Bollettini frutticoli 2021


Data:      24.11.2021; 27.10.2021; 22.09.2021; 15.09.2021; 08.09.2021; 25.08.2021; 20.08.2021; 13.08.2021; 

               06.08.2021;  30.07.2021; 23.07.2021; 16.07.2021; 09.07.2021; 02.07.2021; 25.06.2021; 18.06.2021; 

               11.06.2021; 04.06.2021;  01.06.2021; 28.05.2021; 21.05.2021; 14.05.2021; 07.05.2021; 05.05.2021; 

                28.04.2021; 21.04.2021; 14.04.2021; 07.04.2021; 31.03.2021; 24.03.2021; 17.03.2021; 10.03.2021; 

                24.02.2021; 10.02.2021; 

 

 

Bollettino del 24 novembre 2021

 

Actinidia

Il periodo autunnale è un momento critico  sotto l’aspetto fitosanitario per la coltura dell’actinidia. Le numerose ferite,  causate dalla raccolta dei frutti, dalla caduta delle foglie e dall’inizio della potatura,  cicatrizzano con difficoltà e in presenza di elevata umidità e basse temperature sono soggette agli attacchi di Pseudomonas syringae pv. actinidiae agente del cancro batterico. E’ necessario intervenire in questo periodo stagionale utilizzando prodotti  rameici che hanno dimostrato la migliore efficacia nel contenimento della batteriosi.

 

Bollettino del 27 ottobre 2021

 

Pomacee

Nei prossimi giorni inizia la raccolta delle mele Pink Lady.

Al termine della raccolta e nella fase di caduta foglie, tenendo conto anche della piovosità, è opportuno intervenire su melo e pero con prodotti a base di sali di rame, per limitare l’incidenza di cancri rameali.

Al termine della caduta delle foglie, su melo, in presenza di ticchiolatura, al fine di abbassare l’inoculo per il prossimo anno, è consigliata la triturazione delle foglie.

In situazioni particolari, su varietà di melo con elevata incidenza di marciumi, da valutare soluzioni che permettano di eliminare o interrare il materiale caduto a terra.

Su pero, dove si sono avuti danni da maculatura bruna, è opportuno effettuare interventi volti a ridurre il potenziale di inoculo presente nel frutteto, attraverso la distruzione di foglie e frutti, la eventuale rottura del cotico erboso e interventi volti a limitare la presenza di graminacee a favore di un’interfila composta da essenze a foglia larga.

 

Bollettino del 22 settembre 2021

 

Melo

Golden: è ormai giunta quasi al termine la raccolta di Golden ed è iniziata quella di Granny Smith. Su quest’ultima varietà si registra un calo di produzione attorno al 20%. Su Golden  il calo di produzione è più contenuto ma si osserva una certa disomogeneità di produzione da azienda ed azienda, ed una pezzatura generalmente inferiore rispetto al 2020.

Fuji ed Imperatore:la raccolta è prevista tra 10-15 giorni. La colorazione è buona,  favorita dagli sbalzi termici tra giorno e notte di questi giorni.

Carpocapsa: siamo verso la fine del volo di terza generazione. Rimane comunque ancora significativa  la dannosità potenziale di questo fitofago per cui, dove se ne valuta la necessità, la difesa deve continuare con trattamenti specifici.

Marciume lenticellare: causato dal fungo saprofita Phlyctema vagabunda (ex Gloeosporium album).  Il rischio di infezioni, anche latenti, è ora elevato per cui è opportuno impostare uno specifico programma di difesa pre-raccolta con i prodotti autorizzati allo scopo.

Cimice asiatica: i danni segnalati non sono gravi ma la popolazione del fitofago è ancora elevata. Continuare, dove necessario, la difesa con i prodotti autorizzati. Utile il posizionamento dei totem per intercettare e catturare gli individui che cominciano a spostarsi alla ricerca dei ricoveri invernali.

Pero

Terminata la raccolta di Abate e Kaiser.

Si conferma il netto calo delle produzioni

Kiwi

Kiwi giallo: è prossima la raccolta del Kiwi giallo Soreli. Per Gold 3 invece essa è prevista dalla prima alla terza settimana di ottobre. Ottima la produzione, la pezzatura e la qualità del G3. Minore la produzione di Soreli.

Kiwi verde: il 2021 al di là delle gelate ha evidenziato una recrudescenza della cosiddetta moria anche in impianti non colpiti precedentemente.

Cimice asiatica

Continua il forte aumento delle catture di giovani e soprattutto di adulti. Su alcune cultivar e negli areali in cui la cimice è più diffusa si registra un’infestazione elevata.

Si conferma  la presenza importante su vite, actinidia e soia,  in particolare lungo i bordi degli appezzamenti. Sulle colture si osserva in genere la presenza di tutti gli stadi di sviluppo, compresi adulti di seconda generazione.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 15 settembre 2021

 

Melo

La raccolta della Gala si avvia alla fine. Si confermano produzioni discrete, caratterizzate da una buona colorazione ma da una pezzatura media.  

Per Golden e Granny, le raccolte inizieranno tra 2-3 settimane.

Carpocapsa: siamo nel pieno della terza generazione, con presenza di adulti, uova e larve. Non si segnalano danni particolari. La difesa va continuata, compatibilmente con l’aspetto residuale, con trattamenti larvicidi.

Marciume lenticellare: causato dal fungo saprofita Phlyctema vagabunda (ex Gloeosporium album).  Si ribadisce quanto detto nel precedente bollettino, circa la necessità di impostare uno specifico programma di difesa pre-raccolta, basato sull’applicazione dei prodotti autorizzati allo scopo e secondo i rispettivi tempi di carenza. Le sostanze attive previste nelle LDI della regione sono captano, boscalid+ pyraclostrobin, fludioxonil, pyrimetanil+fludioxonil.

Cimice asiatica: i danni sono ancora di lieve entità. Tuttavia la popolazione del fitofago è in aumento e la difesa deve comunque continuare nel rispetto delle prescrizioni presenti nelle singole etichette e dei tempi di carenza.

Pero

E’ iniziata la raccolta della Conference, mentre per Abate bisogna attendere ancora una decina di giorni.

Maculatura: è sempre elevata la percentuale di frutti con sintomi, anche dove la difesa è stata attenta e precisa. Si confermano risultati migliori dove è stato eliminato il cotico.

Cimice asiatica: i danni sono sempre consistenti, soprattutto sui frutti presenti nella parte alta della chioma.   In particolare nel biologico la situazione è molto grave, anche in presenza delle reti monofila.

Kiwi

Si osserva un incremento esponenziale dei casi di moria degli impianti nelle zona sud della regione, tradizionalmente risparmiata dal fenomeno.  Purtroppo, al momento non sono disponibili soluzioni efficaci che possano bloccare il fenomeno.

Le buone pratiche agronomiche, relativamente soprattutto alla gestione dell’acqua, sono in grado di rallentare l’instaurarsi e il progredire della sindrome, solo se però sono applicate tempestivamente e prima della comparsa dei sintomi fogliari.

Per valutare la reale situazione del frutteto è quindi necessario osservare lo stato delle radici che, se malate,  risultano nere e marcescenti.

Cimice asiatica

Sono in aumento le catture di adulti, in leggero calo quelle di stadi giovanili. Sulle colture è osservata la presenza di tutti gli stadi di sviluppo.  In particolare, aumentano gli adulti di prima generazione e si osserva la presenza degli stadi giovanili, prevalentemente della seconda generazione annuale. Aumento delle densità d’infestazione anche su mais e soia in particolare lungo i bordi degli appezzamenti

 

Bollettino del 08 settembre 2021

 

Melo

Golden: sono iniziati i primi stacchi di Golden Reinders su impianti giovani. In generale le mele di varietà Golden si presentano di buona pezzatura negli impianti ben diradati, e con poca rugginosità.  

Granny Smith: primi stacchi nella parte alta di qualche impianto dove esiste il rischio di sbiancatura o scottature della buccia. In generale il calibro è di medie dimensioni.

Gruppo Pink: la produzione è quasi azzerata a causa delle gelate di questa primavera.

Fuji ed Imperatore: la carica produttiva e la pezzatura sono buone  con frutti che stanno colorando abbastanza bene.

Carpocapsa: siamo nel pieno della terza generazione, con presenza di adulti, uova e larve.  Si segnala qualche danno in frutteti nei quali in agosto la difesa non è stata sufficientemente tempestiva. Il potenziale di rischio di questo fitofago permane elevato per cui la difesa deve continuare, con trattamenti larvicidi e compatibilmente con gli aspetti residuali.

Afide lanigero: si segnalano casi di frutti imbrattati da melata a seguito di infestazioni gravi, soprattutto nella parte interna di piante molto vigorose.  Questo aspetto conferma l’aumento della dannosità di questo afide per il quale sarà necessario in futuro impostare una strategia di controllo specifica e molto attenta.

Marciume lenticellare: causato dal fungo saprofita Phlyctema vagabunda (ex Gloeosporium album).  Si ribadisce quanto detto nel precedente bollettino, circa la necessità di impostare uno specifico programma di difesa pre-raccolta, basato sull’applicazione dei prodotti autorizzati allo scopo e secondo i rispettivi tempi di carenza.

Piralide: il clima secco di questo periodo, unitamente alla trebbiatura del mais, aumentano il rischio di infestazioni di questo lepidottero. Si raccomanda di continuare a mantenere pulito il sottofila dalla sorghetta  e di monitorare attentamente il frutteto per individuare eventuali primissimi danni.

Cimice asiatica: la popolazione del fitofago è sostanzialmente stabile. La difesa deve comunque continuare, nel rispetto delle prescrizioni presenti nelle singole etichette e dei tempi di carenza.

Pero

E’ iniziata la raccolta di  Abate, che proseguirà per i prossimi giorni.

Maculatura: sempre elevata la percentuale di frutti con sintomi, ma si conferma quanto ormai già ampiamente osservato  circa una decisa minore presenza della malattia dove fin dalla primavera è stato eliminato il cotico erboso.

Cimice asiatica: i danni sono sempre consistenti, soprattutto sui frutti presenti nella parte alta della chioma

Kiwi

Per le varietà G3 e Soreli si prevede un inizio raccolta tra circa 30 giorni. In particolare per G3, molto buone produzione e pezzatura.

Accrescimento dei frutti di Hawyard quasi terminato. Produzione discreta, nonostante le gelate,  nei casi in cui  si è riusciti ad impollinare artificialmente o si sono utilizzati i bombi durante la fioritura.

Continua l’incremento dei casi di moria degli impianti nella zona sud della regione, tradizionalmente risparmiata dal fenomeno, per il quale al momento non sono disponibili soluzioni completamente efficaci.  Le buone pratiche agronomiche, relativamente soprattutto alla gestione dell’acqua, sono in grado di rallentare l’instaurarsi e il progredire della sindrome, solo se però sono applicate tempestivamente e prima della comparsa dei sintomi fogliari.

Cimice asiatica

Sono in aumento le catture di adulti, in leggero calo quelle di stadi giovanili. Sulle colture è osservata la presenza di tutti gli stadi di sviluppo.  In particolare, aumentano gli adulti di prima generazione e si osserva la presenza degli stadi giovanili, prevalentemente della seconda generazione annuale. Aumento delle densità d’infestazione anche su mais e soia in particolare lungo i bordi degli appezzamenti

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica.

 

Bollettino del 25 agosto 2021

Melo

La raccolta della Gala si avvia alla fine. Si confermano produzioni discrete, caratterizzate da una buona colorazione ma da una pezzatura media.  

Per Golden e Granny, le raccolte inizieranno tra 2-3 settimane.

Carpocapsa: siamo nel pieno della terza generazione, con presenza di adulti, uova e larve. Non si segnalano danni particolari. La difesa va continuata, compatibilmente con l’aspetto residuale, con trattamenti larvicidi.

Marciume lenticellare: causato dal fungo saprofita Phlyctema vagabunda (ex Gloeosporium album).  Si ribadisce quanto detto nel precedente bollettino, circa la necessità di impostare uno specifico programma di difesa pre-raccolta, basato sull’applicazione dei prodotti autorizzati allo scopo e secondo i rispettivi tempi di carenza. Le sostanze attive previste nelle LDI della regione sono captano, boscalid+ pyraclostrobin, fludioxonil, pyrimetanil+fludioxonil.

Cimice asiatica: i danni sono ancora di lieve entità. Tuttavia la popolazione del fitofago è in aumento e la difesa deve comunque continuare nel rispetto delle prescrizioni presenti nelle singole etichette e dei tempi di carenza.

Pero

E’ iniziata la raccolta della Conference, mentre per Abate bisogna attendere ancora una decina di giorni.

Maculatura: è sempre elevata la percentuale di frutti con sintomi, anche dove la difesa è stata attenta e precisa. Si confermano risultati migliori dove è stato eliminato il cotico.

Cimice asiatica: i danni sono sempre consistenti, soprattutto sui frutti presenti nella parte alta della chioma.   In particolare nel biologico la situazione è molto grave, anche in presenza delle reti monofila.

Kiwi

Si osserva un incremento esponenziale dei casi di moria degli impianti nelle zona sud della regione, tradizionalmente risparmiata dal fenomeno.  Purtroppo, al momento non sono disponibili soluzioni efficaci che possano bloccare il fenomeno.

Le buone pratiche agronomiche, relativamente soprattutto alla gestione dell’acqua, sono in grado di rallentare l’instaurarsi e il progredire della sindrome, solo se però sono applicate tempestivamente e prima della comparsa dei sintomi fogliari.

Per valutare la reale situazione del frutteto è quindi necessario osservare lo stato delle radici che, se malate,  risultano nere e marcescenti.

Cimice asiatica

Sono in aumento le catture di adulti, in leggero calo quelle di stadi giovanili. Sulle colture è osservata la presenza di tutti gli stadi di sviluppo.  In particolare, aumentano gli adulti di prima generazione e si osserva la presenza degli stadi giovanili, prevalentemente della seconda generazione annuale. Aumento delle densità d’infestazione anche su mais e soia in particolare lungo i bordi degli appezzamenti

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica.

 

Bollettino del 20 agosto 2021

 

Melo

Continua la raccolta della Gala, che si protrarrà anche per le prossime 2 settimane.  Le produzioni sono discrete, caratterizzate da una buona colorazione e da una pezzatura media.   Si segnala della rugginosità su frutti di Gala Buckeye.

Su Golden, Granny, Fuji l’accrescimento è un po' rallentato, a causa dello stress termico conseguente alle alte temperature di questo periodo. 

Carpocapsa: le raccolte di questi giorni confermano l’efficacia della difesa effettuata e non si segnalano danni particolari. Diversa la situazione nei frutteti a conduzione biologica dove i danni sono molto elevati e dove solo la rete monofila sembra essere in grado di proteggere efficacemente la produzione.

Sono in aumento le catture degli adulti di terza generazione e si osservano le prime uova deposte, cui si sovrappone la nascita delle ultime larve di seconda. La difesa va continuata, compatibilmente con l’aspetto residuale, con trattamenti ovolarvicidi o larvicidi.

Cicalina, acari eriofidi: in molti casi, specie su piante della varietà Granny Smith, si notato deformazioni e decolorazioni delle foglie apicali dei germogli. Su piante adulte tale fenomeno non rappresenta un problema ma, al contrario, aiuta a limitare l’eccesso vegetativo. Da valutare la necessità di un intervento con acaricidi/incsetticidi specifici solo su impianti giovani o su reinnesti.

Piralide: continuare ad applicare le misure di contenimento basate sull’eliminazione con lo sfalcio giavone e della sorghetta presenti lungo il filare e sui bordi dell’appezzamento.

Cimice asiatica: nei meleti in convenzionale i danni sono ancora di lieve entità. Diversa la situazione nei frutteti biologici non protetti dalle reti antinsetto monofila, dove i danni sono elevatissimi.  La difesa deve comunque continuare con interventi a cadenza di 10/12 giorni, nel rispetto delle prescrizioni presenti nelle singole etichette e dei tempi di carenza.

Marciume lenticellare: causato dal fungo saprofita Phlyctema vagabunda (ex Gloeosporium album).  E’ il momento di prevedere uno specifico programma di difesa pre-raccolta, basato sull’applicazione dei prodotti autorizzati allo scopo e secondo i rispettivi tempi di carenza, , a base delle sostanze attive captano, boscalid+ pyraclostrobin, fludioxonil, pyrimetanil+fludioxonil.

Pero

Sta terminando in questi giorni la raccolta di  William e  Max Red Bartlett. Come da previsioni le produzioni sono state molto basse.  Sulla base delle prove di durezza effettuate con il  penetrometro  si prevede l’inizio  raccolta della Conference  tra 10 gg.  Si confermano elevati danni da maculatura sulla varietà Abate.

Maculatura: elevata percentuale di frutti con sintomi, anche dove la difesa è stata attenta e precisa. Buoni risultati si sono ottenuti dove è stato eliminato il cotico.

Cimice asiatica: danni consistenti, soprattutto sui frutti presenti nella parte alta della chioma.   In particolare nel biologico la situazione è molto grave, anche in presenza delle reti monofila.

Kiwi

Kiwi giallo: l’ccrescimento è praticamente  terminato.  Le  prove di misurazione della sostanza secca indicano che i livelli sono ancora abbastanza bassi . Da questo se ne deduce che, rispetto ad un anno normale, la fase fenologica delle piante e quindi dei rispettivi frutti è in ritardo di circa 15 giorni.

Kiwi verde: l’accrescimento continua in modo regolare.

Cimice asiatica: si nota un aumento della presenza all' interno dei frutteti  e qualche nuova ovideposizione. I danni sui frutti, per ora, sono ancora lievi, ben controllati dagli insetticidi piretroidi utilizzati.

Cimice asiatica

Le catture di individui adulti e giovani su trappole si mantengono costanti con un leggero calo rispetto alle scorse settimane. In campo si osserva la presenza di tutti gli stadi di sviluppo, con prevalenza di individui giovani (IV-V età).

In aumento la presenza dei nuovi adulti e sempre più frequenti i ritrovamenti degli stadi giovanili (neanidi di II e III età) della seconda generazione annuale.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica.

 

Bollettino del 13 agosto 2021

 

Melo

Sono iniziati gli stacchi di Gala. I frutti sono di medio calibro ma ben colorati. Nelle altre varietà procede l’accrescimento che risulta costante e regolare.

Carpocapsa: è iniziato il volo di terza generazione, per cui si prevede nei prossimi giorni un incremento delle catture nelle trappole a ferormoni. Date le temperature del periodo, il tempo che intercorre tra l’ovideposizione e la nascita della larva è molto breve (4, 5 giorni), per cui la difesa  andrà impostata utilizzando prodotti ovo-larvicidi o larvicidi, nel rispetto dei tempi di carenza e di eventuali aspetti residuali.

Acari: si segnala ancora qualche focolaio in alcuni frutteti, comunque contenuto dai fitoseidi, predatori naturali dei tetranichidi.

Piralide: si sta avvicinando il periodo di maggior rischio: per prevenire l’infestazione si ricorda l’importanza dell’eliminazione del giavone e della sorghetta presenti lungo il filare e sui bordi dell’appezzamento.

Cimice asiatica: si conferma che i danni nei meleti in convenzionale rimangono di lieve entità mentre sono ragguardevoli nei frutteti biologici, non adeguatamente protetti.

La difesa deve comunque continuare con interventi a cadenza di 10/12  giorni, nel rispetto delle prescrizioni presenti nelle singole etichette e dei tempi di carenza.

Pesco

Continua la raccolta delle varietà a maturazione medio-tardiva.

Monilia: in molte situazioni si registra la presenza di sintomi, sia in pianta che in post raccolta.

Nella scelta delle sostanze attive è molto importante alternare le molecole a diverso meccanismo  d’azione, al fine di evitare l’insorgere di pericolosi fenomeni di resistenza.

Pero

Iniziata la raccolta della William.

Maculatura: presenza di sintomi su foglie e frutti, anche a livello della zona calicina. Si ricorda che è buona pratica non gettare i frutti colpiti a terra ma allontanarli dall’appezzamento, al fine di evitare un pericoloso incremento dell’inoculo.

Cimice asiatica: continua la presenza di popolazioni elevate all' interno dei frutteti.  Terminata la disponibilità di interventi con le molecole di sintesi disponibili la difesa può continuare con piretro naturale con aggiunta di oli vegetali. 

Kiwi

Kiwi giallo: buona pezzatura e produzione.

Kiwi verde: l’accrescimento continua in modo regolare (80/85 g).

Cimice asiatica: da questo momento in poi il kiwi diventa particolarmente attrattivo per la cimice, situazione confermata dall’aumento dei ritrovamenti di ovature e neanidi dentro gli impianti.  Continuare con i monitoraggi e procedere con le applicazioni insetticide utilizzando Deltametrina o Ethofenprox).

Cimice asiatica

Le catture su trappole a feromoni vedono un aumento degli adulti ed una stabilizzazione degli stadi giovanili. In campo si osserva la presenza di tutti gli stadi di sviluppo

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica.

 

 

Bollettino del 06 agosto 2021

 

Melo

Per il fine settimana sono previsti i primi stacchi di Gala (cloni Devil Gala, Dark Baron e Schnico Red). Le pezzature risultano di medio calibro, dai 65 ai 75 mm., ma abbastanza colorate (>60% della loro superficie). Gli sbalzi termici di questi giorni dovrebbero favorire ulteriormente l’incremento del colore.

Nelle altre varietà procede l’accrescimento che risulta costante e regolare.

Carpocapsa: in generale non si segnalano danni particolari. Diversa la situazione nei frutteti a conduzione biologica dove in molti casi il controllo è soddisfacente solo in presenza delle reti monofilare.

Può essere considerata finita la seconda generazione, tuttavia in molti casi le catture continuano, anche se con numeri limitati. D’altra parte, nelle nostre condizioni è normale osservare nella fase estiva una continuità dei voli più o meno costante.  In questi casi è sempre possibile la deposizione di uova e la nascita di nuove larve. Di conseguenza, compatibilmente con l’aspetto residuale, è necessario proseguire con trattamenti larvicidi.

Acari: In genere la problematica osservata in precedenza è ormai rientrata anche grazie alle piogge e relativo abbassamento termico.

Piralide: prime segnalazioni di danni su frutto in frutteti a conduzione biologica. Si ricorda che le misure di contenimento del fitofago sono soprattutto preventive, essendo limitati gli strumenti di intervento diretto: fondamentale l’eliminazione con lo sfalcio giavone e della sorghetta presenti lungo il filare e sui bordi dell’appezzamento. Si ricorda che, per interventi diretti, le due sostanze attive disponibili sono l’indoxacarb e il B.t.

Cimice asiatica: si conferma che i danni nei meleti in convenzionale rimangono di lieve entità mentre sono molto gravi nei frutteti biologici non protetti dalle reti antinsetto monofila. Particolare attenzione va prestata alla cv. Granny smith, notoriamente più soggetta a danni da H.halys.  

La difesa deve comunque continuare con interventi a cadenza di 10/12 giorni, nel rispetto delle prescrizioni presenti nelle singole etichette e dei tempi di carenza.

Pesco

Monilia: continua la presenza di infezioni, sia in pianta che in post raccolta, favorita particolarmente dalle condizioni meteo (piogge, elevata umidità). La gravità dei sintomi è accentuata in quelle situazioni in cui maggiore è la presenza di PPV, agente della Sharka.

Nella scelta delle sostanze attive è molto importante alternare le molecole a diverso meccanismo  d’azione, al fine di evitare l’insorgere di pericolosi fenomeni di resistenza.

Pero

E’ in pieno svolgimento la raccolta delle pere della varietà S. Maria, la cui produzione è discreta (200 q/ha). In alcuni casi sono notevoli i danni da cimice, causati da punture recenti e soprattutto nei frutti contigui.  Da lunedì inizierà la raccolta della William, cui seguirà la Max Red Bartlett.

Maculatura: sintomi riscontrabili sia su foglia che su frutto.  Presenza di sintomi anche a livello della zona calicina.  Durante la raccolta è buon pratica non gettare i frutti colpiti a terra ma allontanarli dall’appezzamento, al fine di evitare un pericoloso incremento dell’inoculo.

Cimice asiatica: continua la presenza di popolazioni elevate  all' interno dei frutteti.  Terminata la disponibilità di interventi con le molecole di sintesi disponibili la difesa può continuare con piretro naturale con aggiunta di oli vegetali. 

Kiwi

Kiwi giallo: buona pezzatura e produzione.

Kiwi verde: l’accrescimento continua in modo regolare (80/85 g). In impianti giovani, dove la gestione idrica non è stata ottimale si notano foglie con scottature e filloptosi.  In certe situazioni si osservano frutti decolorati, sintomo causato da carenza di ferro in post fioritura, soprattutto in impianti vecchi.

Cimice asiatica: all’ interno degli impianti stanno aumentando i ritrovamenti di nuove ovature e di nuove nascite: si cominciano ad osservare anche i primi danni su frutto. Da questo momento in poi il kiwi diventa particolarmente attrattivo per la cimice, per cui è opportuno intensificare i monitoraggi e procedere con le applicazioni insetticide utilizzando Deltametrina  o  Ethofenprox)

Cimice asiatica

Le catture di individui adulti e giovani su trappole a feromoni si mantengono costante con un leggero calo rispetto alle scorse settimane.

In campo si osserva la presenza di tutti gli stadi di sviluppo, con prevalenza di individui giovani (III-IV età). In aumento la presenza dei nuovi adulti; sono state osservate nuove ovature schiuse con neanidi di I età.  

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica.

 

Bollettino del 30 luglio 2021

 

Melo

Le varietà del gruppo Gala stanno lentamente colorando, anche grazie agli sbalzi termici di questi giorni. Al momento le dimensioni oscillano tra 60 ai 75 mm di diametro. La misurazione degli zuccheri solubili evidenzia ancora un elevato contenuto di amido che fa prevedere un ritardo di qualche giorno nella maturazione rispetto all’anno scorso, con i primi stacchi previsti per il 10/12 agosto e a seguire per tutti gli altri.  Nelle altre varietà continua il regolare accrescimento. Su Golden si nota una certa rugginosità che può anche essere apprezzata dal mercato se unita ad un adeguato colore dorato dell’epidermide.

Carpocapsa: in generale non si segnalano danni e il controllo del fitofago è stato fin qui soddisfacente. Diversa la situazione nei frutteti a conduzione biologica dove, in assenza delle reti monofilare, i danni sono importanti. 

Il modello a ritardo variabile segnala la fine degli sfarfallamenti di seconda generazione. Tuttavia nelle situazioni con popolazioni elevate le catture sono in calo ma non azzerate del tutto.  E’ ancora possibile la deposizione di uova e la nascita di nuove larve. Compatibilmente con l’aspetto residuale, si consiglia di proseguire anche in questa settimana con trattamenti larvicidi.

Acari: complici anche i picchi di temperatura registrati nelle settimane passate, si segnalano focolai di acari (P.ulmi, E.urticae) in alcuni frutteti. In genere la problematica rientra da sola grazie all’azione predatoria dei fitoseidi. Nei casi in cui questi non siano presenti si può intervenire, sui focolai, con acaricidi specifici.

Piralide: in questa fase questo lepidottero sta compiendo il suo ciclo sull’ospite primario (mais) ma potrà spostarsi nei meleti tra qualche tempo. Le misure di contenimento sono soprattutto preventive, essendo limitati gli strumenti di intervento diretto. E’ molto importante procedere con lo sfalcio di giavone e sorghetta presenti lungo il filare e sui bordi dell’appezzamento. Queste infestanti rappresentano il ricovero preferito per la piralide e sono il principale fattore predisponente delle infestazioni su melo.

Cimice asiatica: i danni nei meleti in convenzionale rimangono di lieve entità mentre sono molto gravi nei frutteti biologici non protetti dalle reti monofila.  La difesa deve comunque continuare con interventi a  cadenza di 10/12  giorni, nel rispetto delle prescrizioni presenti nelle singole etichette e dei tempi di carenza,  con trattamenti a base di prodotti neonicotinoidi e  piretroidi.  

Pesco

Forficula: permane l’emergenza legata all’attività trofica di questo insetto che provoca seri danni sui frutti, e per la quale non ci sono interventi specifici disponibili. L’unica possibilità di difesa, in questo momento, rimane l’attività collaterale degli insetticidi utilizzati per il controllo della cydia e della cimice.

Monilia: in aumento le infezioni, sia in pianta che in post raccolta. I danni sono favoriti sia dalle condizioni meteo (piogge, elevata umidità) che dalle ferite provocate dalla forficula. La strategia di difesa si basa sui tradizionali interventi a  15 e 7 giorni dalla raccolta rispettando i tempi di carenza. Nei casi più gravi si può intervenire anche a 3 giorni  con prodotti che abbiano questo tempo di carenza. Molto importante utilizzare sostanze attive appartenenti a gruppi chimici diversi per modalità di azione, al fine di evitare l’insorgere di pericolosi fenomeni di resistenza

Pero

E’ terminata la raccolta della varietà Carmen, mentre sta iniziando quella della S. Maria, che si presenta però di pezzatura medio/piccola a parte qualche eccezione e con produzioni limitate. Nella William sono in aumento le dimensioni e si prevede che la raccolta inizierà verso il 09 agosto.  Praticamente assente la produzione di Kaiser.

Psilla: il problema psilla si è attenuato grazie alle piogge, ma in alcune situazioni era ancora molto grave fino a qualche giorno fa, nonostante i continui lavaggi con saponi e sali potassici fatti dai produttori.

Maculatura: costante l’aumento dei sintomi su foglia e frutto, anche dove la difesa è stata accurata e soprattutto sulle varietà suscettibili (Conference, Abate). In questi giorni si nota la comparsa dei sintomi di marciume calicino.

Si conferma che nei frutteti dove l’interfilare è stato lavorato ed è stato rotto il cotico erboso l’entità delle infezioni è molto più limitata.

Kiwi

Kiwi giallo: buona pezzatura dei frutti con produzioni vicine ad un anno normale, anche grazie alla grande attività gemmaria intrinseca di A. chinensis e alla buona capacità di questa specie di reagire agli stress abiotici.

Kiwi verde: continua il buon accrescimento dei frutti in generale che al momento si attestano su una media attorno ai 75/50 g., a parte nei casi dove l’impollinazione non è stata perfetta in cui i frutti appaiono di forma schiacciata e rotonda e con una pezzatura che non supera i 40/45 g.

Cimice:  presente ma ancora con popolazioni gestibili. La difesa deve comunque continuare in quegli impianti dove la presenza di nuovi esemplari è stata accertata con le due sostanze attive autorizzate oltre al piretro.  Si segnala cascola di frutti di kiwi giallo punti dalla cimice nella zona del picciolo. 

Carie: negli impianti più vecchi si cominciano a notare i sintomi della carie del legno che si manifestano con macchie necrotiche brune su foglie, da non confondere con i sintomi di infezioni di  PSA che presentano  macchie di piccole dimensione e di colore più scuro e spesso circondate da un alone giallo.

Cimice asiatica

Le catture su trappola di individui adulti e giovani risultano nel complesso costanti.  In campo si osserva la presenza di tutti gli stadi di sviluppo, con prevalenza di neanidi di III età e ninfe.

In aumento la presenza dei nuovi adulti; sono state osservate le prime ovature deposte dagli individui di prima generazione annuale.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica.

 

Bollettino del 23 luglio 2021

 

Melo

Melo: Prosegue l’accrescimento dei frutti, rallentato comunque in questi ultimi giorni. Generalmente troviamo pezzature che vanno dai 55 ai 70 mm. con frutti anche maggiori nelle Golden ed in qualche clone di Gala. Nel gruppo Gala iniziano a virare i cloni precoci; su cloni più tardivi evidente solo qualche sfaccettatura.

Carpocapsa: il modello a ritardo variabile ha segnalato i voli di seconda generazione con la deposizione di uova e.  inizio nascite

Compatibilmente con l’aspetto residuale, si consiglia di proseguire anche in questa settimana

con trattamenti larvici; è’ sempre consigliata la confusione sessuale.

le catture nelle trappole di monitoraggio si sono pressoché azzerate nel convenzionale, in biologico rimangono stabili.

Cimice asiatica: continuare i trattamenti localizzati sulla parte superiore della pianta. i danni nelle mele in convenzionale rimangono di lieve entità, mentre in frutteti biologici abbiamo superato l’ 80 % di frutti danneggiati. Aumento dei danni da uccelli in modo significativo.

Scottature da sole: trattare le piante con caolino

Malattie fungine : proseguire con captano e bicarbonato di potassio. L’ irrigazione rimane fondamentale, fatta giornalmente, per aver sempre piante idratata; l’uso di zeolite viene raccomandato perché di fatto limita di molto le perdite di acqua per evapotraspirazione, oltre ad apportare potassio

Pesco

Confermata presenza di monilia: intervenire a 15 e 7 giorni dalla raccolta rispettando i tempi di carenza. l’incidenza elevata è da correlare a danni precoci da forficula.

Pero

Pera Carmen: confermate produzioni irrisorie, con pezzatura medio/piccola di mm. 55-65 (a parte qualche eccezione), con danni di qualità e danni da puntute di cimice asiatica vicino al picciolo con depressioni e suberificazioni. Presenti anche frutti sporchi da melata prodotta dalla psilla.;

Pera Santa Maria:

La crescita rallentata dal calo di temperatura di questi ultimi 2/3 giorni sposta la data inizio raccolta presumibilmente al 29 /30 luglio Aumentano i danni da uccelli tipo gazze e cornacchie, specialmente sotto rete antigrandine.

proseguire ancora per una settimana con i trattamenti contro cimice asiatica e con i lavaggi della pianta con bicarbonato e sapone molle di potassio contro la psilla. Si ribadisce che l’utilizzo di antocoridi contro la psilla sta dando buoni risultati.

Ticchiolatura: danni rilevanti soprattutto in frutteti biologici.

Pera William: si consigliano gli stessi trattamenti e eventuali di sali di rame in formulazione disperrs Si segnalano danni da cimice che in convenzionale raggiungono oltre il 50% per arrivare quasi al 100% in frutteti biologici.

Maculatura: costante l’ aumento della presenza su foglia e frutto, anche dove la difesa è stata accurata e soprattutto sulle varietà suscettibili (oltre il 50% su Conference e poco meno su Abate). Si conferma che nei frutteti dove l’interfilare è stato lavorato ed è stato rotto il cotico erboso l’entità delle infezioni è molto più limitata.

Kiwi

Kiwi giallo

L’accrescimento è regolare. Presenza di frutti caduti a terra causati dalle punture di cimice asiatica

Kiwi verde Hayward

la crescita dei frutti è disomogenea e dipende sia dalla tipologia di impianto che dai danni provocati dal gelo; in media. Per ora la pressione della cimice asiatica è contenuta, tuttavia si riscontrano ovature dei nuovi adulti 2021. In qualche caso si notano danni da sclerotinia sui frutti, con infezione avvenuta nel post fioritura del kiwi dopo giorni di bagnatura tra il 22-25 maggio

Cimice asiatica

Le catture su trappola di individui adulti e giovani risultano costanti nel complesso.

In campo si osserva la presenza di tutti gli stadi di sviluppo, con prevalenza di neanidi di III età e ninfe.

In aumento la presenza dei nuovi adulti; sono state osservate le prime ovature deposte dagli individui di prima generazione

I danni sono consistenti su mele e pere, quest’ultime se presenti, con suberificazioni,

Sul Kiwi verde le punture precoci hanno determinato la caduta a terra di frutti.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica.

 

Bollettino del 16 luglio 2021

 

Melo

Anche questa settimana l’accrescimento dei frutti prosegue regolare in tutte le varietà. Anche Gala procede nel suo sviluppo normalmente; qualche accenno di colorazione. La Golden prosegue con un accrescimento regolare, la difesa è la medesima del Gala, così come Fuji e Imperatore. .

Nel Granny si notano scottature dove non si è usato il caolino.

Danni da uccelli soprattutto sulle testate, in certi casi importanti.

Ticchiolatura: situazione sotto controllo in frutteti convenzionali, mentre nel biologico la presenza di ticchiolatura su frutto è abbastanza consistente su tutte le varietà.

Carpocapsa: il modello a ritardo variabile ha segnalato l’inizio dei voli di seconda generazione verso la fine di giugno con la deposizione delle prime uova dalla prima settimana di luglio. La nascita delle prime larve è prevista in questi giorni. Nelle situazioni ordinarie, e compatibilmente con l’aspetto residuale, è ancora possibile l’applicazione di un prodotto ovo-larvicida.  Il trattamento larvicida può essere invece pianificato per questo fine settimana Nei frutteti in cui il volo degli adulti non si è mai arrestato la difesa deve essere continua e finalizzata al controllo delle larve.

Afidi: la situazione è rientrata nella normalità: l’afide risulta ormai fortemente parassitizzato da Aphelinus mali.

Ragno rosso: segnalati focolai bloccati con Abamectina.

Pesco

presenza di monilia: intervenire a 15 e 7 giorni dalla raccolta rispettando i tempi di carenza.

Pero

Pera Carmen: ci avviciniamo alla raccolta di questa pera estiva che partirà lunedì prossimo, per terminare entro giovedì 22 luglio vista l’esigua produzione e con calibri abbastanza sotto media rispetto alla normalità;

Pere Abate e William  produzione scarsissima. Su Abate maculatura presente in molti impianti e presenza di  melata da psilla nonostante ripetuti lavaggi.

Pera Conference: è l’unica varietà che presenta frutti sulle piante, tuttavia metà di questi sono colpiti da maculatura.

Pera Santa Maria: raccolto a fine luglio con pezzature ancora sotto media. Psilla presente in tutti gli impianti con melata su frutti adiacenti. La varietà è vigorosa pertanto anche i danni da cimice sono notevoli nella parte medio alta della pianta. La produzione è molto disforme da impianto a impianto. Non si vedono danni da carpocapsa. Notevoli danni da ticchiolatura in biologico, inesistente nel convenzionale. Presenti molti cancri rameali e qualche ramo colpito da fuoco batterico, da asportare prontamente.

Psilla: in generale la situazione, simile alla settimana scorsa evidenzia danni notevoli in frutteti dove è mancato il controllo della popolazione; si conferma l’efficacia sul contenimento con l’uso di  antocoridi;

Maculatura: in genere aumento della presenza su foglia e frutto, anche dove la difesa è stata accurata e soprattutto sulle varietà suscettibili (Conference, Abate). Si conferma che nei frutteti dove l’interfilare è stato lavorato ed è stato rotto il cotico erboso l’entità delle infezioni è molto più limitata.

Kiwi

Kiwi giallo

accrescimento buono e  regolare dei frutti. Peso medio dei frutti dagli 85 ai 95 grammi, con frutti esterni pianta che superano anche i 100 g.

Cimice asiatica: popolazione in netta diminuzione dopo i trattamenti nelle ultime 3 settimane.

PSA: in numero nettamente inferiore rispetto al verde ad esclusione del kiwi giallo Soreli sensibile alla PSA.

Kiwi verde Hayward

produzione è compromessa per i danni da gelo, dove presente, l’ accrescimento dei frutti è migliore rispetto alle settimane precedenti ;

PSA danni si trovano ovunque anche se è’ stata fatta pulizia dei rami infetti. Moria presente in qualche impianto oltre i 20 anni.

Come già detto per tale sindrome non si conoscono ancora soluzioni efficaci e durature nel tempo. Le corrette pratiche agronomiche, e la gestione attenta dell’acqua, permettono di rallentare molto  l’insorgere dei sintomi, ma non sembrano essere in grado di evitarne l’insorgenza.

Ciliegio

terminate le raccolte: si consiglia come già comunicato di procedere durante la stagione estiva con la potatura verde, e di tenere monitorata la presenza di cossus cossus effettuando eventuali  trattamenti con insetticidi autorizzati.

Cimice asiatica

Presenza crescente di nuovi adulti della prima generazione annuale; la popolazione è costituita prevalentemente da ninfe.

I danni sono consistenti su mele e pere, quest’ultime se presenti, con suberificazioni.

Nel biologico i danni sono elevatissimi: applicazioni periodiche di zolfo bagnabile sembrano essere in grado di  ridurre la presenza della cimice asiatica, così come l’uso del caolino sembra disturbare l’azione della cimice.

Su kiwi continuare i trattamenti a cadenza quindicinale.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

 

Bollettino del 09 luglio 2021

 

Melo

L’ accrescimento dei frutti prosegue regolare in tutte le varietà. Solo su Gala vengono segnalate alcune situazioni di blocco dello sviluppo, probabilmente in seguito a stress idrici e/o termici che le piante possono aver subito nelle precedenti settimane. Nella varietà Cripps Pink si nota qualche danno da cracking (fessurazione epidermide) nella parte inferiore del frutto. La corretta gestione idrica del frutteto e l’utilizzo del calcio, da frutto noce sino a tutto luglio, consente di limitare molto questa fitopatia.

Ticchiolatura: le condizioni meteo del periodo continuano ad essere poco o nulla favorevoli alle infezioni secondarie. Tuttavia in alcune varietà (Imperatore, Fuji, Golden) si notano infezioni primarie su foglia e in questi casi, in presenza di piogge o irrigazioni, è sempre necessario ripristinare un’adeguata copertura.

Carpocapsa: il modello a ritardo variabile segnala l’inizio dei voli di seconda generazione e la deposizione delle prime uova (7-8%). La nascita delle prime larve è prevista per questo fine settimana, inizio della prossima. Nelle situazioni ordinarie, e compatibilmente con l’aspetto residuale, è questo il momento per l’applicazione di un prodotto ad azione ovicida od ovo-larvicida.  Il trattamento larvicida può essere invece pianificato per questo fine settimana, inizio della prossima. Nei frutteti in cui il volo degli adulti non si è mai  arrestato la difesa deve essere continua e finalizzata al controllo delle larve.

Afidi: in numerose situazioni i danni da afide lanigero, soprattutto nelle testate e nella parte alta delle piante sono evidenti, anche a carico di qualche frutticino rimasto piccolo e/o imbrattato. Tuttavia l’afide risulta ormai fortemente parassitizzato da Aphelinus mali e quindi in via di soluzione.  Focolai persistono dove il parassitoide non è presente o la sua azione è stata limitata.

Pesco.

In molti impianti sono evidenti deformazioni e dissecamenti dei margini fogliari, dovute all’attività di nutrizione di alcune cicaline (Empoasca spp, Assymetrasca decedens). Su piante giovani il danno può essere consistente e provocare blocchi dello sviluppo. In questi casi è opportuno intervenire con insetticidi specifici.

Pero.

Nelle varietà Carmen, S. Maria e William l’accrescimento dei frutti è abbastanza regolare. In certi casi si notano danni da gelo. Nella varietà Conference l’accrescimento dei frutti si è quasi fermato nelle ultime 2 settimane in conseguenza al brusone, causato dalle alte temperature. Il problema è attenuato negli impianti dove, per limitare l’evapotraspirazione, si è usata la zeolite. Anche nel caso di Abate l’accrescimento è molto lento e si osservano frutti con danni da freddo.

Psilla: la situazione è ormai stabilizzata.  Sono evidenti danni (imbrattamento) dove le popolazioni non sono state controllate.  Si conferma l’ottimo contenimento del fitofago dove, a suo tempo, sono stati liberati gli antocoridi.

Maculatura: aumento della presenza su foglia e frutto, anche dove la difesa è stata accurata e soprattutto sulle varietà suscettibili (Conference, Abate).  Si conferma che nei frutteti dove l’interfilare è stato lavorato ed è stato rotto il cotico erboso l’entità delle infezioni è molto più limitata.

Kiwi

Accrescimento regolare dei frutti sia su kiwi verde che su giallo: in quest’ultimo caso si sono già raggiunte dimensioni significative, anche di 100 g.  Buoni risultati dove con l’irrigazione si è somministrato del calcio, magnesio e potassio.

Il repentino aumento delle temperature ha accelerato il manifestarsi della moria che ha fatto la sua comparsa anche in qualche impianto nella parte meridionale della regione.   Purtroppoper tale sindrome non si conoscono ancora soluzioni efficaci e durature nel tempo. Le corrette pratiche agronomiche, e la gestione attenta dell’acqua, permettono di rallentare molto  l’insorgere dei sintomi, ma non sembrano essere in grado di evitarne l’insorgenza.

Ciliegio

Ormai sono terminate le raccolte. Durante la stagione estiva è utile procedere con la potatura verde, per accorciare i rami troppo sviluppati, eliminare i polloni e i getti cresciuti verso l’interno. In questa periodo è opportuno  porre attenzione alle irrigazioni di soccorso, utilizzando sempre bassi volumi unitamente a turni frequenti

Cossus cossus: si conferma la notevole presenza di questo rodilegno nella quasi totalità dei siti monitorati. In questo momento si osserva il picco delle catture degli adulti ed è il momento corretto per effettuare dei trattamenti con gli insetticidi autorizzati.

Cimice asiatica

Sono in aumento tutte le popolazioni, con netta prevalenza degli stadi giovanili.  In campo si osserva la presenza di tutti gli stadi di sviluppo, ma soprattutto neanidi di 3età e ninfe.  Sono stati osservati i nuovi adulti della prima generazione annuale.  Oltre ai trattamenti con insetticidi, l’uso del caolino sembra disturbare l’azione della cimice. Anche applicazioni periodiche di zolfo bagnabile sembrano in grado di  ridurre la presenza della cimice asiatica.

 

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

 

Bollettino del 02 luglio 2021

 

Melo

Ticchiolatura: le condizioni meteo del periodo sono poco o nulla favorevoli alle infezioni secondarie.  In caso di cambiamento delle condizioni ricordare di  ripristinare un’adeguata copertura.

Carpocapsa: in alcuni siti caratterizzati da popolazioni storicamente elevate sono continuate le catture nelle trappole  di individui svernanti che, come detto la volta scorsa, escono dalla diapausa invernale in modo dilazionato rendendo di fatto impossibile stabilire la fine della generazione.

Il modello a ritardo variabile segnala in questi giorni l’inizio dei voli di seconda generazione per cui si può prevedere la deposizione delle prime uova per questo fine settimana.   

Afidi: sempre elevata la presenza di afide lanigero che però risulta in via di contenimento grazie all’attività di parassitizzazione di Aphelinus mali.

Nelle varietà ticchiolatura-resistenti sono in aumento le segnalazioni di lesioni su frutto riconducibili, probabilmente, ad infezioni da Colletotrichum gleosporioides. Si tratta di un patogeno che si caratterizza per un’elevata virulenza e per il quale, al momento non si conoscono soluzioni completamente efficaci.

Pesco.

C. molesta: è praticamente terminato il volo di seconda generazione:  dove necessario  continuare la difesa con prodotti larvicidi, anche per evitare  un pericoloso incremento delle sue popolazioni nei frutteti.

Forficula: continuano le segnalazioni di gravi danni da forficula (Forficula auricularia), che spesso aprono la via alle infezioni di monilia. Si ribadisce che, non essendoci insetticidi autorizzati contro questo insetto, la difesa deve essere preventiva e basata sull’applicazione precoce di colle sul tronco. In questa fase della stagione l’unica possibilità si basa sulla scelta di insetticidi (piretroidi), già utilizzati contro C.molesta , che abbiano azione collaterale anche contro la forficula.

Pero.

Psilla: situazione ancora diversificata ma in via di stabilizzazione. Dove necessario la difesa va continuata con lavaggi della pianta, al mattino presto, con volumi di acqua elevati (1500-1800 litri ettaro), utilizzando sapone molle di potassio e bicarbonato di potassio.

Maculatura: le manifestazioni su frutto di maculatura bruna si confermano essere in aumento, soprattutto sulle varietà suscettibili (Conference, Abate).  Si conferma che nei frutteti dove l’interfilare è stato lavorato ed è stato rotto il cotico erboso l’entità delle infezioni è più limitata.

Kiwi

Il repentino aumento delle temperature ha accelerato il manifestarsi della moria un po’ su tutta l’area veronese, e non solo. Per tale sindrome non si conoscono al momento soluzioni efficaci e durature nel tempo. Le corrette pratiche agronomiche hanno mostrato di rallentare l’insorgere dei sintomi, ma non sembrano essere in grado di evitarne l’insorgenza.

Ciliegio

Mosca: limitato aumento delle popolazioni. La difesa contro D.suzuki è comunque efficace anche contro questo dittero.  

Corineo:  presenza di “vaiolatura” da Corineo in più punti. Questo patogeno va controllato integrando  i trattamenti fungicidi con la potatura verde allo scopo di eliminare gli organi colpiti e favorire la penetrazione della luce e la circolazione dell’aria.

Drosofila suzukii: popolazioni elevate con ovodeposizioni e danni consistenti, dove non adeguatamente controllate. La difesa deve essere effettuata con gli opportuni trattamenti, utilizzando i vari prodotti registrati, secondo i diversi tempi di carenza.

Si ricorda l’importanza della gestione dei frutti di scarto al fine di evitare di fornire substrato alle femmine per deporre le uova e  quindi l’incremento delle popolazioni.  A tale fine vanno eliminate ed allontanate dal frutteto le ciliegie cadute a terra o, se lasciate sulla pianta, vanno effettuati dei trattamenti sulle stesse con i prodotti registrati.

Cimice asiatica

Continua la presenza diffusa ed elevata del fitofago in tutto il territorio regionale. Sono presenti tutti gli  stadi, comprese individui di 3a età. Dove necessario i trattamenti contro questo insetto devono proseguire a cadenza quasi settimanale la mattina presto quando la temperatura risulta abbastanza fresca e quindi le cimici sono poco mobili, utilizzando elevati volumi di bagnatura in grado di assicurare un’adeguata copertura.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

 

Bollettino del 25 giugno 2021

 

Melo

Accrescimento dei frutti regolare e nel complesso buono. In particolare Gala e Golden si distinguono per dimensioni dei frutti che, dove diradati, arrivano anche a 60 mm di diametro.

Ticchiolatura: continuano le segnalazioni di impianti con presenza di infezioni primarie su foglia, specie su Imperatore, Golden e Cripps.  Pochi i casi di infezione su frutto. Permane elevato, in queste situazioni, il rischio di infezioni secondarie: la difesa deve continuare con gli opportuni prodotti di copertura in modo da difendere i frutti ancora suscettibili.

Oidio: alcuni meleti presentano infezioni secondarie diffuse sulla nuova vegetazione. In tali situazioni è opportuno un intervento specifico con prodotti ad attività stoppante.

Carpocapsa: il modello a ritardo variabile segnala la fine della prima generazione. Tuttavia, in alcuni siti con popolazioni storicamente elevate, continuano le catture nelle trappole a ferormoni di individui svernanti che escono dalla diapausa in tempi diversi, potenzialmente fino alla fine di luglio, e che sfuggono alla previsione del modello.  In tali casi è necessario mantenere la difesa con insetticidi ad azione larvicida.

Afidi: le popolazioni di afide grigio sono in declino, sia per l’effetto dei trattamenti specifici effettuati che per l’azione dei nemici naturali. Anche l’afide lanigero risulta fortemente parassitizzato da Aphelinus mali che, se non disturbato da insetticidi tossici, è in grado di controllare le popolazioni dell’afide.

Eulia: continua il volo di seconda generazione. Nei casi (pochi) in cui si sono registrate catture molto elevate è opportuno un monitoraggio attento delle ovature (ooplacche) al fine di valutare l’opportunità di un trattamento specifico.

Tingide: in meleti a conduzione biologica sono presenti focolai di questo emittero, allo stadio prevalente di neanide. Uno due interventi con sali potassici sono sufficienti per contenere il fitofago

Pesco.

C. molesta: è in via di conclusione il volo di seconda generazione, fase per applicare un prodotto larvicida. Si ricorda che anche in assenza di frutti è importante contenere questo fitofago, che può svilupparsi anche sui germogli, in modo da evitare un pericoloso incremento delle sue popolazioni nei frutteti.

Forficula: sono segnalati gravi danni da forficula (Forficula auricularia) che in qualche caso raggiungono anche il 70-80%.  Non essendoci insetticidi autorizzati contro questo dermattero, la difesa deve essere preventiva e basata sull’applicazione precoce di colle sul tronco. In questa fase della stagione l’unica possibilità si basa sulla scelta di insetticidi (piretroidi) che posizionati contro C.molesta abbiano azione collaterale anche contro la forficula.

Pero.

L’ accrescimento frutti è abbastanza lento, a parte le varietà di Santa Maria e William dove raggiungiamo calibri di diametro dai 40 ai 50 mm. Le Carmen misurano dai 35 ai 45 mm, inferiori le dimensioni di  Conference, Abate e Kaiser

Psilla: situazione ancora diversificata con impianti con seri problemi di contenimento. La difesa va continuata privilegiando i lavaggi della pianta, al mattino presto, con volumi di acqua elevati (1500-1800 litri ettaro), utilizzando sapone molle di potassio e bicarbonato di potassio. Utili anche le irrigazioni sopra chioma che però aumentano il rischio delle infezioni di maculatura sulle varietà sensibili ad essa.

Maculatura: le manifestazioni su frutto di maculatura bruna sono in forte aumento, soprattutto sulle varietà suscettibili (Conference, Abate), nonostante la difesa effettuata. Interessanti le osservazioni condotte nei frutteti dove l’interfilare è stato lavorato ed è stato rotto il cotico erboso, nei quali i frutti sintomatici sono quasi nulli.

Kiwi

In G3 l’accrescimento dei frutti è ottimale,  con diametro che raggiunge i 30-35 mm , con pesi medi di 70-80 gr. In kiwi verde l’accrescimento prosegue normalmente, con calibri attorno ai 20 mm.

Si nota un’elevata presenza di cimice in quasi tutti gli impianti, con continui ritrovamenti di adulti, ovature e neanidi, con i primi esemplari di terza.  La difesa va indirizzata soprattutto contro i giovani, con applicazioni da fare al mattino presto con i prodotti autorizzati.

Nei frutteti colpiti continua la pulizia branche e rami disseccati da Psa in diversi frutteti.

Ciliegio

Mosca: limitato aumento delle popolazioni. La difesa contro D.suzuki è comunque efficace anche contro questo dittero.  

Monilia (Monilia laxa e Monilia fruttigena): in campo presenza d’infezioni contenute, si hanno più importanti sviluppi su prodotto raccolto e in conservazione.

Corineo (Coryneum bejerinckii): in più punti di controllo si è rilevata la presenza di “vaiolatura” da Corineo. Questo fungo, favorito dall’andamento stagionale e dalla fase fenologica, si sta manifestando sempre più. Nei casi di elevata infezione integrare la lotta chimica con la potatura verde allo scopo di eliminare gli organi colpiti e favorire la penetrazione della luce e la circolazione dell’aria.

Forficole: ancora limitate presenze.

Drosofila suzukii: popolazioni elevate così come il rischio. i controlli su punti di monitoraggio , segnalano su ciliegie prossime alla maturazione la presenza di ovodeposizioni. La difesa deve essere effettuata con gli opportuni trattamenti, utilizzando i vari prodotti registrati, secondo i diversi tempi di carenza.

Importante la gestione delle ciliegie di scarto al fine di evitare l’incremento delle popolazioni.  A tale fine vanno eliminate  ed allontanate dal frutteto le ciliegie cadute a terra o, se lasciate sulla pianta, vanno effettuati dei trattamenti sulle stesse con i prodotti registrati.

Cimice asiatica

Presenza diffusa ed elevata in tutto il territorio regionale.  Presenza di tutti gli stadi, comprese individui di 3a età.  I trattamenti contro questo insetto devono proseguire a cadenza quasi settimanale la mattina presto quando la temperatura risulta abbastanza fresca e quindi le cimici sono poco mobili, utilizzando elevati volumi di bagnatura in grado di assicurare un’adeguata copertura.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

 

Bollettino del 18 giugno2021

 

Melo

Frutti con un accrescimento regolare. Su varietà Gala e Golden diametri di 45/50 mm: su Granny Smith e Imperatore 35/ 45 mm.  Si segnalano importanti fenomeni di filloptosi su Golden, con molta probabilità dovuti a difficoltà nell’assorbimento del magnesio in conseguenza agli stress termici delle settimane scorse. 

Ticchiolatura: situazione tutto sommato sotto controllo anche se ci sono impianti con presenza di infezioni primarie. In queste situazioni il rischio di infezioni secondarie è molto elevato e la difesa deve continuare con gli opportuni prodotti di copertura in modo da difendere i frutti, ancora in uno stadio sensibile.

Carpocapsa: le trappole a ferormoni segnalano un aumento delle catture, in particolare nelle aziende dove storicamente la popolazione è elevata, e la presenza di uova allo stadio lattiginoso.  Si conferma quindi un prolungamento anomalo della prima generazione con possibili ovideposizioni e nascite larvali per i prossimi 10 giorni.  Dove necessario va mantenuta la difesa con insetticidi ad azione larvicida.

Afidi: presenza in molti frutteti di focolai di afide grigio, con diffusione delle infestazioni sulla vegetazione circostante.  Anche nelle aziende biologiche si nota la ricomparsa dell’afide che però inizia a subire la predazione da parte degli ausiliari. Si notano anche le prime forme alate, indice che è iniziata la migrazione sull’ospite secondario.

L’afide lanigero è molto diffuso e in numerosi impianti, particolarmente vigorosi e ombreggiati, la sua presenza è tale da imbrattare la vegetazione e i frutti. Risultati positivi sono stati raggiunti nelle situazioni in cui è stato applicato l’unico trattamento consentito di clorpirifos-metile. Le fasce trappola mostrano una continua anomala migrazione di individui dai cancri basali verso la chioma, aspetto questo che ha contribuito a ridurre l’efficacia dei trattamenti. 

Ha fatto la sua comparsa il parassitoide Aphelinus mali che, se non disturbato, contribuirà a controllare le popolazioni dell’afide in modo significativo.

Eulia: è iniziato il volo di seconda generazione e in alcuni casi (pochi) si registrano catture molto elevate ( maggiori di  100/settimana) che suggeriscono un monitoraggio attento delle ovature (ooplacche) al fine di valutare l’opportunità di un trattamento specifico.

Pesco.

C. molesta: è iniziato da circa una settimana il volo di seconda generazione, momento corretto per applicare un prodotto ovicida o, nei prossimi giorni, ovolarvicida. Anche in assenza di frutti è importante contenere questo fitofago, che può svilupparsi anche sui germogli, in modo da evitare un pericoloso incremento delle sue popolazioni nei frutteti.

Afide verde: presenza di focolai diffusi in numerosi impianti che però non necessitano di interventi specifici in quanto controllati dai predatori naturali.

Pero.

La crescita dei frutticini e’ sempre molto lenta, a parte su Carmen e Santa Maria dove sembra leggermente migliore.

Psilla: situazione diversificata con impianti puliti ed altri con seri problemi di contenimento. Consigliati i lavaggi con sapone molle potassico, bicarbonato di potassio e prodotti similari.  Buoni risultati si sono ottenuti liberando nel pereto l’antocoride, in numero di 1500 per ettaro: ad oggi la psilla è completamente sotto controllo e non rappresenta un problema. Anche la pratica di lasciare crescere il cotico erboso evitando gli sfalci ha mostrato di favorire l’azione del predatore.

Maculatura: cominciano a comparire i primi sintomi su frutto, oltre che su foglia, probabile conseguenza della pioggia del 7 di giugno, come anche evidenziato dal modello previsionale. Di qui la necessità di mantenere coperta la vegetazione essendo ormai, ad ogni pioggia,  il rischio di infezione sempre presente.

Kiwi

Su Kiwi verde si segnala la presenza di frutti con una colorazione biancastra o verde pallido indice di clorosi ferrica, probabilmente dovuta a stress ambientali che hanno limitato nelle prime fasi l’assorbimento del ferro. Il problema può essere affrontato con apporti radicali di questo minerale.

Disseccamenti di tralci a seguito di infezioni di PSA sono presenti in molti impianti: importante proseguire con la loro asportazione  e con la disinfezione dei tagli con Sali di rame.

Ciliegio

Mosca: presenza molto scarsa o del tutto assente, non rappresenta un problema.

Drosofila suzukii: popolazioni in forte crescita così come i danni riscontrati sulle ciliegie. La difesa deve essere effettuata con gli opportuni trattamenti, utilizzando i vari prodotti registrati, secondo i diversi tempi di carenza.

Cossu cossus: dai monitoraggi effettuati la presenza di questo rodilegno risulta molto diffusa, ed inizia a rappresentare un problema particolarmente serio. La cattura massale, da iniziare ad inizio dei voli, è uno strumento molto utile, che dovrà essere integrata con trattamenti specifici dove necessario.

Monilia, Corineo e Cilindrosporiosi: patogeni fungini in diminuzione, presenza eventuale di Monilia solamente su frutti precedentemente danneggiati da uccelli o insetti.

Mosca: non sono prevenute segnalazioni.

Drosofila suzukii: si evidenzia aumento della popolazione nei trappole predisposte nei siti di monitoraggio con catture in alcuni casi significative. Si prevede un aumento dell’ infestazione. Le femmine si apprestano all’ovideposizione.

Forficule: non sono prevenute segnalazioni.

Indirizzi di difesa: Proseguire la difesa contro la drosofila su tutte le varietà in via di maturazione con uso  di piretroidi e acetamiprid utili anche per la difesa con attenzione ai tempi di carenza.

Come consuetudine si raccomanda la distruzione di frutti a perdere, in pianta e a terra

Cimice asiatica

Aumentano le popolazioni di cimice asiatica un po’ su tutto il territorio regionale. Presenza di tutti gli stadi, comprese i primi individui di 3a età.   All’ interno dei frutteti (melo, pero) si trovano frutti già danneggiati dalle loro punture, soprattutto sulle testate, ai bordi e nella parte alta delle piante con molta vegetazione. I trattamenti contro questo insetto devono proseguire a cadenza quasi settimanale la mattina presto quando la temperatura risulta abbastanza fresca e quindi le cimici sono poco mobili.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

 

Bollettino del 11 giugno 2021

 

Melo

Accrescimento regolare dei frutticini, che ormai superano i 40 mm di diametro.

Relativamente ai danni della gelata di aprile la situazione è piuttosto variegata.  Si passa da perdite pari all’80% della produzione in molte aziende del veronese, a danni del 20-30 % nel rodigino. In ogni caso particolarmente colpite sono le varietà Pink Lady e Granny Smith, meno Golden e Dallago.  Nelle aziende in cui sono stati attivati i vari sistemi antibrina il danno si riduce notevolmente.

Ticchiolatura: è terminato il periodo di incubazione dell’ultima infezione primaria di maggio.

In numerosi frutteti si osserva la presenza di qualche macchia su foglia, specie nelle situazioni in cui la difesa non è stata del tutto accurata, mentre non si sono rilevati danni su frutto.  In queste situazioni il rischio di infezioni secondarie, in presenza di bagnature della vegetazione, è molto elevato e la difesa deve continuare in maniera molto attenta con gli opportuni prodotti di copertura.

Oidio: i modelli indicano il persistere delle condizioni ottimali per le infezioni. Nei frutteti e per le varietà notoriamente sensibili è opportuno prevedere un trattamento fungicida specifico.  

Carpocapsa: decisa ripresa del volo che conferma un prolungamento dell’ovideposizione e possibili nascite larvali fino ai 20 di giugno, da trattare dove necessario con insetticidi ad azione larvicida.

Afidi: aumento dei frutteti con focolai importanti di afide grigio, in molte situazioni è necessario prevedere un ulteriore intervento aficida specifico. 

Anche per l’afide lanigero si segnala un incremento ed una diffusione dell’infestazione, specie su Granny ed Imperatore che,  in assenza del predatore Aphelinus mali, richiede un immediato intervento.

Pero.

Psilla: nonostante le recenti precipitazioni abbiano contribuito a rallentarne lo sviluppo, la popolazione  è in costante aumento e pone in molti casi seri problemi di contenimento. Consigliati i lavaggi con sapone molle potassico, bicarbonato di potassio e prodotti similari.  Alcuni interventi insetticidi specifici non sempre hanno dato risultati soddisfacenti, almeno per ora.  Buoni invece i risultati addizionando agli stessi lecitina di soia.

H.halys: presenza di cimice asiatica  elevata in tutte le zone, anche vicino al Po dove nel 2020 la presenza era inferiore rispetto al veronese e ad altre zone del rodigino. Sono già presenti frutti colpiti con suberificazioni ben marcate e profonde nella polpa. La situazione drammatica nelle aziende biologiche.

La difesa si basa su applicazioni di acetamiprid, anche a tutta pianta, al mattino presto quando la mobilità del fitofago è limitata.

Kiwi

Nelle varietà gialle siamo nella fase di accrescimento dei frutticini, che appare molto veloce. Nel verde la fase di allegagione è pressoché finita.

Si notano sintomi di  PSA sia su rami, in tutto o in parte disseccati,  e su foglia con le caratteristiche macchie necrotiche poligonali (su kiwi verde). Circa la pulizia delle parti colpite si ricorda quanto riportato nel bollettino precedente.

L’aumento delle temperature riduce di molto il rischio di nuove infezioni, che invece sono possibili anche d’estate in caso di grandinate o temporali molto forti. In questi casi va sempre previsto un intervento specifico.

Cimice asiatica

Costante aumento della presenza della cimice in tutti i frutteti, anche nella parte nord-ovest della regione. Situazione drammatica nei pereti e nei pescheti dove c’è qualche frutto. Presenza dell’insetto anche in aree del Vicentino, in ceraseti ed in varietà in piena raccolta, anche se i danni sono contenuti.   

Si osservano presenza delle prime neanidi di IIa età. La situazione è tale da obbligare a programmare ed effettuare i necessari trattamenti insetticidi, da effettuarsi al mattino presto.  

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

Ciliegio:

Fase fenologica: La montata delle temperature ha dato una sferzata all’avanzamento di fase su tutte le varietà. In pianura e bassa collina anche la Blackstar, la più tardiva tra le varietà di medio periodo a larga diffusione, ha raggiunto la maturazione commerciale in questi giorni. Nella pedemontana vicentina e nei Colli Berici le raccolte di queste varietà sono in via di completamento e, negli ambienti più anticipati, già si guarda allo stacco della Kordia per questo fine settimana. Nel veronese, invece, sono in pieno corso le raccolte di Black Star, Van, Mora di Cazzano e di Verona ma anche di Grace Star, Adriana e Giorgia. In questo comprensorio si rileva una spiccata scalarità di maturazione tra le diverse vallate, cosa questa abbastanza anomala rispetto alle annate precedenti. Inoltre i frutti prossimi alla raccolta palesano una sorta di stallo, della durata di 2-3 giorni, prima di completare il processo di maturazione. Questo effetto potrebbe essere dovuto alle temperature minime ancora piuttosto fresche (sotto i 15°C) registrate negli ambienti di fondovalle. Ovunque le operazioni di raccolta stanno procedendo in modo sostenuto e continuo con una buona richiesta di mercato per le produzioni a polpa dura e di buon calibro (da 26 in su).

Stato parassitario:

Monilia, Corineo e Cilindrosporiosi: virulenza assai bassa per tutti questi patogeni, in generale. Delle infezioni di Monilia si rilevano solamente sui frutti danneggiati, vuoi da uccelli, forficule o drosofila.

Mosca: a tutt’oggi quest’insetto è assente, sia nel veronese che nel vicentino.

Drosofila suzukii: nelle trappole di monitoraggio dislocate in pianura e bassa collina le catture risultano ancora molto basse (ben di meno rispetto agli anni precedenti). Sui banchi di cernita si rileva un leggero incremento dello scarto per la presenza di fori da ovideposizione/uscita mentre sui frutti a perdere lasciati in pianta la presenza di questi sintomi è in crescita evidente. Finora, i danni causati da questo insetto sono generalmente modesti o irrilevanti.

Cimice asiatica: flessione delle catture in quest’ultima settimana. Le manifestazioni di attacco già segnalate nel bollettino precedente si ritrovano diffusamente anche sulle varietà ora in raccolta, anche se raramente a livello di danno realmente significativo.

Insetti ricamatori: nel veronese (in 12 siti su 15) sono stati catturati individui di Archips podanus e, solo in bassa collina, di Adoxophyes orana.

Rodilegno: il picco delle catture è previsto tra 1-2 settimane. Laddove questi insetti causano abitualmente danni è opportuno installare le trappole per la cattura massale

Forficule: presenze al più occasionali, comunque mai elevate. Non sono stati segnalati danni apprezzabili da nessuna parte

Indirizzi di difesa: Su tutte le varietà in via di maturazione rinnovare la protezione insetticida contro la drosofila intervenendo alla scadenza del periodo di efficacia della sostanza attiva impiegata, facendo molta attenzione al rispetto dei tempi di sicurezza. Tenere bene in considerazione che i piretroidi e l’Acetamiprid sono anche validi contro la cimice asiatica (i piretroidi sono però più attivi verso la Drosofila), mentre non lo sono quelli a base di Cyantraniliprole e Spinetoram, che invece hanno una durata di efficacia maggiore verso il moscerino. Fare molta attenzione alle indicazioni riportate in etichetta dei prodotti da usare (numero massimo di trattamenti consentiti a stagione, intervalli da rispettare tra 2 interventi consecutivi ecc.) nonché alle eventuali limitazioni previste per le partite destinate a certificazione. Si raccomanda, sempre, di togliere completamente i frutti a perdere, in pianta e a terra, e distruggerli.

Comunicazione: L’UO Fitosanitario ha pubblicato il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata della vite (n. 43 del 28 maggio 2021). Il documento è disponibile, assieme alla guida divulgativa  “I Giallumi della vite in Veneto” nella sezione Giallumi della vite nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home

 

Bollettino del 04 giugno 2021

 

Ciliegio:

Fase fenologica: Stadio di imminente maturazione commerciale delle cv. medio precoci, di invaiatura più o meno avanzata di Kordia e Ferrovia e di preinvaiatura della Regina. Negli impianti più avvantaggiati la raccolta della Gracestar è già iniziata e raggiungerà il culmine nel fine settimana. Le produzioni delle varietà di medio periodo sono perlopiù molto interessanti, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Stato parassitario:

Monilia: non c’è traccia di infezioni palesi sulle varietà medie e tardive.

Corineo: quà e là sono presenti delle infezioni diffuse, talvolta intense negli impianti poco curati.

Cilindrosporiosi: occasionali e blande infezioni sono state segnalate negli impianti di pianura.

Mosca: nessuna cattura nelle trappole di monitoraggio. Insetto per ora assente nei ceraseti

Drosofila suzukii: a tutt’oggi le popolazioni sono basse, sia in pianura che nella bassa collina. Da nessuna parte, finora, sono stati lamentati danni reali.

Cimice asiatica: in quest’ultima settimana c’è stato un ulteriore incremento delle presenze e da più parti si segnalano dei principi di infestazione con danni manifesti (malformazioni dei frutti e suberosità della polpa).

Insetti ricamatori: nel veronese sono stati catturati i primi adulti di Archips podanus e di Adoxophyes orana.

Rodilegno: laddove questi insetti causano abitualmente danni è opportuno installare le trappole per la cattura massale

Forficule: presenze generalmente basse

Indirizzi di difesa:

Effettuare il primo intervento insetticida contro drosofila e cimice asiatica sulle varietà tardive in fase di invaiatura ben avviata e ripristinare la copertura sulle varietà medio tardive allo scadere del periodo di efficacia del prodotto utilizzato precedentemente (i prodotti a base di Fosmet “tengono” per 7-8 giorni, Acetamiprid per 4/5 mentre i piretroidi per 3/4).

Fare molta attenzione alle indicazioni riportate in etichetta dei prodotti da usare (numero massimo di trattamenti consentiti a stagione, intervalli da rispettare tra 2 interventi consecutivi ecc.) nonché alle eventuali limitazioni previste per le partite destinate a certificazione.

Si raccomanda ancora una volta di togliere completamente i frutti a perdere, in pianta e a terra, e distruggerli. Con questa buona pratica e con gli insetticidi, si riesce (a volte no) a contrastare efficacemente la proliferazione della drosofila.

Comunicazione: L’UO Fitosanitario ha pubblicato il Decreto di lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata della vite (n. 43 del 28 maggio 2021). Il documento è disponibile, assieme alla guida divulgativa  “I Giallumi della vite in Veneto” nella sezione Giallumi della vite nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home

 

Bollettino del 01 giugno 2021

 

Melo

Continua l’accrescimento regolare dei  frutticini.

Ticchiolatura: è confermato la fine delle infezioni primarie.  Ad oggi sono terminati i periodi di incubazione di tutte le infezioni di maggio. Si osserva la presenza di qualche macchia nelle situazioni in cui la difesa non è stata del tutto accurata mentre nei frutteti ben difesi non si osservano infezioni.   Al fine di decidere come proseguire con la linea di difesa è opportuno effettuare con un campionamento dei germogli del frutteto. Se la % di germogli colpiti è > 2% la difesa deve continuare in maniera molto attenta perché il rischio di infezioni secondarie è molto elevato, per le quali sono sufficienti bagnature di qualche ora.

Oidio: le condizioni climatiche di questi giorni sono ottimali per le infezioni. Nei frutteti e per le varietà notoriamente sensibili è opportuno effettuare un trattamento fungicida specifico.  

Carpocapsa: in molte situazioni si nota una ripresa del volo, aspetto che conferma un prolungamento dell’ovideposizione rispetto alla norma, almeno fino a metà giugno. Da valutare la necessità di applicare, dopo i due trattamenti ovicidi, un insetticida ad azione ovo-larvicida, nelle situazioni storicamente più difficili e dove non ci sono vincoli particolari rispetto ai residui. In alternativa va previsto un intervento con un prodotto larvicida, eventualmente con azione anche contro la cimice.

Sono segnalate, in alcuni frutteti, infestazioni di afidi che in qualche caso richiedono la ripetizione di un trattamento aficida specifico.

Pero:  si osservano diffuse e consistenti infestazioni di psylla,  in tutti gli stadi, favorita anche dal vigoroso sviluppo dei germogli. Da contenere con lavaggi ed eventuali trattamenti con insetticidi specifici.   

Dopo il primo intervento per carpocapsa valutare la prosecuzione della difesa (vedi melo) in relazione alla presenza o meno di frutti.

Si nota la presenza delle prime macchie di maculatura su foglia, mentre su frutto è ancora molto limitata, anche se da qui in avanti aumenta la loro sensibilità al patogeno. Anche in questo caso la difesa, e la scelta dei relativi fungicidi, andrà impostata tenendo conto anche della produzione prevista e della convenienza economica dei trattamenti che si andranno ad effettuare   

Kiwi

Per il kiwi giallo siamo in fase di allegagione mentre Hayward è a fine fioritura.

Si osservano estesi danni da PSA con disseccamenti di branche o interi cordoni. In queste situazioni è opportuno attendere qualche giorno prima di procedere con la rimozione delle parti colpite, asportandole dal campo e disinfettando i tagli con sali di rame. Tali operazioni vanno fatte in condizioni di bel tempo e clima secco, per non favorire nuove infezioni. E’ sempre necessario continuare la difesa fino a dopo la metà di giugno, momento dopo il quale il rischio di infezioni si riduce notevolmente.

Ciliegio

In corso di maturità fisiologica avanzata la Burlat in tutti i comprensori. Le varietà di medio periodo sono nello stadio di invaiatura avanzata/pre-maturazione; la Kordia ha iniziato il viraggio in questi giorni. Ad oggi, il ritardo stagionale sullo scorso anno è di 7-8 giorni. Nelle situazioni più avvantaggiate l’inizio delle raccolte delle medie è previsto a partire da questo fine settimana.

Si osservano danni gravi da Monilia così come da Corineo su foglia ma anche su frutto. Presenza molto bassa di Mosca; la presenza di Drosofila suzukii è minima, tuttavia è indicato eseguire un primo intervento insetticida assieme ad un fungicida specifico contro la monilia. Sulle varietà di medio periodo, solo laddove la drosofila è problematica, valutare la necessità di impiego di un insetticida con ridotto periodo di carenza in base al calendario di raccolta previsto. Il contenimento di Drosofila, si ottimizza con l’uso di buone pratiche agronomiche e soprattutto lo stacco totale e tempestivo dei frutti giunti alla maturazione commerciale e la loro distruzione. Per il Rodilegno, laddove questi insetti causano abitualmente danni, è opportuno installare le trappole per la cattura massale.

Cimice asiatica

La presenza della cimice sta aumentando in tutti i frutteti, specialmente nella parte meridionale della regione, in misura minore negli altri areali.   E’ opportuno monitorare il frutteto nelle ore più fresche della giornata, a partire dai bordi, mediante osservazione visiva o scuotendo le piante. Dove si verifica la presenza dell’insetto, programmare i necessari trattamenti insetticidi, da effettuarsi la sera.  

Si conferma  la presenza di parassitoidi di cimice asiatica in attività.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

 

Bollettino del 28 maggio 2021

 

Melo

Accrescimento dei frutticini con  dimensioni, a seconda delle varietà, dai 22 ai 35 millimetri.

Sugli impianti danneggiati dal gelo, principalmente gruppo Gala, in piena produzione, le piante colpite, che inizialmente mostravano sintomi di appassimento, in questo momento evidenziano la presenza di cancri diffusi su gran parte della corteccia, con i classici sintomi di nectria e imbrunimento della corteccia e del legno sottostante.

Si stanno completando manualmente le operazioni di diradamento su Gala, Fuji e Golden.

Ticchiolatura: terminato verso metà maggio il volo di ascospore e quindi il rischio di infezioni primarie. Nei frutteti ben difesi non si osserva presenza di macchie. Il periodo di incubazione è di circa 10 – 11 giorni. Pertanto a fine mese è consigliata una verifica accurata della presenza di infezioni su foglie e/o frutti, al fine di valutare la successiva linea di difesa. Nei meleti non ben difesi si possono osservare infezioni secondarie, anche importanti, dovute alle piogge e conseguenti bagnature di 2 settimane fa.

Oidio al momento poco presente, da monitorare.

Carpocapsa: il volo, iniziato nelle zone più precoci verso il 24 aprile, da modello risulta verso il termine dello sfarfallamento. La settimana scorsa si trovavano uova nei vari stadi di sviluppo e già schiuse, confermando un inizio nascite, nelle situazioni di maggiore pressione, a partire dal 15 maggio circa. In ogni caso, al momento, uova e frutti bacati sono abbastanza difficili da trovare, considerato che le condizioni fredde e piovose non hanno favorito l’attività dell’insetto. Anche le catture, dopo una fase iniziale, si sono fermate in alcune zone, mentre in altre, in bio, sono in aumento; ci sono aziende che non hanno mai catturato. Almeno un intervento è stato effettuato in tutte le situazioni, mentre nel bio dal 15 maggio sono iniziati i trattamenti con il granulovirus. Si prevede una prima generazione più lunga, con possibile ovideposizione almeno fino a metà giugno. Con l’innalzamento delle temperature è possibile una ripresa dei voli. In ogni caso occorre controllare, oltre alle trappole, la presenza di bacato sui frutti, nella parte alta.

Infestazioni di afidi generalmente limitate, sia in bio che nell’integrato. Da seguire l’evoluzione dell’afide grigio, per altre 2 settimane circa, tenendo presente che la maggiore probabilità di trovare infestazioni si ha sulle piante di bordo e su varietà più sensibili, quali Granny e Fuji.

 

Pero: accrescimento sempre lento dei frutticini. La  cascola fisiologica sembra ormai al termine.  Santa Maria e Conference sono le varietà che hanno meglio reagito ai danni da gelo, mantenendo i frutti che hanno raggiunto un diametro che va dai 22 ai 38 mm.

Gli interventi fungicidi sono finalizzati a mantenere sane le piante da ticchiolatura e maculatura bruna. Si osserva psylla in tutti gli stadi, anche se per ora è ben controllata. E’ stato effettuato almeno un intervento per carpocapsa; da valutare la prosecuzione della difesa in relazione alla presenza o meno di frutti.

La moria del pero,  in particolare su Abate, è presenta in qualche appezzamento con incidenza elevata. Attenzione alle rifioriture, dove, in aziende con presenza di colpo di fuoco lo scorso anno, se le operazioni di pulizia non hanno eliminato completamente l’inoculo, potrebbero comparire i sintomi: le parti colpite vanno eliminate tempestivamente.

Kiwi

Kiwi giallo: inizio allegazione del G3;  fioritura o fine fioritura per Soreli, con impianti che hanno avuto danni da gelo più in ritardo. Hayward in piena fioritura. Le condizioni climatiche sono state favorevoli per attacchi di botrite, che si possono osservare su giallo, notoriamente più sensibile, dove non sono stati effettuati interventi. Anche su verde, in questi giorni, viene effettuato un intervento specifico.

La clorosi ferrica che si osservava fino a qualche giorno fa sta scomparendo con gli innalzamenti delle temperature e l'assorbimento del ferro già apportato in più volte. Presenti rami e branche con deperimenti da Psa. Nelle aziende che non fanno impollinazione artificiale si è provveduto a collocare circa 1500-2000 bombi ad ettaro. In altri casi si passa con l'atomizzatore per  ventilare ed aiutare l’impollinazione.

Cimice asiatica

La fase di uscita degli adulti dai siti di svernamento è ormai terminata. Le catture nelle trappole, nelle ultime 3 settimane, sono state abbastanza costanti, con una media di 10 per trappola/settimana a livello regionale, ma con differenze notevoli tra le diverse zone. I sistemi di cattura massale, o “totem”, permettono di eliminare decine o centinaia di individui, se opportunamente posizionate. L’obiettivo di questo strumento, nella prima fase, era di intercettare le cimici al momento della fuoriuscita. Considerato che attualmente le cimici sono disperse nell’ambiente e ormai all’interno dei frutteti – ciliegio, pesco, pero, melo, noce, kiwi -, può essere opportuno spostarle in posizione diversa, con l’obiettivo di intercettare o attrarre ed eliminare le cimici. Va mantenuta una distanza di circa 20 metri dal bordo del frutteto e vanno comunque monitorate le file in prossimità  del totem: se del caso si faranno interventi mirati. Sono state trovate le prime ovature di cimice asiatica, e anche le primissime nascite di neanidi. In questa fase, oltre a prodotti adulticidi, può essere utile l’impiego di: prodotti che hanno un’attività antimicrobica, in grado di eliminare i batteri simbionti presenti all’esterno delle uova e necessari alla sopravvivenza delle neanidi; prodotti efficaci sulle neanidi, anche se poco sugli adulti; prodotti con azione repellente, ad esempio a base di Zolfo.

Si osserva da circa un mese la presenza di parassitoidi di cimice asiatica in attività.

E’ opportuno monitorare il frutteto nelle ore più fresche della giornata, a partire dai bordi, mediante osservazione visiva o scuotendo le piante. Intervenire dove necessario, evitando l’impiego dei piretroidi nei trattamenti a tutta chioma. Dove possibile limitare gli interventi alle parti alte, anche a file alterne. Trattare di sera.

Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

Ciliegio:

Andamento Meteo

Settimana di tempo variabile connotata dal transito di una perturbazione nella giornata di lunedì 24 e da instabilità pomeridiana a fine periodo. Complessivamente sono caduti circa 15-30 mm nel veronese e 30-45 mm altrove tranne nella pedemontana vicentino-trevigiana dove sono stati registrati 50-60 mm in 2 eventi. Temperature ancora sensibilmente più basse della norma. Non sono stati segnalati eventi calamitosi in questa circostanza.

Fase fenologica

Stadio di maturità fisiologica/avanzata delle Burlat in tutti i comprensori di bassa collina e pianura. Le varietà di medio periodo sono in quello di invaiatura avanzata/prematurazione mentre la Kordia ha iniziato il viraggio in questi giorni. Ad oggi, il ritardo stagionale sullo scorso anno è di 7-8 giorni. Le piogge di lunedì u.s. hanno infierito pesantemente sulle produzioni pendenti delle precoci determinando gravi danni da spacco anche sulle più resistenti Bigarreaux e Sweet early.  Complessivamente, la perdita di prodotto primizia a causa del maltempo in raccolta si stima superiore al 60% ovunque, con punte del 90-100% in diverse zone. Anche alcune varietà medio precoci (Big Lory e altre) sono state danneggiate dallo spacco mentre dalla Gracestar in giù nessun problema, al momento. Nelle situazioni più avvantaggiate l’inizio delle raccolte delle medie è previsto a partire da questo fine settimana.

Stato parassitario:

Monilia: Grave estensione delle infezioni sulle produzioni  spaccate.

Corineo: sono state rilevate nuove manifestazioni quasi ovunque. Nelle situazioni colturali meno accudite i sintomi su foglia, ma anche su frutto, sono occasionalmente intensi.

Mosca: presenza molto bassa (max 3 individui catturati su alcune trappole con attrattivo).

Drosofila suzukii: in pianura e bassa collina la presenza attuale di adulti svernanti è minima. Sui frutti delle precocissime in pianta si è notato solo qualche puntura e qualche raro foro di uscita. Finora non c’è stato il minimo problema ma d’ora in poi bisogna fare molta attenzione.

Cimice asiatica: In questa settimana si è notato un incremento deciso delle presenze di adulti svernanti in quasi tutte le situazioni. In alcune località sono stati riscontrati dei danni ai frutti (malformazioni e suberificazioni della polpa), soprattutto  nelle parti alte della chioma.

Rodilegno: Nelle situazioni laddove questi insetti causano abitualmente danni è opportuno installare le trappole per la cattura massale

Indirizzi di difesa: Negli impianti di pianura e bassa collina, sulle varietà medio-tardive e tardive (su Kordia entro fine settimana, su Ferrovia e Regina verso la metà-fine della prossima) è indicato eseguire un primo intervento insetticida contro la drosofila assieme ad un fungicida specifico contro la monilia (vedere le Linee tecniche regionali per la scelta delle sostanze attive). Si consiglia comunque di intervenire con insetticidi dotati di buona tenuta di efficacia nei confronti della drosofila (7-8 giorni), meglio se attivi anche contro gli altri parassiti suddetti. Sulle varietà di medio periodo, solo laddove la drosofila è abitualmente un grosso problema, valutare caso per caso la necessità di impiego di un insetticida a breve periodo di carenza in base al calendario di raccolta previsto. Si ricorda che per combattere dovutamente la drosofila, oltre i trattamenti insetticidi, è di fondamentale importanza eseguire con dovizia le buone pratiche agronomiche: ridurre la stagnazione di umidità negli impianti (es. lo sfalcio del cotico) e soprattutto lo stacco totale e tempestivo dei frutti giunti alla maturazione commerciale e la loro distruzione.

Comunicazione: L’UO Fitosanitario ha prodotto e pubblicato una guida divulgativa su “I Giallumi della vite in Veneto”. Il documento è disponibile nella sezione Giallumi della vite nella home page del sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it/web/fitosanitario/home

 

 

Bollettino del 21 maggio 2021

 

Melo

Accrescimento dei frutticini con  dimensioni su Gala e Golden dai 17 ai 25 mm; Fuji con frutti oltre i 20 mm; Granny ed Imperatore con frutticini dai 10 ai 22 mm.

Ticchiolatura: da considerare terminato, con le piogge della scorsa settimana, il volo di ascospore e quindi il rischio di infezioni primarie. Nei frutteti ben difesi non si osserva presenza di macchie. Il periodo di incubazione è di circa 10 – 11 giorni,e quindi nei prossimi giorni si renderanno visibili le macchie dovute alle piogge di inizio scorsa settimana, se non ben controllate. A fine mese è consigliata una verifica accurata della presenza di infezioni su foglie e/o frutti, al fine di valutare la successiva linea di difesa.

Carpocapsa: continua il volo, con catture che dipendono dal tipo di trappola, dalla popolazione storicamente presente e dall’uso di sistemi di confusione, la cui presenza interferisce e può azzerare le catture nelle trappole. Sono presenti uova appena deposte e nei vari stadi di sviluppo – anello rosso, testa nera – e si possono trovare anche uova schiuse. La presenza è comunque, per l’epoca, molto inferiore rispetto agli anni scorsi. Inoltre non sono ancora segnalati fori di penetrazione, anche se sono iniziate le nascite. Va considerato che piogge, temporali, abbassamenti di temperatura limitano molto l’attività dell’insetto e possono aumentare la mortalità delle larvette nella fase di vagabondaggio. Si prevede una minore incidenza di attacchi rispetto agli scorsi anni, ma una generazione più lunga. E’ ancora possibile, nella situazioni dove la pressione è bassa e non si sono avute catture, intervenire con ovo larvicidi.

Segnalazioni in aumento di danni da tentredine, non solo in bio; si osservano fori evidenti e rosura abbondante, con larve di 6 – 8 millimetri, caratterizzate dall’avere il capo perpendicolare rispetto all’asse del corpo, con la bocca rivolta verso il basso.

Infestazioni di afidi generalmente limitate; per quanto riguarda il grigio la situazione al momento è buona nel biologico, mentre si segnalano situazioni problematiche nell’integrato. Si osservano attacchi in prevalenza sulle piante di bordo. Da monitorare la situazione, fino alla metà di giugno circa, considerando che una ripresa delle temperature potrebbe  far aumentare le colonie.

Il deperimento/disseccamento rilevato successivamente alle gelate di fine marzo - inizio aprile, che ha interessato alcuni impianti, in prevalenza di Gala in produzione (ma anche Fuji e Granny), si sta manifestando in questo momento con una diffusa presenza su fusto e branche di sintomi assimilabili a nectria (sfogliatura e annerimenti estesi a diverse zone della corteccia). Si ritiene che tale situazione sia stata indotta dalle gelate.

Intervenire con prodotti a base di calcio per la prevenzione della butteratura.

Pero

Accrescimento lento dei pochi frutticini rimasti sulle varietà William, Abate e Kaiser. In generale i diametri vanno dai 15 ai 28 mm. La Carmen sta lasciando cadere frutti anche di 15/18 mm. Solo Conference ed in parte Santa Maria stanno tenendo i frutti.

Ticchiolatura: vedi melo. Maculatura bruna: il rischio è elevato in corrispondenza di eventi piovosi.

Si consiglia di mantenere una idonea copertura, scegliendo soluzioni e modalità di intervento non eccessivamente costose.

Carpocapsa: vedi melo.

Situazione Psylla diversificata, con interventi già eseguiti e situazioni in cui si sta valutando l’entità della ovodeposizione e delle nascite e il momento più idoneo per l’intervento

Visibili in quanche impianto di Abate e Kaiser focolai di afide nero.

Pesco

Presenza di afidi, germogli cidiati, oltre a bolla e corineo, con incidenza variabile a seconda della difesa adottata. Cimice, in alcune situazioni, in grado di danneggiare i pochi frutti rimasti.

Kiwi

Inizio fioritura del verde; fioritura o fine fioritura per il giallo. Più in ritardo gli impianti di verde o di giallo danneggiati dalle gelate.

Prosegue veloce l’accrescimento dei germogli negli impianti con pochi danni da gelo. Negli altri la crescita è molto stentata e con apparati fogliari che denotano ingiallimenti da carenze di ferro, poco assorbito fino ad ora dalle piante per le basse temperature. PSA con essudati fermi, più spesso presenti su impianti oltre i 20 anni. Valutare interventi specifici, con prodotti a base di Bacillus amyloliquefaciens nella fase della fioritura.

Cimice asiatica

In alcune aree si segnalano adulti ancora in uscita dai siti di svernamento: fase che si sta ormai avviando alla conclusione. Le catture nelle trappole a feromoni si mantengono ai livelli della scorsa settimana, con situazioni molto diversificate nelle diverse aree; in alcuni contesti si osservano anche decine di esemplari sulla trappola o nelle immediate vicinanze. Con i sistemi di cattura massale le catture hanno raggiunto anche valori di un centinaio di cimici al giorno.

Adulti di cimice, anche in accoppiamento, si osservano su ciliegio, pesco, melo e pero, sui bordi e all’interno degli appezzamenti, o in alto, sopra le reti.

Le prime ovature sono attese a partire dalla prossima settimana. Al momento si trovano ovature di altre cimici, come Nezara viridula.

Osservata la presenza di parassitoidi di cimice asiatica in attività.

E’ opportuno monitorare il frutteto nelle ore più fresche della giornata, a partire dai bordi, mediante osservazione visiva o scuotendo le piante. Intervenire dove necessario, evitando l’impiego dei piretroidi, in particolare su pero, nei trattamenti a tutta chioma. Dove possibile limitare gli interventi alle parti alte, anche a file alterne. Trattare di sera.

Si informa che, nell’ambito del “Piano per il contrasto alla diffusione di insetti alloctoni dannosi alla frutticoltura” finanziato dalla Regione Veneto (DGR n. 611 del 19 maggio 2020)  è stata predisposta una pagina dedicata  a fornire in tempo reale i dati sul monitoraggio e quindi sull’andamento delle popolazioni di cimice asiatica sul territorio regionale.

La pagina è consultabile al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

Ciliegio:

Andamento meteo:  Dopo la perturbazione della settimana scorsa il tempo si è mantenuto instabile e fresco per quasi il periodo con quotidiani addensamenti nuvolosi che hanno interessato tutto il territorio cerasicolo. Complessivamente, nei 4-5 eventi registrati, sono caduti quantitativi importanti nella pedemontana vicentino-trevigiana (circa 60 di Breganze e 120 mm a Maser) mentre altrove ne sono caduti molti meno (mediamente 15-30 mm). Le temperature, anche questa settimana, sono rimaste su valori inferiori alla norma con massime e minime ancora oscillanti sui 20°C e sui 10°C rispettivamente. Non sono stati segnalati eventi calamitosi.

Fase fenologica: stadio di maturazione commerciale delle Bigarreau (nelle situazioni più anticipate le raccolte sono iniziate a pieno regime da lunedì u.s.). Le medie sono comprese tra pre e inizio invaiatura e le tardive in quello dell’ingrossamento del frutto (Ferrovia e Regina non hanno ancora completato seconda cascola). Avanzamento di fase molto contenuto rispetto alla scorsa settimana.

Le frequenti bagnature di quest’ultimo periodo hanno messo a dura prova la tenuta dei frutti prossimi alla maturazione, causando diffusi fenomeni di spacco. Le varietà più sensibili (Early bigi, Early star e altre) sono state danneggiate in modo importante pressochè ovunque (dal 60 al 90%) mentre le più “resistenti” Bigarreau e Sweet early accusano perdite del  15-20% negli ambienti dove le piogge sono state meno abbondanti e frequenti e un 30-40% nelle altre. Naturalmente sono state penalizzate di più le produzioni di maggior calibro.

Le produzioni finora raccolte risultano abbastanza valide in termini di pezzatura e di sapidità ma l’andamento dei prezzi nei mercati non è esaltante in questi ultimi giorni, anche a causa della ridotta serbevolezza generale della derrata.

Stato parassitario:

Monilia: Le avverse condizioni meteo hanno dato vigore a questo parassita che si ritrova diffusamente negli impianti di varietà precoci, con o senza spacco, dove la difesa fungicida è stata eseguita poco o male.

Mosca: primi rari individui catturati nelle trappole cromotropiche con attrattivo.

Drosofila suzukii: nelle trappole di monitoraggio innescate con la miscela attrattiva a base di aceto di mele, vino rosso e zucchero di canna sono stati catturati pochi individui in questi ultimi 7 giorni (le femmine, comunque, risultano tutte fertili e con uova sviluppate). I campionamenti effettuati sui frutti, sia in campo che su banco di cernita, hanno rivelato qualche occasionale puntura e niente più.

Cimice asiatica: Debole incremento delle presenze nei ceraseti, ma entità di popolazione ancora molto basse, in generale. Nel veronese sono stati riscontrati dei danni diffusi su frutti invaiati.

Indirizzi di difesa: Data la bassissima presenza attuale di drosofila e mosca, il trattamento insetticida da farsi all’invaiatura sulle varietà di medio periodo (Gracestar, Blackstar ecc.) può essere posticipato. Solo nelle situazioni laddove la cimice è numerosa è opportuno intervenire con Acetamiprid o piretroidi o Fosmet (scegliere il prodotto più opportuno in base ai relativi periodi di carenza e alle limitazioni previste nelle Linee tecniche regionali). Valutare attentamente, piuttosto, l’impiego di un fungicida specifico contro la monilia in funzione dell’evoluzione meteo dei prossimi giorni.

Nell’ottica di praticare appieno una forma di lotta integrata contro la drosofila, si raccomanda, a partire da questo periodo, di praticare le corrette pratiche agronomiche: mantenere sfalciati i cotici sottostanti agli impianti e, soprattutto, eseguire la raccolta completa e tempestiva dei frutti giunti a maturità.

Nota: Si informa che è stato autorizzato in questi giorni l’impiego sul ciliegio del Cyantraniliprole (Exirel 2021) per usi di emergenza contro la Drosofila suzukii. A breve verrà emesso il Decreto del Dirigente dell’UO Fitosanitario che ne consente l’uso nelle realtà aziendali aderenti alle Linee tecniche di Difesa Integrata regionale (es. Ciliegia di Marostica IGP). Le applicazioni consentite sono quelle specificate in etichetta del prodotto (max 2 in un anno)

 

Bollettino del 14 maggio 2021

 

Melo: continua abbastanza lentamente la fase  di accrescimento frutticini. A seconda delle varietà si va dai 7/8 mm sino ai 20 mm. Più in ritardo il gruppo Imperatore e la Fuji, anche se con differenze importanti tra appezzamenti. Si stanno completando gli interventi di dirado su Fuji. Segnalati casi di appassimento di piante o parti di piante, più frequentemente Gala, con sintomi di imbrunimento dei tessuti legnosi sottocorticali, presumibilmente dovuti alle gelate del 22 marzo e 8 aprile.
 
Ticchiolatura: si contano finora 5 – 6 infezioni, di cui almeno 4 gravi. Le macchie relative alle piogge del 29 aprile sono visibili dall’11 maggio. Si ritiene che con le piogge di questi giorni il volo di ascospore sia ormai al termine. Cautelativamente è opportuno intervenire con prodotti di copertura in previsione di piogge. Va verificata la presenza di macchie di ticchiolatura; se presenti, nella strategia di difesa occorrerà tener conto, oltre che delle piogge, di bagnature prolungate che possono causare infezioni secondarie. Verificare la presenza di oidio: può essere opportuno, se poco numerosi, eliminare i germogli colpiti.
 
L’afide grigio è stato ben controllato dai trattamenti finora effettuati; verificare periodicamente la situazione, in quanto sono ancora possibili reinfestazioni. Nel caso di appezzamenti interessati dalla presenza di afide lanigero, che in questa fase sta risalendo sulla nuova vegetazione, valutare l’opportunità di interventi specifici.
 
Carpocapsa: nelle aziende con una presenza storicamente elevata (più spesso aziende bio o controllato) le catture sono iniziate dal 26 aprile (in qualche caso, seppure sporadico, anche prima) e le ovodeposizioni da inizio maggio. Per le nascite, considerate le basse temperature finora registrate, si ritengono necessari circa 14 giorni. Pertanto l’intervento con larvicidi, ad esempio virus della granulosi, potrebbe indicativamente essere effettuato a partire da sabato 15 maggio, dopo le piogge di questi giorni. Ovviamente nelle situazioni di minore pressione, o nelle aree mediamente più fresche (es. alto veneziano) dove le catture sono iniziate più in ritardo, anche di 7 – 10 giorni, si programmano interventi con ovicidi/larvicidi. In molte aziende a difesa integrata non si sono ancora registrate catture. Considerato che le basse temperature e le piogge di questo periodo rallentano molto l’attività dell’insetto, e presumibilmente l’ovideposizione e le nascite significative si avranno con l’innalzamento delle temperature, occorre fare attenzione al corretto posizionamento dei prodotti, in modo da limitare il numero di interventi, in particolare nelle situazioni di scarsa produzione, dove comunque almeno un intervento ben centrato sulla prima generazione è opportuno venga fatto. Si possono osservare in biologico, ma non solo, frutticini colpiti da tentredine, da non confondere con l’iniziale attacco di carpocapsa. Intervenire con prodotti a base di calcio per la prevenzione della butteratura.
 
Pero: accrescimento frutticini, dai 12 fino ai 25 mm (William). Continua la cascola, con produzione in gran parte persa su Kaiser, William, Abate ed anche Carmen, che finora sembrava tenere. Santa Maria mantiene la poca frutta che aveva mentre per Conference al momento si stima una produzione appena sotto la media.
 
Ticchiolatura: vedi melo. Maculatura bruna: in questa fase le piogge favoriscono la produzione dei conidi del fungo e le bagnature prolungate creano condizioni favorevoli per le infezioni. E’ necessario mantenere idonea copertura, anche negli impianti con ridotta produzione, scegliendo soluzioni e modalità di intervento non eccessivamente costose, ad esempio limitandosi all’impiego di prodotti di copertura.
 
Carpocapsa: vedi melo. Si osserva presenza di adulti Psylla e deposizione di uova, in qualche situazione anche abbondanti, e le prime neanidi. In queste situazioni è necessario intervenire con prodotti specifici. Dove la presenza di ovature è ancora limitata, seguire la situazione. Prestare attenzione alla possibile comparsa di sintomi di colpo di fuoco, negli impianti dove la malattia era presente lo scorso anno, considerando anche il rischio legato alla presenza di seconde fioriture. Segnalati casi di moria (legata a disaffinità d’innesto e condizioni agronomiche non ottimali che possono aver portato le piante a situazioni di stress termico nella stagione 2020) e qualche presenza di piante di Abate con disseccamenti della corteccia dovuti a Valsa.
 
Pesco: possibile presenza in questa fase di afide verde, germogli cidiati e cimice, oltre a bolla e corineo. Gli interventi sono finalizzati a mantenere la sanità dell’impianto.
 
Kiwi: in fase di prefioritura il giallo, G3; altre varietà, come Soreli e Jintao in ritardo di 4-5 giorni. Nel verde i  germogli rimasti indenni dal gelo arrivano ai 50 cm. Molti gli appezzamenti con germogli prevalentemente a legno che stanno uscendo in questi giorni. La situazione degli impianti è molto diversificata, in relazione ai danni da gelo, all’efficacia degli interventi antibrina, all’età delle piante. Le tipologie gialle, data la loro fertilità gemmaria, stanno reagendo meglio, con l’emissione di nuovi germogli che portano boccioli fiorali. Si continuano ad osservare sintomi di PSA, anche se con l’aumentare delle temperature la fuoriuscita di essudati si è fermata. Su foglie si osserva qualche macchia di Pseudomonas viridiflava. Si sta intervenendo, dove giustificato, con prodotti specifici per PSA, in abbinamento con Calcio.
 
Cimice asiatica
Sono in aumento le catture nelle trappole e nei sistemi di cattura massale. Continua l’uscita dai siti di svernamento degli adulti. Si osservano adulti nei frutteti, su ciliegio, pesco (dove vi è presenza di pochi frutti, questi risultano spesso colpiti), pero e in minore misura su melo. Dai bordi le cimici stanno progressivamente spostandosi anche verso le zone centrali degli appezzamenti. Sono stati osservati i primi esemplari in accoppiamento; si prevedono le prime ovature tra circa 7-10 giorni. Per le nascite vanno calcolati altri 7 giorni circa. E’ opportuno monitorare il frutteto nelle ore più fresche della giornata, a partire dai bordi, mediante osservazione visiva o scuotendo le piante. Intervenire dove necessario, evitando l’impiego dei piretroidi, in particolare su pero, nei trattamenti a tutta chioma. Dove possibile limitare gli interventi alle parti alte, anche a file alterne. Trattare di sera. Si informa che, nell’ambito del “Piano per il contrasto alla diffusione di insetti alloctoni dannosi alla frutticoltura” finanziato dalla Regione Veneto (DGR n. 611 del 19 maggio 2020) è stata predisposta una pagina dedicata a fornire in tempo reale i dati sul monitoraggio e quindi sull’andamento delle popolazioni di cimice asiatica sul territorio regionale. La pagina è consultabile al seguente indirizzo https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica
 
Ciliegio
Nei comprensori di bassa collina e pianura lo stadio è compreso tra l’invaiatura avanzata e la pre-maturazione delle varietà precoci con elevata scalarità. Le medie sono in quello di ingrossamento avanzato del frutto e le tardive nella fase della seconda cascola. Negli impianti più avvantaggiati l’avvio delle raccolte e dei mercati è previsto tra il fine settimana e i primi giorni della prossima settimana (le “spigolature” delle precocissime sono già iniziate), in ritardo di circa 6-8 giorni rispetto allo scorso anno.

Le piogge hanno provocato lo spacco sulle precoci più sensibili e su qualche varietà a media maturazione. Il danno medio rilevato non è grave in quanto le bagnature sono state intervallate ma è assai disforme ed è meno evidente, anche di molto, negli impianti con rigoglio equilibrato e dove sono stati impiegati correttamente e ripetutamente anche concimi contenenti calcio.

Sulle Ferrovia, al momento, si rileva una seconda cascola abbastanza contenuta. Su quest’ultima, e sulle tardive più in generale, proseguire con il piano di apporti nutritivi in modo frazionato e calibrato alle cariche produttive, così come indicato nei bollettini precedenti per le varietà precoci.

Monilia: Il periodo umido-piovoso ha dato vigore a questo parassita che ha iniziato a manifestarsi sulle varietà precoci (particolarmente su quelle che fruttificano a grappolo) con o senza presenza di spacco. Il rischio di un drastico sviluppo infettivo nelle situazioni/ambienti più soggetti è attualmente molto elevato.

Mosca: nelle trappole dislocate la scorsa settimana non è stato catturato alcun individuo.

Drosofila suzukii: Ad oggi, questo insetto è presente in modo sporadico tra i ceraseti. Tra le poche femmine catturate sono in aumento quelle feconde ma non sono state rilevate ovideposizioni finora.

Cimice asiatica: Prime presenze rilevate sui frutti, sia sulle varietà in maturazione che le altre. Entità di popolazione molto bassa al momento, in generale.

Bisogna ripristinare la protezione fungicida contro la Monilia eseguendo, appena possibile, un intervento sulle varietà precoci e a media maturazione con prodotti specifici dotati di un periodo di sicurezza commisurato alle necessità di raccolta.

Coloro che intendono praticare la cattura massale della Drosofila suzukii devono affrettarsi a posizionare le trappole attivate con la miscela attrattiva di aceto di mele, vino rosso e zucchero di canna (es. Droskidrink). Le trappole vanno disposte attorno agli impianti (non all’interno) soprattutto verso le zone boscose, se presenti. Come noto, questo sistema di lotta non è risolutivo ma aiuta a contenere lo sviluppo delle popolazioni ed è raccomandato per i BIO.

 

Bollettino del 07 maggio 2021

 

Ciliegio

Fase fenologica. Stadio di pre-invaiatura delle precoci Early bigi, Early star e simili nelle aree di bassa collina (viraggio già iniziato nelle situazioni più avvantaggiate); di ingrossamento del frutto più o meno avanzato delle medie Gracestar, Blackstar ecc. e di inizio ingrossamento per le tardive. Stagione negativa per Kordia, tranne rare eccezioni, mentre Ferrovia e Regina hanno discrete/buone potenzialità, in generale. La seconda cascola si sta palesando ovunque sulle cv. precoci e medie ma senza decurtazioni importanti, mentre sulle medio tardive e tardive invece deve ancora iniziare.

Ad oggi, il ritardo di fase sullo scorso anno è di circa 7-10 giorni.

Lo sviluppo della vegetazione e l’accrescimento dei frutti stanno procedendo in modo abbastanza regolare in quest’ultimo periodo, in particolare negli impianti ben accuditi e nutriti. Si raccomanda di pianificare il frazionamento degli apporti azotati e di calibrarli opportunamente in base alle cariche produttive pendenti.

Non sono stati rilevati problemi fitosanitari in questa settimana.

Qualche caso di Monilia ai frutti si sta manifestando ma solo nelle situazioni finora non ben gestite. Le presenze di Afide nero sono ovunque limitate e sotto controllo mentre la Cimice asiatica è ancora sostanzialmente assente nei ceraseti.

La prossima settimana inizia il monitoraggio sui frutti delle precocissime per verificare la presenza di punture e larve di Drosofila suzukii.  

Indirizzi di difesa: Fare attenzione agli sviluppi meteo dei prossimi giorni. Piogge e bagnature più o meno prolungate possono causare lo spacco dei frutti delle varietà che stanno iniziando l’invaiatura e aprire le porte alle infezioni di Monilia. Valutare dunque la necessità di intervenire tempestivamente con un fungicida efficace e specifico, soprattutto negli ambienti più umidi e negli impianti più rigogliosi.      

Questo è il momento opportuno per posizionare le trappole per la cattura massale della drosofila. Sono consigliate le trappole di color rosso (es. Biobest) con miscela attrattiva di aceto di mele, vino rosso e zucchero di canna (es. Droskidrink) che risultano le più efficaci e che vanno disposte attorno agli impianti (non all’interno) soprattutto verso le zone boscose, se presenti. Come noto, questo sistema di lotta non è risolutivo ma aiuta a contenere lo sviluppo delle popolazioni ed è raccomandato per i BIO.

 

Bollettino del 05 maggio 2021

 

Melo: fase di allegagione accrescimento frutticini, con diametro di circa 8 –10 - 12 millimetri su Gala, Golden, Fuji. Leggermente inferiore il diametro su Granny. Più in ritardo Morghenduft. Le varietà e gli impianti che hanno avuto una fioritura più ritardata registrano un minore danno da gelo. Al contrario, per la Pink Lady – Cripps Pink la perdita di produzione è stata praticamente totale

Ticchiolatura: si contano finora 4 – 5 infezioni, di cui almeno 3 gravi (11-13 aprile, 27 e 29 aprile). E’ ancora possibile volo di asco spore fino a metà maggio, anche se l’inoculo è quasi esaurito. In ogno caso si consiglia di effettuare interventi di copertura in previsione di piogge. A partire dal 26 – 27 aprile sono visibili le macchie della prima infezione. Verificare la situazione, in quanto la presenza di macchie comporta un cambio di strategia nella difesa, dovendo tener conto, oltre che delle piogge, di bagnature prolungate che possono causare infezioni secondarie.

Sintomi di oidio si osservano Imperatore, Gala, Pink. Verificare la situazione e aggiungere prodotti specifici se necessario.

Afide grigio: nella maggior parte delle situazioni è stato effettuato l’intervento di postfioritura. In generale si conferma una limitata presenza di germogli colpiti con foglie accartocciate. Mantenere controllata la situazione. Nel caso di appezzamenti interessati dalla presenza di afide lanigero, verificare la comparsa di colonie sulla nuova vegetazione.

Carpocapsa: nelle aree della regione dove mediamente le temperature da marzo sono state più elevate (zona della media pianura veronese), a partire dal 26 aprile (in qualche caso seppure sporadico, anche prima) si sono registrate catture significative, in genere in aziende con elevata presenza negli scorsi anni. Nelle altre zone, basso veronese, alto polesine, padova, veneziano, si osserva un ritardo di circa una settimana e oltre nell’inizio catture. Le ovodeposizioni sono iniziate, nelle situazioni più precoci, in questi giorni – circa 7 giorni da inizio volo -. Un eventuale intervento con ovicidi verso fine settimana o inizio prossima è giustificato nelle situazioni più precoci, dove si è iniziato a catturare verso il 26 aprile. Per quanto riguarda l’inizio nascite, le temperature previste ancora mediamente basse, e pertanto occorre considerare un periodo di incubazione delle uova di circa 12 – 14 giorni; quindi non prima del 15 maggio anche nelle zone precoci, se si escludono casi particolari, da valutare con il proprio tecnico di riferimento.

In aumento le segnalazioni di deperimento con avvizzimento dei germogli su piante di melo in produzione, in particolare su varietà del gruppo Gala.

Diradamento: nella maggior parte delle situazioni si è evitata l’impiego dell’amide, e si è optato per spostare gli interventi in questa fase, con frutticini del diametro di 10 – 13 millimetri, a seconda della fitoregolatore impiegato. Occorre in ogni caso procedere con la necessaria attenzione, vista la possibile disformità nella dimensione dei frutticini in relazione al posizionamento dei mazzetti. Da questa fase iniziano gli interventi per il contenimento della butteratura.

Pero: fase di accrescimento frutticini (con diametri dagli 8 ai 16 millimetri a seconda delle varietà e situazioni) e cascola importante. Si stanno evidenziando sempre più chiaramente i danni della gelata dell’8 aprile, con appezzamenti/varietà dove ormai la perdita della produzione è evidente. Dove i frutticini stanno ingrossando, in diversi casi si osservano fessurazioni e cinghiature.

Ticchiolatura: vedi melo. Maculatura bruna: le piogge e le bagnature prolungate rappresentano situazioni di rischio. E’ necessario mantenere idonea copertura, anche negli impianti con ridotta produzione, scegliendo soluzioni e modalità di intervento non eccessivamente costose, ad esempio limitandosi all’impiego di prodotti di copertura e rinunciando a miscele più costose.

Carpocapsa: vedi melo, nella maggior parte dei casi non si registrano  ancora catture. Si osserva presenza di adulti di Psylla e le prime uova, anche se al momento in quantità non tale da giustificare un intervento specifico; seguire la situazione e valutare, orientativamente a partire dalla prossima settimana, la necessità e il posizionamento del trattamento. Si osserva una sporadica presenza di afide verde. Prestare attenzione alla possibile comparsa di sintomi di colpo di fuoco, negli impianti dove la malattia era presente lo scorso anno, considerando anche il rischio legato alla presenza di seconde fioriture.

Pesco: interventi fungicidi limitati al mantenimento della sanità degli impianti, per oidio, bolla e  corineo. Verificare la presenza di eventuali focolai di afidi. Cydia molesta: verificare la presenza dei caratteristici sintomi di attacchi delle larve neonate a carico dei germogli: intervenire se necessario.

Cimice asiatica

Sono in aumento le catture nelle trappole e nei sistemi di cattura massale. La fuoriuscita degli adulti dallo svernamento è attualmente stimata al 60%. Oltre che in prossimità dei siti di svernamento, si segnala la presenza di adulti in frutteto – ciliegio, melo, pero -. Va considerato che con temperature sopra i 15 gradi, e, a maggior ragione sopra i 20 gradi, aumenta la mobilità e la capacità di volo dell’insetto.

E’ opportuno monitorare il frutteto nelle ore più fresche della giornata, a partire dai bordi, mediante osservazione visiva o scuotendo le piante. Intervenire dove necessario, evitando l’impiego dei piretroidi, in particolare su pero nei trattamenti a tutta chioma. Dove possibile limitare gli interventi ai bordi e alle parti alte, anche a file alterne. E’ preferibile trattare di sera per ottenere una maggiore efficacia.

Si informa che, nell’ambito del “Piano per il contrasto alla diffusione di insetti alloctoni dannosi alla frutticoltura” finanziato dalla Regione Veneto (DGR n. 611 del 19 maggio 2020)  è stata predisposta una pagina dedicata  a fornire in tempo reale i dati sul monitoraggio e quindi sull’andamento delle popolazioni di cimice asiatica sul territorio regionale.

La pagina è consultabile al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

 

Bollettino del 28 aprile 2021

 

Melo: fioritura eccezionalmente lunga, durata in media oltre 3 settimane, ormai al termine per

Gala (con frutticini di 6/8 mm di diametro), Golden (frutticini di circa 5 mm), Granny e Fuji. Il gruppo Imperatore, più in ritardo come fioritura, sembra  il meno interessato dai danni da freddo.

Ticchiolatura: la pioggia dei giorni 11 – 13 aprile ha dato luogo a un’infezione molto grave, per l’elevato volo di ascospore e  la prolungata bagnatura. Dal 27 aprile è possibile vedere la comparsa delle macchie nei frutteti non adeguatamente protetti. Altre infezioni, limitate, si sono registrate in qualche zona il 19 aprile; più generalizzata invece quella del 26 – 27 aprile. Le prossime piogge possono ancora determinare infezioni primarie, per cui sarà necessario effettuare coperture preventive. Oidio: si può osservare presenza di sintomi sui getti di varietà diverse – Imperatore, ma anche Gala, Golden - . Abbinare o utilizzare nella difesa fungicida prodotti efficaci verso l’oidio.

Afidi e afide grigio: in generale la scarsa presenza di germogli colpiti e il ritardo delle fioritura stanno spostando in avanti l’intervento aficida di post fioritura. Valutare la situazione dell’appezzamento/varietà ed intervenire dove necessario.

Carpocapsa: sono iniziate dal 26 aprile le catture nelle aziende dove la pressione è storicamente maggiore, esempio in difesa biologica o con linee a basso residuo. Vanno posizionati, se non già fatto, i sistemi di confusione sessuale. Non sono previsti al momento interventi.

Eulia e Cydia: voli praticamente azzerati e assenza di larve.

Deperimento o moria di piante: sono segnalati avvizzimenti che interessano più spesso la varietà Gala, piante in produzione, con appassimento di rami, branche o dell’intera pianta, non correlati alla presenza dei classici cancri rameali. Al momento l’ipotesi più probabile è che si tratti di danni dovuti al raggiungimento, in certe zone o situazioni particolari, di temperature particolarmente basse, con danni al tessuto legnoso sottocorticale, che appare imbrunito.  

Diradamento: occorre distinguere tra aziende che presentano una carica pressoché normale, in quanto sono stati difesi o interessati limitatamente dalla gelata, rispetto agli impianti maggiormente colpiti, dove anche le seconde fioriture diventano importanti. Nel definire il prodotto e l’epoca di intervento va valutata con attenzione la dimensione dei frutticini, i possibili danni interni e la carica produttiva.

Pero: fase di allegagione. In alcune situazioni i danni da gelo si stanno manifestando con la cascola anche totale dei frutticini, ad esempio su Kaiser. Nella maggior parte delle varietà/impianti i frutticini stanno ingrossando, anche in assenza di semi, con un diametro che su William è pari a 8 – 14 mm, su Abate tra 5 e 9 mm. Anche su Conference, Carmen, Angelys e S. Maria si osserva la crescita dei frutticini (pur rilevando su S. Maria una presenza di mazzetti molto scarsa). In diversi appezzamenti i frutticini, ingrossando, manifestano chiaramente fessurazioni esterne e cinghiature da freddo.

Ticchiolatura: vedi melo. Maculatura bruna: a seguito delle piogge dell’11 – 13 aprile si è rilevata presenza di conidi di Stemphylium, anche abbondanti in appezzamenti con alta incidenza di danno negli anni scorsi. Nella difesa delle varietà di pero sensibili alla maculatura occorre pertanto utilizzare fungicidi efficaci sia su ticchiolatura che su maculatura. 

Nella maggior parte dei casi è stato effettuato un intervento insetticida per tentredine. Al momento, in assenza di cimice asiatica, non sono necessari interventi. Osservata presenza di cecidomia delle perine in bio.

Si segnalano situazioni di moria di piante per disaffinità.

Pesco: la difesa è limitata al mantenimento della sanità degli impianti dalle principali malattie, bolla, oidio e corineo. Verificare la presenza di afidi. Le catture di cydia molesta sono praticamente azzerrate; al momento non si osservano germogli cidiati.

Ciliegio

Fase fenologica: stadio ricompreso tra l’accrescimento più o meno avanzato del frutto nelle cv precoci e medie e la scamiciatura non ancora completata di Kordia e Ferrovia. Regina sta per ultimare la caduta petali. Avanzamento contenuto anche in quest’ultima settimana, ma meno pronunciato di quella scorsa. In tutti i comprensori non danneggiati dalle gelate la promessa di produzione delle precoci e medie si conferma buona/ottima sotto il profilo quanti-qualitativo. In evidenza su tutte le Early bigi, Blackstar, Gracestar, Vera ma anche le vecchie Big Lory, Sandra, Giorgia, Adriana e altre. Kordia invece si presenta scarica pressoché ovunque, diversamente da Ferrovia che si presenta più promettente, nonostante la  fioritura avvenuta in un periodo meteo decisamente sfavorevole. Per quest’ultima, in ogni caso, bisogna attendere almeno un’altra decina di giorni per capire quale sarà la reale promessa di produzione. Sulle precoci e medie ha iniziato a manifestarsi la seconda cascola.

Se le precipitazioni annunciate in questi giorni dovessero essere di scarsa entità, si raccomanda di irrigare gli impianti e di apportare i nutrienti azotati, potassici e calcio, in modo equilibrato alle promesse di produzione, per favorire il più possibile il regolare accrescimento dei frutti e della vegetazione.

Non sono stati rilevati problemi di sorta, né di patogeni né di insetti, nei ceraseti correttamente difesi come già indicato. In generale, non c’è dunque necessità di interventi fitosanitari in questa settimana. Un trattamento contro la Monilia si giustifica solo in caso di bagnature prolungate negli impianti di alta collina o in quelli di pianura sulle varietà più tardive laddove sia ancora in corso la fase di caduta petali-scamiciatura.

Actinidia: negli impianti non colpiti dal gelo i germogli hanno raggiunto i 30 cm di lunghezza.  

Sulle piante danneggiate dalla gelata stanno ripartendo in parte le gemme latenti e si osservano germogli con qualche abbozzo fiorale, lunghi fino a 15 cm.. Diversa la situazione del kiwi giallo, dove si sta manifestando una buona reazione o ripresa nei vari impianti e i germogli hanno maggiore presenza di boccioli.

Si osserva un incremento di sintomi di batteriosi – PSA - negli ultimi 15 giorni.

Applicare prodotti rameici in previsione di piogge. Con presenza di PSA e sufficiente vegetazione intervenire con Bion. Utili gli apporti di calcio, ogni 10/12 giorni fino alla fioritura e anche immediatamente dopo. Continuare gli apporti di ferro, nitrato o solfato di magnesio, azoto.

Cimice asiatica

Nel’ultima settimana, in corrispondenza delle giornate più calde, è ripresa la fuoriuscita degli adulti dallo svernamento, attualmente stimata quasi al 60%. Gli adulti sono ancora poco mobili, e quelli fuoriusciti si trovano ancora in vicinanza dei siti di svernamento. Anche le  catture delle trappole sono in moderato aumento, mentre sui “totem” le catture sono più consistenti, potendo arrivare a decine di esemplari. Al momento non si sono resi necessari interventi mirati in campo, e nemmeno probabilmente nei prossimi giorni, viste le previsioni di piogge e temperature ancora basse. Occorre fare attenzione alla possibile presenza di cimici, ancora vive, sulle reti in campo; vanno opportunamente eliminate.

Va monitorata la situazione, considerando che con temperature superiori agli 11 gradi sono possibili le fuoriuscite e con temperature sopra i 15 gradi aumenta l’attività di volo.

Nel momento in cui le temperature si dovessero alzare andranno monitorati con attenzione gli appezzamenti, in modo da effettuare interventi mirati. Questo significa, in questa fase, che il trattamenti deve interessare la parte alta delle pianti e le reti, va effettuato a fine alterne e nelle ore serali, in quanto l’efficacia è maggiore.

Si informa che, nell’ambito del “Piano per il contrasto alla diffusione di insetti alloctoni dannosi alla frutticoltura” finanziato dalla Regione Veneto (DGR n. 611 del 19 maggio 2020)  è stata predisposta una pagina dedicata  a fornire in tempo reale i dati sul monitoraggio e quindi sull’andamento delle popolazioni di cimice asiatica sul territorio regionale.

La pagina è consultabile al seguente indirizzo   https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .

 

Bollettino del 21 aprile 2021

 

Melo: fasi fenologiche e crescita della nuova vegetazione molto rallentate dalle basse temperature. Gruppo Imperatore in fioritura-fine fioritura; Gala, Fuji, Golden, Granny verso fine fioritura, inizio allegagione (su Gala si va da fioritura a presenza di frutticini di 5 – 8 mm); Pink Lady: allegazione (ma con danni ormai evidenti sui frutticini che sono imbruniti e hanno arrestato la crescita).
 
Pero: allegazione e inizio accrescimento frutticini (con ancora qualche limitata presenza di fiori).
 
Ticchiolatura: l’infezione del 11 – 13 aprile, particolarmente grave, dovrebbe terminare il periodo di incubazione, date le basse temperature, verso inizio prossima settimana. Andrà valutata l’efficacia degli interventi effettuati. La difesa prosegue con interventi da posizionare in previsione di eventuali piogge. Si osserva su melo qualche presenza di oidio, anche su Gala, e rametti con appassimento dei getti per cancri rameali (su melo e pero, varietà sensibili). Il diradamento con amide su melo nella maggior parte dei casi non viene fatto, in attesa di valutare le conseguenze del gelo; interventi vengono effettuati limitatamente a impianti dove sono stati adottati con efficacia sistemi antibrina. L’intervento aficida su melo è stato finora rimandato, in quanto nella maggior parte degli impianti sono ancora presenti fioriture. Non vi sono inoltre segnalazioni di presenze di afide grigio. Va monitorata la situazione al fine di valutare il corretto posizionamento dell’intervento.
Su pero è stato in parte effettuato l’intervento per tentredine (valido anche per afidi e fillossera), in altre situazioni è stato rimandato o potrebbe non essere eseguito, se non presenti le avversità citate.
 
Carpocapsa: si prevede l’inizio del volo verso fine settimana o inizio prossima, nelle aziende e aree dove vi è maggiore presenza.
 
Pesco: i danni da freddo sono generalizzati. La difesa è limitata al mantenimento della sanità degli impianti dalle principali malattie, bolla, oidio e corineo.
 
Ciliegio.
Mediamente, le varietà precoci sono nello stadio di ingrossamento del frutto, le medie in quello di scamiciatura e le tardive Ferrovia e Regina in quello di caduta petali. Il progresso di fase è stato assai ridotto anche in questa settimana, con maggiore evidenza nelle località dove le temperature si sono abbassate di più, sulle varietà tardive in particolare. Le promesse di produzione delle precoci e medio-precoci sembrano più che buone nei comprensori non danneggiati dalle gelate. Negli impianti laddove la colorazione del fogliame è clorotica, si consiglia di intervenire con un paio di applicazioni di prodotti ad azione biostimolante (alghe, acidi umici ecc.) per sostenere l’attività fisiologica delle piante contro lo stress termico. Questi interventi devono essere comunque affiancati da una concimazione con azoto, potassio e calcio adeguata al potenziale produttivo stagionale e opportunamente frazionata.
 
Monilia: l’assenza di bagnature prolungate non ha favorito questo patogeno che, per ora, è relegato quasi esclusivamente sulle varietà medio-tardive, nelle situazioni dove non sono stati eseguiti i trattamenti preventivi consigliati.
 
Insetti: tutte le specie stanno risentendo delle avverse condizioni termiche e sia l’Afide nero che la Cimice asiatica che le falene e gli altri defogliatori non si stanno sviluppando come al solito. Le varietà medio tardive non si sono ancora liberate dei residui fiorali ed è perciò necessario garantire un’adeguata protezione anti Monilia. In previsione di precipitazioni o di periodo umido si consiglia di intervenire preventivamente con prodotti a base di IBE (Tebuconazolo, da solo o in miscela con Fluopyram o Trifloxystrobin) o Fenpirazamina o altri di simile efficacia. Nella circostanza, laddove non già eseguito in precedenza e a caduta petali completata, è opportuno miscelare un aficida specifico a base di Sulfoxaflor o Flonicamid o altri.
 
Actinidia: il kiwi verde, che ha subito i maggiori danni dalla gelata dell’8 aprile scorso, stenta a ripartire con lo sviluppo di nuovi germogli. Negli impianti meno colpiti dalle gelate i germogli con gli abbozzi fiorali presentano lunghezze anche di 10 cm. Si nota una recrudescenza di Psa a livelli notevoli in molti impianti sia di kiwi verde che di giallo con fuoriuscita di essudato sia su rami che sui tronchi. L’apporto di ferro, nitrato o solfato di magnesio ed azoto sono importanti da questa fase fino alla fioritura. Si interverrà inoltre con calcio da solo sia prima della fioritura  che immediatamente dopo, in fertirrigazione.
 
Cimice asiatica
Sta riprendendo lentamente la fuoriuscita dai ricoveri invernali, dopo l’arresto dovuto agli abbassamenti di temperatura e alle gelate. Le trappole e i sistemi di cattura massale mostrano un leggero aumento della presenza di adulti. Va monitorata la situazione, sia in vicinanza dei siti di svernamento (con temperature superiori agli 11 gradi sono possibili le fuoriuscite), sia negli appezzamenti vicini, in quanto con temperature previste di giorno sopra i 15 gradi ci si aspetta un aumento dell’attività di volo.

 

Bollettino del 14 aprile 2021

 

Le gelate della scorsa settimana, in particolare quella dell’8 aprile, hanno comportato danni molto rilevanti su actinidia e drupacee; i danni sono stati limitati dove si è potuto adottare sistemi antibrina. In questo momento è ancora difficile valutare i danni sulle altre frutticole, melo e pero.

Melo: gruppo Imperatore in fioritura; Gala, Golden e Fuji in fioritura/ fine fioritura;  Granny a fine fioritura /inizio allegazione; Pink Lady allegazione.

Pero: fase di allegazione per Abate; William, Carmen e Conference ad inizio allegagione; Kaiser a fine fioritura.

La pioggia dei giorni scorsi, 11 – 12 aprile, di elevata entità (dai 40 – 60 mm di Rovigo e Verona fino a oltre 80 mm zona Treviso e Alto veneziano), con bagnatura continua e temperature medie di 10 – 12 gradi, ha comportato la prima grave infezione di ticchiolatura. Il volo di ascospore è stato inoltre importante, pari a circa il 50% delle spore attese durante tutto il periodo delle infezioni primarie. In generale sono state effettuate idonee coperture a ridosso delle piogge. Nel caso di  dilavamento o nel caso del biologico si è intervenuti nelle possibili finestre utili. La difesa va continuata in previsione di eventuali piogge, sempre in maniera preventiva.

A fine caduta petali è previsto l’intervento nei confronti dell’afide lanigero, da effettuare tempestivamente nelle varietà o impianti dove lo scorso anno il controllo è stato difficile o dove si dovessero notare le prime colonie. Per quanto riguarda il dirado del melo, occorrerà valutare attentamente la situazione e i danni da freddo.

Su pero da valutare se è il caso di effettuare l’intervento per tentredine o se aspettare ancora oppure non intervenire (nei casi di assenza di danni l’anno scorso e verifica dell’assenza di attacchini questa fase). Da considerare anche la possibile presenza di afidi, eventuali focolai di fillossera negli anni scorsi e, nel caso di ripresa delle temperature, della presenza di cimice asiatica.

Carpocapsa: installare le trappole in settimana nelle zone con maggiore pressione, inizio prossima nelle altre.

In corso il volo di Eulia.  

Pesco: scamiciatura. Segnalati danni da freddo molto importanti. Gli interventi da effettuare in questa fase possono essere indirizzati verso l’afide verde, se presente. Con basse temperature e piogge vi è ancora il rischio bolla.

Volo di Cydia molesta molto ridotto

Ciliegio. Stadio di scamiciatura-inizio ingrossamento del frutto sulle cv. precoci, di caduta petali-scamiciatura  sulle medie e di fine fioritura sulle tardive Ferrovia e Regina. In questo periodo, con terreni finalmente bagnati, è opportuno distribuire gli elementi nutritivi non ancora dati o dilavati dalle piogge di questi giorni. Si consiglia di distribuire i concimi in modo frazionato (a cadenza settimanale o inferiore) utilizzando da subito quelli contenenti azoto (meglio in forma nitrica) e calcio e poi, dalla prossima settimana, anche quelli contenenti potassio.

Monilia: le prime infezioni si sono manifestate in questi giorni, con bassa diffusione e incidenza laddove sono stati eseguiti correttamente i trattamenti preventivi. Le condizioni meteo hanno ostacolato il distacco dei residui fiorali che sono ancora in gran parte attaccati ai frutticini neoformati e ciò favorirà lo sviluppo del patogeno se il tempo non migliorerà in modo significativo. Il trattamento eseguito prima delle piogge è stato totalmente dilavato. In previsione di nuove precipitazioni, o di periodo umido, si consiglia di reintervenire prontamente contro la monilia su tutte le varietà, con particolare riguardo per quelle più suscettibili con fruttificazione a grappolo (es. Lapins), utiluizzando prodotti a base di Bacillus o Boscalid o Cyprodinil + Fludioxonil o altri (preferire quelli a base di Fenbuconazolo negli impianti soggetti ad attacchi di Nebbia e/o Cilindrosporiosi).

Afide nero: prime colonie rilevate negli impianti dove non è stato praticato l’intervento in prefioritura. Insetti defogliatori: sono state segnalate delle sporadiche presenze negli impianti contermini ad aree boscate. Nelle situazioni colturali più anticipate, dove la fase fiorale è totalmente terminata, è da valutare l’aggiunta di un aficida specifico, se non già eseguito in prefioritura. In tal caso si può optare per un prodotto a base di Sulfoxaflor o Flonicamid o altri (preferire Acetamiprid se in presenza di larve defogliatrici).

Actinidia: i germogli avevano raggiunto lunghezze tra i 2 e gli 8 centimetri in occasione delle brinate e sono stati in gran parte compromessi, particolarmente sul verde. Occorrerà vedere la reazione delle piante, in genere migliore nel kiwi giallo come capacità di produrre nuovi germogli a fiore. Sarà opportuno aiutare la ripresa delle piante con opportuni interventi di fertilizzazione (in particolare nitrato o solfato di magnesio). Inoltre non andrà trascurata la profilassi della PSA  (rameici in previsione di piogge e interventi specifici con Acibenzolar-S-Metil con presenza di vegetazione).

Cimice asiatica

Le catture, sia nelle trappole di  monitoraggio che nei sistemi di cattura massale, sono praticamente azzerate, per le basse temperature e le piogge dei giorni scorsi. L’abbassamento di temperatura, inoltre, può aver determinato anche una discreta mortalità degli adulti già usciti dalla fase di svernamento.  Con temperature previste ancora basse per il periodo, si prevede una fuoriuscita molto graduale. Va monitorata la situazione, in vicinanza dei siti di svernamento, considerato che con temperature inferiori ai 15 gradi l’attività di volo è molto limitata.

 

Bollettino del 07 aprile 2021

 

Melo: inizio caduta petali per la Cripps Pink. Piena fioritura per la Granny Smith e inizio fioritura o bottoni rosa per Gala e Golden. Gruppo Imperatore e Fuji a bottoni rosa.

Pero: piena fioritura, inizio caduta petali.

Su alcuni impianti di pero, varietà S. Maria, Kaiser o anche Abate si segnala una fioritura scarsa. Buona in generale la fioritura del melo.

Qualche pioggia leggera e localizzata del giorno 6 aprile ha dato luogo al primissimo volo di spore di ticchiolatura: non ci sono però state le ore di bagnatura sufficienti per l’infezione. Il rischio di infezioni primarie è molto alto per le prossime piogge, previste a partire da domenica 11 aprile, per cui sarà necessario intervenire con prodotti che garantiscano una buona tenuta al dilavamento e, in caso di piogge persistenti e prolungate, effettuare interventi di ripristino delle coperture nella finestra disponibile. Anche su pero la difesa fungicida va in questa fase indirizzata principalmente alla prevenzione della ticchiolatura.

L’intervento per la tentredine a fine fioritura del pero è giustificato dove viene rilevata la presenza o ci sono stati danni l’anno scorso. Diversamente è opportuno aspettare ed intervenire se del caso nel momento in cui si nota la presenza di cimice asiatica, ancora limitata dalle basse temperature. Osservate primissime colonie di afide grigio su melo; nei casi e varietà in cui il controllo è difficile occorrerà intervenire subito a fine fioritura.

In corso il volo di Eulia.  E’ possibile in questa fase anche la presenza di larve di altre specie di ricamatori – Archips, Pandemis -; in ogni caso molto raramente richiedono interventi. In biologico verificare eventuali danni da Antonomo (bocciolo fiorale imbrunito, che non schiude e larva all’interno).

Pesco: scamiciatura in quasi tutte le varietà, a parte le più tardive (es. Sweet Lady, Morsiani 90). Danni da freddo si osservano sulle varietà precoci e medie, come Big Top,  Alitop, Gea e Pit Stop, nella parte bassa. Le previste piogge con temperature ancora basse possono favorire infezioni di Bolla, per cui sarà necessario intervenire preventivamente. Da valutare anche l’impiego di prodotti efficaci verso monilia e oidio, in relazione agli interventi già fatti e alla sensibilità varietale.

Da monitorare: afide verde e volo di Cydia molesta

Ciliegio: nelle aree ben esposte le varietà a fioritura precoce sono a caduta petali e scamiciatura; le varietà tardive in pianura in piena fioritura.

Monilie: la maggiore suscettibilità si raggiunge a fine fioritura. Intervenire in previsione di piogge, abbinando prodotti efficaci anche per corineo. Notata la presenza delle prime colonie di afide nero

Actinidia: kiwi giallo con germogli dai 2 agli 8 cm e una buona partenza, con oltre il 90% delle gemme. Nel kiwi verde il germogliamento, come negli ultimi tre anni, risulta molto disomogeneo con gemme appena rotte ed altre con germogli lunghi fino a 5 cm e bottoni fiorali visibili. Resta alto il timore di danni da gelo, considerata l’elevata sensibilità della coltura in questa fase.

Verificare la presenza di PSA e valutare con il proprio tecnico la strategia di difesa più opportuna (copertura con rameici in previsione di piogge e interventi specifici con Acibenzolar-S-Metil).

Cimice asiatica

La scorsa settimana, con le temperature massime che hanno raggiunto i 25 gradi per qualche giorno, si sono registrate catture di qualche decina di esemplari sui sistemi di cattura massale e le prime catture anche sulle trappole di monitoraggio.  L’abbassamento di temperatura di questi giorni limita la fuoriuscita delle cimici e può determinare anche una certa mortalità.  

 

Bollettino del 31 marzo 2021

 

FRUTTIFERI

Situazione generale: danni da freddo, a seguito delle gelate del 17 – 22 marzo, sono stati registrati in alcuni areali a carico principalmente di albicocco, varietà precoci di pesco e limitatamente anche su Kiwi. Permane la situazione di mancanza di piogge con necessità in molte situazioni di intervenire con l’irrigazione.

Si ricorda che nel periodo della fioritura non vanno utilizzati prodotti pericolosi per le api e i pronubi in genere.

Melo: inizio fioritura Pink Lady; bottoni rosa Granny, Gala, Golden.

Pero: iniziata la fioritura.

Si segnala in diversi impianti di pero, su varietà e portinnesti diversi, una presenza di fiori non ottimale o scarsa.

Finora non ci sono state condizioni per infezioni di ticchiolatura. Va considerato che la ticchiolatura del pero può dare infezioni, in ambienti particolarmente favorevoli alla malattia, anche con bagnature importanti da rugiada, per cui possono in questi casi essere giustificati interventi di copertura in assenza di piogge. In ogni caso, sia melo che pero sono entrate in una fase di elevata sensibilità a ticchiolatura e le prossime piogge potranno dare avvio a infezioni primarie; si dovrà intervenire in maniera preventiva, scegliendo i prodotti anche in funzione della durata e intensità delle piogge previste. Su piogge di breve entità e durata sono possibili, nei casi in cui per qualche motivo non sia stato possibile intervenire prima, interventi tempestivi.

Su varietà di melo sensibili a oidio (gruppo Imperatore, varietà ticchiolatura resistenti) e comunque negli appezzamenti dove l’anno scorso era presente, intervenire con zolfo o prodotti specifici.

Si segnala in qualche appezzamento piante di pero giovani che non ripartono, presumibilmente a causa di moria/disaffinità.

Si richiama l’importanza della gestione del cotico erboso e degli interventi di sanitazione nel ridurre la presenza del fungo responsabile della maculatura bruna del pero.

Prima della fioritura del melo va effettuato l’intervento aficida, necessario per il controllo di afide grigio, con Flonicamid, TauFluvalinate, Flupiradifurone (ammesso ad anni alterni). La presenza dell’afide grigio si rileva più facilmente sui mazzetti delle piante di bordo, parte bassa.

In biologico, su melo, è necessario considerare nella difesa insetticida anche la presenza di danni rilevati l’anno scorso, dovuti ad Antonomo e/o a Tentredine. L’intervento insetticida su pero va programmato a fine fioritura, per il controllo di tentredine, afidi e cimice asiatica.

In corso il volo di Eulia.  E’ possibile in questa fase anche la presenza di larve di altre specie di ricamatori – Archips, Pandemis -; in ogni caso molto raramente richiedono interventi.

Pesco: fine fioritura tardive.

Valutare, se non già eseguito, l’opportunità di effettuare un intervento fungicida per il controllo di monilia e/o oidio, su varietà sensibili. In previsione di piogge (o bagnature da nebbie prolungate) è opportuno intervenire con prodotti efficaci su Bolla e Corineo. Afide verde: si osserva la comparsa di colonie; intervenire se del caso. Cydia molesta: in fase di volo. Se non già fatto, installare i sistemi di confusione o disorientamento sessuale.

Ciliegio: stadio di fioritura da ben avviata a piena sulle cv. precoci e medio-precoci (30-50% dei fiori aperti); appena iniziata per le medio-tardive. Le più tardive, come Ferrovia e Regina, si trovano tra la gemma schiusa e le punte bianche. Nei settori più avvantaggiati, le varietà ad antesi precoce hanno attualmente l’80-90% di fiori aperti. Il rialzo termico ha dato un forte impulso all’avanzamento di fase ed ha creato anche le condizioni ideali per il volo dei pronubi.

Negli impianti, soprattutto giovani e in relazione alle condizioni del terreno, è consigliata l’esecuzione di una irrigazione di soccorso (15-20 mm) per idratare le piante e favorire la veicolazione degli elementi nutritivi. In alcuni areali della Val d’Alpone, su alcune varietà molto precoci, sono stati rilevati dei danni da freddo.

Indirizzi di difesa: se il cambio di tempo annunciato nei prossimi giorni sarà confermato, è opportuno effettuare un intervento preventivo contro la Monilia, con prodotti a base di Bacillus (B. subtilis, B. amyloliquefaciens) o con prodotti di sintesi.

Actinidia: rottura gemme avanzato, foglie affioranti. In questa fase è importante aiutare le piante con la fertilizzazione (Ferro, Azoto) e l’irrigazione.

Verificare la presenza di PSA e valutare con il proprio tecnico l’opportunità di effettuare operazioni di pulizia e la programmazione di interventi specifici. In caso di pioggia intervenire preventivamente con sali di rame.

Cimice asiatica

Con l’innalzamento delle temperature dei giorni scorsi si osservano gli adulti uscire dai ricoveri invernali e sono iniziate le catture sulle trappole a feromoni e sui  cosidetti “totem” o sistemi di cattura massale posti in vicinanza dei ricoveri stessi (fabbricati, cataste di legna …). In questa fase è opportuno installare i totem vicino ai fabbricati ma distanziati dai frutteti, per non attirarvi le cimici che vengono attirate nei dintorni ma non catturate. Al momento si stima che circa il 40% delle cimici sia uscita dai ricoveri invernali: va considerato che in parte possono essere morte per l’abbassamento delle temperatura. 

 

Bollettino del 24 marzo 2021

 

Danni da gelo: sono state registrate in diverse zone di pianura e per diverse notti, dal 17 fino al 24 marzo, temperature di qualche grado sotto zero. In molti casi, per proteggere pesco, albicocco e actinidia sono stati adottati interventi, principalmente con irrigazione antibrina, soprachioma o sottochioma, oppure con sistemi di riscaldamento, come stufe a pellet o candele. Anche l’apertura delle reti su kiwi contribuisce a diminuire il danno.

Melo Fase fenologica: ingrossamento gemme (Imperatore), orecchiette (Gala, Golden), mazzetti (Granny). Pero – mazzetti, mazzetti aperti. Finora non ci sono state condizioni per infezioni di ticchiolatura. Interventi sono da effettuare solo in previsione di piogge, in prossimità delle stesse, con prodotti di copertura (trattamenti preventivi). Controllare, in giornate con buona luminosità, l’eventuale presenza di sintomi di cancri dovuti ad attacchi di colpo di fuoco batterico, negli impianti colpiti lo scorso anno; asportare correttamente ed eliminare le parti interessate prima della fioritura.

Cocciniglie: è ancora possibile effettuare l’intervento specifico con prodotti a base di Pyriproxifen. In prefioritura del melo va programmato l’intervento aficida, con Flonicamid (sistemico, specifico per afide grigio e afide verde, dotato di buona efficacia e persistenza) o con TauFluvalinate (a più ampio spettro, meno persistente e con azione per contatto – da effettuare prima della comparsa di colonie e accartocciamento delle foglie). In corso il volo di Eulia.   Monitorare con apposite trappole bianche la presenza di adulti di tentredine su pero e su melo.

Pesco: fine fioritura Non ci sono condizioni favorevoli a Monilia. Un eventuale intervento fungicida può essere giustificato su varietà sensibili a monilia e/o ad oidio. Non ci sono condizioni favorevoli a Bolla e Corineo. Afide verde: controllare eventuale presenza di colonie, dove non si è intervenuti in prefioritura. Cydia molesta: installare le trappole per il monitoraggio.

Ciliegio

Fase fenologica compresa tra bottoni fiorali - prefioritura delle varietà ad antesi precoce e ingrossamento - rottura gemme di quelle tardive. Nei settori più anticipati Blackstar, Gracestar e Vera stanno iniziando la fioritura. L’avanzamento sulla scorsa settimana risulta molto contenuto. Le minime notturne potrebbero aver creato qualche danno da gelo negli impianti ad allevamento basso (fusetto, asse libero ecc.), sulla varietà Kordia in particolare. In assenza di piogge anche nel prossimo periodo, è indicato praticare un intervento irriguo (15-20 mm) per favorire l’idratazione dei terreni e l’assimilazione delle sostanze nutritive necessarie a fornire buon supporto alla fase fiorale. Per le indicazioni di difesa si rimanda al precedente bollettino.

Actinidia: il germogliamento prosegue molto lentamente. Si osservano meno danni da PSA rispetto allo scorso anno. Non sono previsti interventi.

Cimice asiatica

Fuoriuscite di adulti ancora sporadiche p molto limitate; con l’innalzamento delle temperature verificare la situazione in prossimità dei ricoveri invernali. Alla comparsa degli adulti installare le trappole attrattive e i sistemi di cattura massale.

 

Bollettino del 17 marzo 2021

Melo

Fase fenologica: ingrossamento gemme (Imperatore), orecchiette (Gala, Golden),  mazzetti (Pink).

Pero – mazzetti chiusi.

Le temperature si mantengono basse, con minime notturne vicine o anche sotto zero e assenza di piogge significative: situazione che si manterrà anche nei prossimi giorni. Finora non ci sono state condizioni per infezioni di ticchiolatura, né  sono previste a breve.

In caso di previsione di piogge intervenire con ditiocarbammati, rameici (attenzione al dosaggio con abbassamenti di temperatura) o altri prodotti di copertura.

Controllare, in giornate con buona luminosità, l’eventuale presenza di sintomi di cancri dovuti ad attacchi di colpo di fuoco batterico, negli impianti colpiti lo scorso anno; asportare correttamente ed eliminare le parti interessate prima della fioritura.

Cocciniglie: dove presente, intervenire, se non già effettuati trattamenti specifici in precedenza, nelle fasi di orecchiette di topo – mazzetti affioranti, con Pyriproxifen, con l’aggiunta di bagnante o olio minerale. Importante effettuare una buona e completa bagnatura e operare in assenza di vento.

E’ iniziato da circa una settimana il volo di Eulia.  Verificare, su impianti di pero (o anche di melo) colpiti lo scorso anno da colpo di fuoco, la presenza di cancri dovuti alla batteriosi ed eliminarli opportunamente, prima della fioritura.

Verificare la presenza di afidi: in questa fase si possono osservare le nascite dalle uova deposte sui rami, di  afide verde (Aphis pomi) e di Afide grigio (Dysaphis plantaginea). Si evidenzia che le uova di afide grigio sono deposte in modo isolato, su rami di 2 – 3 anni, mentre le uova del verde sono rilevabili su rami dell’anno, anche in gran numero.

Nel biologico verificare la presenza dell’Antonomo – responsabile in situazioni particolari di danni ai boccioli fiorali, che non schiudono e imbruniscono - ed intervenire se del caso. Per il monitoraggio della tentredine su pero e su melo vanno posizionate le trappole cromotropiche bianche.

 

Pesco: fioritura

Monilia: in caso di piogge, bagnature prolungate e su varietà sensibili intervenire con prodotti specifici. Afide verde: controllare a fine fioritura la presenza di colonie, in particolare se non si è intervenuti in prefioritura; gli interventi tempestivi garantiscono un migliore controllo. Cydia molesta: installare le trappole per il monitoraggio. Non si registrano danni da freddo: tuttavia in alcuni casi, si è osservata cascola di gemme associata all’impiego di rameici su varietà particolarmente sensibili – Orion, Sweet Lady.

 

Ciliegio: fase fenologica compresa tra schiusura gemme - bottoni fiorali ben visibili per le varietà ad antesi precoce e ingrossamento gemme per quelle tardive. Negli impianti meglio esposti ed avvantaggiati di bassa collina si notano le prime “punte bianche” con un anticipo, ad oggi, di 1-2 giorni sullo scorso anno e di 5-6 giorni sulla media pluriennale. Le temperature minime assai fresche di questa prima parte di marzo (in pianura e nelle zone di fondo valle sono stati registrati valori sottozero in 3-4 occasioni) stanno frenando sensibilmente una ripartenza che si annunciava con maggiore precocità.

Considerato il periodo asciutto, è opportuno ritardare l’esecuzione della concimazione azotata d’inizio stagione a quando i terreni saranno sufficientemente umidi. I cerasicoltori che dispongono di sistemi irrigui a goccia o microgetto è bene che preparino gli impianti per farli entrare rapidamente in azione all’inizio della fase fiorale se dovesse perdurare la penuria di piogge. Questo soprattutto negli impianti giovani e su quelli piantati su terreni superficiali o molto drenanti.

Difesa: chi non lo avesse già eseguito, è ancora in tempo per effettuare il consueto trattamento di prevenzione contro il Corineo con prodotti a base di Ziram, Captano o Rameici (questi ultimi sono validi anche per il controllo delle Batteriosi). Negli impianti nei quali lo scorso anno si sono manifestati attacchi di cocciniglie è opportuno intervenire con Olio minerale o Pyriproxifen. Prima della fioritura, dove l’afide nero è presente, si consiglia l’intervento con Tau-fluvalinate, Flonicamid o Pirimicarb. Bagnare accuratamente tutte le ramificazioni.

Cimice asiatica

Le basse temperature limitano la fuoriuscita degli adulti dai ricoveri invernali; situazione destinata a perdurare per i prossimi giorni. Tenere controllate le pareti dei fabbricati o i possibili ricoveri per verificarne la fuoriuscita: da quel momento sarà opportuno installare le trappole attrattive e i sistemi di cattura massale.

 

Bollettino del 10 marzo 2021

 

Melo

Fase fenologica di ingrossamento gemme (Golden); rottura gemme (Gala); punte verdi (Granny), orecchiette – mazzetti (Pink); gemma ferma imperatore.

Nella fase di rigonfiamento gemme sono stati effettuati interventi precoci con olio minerale e zolfo (ancora possibili su alcune varietà), efficaci in particolare per cocciniglia, e in genere un intervento con rameici. L’intervento con olio e zolfo, se viene fatta una bagnatura mirata alle parti interessate, può aiutare nel contenimento dell’afide lanigero. Importante in ogni caso la corretta bagnatura delle parti interessate dalla presenza di cocciniglia e lanigero.

Per cocciniglia eventualmente si potrà intervenire più avanti, prima della fioritura, con Pyriproxifen.

Dalle punte verdi, con piogge e sufficiente bagnature, è possibile l’avvio di infezioni primarie di ticchiolatura; si consiglia di intervenire in previsione e in prossimità della pioggia prevista, con prodotti di copertura e/o rameici. Nel biologico, con danni lo scorso anno da Antonomo, è opportuno effettuare verifiche, mediante scuotimento e ombrello entomologico, della presenza di adulti; intervenire con piretrine alla presenza. Per la tentredine del melo vanno posizionate le trappole cromotropiche bianche, per intervenire poi verso bottoni bianchi. Si ricorda l’importanza di un corretto impiego delle piretrine (acidificare l’acqua; utile l’aggiunta di lecitina oppure olio minerale).

Pero

Fase fenologica di gemme ingrossate

In alcuni impianti e varietà si osserva una ridotta presenza di gemme a fiore.

Controllare, prima dell’inizio fioritura, in giornate con buona luminosità, l’eventuale presenza di sintomi di cancri dovuti ad attacchi di colpo di fuoco batterico, negli impianti colpiti lo scorso anno; asportare ed eliminare le parti interessate, in modo da evitare la presenza di inoculo e possibili infezioni in fioritura. Per quanto riguarda cocciniglie e ticchiolatura, vedi melo.

Pesco

Fase fenologica: inizio fioritura - fioritura.

Con decorso fresco e asciutto non sono previsti interventi con fungicidi. Se del caso, sulle varietà più sensibili alla monilia, in caso di piogge con bagnature prolungate, si interverrà di preferenza con prodotti a base di Bacillus amyloliquefaciens o Bacillus subtilis.

A fine fioritura andrà verificata la presenza di afidi.

Albicocco

Piena fioritura. Da verificare eventuali possibili danni per l’abbassamento di temperatura del 7 – 8 marzo scorsi. Il clima freddo e asciutto registrato finora non è particolarmente favorevole ad attacchi di monilia. Considerata l’elevata suscettibilità della coltura alle infezioni in fioritura, in caso di andamento climatico umido o piovoso e bagnature prolungate sarà opportuno intervenire con prodotti specifici, a base di Bacillus o prodotti di sintesi.

Si sono osservate piante con vegetazione anticipata, non solo su albicocco, ma anche su susino e ciliegio. Si tratta di piante con molta probabilità affette da Fitoplasmi: vanno eliminate quanto prima, per evitare la diffusione della malattia a piante sane.

Actinidia

Ingrossamento gemme su Hyward; gemma cotonosa su giallo.

Negli impianti in cui si è osservata presenza di cocciniglia, è ancora possibile intervenire con olio minerale. Se del caso potrà essere programmato un intervento con Spirotetramat al termine della fioritura. Si osserva la comparsa di nuovi sintomi, anche se generalmente limitati, in misura inferiore allo scorso anno, di PSA. La prossima settimana è prevista l’apertura delle reti e la predisposizione degli impianti di irrigazione in previsione di possibili ritorni di freddo.

Cimice asiatica

Finora le basse temperature hanno limitato la fuoriuscita degli adulti dai ricoveri invernali; tale situazione permarrà presumibilmente fino alla prossima settimana. Gli abbassamenti di temperatura possono aver favorito una certa mortalità delle cimici già fuoriuscite. In ogni caso, considerato che temperature sopra gli 11 gradi sono sufficienti per il progressivo risveglio delle cimici, in relazione a dove hanno trovato riparo, è opportuno tenere controllate le pareti dei fabbricati o i possibili ricoveri invernali, per verificarne la fuoriuscita. Questo diventa il segnale per la installazione delle trappole attrattive e dei sistemi di cattura massale.

 

Bollettino del 24 febbraio 2021

Pero e Melo

In fase di ingrossamento gemme del pero: gemma ferma o inizio rigonfiamento gemme del melo.

Sono in corso le operazioni di potatura: l’osservazione dei rami permette di verificare la presenza di cocciniglie, uova di ragno rosso, uova di afidi o di psilla; queste osservazioni sono utili per impostare la successiva difesa.

Eliminare le parti colpite da cancri rameali. Su pero prestare particolare attenzione ai cancri dovuti a colpo di fuoco batterico (Erwinia amilovora) sugli appezzamenti dove si sono riscontrati sintomi l’anno precedente. Le parti colpite vanno opportunamente eliminate.

Al termine delle operazioni di potatura è consigliabile un intervento con rameici.

Entro la fase di gemma ingrossata/punte verdi sono possibili interventi con olii minerali specifici o con olii minerali addizionati a zolfo, per il controllo di eriofide vescicoloso e psilla (pero), afide lanigero (melo) cocciniglie e acari (melo e pero). Diversamente si programmerà più avanti un intervento con olio minerale e/o con Pyriproxifen per le cocciniglie.

Per quanto riguarda la cimice asiatica, è opportuno, dove possibile, procedere alla pulizia ed eliminazione degli insetti da magazzini, fabbricati, ricoveri vari. Le temperature previste, sopra i 10 – 11 gradi, possono favorire le prime fuoriuscite degli adulti dai ricoveri invernali. Si consiglia di verificare sulle pareti dei fabbricati. E’ consigliato l’acquisto del materiale per predisporre i totem per le catture massali, ossia i feromoni Trecé e il nastro biadesivo nero o giallo.

In questo momento il sottofila si presenta pulito o con infestanti in fase iniziale; valutare con il proprio tecnico l’opportunità di interventi con prodotti residuali, eventualmente in miscela con fogliari.

 

Pesco

Fase fenologica: rigonfiamento/rottura gemme.

Dopo l’intervento generalmente effettuato nei giorni scorsi, può rendersi opportuno un secondo intervento contro Bolla, Corineo ed eventualmente batteriosi (su varietà sensibili)  prima della fioritura e comunque in previsione di piogge o bagnature prolungate.

Afide verde: in prossimità della fase di bottoni rosa andrà monitorata la presenza di afidi. Si ricorda che l’intervento prefiorale andrà effettuato al superamento della soglia del 3% di germogli occupati.

In caso di presenza o di danni da cocciniglie riscontrati alla raccolta nello scorso anno, sarà necessario intervenire prima della fioritura con olio minerale o Pyriproxifen. Nell’eseguire l’intervento è importante scegliere una giornata asciutta, senza vento, e curare bene la bagnatura.

 

Albicocco

Fase fenologica: bottone fiorale.  Sulle varietà più tardive sono ancora possibili interventi con rameici per il controllo di batteriosi e corineo. Per la Monilia andrà programmato un intervento ad inizio fioritura con prodotti specifici. Gli interventi successivi per il controllo della monilia andranno effettuati in relazione alle condizioni di umidità, bagnature e piogge.

 

Actinidia

Iniziato il pianto. Siamo in fase di completamento delle operazioni di potatura. Prestare attenzione alla comparsa di sintomi di PSA, in particolare su impianti giovani o su appezzamenti già interessati dalla malattia anche lo scorso anno. Nei casi dubbi, con presenza di essudato, è sufficiente asportare leggermente la corteccia e verificare la presenza di aloni o macchie rossastre.

 

Bollettino del 10 febbraio 2021

 

Pesco

Nonostante l’innalzamento delle temperature degli ultimi giorni, le piante si trovano generalmente ancora in fase di gemma ferma. Nei prossimi giorni è previsto un abbassamento delle temperature, con minime che scenderanno di alcuni gradi sotto zero.

Con la ripresa delle temperature, verso l’ultima decade di febbraio, nella fase di rottura gemme, il pesco diventerà suscettibile alla bolla. Va considerato che il fungo entra in attività con temperature superiori a 7 – 8 gradi, ed è favorito da prolungate bagnature. Il classico intervento per la bolla verrà dunque posticipato al verificarsi di queste condizioni.

Il trattamento risulta efficace anche contro il corineo. I prodotti indicati sono Ziram, Captano o Rameici. Per l’eventuale prevenzione di batteriosi, sulle varietà sensibili e negli impianti che hanno manifestato sintomi lo scorso anno, l’intervento andrà posizionato al rigonfiamento delle gemme, utilizzando sali di rame da soli o anche in miscela con i prodotti per la bolla, valutando la compatibilità dei formulati.

Su piante isolate che presentavano i classici sintomi autunnali da fitoplasmi, con evidenti arrossamenti e accartocciamenti, è possibile vedere in questo periodo presenza di germogli anticipati; è consigliata l’eliminazione delle piante colpite.

Pero e Melo

In fase di gemma ferma. Sono in corso le operazioni di potatura: l’osservazione dei rami permette di verificare la presenza di cocciniglie, uova di ragno rosso, uova di afidi o di psilla; queste osservazioni sono utili per impostare la successiva difesa.

Verificare anche la presenza e fare pulizia dei cancri rameali. Su pero prestare particolare attenzione ai cancri dovuti a colpo di fuoco batterico (Erwinia amilovora) sugli appezzamenti dove si sono riscontrati sintomi l’anno precedente. Le parti colpite vanno opportunamente eliminate. In qualche appezzamento, di pero Abate, può essere presente la Valsa: in questo caso i cancri sono presenti ed evidenti nelle parti basse della pianta, tronco e branche. Le piante interessate vanno eliminate.

Nel caso di impianti di pero interessati lo scorso anno da attacchi di eriofide vescicoloso, andrà programmato un intervento con specifici formulati a base di olio minerale entro la fase di gemma ingrossata; l’intervento è utile inoltre per il controllo di cocciniglie e uova di psilla. Questi olii possono essere consigliati anche su melo, in particolare per il contenimento dell’afide lanigero – considerata la revoca degli esteri fosforici utilizzati fino al 2020 -.

Per quanto riguarda la cimice asiatica, è opportuno, dove possibile, procedere alla pulizia ed eliminazione degli insetti da magazzini, fabbricati, ricoveri vari; va anche verificato se le cimici hanno trovato rifugio all’interno dei cappucci o dentro le reti antigrandine, e vanno eliminate finché sono ancora in riposo. Considerato il sensibile abbassamento delle temperature previste nei prossimi 10 giorni, si ritiene che, a differenza dello scorso anno, le fuoriuscite dei primi adulti potranno iniziare non prima di fine mese. E’ consigliato l’acquisto del materiale per predisporre i totem per le catture massali, ossia i feromoni Trecé e il nastro biadesivo nero o giallo.

Actinidia

In fase di potatura. Segnalati i primi casi di presenza di sintomi di PSA, su impianti giovani, interessati dalla malattia anche lo scorso anno. Si nota la presenza appena accennata di essudato: in prossimità, scortecciando, nella zona di passaggio tra la parte di corteccia già imbrunita e la parte sana, la corteccia appare verde chiaro con aloni o macchie rossastre; questo sintomo conferma la presenza della malattia.  

In queste situazioni si consiglia di effettuare la potatura nelle giornate asciutte e soleggiate, di contrassegnare le piante colpite per poi ripulirle, di disinfettare gli attrezzi di taglio. Occorrerà poi intervenire con rameici alla dose invernale, dopo la potatura e legatura dei tralci, in particolare in previsione di bagnature persistenti da piogge o nebbie. Da programmare poi una specifica profilassi nella prima parte della stagione vegetativa.

Altre informazioni

Sono stati pubblicati e sono disponibili sulla pagina web del U.O. Fitosanitario i Disciplinari di Produzione Integrata validi per il 2021.

In questa fase, prima di programmare gli acquisti di prodotti fitosanitari in relazione alla linea di difesa che si intende seguire,  si consiglia di verificare i prodotti disponibili in magazzino, in modo da esaurire le scorte e di verificare se ci sono prodotti non più utilizzabili, in quanto revocati, rivolgendosi al proprio tecnico o rivenditore di fiducia.

Controllo irroratrici: si ricorda che dal primo gennaio 2021 l’intervallo tra i controlli delle irroratrici in uso passa da 5 a 3 anni. Rimangono i 5 anni per il controllo delle irroratrici nuove e i 2 anni, sia per il nuovo che per le irroratrici in uso, per le macchine usate da contoterzisti.

 

 



Data ultimo aggiornamento: 24 novembre 2021