Bollettini frutticoli 2022


Data:   12.08.2022; 05.08.2022; 29.07.2022; 22.07.2022; 15.07.2022; 08.07.2022; 01.07.2022; 27.06.2022; 

              17.06.2022; 10.06.2022; 03.06.2022; 27.05.2022; 20.05.2022;13.05.2022; 06.05.2022; 04.05.2022; 

              29.04.2022; 27.04.2022; 21.04.2022; 20.04.2022; 15.04.2022; 13.04.2022; 08.04.2022; 06.04.2022; 

              01.04.2022; 30.03.2022; 23.03.2022;16.03.2022; 09.03.2022 ; 02.03.2022; 23.02.2022; 16.02.2022; 

              09.02.2022; 

 

Bollettino del 12 agosto 2022

 

Questa settimana è stata caratterizzata da piogge importanti che hanno contribuito ad abbassare le temperature ed a limitare lo stress idrico. 

PESCO

Prosegue la raccolta delle varietà estive con calibri dei frutti generalmente buoni mentre risulta inferiore al consueto il colore dell’epidermide.

Monilia: continuano le segnalazioni di frutti con sintomi di moniliosi alla raccolta. Le infezioni sono più evidenti in impianti adulti dove la difesa non è stata adeguata.  Considerando il cambiamento delle condizioni climatiche, più favorevoli alle infezioni, continuare con la difesa pre-raccolta, nel rispetto dei tempi di carenza.

Cocciniglia farinosa (P.comstocki) : si continuano ad osservare frutti infestati da forme mobili di cocciniglia farinosa,  localizzati nella cavità peduncolare la cui attività trofica comporta l’emissione di melata e successiva comparsa di fumaggine

Cimice asiatica: continua la segnalazione di danni da cimice, molto recenti. Continuare con il programma di difesa e, se possibile utilizzare, sostanze attive efficaci anche contro C. molesta.

MELO

Sono iniziati i primi stacchi di alcuni cloni di Gala che presentano una copertura di color rosso oltre il 50%, aumentata nell’ultimo periodo grazie agli sbalzi termici. La pezzatura risulta però non particolarmente grande, con diametri che vanno dai 65 ai 75 mm.

Carpocapsa: continua il terzo volo, con relativa ovideposizione e nascita delle prime larve. L’entità delle catture continua ad essere diversificata, con aziende in cui essa è ancora elevata.

Qualche danno viene segnalato in aziende che seguono un programma di difesa integrata: molto più critica la situazione nel biologico dove non è stata utilizzata la rete alt-carpo.

Per la difesa continuare ad intervenire con prodotti larvicidi.

Cimice asiatica: presente nei frutteti con tutti i vari stadi di sviluppo. Continuare la difesa con piretroidi (deltametrina ed etofenprox ), da ripetere circa ogni 10 giorni e ponendo attenzione ai tempi di carenza.  

PERO: sono prossimi agli ultimi stacchi di S. Maria e l’inizio della raccolta di William. Dal 20 di Agosto inizierà la raccolta di Conference. Elevati i danni da cimice asiatica su William, che in biologico si attestano oltre il 50% della produzione

Maculatura bruna: in aumento il numero di frutti colpiti, che in molti casi superano il 30% del totale.  Le piogge e le bagnature conseguenti dell’ultima settimana hanno innalzato il rischio di infezione. Continuare con la copertura con sostanze attive specifiche per la patologia rispettando il periodo di carenza. 

Psilla: le piogge di questa settimana hanno contribuito fortemente a rallentare l’attività del fitofago, che va comunque costantemente monitorato in modo da intervenire tempestivamente con lavaggi.

ACTINIDIA: l’accrescimento dei frutti risulta rallentato come normalmente capita nel mese di agosto, sia su giallo che su verde.

Cimice asiatica: le popolazioni risultano sotto controllo grazie all’effetto dei trattamenti insetticidi effettuati.  In qualche impianto dove la difesa non è stata accurata si diversi frutti colpiti vicino al picciolo con suberificazioni della polpa.  Continuare il monitoraggio ed eventualmente intervenire con un ulteriore trattamento insetticida.

Cimice asiatica: si rileva un deciso aumento della presenza sia di adulti che di forme giovanili.

In aumento la presenza sia di individui adulti che di forme giovanili all’interno dei frutteti.

Analogamente si segnala un aumento dei danni, anche recenti, in particolare su pesco, pero e melo in raccolta o prossime alla raccolta.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 05 agosto 2022

 

Nella settimana appena trascorsa si è registrato un abbassamento termico favorito da alcune piogge che hanno stimolato la ripresa dell’attività delle piante.  La pezzatura dei frutti che, in generale non è elevata, ha tuttavia fatto registrare un certo incremento.

PESCO

Tignola del pesco (C. molesta): continua la nascita delle larve di terza generazione. Si segnala la presenza di alcuni danni, limitati, in frutteti in cui è applicata la confusione sessuale. Continuare la difesa con applicazione di prodotti ad azione larvicida, nel rispetto dei tempi di carenza.

Monilia: sono in aumento le segnalazioni di frutti con sintomi di moniliosi ch esi manifesta al momento della raccolta. Le infezioni sono più evidenti in impianti adulti dove, probabilmente, maggiore è la presenza di inoculo. Anche alla luce di queste osservazioni risulta importante effettuare la difesa pre-raccolta, nel rispetto dei tempi di carenza.

Cimice asiatica: in aumento la presenza e i danni da cimice. Si notano sintomi derivanti da punture di nutrizione molto recenti, anche di pochi giorni. Continuare con il programma di difesa e, se possibile utilizzare, sostanze attive efficaci anche contro C. molesta.

SUSINO

C. funebrana: terminato il secondo volo, prosegue la nascita delle larve di seconda generazione.  Intervenire con larvicidi, dove necessario e in funzione del tempo di carenza.

MELO

Carpocapsa: i modelli confermano l’inizio del terzo volo, con relativa ovideposizione. Nelle trappole si catturano adulti sia di seconda che di terza generazione, essendoci di fatto una sovrapposizione delle due generazioni. L’entità delle catture è molto diversificata, con siti in cui essa è pari a zero e altri in cui il numero di adulti catturati è elevato.

In generale nelle aziende integrate/convenzionali la situazione è sotto controllo: molto più critica la situazione nel biologico dove non è stata utilizzata la rete alt-carpo.

Per la difesa intervenire con prodotti larvicidi.

Cimice asiatica: aumento di presenza all’interno dei frutteti. Aumento anche dei danni, soprattutto su Gala e Granny Smith. Proseguire con i trattamenti con piretroidi di sintesi o con piretrine ed olio in biologico.

PERO:

Continuano le segnalazioni di gravi sintomi di brusone sulla varietà Conference, con gravi conseguenze in termini di produzione.

Maculatura bruna: in aumento il numero di frutti colpiti, con macchie necrotiche evidenti su Conference e Abate. Le piogge e le bagnature conseguenti dell’ultima settimana hanno innalzato il rischio di infezione. Continuare con la copertura con sostanze attive specifiche per la patologia rispettando il periodo di carenza. 

Psilla: l’attività è stata rallentata dalle piogge e dalla diminuzione delle temperature.  

Dove vi è la possibilità (a parte Abate e Conference) l’irrigazione per aspersione soprachioma aiuta a limitare le popolazioni del fitofago.

ACTINIDIA:

Cimice asiatica: in aumento la presenza, soprattutto su kiwi giallo. In questi casi utile l’intervento con piretroidi  che possiede anche una buona azione contro Metcalfa pruinosa.

Cimice asiatica:

Forte aumento della presenza di adulti e forme giovanili sulle principali colture arboree. Più marcata sulle cultivar di pesco/nettarine e pero prossime alla raccolta.

Aumento della presenza di forme mobili anche su actinidia e olivo.

Maggior presenza di nuove ovature deposte dagli adulti della generazione estiva. Maggiore presenza soprattutto in frutteti a conduzione biologica e in assenza di reti

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 29 luglio 2022

 

Lo  stress termico continua a rallentare l’ingrossamento dei frutti che per questo risultano di pezzatura non elevata. La forte insolazione provoca scottature sulla superficie dei frutti più esposti.

PESCO

Tignola del pesco (C. molesta): il volo di terza generazione è in fase calante, ma prosegue l’ovideposizione e la nascita delle larve.   Dove necessaria continuare a difesa con insetticidi ad azione larvicida.  

Monilia: nonostante le condizioni climatiche non favorevoli, si segnalano sintomi della malattia su alcune varietà in raccolta. Si ricorda di non trascurare i trattamenti pre-raccolta utili a prevenire marciumi nella fase di commercializzazione.

Cimice asiatica: presenza di individui giovani (neanidi e ninfe)  in alcuni impianti.  Fondamentale continuare con il monitoraggio per decidere  gli eventuali trattamenti, da eseguirsi nelle ore fresche del giorno. 

Forficula e cocciniglia farinosa (P.comstocki) : si continuano ad osservare danni anche significativi causati da forficula. In alcuni casi si segnalano anche frutti con individui di cocciniglia farinosa, localizzati nella cavità peduncolare.  

SUSINO

C. funebrana: terminato il secondo volo; prosegue la nascita delle larve di seconda generazione.

Intervenire con larvicidi, dove necessario.

MELO

Cemiostoma: non si segnalano situazioni preoccupanti.

Carpocapsa: i modelli segnalano l’inizio del terzo volo, anche se sono ancora presenti individui adulti della seconda generazione. In generale nelle aziende integrate/convenzionali, la situazione è sotto controllo, molto più critica la situazione nel biologico dove non è stata utilizzata la rete alt-carpo. Situazione complicata anche nelle aziende che producono per il mercato del “controllato”.

Dove necessario continuare la difesa con prodotti larvicidi.

Afide lanigero: qualche focolaio viene segnalato nei frutteti più vigorosi, ma in generale la presenza dell’afide è  sotto controllo, grazie anche all’azione del parassitoide Aphelinus mali.

Cimice asiatica: aumento di presenza all’interno dei frutteti. Si riscontrano anche punture fresche specialmente su Gala ed anche nella parte bassa delle piante.

Dove necessario proseguire con i trattamenti con piretroidi di sintesi o con piretrine ed olio in biologico.

PERO:

Continuano le segnalazioni di gravi sintomi di brusone sulla varietà Conference, provocati dal perdurare delle condizioni climatiche caldo-secche dell’ultimo periodo.

Maculatura bruna: situazione stabile, presenza di sintomi su frutto piuttosto diffusi soprattutto sulla varietà Conference.  Nelle varietà sensibili la difesa deve continuare, considerando anche la previsione di piogge  per i prossimi giorni.

Psilla: la presenza di questo fitofago è sempre molto alta e di difficile controllo. Anche in presenza di antocoridi si è reso necessario l’intervento con lavaggi mattutini per eliminare  la melata che iniziava a formarsi sul fogliame.

Diversi impianti presentano una importante cascola di foglie per danni da psilla e come conseguenza dei numerosi lavaggi  resi necessari per l’elevata produzione di melata. Dove vi è la possibilità (a parte Abate e Conference) l’irrigazione per aspersione soprachioma aiuta a limitare le popolazioni del fitofago.

ACTINIDIA:

Cimice asiatica: in aumento la presenza, soprattutto su kiwi giallo. In queati casi utile l’intervento con etofenprox che possiede anche una buona azione contro Metcalfa pruinosa.

Si notano diffusi ingiallimenti fogliari  su foglie vecchie ) provocati da stress climatico e vento, specialmente negli impianti adulti in tanti impianti.

Cimice asiatica:

Forte aumento della presenza di adulti e forme giovanili in generale sulle principali colture arboree. Più marcata sulle cultivar di pesco/nettarine e pero prossime alla raccolta, in particolare William bianca e rossa nel caso del pero. Aumento della presenza di forme mobili anche su actinidia e olivo. Maggior presenza di nuove ovature deposte dagli adulti della generazione estiva.

Maggiore presenza soprattutto in frutteti a conduzione biologica e in assenza di reti

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 22 luglio 2022

 

Permane ancora il periodo di stress provocato dalle alte temperature e dalla mancanza di pioggia che ha come conseguenza un rallentamento dell’ingrossamento dei frutti che in genere risultano di pezzatura non elevata.

Le condizioni di siccità accentuano i danni sui frutti, anche acerbi, da parte di diversi organismi (uccelli, diabrotica, forficula, coleotteri secondari) che li utilizzano come fonte d’acqua.

Si segnalano danni da scottature sui frutti maggiormente esposti.

PESCO

Tignola del pesco (C. molesta): continua il volo di terza generazione e prosegue l’ovideposizione..  Dove necessaria continuare a difesa con insetticidi ad azione larvicida.  

Monilia: nonostante le condizioni climatiche non favorevoli, si segnalano sintomi della malattia su BigTop e Royal Glory ora in raccolta. Si ricorda di non trascurare i trattamenti pre-raccolta utili a prevenire marciumi nella fase di commercializzazione.

Cimice asiatica: iniziata la seconda generazione, con presenza di adulti. Fondamentale continuare con il monitoraggio utile per valutare la necessità di un trattamento.

Cicalina verde: si segnala la presenza, da trattare tempestivamente per evitare rallentamenti vegetativi e ripercussioni sui frutti.

Forficula: ancora presente e molto attiva nelle zone dove sussiste il problema.

SUSINO

C. funebrana: terminato il secondo volo; prosegue la nascita delle larve di seconda generazione.

Intervenire con larvicidi.

MELO

Cemiostoma: fine del secondo volo. Non si segnalano situazioni preoccupanti.

Carpocapsa: siamo al termine del volo della seconda generazione, si segnala una coda di volo solamente nelle aziende con forte pressione dell’insetto. Nelle aziende integrate/convenzionali, la situazione è stabile e sotto controllo, in biologico senza rete alt-carpò e con difesa “controllato “si segnalano presenza e danni da carpocapsa.

Afide lanigero: presenza sotto controllo, grazie anche alla parassitizzazione di Aphelinus, comunque poco visibile.

Cimice asiatica: Fondamentale continuare con il monitoraggio utile per valutare la necessità di un trattamento, non si segnalano situazioni critiche anche se il ritrovamento di adulti all’interno dei frutteti determina la necessità di continuare la difesa.

PERO:

Continuano le segnalazioni di gravi sintomi di brusone sulla varietà Conference, provocati dal perdurare delle condizioni climatiche caldo-secche dell’ultimo periodo.

Maculatura bruna: presenza di sintomi su frutto piuttosto diffusi, anche in percentuali elevate e soprattutto sulla varietà Conference.  Nelle varietà sensibili la difesa deve continuare, considerando anche che, nonostante l’assenza di piogge e il clima ventilato, risultano scatenanti per le infezioni anche l’irrigazione a pioggia sopra chioma e l’eventuale rugiada mattutina.

Psilla: il fitofago è sempre presente in alcuni frutteti a livelli critici dove causa qualche imbrattamento. Dove necessario proseguire con i lavaggi. L’irrigazione sopra chioma (non su Abate e Conference) è utile per deprimere l’attività del fitofago. Si conferma che nelle aziende dove sono stati effettuati ad inizio stagione i lanci di antocoridi il controllo del fitofago risulta molto soddisfacente.  

ACTINIDIA: l’accrescimento nelle ultime 2 settimane è praticamente nullo.

Cimice asiatica: dove necessario effettuare un trattamento, al mattino presto, con piretroidi di sintesi.

Si segnalano situazioni di criticità a seguito del vento forte della scorsa settimana con disidratazione fogliare ed evidenti scottature su foglie e frutti.

Cimice asiatica:

In aumento la presenza degli adulti di prima generazione; è stata osservata la presenza di ovature che daranno origine alla seconda generazione annuale.

In questi giorni si sta svolgendo il secondo lancio annuale di Trissolcus japonicus.

Nei frutteti si conferma la presenza di individui di cimice asiatica su drupacee (soprattutto su cultivar in raccolta), pero, actinidia e melo. Presenza di giovani e adulti anche su olivo.

Maggiore presenza soprattutto in frutteti a conduzione biologica e in assenza di reti.

Persistono i problemi al server esterno. Non è stato possibile aggiornare i dati sulle catture.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 15 luglio 2022

 

Permane il periodo di stress provocato dalle alte temperature che ha come conseguenza un rallentamento dell’ingrossamento dei frutti che in genere risultano di pezzatura non elevata.

Le condizioni di siccità accentuano i danni sui frutti, anche acerbi, da parte di diversi organismi (uccelli, diabrotica, forficula, coleotteri secondari) che li utilizzano come fonte d’acqua.

PESCO

Tignola del pesco (C. molesta): prosegue il volo di terza generazione ed è iniziata l’ovideposizione. Prosegue la nascita delle larve di 2° generazione.  Dove necessaria continuare a difesa con insetticidi ad azione larvicida. 

Monilia: si segnalano sintomi della malattia su BigTop, ora in raccolta. Si ricorda di non trascurare i trattamenti pre-raccolta utili a prevenire marciumi nella fase di commercializzazione.

Cimice asiatica: continuare con il monitoraggio utile per valutare la necessità di un trattamento (considerare che i piretroidi hanno azione abbattente anche nei confronti delle larve di Cydia).

MELO

Carpocapsa: in molti siti continuano le catture degli adulti del secondo volo, che ormai tende alla fine.  Prosegue l’ovideposizione e la nascita delle larve per il cui controllo è necessaria l’applicazione di sostanze attive ad attività larvicida.

PERO:

Gravi sintomi di brusone sulla varietà Conference, provocato dalle condizioni caldo-secche dell’ultimo periodo.

Maculatura bruna: presenza di sintomi su frutto piuttosto diffusi, anche in percentuali elevate e soprattutto sulla varietà Conference.  Nelle varietà sensibili la difesa deve continuare, considerando anche che, oltre alle piogge, risultano scatenanti le infezioni le nebbie mattutine e l’irrigazione a pioggia sopra chioma.

Psilla: il fitofago è presente in alcuni frutteti a livelli critici dove causa qualche imbrattamento. Dove necessario proseguire con i lavaggi. L’irrigazione sopra chioma (non su Abate e Conference) è utile per deprimere l’attività del fitofago. Nelle aziende dove sono stati effettuati ad inizio stagione i lanci di antocoridi il controllo del fitofago risulta molto soddisfacente.  

ACTINIDIA: si osserva un rallentamento dell’accrescimento dei frutti.

Cimice asiatica: presente nei frutteti in tutti gli stadi.  Dove necessario effettuare un trattamento, al mattino presto, con piretroidi di sintesi.

Cimice asiatica: in aumento la presenza degli adulti di prima generazione sulle colture e nelle trappole.

Nei frutteti si conferma la presenza di adulti e giovani in particolare su drupacee (soprattutto su cultivar in raccolta), pero e actinidia e l’aumento della presenza di stadi giovanili e di adulti in meleti. Presenza di giovani e adulti anche su olivo.

Maggiore presenza soprattutto in frutteti a conduzione biologica e in assenza di reti.

Si segnalano problemi tecnici ai server esterni, per cui non è stato possibile aggiornare i dati sulle catture

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 08 luglio 2022

 

Il periodo di temperature elevate è stato interrotto negli ultimi giorni da alcune piogge tra lunedì e mercoledì.

Per i prossimi giorni non sono previste ulteriori precipitazioni e si prevede un progressivo innalzamento delle temperature. Il caldo delle ultime settimane ha provocato uno stress significativo alle diverse colture che ha avuto come conseguenza un rallentamento dell’ingrossamento dei frutti che, specie su pesco, risultano di pezzatura non elevata.

PESCO

Tignola del pesco (C. molesta): è iniziato il volo di terza generazione, e a breve anche la conseguente ovideposizione. Prosegue la nascita delle larve di 2° generazione.  Dove necessaria continuare a difesa con insetticidi ad azione larvicida. 

Monilia: come già detto in precedenza, le condizioni meteo del periodo non sono favorevoli alle infezioni. Tuttavia non trascurare i trattamenti pre-raccolta utili a prevenire marciumi nella fase di commercializzazione. Porre inoltre attenzione ad alternare nei diversi interventi sostanze attive aventi meccanismi di azione diversi (per informazioni vedi sito https://www.frac.info).

Cimice asiatica: si nota un aumento degli esemplari all’interno dei frutteti, sia neanidi che ninfe. Importante continuate con il monitoraggio  per valutare la necessità di un eventuale trattamento (considerare che i piretroidi hanno azione abbattente anche nei confronti delle larve di Cydia).

Forficula: continua la segnalazione in molti frutteti di danni, anche importanti,  causati da questo insetto

SUSINO

C. funebrana: quasi terminato il secondo volo (65-80%). Le ovideposizioni di seconda generazione sono ormai arrivate al 90% del totale.  Prosegue la nascita delle larve di seconda generazione.

Intervenire con insetticidi ad azione larvicida.

MELO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Ticchiolatura: infezioni possibili solo in caso di pioggia. In questi casi prevedere un’opportuna copertura fungicida. 

Carpocapsa: sono in aumento le catture nelle trappole a ferormoni, anche in aziende dove in precedenza la presenza del fitofago era quasi nulla.  Prosegue l’ovideposizione e la nascita delle larve la cui attività è accelerata dalle alte temperature. Continuare la difesa con l’applicazione di sostanze attive ad attività larvicida.

Cemiostoma: si osservano le prime mine, ma in generale non è giustificato nessun intervento specifico.

PERO:

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Maculatura bruna: presenza di sintomi su frutto piuttosto diffusi, anche in percentuali elevate e soprattutto sulla varietà Conference. Lo studio in corso con l’Università di Padova sembra confermare l’efficacia della lavorazione del cotico nel ridurre l’incidenza della malattia. Nelle varietà sensibili la difesa deve continuare, considerando anche che, oltre alle piogge, risultano scatenanti le infezioni le nebbie mattutine e l’irrigazione a pioggia, soprachioma.

Psilla: il fitofago è presente in alcuni frutteti a livelli critici dove causa qualche imbrattamento. Tuttavia la situazione generale appare sotto controllo e, comunque, ad un livello meno problematico dell’anno scorso.

Dove necessario proseguire con i lavaggi e trattamenti con Spinetoram dove ancora è possibile. L’irrigazione soprachioma (non su Abate e Conference) è utile per deprimere l’attività del fitofago  

ACTINIDIA:  si osserva un rallentamento dell’accrescimento dei frutti.

Kiwi giallo con buone prospettive produttive, Kiwi verde con carica produttiva molto disforme tra i vari impianti.   

Metcalfa pruinosa: si nota la presenza di focolai di infestazione in diversi siti, tali da provocore                                            l’ imbrattamento dei frutti. In questi casi è utile un trattamento localizzato con piretroidi. 

Cimice asiatica: presente nei frutteti in tutti gli stadi.  Dove necessario effettuare un trattamento, al mattino presto, con piretroidi di sintesi.

Cimice asiatica: le catture sono nel complesso stabili rispetto alle settimane precedenti.  Riscontrata la presenza degli adulti di prima generazione sulle colture e nelle trappole. Nei frutteti si segnala la presenza di adulti e giovani in particolare su drupacee (soprattutto su cultivar in raccolta), pero e actinidia; in forte aumento la presenza di stadi giovanili e di adulti in meleti. Maggiore presenza soprattutto in frutteti  conduzione biologica e in assenza di reti.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

 

Bollettino del 01 luglio 2022

 

Continua il periodo di temperature superiori alla media e la sostanziale assenza di precipitazioni, interrotta solo da alcuni eventi piovosi nella sera di martedì.

PESCO

Tignola del pesco (C. molesta): è praticamente terminato il secondo volo. Continua l’ovideposizione e la nascita delle larve di 2° generazione.

Dove necessaria continuare a difesa con insetticidi ad azione larvicida, tenendo presente che con le alte temperature di questo periodo le uova deposte si sviluppano in pochi giorni 

Monilia: si mantiene basso il rischio di infezione. Tuttavia, al fine di ridurre il rischio di infezioni post-raccolta,  non trascurare di effettuare 1 o 2 interventi in pre-raccolta, nel rispetto dei tempi di carenza.

Porre inoltre attenzione ad alternare nei diversi interventi sostanze attive aventi meccanismi di azione diversi (per informazioni vedi sito https://www.frac.info).

Cimice asiatica: presenza costante, ma non elevata. Dove necessario trattare con le sostanze attive indicate nelle LTDI,  considerando che i piretroidi hanno azione abbattente anche nei confronti delle larve di Cydia molesta.

SUSINO

C. funebrana: prosegue il secondo volo (65-80%) e le ovideposizioni di seconda generazione.  Prosegue la nascita delle larve di seconda generazione per controllare le quali occorre intervenire con sostanze attive ad attività larvicida.

MELO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Ticchiolatura: infezioni possibili solo in caso di pioggia. In questi casi prevedere un’opportuna copertura fungicida. 

Oidio: il rischio di nuove infezioni persiste tuttavia diminuisce la sensibilità della pianta.  Solo nei casi in cui ci sono infezioni in atto continuare con la difesa

Afide lanigero: si segnala la presenza di qualche focolaio nei frutteti particolarmente vigorosi. In generale il problema risulta di minore entità rispetto al 2021.  Si osserva un’attività molto intesa del parassitoide Aphelinus mali, la cui presenza va protetta cercando di limitare al minimo indispensabile l’uso dei piretroidi contro la cimice.

Carpocapsa: le catture nelle trappole a ferormoni indicano la continuazione del volo  che, in alcuni casi, risulta anche consistente. Prosegue l’ovideposizione e la nascita delle larve. Le alte temperature favoriscono l’attività del fitofago, riducendo i tempi necessari al suo sviluppo. Continuare la difesa con l’applicazione di sostanze attive ad attività larvicida.

Cemiostoma: le trappole segnalano la continuazione del volo degli adulti, con relative ovideposizioni e   nascita delle prime larve. Si osservano anche le prime mine.

Nelle situazioni critiche è opportuno effettuare un trattamento specifico larvicida.

PERO:

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Maculatura bruna: presenza di sintomi su frutto piuttosto diffusi, in certi casi. anche in percentuali elevate. Lo studio in corso con l’Università di Padova sembra confermare l’efficacia della lavorazione del cotico nel ridurre l’incidenza della malattia. Nelle varietà sensibili la difesa deve continuare, considerando anche che, oltre alle piogge, risultano scatenanti le infezioni le nebbie mattutine e l’irrigazione a pioggia, soprachioma.

Psilla: il fitofago è presente in alcuni frutteti a livelli critici dove causa qualche imbrattamento. Tuttavia la situazione generale appare sotto controllo e, comunque, ad un livello meno problematico dell’anno scorso.

Dove necessario proseguire con i lavaggi ed eventualmente ad un intervento insetticida specifico.

ACTINIDIA:

Eulia: le popolazioni di questo lepidottero sono in aumento in molte situazioni ma per ora non rappresentano un problema. Tuttavia, dove si ritiene possa esistere un concreto rischio, è opportuno monitorare la situazione del proprio frutteto con le apposite trappole a feromone.

Cimice asiatica: questa settimana le trappole hanno evidenziato un aumento dei  giovani rispetto agli adulti, ma una sostanziale stabilità nell’entità delle popolazioni.

Permane una forte differenza di popolazioni tra l’alta e la bassa pianura, che risultano più elevate in quest’ultima parte de territorio.  Sono segnalate ancora ovature in campo, alcune delle quali parassitizzate.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 27 giugno 2022

 

Situazione climatica stabile e del tutto simile alla settimana precedente. Perdura il periodo di temperature superiori alla media e la totale assenza di precipitazioni.

PESCO: inizio colorazione/raccolta.

Tignola del pesco (C. molesta): prosegue il secondo volo, l’ovideposizione e la nascita delle larve di seconda generazione. Nei frutteti fuori confusione si consiglia d’intervenire con un prodotto ad azione larvicida.

Monilia: per il momento il rischio di infezione è molto basso. Tuttavia, al cambiare delle condizioni meteo, per le varietà prossime alla maturazione, prevedere gli specifici interventi pre-raccolta.

Da considerare che anche lo zolfo ha un interessante effetto collaterale nei confronti della monilia.

Porre attenzione ai tempi di carenza in relazione alle imminenti inizio raccolta.

SUSINO: ingrossamento dei frutti

C. funebrana: continua il secondo volo, le ovideposizioni e la nascita delle prime larve.  Prevedere un trattamento larvicida.

MELO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Ticchiolatura: nelle condizioni attuali il rischio di nuove infezioni è molto basso. Non necessitano interventi.

Oidio: il rischio di nuove infezioni persiste molto alto, anche se diminuisce la sensibilità della pianta.  In ogni caso continuare la difesa, anche con interventi con zolfo utile anche per l’azione repellente nei confronti della cimice. Procedere con la rimozione dei germogli colpiti 

Afide lanigero: in presenza di forti infestazioni intervenire con prodotti specifici

Carpocapsa: è iniziato il secondo volo in tutte le località, con un anticipo di circa 6-7 giorni rispetto all’anno scorso. Con le temperature di questo periodo l’intervallo tra inizio volo, ovideposizione e la nascita delle larve è molto ristretto. Per questo fine settimana è opportuno posizionare un ovo-larvicida o, dopo qualche giorno, un larvicida.

Cemiostoma: continuano le ovideposizioni e la nascita delle prime larve. Nelle situazioni critiche è opportuno effettuare un trattamento specifico larvicida.

PERO: fase fenologica - accrescimento frutto

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): l’andamento climatico non è favorevole al patogeno, tuttavia si consiglia di mantenere un livello di copertura adeguato in relazione alla bagnatura fogliare da rugiada, irrigazione o altro.

Psilla: presenza di psilla con melata localizzata in particolare sulle foglie vecchie, intervenire con prodotti detergenti ed eventualmente con insetticidi specifici.

ACTINIDIA: fase fenologica accrescimento dei frutti

Cimice asiatica: ovature ancora presenti e presenti neanidi di diverse età, anche in numero non indifferente.

Valutare il trattamento insetticida utilizzando i prodotti ammessi.

CIMICE ASIATICA: presenza nelle colture di tutte le forme, da uova, neanidi, ninfe e adulti, ciclo biologico probabilmente rallentato dalle alte temperature

Nei frutteti si segnala la presenza di adulti in particolare su pero (in aumento) e drupacee (soprattutto su cultivar in raccolta). Si osserva la presenza anche in meleti e in actinidieti.

Maggiore presenza soprattutto in frutteti a conduzione biologica.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 17 giugno 2022

 

Situazione climatica simile alla settimana precedente. Perdura il periodo di temperature superiori alla media e la sostanziale assenza di precipitazioni.

L’accrescimento dei frutti di pesco, melo e pero prosegue regolare, con una previsione di produzione buona. Riduzione di produzione in alcuni impianti di kiwi verde, conseguenza dello scarso germogliamento e di un’impollinazione non ottimale

PESCO: inizio colorazione/raccolta.

Tignola del pesco (C. molesta): prosegue il secondo volo e l’ovideposizione di seconda generazione. Con le temperature previste le uova deposte in questi giorni si sviluppano in circa 3-4 giorni. Prosegue anche la nascita delle larve di seconda generazione (che coesistono con quelle di prima. Nei casi in cui sia necessario, si consiglia d’intervenire con un prodotto ad azione larvicida.

Monilia: per le varietà prossime alla maturazione, e nei casi in cui si reputa elevato il rischio di infezione, programmare i due trattamenti fondamentali da eseguire 21(14) e 7 giorni prima della raccolta, meglio con sostanze attive anche nei confronti dell’oidio.

Da considerare che anche lo zolfo ha un interessante effetto collaterale nei confronti della monilia.

Cimice asiatica: le popolazioni di questo fitofago sono abbastanza sotto controllo e, in generale, sembrano meno numerose dell’anno scorso. Monitorare il frutteto e, se rilevata la presenza dell’insetto, procedere con un trattamento specifico.

Cocciniglie (P.pentagona; C. perniciosa) : negli ultimi anni si sono osservati danni non trascurabili in certi impianti. In questi casi, individuata la fase di migrazione delle neanidi, è possibile effettuare un trattamento con spirotetramat o sulfoxaflor.   

ALBICOCCO: inizio colorazione/raccolta

Forficula: si segnala l’elevata presenza di questo dermattero, in tutte le drupacee, con danni anche consistenti. Non esistono trattamenti specifici da effettuare: gli intervento con piretroidi contro H.halys hanno un effetto collaterale anche nei confronti della forficula

SUSINO: ingrossamento dei frutti

C. funebrana: il secondo volo è iniziato, così come le prime ovideposizioni di seconda generazione. Continua la presenza delle larve di prima generazione prosegue, che sono in calo. Nelle situazioni più a rischio prevedere per fine settimana un trattamento larvicida.

Batteriosi: nelle situazioni a rischio effettuare trattamenti preventivi a base di rame, rispettando il limite dei 4 Kg/ha di s.a., evitando di eseguirlo con le foglie bagnate e verificando la registrazione per la coltura del formulato commerciale.

MELO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Ticchiolatura: nelle condizioni attuali il rischio di nuove infezioni è molto basso. Non necessitano interventi.

Oidio: il rischio di nuove infezioni persiste molto alto.  Continuare la difesa, anche con interventi con zolfo sia in formulazione liquida che solida, utili anche per l’azione repellente nei confronti della cimice. Procedere con la rimozione dei germogli colpiti 

Afide lanigero: si segnala la presenza di nuove colonie nella parte alta della chioma ma, in generale, la situazione appare migliore rispetto alla stagione passata. In molti casi la parassitizzazione da parte di Aphelinus mali è molto elevata ed è in grado di limitare molto le popolazioni dell’afide.

Carpocapsa: si segnala la presenza di frutti colpiti in alcuni frutteti, in particolare dove la popolazione del fitofago è particolarmente elevata. E dove le applicazioni non sono state eseguite nel migliore dei modi.  In alcune trappole, dove la popolazione del fitofago è elevata, si registra una ripresa delle catture indice che siamo entrati nella fase di inizio del secondo volo.  In queste situazioni si può prevedere un’applicazione con un ovo-larvicida per l’inizio della prossima settimana o un larvicida qualche giorno dopo.

Cemiostoma: e’ iniziato il secondo volo e le relative ovideposizioni. Nelle situazioni critiche è opportuno effettuare un trattamento specifico con spinosad, spinetoram, emamectina  e  abamectina.

PERO: fase fenologica - accrescimento frutto

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): in aumento il numero di pere colpite, riscontrabili sia su Conference che su Abate, sia in frutteti convenzionali che biologici.  Si conferma che su cotico inerbito la % di frutti colpiti è maggiore, rispetto al lavorato. Continuare la difesa con sostanze attive quali dodina, fludioxonil , fluopyram + fosethyl Al.

Psilla: in qualche impianto si nota presenza di nuova melata, tuttavia sono molte le situazioni in cui la popolazione del fitofago è sotto controllo. In generale non sono necessari al momento interventi specifici. Nelle aziende dove è stato effettuato il lancio di antocoridi il contenimento della psilla è, al momento, molto buono.

ACTINIDIA: fase fenologica accrescimento dei frutti

Cimice: si nota la presenza di ovature ed individui di seconda età, anche in numero elevato. In questi casi è opportuno effettuare un trattamento insetticida, la mattina presto.  In ogni caso è importante procedere periodicamente al monitoraggio diretto del frutteto in modo da individuare tempestivamente la presenza della cimice.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

CILIEGIO

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav): 

Dopo una iniziale fase di variabilità è sopraggiunto un robusto anticiclone che ha portato tempo stabile ed estivo e temperature via via più alte, nuovamente superiori alla norma. I movimenti instabili occorsi nella giornata di lunedì u.s. hanno interessato solo marginalmente la pedemontana con qualche millimetro di pioggia e niente più.

Fase fenologica

In tutti i comprensori di bassa collina e pianura lo stadio attuale è compreso tra la maturazione commerciale e fisiologica della Ferrovia. Negli impianti coperti da reti e teli antibagnatura la fase è invece di pre-maturazione della Kordia.

Le raccolte stanno procedendo febbrilmente e si concentrano pressochè ovunque sulle produzioni migliori e più tardive. Ciò  per tentare di contenere le perdite da Drosofila e per spuntare prezzi di mercato più interessanti in un periodo di forte offerta, molta della quale di medio-bassa qualità proveniente anche da fuori Regione.

Negli ambienti più anticipati e nella maggior parte delle aziende, le operazioni si avviano alla conclusione (o sono già ultimate) senza che siano stati completati gli stacchi delle varietà precoci e di medio periodo.

Stato parassitario :

Monilia: le infezioni risultano abbastanza diffuse ma contenute in termini di incidenza, salvo negli impianti meno curati.

Cimice asiatica: sulle varietà attualmente in raccolta i danni segnalati sono inferiori, di molto,  rispetto a quelli rilevati sulle varietà di medio periodo. Si raccomanda di monitorare soprattutto i bordi degli impianti, in prossimità di siepi o altra vegetazione arborea.

Mosca: rari individui sono stato catturati solo nelle trappole dislocate nel veronese.

Drosofila suzukii: Le popolazioni di questo insetto si stanno moltiplicando velocemente e a dismisura, favorite dalle molte realtà nelle quali le raccolte delle primizie e delle medie sono state interrotte senza portare a compimento il totale stacco e distruzione dei frutti pendenti e di quelli caduti a terra . I danni segnalati in questi giorni sono in progressiva crescita nelle situazioni poco o male accudite (anche oltre il 50%) mentre sono ancora accettabili (5-15%) in quelle meglio seguite in termini di trattamenti e cure agronomiche.

Indirizzi di difesa:

Sulle varietà prossime alla raccolta è necessario mantenere in piena efficienza la protezione insetticida contro la Drosofila. Si raccomanda di intervenire entro la scadenza del periodo di efficacia della sostanza attiva impiegata in precedenza bagnando con dovizia tutta la chioma, in particolare le parti interne e più basse, impiegando i prodotti insetticidi più efficaci con breve periodo di carenza (Spinetoram o Etofenprox). In ogni caso, se possibile, accelerare le operazioni di stacco.

Fare molta attenzione alle indicazioni riportate in etichetta dei prodotti da usare (numero massimo di trattamenti consentiti a stagione, intervalli da rispettare tra 2 interventi consecutivi ecc.) nonché alle eventuali limitazioni previste per le partite destinate a certificazione e, naturalmente, al rispetto dei tempi di sicurezza.

Coloro che hanno già concluso le raccolte si devono adoperare per distruggere con l’interramento le produzioni a perdere, lasciate in pianta o presenti a terra.

 

Bollettino del 10 giugno 2022

 

Continua il periodo di temperature superiori alla media. Nel fine settimana si sono avute delle precipitazioni, anche se non particolarmente intense. L’accrescimento dei frutti di pesco, melo e pero prosegue regolare, con un’allegagione non elevata ma che permetterà di ottenere dei frutti di buona qualità. Nel kiwi verde si nota la presenza di frutti deformi, conseguenze di un’impollinazione non ottimale

PESCO: indurimento del nocciolo

Tignola del pesco (C. molesta): continua il secondo volo (30%) ed è iniziata la deposizione delle uova. Si nota la presenza anche delle prime larve di seconda generazione. Per i frutteti fuori confusione prevedere un trattamento ovolarvicida o larvicida.

Monilia: per contenere le infezioni di questo patogeno è di fondamentale importanza eseguire una razionale potatura verde che permette di avere chiome ben arieggiate. In particolare per il controllo di M.fructicola programmare un intervento nella fase d’indurimento del nocciolo, utilizzando sostanze attive efficaci anche nei confronti dell’oidio.

Cimice asiatica: le popolazioni di questo fitofago sono abbastanza sotto controllo. Si notano danni sui frutti nella parte alta della pianta, ma ancora in quantità non rilevanti. Monitorare il frutteto e, se rilevata la presenza dell’insetto, procedere con un trattamento specifico.

ALBICOCCO: inizio colorazione/raccolta

Monilia: sulle cv di prossima maturazione, e dove il rischio è elevato, si consiglia di programmare una specifica strategia di difesa, ponendo attenzione ai tempi di carenza dei diversi prodotti.

SUSINO: ingrossamento dei frutti

C. funebrana: continua la fase larvale di I GEN e la formazione delle pupe di II GEN.

Al momento non sono necessari interventi specifici.

Forficula: si segnala l’elevata presenza di questo dermattero in tutte le drupacee, con danni anche consistenti. Non esistono trattamenti specifici da effettuare: gli intervento contro C.molesta e H.halys hanno un effetto collaterale anche nei confronti della forficula.

MELO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Ticchiolatura: in previsione di pioggia continuare la copertura della vegetazione per il controllo delle infezioni secondarie, specie nei frutteti in cui sono presenti sintomi della malattia.

Oidio: le condizioni climatiche del periodo continuano ad essere molto favorevoli alle infezioni.  Continuare quindi la difesa nei confronti di questo patogeno, unendo al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica.

Particolarmente utile in questa fase l’utilizzo dello zolfo che possiede una sia pur parziale un’attività collaterale di repellenza nei confronti della cimice asiatica.

Afide lanigero: la migrazione degli individui dal colletto verso la chioma è in calo. In molti casi la parassitizzazione da parte di Aphelinus mali è molto elevata ed è in grado di limitare molto le popolazioni dell’afide. Per il momento non sono consigliati trattamenti specifici, anche per non disturbare la preziosa azione del parassitoide.

Carpocapsa: praticamente terminato lo sfarfallamento degli adulti della generazione svernante. In alcune situazioni continuano le catture di adulti nelle trappole.  Si segnala la presenza di frutti colpiti in alcuni frutteti, in particolare dove la popolazione del fitofago è particolarmente elevata. In queste situazioni è opportuno verificare il corretto funzionamento dell’atomizzatore in modo da evitare che l’applicazione dei prodotti non sia ottimale.

Nelle situazioni che si ritengono a rischio prevedere, a distanza di 8-10 giorni dall’ultimo intervento, un’applicazione di un prodotto ad azione larvicida.

Cemiostoma:  si nota la presenza, sia pur in focolai circoscritti, di questo fillominatore. E’ iniziato il secondo. Al momento non sono previsti interventi specifici.

PERO: fase fenologica - accrescimento frutto

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): le piogge degli ultimi giorni hanno innalzato il rischio di infezione. Al momento si nota la presenza di frutti e foglie sintomatiche, ma ancora in numero molto limitato.

Da ora in avanti programmare una difesa adeguata basata su interventi specifici, con prodotti fungicidi noti per l’azione di contenimento di questo patogeno.

Psilla: la situazione è migliorata rispetto a due tre settimane fa. Ottimi i risultati dove e stato impiegato un insetticida specifico preceduto da lavaggi con la miscela di sapone di Marsiglia e bicarbonato di potassio.  In caso di necessità continuare con i lavaggi.

Nelle aziende che hanno liberato l’antocoride, predatore della psilla, il contenimento del fitofago risulta, al momento, molto buono.

Cimice: si nota qualche danno a carico dei frutti, ma in numero limitato. Molto importante continuare con il monitoraggio mattutino all’interno dei pereti per verificare la presenza dell’insetto.   

Utili i trattamenti con acetamiprid, solo sulle file esterne, a cadenza settimanale.

ACTINIDIA: fase fenologica accrescimento dei frutti

PSA: in molti frutteti si osservano tralci e germogli disseccati a seguito dell’infezione. Le condizioni calde e secche consentono di procedere alla rimozione delle parti colpite.

In questa stagione il rischio di nuove infezioni è molto basso, e non sono necessari interventi. Tuttavia in caso di periodi molto piovosi e abbassamenti termici è necessario tornare a proteggere  la vegetazione con sali di rame.

Cimice: si notano ovature  eindividui di diverse età.  Dove è stata verificata la presenza è opportuno procedere con un trattamento specifico.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

CILIEGIO

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav): 

Tempo perlopiù soleggiato e decisamente caldo afoso nel fine settimana scorso con temperature massime superiori alla norma (32-33°C). Da domenica in poi due fronti freddi hanno creato instabilità diffusa che si è concentrata nella fascia pedemontana e nell’alta pianura. Gli eventi temporaleschi di domenica pomeriggio-sera sono stati localmente intensi con rovesci, ventate e grandine. Nel complesso, i quantitativi di pioggia pervenuta sono stati modesti, anche se in alcuni territori molto circoscritti sono caduti fino a 40-50 mm.

Fase fenologica

Nei comprensori di bassa collina e pianura lo stadio attuale è compreso tra la maturazione commerciale e quella fisiologica della varietà Blackstar e la pre-maturazione della Kordia. Negli ambienti più anticipati sia quest’ultima che la Ferrovia sono già in corso di stacco.

Le operazioni di raccolta stanno procedendo vivacemente ovunque. Negli impianti più in carica le raccolte delle varietà di medio periodo sono state interrotte per iniziare quelle delle medio-tardive e tardive più interessanti qualitativamente.

I mercati, in generale, sono oberati di prodotto in questi ultimi giorni e i prezzi di realizzo non sono affatto remunerativi per le produzioni di calibro ridotto (da 24 in giù) mentre, purquanto in flessione, sono ancora abbastanza validi per le partite di varietà tardive di buona pezzatura.

Stato parassitario :

Monilia: le bagnature ricorrenti di questi ultimi giorni hanno dato nuova forza vitale a questo patogeno che è presente un po' ovunque, ma con intensità preoccupanti solo negli impianti boscosi o intensivi in carenza di adeguata cura preventiva.

Cimice asiatica: la popolazione è attualmente composta da adulti svernanti, da forme giovanili di 1° e 2°  età della prima generazione e da ovature, parte delle quali risultano parassitizzate. Le entità rilevate nei ceraseti sono in genere contenute ma, in prossimità di pereti o di drupacee, sono talvolta significative e causa di veri danni. E’ importante monitorarne la presenza ai bordi degli impianti, soprattutto laddove sono presenti siepi o altra vegetazione arborea, in quanto le infestazioni partono proprio da lì.

Mosca: qualche individuo adulto è stato catturato solo nelle trappole dislocate nel veronese. Non sono segnalati danni dovuti a questo parassita.

Drosofila suzukii: Le infestazioni sono in significativo aumento ovunque negli impianti in cui sono i frutti delle primizie, in stato di surmaturazione o marcescenti, non sono stati raccolti completamente o sono stati lasciati a terra (situazione abbastanza diffusa, purtroppo). I rilievi compiuti in questi giorni su numerose partite, sia in pianta che su banco di cernita, rivelano livelli di danno molto mutevoli da azienda a azienda. Nelle situazioni meglio seguite in termini di trattamenti e cure agronomiche dedicate, il danno attuale è accettabile e stimabile tra l’1 e il 15%, mentre è decisamente superiore, fin’ oltre il 30% nelle situazioni poco o male accudite.

Forficule: in diverse situazioni sono stati segnalati danni apprezzabili.

Rodilegno: Le catture di monitoraggio sono ancora in crescita ma si prevede che il picco venga raggiunto tra una settimana circa. Considerato che questo insetto è diffuso nei ceraseti è sempre valido il consiglio di installare per tempo le trappole da cattura massale.

Indirizzi di difesa:

Su tutte le varietà in via di maturazione: rinnovare la protezione insetticida contro la Drosofila suzukii intervenendo entro la scadenza del periodo di efficacia della sostanza attiva impiegata in precedenza con l’aggiunta in miscela di un fungicida specifico contro la Monilia.

Eseguire con molta cura l’intervento fitoiatrico, bagnando con dovizia tutta la chioma e in particolare le parti interne e più basse, impiegando i prodotti insetticidi più efficaci (piretroidi e Spinetoram sotto raccolta).

Fare molta attenzione alle indicazioni riportate in etichetta dei prodotti da usare (numero massimo di trattamenti consentiti a stagione, intervalli da rispettare tra 2 interventi consecutivi ecc.) nonché alle eventuali limitazioni previste per le partite destinate a certificazione e, naturalmente,  al rispetto dei tempi di sicurezza.

Si raccomanda, sempre, di mettere in pratica tutte le buone pratiche agronomiche contro la Drosofila: mantenere sfalciato il cotico del ceraseto, sotto e nei pressi, staccare tempestivamente e completamente i frutti giunti alla maturazione commerciale e distruggere i frutti a perdere, in pianta e a terra.

 

Bollettino del 03 giugno 2022

 

Le temperature superiori alla media del periodo hanno ulteriormente incrementato l’accumulo  di gradi giorno che ora sono superiori ai valori raggiunti, allo stesso periodo, l’anno scorso.

L’accrescimento dei frutti prosegue veloce  in tutte le colture.

Nel melo si osserva una significativa  cascola naturale. 

 

PESCO: indurimento del nocciolo/accrescimento del frutto.

Tignola del pesco (C. molesta): iniziato il secondo volo. E’ imminente la deposizione delle prime uova.  Nei frutteti non in confusione programmare un trattamento specifico.

Oidio: continua la fase sensibile alle infezioni.  Proseguire con la difesa contro questo patogeno con interventi con zolfo  ( repellente nei confronti di cimice asiatica).

Monilia:  in presenza di condizioni climatiche favorevoli (piogge), aumenta il rischio infezioni latenti di Monilia fructicola sui giovani frutti. Programmare un trattamento specifico in questa fase: tenere presente che alcune sostanze attive quali gli IBS, le strobilurine e le SDHI sono efficaci anche contro l’oidio. 

Fondamentale  la potatura verde al fine di arieggiare le chiome e ridurre la sensibilità della coltura alle infezioni.

 

MELO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Ticchiolatura: la difesa effettuata per il controllo delle infezioni primarie è stata, in genere, efficace.  In caso di presenza di macchie porre attenzione  alle infezioni secondarie, mantenendo coperta la vegetazione in

caso di previsione di pioggia con un trattamento specifico.

Oidio: le condizioni climatiche del periodo continuano ad essere molto favorevoli alle infezioni.  Continuare quindi la difesa nei confronti di questo patogeno, unendo al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica. Particolarmente utile in questa fase l’utilizzo dello zolfo che possiede una sia pur parziale un’attività collaterale di repellenza nei confronti della cimice asiatica.

Afide lanigero: la migrazione degli individui dal colletto verso la chioma ha ormai raggiunto il massimo ed è in fase calante. E’ iniziata anche l’azione di parassitizzazione di A.mali. A momento non sono previsti interventi ulteriori, anche per non disturbare l’azione del parassitoide.

Carpocapsa: praticamente terminato lo sfarfallamento degli adulti della generazione svernante. Continuano le catture nelle diverse trappole, in maniera molto eterogenea tra le diverse zone.   L’ovideposizione ha raggiunto circa il 90%: in certi casi si osservano le prime mele bacate.

Dove non fatto ripetere il trattamento  con chlorantraniliprole.  Dove la pressione è molto elevata prevedere, a 8-10 giorni dal secondo trattamento ovo-larvicida, un intervento con un larvicida.

 

PERO: fase fenologica -  accrescimento frutto

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): il rischio di infezione è stato molto basso, ma rimane sempre potenzialmente grave in caso di pioggia. Da ora in avanti programmare una difesa adeguata basata su interventi specifici, con prodotti fungicidi noti per l’azione di contenimento di questo patogeno.

Psilla: presenza di tutti gli stadi: adulti, neanidi, uova. In molte situazioni si nota anche l’emissione di melata.  Effettuare lavaggi e, dove necessario, intervenire con insetticidi specifici.

 

ACTINIDIA: fase fenologica allegagione

Cimice: ritrovamenti di ovature di cimice in molti frutteti con neanidi L1 presenti. Verificata la presenza procedere con un trattamento specifico

Continuare e completare con l’asportazione della vegetazione infetta da PSA.

In questa stagione il rischio di nuove infezioni è molto basso, e non sono necessari interventi.

 

Cimice asiatica: le catture sono sostanzialmente stabili rispetto alla settimana precedente.  Sono in aumento la presenza di stadi giovanili (L1, L2) della prima generazione. Nei frutteti è stata riscontrata la presenza di adulti in particolare su pero e drupacee. Sono state osservate le prime ovature parassitizzate.

Il MITE ha autorizzato anche per l’annata 2022 il rilascio di Trissolcus japonicus. In Veneto sono programmati dalla prima decade di giugno

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 27 maggio 2022

 

Settimana caratterizzata da temperature superiori alla media del periodo ed assenza di piogge. Sommatorie termiche hanno superato i valori dell’anno scorso. L’accrescimento dei frutti prosegue regolare in tutte le colture.

PESCO: indurimento del nocciolo Tignola del pesco (C. molesta): il volo degli adulti terminato. Prossimo inizio secondo volo. Al momento non sono necessari ulteriori interventi insetticidi.

Oidio: persiste la fase sensibile alle infezioni, favorita anche dalle temperature di questi giorni. Proseguire con la difesa contro questo patogeno con interventi con zolfo che sembra avere anche un’attività di repellenza nei confronti di cimice asiatica.

Cimice asiatica: sisegnala la presenza di adulti all’interno dei pescheti, anche in numero elevato. Monitorare il frutteto e, se rilevata la presenza, procedere con un trattamento specifico.

MELO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Ticchiolatura: buona l’efficacia della difesa effettuata per il controllo delle infezioni primarie. Attenzione alle infezioni secondarie nei frutteti in cui sono presenti sintomi della malattia. In caso di previsione di pioggia continuare la copertura della vegetazione con un trattamento specifico.

Oidio: le condizioni climatiche del periodo continuano ad essere molto favorevoli alle infezioni. Continuare quindi la difesa nei confronti di questo patogeno, unendo al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica. Particolarmente utile in questa fase l’utilizzo dello zolfo che possiede una sia pur parziale un’attività collaterale di repellenza nei confronti della cimice asiatica.

Afide lanigero: la migrazione degli individui dal colletto verso la chioma ha ormai raggiunto il massimo. Nei frutteti dove l’infestazione di E. lanigerum può essere problematica effettuare, se non già fatto, un trattamento aficida specifico con una delle sostanze attive indicate nelle LTDI.

Carpocapsa: praticamente terminato lo sfarfallamento degli adulti della generazione svernante. Catture adulti un po’ ovunque, con differenze rispetto alla numerosità degli individui catturati.

L’ovideposizione ha raggiunto circa il 70% e si osservano le prime nascite larvali. A circa 12-14 giorni dal primo effettuare il secondo trattamento con chlorantraniliprole. Segnalazione di abbondante e anomala cascola dei frutticini di melo

PERO: fase fenologica - accrescimento frutto

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): nella settimana passata, causa assenza di piogge, il rischio di infezione è stato molto basso, ma rimane sempre potenzialmente grave in caso di pioggia. Da ora in avanti programmare una difesa adeguata basata su interventi specifici, con prodotti fungicidi noti per l’azione di contenimento di questo patogeno.

la Psilla si sta manifestando un po’ ovunque, anche in biologico. La produzione di melata in qualche caso è già allarmante, gli interventi fatti a uova gialle con hanno avuto scarsi risultati.

E’ opportuno lavare la melata con Sali potassici e/o altri detergenti trattando con spinetoram attivo anche su carpocapsa.

L’uso di Abamectina, ha un impatto negativo nei confronti degli antocoridi

ACTINIDIA: fase fenologica fioritura-allegagione

Si conferma l’accentuata disformità di germogliamento nel kiwi verde.

PSA: in molti frutteti si osservano tralci e germogli disseccati a seguito dell’infezione. Le condizioni calde e secche consentono di procedere alla rimozione delle parti colpite. In questa stagione il rischio di nuove infezioni è molto basso, e non sono necessari interventi. Tuttavia in caso di periodi molto piovosi e abbassamenti termici è necessario tornare a proteggere la vegetazione con sali di rame.

Cimice asiatica: Si registrano ancora pochi individui in uscita dai siti di svernamento, ma questa fase è pressoché terminata. Le catture sono sostanzialmente stabili rispetto alla settimana precedente. Nei frutteti è stata riscontrata la presenza di adulti (in particolare su drupacee e pero) e soprattutto ai bordi degli appezzamenti.

Si continuano ad osservare ovature ed è stata osservata la presenza dei primi stadi giovanili della prima generazione

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

CILIEGIO

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav): 

Settimana dominata per la prima parte da un anticiclone nord africano con tempo estivo e temperature ben al di sopra della norma (29-31°C di max nel fine settimana su gran parte della pianura). Da martedì, delle correnti umide hanno determinato della instabilità che ha prodotto dei fenomeni temporaleschi pomeridiani con rovesci sparsi, qua e là importanti, in particolare nella fascia pedemontana e nell’alta pianura. Gli eventi di martedì si sono manifestati in modo violento in diverse località, con vento forte e grandine, soprattutto nella pedemontana trevigiana

Fase fenologica

Nei comprensori di bassa collina e pianura lo stadio attuale è di maturazione fisiologica delle precoci, di pre-maturazione commerciale di Gracestar, Vera e simili e di invaiatura avviata di Kordia e Ferrovia. Anche in questa settimana la fase è avanzata in modo accelerato. La forte insolazione e i gradi calore hanno determinato una “forzatura” dei processi di maturazione e generato una evidente ed inconsueta disomogeneità di stadio in diverse situazioni, sulle varietà tardive in particolare.

Stato parassitario :

Monilia: le bagnature dei giorni scorsi hanno rinvigorito questo patogeno che ha fatto la sua ricomparsa un po' in tutti i ceraseti, con maggiore incidenza negli impianti irrigati, più produttivi e/o danneggiati dalla grandine.

Cimice asiatica: Le uscite dai siti di svernamento sono pressoché terminate. La presenza di adulti è abbastanza contenuta e senza danni apprezzabili, mediamente. Sono state rilevate le prime nascite della prima generazione.

Mosca, Afide nero e Insetti defoliatori: insetti assenti o al più presenti in bassissime entità nei ceraseti. Le trappole di monitoraggio della mosca non hanno ancora catturato alcun individuo.

Drosofila suzukii: I rilievi effettuati in questa settimana su frutti in raccolta e al banco di cernita presso le aziende di riferimento confermano un generale abbassamento della nocività rispetto alla settimana precedente. Sui frutti delle primizie rimasti in pianta o lasciati a terra (perché spaccati, piccoli o con altri difetti) non già distrutti come da corretta prassi agronomica, il livello di infestazione è salito considerevolmente, anche se non dappertutto.

Forficule: presenze localizzate, non a livello di infestazione, sono state segnalate solo negli areali propriamente frutticoli.

Indirizzi di difesa:

Il momento per iniziare la lotta contro la Drosofila sulle varietà tardive è sopraggiunto in questi giorni. Si raccomanda di intervenire su queste varietà ad inizio invaiatura, con insetticidi dotati di buon effetto e tenuta come quelli a base di Fosmet o Spinetoram (rispettivamente 14 e 3 gg di carenza). Per le varietà di medio periodo proseguire la difesa insetticida secondo il piano prestabilito, alla scadenza del periodo di efficacia del prodotto impiegato in precedenza. Le sostanze attive di riferimento sono l’Etofenprox e lo Spinetoram che hanno un periodo di carenza corto (soli 3 gg). Tutti i prodotti succitati, tranne lo Spinetoram, agiscono contro drosofila, cimice asiatica e mosca. Impiegare in miscela all’insetticida anche un fungicida specifico contro la Monilia, in particolare negli impianti vigorosi e in ambienti umidi.

Si raccomanda ancora di mettere in pratica tutte le buone pratiche agronomiche contro la Drosofila: mantenere sfalciato il cotico del ceraseto, sotto e nei pressi, e soprattutto staccare tempestivamente e completamente i frutti giunti alla maturazione commerciale.

 

Bollettino del 20 maggio 2022

 

Settimana caratterizzata da temperature superiori alla media del periodo ed assenza di piogge.

L’accrescimento dei frutti prosegue regolare in tutte le colture.

 

PESCO: fase fenologica ingrossamento dei frutti – indurimento del nocciolo

Tignola del pesco (C. molesta): il  volo degli adulti è in fase calante. Prosegue la deposizione delle uova e la nascita  delle larve.  Al momento non sono necessari ulteriori interventi insetticidi.

Oidio: persiste la fase sensibile alle infezioni, favorita anche dalle temperature di questi giorni. 

Proseguire con la difesa contro questo patogeno con interventi con zolfo che sembra avere anche un’attività di repellenza nei confronti di cimice asiatica.

Cimice asiatica: si segnala la presenza di adulti all’interno dei pescheti, anche in numero elevato.   Monitorare il frutteto e, se rilevata la presenza, procedere con un trattamento specifico.

Forficula: questo insetto appartenente all’ordine dei “dermaptera”, che è anche un attivo predatore di fitofagi, da qualche anno è causa di danni anche consistenti sul pesco e albicocco. Per il loro contenimento si sfrutta la tendenza delle forme giovanili a risalire sulle chiome degli alberi spalmando sui tronchi e sui pali della colla entomologica,   nei frutteti più a rischio  e dove si sono riscontrati danni nella stagione precedente.

Monilia spp.: le attuali condizioni ambientali non sono favorevoli alle infezioni. Tuttavia, all’avvicinarsi della fase di indurimento del nocciolo e in caso piogge particolarmente prolungate la specie Monilia fructicola può dare origine ad infezioni latenti che si evidenzieranno alla raccolta. In questa situazione, nelle varietà medio tardive e sensibili alle infezioni, sarà opportuno effettuare un trattamento specifico.

 

MELO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Ticchiolatura: È terminato il periodo di incubazione delle infezioni primarie della stagione ed è quindi possibile verificare l’efficacia della difesa osservando l’eventuale presenza di macchie fogliari sulla vegetazione.    In caso di previsione di pioggia continuare la copertura della vegetazione con un trattamento specifico.

Oidio: le condizioni climatiche del periodo continuano ad essere molto favorevoli alle infezioni.  Continuare quindi la difesa nei confronti di questo patogeno, unendo al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica. Particolarmente utile in questa fase l’utilizzo dello zolfo che possiede una sia pur parziale un’attività collaterale di repellenza nei confronti della cimice asiatica.

Afide lanigero: la migrazione degli individui dal colletto verso la chioma ha ormai raggiunto il massimo. Nei frutteti dove l’infestazione di E. lanigerum può essere problematica effettuare in settimana un trattamento aficida specifico con una delle sostanze attive indicate nelle LTDI.

Carpocapsa: continua il volo degli adulti e le catture nelle diverse trappole distribuite sul territorio, anche se con valori diversi in funzione dell’entità della popolazione.  

L’ovideposizione ha raggiunto circa il 50% e il modello indica anche le prime nascite larvali. Effettuato il primo trattamento con chlorantraniliprole non sono necessari, per il momento, ulteriori interventi.

 

PERO: fase fenologica -  frutto noce.

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): nella settimana passata, causa assenza di piogge, il rischio di infezione è stato molto basso, ma rimane sempre potenzialmente grave in caso di pioggia.

Da ora in avanti programmare una difesa adeguata basata su interventi specifici, con prodotti fungicidi noti per l’azione di contenimento di questo patogeno.

Psilla:  presenza di tutti gli stadi: adulti, neanidi, uova. In molte situazioni si nota anche l’emissione di melata.  Se non eseguito, effettuare al più presto un trattamento specifico.

 

ACTINIDIA: fase fenologica fioritura-allegagione

Si conferma l’accentuata disformità di germogliamento nel kiwi verde. Le alte temperature stanno inoltre riducendo il periodo di recettività degli stigmi rendendo meno efficace l’impollinazione.

PSA: in molti frutteti si osservano tralci e germogli disseccati a seguito dell’infezione. Le condizioni calde e secche consentono di procedere alla rimozione delle parti colpite.

L’aumento delle temperature deprime la virulenza del patogeno che ora è molto bassa. Tuttavia, in caso di pioggia (o grandine), il rischio di nuove infezioni ritorna elevato. In questi casi proteggere la vegetazione con sali di rame.

Botrite: le condizioni ambientali attuali rendono il rischio di infezioni molto basso. Non sono necessari interventi.

 

Cimice asiatica: le uscite dai ricoveri invernali sono quasi terminate. La presenza del fitofago è in aumento, soprattutto nei pescheti e nei pereti.  La scorsa settimana è stata trovata in campo la prima ovatura deposta, e questa settimana altre sono state osservate. Nel giro di pochi giorni sarà possibile osservare le prime neanidi. Verificare la presenza nel proprio frutteto della cimice e, se confermata, effettuare un trattamento, a file alterne da metà pianta in su all’interno dell’appezzamento e su tutta la pianta nelle file perimetrali. Importante trattare la mattina presto o la sera, quando la temperatura è più bassa e le cimici meno mobili.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

CILIEGIO

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav): 

Ultima settimana connotata da alta pressione e tempo stabile e soleggiato per gran parte del periodo. Tra venerdì e sabato u.s. e poi lunedì, delle infiltrazioni hanno determinato instabilità e temporali che hanno interessato principalmente le Prealpi e la pianura nord- orientale del trevigiano con eventi piovosi localmente intensi (fino a 60 mm circa) e grandinate nella zona del bassanese e del castellano. Le temperature massime sono risalite progressivamente, mediamente fino a 28-30°C., superando i valori normali del periodo di 4-5°C.

Fase fenologica

Nei comprensori di bassa collina e pianura lo stadio attuale è di maturazione commerciale delle precoci Early bigi e Sweet early (non ancora delle Bigarreaux), di inizio invaiatura su Gracestar, Vera e simili e di ingrossamento avanzato del frutto sulle tardive. Da 10 giorni a questa parte, grazie alle alte temperature diurne, l’avanzamento di fase procede speditamente in tutte le situazioni e varietà. Rispetto allo scorso anno, la fase è ora in anticipo di un paio di giorni. Le precocissime Rita e Kossara sono già state raccolte mentre Early bigi (insolitamente integra da spacchi) e Sweet early presentano buone/ottime produzioni quanti-qualitative pressochè ovunque. Non sono stati notati o segnalati fenomeni di cascola fisiologica abnormi, né sulle varietà medio-tardive né sulle tardive. Gli impianti su terreni collinari drenanti o superficiali manifestano un ridotto accrescimento dei frutti e dei germogli, chiara evidenza di stress idrico.

Stato parassitario :

Monilia e altri funghi: le condizioni ambientali di questo periodo sono sfavorevoli ai patogeni. Solo negli impianti più vigorosi e irrigati con costanza si ritrovano degli accenni di Monilia.

Cimice asiatica: Le uscite dai ricoveri invernali sono quasi terminate mentre sono in corso gli accoppiamenti e l’inizio delle deposizioni di uova. Rispetto alla scorsa settimana si è notato un incremento delle presenze, nelle parti alte delle chiome soprattutto, e qua e là qualche manifestazione di danno ma niente di rilevante.

Afide nero e Insetti defoliatori: nessuna infestazione segnalata.

Mosca: le trappole di monitoraggio non hanno catturato individui.

Drosofila suzukii: Presenze in netta crescita in questa settimana. Sia in pianura che in bassa collina le varietà più suscettibili (Rita, Kossara, Early bigi) hanno subito o stanno subendo degli attacchi, talvolta in modo rilevante negli ambienti più favorevoli all’insetto.

Indirizzi di difesa:

Come già indicato nel bollettino precedente, si consiglia di intervenire sulle varietà di medio periodo che hanno appena iniziato l’invaiatura con insetticidi dotati di buona tenuta di efficacia come quelli a base di Fosmet o Spinetoram altrimenti con Acetamiprid o Etofenprox. Tutti i prodotti succitati, tranne lo Spinetoram, agiscono contro drosofila, cimice asiatica e mosca. A fronte dei ritrovamenti diffusi di Drosofila è indicato intervenire rapidamente anche sulle varietà medio precoci (ad es. con Etofenprox o Spinetoram), se il periodo di sicurezza lo consente, altrimenti è opportuno anticipare la raccolta.  Valutare l’opportunità di un fungicida antimonilia negli impianti vigorosi e in ambienti umidi.

Si raccomanda di applicare meticolosamente le buone pratiche agronomiche contro la Drosofila: mantenere sfalciato il cotico del ceraseto, sotto e nei pressi, e soprattutto staccare tempestivamente e completamente i frutti giunti alla maturazione commerciale. 

 

Bollettino del 13 maggio 2022

 

La maggiore disponibilità idrica e l’aumento delle temperature dell’ultima settimana hanno stimolato ulteriormente lo sviluppo di tutte le colture che ormai si è allineato a quanto osservato nel 2021. Anche lo stadio di sviluppo delle colture e dei principali fitofagi è del tutto paragonabile a quello dell’anno scorso.

 

PESCO: fase fenologica ingrossamento dei frutti.

Tignola del pesco (C. molesta): prosegue il volo degli adulti, le ovideposizioni e si osserva anche la presenza  di larve.  Nei pescheti fuori confusione e dove si stima una popolazione elevata è possibile effettuare un’applicazione con una sostanza attiva ad azione larvicida, dando la preferenza a quelle efficace anche contro cimice e miridi.

Oidio: persiste la fase sensibile alle infezioni, favorita anche dalle temperature e umidità di questi giorni.  Proseguire con la difesa contro questo patogeno con interventi con zolfo che sembra avere anche un’attività di repellenza nei confronti di cimice asiatica.

 

ALBICOCCO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Oidio: continua la fase sensibile alle infezioni.  Proseguire, in particolare negli impianti solitamente colpiti, con applicazioni di zolfo che è anche efficace nel controllo del nerume (Cladosporium carpophilum) e della maculatura rossa (Apiognomonia erythrostoma).

 

SUSINO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Cydia funebrana: continua il volo degli adulti e l’ovideposizione da parte delle femmine fecondate. Dove si ritiene che il rischio sia elevato programmare per i prossimi giorni un intervento ovo-larvicida.

 Si ricorda che in prima generazione gli interventi sono consigliati solo in caso di scarsa allegagione (da LTDI del Veneto).

 

MELO: fase fenologica ingrossamento dei frutti

Ticchiolatura: le piogge del fine settimana appena passato hanno dato luogo alla quarta infezione dell’anno giudicata dal modello come estremamente grave. È terminato il periodo di incubazione delle prime tre infezioni ed è quindi possibile verificare l’eventuale presenza di sintomi (macchie fogliari) sulla vegetazione.    

Nei prossimi giorni sono possibili dei piovaschi che potrebbero originare un’ulteriore infezione primaria, probabilmente l’ultima dell’anno.  Programmare quindi un’opportuna copertura della vegetazione con un trattamento specifico.

Oidio: le condizioni climatiche del periodo sono molto favorevoli alle infezioni, di conseguenza è necessario continuare la difesa nei confronti di questo patogeno, unendo al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica. Particolarmente utile in questa fase l’utilizzo dello zolfo che sembra anche avere un’attività collaterale di repellenza nei confronti della cimice asiatica.

Afide grigio: si notano dei focolai dell’afide in quei frutteti in cui il trattamento post fiorale è stato fatto troppo in anticipo o dove sono stati usati volumi di bagnatura troppo bassi.

In generale però l’efficacia dei due trattamenti effettuati è stata più che buona.

Afide lanigero: in questi giorni c’è stato un deciso incremento della migrazione degli individui dal colletto verso la chioma. Nei frutteti dove l’infestazione di E. lanigerum può essere problematica programmare un trattamento aficida specifico per la prossima settimana.

Carpocapsa: continuano le catture nelle diverse trappole distribuite sul territorio anche se con intensità diversa, in funzione dell’entità della popolazione.  E’ iniziata l’ovideposizione che il modello segnala essere attorno al 10%: in questi giorni si può iniziare l’applicazione dei formulati contenenti clorantraniliprolo.

Tentredine (Oplocampa testudinea):  in alcuni meleti si sono notati danni da questo fitofago, che nel biologico hanno raggiunto livelli significativi. Questa osservazione suggerisce di considerare questo fitofago non più come occasionale ma di programmare una difesa specifica per la prossima stagione.

 

PERO: fase fenologica accrescimento dei frutti

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Colpo di fuoco batterico: le  temperature e le piogge degli ultimi giorni mantengono elevato il rischio potenziale. In caso di infezione sintomatica procedere con la rimozione degli organi colpiti e ad un trattamento con sali di rame o  acybenzolar-s metile.

Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): il rischio di infezione è molto elevato. Da ora in avanti programmare una difesa adeguata basata su interventi specifici, con prodotti fungicidi noti per l’azione di contenimento di questo patogeno (per il momento: ditiocarbammati, dodina, dithianon, pyrimetanil, fluazinam, fosfonati, SDHI), nel rispetto dei limiti previsti dalle LTDI della Regione.

Psilla:  presenza di adulti in tutti gli impianti.  Sono in deciso aumento le ovature, sia quelle appena deposte   (bianche)  che gialle.  Con riferimento agli appezzamenti in cui la presenza dell’insetto è particolarmente elevata si può procedere con il primo trattamento già questo fine settimana.

 

ACTINIDIA: fase fenologica prefioritura-piena fioritura.

Si conferma l’accentuata disformità di germogliamento nel kiwi verde, con tralci in cui esso ha interessato solo il 50% delle gemme.

PSA: in molti frutteti si osservano tralci e germogli disseccati a seguito dell’infezione. Procedere alla rimozione delle parti colpite da effettuarsi nelle giornate calde e secche.

L’aumento delle temperature deprime la virulenza del patogeno tuttavia, in caso di pioggia, il rischio rimane elevato. In questi casi proteggere la vegetazione con sali di rame o acybenzolar-s metile da effettuarsi sempre prima della pioggia. In fioritura utilizzare formulati a base di batteri antagonisti, alcuni dei quali attivi anche contro botrite.

Botrite: nelle varietà di kiwi giallo e nelle situazioni a rischio, effettuare un trattamento specifico pre e post fiorale con i prodotti autorizzati.

 

Cimice asiatica: l’uscita degli adulti dai siti di svernamento è ormai prossima al termine. La quota cumulata stimata delle uscite si aggira attorno al 75% e sono in aumento le catture degli adulti nelle trappole di monitoraggio. Contestualmente si comincia a notare la presenza di cimici nei frutteti:  si sono osservati i primi adulti in accoppiamento e la prima ovatura deposta. È assolutamente necessario procedere con il posizionamento delle reti anti-insetto.  

Nei frutteti in cui è confermata la presenza della cimice si consiglia di procedere con un primo trattamento in settimana, verso sera, sulle file perimetrali per l’intera pianta e file alterne e solo nella parte alta  all’interno dei frutteti.  Nei frutteti a conduzione biologica risultano utili i trattamenti con caolino, a dosaggi alti, di circa 25/30 kg ettaro di prodotto, che esercitano una discreta repellenza nei confronti degli adulti.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

CILIEGIO

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav): 

Il fine settimana u.s. è stato connotato dal transito di un sistema perturbato che ha portato piogge significative più che altro nella pianura centro-meridionale dove sono caduti da 20 a 30 mm.  Successivamente un promontorio anticiclonico ha riportato bel tempo su tutto il territorio. Le temperature massime sono salite rapidamente fino a 26-28°C, ben sopra alle medie del periodo.

Fase fenologica

Stadio di pre-maturazione delle precocissime e di invaiatura più o meno avanzata delle precoci Sweet early, Early star e simili nelle aree di bassa collina. Le medie (Vera, Gracestar ecc.) la stanno per iniziare mentre le tardive, da Kordia a Regina, sono in ingrossamento frutto. Le alte temperature hanno dato una sferzata all’avanzamento del ciclo e la maturazione commerciale delle primizie dovrebbe avvenire a partire dalla metà della prossima settimana, probabilmente senza divario significativo tra ambienti di bassa collina e pianura.  Nei comprensori dove sono caduti i maggiori quantitativi di pioggia si è manifestato lo spacco sui frutti già invaiati. Negli ambienti più anticipati il danno è importante ma solo sulle precocissime Rita ed Early bigi. E’ in corso la cascola fisiologica sulle medio-tardive; negli impianti più in carica, talvolta, l’entità è considerevole ma non drastica. Negli impianti con buone cariche di frutti si consiglia di proseguire con la distribuzione frazionata di nutrienti a base di azoto, potassio e calcio.

Stato parassitario:

Monilia e altri patogeni: assenza di infezioni e situazione ottimale ovunque, anche nelle situazioni dove si sono manifestati gli spacchi da pioggia.

Cimice asiatica: L’uscita stimata dai siti di svernamento ha raggiunto il 75% (https://www.venetoagricoltura.org/2022/05/newsletter/bollettino-cimice-asiatica-n7-2022-del-11-5-22) . Da inizio settimana è stata notata una presenza di individui in progressivo aumento e di alcune manifestazioni di danno, peraltro molto contenute.

Afide nero e Insetti defoliatori: nessuna infestazione segnalata.

Mosca: insetto non rilevato finora

Drosofila suzukii: Presenze contenute pressochè ovunque, sia in pianura che in media collina (da 7 a 10 individui per trappola in questa settimana nel veronese) e femmine con uova pronte alla deposizione. Sono stati reperiti i primi frutti in disfacimento con larve già sviluppate ma solamente in un caso, sulla precocissima Rita (vedi foto).

Indirizzi di difesa:

Nei prossimi giorni, sulle varietà di medio periodo (Gracestar, Giorgia ecc.) appena inizia la fase di invaiatura, è necessario eseguire il primo dei trattamenti insetticidi previsti contro la Drosofila suzukii. Questo insetto, normalmente, non costituisce una minaccia di danni reali sulle varietà precoci, perciò un eventuale trattamento può essere giustificato solo negli ambienti più favorevoli all’insetto e solitamente molto infestati. I prodotti indicati sono il Fosmet, l’Acetamiprid o lo Spinetoram (i primi due validi anche contro la cimice asiatica e la mosca). Non è invece necessario, per ora, alcun fungicida in affiancamento.

Si ricorda di provvedere a mantenere sfalciato il cotico del ceraseto, sotto e nei pressi, per ridurre il più possibile il tasso di umidità presente e sfavorire la Drosofila.

 

Bollettino dl 06 maggio 2022

 

CILIEGIO

Fase fenologica

Stadio di pre-invaiatura sulle Sweet early, Folfer, Early star e simili nelle aree di bassa collina (Rita e Bigarreau moreau hanno già iniziato il viraggio negli ambienti più avvantaggiati), di ingrossamento del frutto più o meno avanzato delle medie Gracestar, Blackstar ecc. e di primo accrescimento del frutto per Ferrovia, Kordia e Regina.  Ad oggi la fase è pari con lo scorso anno ed in ritardo di circa 7-8 giorni sul 2020. Come le precoci e medie, anche le varietà tardive (Ferrovia, Kordia e Regina) hanno allegato in modo generalmente equilibrato e presentano delle buone potenzialità quanti-qualitative.  Mediamente i toni vegetativi sono buoni ovunque ma negli impianti correttamente nutriti ed irrigati sono ottimi così come il vigore vegetativo.  Sulle cv. precoci e medie si sta manifestando la cascola fisiologica, mediamente su livelli contenuti, mentre sulle tardive deve ancora iniziare.

Stato parassitario:

Monilia: l’assenza di bagnature prolungate ha impedito lo sviluppo di infezioni sulle varietà tardive in fase di scamiciatura.

Afide nero: presenze occasionali, più che altro su piante giovani in allevamento, laddove non è ancora stato eseguito l’aficida di post fioritura.

Cimice asiatica: L’uscita degli individui adulti dai siti di svernamento prosegue lentamente. Le catture nelle trappole di monitoraggio sono ancora basse così come i ritrovamenti sulle piante, in generale. E’ in ogni caso opportuno valutare la situazione impianto per impianto, esaminando anzitutto la parte sommitale delle piante e i bordi del frutteto. In alcune realtà del veronese sono stati reperiti i primi frutti punturati.

Insetti defoliatori: praticamente assenti, ovunque.

Drosofila suzukii: La presenza di individui svernanti è stata rilevata un po' ovunque e a tutte le altitudini (da 7 a 17 individui per trappola in questa settimana). Negli ambienti di pianura ci sono femmine che hanno sviluppato le uova e sono pronte a deporle. E’ il momento di posizionare le trappole di monitoraggio per seguire l’evoluzione delle popolazioni.  L’attrattivo da introdurre nelle trappole di color rosso (es. Biobest) ha un’importanza fondamentale in tal senso. Si può impiegare una miscela già pronta (es. DroskiDrink) o fabbricata in casa con aceto mela (75%), vino rosso (25%) e zucchero (20 g/lt).

Indirizzi di difesa:

Nell’attuale fase di ingrossamento i frutti sono poco suscettibili agli attacchi di monilia, perciò, in linea generale, non c’è alcuna necessità di intervento nei prossimi giorni. Tuttavia, in evenienza di bagnature prolungate, può essere opportuno un trattamento anti monilia sulle varietà precoci che stanno iniziando l’invaiatura, soprattutto se si manifestano spacchi. In presenza di focolai di Afide nero, laddove non già eseguito, intervenire con un insetticida specifico.

Altre indicazioni:

Proseguire con le concimazioni frazionate ma fare attenzione a calibrare l’apporto di nutrienti in base alle cariche produttive pendenti. Provvedere a sfalciare il cotico erboso del ceraseto, sottostante e nei pressi, per ridurre il più possibile il tasso di umidità presente e sfavorire la Drosofila.

 

Bollettino del 04 maggio 2022

 

I gradi giorno accumulati sino ad oggi si sono allineate ai valori del 2021. Anche lo stadio di sviluppo delle colture e dei principali fitofagi è paragonabile a quello dell’anno scorso.

 

PESCO: fase fenologica ingrossamento dei frutticini

Tignola del pesco (C. molesta): prosegue il volo degli adulti e le ovideposizioni e si prevedono in questi giorni anche le prime nascite.  In questa situazione nei pescheti fuori confusione e dove si stima una popolazione elevata effettuare l’applicazione con una sostanza attiva ad azione ovo-larvicida

Oidio: continua la fase sensibile alle infezioni, favorita anche dalle temperature di questi giorni.  Proseguire con la difesa contro questo patogeno con interventi specifici: preferibile l’uso dello zolfo che sembra avere anche un’attività di repellenza nei confronti di cimice asiatica.

Corineo (Coryneum beijerinkii): normalmente la difesa nei confronti della bolla è efficace anche contro questa patologia. Tuttavia, in previsione di periodi piovosi e in situazioni di rischio dove notoriamente si presenta il problema, programmare un intervento con captano o dodina (nei limiti previsti dalle LTDI del Veneto).

 

ALBICOCCO: fase fenologica ingrossamento dei frutticini

Oidio: continua la fase sensibile alle infezioni.  Proseguire, in particolare negli impianti solitamente colpiti, con applicazioni di zolfo che è anche efficace nel controllo del nerume (Cladosporium carpophilum).

 

SUSINO: fase fenologica allegagione

Cydia funebrana: continua il volo degli adulti e inizia l’ovideposizione da parte delle femmine fecondate. Dove si ritiene che il rischio sia elevato programmare per i prossimi giorni un intervento ovicida.   Si ricorda che in prima generazione gli interventi sono consigliati solo in caso di scarsa allegagione ( da LTDI del Veneto).

Nerume (Cladosporium carpophilum): persiste il periodo di maggiore sensibilità della coltura. Per il controllo delle infezioni continuare con applicazioni settimanali di zolfo che ha anche attività contro l’oidio.

 

MELO:  fase fenologica allegagione

Ticchiolatura: in corrispondenza delle piogge di domenica primo maggio si è verificata un’ulteriore infezione che il modello ha giudicato come medio/grave.  Tra giovedì sera e venerdì sono previsti dei rovesci che potrebbero dare origine ad un ulteriore infezione.  Programmare quindi, entro domani, un’opportuna copertura della vegetazione con un trattamento specifico.

Oidio: opportuno unire al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica.  Particolarmente utile in questa fase l’utilizzo dello zolfo che sembra anche avere un’attività collaterale di repellenza nei confronti della cimice asiatica.

Afide grigio: il trattamento pre-fiorale si è dimostrato efficace e solo in qualche caso si notano le prime colonie dell’afide.  Nei prossimi giorni è possibile effettuare il trattamento aficida post-fiorale.

Afide lanigero: il monitoraggio con le fasce adesive segnala un incremento della migrazione degli individui dal colletto verso la chioma. Il trattamento aficida post fiorale programmato in questi giorni esercita anche un’azione, sia pur parziale, di contenimento di E.lanigerum.

Carpocapsa: continua il volo e le catture nelle diverse trappole distribuite sul territorio.  Il modello segnala in questi giorni l’inizio dell’ovideposizione.

Al momento non è necessario nessun intervento.

 

PERO: fase fenologica accrescimento dei frutticini

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Colpo di fuoco batterico: l’aumento delle temperature eleva il rischio potenziale, anche a causa delle presenza di seconde fioriture. Dove storicamente si riscontrano infezioni applicare un prodotto a base di microrganismi antagonisti (A. pullulans, B. amyloliquefaciens, B.subtilis) o acybenzolar-s metile.

Maculatura bruna (Stemphylium vesicarium): il rischio di infezioni è, al momento, contenuto. Tuttavia essendo il pero  nella fase fenologica più critica per le infezioni è necessario programmare una difesa adeguata basata su  interventi specifici, con prodotti fungicidi noti per l’azione di contenimento di questo patogeno (ad esempio: ditiocarbammati, dodina, dithianon, pyrimetanil, fluazinam, fosfonati, SDHI).

 

ACTINIDIA: fase fenologica separazione dei sepali/prefioritura.

In generale si segnala un’accentuata disformità di germogliamento, specie negli impianti che nel 2021 hanno subito gravi danni dalla gelata.

PSA: persiste la fase critica per le infezioni da PSA.  In prossimità delle piogge, a fino all’inizio della fioritura,  mantenere la copertura con sali di rame da effettuarsi sempre prima della pioggia. In alternativa è possibile utilizzare l’acybenzolar-s metile.

 

Cimice asiatica: in questa settimana si è osservato un deciso aumento delle uscite dai siti di svernamento, che ormai ha interessato il 67% della popolazione svernante. Anche le catture su trappola sono aumentate, specie nelle aree frutticole del Veronese.

Si sono notati i primi adulti anche all’interno dei frutteti. Se non già fatto è necessario procedere con la sistemazione e il posizionamento delle reti antiinsetto.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 29 aprile 2022

 

CILIEGIO

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav): 

Tempo perturbato nella prima parte di quest’ultima settimana, segnato dal transito di due depressioni che hanno portato delle precipitazioni comprese tra 20 e 40 mm nelle zone di pianura e tra 40 e 50 mm nella fascia pedemontana e montana. Condizioni stabili invece nella seconda parte con temperature in rialzo, soprattutto sui valori minimi nelle zone di pianura e fondovalle. Non si sono verificati eventi calamitosi di rilievo.

Fase fenologica

Stadio di ingrossamento del frutto sulle varietà precoci e medio precoci e allegagione-scamiciatura sulle tardive Kordia e Ferrovia (solo la Regina si situa tra la caduta petali-allegagione). Gli impianti di pianura e bassa collina di primizie e medie risultano abbastanza allineati in termini di sviluppo mentre è evidente uno sfasamento di 3-5 giorni su quelle tardive  Così come le precoci e medio-precoci, anche le varietà medio tardive sembrano abbastanza equilibrate in termini di promesse produttive, in generale.  Le piogge pervenute nei giorni scorsi hanno inumidito a sufficienza i terreni per consentire l’intervento di  concimazione per via radicale. Frazionare i quantitativi da distribuire a più riprese d’ora in avanti, senza eccedere, impiegando nutrienti a base di azoto, potassio e calcio a rapido assorbimento.

Stato parassitario:

Monilia: le bagnature prolungate dei giorni scorsi hanno segnato la ripresa infettiva di questo patogeno negli impianti la difesa preventiva è stata carente. Afide nero: primi isolati focolai reperiti nelle situazioni in cui non è stato eseguito l’aficida in prefioritura. Cimice asiatica: le uscite dai siti di svernamento sono attese in aumento nei prossimi giorni (circa la metà della popolazione totale deve ancora uscire secondo le stime). La loro presenza sui ciliegi non è ancora stata notata.  Insetti defoliatori: presenze del tutto occasionali solo negli impianti di collina e comunque senza conseguenze dannose. Drosofila suzukii: Le trappole di monitoraggio rivelano che il volo delle femmine svernanti è in corso. Nessuna delle femmine catturate ed esaminate presenta attualmente ovari o uova sviluppate. D’ora in poi, per diminuire il tasso di umidità stagnante nel ceraseto e sfavorire questo insetto, si consiglia di mantenere basso il cotico erboso, in particolare negli ambienti più suscettibili alle infestazioni.

Indirizzi di difesa:

In previsione di pioggie o bagnature prolungate è necessario provvedere a ripristinare la copertura fungicida contro la Monilia sulle varietà che non hanno completato la scamiciatura e su quelle che non si sono ripulite sufficentemente dai residui fiorali, intervenendo con un prodotto ad azione specifica. Laddove sono stati rilevati i primi focolai di Afide nero, affiancare al fungicida anche l’insetticida

Chi intende difendersi dalla Cimice asiatica con le trappole da cattura massale prenda visione del filmato realizzato dal prof. Alberto Pozzebon del DAFNE dell'Università di Padova a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=2_x1D-Sy2pM

Si raccomanda ancora di non utilizzare prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive tossiche o anche solo pericolose per le api e i pronubi in genere fino alla caduta completa dei petali fiorali.

 

Bollettino del 27 aprile 2022

 

Le sommatorie termiche, sia base 0 che base 10 nell’ultima settimana si sono sostanzialmente allineate ai valori registrati nel 2021. Lo sviluppo delle colture procede regolarmente e, grazie alle recenti piogge, è prevedibile anche una sua accelerazione.

 

PESCO: fase fenologica  inizio ingrossamento dei frutticini

Tignola del pesco (C. molesta): continua il volo degli adulti, con un calo dovuto alle piogge e al calo delle temperature degli ultimi giorni.  Si segnalano le primissime ovideposizioni. Nei pescheti fuori confusione e nelle situazioni in cui si è chiusa la stagione precedente con attacchi elevati è possibile l’applicazione, nei prossimi giorni, di un prodotto formulato ad azione ovicida

Oidio: nell’attuale fase fenologica il frutticino del pesco è particolarmente sensibile alle infezioni, favorito anche dalle condizioni di elevata umidità e con temperature miti di questi giorni.  Continuare la difesa contro questo patogeno con interventi specifici, meglio se abbinati a sostanze attive in grado di controllare anche la bolla, ancora in grado di dare origine ad infezioni su frutto.

ALBICOCCO: fase fenologica ingrossamento dei frutticini

Oidio: le condizioni di elevata umidità e di temperatura mite di questi giorni sono molto favorevoli alle infezioni.  Proseguire, in particolare negli impianti solitamente colpiti, con applicazioni di zolfo che è anche efficace nel controllo del  nerume (Cladosporium carpophilum)

SUSINO: fase fenologica allegagione

Cydia funebrana: continua il volo degli adulti. Al momento non è previsto nessun intervento specifico.

Afidi/tentredine: se non fatto in precedenza è ancora possibile l’applicazione di un prodotto aficida con attività anche contro oplocampa.

Nerume (Cladosporium carpophilum): le condizioni meteorologiche che favoriscono le infezioni di questo patogeno sono una temperatura media intorno ai 16°C ed una prolungata bagnatura della vegetazione. Dalla scamiciatura del frutticini e per circa un mese è il periodo di maggiore sensibilità della coltura.

Per il controllo delle infezioni si può procedere con applicazioni settimanali di  zolfo che ha anche attività contro l’oidio.

MELO:  fase fenologica di fine fioritura/allegagione

Ticchiolatura: nello scorso fine settimana si sono verificate tre infezioni, favorite anche dalle bagnature prolungate, che il modello ha classificato come gravi. I volumi di pioggia non sono stati elevati per cui i prodotti applicati nei giorni precedenti dovrebbero aver garantito una copertura efficace. Tuttavia va ricordato che in questa fase fenologica, caratterizzata da un accrescimento molto veloce, e in previsione di nuove piogge dopo 4-5 giorni dall’ultimo trattamento è necessario ripristinare la copertura con lo scopo di proteggere la nuova vegetazione emessa.

Vale la pena ribadire che la strategia difensiva nei confronti della ticchiolatura deve essere basata su trattamenti preventivi, essendo l’azione curativa dei prodotti disponibili solo parziale.

Per l’inizio della prossima settimana sono previste delle precipitazioni in conseguenza delle quali il modello previsionale indica un rischio importante.  Programmare quindi un’applicazione, da effettuarsi il più possibile vicino alla pioggia prevista. E’ ancora indicato l’utilizzo di prodotti contenenti una sostanza attiva appartenete alla categoria delle SDHI (totale massimo nr. 4 per anno).

Oidio: opportuno unire al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica.  Si ricorda che l’utilizzo di un prodotto contenente una SDHI è efficace anche contro questo patogeno.

Afide grigio: si conferma che in generale il trattamento pre-fiorale si è dimostrato efficace, ad eccezione di quei frutteti dove è stato utilizzato un volume per ettaro troppo basso e dove la bagnatura non è stata adeguata e nei quali si notano delle colonie.

Da questo momento è possibile effettuare il trattamento post-fiorale per quale si suggerisce di eseguirlo  dopo aver effettuato un attento controllo della vegetazione al fine di verificare la  presenza delle primissime colonie.

Carpocapsa: il modello a ritardo variabile segnala che da qualche giorno è iniziato il volo, confermato anche dalle catture catture di adulti in alcune delle trappole distribuite sul territorio.

Al momento non è necessario nessun intervento.

PERO: fase fenologica accrescimento dei frutticini

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Colpo di fuoco batterico: il rischio potenziale è sempre elevato, anche a causa delle seconde fioriture piuttosto numerose e che rappresentano una potenziale via di penetrazione del batterio.  Dove storicamente si riscontrano infezioni applicare un prodotto a base di microrganismi antagonisti (A. pullulans, B. amyloliquefaciens, B.subtilis) o acybenzolar-s metile.

Maculatura bruna ( Stemphylium vesicarium): da questa fase fenologica in poi inizia il periodo più critico per le  infezioni, che richiede una programmazione degli interventi specifica, utilizzando prodotti fungicidi noti per l’azione di contenimento di questo patogeno (ad esempio: ditiocarbammati, dodina, dithianon, pyrimetanil, fluazinam, fosfonati, SDHI).

ACTINIDIA: fase fenologica  bottoni fiorali visibili

PSA: siamo in un periodo molto critico per le infezioni da PSA.  In prossimità delle piogge mantenere la copertura con sali di rame da effettuarsi sempre prima della pioggia. In alternativa è possibile utilizzare l’ acybenzolar-s metile.

Cimice asiatica: e’ stato osservato un leggero rallentamento delle uscite dai siti di svernamento che sono comunque proseguite anche nell’ultima settimana. La quota cumulata stimata delle uscite dai siti di svernamento è del 53%. Le catture su trappola sono sostanzialmente stabili rispetto la settimana precedente.  Ci si attende un aumento dell’attività dell’insetto con il miglioramento delle condizioni previsto nei prossimi giorni.

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 22 aprile 2022

 

CILIEGIO

Andamento meteo (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav): Il tempo di quest’ultima settimana è stato connotato dal transito di 2 perturbazioni. La prima, sabato scorso, ha interessato più che altro il territorio trevigiano e padovano con piogge di scarsa entità e qualche spruzzata di grandine qua e la. La seconda, giunta ieri ed associata ad una depressione che determinerà instabilità fino a domenica, sta portando delle piogge più diffuse, purquanto deboli (alle 9.00 di stamani i quantitativi pervenuti sono inferiori a 15 mm).  Le temperature massime, dopo il transito della prima perturbazione, sono scese di 6-8°C rispetto ai valori precedenti mentre le minime hanno oscillato su valori ancora inferiori alla norma, soprattutto tra lunedì e martedì.

Fase fenologica

Stadio ricompreso tra il primo accrescimento del frutto delle varietà precoci e medio precoci e la fine fioritura-caduta petali della cv. Regina, sia in bassa collina che in pianura.

I primi rilievi effettuati sulle primizie in alcuni impianti più anticipati evidenziano un’allegagione equilibrata (non eccezionale come temuto), con cariche produttive idonee a consentire l’ottenimento di validi risultati finali in termini di pezzatura dei frutti. Sulle varietà autofertili invece (Vera, Blackstar ecc) le cariche pendenti risultano più importanti. Su queste ultime in particolare, è necessario apportare sin da subito dei nutrienti a base di azoto, potassio e calcio a rapido assorbimento in modo frazionato e ripetuto, sia per via radicale che fogliare. Ciò darà modo alle piante di sostenere l’accrescimento dei frutti nel modo più regolare e continuo possibile.  Per la concimazione radicale, naturalmente, è di fondamentale importanza la disponibilità idrica dei terreni perciò, in mancanza di piogge significative, bisogna assicurare degli interventi irrigui.

Stato parassitario:

Afide nero: le presenze finora riscontrate sono del tutto occasionali, inferiori alla media degli ultimi anni.

Cimice asiatica: questi insetti stanno progressivamente uscendo dai luoghi di svernamento (il 50% circa della popolazione è già uscita). Finora non sono state notate presenze sui ciliegi.

Insetti defoliatori: rari reperimenti di sintomi (non di danni) nei consueti impianti di collina.

Monilia: non sono stati rilevati sviluppi rispetto alla scorsa settimana. A tutt’oggi la diffusione degli attacchi è minima quasi ovunque.

Indirizzi di difesa

 Se non già eseguito nei giorni scorsi in previsione del cambio di tempo, è opportuno prevedere un trattamento tempestivo contro la Monilia sulle varietà che non hanno ancora completato la fioritura in caso di bagnature prolungate (meglio se con un prodotto attivo anche contro la Cilindrosporiosi).  Salvo casi di presenze conclamate, non è giustificato l’impiego di un insetticida contro l’Afide nero in questa circostanza.

Chi intende difendersi dalla Cimice asiatica con le trappole da cattura massale prenda visione del filmato realizzato dal prof. Alberto Pozzebon del DAFNE dell'Università di Padova a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=2_x1D-Sy2pM

Si raccomanda ancora di non utilizzare prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive tossiche o anche solo pericolose per le api e i pronubi in genere fino alla caduta completa dei petali fiorali.

 

Bollettino del 20 aprile 2022

 

Lo  sviluppo delle colture procede regolarmente anche se è parzialmente tenuto a freno dalla scarsità di acqua. Relativamente alle fasi fenologiche delle arboree si continua ad osservare un ritardo di qualche giorno rispetto al 2021,  che però si sta riducendo.  

 

PESCO: fase fenologica di scamiciatura/inizio ingrossamento dei frutticini

Bolla: in alcuni frutteti si notano ancora sintomi di bolla sulle foglie più vecchie. In questa fase è importante proteggere i frutticini che in caso di lunghe bagnature (20-30 ore) possono essere infettati. In vista di pioggia provvedere ad una copertura con un fungicida efficace contro questa patologia.

Oidio: persistono le condizioni favorevoli alle infezioni. Nelle situazioni o varietà a rischio prevedere interventi specifici, eventualmente in abbinamento con il trattamento contro la bolla.

Afidi (M. persicae): dove non già eseguito effettuare il trattamento aficida post-fiorale, avendo cura di assicurare una corretta bagnatura della vegetazione.

Tignola del pesco (C. molesta): è in atto il volo degli adulti. Al momento non è previsto nessun intervento specifico.

 

ALBICOCCO: fase fenologica accrescimento frutti

Niente di specifico da segnalare

 

SUSINO: fase fenologica di fine fioritura

Cydia funebrana: è in atto il volo degli adulti. Al momento non è previsto nessun intervento specifico.

 

MELO:  fase fenologica di fioritura/fine fioritura

Ticchiolatura: è terminato il periodo di incubazione dell’infezione del 31 marzo e in qualche caso si sono notate, su foglia, le prime macchie a conferma della gravità di quell’infezione. La pioggia prevista per lo scorso fine settimana non c’è stata e quindi non si sono avute nuove infezioni.  Tra giovedì e venerdì sono previste delle precipitazioni importanti in conseguenza delle quali il modello previsionale indica un rischio elevato. E’ quindi necessario che entro giovedì (21 aprile) la vegetazione sia adeguatamente coperta con un trattamento fungicida: particolarmente indicato l’utilizzo dei prodotti contenenti una sostanza attiva appartenete alla categoria delle SDHI (totale massimo nr. 4 per anno).

Oidio: rimane elevato il rischio di infezioni secondarie. E’ opportuno unire al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica. Si ricorda che l’utilizzo di un prodotto contenente una SDHI è efficace anche contro questo patogeno.

Afide grigio: in generale il trattamento pre fiorale si è dimostrato efficace:  si notano delle colonie in pochi frutteti nei   cui l’applicazione è stata fatta molto in anticipo rispetto a quanto suggerito. Da completa caduta petali è possibile effettuare il trattamento post-fiorale per quale si suggerisce comunque di effettuare un attento controllo della vegetazione per verificare prima la presenza dell’afide.

Carpocapsa: in alcuni siti si segnalano delle catture di adulti. Si tratta di individui il cui bisogno termico per completare lo sviluppo è inferiore a quello della media popolazione o di siti in cui il microclima ha permesso un raggiungimento della soglia termica prima che altrove. In ogni caso i modelli non indicano ancora l’inizio del volo che si prevede avverrà a giorni. Al momento non è necessario nessun intervento.

 

PERO: fase fenologica di fine allegagione

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Eriofide rugginoso (Epitrimerus pyri):  nelle situazioni storicamente interessate dal fenomeno o in varietà sensibili  ancora possibili trattamenti con zolfo o abamectina.

Colpo di fuoco batterico: il rischio potenziale è elevato. Dove storicamente si riscontrano infezioni applicare un prodotto a base di microrganismi antagonisti (A. pullulans, B. amyloliquefaciens, B.subtilis) o acybenzolar-s metile.

Necrosi batterica delle gemme (P. syringae): in questo momento per la prevenzione di questo fenomeno  si può applicare il fosetyl di alluminio.

 

ACTINIDIA: fase fenologica  germogliamento (5-8 foglie).  

Persiste la disformità di germogliamento.

PSA: diffusa la presenza essudati in molti frutteti. In prossimità delle prossime piogge sono possibili nuove infezioni. Mantenere la copertura con sali di rame da effettuarsi sempre prima della pioggia. In alternativa è possibile utilizzare l’ acybenzolar-s metile.

 

Cimice asiatica: sono in  aumento gli individui che escono dai siti di svernamento. La quota cumulata, stimata, delle uscite dai siti di svernamento è del 46%.  In aumento le catture su tutte le trappole, in particolare nelle zone frutticole lungo l’asta dell’Adige. 

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

 

Bollettino del 15 aprile 2022

 

CILIEGIO

Andamento meteo: (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav): Ultima settimana connotata da tempo prevalentemente stabile e soleggiato, intervallata dal transito di un fronte perturbato nella giornata di sabato u.s. che ha interessato con rovesci e temporali sparsi la parte orientale del territorio regionale e in particolare la fascia pedemontana vicentino-trevigiana. In questa occasione si sono verificati degli episodi grandinigeni accompagnati da vento forte che, fortunatamente non hanno provocato danni di rilievo. Da ieri le temperature massime sono risalite sensibilmente ovunque, fino a 23-24°C, mentre le minime si mantengono ancora su valori assai contenuti.

Fase fenologica

Stadio ricompreso tra l’allegagione-scamiciatura delle cv. ad antesi precoce e la fine fioritura-caduta petali  della Kordia mentre la Ferrovia è in fioritura completa e la Regina ha il 50-60% di fiori aperti.  La durata del periodo fiorale sulle varietà precoci e medio-precoci è stata di circa 12-14 giorni, un periodo ideale per l’attività di impollinazione da parte dei pronubi.

Nei comprensori che non hanno beneficiato di piogge in quantità sufficiente in quest’ultimo periodo è da valutare la necessità di attivare anzitempo gli impianti di irrigazione sottochioma. A breve infatti bisognerà intervenire con la concimazione radicale e senza un minimo di bagnatura dei terreni non c’è possibilità per le piante di assorbire i nutrienti.

Stato parassitario:

Monilia: le prime infezioni si sono manifestate in questi giorni. La diffusione e l’incidenza degli attacchi risulta contenuta, mediamente e ovunque.

Indirizzi di difesa: Le previsioni meteo dei prossimi giorni (simili a quelle della scorsa settimana) danno una possibilità di pioggia per sabato e poi un rapido ristabilimento, condizioni queste non certo favorevoli allo sviluppo della Monilia e che quindi non dettano la necessità di un trattamento  preventivo. Tuttavia, laddove si dovessero verificare delle precipitazioni significative o comunque delle bagnature prolungate, è opportuno intervenire prontamente contro questo patogeno, in particolare sulle varietà più suscettibili, con un prodotto specifico in grado di agire anche contro Nebbia e Cilindrosporiosi.

Si raccomanda comunque, per ogni evenienza, di non utilizzare prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive tossiche o anche solo pericolose per le api e i pronubi in genere durante tutta la fase fiorale, dalla schiusa dei petali alla caduta degli stessi.  In ogni caso, prima di eseguire un eventuale trattamento fungicida/battericida, è buona cosa sfalciare il cotico sottostante per eliminare i fiori delle erbe spontanee.

 

Bollettino del 13 aprile 2022

 

Le temperature dell’ultima settimana e l’assenza di gelate ha favorito lo sviluppo delle diverse colture che procede regolarmente.  Relativamente alle fasi fenologiche delle arboree si continua ad osservare un un ritardo medio di 4-5  gg rispetto al 2021, che sale ad 8-10 giorni per quanto riguarda lo sviluppo dei fitofagi (lepidotteri).

 

PESCO: fase fenologica di scamiciatura

Bolla: in alcuni frutteti si notano sintomi di bolla sulle foglie più vecchie, conseguenza della pioggia del 14-15 febbraio. Questa osservazione conferma da una parte la capacità di T.deformans di infettare i tessuti fogliari anche appena oltre la fase fenologica di gemme gonfia e dall’altra la necessità di garantire una copertura efficace immediatamente prima della pioggia infettante. Le condizioni meteo del periodo rendono molto basso il rischio di nuove infezioni.

Oidio: siamo entrati nel periodo in cui questo patogeno raggiunge un’elevata virulenza.   Dove storicamente il rischio di infezioni è elevato e nelle varietà sensibili effettuare un trattamento specifico

Afidi (M. persicae): dove non già eseguito effettuare il trattamento aficida post-fiorale, avendo cura di assicurare una corretta bagnatura della vegetazione.

 

ALBICOCCO: fase fenologica di allegagione

Oidio: siamo entrati nel periodo in cui questo patogeno raggiunge un’elevata virulenza.   Dove storicamente il rischio di infezioni è elevato e nelle varietà sensibili effettuare un trattamento specifico.

Afidi: nel caso di reinfestazioni provvedere ad effettuare un ulteriore trattamento aficida

 

SUSINO: fase fenologica di caduta petali

Tentredine (H. flava; H.minuta):  dove ci sono stato problemi l’anno scorso e se si sono catturati adulti sulle trappole cromotropiche bianche (soglia orientativa 50 catture/trappola in fioritura) è opportuno prevedere un trattamento con un insetticida citotropico/sistemico ad attività larvicida.

Cydia funebrana: è prossimo l’inizio del volo.  Posizionare i dispenser per la confusione sessuale degli adulti.

 

MELO:  fase fenologica di fioritura

Ticchiolatura: la pioggia prevista lo scorso week è stata di lieve entità e non ha dato origine a nessuna infezione. In vista della debole pioggia prevista per sabato effettuare una copertura fungicida prima utilizzando le consuete sostanze attive utilizzate allo scopo. E’ invece opportuno prevedere l’utilizzo dei prodotti contenenti una sostanza attiva appartenete alla categoria delle  SDHI in prossimità della pioggia importante prevista per la prossima settimana.

Oidio: il modello previsionale indica un deciso aumento del rischio di infezioni secondarie.  E’ opportuno unire al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad azione antioidica.  L’utilizzo di un prodotto contenente una SDHI è efficace anche contro questo patogeno

 

PERO: fase fenologica di fine fioritura/allegagione

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Colpo di fuoco batterico: il rischio potenziale è prossimo alla soglia critica. Dove storicamente si riscontrano infezioni applicare un prodotto a base di microrganismi antagonisti (A. pullulans, B. amyloliquefaciens, B.subtilis)

 

ACTINIDIA: fase fenologica di germogliamento (3-5 foglie).  

PSA: diffusa la presenza essudati in molti frutteti. Le piogge sono l’elemento determinante per le nuove infezioni che prendono origine dagli stomi delle foglie.  

Mantenere la copertura con sali di rame da effettuarsi sempre prima della pioggia prevista, utilizzando i prodotti formulati registrati per l’utilizzo in vegetazione.

 

Cimice asiatica: la fase di uscita dallo svernamento è stata osservata a partire da gennaio.  Attualmente la quota stimata di popolazione uscita dai siti di svernamento è inferiore al 50% di quelli entrati in svernamento.

Sono state osservate le prime catture di adulti (1 adulto per trappola) nella zona della val d’Adige tra Legnago e Badia P. e tra Zevio e Belfiore.

Nei totem di cattura massale sono presenti solo pochi individui adulti

 

Le informazioni relative al monitoraggio regionale sono disponibili sul sito: https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

 

Bollettino del 08 aprile 2022

 

CILIEGIO

Andamento meteo

La perturbazione del fine settimana scorso ha apportato complessivamente 15-30 mm di pioggia (un quantitativo sufficente per le esigenze attuali della coltura, in attesa di eventi più importanti). Al seguito sono pervenute masse d’aria artica che hanno abbassato di parecchio le temperature fino a ieri l’altro, quando poi il tempo è ritornato più stabile e mite.  I valori medi degli ultimi 7 giorni risultano significativamente inferiori a quella della norma e a quelli del 2021 (vedi tabella sotto) con punte minime arrivate in prossimità dello zero nella nottata tra il 4 e il 5 in diverse località di pianura e fondovalle.

Fase fenologica

Stadio di fine fioritura delle varietà ad antesi precoce (Blackstar ecc.), di fioritura completa sulle medio-precoci (Gracestar, Bigarreaux ecc.) e di punte bianche più o meno avanzato su Ferrovia.  Le basse temperature hanno frenato l’avanzamento di fase, particolarmente negli impianti di pianura e fondovalle. Attualmente, a parità di varietà/portinnesto, il divario tra questi ambienti e quelli di bassa collina precoce è di circa 6-7 giorni.  Il calo termico non ha invece influenzato più di tanto il volo dei pronubi che è risultato sostenuto e continuo pressochè ovunque.

Stato parassitario

Nonostante il prolungato periodo di bagnatura nei giorni a cavallo tra fine marzo e inizio aprile, non è stato reperito alcun sintomo di attacco da Monilia sugli organi fiorali.

Indirizzi di difesa

Il meteo previsto per i prossimi giorni (una possibilità di pioggia nella giornata di sabato e poi nuovamente condizioni stabili) non genera i presupposti ambientali ideali alla partenza di infezioni di Monilia. Pertanto, in generale, non c’è alcuna necessità di interventi fungicidi in questo periodo.

Si raccomanda comunque, per ogni evenienza, di non utilizzare prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive tossiche o anche solo pericolose per le api e i pronubi in genere durante tutta la fase fiorale, dalla schiusa dei petali alla caduta degli stessi. In ogni caso, prima di eseguire un eventuale trattamento fungicida/battericida, è buona cosa sfalciare il cotico sottostante per eliminare i fiori delle erbe spontanee.

 

Bollettino del 06 aprile 2022

 

Procede lo sviluppo di tutte le colture. Si mantiene un ritardo di 3-4 gg rispetto al 2021

 

PESCO: caduta petali.

Bolla, monilia, corineo: il cambio delle condizioni meteo rende possibile le  infezioni fungine. Effettuare un trattamento fungicida, utilizzando le sostanze attive previste nelle linee di difesa integrata  regionali.

Afidi: effettuare il trattamento aficida post-fiorale 

 

ALBICOCCO: siamo tra la fase caduta petali e scamiciatura.

Monilia: intervenire con i prodotti fungicidi elencati nelle linee di difesa integrata regionali.

MELO:  bottoni rosa

Ticchiolatura: la pioggia della scorsa settimana ha dato origine alla prima infezione della stagione. Ripristinare la copertura fungicida prima della prossima pioggia.

Oidio: opportuno unire al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad attività antioidica.

Afide grigio: è il momento per effettuare il trattamento aficida pre-fiorale, con le sostanze attive indicate nelle LTDI. Prestare molta attenzione alla corretta bagnatura della vegetazione.  

PERO: fioritura

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Colpo di fuoco batterico: dove il rischio è elevato applicare un prodotto a base di m.o. antagonisti.

ACTINIDIA: la coltura è alla fase di germogliamento. 

PSA: la presenza essudati e le piogge di questi giorni aumentano il rischio di infezioni. E’ opportuno effettuare un trattamento con sali di rame, prima della prossima pioggia, utilizzando i prodotti formulati registrati per l’utilizzo da rottura gemme in poi.

 

Bollettino del 01 aprile 2022

 

CILIEGIO

Commento climatico autunno-invernale (in collaborazione col Servizio Meteorologia e Climatologia di Arpav):

La stagione autunnale è stata caratterizzata dalla scarsità di precipitazioni (tra le più basse registrate dal 1994) e da temperature sostanzialmente normali, con un mese di ottobre un pò più fresco e novembre leggermente più caldo.

Anche l’inverno è stato decisamente secco (solo 2-3 eventi piovosi registrati in tutto il periodo) mentre le temperature, a parte la prima decade di dicembre, sono state prevalentemente superiori alla norma, in particolare i valori massimi a gennaio e febbraio (+2°C circa)

Quest’anno, come pure nel 2021 e 2019, da metà febbraio a fine marzo le precipitazioni sono mancate del tutto. (grafici di dettaglio delle staz. di Breganze e Barbarano a fine Bollettino).

 

Andamento meteo ultimo periodo:

Tempo stabile e asciutto fino a ieri. Dal 23 al 28 u.s. le temperature massime sono salite di parecchio e ovunque superando i 20°C mentre le minime, in diverse località di pianura e fondovalle, sono scese per 2-3 notti sotto lo zero. Oggi, al seguito di una perturbazione che interesserà la Regione fino a fine settimana, sono arrivate le prime attese piogge (circa 5-15 mm fino alle ore 18 odierne).

Fase fenologica

Il marcato innalzamento delle temperature avvenuto la scorsa settimana ha dato un forte impulso alla ripresa stagionale. Tra sabato e domenica u.s. infatti, nelle realtà di bassa collina ben esposte, le varietà ad antesi precoce (Blackstar, Vera ecc.) hanno iniziato la fase fiorale e attualmente hanno l’80-90% di fiori aperti!, le medio-tardive invece l’hanno appena iniziata mentre le più tardive, Ferrovia e Regina, sono tra la gemma schiusa e le punte bianche. Ad oggi pertanto, si palesa un ritardo stagionale di un paio di giorni sullo scorso anno e un leggero anticipo di 1-2 giorni sulla media pluriennale. Nonostante il prolungato periodo secco, lo stato di tonicità degli organi fiorali sembra abbastanza buono con stami e pistilli ben formati e distesi. Condizione questa che, apparentemente, sembra migliore laddove si è intervenuti con irrigazioni di soccorso nell’ultima decade. Anche l’attività dei pronubi risulta sostenuta, generalmente.

Stato parassitario:

Nessun problema rilevato o segnalato, al momento

Indirizzi di difesa:

 Sulle varietà in fioritura è opportuno eseguire, a ragione delle condizioni meteo piovose previste, un trattamento fungicida prudenziale contro la Monilia. In questo caso, impiegare uno dei molti prodotti disponibili allo scopo tra i quali Fenbuconazolo o Tebuconazolo (anche in miscele), Fenexamide, Fenpirazamina, Boscalid (anche in miscela) e altri. Negli impianti di pianura e alta collina, comunque per coloro che non l’hanno già eseguito e solo su varietà in fase compresa tra gemme ingrossate e pre-fioritura, affrettarsi ad intervenire col consueto intervento di fine inverno contro il Corineo con prodotti rameici o Ziram o Captano (Ziram max 1 int/anno, tra Ziram e Captano max 3 int/anno). Nelle situazioni in cui sono presenti cocciniglie impiegare olio minerale (fare attenzione alle controindicazioni in etichetta) o Pyriproxifen.

Attenzione: Non si devono utilizzare prodotti insetticidi, acaricidi, diserbanti o comunque contenenti sostanze attive tossiche per le api e i pronubi in genere durante tutto il periodo della fioritura. I prodotti utilizzabili sono esclusivamente quelli ad azione fungicida o batteriostatica che non riportano indicazioni di pericolosità in etichetta (es. frase di precauzione SPe8 -pericoloso per le api).

In ogni caso, prima di eseguire il trattamento fungicida/battericida, è buona cosa sfalciare il cotico sottostante per eliminare la fioritura concorrente delle erbe spontanee (del tarassaco in particolare).

 

Bollettino del 30 marzo 2022

 

Le elevate temperature degli ultimi giorni hanno accelerato il procedere delle fasi fenologiche delle diverse colture accorciando il ritardo rispetto al 2021, che ora risulta di 2-3 giorni.  Con le piogge previste questo fine settimana finirà il lungo periodo di siccità è si entra in una fase favorevole alle infezioni dei patogeni che fino ad ora erano rimasti latenti.

 

PESCO: siamo in fase di piena fioritura- inizio caduta petali.

Bolla, monilia, corineo: il cambio delle condizioni meteo rende possibile le  infezioni fungine.

Terminata la fase di caduta petali è opportuno effettuare un trattamento fungicida, utilizzando le sostanze attive previste nelle linee di difesa integrata  regionali.

Afidi: monitorare i germogli per verificare la presenza o meno di fondatrici e poter fare una valutazione dell’efficacia del trattamento aficida. 

 

ALBICOCCO: siamo tra la fase caduta petali e scamiciatura.

Monilia: le piogge di questi giorni cambiano il quadro generale che favorisce le infezioni fungine.  Appena possibile intervenire con i prodotti fungicidi elencati nelle linee di difesa integrata regionali.

 

MELO:  la fase fenologica va da mazzetti visibili ad inizio bottoni rosa, in base alle diverse varietà.

Ticchiolatura: il modello previsionale indica che la pioggia di questi giorni darà origine alla prima infezione della stagione. E’ quindi necessario effettuare una copertura con prodotti fungicidi. Dove sono presenti focolai di nectria è opportuno dare preferenza ai Sali di rame, attivi contro questo patogeno.  

In caso di piogge persistenti e nell’ipotesi che il fungicida applicato possa essere stato dilavato è utile un cosiddetto trattamento tempestivo, da effettuarsi appena terminata la pioggia, in grado di bloccare le spore in fase di germinazione che possono essere sfuggite al trattamento precedente.  

Oidio: è in aumento la sporulazione delle infezioni primarie, con conseguente possibilità di diffusione del patogeno.  Nelle varietà sensibili e nelle zone dove storicamente si osservano infezioni importanti è opportuno unire al trattamento contro la ticchiolatura anche una sostanza attiva ad attività antioidica.

Afide grigio: a breve sarà raggiunta la fase fenologica di bottoni rosa, momento corretto per l’applicazione dell’aficida.  Per massimizzare l’efficacia della sostanza attiva è consigliabile effettuare questo trattamento da solo, avendo cura di bagnare bene la vegetazione.

 

PERO: lo stadio di sviluppo è compreso tra mazzetti divaricati e bottoni bianchi

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Afide: vale quanto detto per il melo.

Tentredine: nei casi dove si sono avuti danni nella scorsa stagione, e con più di 20 adulti per settimana  catturati nelle trappole cromotropiche bianche, si consiglia di intervenire poco prima della fioritura, usando per il trattamento aficida una sostanza attiva con attività anche nei confronti della tentredine.

 

ACTINIDIA: la coltura è alla fase di gemma cotonosa, ma in alcuni casi si nota già la prima foglia distesa

PSA: la presenza essudati e le piogge di questi giorni aumentano il rischio di infezioni. E’ opportuno effettuare un trattamento con sali di rame, utilizzando i prodotti formulati registrati per l’utilizzo da rottura gemme in poi.

 

Cimice asiatica (Halyomorpha halys) : si ricorda che è’ questo il momento di posizionare i “totem” per catturare gli individui che iniziano a spostarsi verso le colture.

 

Bollettino del 23 marzo 2022

 

Lo sviluppo delle colture procede anche se molto lentamente soprattutto a causa della mancanza di acqua. Il ritardo rispetto al 2021 si mantiene mediamente di circa 7- 8 giorni.  Nelle attuali condizioni meteo il rischio di gelate permane molto elevato.

PESCO: siamo in fase di piena fioritura.

Bolla, monilia, corineo: persistono condizioni meteo che rende il rischio di infezioni praticamente nullo.  Per il  momento non è necessario nessun trattamento fungicida. 

Afidi: nei prossimi giorni monitorare i germogli per verificare la presenza o meno di fondatrici e valutare l’efficacia del trattamento aficida. 

 

ALBICOCCO: siamo tra la fase di fioritura e caduta petali.

Monilia: date le condizioni climatiche sfavorevoli alle infezioni per il momento non sono necessari interventi specifici.

 

MELO :  la fase fenologica va da orecchiette di topo a mazzetti visibili, in base alle diverse varietà.

Ticchiolatura: il rischio di infezioni è pari a zero ed al momento non sono necessari interventi fungicidi. Tuttavia il modello previsionale indica un avanzamento dello stato di maturazione delle ascospore: questo significa che siamo entrati ormai nel periodo di rischio potenziale per la malattia e che le prossime piogge potranno dare origine ad infezioni primarie.

Oidio: anche in questo caso il modello indica l’inizio della sporulazione delle infezioni primarie, con conseguente possibilità di diffusione del patogeno.  Nelle varietà sensibili e nelle zone dove storicamente si osservano infezioni importanti da orecchiette di topo in poi è opportuno un trattamento con un prodotto antioidico.

 

PERO: lo stadio di sviluppo è compreso tra mazzetti visibili e mazzetti affioranti.

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

Cecidomia delle perine (Contarinia pyrivora):  la presenza di questo dittero è in aumento in numerosi areali.  Dove negli ultimi anni ci sono stati problemi, in particolare sulle varietà William o Kaiser, è opportuno prevedere, a mazzetti affioranti, un trattamento insetticida con tau-fluvalinate, sostituibile nei pereti a conduzione biologica con  piretro + olio minerale.

ACTINIDIA: la coltura è tra la fase di rottura gemma avanzata e gemma cotonosa. In tutti gli appezzamenti è iniziato il pianto.

PSA: è in aumento la presenza essudati.   Da questo momento in poi sospendere il taglio e l’asportazione dei rami infetti per evitare di disperdere gli essudati e facilitare le nuove infezioni. Tale pratica sarà da riprendere più avanti nella stagione, quando le condizioni climatiche non saranno più favorevoli alla malattia. 

Cimice asiatica (Halyomorpha halys) : sono in aumento gli individui che, terminata la diapausa invernale,  si spostano dai rifugi all’esterno dei ricoveri. E’ questo il momento di posizionare i “totem” per catturare gli individui che iniziano a spostarsi verso le colture.

 

Bollettino del 16 marzo 2022

 

Le condizioni siccitose e le basse temperature limitano lo sviluppo delle colture che procede molto lentamente. Il ritardo rispetto al 2021 è di circa 8 giorni.   La settimana scorsa si sono registrate temperature minime ampiamente inferiori allo zero che hanno causato danni all’albicocco.

 

PESCO: ormai è praticamente raggiunta la fase di bottoni rosa. In alcune varietà siamo ad inizio fioritura.

Bolla, monilia, corineo: persistono condizioni meteo sfavorevoli alle infezioni per cui al momento non è necessario nessun trattamento fungicida. 

Afidi: al pieno raggiungimento della fase di bottoni rosa va effettuato un trattamento aficida specifico.

 

ALBICOCCO: si è raggiunta la fase d piena fioritura.  

Monilia: persistono condizioni climatiche sfavorevoli alle infezioni, quindi per il momento non sono necessari interventi specifici.

 

MELO :  in base alle varietà la fase fenologica va da punte verdi ad orecchiette di topo.

Ticchiolatura: rischio di infezioni pari a zero, al momento non sono necessari interventi fungicidi.

Oidio: nelle varietà sensibili e nelle zone dove storicamente si osservano infezioni importanti ad orecchiette di topo è utile un trattamento con un prodotto antioidico con lo scopo di ridurre l’inoculo svernante.

 

PERO: fase fenologica di rottura gemma.

Cocciniglia: dove lo scorso anno si è notata la presenza del fitofago è opportuno un trattamento con  pyriproxifen.

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

 

ACTINIDIA: la coltura è tra la fase di rottura gemma e gemma cotonosa. In tutti gli appezzamenti è iniziato il pianto.

PSA: è sempre più frequente l’osservazione degli essudati.   Da questo momento in poi sospendere il taglio e l’asportazione dei rami infetti per evitare di disperdere gli essudati e facilitare le nuove infezioni. Tale pratica sarà da riprendere più avanti nella stagione, quando le condizioni climatiche non saranno più favorevoli alla malattia. 

 

Bollettino del 09 marzo 2022

 

Il persistere delle condizioni siccitose e delle temperature basse frena lo sviluppo delle colture che procede molto lentamente.

PESCO: la fase fenologica del pesco varia, in funzione della varietà e delle condizioni microclimatiche, tra rottura gemma e bottoni rosa.

Cocciniglie: prevedere, se non si è fatto niente in precedenza, ad un trattamento con pyriproxifen entro bottoni rosa

Bolla, monilia, corineo: persistono condizioni meteo sfavorevoli alle infezioni per cui non è necessario ripetere nessun trattamento fungicida.  Programmare un’applicazione specifica a bottoni rosa.

Afidi: programmare il trattamento aficida specifico da effettuare a bottoni rosa. Attendere in ogni caso che la pianta sia completamente nella fase fenologica di bottoni rosa in modo da massimizzare l’efficacia dell’insetticida.

ALBICOCCO: è iniziata la  fioritura.  

Monilia: le condizioni climatiche non sono favorevoli alle infezioni, quindi per il momento non sono necessari interventi specifici.

In ogni caso si ricorda che in fioritura è consentito l’uso di fungicidi a condizione che non presentino in etichetta indicazioni sfavorevoli nei confronti dei pronubi.

MELO :  lo stadio fenologico varia molto in base alle varietà passando da gemma gonfi a punte verdi.

Afide lanigero (cocciniglie): in alcune situazioni è ancora possibile n trattamento con Polithiol od olio e zolfo, avendo cura di bagnare molto bene anche la parte bassa della pianta. Questo trattamento è possibile fino e non oltre la fase di punte verdi.

Ticchiolatura: al momento il modello indica assenza di ascospore mature e il persistere di condizioni secche deprime il processo di maturazione.

Al momento non sono necessari interventi fungicidi.

PERO: fase fenologica di gemma gonfia / rottura gemma.

Cocciniglia: programmare un prossimo intervento con pyriproxifen.

Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

ACTINIDIA: la coltura è nella fase di rottura  gemma / gemma cotonosa ed è iniziato il pianto.

PSA: nelle piante infette si osservano i primi essudati.

Si ricorda che è fondamentale l’asportazione dei rami infetti, la loro bruciatura e disinfezione dei tagli di potatura con disinfettanti  o sali di rame. 

 

Bollettino del 02 marzo 2022

 

PESCO: la fase fenologico del pesco varia tra gemma gonfia e inizio bottoni rosa, in funzione della varietà e delle condizioni microclimatiche e pedologiche del frutteto.

Cocciniglie: prevedere, solo nei casi in cui lo stadio fenologico è ancora alla stadio di gemma chiusa, un trattamento con Polithiol od olio e zolfo. In alternativa è possibile un trattamento con pyriproxifen a bottoni rosa

Bolla, monilia, corineo: le condizioni meteo previste per i prossimi giorni non sono favorevoli alle infezioni per cui non è necessario ripetere il trattamento fungicida già eseguito. Programmare un’applicazione specifica a bottoni rosa.

Afidi: attendere la fase di bottoni rosa per lo specifico trattamento aficida pre-fiorale. 

ALBICOCCO: la coltura è ormai prossima alla fioritura.  

Monilia: data l’elevata sensibilità dell’albicocco a questo patogeno si consiglia di programmare  un intervento specifico in previsione di condizioni climatiche favorevoli  alle infezioni (al momento non previste).

Si ricorda che in fioritura è consentito l’uso di fungicidi a condizione che non presentino in etichetta indicazioni sfavorevoli nei confronti dei pronubi.

MELO :  lo stadio fenologico varia molto in base alle varietà passando da ingrossamento gemma su golden a punte verdi e oltre sul gruppo delle Pink. 

Afide lanigero (cocciniglie): prevedere un trattamento con con Polithiol od olio e zolfo, avendo cura di bagnare molto bene anche la parte bassa della pianta. Questo trattamento è possibile fino e non oltre la fase di punte verdi.

Ticchiolatura: al momento il modello indica assenza di ascospore mature e  il persistere di condizioni secche deprime il processo di maturazione. Programmare interventi con rame o ditiocarbammati al mutare delle condizioni meteo e al procedere delle stadio fenologico.

PERO: fase fenologica di rottura gemma.

Eriofidi (Eriophyes pyri, Epitrimerus pyri):  nei pereti nei quali lo scorso anno si è notata la presenza di questi acari, alla fase di  in fase di apertura delle gemme è opportuno effettuare un trattamento con zolfo. Ticchiolatura: vale quanto detto per il melo.

ACTINIDIA: la coltura è nella fase di ingrossamento gemme ed, in qualche zona, è iniziato il pianto.

PSA: terminata la potatura è opportuno effettuare un trattamento  con sali di rame.  Rimane fondamentale l’asportazione dei rami infetti, la loro bruciatura e disinfezione dei tagli di potatura con disinfettanti  o sali di rame. 

 

Bollettino del 23 febbraio 2022

 

PESCO – ALBICOCCO – CILIEGIO – SUSINO: Le piogge e le temperature miti di questi giorni hanno attivato le forme svernanti dei patogeni rendendoli potenzialmente in grado di dare origine alle infezioni. Le stesse condizioni ambientali hanno stimolato l’attività delle piante che manifestano i primi segni di risveglio vegetativo.  Si rende quindi necessario,  prima di eventuali piogge,  effettuare un primo trattamento con le sostanze attive previste nelle Linee Tecniche di Difesa Integratala, tra le quali  rame,  captano, dodina, ziram

MELO: Negli impianti dove si sono riscontrati nello scorso anno infezioni importanti di Nectria, e nelle varietà sensibili a questo patogeno, è utile effettuare un trattamento con sali di rame

ACTINIDIA: al termine della potatura invernale è opportuno effettuare un intervento di copertura con Sali di rame, utile per prevenire le infezioni da PSA

 

Bollettino del 16 febbraio 2022

 

PESCO – ALBICOCCO – CILIEGIO – SUSINO – MANDORLO

Situazione:

L’andamento climatico molto siccitoso che ha caratterizzato l’ultimo mese, con temperature medie nella norma del periodo,  i principali patogeni (bolla, corineo, monilia) che passano l’inverno in forma saprofitaria  sulla  corteccia, rami secchi o mummie, sono ancora in fase latente e non destano particolari problemi.

Tuttavia le piogge di questi giorni porranno termine a questa fase quiescente rendendo i patogeni in potenzialmente in grado di dare origine alle infezioni.  Dalla fase di rottura gemme, ed immediatamente prima di eventuali piogge,  è opportuno effettuare un primo trattamento con le sostanze attive previste nelle Linee Tecniche di Difesa Integrata, (rame,  captano, dodina, ziram) preferendo l’applicazione di rame + ziram alla prima applicazione e captano e dodina per i trattamenti successivi.

 

Bollettino del 09 febbraio 2022

 

Pesco

Con i picchi di temperatura di questi giorni, le piante si stanno muovendo e verso fine settimana si entrerà nella fase vegetativa di ingrossamento/rottura  gemme. Se confermate le precipitazioni a San valentino è opportuno intervenire prima delle piogge con fungicidi attivi nei confronti della bolla - Taphrina deformans (le spore, presenti tra le perule delle gemme, si preparano ad iniziare il processo infettivo) e il corineo - Coryneum beijerinkii .

 

 

 



Data ultimo aggiornamento: 12 agosto 2022