESCO: stadio di ingrossamento del frutticino.

Cydia molesta: il volo degli adulti è quasi terminato, prosegue la nascita delle larve. Normalmente in questa fase non sono sempre necessari interventi insetticidi ad eccezione dei casi in cui si sono avute, nelle trappole a ferormoni, catture superiori a 30 individui/trappola o se si notano dei germogli infestati ( soglia indicativa >2%): in questi casi è consigliabile intervenire con un prodotto ad azione larvicida.

Anarsia lineatella: iniziato il volo. Installare le trappole per il monitoraggio.

Cimice asiatica: con l’innalzamento delle temperature sono stati notati i primi individui all’interno dei frutteti. Fondamentale il monitoraggio continuo del pescheto per programmare l’eventuale intervento lungo le file perimetrali o a file alterne, con acetamiprid.

Oidio: il periodo attuale risulta ancora favorevole al patogeno. Continuare la difesa con interventi con fungicidi antioidici specifici. Si ricorda che lo zolfo, oltre che sull’oidio, ha una significativa attività nei confronti del nerume.

Nerume, corineo: la fase fenologica è ancora sensibile alle infezioni, favorite anche dalle prolungate bagnature della vegetazione e le basse temperature. Intervenire con, pyraclostrobin (max 3), captano e rame, quest’ultimo efficace anche nel contenere le infezioni batteriche.

Cancri rameali (Fusicoccum amygdali, Cytospora spp.): in impianti adulti si segnala la presenza di cancri rameali.  In questi casi è utile un trattamento con captano o dithianon (max. 2). Una buona azione di contenimento è  esercitata  anche dai prodotti a base di Trichoderma ssp.

ALBICOCCO: fase di ingrossamento del frutticino, indurimenti del nocciolo nelle varietà più precoci.

Oidio, nerume: vedi le indicazioni per il pesco

SUSINO: fase di ingrossamento frutticino

Oidio, nerume: vedi le indicazioni per il pesco

Cydia funebrana: ovideposizione in corso e nascita delle larve. Se superata la soglia indicativa di 10 adulti / trappola intervenire subito con un insetticida ad azione ovo-larvicida

CILIEGIO: stadio di sviluppo compreso tra accrescimento del frutto ed inizio invaiatura.

Afidi (Myzus cerasi): continuare le osservazioni ne frutteto. Alla comparsa dei primi focolai intervenire con aficida specifico (acetamiprid se presente anche la cimice asiatica)

Ricamatori: rilevata la presenza di A.podanus nei ciliegeti in prossimità di boschi di latifoglie e dove storicamente il fitofago è presente. Monitorare attentamente la presenza di germogli colpiti: se si supera la il 5% di organi vegetali infestati è opportuno trattare, utilizzando B.thuringiensis ( o  Emamectina b.).

Cossus cossus: come già segnalato lo scorso anno, è un fitofago in aumento in diversi comprensori.  Una buona azione di contenimento delle popolazioni viene svolta dalla cattura massale effettuata con le trappole apposite, da posizionare adesso.

Cimice asiatica: porre massima attenzione al fitofago, effettuando gli opportuni monitoraggi in campo. In  questa fase il ciliegio è molto attrattivo nei confronti di H.halys, che trova nei giovani frutticini una prima fonte di alimentazione. In caso di presenza dell’insetto intervenire con un prodotto insetticida.

MELO: fase fenologica di ingrossamento del frutto (10-20 mm).

Ticchiolatura: con le piogge di questi giorni sono praticamente esaurite le infezioni primarie.  Sono naturalmente sempre possibili le infezioni secondarie, anche in caso di piogge  leggere.  E’ quindi importante in questo periodo mantenere costantemente coperta la vegetazione, in particolare prima della pioggia.

Oidio: l’andamento climatico è sempre favorevole al patogeno, per cui è necessario continuare la strategia di difesa. Aggiungere sempre un antioidico specifico ad ogni trattamento, cercando di variare le sostanze attive che si impiegano in base al loro meccanismo di azione.

Carpocapsa: è ripreso il volo degli adulti ed è iniziata l’ovideposizione.  E’ quindi il momento corretto per il posizionamento del trattamento con una sostanza attiva ad azione ovo-larvicida.

Afide lanigero: cominciano ad essere visibili le primissime neo-colonie. I dati derivanti dalle fasce trappola indicano un aumento della migrazione delle neanidi. In questa fase sono utili  trattamenti ripetuti con prodotti a base di sali potassici di acidi grassi od olio di arancio dolce.

PERO: fase di accrescimento dei frutticini

Psilla: sulla vegetazione si nota la presenza di uova bianche e gialle della seconda generazione. Programmare un prossimo intervento con spirotetramat, da effettuarsi quando le uova gialle saranno la maggioranza.  Sempre utile l’impiego del caolino che limita lo sviluppo del fitofago.

Ticchiolatura: anche se siamo verso la fine del periodo critico, le condizioni meteo sono ancora favorevoli alle infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Maculatura:  il pero è entrato nella fase fenologica molto sensibile alle infezioni. Le bagnature prolungate di questi giorni e il prossimo aumento delle temperature incrementano il rischio di infezione. Continuare con la copertura con trattamenti fungicidi, usando s.a. efficaci anche contro ticchiolatura (fluazinam, fludioxonil, fluopyram + fosetil, dodina + fosfonato di k, difeconazolo, mefentrifluconazolo).

ACTINIDIA:  fase di inizio fioritura per A.chinensis . Nel caso di A.deliciosa, in fase di prefuoritura,  si osserva una disomogeneità nel germogliamento e presenza di germogli sterili, fenomeno la cui eziologia non è ancora conosciuta.

Botrite: nelle varietà gialle, particolarmente sensibili alle infezioni, intervenire prima delle piogge  con un trattamento specifico con fludioxonil + ciprodinil, B.subtilis, B.amyloliquefaciens, eugenolo+ timolo+ geraniolo. Per le varietà verdi, meno sensibili, valutare caso per caso l’opportunità del trattamento in base all’andamento climatico e alla storicità del sito.

PSA: l’abbassamento delle temperature e le lunghe bagnature sono condizioni favorevoli le infezioni da P. syringae pv. actinidiae .   Riprendere la difesa impiegando acibenzolar-s-metile (almeno 2 interventi prima della fioritura), laminarina. Se non ancora in fioritura è utile anche l’impiego di sali di rame.

Cimice asiatica (H.halys):  è ripreso  lo spostamento degli adulti dai rifugi invernali ai frutteti.

Continuare con il monitoraggio della situazione, ed in caso di presenza del fitofago, programmare un intervento, eventualmente localizzato anche solo ai bordi dell’appezzamento.

 

Bollettino  del  24 aprile  2024

 

Settimana caratterizzata da un repentino e significativo abbassamento termico, con gelate e grandinate in numerose località della provincia. Questa situazione è causa di notevole stress per tutte le specie frutticole, in una fase fenologica molto delicata, che può influenzare negativamente l’allegagione.

PESCO: stadio di ingrossamento del frutticino.

Afidi: si segnala qualche sporadica presenza di focolai. Monitorare con attenzione i frutteti e, in caso di reinfestazione, eseguire un trattamento specifico con aficida.

Cydia molesta: il volo degli adulti è quasi terminato, prosegue l’ovideposizione e la nascita delle larve. Normalmente in questa fase non sono necessari interventi insetticidi ad eccezione dei casi in cui si sono avute nelle trappole a ferormoni catture superiori a 30 individui/trappola: in questi casi è consigliabile intervenire con un prodotto ad azione larvicida.

Anarsia lineatella: prossimo l’inizio del volo. Installare le trappole per il monitoraggio e distribuire i dispenser per la confusione sessuale.

Oidio: il periodo attuale risulta ancora favorevole al patogeno. Continuare la difesa con interventi con fungicidi antioidici specifici. Si ricorda che lo zolfo, oltre che sull’oidio, ha una significativa attività nei confronti del nerume.

Nerume, corineo: le prolungate bagnature della vegetazione e le basse temperature sono condizioni favorevoli allo sviluppo di questi patogeni. Intervenire con zolfo, rame, pyraclostrobin (max 3), captano.

Batteriosi: anche in questo caso le prolungate bagnature favoriscono le infezioni da X.arboricola pv. Pruni. Intervenire, nelle varietà sensibili, con Sali di rame,  acibenzolar-S-methyl, B.subtilis, B. amyloliquefaciensm, B. amyloliquefaciens D747.

ALBICOCCO: fase di ingrossamento del frutticino.

Oidio, nerume, batteriosi: vedi le indicazioni per il pesco

SUSINO: fase di ingrossamento frutticino

Oidio, nerume, batteriosi: vedi le indicazioni per il pesco

Cydia funebrana: ovideposizione in corso e nascita primissime larve. Se superata la soglia indicativa di 10 adulti / trappola intervenire subito con un insetticida ad azione ovo-larvicida

CILIEGIO: stadio di sviluppo compreso tra allegagione ed accrescimento del frutto.

Afidi (Myzus cerasi): continuare le osservazioni ne frutteto. Alla comparsa dei primi focolai intervenire con aficida specifico (acetamiprid se presente anche la cimice asiatica)

Corineo/Monilia:  le attuali condizioni climatiche sono favorevoli alle infezioni di questi due patogeni. Per il corineo si consiglia di effettuare un trattamento con rame, captano o dithianon. Nelle situazioni a rischio o nelle varietà sensibili alla monilia aggiungere una sostanza attica specifica per la monilia.

Cimice asiatica: porre massima attenzione al fitofago, effettuando gli opportuni monitoraggi in campo. In  questa fase il ciliegio è molto attrattivo nei confronti di H.halys, che trova nei giovani frutticini una prima fonte di alimentazione. In caso di presenza dell’insetto intervenire con un prodotto insetticida.

Ricamatori: rilevata la presenza di A.podanus nei ciliegeti in prossimità di boschi di latifoglie e dove storicamente il fitofago è presente. Monitorare attentamente la presenza di germogli colpiti: se si supera la il 5% di organi vegetali infestati è opportuno trattare, utilizzando B.thuringiensis ( o  Emamectina b.)

MELO: fase fenologica compresa tra fine caduta petali ed ingrossamento del frutto.

Ticchiolatura: in questi giorni è evasa anche l’infezione del 10 aprile. I modelli indicano un sostanziale esaurimento delle infezioni primarie, che possono essere ritenute concluse. Sono sempre possibili le infezioni secondarie, soprattutto in presenza di macchie di primarie e in caso di piogge, anche leggere.  E’ quindi consigliato mantenere costantemente coperta la vegetazione, in particolare prima della pioggia.

Oidio: l’andamento climatico torna ad essere favorevole al patogeno, per cui è necessario continuare la strategia di difesa. Aggiungere sempre un antioidico specifico ad ogni trattamento.

Afide grigio: se non già eseguito, è il momento di intervenire con il trattamento aficida post-fiorale.

Eulia: quasi terminato il volo degli adulti, le ovideposizioni continuano così come la nascita delle prime nascite. Nelle situazioni in cui si sono avuti danni lo scorso anno, o dove il rischio è ritenuto elevato, intervenire nei prossimi giorni con un prodotto larvicida

Carpocapsa: nei giorni scorsi il volo degli adulti ha subito una battuta d’arresto, ma con l’innalzamento delle temperature è prevista una ripresa delle catture. Il volo è iniziato anche nella parte est della regione. I modelli danno un inizio delle ovideposizioni che proseguirà nei prossimi giorni.  

Il posizionamento del trattamento con il prodotto ovo-larvicida va programmato a partire dal lunedì della prossima settimana.

PERO:  fase  di accrescimento dei frutticini

Psilla: causa l’abbassamento delle temperature e le piogge la situazione non è mutata rispetto alla scorsa settimana. Nei frutteti si osservano adulti, uova e anche le prime neanidi. Applicazioni di caolino in questa fase sono utili per deprimere e limitare la popolazione del fitofago.

Ticchiolatura: anche se siamo verso la fine del periodo critico, le condizioni meteo sono ancora favorevoli alle infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Maculatura:  le bagnature prolungate di questi giorni e il prossimo aumento delle temperature aumentano il rischio di infezione. Continuare con la copertura con trattamenti fungicidi, usando s.a. efficaci anche contro ticchiolatura (fluazinam, fludioxonil, fluopyram + fosetil, dodina + fosfonato di k, difeconazolo, mefentrifluconazolo).

ACTINIDIA:  le basse temperature hanno rallentato lo sviluppo e posticipato la previsione di fioritura di  A.chinensis . Nel caso di A.deliciosa  si osserva ancora  una certa disomogeneità nel germogliamento e nello sviluppo dei germogli, anche se in misura minore rispetto alla scorsa stagione.

E’ presente anche una generale clorosi causata dalle temperature fredde e le continue piogge, che limita l’assorbimento del ferro. Stress di questa entità possono avere un effetto negativo sulla prossima fioritura.  

Maculatura batterica (P. viridilfava): sono stati osservati boccioli fiorali con sintomi associati ad infezioni da  P. viridiflava,  specialmente su Hayward. In questi casi è opportuno trattare il prima possibile con rame o B.amyoliquefacines.

PSA: l’abbassamento delle temperature e le lunghe bagnature sono condizioni favorevoli le infezioni da P. syringae pv. actinidiae .   Riprendere la difesa impiegando sali di rame, acibenzolar-s-metile (almeno 2 interventi prima della fioritura), laminarina .

Cimice asiatica (H.halys):  in questa settimana  lo spostamento degli adulti dai rifugi invernali ai frutteti si è fermato, ma riprenderà appena le temperature si riporteranno su valori normali.

Continuare con il monitoraggio della situazione, ed in caso di presenza del fitofago, programmare un intervento, eventualmente localizzato anche solo ai bordi  dell’appezzamento.

 

Bollettino del 17 aprile 2024

 

PESCO: stadio compreso tra allegagione ed ingrossamento del frutticino. 

Afidi: la situazione è sotto controllo, si segnala qualche sporadica presenza di focolai. In caso di reinfestazione eseguire un trattamento specifico con aficida.

Cydia molesta: continua lo sviluppo della prima generazione, con volo degli adulti, ovideposizioni e nascita delle larve. Nei casi in cui si sono avute nelle trappole a ferormoni catture superiori a 30 individui/trappola per settimana è consigliabile intervenire con un prodotto ad azione ovo larvicida.

Anarsia lineatella: prossimo l’inizio del volo. Installare le trappole per il monitoraggio e distribuire i dispenser per la confusione sessuale. 

Oidio: il periodo attuale risulta ancora favorevole al patogeno. Per quanto riguarda la strategia di difesa, si consiglia di continuare con il ciclo di 2-3 interventi con fungicidi antioidici specifici. Si ricorda che lo zolfo, oltre che sull’oidio, ha una significativa attività nei confronti del nerume.

Nerume (C. carpophilum): favorito da piogge, prolungata bagnatura della vegetazione e da temperature miti. Intervenire con zolfo o pyraclostrobin.

Forficula: monitorare la situazione del pescheto. Eventualmente è il momento di predisporre anelli collanti attorno alle piante per intercettare la risalita dei giovani dal terreno sulla pianta 

ALBICOCCO: fase di accrescimento del frutticino.

Oidio, nerume, forficula: vedi le indicazioni per il pesco

SUSINO: fase di ingrossamento frutticino

Oidio, nerume: vedi le indicazioni per il pesco

Cydia funebrana: continuare il monitoraggio del volo con le trappole. E’ in corso l’ovideposizione. Al superamento della soglia indicativa di 10 adulti per trappola per settimana intervenire con un insetticida ad azione ovo- larvicida. 

CILIEGIO: stadio di sviluppo compreso tra fine allegagione ed accrescimento del frutto.

Afidi (Myzus cerasi): continuare le osservazioni ne frutteto. Alla comparsa dei primi focolai intervenire con aficida specifico (acetamiprid se presente anche la cimice asiatica)

MELO: fase fenologica compresa tra fine caduta petali ed allegagione.

Ticchiolatura: nei giorni scorsi è terminato il periodo di incubazione dell’infezione del 31 marzo e siamo ormai prossimi alla comparsa delle macchie dell’infezione del 10 aprile. Nei prossimi giorni sono previste altre deboli piogge che potrebbero dare origine ad altre infezioni, comunque molto leggere. E’ consigliato mantenere costantemente coperta la vegetazione, in particolare prima della pioggia. 

Oidio: si segnala la presenza di sintomi in alcuni meleti. L’andamento climatico è favorevole al patogeno, per cui è necessario continuare la strategia di difesa. Aggiungere sempre un antioidico specifico ad ogni trattamento. 

Afide grigio: è il momento di intervenire con il trattamento aficida post-fiorale.

Eulia: continua il volo degli adulti, le ovideposizioni e le prime nascite. Nelle situazioni in cui si sono avuti danni lo scorso anno, o dove il rischio è ritenuto elevato, intervenire nei prossimi giorni con un prodotto ovolarvicida

Carpocapsa: continua il volo, con catture in aumento in tutte le trappole. In questi giorni anche nella parte est della regione si sono osservate le prime catture. Continuare il monitoraggio con le apposite trappole. Al momento non sono necessari interventi insetticidi.

PERO: fase di accrescimento dei frutticini

Psilla: nei frutteti si osservano adulti, uova e anche le prime neanidi. Applicazioni di caolino in questa fase sono utili per deprimere e limitare la popolazione del fitofago.

Ticchiolatura: siamo verso la fine del periodo critico, tuttavia le infezioni sono ancora possibili. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Maculatura: siamo entrati nella fase di rischio per le infezioni, è il momento di iniziare la difesa con fungicidi efficaci nei confronti di questo patogeno. 

ACTINIDIA: A.chinensis continua lo sviluppo della vegetazione e si osserva un buon numero di fiori. La fioritura è prevista per fine mese. Anche nel caso di A.deliciosa lo sviluppo della vegetazione continua. In questo caso però si osserva una certa disomogeneità nel germogliamento e nello sviluppo dei germogli, anche se in misura minore rispetto alla scorsa stagione.

PSA: si notano foglie sintomatiche in alcuni frutteti. Continuare la difesa impiegando acibenzolar-s-metile, per almeno 2 interventi prima della fioritura.

NOCE: la varieta' Chandler si trova allo stadio fenologico di germogli di 10-15 cm, e fine fioritura dei fiori maschili. La varieta' Lara e' piu' indietro, nella fase di apertura gemme. Batteriosi (X. arboricola pv. Juglandis): il momento favorevole alle infezioni (T°C 20-28°C, elevata UR%, prolungata bagnatura). Si consiglia trattare con prodotti a base di rame. Antracnosi, Necrosi Apicale Bruna (NAB): il periodo particolarmente critico per le infezioni inizia con la fioritura. Aggiungere ai trattamenti rameici tebuconazolo e/o boscalid+pyraclostrobin.

NOCCIOLO: la coltura si trova in piena attivita' vegetativa

Necrosi batterica (X.arboricola pv.corylina): le condizioni sono favorevoli alla malattia. Effettuare un trattamento con sali di rame.

Cancro batterico del nocciolo (P.syringae pv. avellanae): trattare con sali di rame o acibenzolar-S-metile).

Cimice asiatica (H.halys): gli adulti continuano lo spostamento dai rifugi invernali ai frutteti. In particolare in questo momento il ciliegio rappresenta una delle colture più attrattive nei confronti di H.halys, che trova nei giovani frutticini una prima fonte di alimentazione. Monitorare attentamente la situazione, ed in caso di presenza del fitofago, programmare un intervento, eventualmente localizzato anche solo ai bordi dell’appezzamento.

 

Bollettino del 10 aprile 2024

 

PESCO: stadio variabile da scamiciatura ad allegagione.

Corineo: nelle situazioni storicamente problematiche, e se già eseguito, prevedere un intervento specifico.

Afidi: si segnala una sporadica presenza di focolai, in alcuni frutteti: se non già fatto, eseguire il trattamento  post-fiorale con aficida.

Oidio: il periodo attuale risulta favorevole al patogeno, in particolare sulle varietà più sensibili. Per quanto riguarda la strategia di difesa, si consiglia di eseguire un ciclo di almeno 2-3 interventi con fungicidi antioidici specifici. Si ricorda che lo zolfo, oltre che sull’oidio, ha una significativa attività nei confronti del nerume.

Nerume (C.carpophilum):  è favorito da piogge e/o prolungata bagnatura della vegetazione, e da temperature miti.  La fase di maggior rischio da inizio scamiciatura e si potrae per circa 30 giorni.  Intervenire con zolfo o pyraclostrobin.

Forficula: monitorare la situazione del pescheto.  Eventualmente è il momento di predisporre anelli collanti attorno alle piante per intercettare la risalita dei giovani dal terreno sulla pianta

ALBICOCCO: la coltura è allo stadio di accrescimento del frutticino.

Batteriosi: le condizioni sono ancora favorevoli per le infezioni. Continuare a trattare con sali di rame (pianta asciutta). Utili anche Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus amyloliquefaciens D747 .

Oidio: vedi pesco

Nerume: vedi pesco

Forficula: vedi pesco

SUSINO: le varietà europee sono allo stadio di allegagione, le varietà cino-giapponesi sono ad ingrossamento frutticino

Nerume: nei frutteti più problematici, programmare un’adeguata strategia di difesa, come indicato per pesco ed albicocco.

Tentredini delle susine (H.flava, H.minuta): se non ancora fatto, e verificata la presenza con le trappole cromotropiche,  effettuare a caduta petali un trattamento specifico.

C.funebrana: sta proseguendo il primo volo: nei prossimi gironi inizierà l’ovideposizione.

CILIEGIO: la fase fenologica è molto differenziata, e va da fine fioritura ad allegagione.

Monilia: dove il rischio permane elevato, per le condizioni meteo e la sensibilità varietale,  intervenire con un trattamento specifico a fine fioritura.

Afidi: monitorare il frutteto ed intervenire alla comparsa dei primi focolai

MELO: la fase fenologica varia da inizio allegagione per il gruppo Pink a piena fioritura per il gruppo Imperatore.  Golden si torva ad inizio caduta petali. 

Ticchiolatura: in qualche frutteto si nota qualche macchia, su foglia, esito dell’infezione del 26 marzo. Nei prossimi giorni è prevista la fine del periodo di incubazione dell’infezione del 31 marzo. In questi giorni è prevista un’ulteriore infezione, grave. Valutar e, in base alle ore di bagnatura ed all’entità della pioggia, se rientrare con un trattamento stoppante e/o curativo. Ripristinare la copertura prima della prossima pioggia

Oidio: si segnala la presenza comparsa di sintomi in diversi meleti. Considerato l’andamento climatico attuale più favorevole al patogeno è necessario continuare la strategia di difesa . Aggiungere sempre un antioidico specifico ad ogni trattamento.

Afide grigio: intervenire da completa caduta petali verso afide grigio e verde con sulfoxaflor, spirotetramat, o flupyradifurone.

Eulia: continua il volo degli adulti e sono osservate le primissime ovideposizioni. Si prevede la nascita delle prime larve verso la fine della prossima settimana.

Carpocapsa: è iniziato il volo. Continuare il monitoraggio con le apposite trappole.

PERO:  fase variabile tra fine caduta petali per Kaiser ad allegagione per Abate

Ticchiolatura: periodo ancora critico per le infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Tentredine (Oplocampa brevis): dove se ne è riscontrata la presenta intervenire, a caduta petali, con acetamiprid o flupiradifurone.

Psilla: monitorare il frutteto per valutare l’entità della popolazione ed eventualmente programmare un intervento specifico.

Erwinia amilovora: fase molto critica con rischio di infezioni molto elevato. La difesa in queste fasi è molto importante:  impiegare Acibenzolar- s-metile o Bacillus Subtilis o Amyloliquefaciens.

Maculatura: nei frutteti molto colpiti negli ultimi anni si consiglia sempre la rottura del cotico erboso ed il mantenimento dell’assenza dell’erba per tutta la stagione  

Per ora il rischio di infezione è ancora basso, ma i primi conidi di Stemphylium vesicarium sono già stati osservati.

ACTINIDIA:  A.chinensis si trova nella fase di  foglie distese con infiorescenze separate. Tra pochi giorni inizierà il diradamento fiorale. A.deliciosa  si trova tra fine rottura gemme e germogli con foglie separate di lunghezza sino ai 30 cm

PSA: si notano degli essudati asciutti, visibili soprattutto negli impianti vecchi, anche se non a livelli preoccupanti come anni fa. Continuare la difesa impiegando acibenzolar-s-metile,  per almeno 2 interventi prima della fioritura,  a partire dai prossimi giorni. Non asportare i rami colpiti sino a dopo la fioritura delle piante.

 

Bollettino del 03 aprile 2024

 

PESCO: stadio variabile da completa caduta petali/scamiciatura e allegagione.
Bolla, monilia, corineo: le condizioni climatiche previste per la prossima settimana limitano le infezioni. Se già eseguito, non sono necessari altri interventi fungicidi.
Afidi: se non già eseguito effettuare il trattamento aficida post-fiorale con una della sostanze attive indicate nelle LTDI. Anche in questo caso, curare bene la bagnatura della vegetazione.
Oidio: con l’innalzamento delle temperature e l’elevata umidità, aumenta il rischio di infezioni oidiche. Prevedere una difesa specifica trattando con zolfo od altra sostanza attiva ad azione specifica.
ALBICOCCO: la coltura è allo stadio di allegagione.
Corineo: l’albicocco è ancora in una fase sensibile alle infezioni. Nelle situazioni a rischio intervenire con captano (no mix con zolfo).
Oidio: aumenta la virulenza dell'oidio ed il rischio di infezioni. Prevedere una difesa specifica ad ogni trattamento con una sostanza attiva ad azione specifica. Si ricorda che o zolfo ha anche un’azione significativa nei confronti del nerume.
Batteriosi: le alte temperature e le bagnature sono condizioni favorevoli per le infezioni. Trattare con sali di rame (pianta asciutta) o con B.subtilis, B.amyloliquefaciens, B.amyloliquefaciens D747 .
SUSINO: le varietà europee sono allo stadio di fine fioritura, le varietà cino-giapponesi sono ad inizio allegagione.
Monilia: per le varietà europee intervenire con un trattamento specifico.
Tentredini delle susine (H.flava, H.minuta): verificata la presenza con le trappole cromotropiche (la soglia è 50 catture per trappola durante il periodo della fioritura) effettuare a caduta petali un trattamento specifico.
C.funebrana: effettuare la distribuzione dei dispenser per la confusione sessuale.
Nerume / oidio / batteriosi: vedi pesco
CILIEGIO: la fase fenologica è molto differenziata, e va da piena fioritura a scamiciatura.
Monilia: si segnalano sintomi di infezioni in alcuni frutteti e varietà molto sensibili. Dove il rischio permane elevato intervenire con un trattamento specifico a fine fioritura.
MELO: la fase fenologica delle cultivar del gruppo Imperatore è quella dei mazzetti divaricati, la Golden si torva ad inizio fioritura. Il gruppo delle Gala si trova in piena fioritura, mentre Granny smith e Pink verso fine fioritura, inizio caduta petali.
Ticchiolatura: nei giorni scorsi si sono avute due infezioni gravi, che richiedevano un’attenta copertura preventiva ed un intervento tempestivo e/o curativo tra le due. Tra oggi e domani è opportuno chiudere il ciclo infettivo con un ulteriore intervento con una sostanza attiva ad attività curativa, unita con un partner di copertura. Il prossimo intervento dovrà essere programmato prima della prossima pioggia
Oidio: i modelli confermano il periodo molto critico per questa patologia e l’inizio delle infezioni secondarie. Mantenere costante la difesa antioidica, aggiungendo zolfo o altra sostanza attiva ad azione agli altri trattamenti programmati.
Eulia: prime catture. Come già riportato precedentemente, è un fitofago in aumento, da tenere sotto controllo con un monitoraggio attento. E’ il momento di posizionare le trappole e monitorare il volo.
Carpocapsa: posizionare le trappole per il monitoraggio.
PERO: fase di caduta petali-inizio allegagione per Abate. Fine fioritura per Santa Maria, Carmen, Early Giulia e gruppo William. Inizio Fioritura per Kaiser. Generalmente molto abbondante per tutte le varietà
Ticchiolatura: periodo ancora critico per le infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.
Tentredine (Oplocampa brevis): a caduta petali, e dove se ne è riscontrata la presenta, intervenire a caduta petali con acetamiprid o flupiradifurone.
Erwinia amilovora: fase molto critica, con elevato rischio di infezione. Trattare con le sostanze cattive B.subtilis, B.amyloliquefaciens, A.pullulans, laminarina, acibenzolar-s-metile,
ACTINIDIA: Actinidia chinensis si trova a germogli da 5 a 25 cm., con ottime percentuali di germogliamento.
Actinidia verde: è nella fase compresa tra rottura gemme e germogli di 20 cm. La percentuale di germogliamento si attesta tra il 30 ed il 60%.
PSA: continuare la difesa applicando sali di rame (solo preventivi) o con acibenzolar-s-metil. Non asportare i rami colpiti sino a dopo la fioritura delle piante

 

Bollettino del 27 marzo 2024

 

Le alte temperature dei giorni scorsi hanno favorito lo sviluppo di tutte le colture

PESCO: stadio variabile da fine fioritura a scamiciatura, in funzione delle varietà e zona di produzione.

Bolla, monilia, corineo: le condizioni meteo sono, e sono state,  favorevoli all'attività di questi patogeni.  Prevedere, caduta petali, uno specifico trattamento con captano o dodina cui aggiungere un triazolo per il controllo dell’oidio.  Curare bene la bagnatura della vegetazione.

Afidi: a caduta petali ripetere il trattamento aficida con una della sostanze attive indicate nelle LTDI. Anche in questo caso, curare bene la bagnatura della vegetazione.

Tripidi (T. meridionalis): dove esiste il problema,  trattare all’inizio di caduta petali con una delle sostanze attive indicate nelle LTDI.   La verifica della presenza del tripide può essere fatta   agevolmente con le apposite trappole cromotropiche blu.

ALBICOCCO: la coltura è allo stadio di allegagione, con lievi differenze tra le diverse varietà.

Afidi:  in particolare per l’afide farinoso, terminata la fioritura e verificata la presenza, intervenire con un trattamento aficida specifico.

Corineo: l’albicocco è ancora in una fase sensibile alle infezioni. Nelle situazioni a rischio   intervenire con captano (no mix con zolfo).

Nerume (C.carpophilum): se le condizioni umide si protraggono nel tempo trattare le situazioni a rischio con pyraclostrobin

Oidio: le condizioni ambientali e lo stadio fenologico della coltura sono favorevoli alle infezioni oidiche. Iniziare il controllo di questo patogeno utilizzando, nei trattamenti, zolfo (attivo anche contro il nerume) o le altre sostanze attive indicate nelle LTDI. Attenzione: non miscelare lo zolfo con il captano.

Batteriosi: le alte temperature e le bagnature consistenti sono condizioni favorevoli per le infezioni. Trattare con sali di rame (pianta asciutta). Utili anche Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus amyloliquefaciens D747 .

SUSINO: le varietà europee in fioritra, le varietà cino-giapponesi sono a caduta petali / allegagione.

Monilia:  per le varietà  europee intervenire, in caso di piogge prolungate, con un trattamento specifico.

Tentredine (Oplocampa flava): è il momento di installare le trappole cromotropiche bianche per monitorare il volo degli adulti. L’eventuale trattamento va eseguito a caduta petali.

Tentredini delle susine (H.flava, H.minuta): verificata la presenza con le trappole cromotropiche (la soglia è 50 catture per trappola durante il periodo della fioritura) effettuare a caduta petali un trattamento con deltametrina. ,  acetamiprid).

C.funebrana: è prossimo l’inizio dei voli. Programmare la distribuzione dei dispenser per la confusione sessuale.

Nerume / oidio / batteriosi: vedi pesco

CILIEGIO: la fase fenologica è molto differenziata, e va da inizio a piena fioritura

Monilia: sulle varietà ad inizio fioritura, se le condizioni meteo diventano favorevoli alla malattia, intervenire con un trattamento specifico.

MELO: fase fenologica di inizio fioritura per il gruppo Pink Lady, prefioritura per Granny smith. Golden è a mazzetti divaricati; più attardate il gruppo Imperatore.

Ticchiolatura: si segnala, sui testimoni non trattati, l’evasione dell’infezione lieve del 10 marzo.

In concomitanza con le piogge di questi giorni è prevista un’infezione grave. Se la piovosità supera i 30 mm e le bagnature persistono oltre le 36-48 ore è utile effettuare un intervento tempestivo rientrando anche   con vegetazione bagnata, utilizzando un prodotto di copertura (dithianon, fluazinam, dodinazolfo, polisolfuro) in funzione dei gradi-ora accumulati. Successivamente, ed in previsione di ulteriori piogge ripristinare la copertura trattando immediatamente prima della pioggia stessa.

Oidio: i modelli indicano l’inizio della sporulazione dell’inoculo svernante. Mantenere la difesa antioidica aggiungendo zolfo o altra sostanza attiva ad azione antioidica, agli altri trattamenti programmati.

Afide grigio:  se non già effettuato, procedere con  il trattamento specifico da fare il più possibile  a ridosso della fase di bottoni rosa/prefioritura,  utilizzando una delle  diverse sostanze attive a disposizione.

Eulia: prime catture.  Come già riportato precedentemente, è un fitofago in aumento, da tenere sotto controllo con un monitoraggio attento.   E’ il momento di posizionare le trappole e monitorare il volo.

PERO:  stadio di piena fioritura nelle varietà di Abate e Santa Maria; inizio fioritura per  William, Carmen, Fred, Falstaff. La cultivar  Kaiser si trova  tra mazzetti divaricati e bottoni bianchi

Ticchiolatura: condizioni meteo e fase fenologica molto favorevoli alle infezioni. Mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Tentredine (Oplocampa brevis): continuare il monitoraggio delle trappole e, se occorre, intervenire a caduta petali con acetamiprid o flupiradifurone.

Erwinia amilovora: in fioritura trattare con   B.subtilis, B.amyloliquefaciens, A.pullulans, laminarina,   o acibenzolar-s-metile per controllare il colpo di fuoco batterico.  

ACTINIDIA:  A. chinensis si trova tra infiorescenze affioranti  a  foglie separate.  A.deliciosa è ad uno stadio più variabile, da rottura gemme a infiorescenze affioranti.

Il germogliamento è ottimale per le varietà gialle, mentre si nota disformità di tempistica di germogliamento in Hawyard, anche se   rispetto all’annata precedente la % di germogliamento è maggiore.

PSA: ispezionare periodicamente gli impianti per l’individuazione di piante che presentano essudati, già presenti da tempo soprattutto in impianti di età avanzata.   Continuare la difesa applicando sali di rame ( solo preventivi) e, da germogli con lunghezza minima di 10 cm.,  l'Acibenzolar-s-metil

Non asportare i rami colpiti sino a dopo la fioritura delle piante.

 

Bollettino del 20 marzo 2024

 

Le previsioni meteo indicano, per i prossimi giorni, un innalzamento termico e piogge per questo fine settimana e l’inizio della prossima.

PESCO: stadio variabile da piena fioritura ad inizio caduta petali a seconda delle varietà e zona di produzione.

Bolla, monilia, corineo: le piogge previste per il fine settimana sono favorevoli all'attività di questi patogeni. Per le varietà che hanno raggiunto la fase di caduta petali prevedere uno specifico trattamento con captano o dodina cui aggiungere un triazolo o una SDHI a duplice attività (antimonilia e antioidica). Curare bene la bagnatura della vegetazione.

Afidi: a caduta petali ripetere il trattamento aficida con una delle sostanze attive indicate nelle LTDI. Anche in questo caso, Curare bene la bagnatura della vegetazione.

Cydia molesta: è iniziato il volo degli adulti. Distribuire i dispenser per la confusione sessuale e le trappole per il monitoraggio.

Anarsia: dove è nota la presenza prevedere a caduta petali un trattamento con una s.a. efficace nei confronti di questo fitofago. In questa fase risulta molto adatto il Bacillus thuringiesis.

Tripidi (Taeniothrips meridionalis) : dove il problema si presenta ogni anno e provoca una dannosità significativa, trattare all’inizio di caduta petali con una delle sostanze attive indicate nelle LTDI. Si che il monitoraggio degli adulti può essere agevolmente eseguito con le apposite trappole cromotropiche blu

ALBICOCCO: la coltura è allo stadio compreso tra fine fioritura ed inizio inizio allegagione.

Afidi: in particolare per l’afide farinoso, terminata la fioritura e verificata la presenza, intervenire con un trattamento aficida specifico.

Anarsia: dove è nota la presenza prevedere a caduta petali un trattamento con una s.a. efficace nei confronti di questo fitofago. In questa fase risulta molto adatto il Bacillus thuringiesis.

Monilia: in previsione delle piogge di questo fine settimana eseguire un trattamento specifico antimonilia (ricordarsi di alternare le s.a. in base al MoA – vedi https://www.frac.info/). Aggiungere zolfo per il controllo dell'oidio ed azione collaterale sul nerume.

Nerume: se le condizioni umide si protraggono nel tempo trattare le situazioni a rischio con pyraclostrobin

Oidio: le condizioni ambientali e lo stadio fenologico della coltura sono favorevoli alle infezioni oidiche. Iniziare il controllo di questo patogeno utilizzando, nei trattamenti, Zolfo (attivo anche contro il nerume) o le altre sostanze attive indicate nelle LTDI.

SUSINO: le varietà europee in fase di prefioritura, le varietà cino-giapponesi sono piena fioritura, inizio caduta petali.

Monilia: per le varietà cino-giapponesi il rischio di infezione è elevato. Per il trattamento si rimanda a quanto indicato per il pesco.

Cydia molesta: vedi pesco Tentredine (Oplocampa flava): è il momento di installare le trappole cromotropiche bianche per monitorare il volo degli adulti. L’eventuale trattamento va eseguito a caduta petali.

CILIEGIO: la fase fenologica è molto differenziata, e va da ingrossamento gemme ad inizio fioritura, in funzione delle varietà e della posizione altimetrica.

Corineo / Cocciniglia: sulle varietà ancora allo stadio di ingrossamento gemme (non oltre) trattare con olio, pyriproxifen e ziram.

Afidi: in prefioritura trattare con un aficida specifico.

Monilia: sulle varietà ad inizio fioritura, se le condizioni meteo diventano favorevoli alla malattia, intervenire con un trattamento specifico.

MELO: nelle varietà del gruppo Pink si è raggiunta la fase di mazzetti divaricati/ bottoni rosa. Granny smith è nella in fase di mazzetti affioranti/mazzetti divaricati. Le altre varietà in generale sono nella fase di mazzetti affioranti, bottone verde. Nella zona orientale della regione la fase fenologica è in ritardo di circa una settimana.

Ticchiolatura: i modelli indicano una possibile infezione, di grado lieve, in concomitanza con le piogge previste per questo fine settimana. Più importante sarà l’infezione prevista per i giorni di martedì e mercoledì. E’necessario effettuare un trattamento con i normali prodotti di copertura, immediatamente prima della pioggia infettante, avendo cura di bagnare bene la vegetazione.

Oidio: i modelli indicano l’inizio della sporulazione dell’inoculo svernante. In questa fase iniziare la difesa antioidica aggiungendo zolfo agli altri trattamenti programmati.

Afide grigio: si notano le prime fondatrici. Per il trattamento specifico aspettare il più possibile in modo da effettuarlo a ridosso della fase di bottoni rosa/prefioritura, utilizzando una delle diverse sostanze attive a disposizione.

Eulia: prime catture. Come già riportato precedentemente, è un fitofago in aumento, da tenere sotto controllo con un monitoraggio attento. E’ il momento di posizionare le trappole e monitorare il volo.

PERO: nelle varietà di Abate e Santa Maria siamo tra mazzetti divaricati ed inizio bottoni bianchi. Le altre varietà si trovano tra mazzetti affioranti ed inizio mazzetti divaricati, ad eccezione della Kaiser in fase di comparsa mazzetti. Anche in questo caso nella zona orientale della regione la fase fenologica è in ritardo di circa una settimana.

Ticchiolatura: la ticchiolatura del pero è in grado di originare infezioni anche in assenza di piogge, a seguito di sole bagnature persistenti come quelle provocate da nebbie mattutine. In ogni caso mantenere la copertura con fungicida, come indicato per il melo.

Afide grigio: in pre-fioritura effettuare il trattamento aficida Cecidomia (Contarina pyrivora): la femmina di questo fitofago depone le uova sui mazzetti ancora semichiusi. Nelle situazioni in cui l’anno scorso si sono registrati dei danni in fase di apertura dei mazzetti (inizio bottoni bianchi) intervenire con tau-fluvalinate.

Tentredine (Oplocampa brevis): installare in settimana le trappole cromotropiche bianche, specifiche per il monitoraggio del volo degli adulti.

ACTINIDIA: A. chinensis si trova nella fase fenologica compresa tra foglie affioranti/foglie imbricate. A.deliciosa è ad uno stadio più precoce, tra rottura gemme e gemma cotonosa

PSA: le condizioni ambientali sono ancora favorevoli alle infezioni da PSA. In caso di pioggia è opportuno un trattamento preventivo con sali di rame.

Si raccomanda di non tagliare per asportare i rami infetti ma di rimandare questa operazione dopo la metà di maggio, in condizioni di clima secco

 

Bollettino del 13 marzo 2024

 

ALBICOCCO: la coltura è allo stadio compreso tra piena fioritura ed inizio caduta petali. Afidi: terminata la fioritura intervenire con un trattamento aficida specifico.

Anarsia: dove è nota la presenza prevedere a caduta petali un trattamento con una s.a. efficace nei confronti di questo fitofago. In questa fase risulta molto adatto il Bacillus thuringiesis.

Monilia: il periodo piovoso sembra, per il momento, terminato tuttavia l’elevata umidità ambientale favorisce ancora le infezioni del patogeno. E’ quindi opportuno, soprattutto se non si è riusciti ad intervenire in via preventiva, trattare la coltura con una sostanza attiva ad azione specifica.

Oidio: le condizioni ambientali e lo stadio fenologico della coltura sono favorevoli alle infezioni oidiche. Iniziare il controllo di questo patogeno utilizzando, nei trattamenti, Zolfo (attivo anche contro il nerume) o le altre sostanze attive indicate nelle LTDI.

PESCO: a fase fenologica è compresa tra inizio e piena fioritura, in funzione della diverse varietà.

Bolla, monilia, corineo: benchè per i prossimi giorni non siano previste piogge, l’elevata umidità ambientale e le frequenti nebbie mattutine sono condizioni comunque favorevoli alle infezioni di questi patogeni. A fine fioritura è opportuno intervenire con captano o dodina cui aggiungere un triazolo o una SDHI a duplice attività (antimonilia a antioidica).

Afidi: a caduta petali ripetere il trattamento aficida con una della sostanze attive indicate nelle LTDI.

Cydia molesta: i modelli previsionali indicano che siamo prossimi all’inizio del volo degli adulti. Programmare nei prossimi giorni distribuzione dei dispenser per la confusione sessuale.

SUSINO: le varietà europee in fase di bottoni fiorali/bottoni separati, le varietà cino-giapponesi sono inizio fioritura.

Monilia: il rischio di infezione è elevato per le varietà cino-giapponesi, cui si rimanda a quanto indicato per il pesco.

Cocciniglia (C.perniciosa): solo per le varietà europee, è ancora possibile intervenire contro la cocciniglia con pyriproxifen.

MELO: fase fenologica di mazzetti affioranti nelle varietà del gruppo Pink e qualche impianto di Granny Smith. Le altre varietà si trovano nella fase di orecchiette di topo, a punte verdi quelle del gruppo Imperatore.

Cocciniglia (C.perniciosa): è il momento di intervenire con un trattamento con pyriproxifen.

Ticchiolatura: nello scorso week end si è registrato il primo significativo volo ascosporico che ha dato origine alla prima infezione dell’anno, classificata come lieve, anche per la limitata superficie recettiva. Ripristinare la copertura prima delle prossime piogge.

Oidio: i modelli indicano l’inizio della sporulazione dell’inoculo svernante. In questa fase iniziare la difesa antioidica aggiungendo zolfo agli altri trattamenti programmati.

PERO: fase fenologica tra mazzetti affioranti per Abate, Carmen, Early Giulia e mazzetti visibili per le William. leggermente più attardata la Kaiser.

Valsa leucostoma: continua la segnalazione di casi di cancri da valsa, soprattutto nel basso Veneto. Al momento non sono note sostanze attive in grado di controllare la malattia. Utili risultano gli interventi agronomici quali la pulizia del secco, la rimozione della parti ammalate, una gestone equilibrata del frutteto.

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Afide grigio: per il trattamento aspettare la fase di bottoni rosa /pre-fioritura

Psilla: in questa fase è utile un trattamento con caolino la cui funzione è di sfavorire l’ovideposizione e ridurre la quantità di uova che gli adulti di Psilla stanno deponendo.

Cecidomia (Contarina pyrivora): la femmina di questo fitofago depone le uova sui mazzetti ancora semichiusi. Nelle situazioni in cui l’anno scorso si sono registrati dei danni in fase di apertura dei mazzetti (inizio bottoni bianchi) intervenire con tau-fluvalinate.

ACTINIDIA: le varietà gialle sono in fase gemma cotonosa, in qualche caso già a foglie visibili. Hayward è in fase di rottura gemme . PSA: le condizioni ambientali sono molto favorevoli alle infezioni da

PSA: In caso di pioggia è opportuno un trattamento preventivo con sali di rame. Si raccomanda di non tagliare per asportare i rami infetti ma di rimandare questa operazione dopo la metà di maggio, in condizioni di clima secco.

 

Bollettino del 06 marzo 2024;

 

PESCO: a fase fenologica è compresa tra bottoni rosa e piena fioritura, in funzione della varietà e delle condizioni microclimatiche e pedologiche del frutteto. Persiste il periodo favorevole alle infezioni fungine conseguenza delle abbondanti piogge di questo periodo.

Cocciniglie: nelle varietà ancora allo stadio di bottoni rosa è ancora possibile il trattamento con pyriproxifen. Bolla, monilia, corineo: persistono le condizioni molto favorevoli alle infezioni. Trattare prima delle piogge con i prodotti previsti nelle LTDI, aggiungendo una sostanza attiva anche nei confronti di monilia.

Afidi: se non ancora eseguito, effettuare il trattamento aficida prefiorale. Anarsia: dove è stata verificata la presenza nella stagione passata, unire al trattamento pre-fiorale un insetticida specifico, come indicato nelle LTDI, come Bacillus thuringiesis.

ALBICOCCO: la coltura è ormai prossima alla fioritura o in piena fioritura, con situazioni diverse a seconda delle zone, del terreno e dell’età dell’impianto.

Monilia: persistono le condizioni favorevoli alle infezioni da monilia. Trattare prima delle piogge con un prodotto specifico ad azione antimonilia.

Corineo: per il controllo di questo patogeno e nelle situazioni ritenute a rischio aggiungere al trattamento antimonilia anche captano.

Cocciniglie, afidi,anarsia: se ancora a bottoni rosa, possibili gli interventi suggeriti per il pesco.

MELO: varietà come il gruppo Pink e Granny Smith si trovano nella fase di inizio di orecchiette di topo, nelle altre tra ingrossamento delle gemme a punte verdi.

Cocciniglie / Afide lanigero: è ancora possibile utilizzare l’olio minerale paraffinico, avendo cura di bagnare molto bene la pianta, compresa la base ed il colletto.

Ticchiolatura: il primo volo ascosporico è previsto in concomitanza delle prossime piogge e ormai quasi tutte le varietà sono entrate nella fase sensibile alle infezioni. Tuttavia, data la limitata superfice ricettiva, il rischio è da considerarsi limitato: è sufficiente una copertura con un prodotto rameico da fare immediatamente prima della pioggia. Utile l’aggiunta di zolfo per il controllo dello sviluppo dell’oidio.

Cancri rameali: anche in considerazione delle attuali condizioni meteo molto favorevoli alle infezioni da nectria è opportuno un trattamento con sali di rame.

PERO: fase fenologica tra gemme aperte a mazzetti visibili.

Eriofidi / cocciniglie: se ancora nella fase di “gemma tigrata” è possibile utilizzare olio minerale paraffinico. Nei confronti dell’eriofide anche solo l’uso di zolfo è efficace per contenere le infestazioni.

Cancri rameali: anche in considerazione delle attuali condizioni meteo molto favorevoli alle infezioni da nectria è opportuno un trattamento con sali di rame.

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

ACTINIDIA: è iniziato la fase del pianto, nelle varietà gialle si è raggiunto lo stadio di gemma cotonosa.

PSA: le condizioni ambientali sono molto favorevoli alle infezioni da PSA. Terminate le operazioni di potatura e legatura è opportuno un trattamento preventivo con sali di rame, prima della pioggia.

 

Bollettino del 28 febbraio 2024

 

PESCO: le temperature dell’ultima settimana hanno sostanzialmente allineato le sommatorie termiche ai valori dell’anno scorso.  Le piogge previste per questo fine settimana sono da considerarsi infettanti per tutti i patogeni.

Bolla (Taphrina deformans): il pesco è nella fase di piena sensibilità alle infezioni.   Come già indicato precedentemente, considerando che nessun fungicida è in grado di svolgere una attività curativa nei confronti di T. deformans, il trattamento deve essere preventivo e posizionato il più vicino possibile alla pioggia infettante. Se non già eseguito nei giorni scorsi, effettuare prima della pioggia l’applicazione fungicida con i prodotti previsti nelle LTDI.

Batteriosi (Xanthomonas arboricola pv. pruni): nelle varietà sensibili e dove nella scorsa stagione si sono verificate delle infezioni aggiungere alla miscela fungicida contro la bolla anche   dei sali di rame.

ALBICOCCO – CILIEGIO – SUSINO – MANDORLO: se n on già eseguito trattate prima della pioggia  con le sostanze attive previste, per le diverse colture, nelle Linee Tecniche di Difesa Integrata.

Attenzione ad anomali germogliamenti anticipati su rami o piante singole di albicocco o susino, sintomo di infezioni da parte del fitoplasma Candidatus Phytoplasma prunorum, agente dei giallumi delle drupacee (ESFY: European Stone Fruit Yellows). In questi casi è opportuno procedere con l’estirpo quanto prima della pianta per limitare la diffusione della malattia.

MELO : negli impianti dove si sono riscontrati nello scorso anno infezioni importanti di Nectria, e nelle varietà sensibili a questo patogeno, è utile programmare un primo trattamento con sali di rame

ACTINIDIA: al termine della potatura invernale effettuare un intervento di copertura con sali di rame, utile per prevenire le infezioni da PSA

 

Bollettino del 21 febbraio 2024

 

PESCO: le nebbie di questo periodo hanno idratato l’inoculo svernante dei patogeni che, al verificarsi delle condizioni favorevoli, sono già in grado di dare origine alle prime infezioni.

Bolla (Taphrina deformans): in generale si osserva un rigonfiamento delle gemme, ma solo in qualche varietà o sito si nota la rottura della gemma apicale.  Tuttavia la prima infezione di bolla avviene solo in presenza di una pioggia, che per il momento non è prevista. Considerando che nessun fungicida è in grado di svolgere una attività curativa nei confronti di T. deformans, il trattamento deve essere preventivo e posizionato il più vicino possibile alla pioggia infettante, prima della germinazione delle spore. Per l’applicazione fungicida è quindi opportuno seguire le previsioni meteo e trattare solo in previsione di una pioggia.

Batteriosi (Xanthomonas arboricola pv. pruni): nelle varietà sensibili e dove nella scorsa stagione si sono verificate delle infezioni, trattare con dei Sali di rame. Questo trattamento può essere eseguito assieme a quello per la bolla.

ALBICOCCO – CILIEGIO – SUSINO – MANDORLO: monitorare tuttavia lo sviluppo delle singole colture e, dalla fase di rottura gemme ed in previsione di eventuali piogge, pianificare un primo trattamento preventivo con le sostanze attive previste nelle Linee Tecniche di Difesa Integrata, (rame, captano, dodina, ziram), preferendo l’applicazione di rame + ziram al primo intervento e captano e dodina per i trattamenti successivi.

 

Bollettino del 14 febbraio  2024

 

PESCO: le piogge della settimana scorsa hanno idratato l’inoculo svernante dei patogeni che, al verificarsi delle condizioni favorevoli, sono già in grado di dare origine alle prime infezioni.

Bolla (Taphrina deformans): in generale si osserva un rigonfiamento delle gemme ma solo in qualche varietà o sito si nota la rottura della gemma apicale.  Tuttavia la prima infezione di bolla avviene solo in presenza di una pioggia, che per il momento non è prevista. Considerando che nessun fungicida è in grado di svolgere una attività curativa nei confronti di T. deformans, il trattamento deve essere preventivo e posizionato il più vicino possibile alla pioggia infettante, prima della germinazione delle spore. Per l’applicazione fungicida è quindi opportuno seguire le previsioni meteo e trattare solo in revisione di una pioggia.

Batteriosi (Xanthomonas arboricola pv. pruni): nelle varietà sensibili e dove nella scorsa stagione si sono verificate delle infezioni trattare con dei Sali di rame. Questo trattamento può essere eseguito assieme a quello per la bolla.

ALBICOCCO – CILIEGIO – SUSINO – MANDORLO: monitorare tuttavia lo sviluppo delle singole colture e, dalla fase di rottura gemme ed in previsione di eventuali piogge,  pianificare  un primo trattamento preventivo con le sostanze attive previste nelle Linee Tecniche di Difesa Integrata, (rame,  captano, dodina, ziram),  preferendo l’applicazione di rame + ziram alla prima applicazione e captano e dodina per i trattamenti successivi.



Data ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2025