MoST - Monitoring Sea-water intrusion in coastal aquifers and Testing pilot projects for its mitigation

Obiettivo:
L'intrusione di acqua salata nelle falde acquifere costiere è un problema a livello mondiale a causa del loro utilizzo per le attività antropiche, quali l’approvvigionamento idrico per l’uso potabile e l'irrigazione, la bonifica dei terreni agricoli posti sotto il livello del mare. A questa situazione si aggiungono problemi derivanti dai cambiamenti climatici, che contribuiscono alla riduzione della ricarica naturale delle acque sotterranee.
La necessità di tenere conto di questo argomento si è quindi intensificata, con l'obiettivo di ottenere una migliore comprensione dei processi fisici che guidano gli scambi idrici tra terraferma e mare e definire adeguate contromisure per contrastare il fenomeno dell’intrusione salina nelle zone costiere.

A questo scopo, sono necessarie indagini geofisiche e siti di monitoraggio, nonché esperimenti di laboratorio e numerici e un adeguato piano di gestione dell'acqua dolce.
Sia l'Italia che la Croazia sono significativamente interessate dall'intrusione di acqua salata nelle loro regioni costiere, con gravi conseguenze sulle attività agricole e sul turismo, che potrebbero diventare drammatiche in un tempo relativamente breve, a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. In questo quadro, l'obiettivo principale del MoST è il monitoraggio dell'intrusione dell'acqua marina in specifiche regioni delle coste dell'Italia settentrionale e della Croazia settentrionale per valutare la sua rilevanza e suggerire contromisure appropriate. Inoltre, il progetto prevede di migliorare la capacità di affrontare la vulnerabilità della contaminazione da acqua salata e la conservazione delle risorse strategiche di acqua dolce nelle aree costiere.

 

Attività:
Il progetto si sviluppa in due fasi principali: in primo luogo, verrà effettuata una raccolta di dati dettagliata e un'indagine geofisica. Questo passaggio include la capitalizzazione delle precedenti esperienze sul monitoraggio delle intrusioni di acqua salata, i piani di mitigazione e le contromisure implementate. L'analisi dei dati raccolti aiuterà a comprendere il processo e le sue evoluzioni. 

Nella seconda fase verranno stabiliti siti pilota per verificare l'efficienza di eventuali contromisure (ad es. Barriere sotterranee, pozzi di ricarica, punti di scarico stabiliti lungo paleo-canali a maggiore permeabilità) per limitare o attenuare l'intrusione e contaminazione salina. 

Inoltre, saranno sviluppati modelli fisici di laboratorio che serviranno da riferimento per i modelli numerici adottati per simulare e analizzare i risultati del campo. Il progetto sarà sviluppato con la collaborazione e il coinvolgimento delle popolazioni e delle autorità locali, che saranno i principali soggetti interessati delle azioni del progetto, per i benefici attesi sull'agricoltura, le attività turistiche e antropiche più in generale.

 

Partners:
LP: Università di Padova, Dipartimento ICEA
PP1: CNR
PP2: Consorzio di Bonifica Adige-Euganeo
PP3: Regione del Veneto – Difesa del Suolo
PP4: Università di Spalato, Facoltà di Ingegneria Civile, Architettura e Geodesia
PP5: Acque croate
PP6: Agenzia di sviluppo regionale Dubrovnik-Neretva County (DUNEA)
 

Durata :
30 mesi dal 1 gennaio 2019 al 30 giugno 2021

Budget progettuale complessivo:
€ 2.598.608,51

Budget della Regione del Veneto – Direzione Difesa del Suolo:
€ 321.500,00

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Data ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2020