Direttiva nitrati (91/676/CEE)
La fertilizzazione azotata dei terreni, fatta sia con lo spandimento di effluenti provenienti dagli allevamenti o dalle aziende agroalimentari, sia usando concimi di sintesi chimica, è soggetta a regolamentazione.
Lo scopo della regolamentazione è la protezione delle acque sotterranee e superficiali dall’inquinamento da nitrati che deriva dall’azoto non assimilato dalle colture agricole.
La direttiva comunitaria 91/676/CEE ha stabilito i principi fondamentali. La normativa nazionale si è uniformata con il decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e con il decreto ministeriale 7 aprile 2006.
La direttiva comunitaria ha previsto:
- la designazione di “Zone Vulnerabili da Nitrati di origine agricola (ZVN)”, in cui vi è il divieto di spargimento degli effluenti di allevamento oltre il limite massimo annuo di 170 kg di azoto per ettaro;
- la fissazione di “Programmi d’Azione” che regolamentano l’uso agronomico degli effluenti da allevamento nelle zone vulnerabili da nitrati.
Le disposizioni contenute nel Titolo V della DGR 2495/2006, (in seguito completata ed integrata dalla DGR 2439/2007), regolamentano l’utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici, delle acque reflue e dei concimi azotati e ammendanti organici di cui al D.Lgs. 217/2006, nelle zone designate vulnerabili da nitrati di origine agricola e sono volte in particolare a:
a) proteggere e risanare le zone vulnerabili dall’inquinamento provocato da nitrati di origine agricola;
b) limitare l’applicazione al suolo dei fertilizzanti azotati sulla base dell’equilibrio tra il fabbisogno prevedibile di azoto delle colture e l'apporto alle colture di azoto proveniente dal suolo e dalla fertilizzazione, in coerenza anche con il CBPA di cui all’articolo 19 del decreto legislativo n. 152 del 1999;
c) promuovere strategie di gestione integrata degli effluenti zootecnici per il riequilibrio del rapporto agricoltura-ambiente, tra cui l’adozione di modalità di allevamento e di alimentazione degli animali finalizzate a contenere, già nella fase di produzione, le escrezioni di azoto.
Con il Decreto legislativo n. 152/2006, e con la successiva DGR n. 2495 del 7 agosto 2006, in particolare con l'allegato A, è stato regolamentato anche l'utilizzo per la fertirrigazione delle acque reflue aziendali, come le acque di lavaggio delle cantine vitivinicole o dei caseifici.
Novità:
ADOZIONE DEL “TERZO PROGRAMMA D’AZIONE NITRATI” E AVVIO DELLA FASE DI CONSULTAZIONE PUBBLICA
Il “Programma d’Azione Nitrati” disciplina l’utilizzo agronomico di tutti i fertilizzanti azotati organici e di sintesi all’interno delle Zone Vulnerabili ai Nitrati di origine agricola del Veneto, in attuazione della direttiva 91/676/CEE (Direttiva Nitrati).
A seguito dell’obbligo di revisione periodica delle disposizioni in materia, previsto dalla Direttiva Nitrati, e della necessità di sottoporre il nuovo Programma alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), la Giunta regionale ha adottato il “Terzo Programma d’Azione per le zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola del Veneto – periodo 2016-2019” (DGR 26 luglio 2016, n. 1200).
Il nuovo Programma d’Azione recepisce anche le novità introdotte dal decreto ministeriale 25 febbraio 2016, che ha aggiornato i criteri per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, dei fertilizzanti azotati e dei digestati.
Con la DGR 26 luglio 2016, n. 1200, sono stati adottati:
˗ il “Terzo Programma d’Azione per le Zone Vulnerabili ai Nitrati”, valido per il periodo 2016-2019 (allegato A) e comprensivo delle disposizioni ulteriori che regolamentano l’attività di fertilizzazione azotata nel restante territorio agricolo regionale (Zone Ordinarie);
˗ il “Rapporto ambientale” (allegato B), documento di analisi dello stato e dell’evoluzione delle componenti ambientali potenzialmente interessate dalle attività di distribuzione dei fertilizzanti azotati;
˗ la “Relazione tecnica di non assoggettabilità alla VINCA” (allegato C);
˗ la “Sintesi non tecnica” del Rapporto Ambientale (allegato D).
Al completamento della procedura di Valutazione Ambientale Strategica, successiva all'analisi di tutta la documentazione tecnica e amministrativa e all'espressione del parere positivo da parte della Commissione regionale VAS, verranno approvati il "Terzo Programma d'Azione" e la nuova disciplina regionale per l'utilizzo agronomico di tutti i fertilizzanti azotati organici e di sintesi.
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La deliberazione n. 1927 del 23 dicembre 2015 ha temporaneamente prorogato l’efficacia del “Secondo Programma d’Azione” per le Zone Vulnerabili ai Nitrati di Origine agricola del Veneto.
Il “Terzo Programma d’Azione”, valido per il periodo 2016-2019, sarà approvato non appena sarà completata la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Report di monitoraggio 2012 e 2013-VAS Nitrati
La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è la procedura introdotta dalla direttiva comunitaria 2001/42/CE, recepita a livello nazionale dal D.Lgs.152/2006 e successive modifiche, per valutare gli effetti generati dall’attuazione di piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente.
L’art. 18 del D.Lgs. n. 152/2006 e successive modifiche, prevede che sia assicurato il monitoraggio dei piani o programmi sottoposti a valutazione ambientale, in modo da controllarne gli effetti significativi sull’ambiente e verificare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati. In questo modo si possono individuare tempestivamente gli eventuali impatti imprevisti e adottare le opportune misure correttive.
Lo strumento operativo per il monitoraggio previsto dalla procedura VAS è un rapporto periodico che deve illustrare i risultati della valutazione sugli impatti.
Il rapporto analizza gli effetti ambientali attivati dal Piano e se ritenuto necessario, individua le eventuali azioni correttive da introdurre.
La Regione del Veneto, con il Decreto 145 del 15 dicembre 2014, ha approvato il “Report di Monitoraggio 2013 – VAS Nitrati”.
Il Report, che descrive attraverso indicatori l’evoluzione dello stato dell’ambiente, è il secondo rapporto di monitoraggio ambientale sugli effetti dell’attuazione della DGRV n. 1150/2011 “Secondo Programma d’Azione per le zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola”, ai sensi della direttiva 91/676/CEE, che ha efficacia per il quadriennio nel periodo 01/01/2012 - 31/12/2015.
Il Report di monitoraggio 2013 riporta l’approfondimento relativo ai diversi indicatori di riferimento previsti nel Rapporto ambientale VAS.
E' disponibile anche il Report di monitoraggio 2012 (pdf 5,42Mb) approvato con Decreto 149 del 23 dicembre 2013
Data ultimo aggiornamento: 05 ottobre 2016


