Bollettini olivicoli 2019

 

data: 17.07.201910.07.201903.07.201926.06.201919.06.2019; 12.06.201905.06.2019
         29.05.201922.05.201915.05.201908.05.201901.05.2019; 24.04.201906.03.2019;
 

Bollettino del 17 luglio 2019


Fenologia: nelle aree più esposte e nella varietà precoci le olive sono entrate nella fase di “indurimento del nocciolo”, nelle altre zone e per le altre varietà si sta concludendo la fase di ingrassamento della polpa.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): il monitoraggio di questa settimana ha riscontrato un aumento delle catture su tutti gli areali veneti, dovuto alle favorevoli condizioni termiche.

· Olive da mensa: anche si vi è una limitata presenza di piante, prevalentemente sull’areale delle Colline Veronesi, si è valutato l’infestazione attiva massima, risultata del 3%, costituita da uova e larve di 1ma e 2da età.

· Olive da olio: la percentuale di infestazione attiva, ancora limitata ma in aumento, determina un generale stato di “allerta”, al momento non va attuato alcun intervento fitosanitario, ma si consiglia di seguire le indicazioni del prossimo bollettino.

Va precisato però che la situazione di alcuni oliveti, ben esposti e idratati, potrebbero presentare percentuali di infestazioni superiori, in questi casi va attuato un controllo continuo.

Si consiglia di esporre le trappole per la cattura degli adulti di Mosca olearia, con dispositivi attract and kill e, in questo momento, è possibile attuare un primo intervento con attrattivi alimentari, dove gli adulti sono richiamati dalle sostanze contenute nelle esche e muoiono a causa dell’ingestione o il contatto con sostanze attive insetticide come:

1. Spinosad esche, massimo 8 interventi all’anno; si consiglia di utilizzare un ugello in grado di produrre un getto a schizzo unico, il getto deve essere indirizzato verso le zone della chioma con minor presenza di frutti, preferibilmente nel lato più esposto al sole;

oppure

2. esche proteiche, o proteine idrolizzate, più un insetticida quale Dimetoato, massimo 1 intervento, o Deltametrina, massimo 3 interventi, sono sufficienti 1 – 1,5 ettolitri di acqua per ettaro, pertanto, la dose ettaro usata è inferiore a 1/10 della dose ettaro di etichetta.

Solamente per i Colli Euganei si consiglia di attuare un intervento fitosanitario entro i prossimi sette giorni, utilizzando come sostanza attiva il Dimetoato, massimo 2 interventi all’anno, o Acetamiprid, massimo 1 intervento all’anno.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides): sono state segnalate infezioni particolarmente su varietà suscettibili, come Casaliva, Rasara, Frantoio; si consiglia, dove sono riscontrabili le infezioni, di eseguire un tempestivo trattamento con prodotti rameici o Dodina.

Eventi grandinigeni
Nell’eventualità di grandinate è necessario intervenire prontamente per la favorire la disinfezione e la cicatrizzazione dei tessuti utilizzando prodotti rameici. Nel caso di eventi tempestosi intensi, anche con raffiche di vento che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, vanno attuati due interventi, rispettando il minimo intervallo riportato in etichetta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di prendere contatto con i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468
 

Bollettino del 10 luglio 2019


Fenologia: su tutte le zone le piante si trovano nella fase di primo ingrossamento del frutto, con situazioni di crescita più o meno avanzate secondo le diverse esposizioni e varietà.

Situazione fitosanitaria
Tignola dell’olivo
(Prays oleae)
Le catture sono quasi assenti in tutti i comprensori, ormai la generazione carpofoga si sta esaurendo.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae)
Il controllo settimanale degli adulti sfarfallati a fine inverno ha rilevato limitate catture su tutti i comprensori.
Sulle olive si sono riscontrate punture di assaggio; su olive da tavola, a drupa grossa, si sono rilevate punture fertili, con presenza di uova e larve di prima età.
Questo è il momento per porre le trappole per la cattura di adulti tramite il metodo Attract & Kill, in altre parole “attira e uccidi”, il cui utilizzo limita l’infestazione ma, secondo necessità.

Cocciniglia mezzo grano di pepe: oramai sono schiuse la quasi totalità delle uova, chi non ha attuato la difesa contro la Tignola dell’olivo utile anche a limitare se non eliminare le neanidi della cocciniglia fuoriuscite, è necessario eseguire un intervento fitosanitario utilizzando olio minerale, che esercita una buona azione di controllo e va applicato due volte con un intervallo di venti giorni, contrasta le neanidi di prima e seconda età.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina)
In più oliveti si segnala la presenza di Occhio di pavone, anche con macchie fuligginose anche su foglie nuove, che sono il termine del periodo d’incubazione del fungo nelle foglie. La difesa va attuata con prodotti rameici o dodina.

Cascola delle olive: si rileva sempre la presenza di cascola delle olive, le cui cause sono in corso di verifica, una parte delle olive cascolate sono “pseudodrupe”, senza presenza di germe, chiamate anche Olive passerine.

Grandine
Nelle zone eventualmente colpite da grandine intervenire per tempo con prodotti cuprici per disinfettare le ferite da percosse e ridurre l’insorgenza o la maggior diffusione di Rogna dell’Olivo (Pseudomonas savastanoi).

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468
 

Bollettino del 03 luglio 2019


Fenologia: primo accrescimento dell’oliva.

Situazione fitosanitaria
Tignola dell’olivo (Prays oleae) riduzione delle catture d’adulti, contenute tra i 7 e i 12 individui. Solamente in due punti di controllo dell’alta collina veronese, con varietà tardive e dove non è stato eseguito il trattamento, si sono avute catture superiori ai 25 individui. In tendenziale lieve riduzione nei Colli Berici e Euganei e nella Pedemontana del Grappa, media catture 20 individui.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae) il monitoraggio, ancora settoriale, ha evidenziato limitate catture di adulti che, però, sono in regolare aumento. Per una migliore prevenzione degli attacchi alle drupe della Mosca olearia è il momento per posizionare le trappole per la cattura di adulti tramite il metodo Attract & Kill, ovvero “attira e uccidi”, il cui utilizzo limita le infestazione ma, secondo necessità, possono essere necessari anche interventi con agrofarmaci, nel caso che la popolazione di Mosca cresca oltre la soglia di danno.

Cocciniglia mezzo grano di pepe: dove si è attuato l’intervento a contrasto le migrazioni delle neanidi sono notevolmente diminuite, dove non si è attuata alcune azione a contrasto, nell’eventualità di presenza, attuare un intervento con olio minerale.

Oziorrinco (Otiorrhynchus cribricollis): è stata rilevata la presenza di questo coleottero in più oliveti, più di tutto se contermini con parti boscose, la difesa va attuata collocando sul tronco fasce di lana resinata, così da impedire la risalita dell'insetto sulla chioma, che ha abitudini notturne, durante il giorno si nasconde nel terreno e di sera si nutre dei giovani germogli e delle foglie lasciando delle caratteristiche lesioni a forma di mezza luna.

Fumaggine: negli oliveti dove vi è presenza di cocciniglia sono facilmente contagiati da funghi responsabile della Fumaggine, se necessario intervenire con ossicloruro di rame alla dose di 500 grammi per ettolitro di acqua.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): negli impianti con accertate infezioni, qualora non effettuato, si consiglia di effettuare un trattamento con Dodina, oppure con prodotti rameici in forma di ossicloruro o idrossido.

Cascola olive: un po’ su tutte le aree olivicole si sta verificando una cascola di piccole olive, che eccede il distacco naturale, sono in corso accertamenti su eventuali patologie.

Grandine
Nelle zone eventualmente colpite da grandine intervenire per tempo con prodotti cuprici per disinfettare le ferite da percosse e ridurre l’insorgenza o la maggior diffusione di Rogna dell’Olivo (Pseudomonas savastanoi).

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468
 

Bollettino del 26 giugno 2019


Fenologia: primo ingrossamento dell’oliva. Mediamente le olive hanno raggiunto dimensioni di 6-
10 mm; esistono però difformità negli stadi vegetativi, per cui troviamo, in aree meno esposte,
situazioni di fine allegagione.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): l’attività di monitoraggio degli adulti ha mostrato una situazione
compresa tra il picco di catture e la fine della curva di volo. Si stanno superando o, in alcuni oliveti,
si sono superate le soglie d’intervento di infestazione, con presenza di uova e larve appena
penetrate nell’olivina. E’ possibile effettuare un trattamento larvicida, utilizzando come sostanza
attiva il Fosmet, avendo cura di acidificare l’acqua di soluzione, di usare il prodotto da solo e di
effettuare una bagnatura omogenea.
Negli oliveti condotti in agricoltura biologica va utilizzato il Bacillus thuringensis, ripetendone il
trattamento dopo una settimana, irrorando o di prima mattina o di sera. Non va miscelato con
altri prodotti fitosanitari.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): la fuoriuscita delle neanidi ha superato il 70-
80% di schiusa delle uova. L’intervento con Fosmet contro la Tignola dell’olivo è utile anche a
contenere le neanidi di cocciniglia fuoriuscite.

Cecidomide o rogna delle foglie dell’olivo (Dasineura Oleae): si è concluso il volo degli adulti. Le
larve stanno ora fissandosi su foglie e su giovani germogli, provocando la formazione di piccole
galle. Al momento non vi sono fitofarmaci registrati per questa avversità, tuttavia gli interventi
contro altri insetti ne limitano la popolazione.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): si riscontrano infezioni sia su foglie vecchie sia su nuova
vegetazione, particolarmente in zone notoriamente favorevoli. Negli oliveti con accertate infezioni
e con olive che sono già nella prima fase accrescimento, si consiglia di effettuare un trattamento
con prodotti rameici, quali ossicloruro o idrossido di rame, oppure con Dodina.

Disseccamenti della chioma
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in
singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materialeda sottoporre ad analisi.
Bollettino elaborato da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468

Bollettino del 19 giugno 2019


Fenologia: le fasi riscontrate sono di fine fioritura nelle aree meno esposte e su varietà tardive;
allegagione nella maggior parte dei territori olivicoli e di primo ingrossamento del frutto nelle aree
più esposte e con varietà precoci.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): il monitoraggio di questa settimana ha rilevato un aumento dei
picchi di voli degli adulti, soprattutto nelle colline veronesi. Pur crescendo la pressione fitosanitaria
del lepidottero, al momento non si consigliano interventi con agrofarmaci. Se per accertate
necessità si deve attuare un intervento fitosanitario utilizzare Bacillus thuringiensis, che colpisce le
larve in nutrizione sui fiori.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): è iniziata la migrazione delle neanidi; al
momento non va attuato alcun intervento. Se sono presenti rami fortemente infestati si consiglia il
taglio e l’asportazione dall’oliveto delle parti colpite.

Rodilegno giallo (Zeuzera pyrina): negli oliveti dove si sono già avute presenze è ancora possibile
collocare in campo trappole con attrattivi sessuali per la cattura dei maschi. Le trappole vanno
distribuite in numero di 8 - 10/ha, esposte nella parte esterna della chioma. Il feromone va
rinnovato mensilmente.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): è in corso l’installazione delle trappole per il monitoraggio
della Mosca delle olive.

Oziorrinco (Otiorrhynchus cribricollis): durante i monitoraggi in alcuni oliveti si è riscontrata la
presenza e danni da questo coleottero, che si nutre dei giovani germogli e delle foglie lasciando
delle caratteristiche lesioni a forma di mezza luna; è possibile attuare una difesa collocando sul
tronco fasce di lana resinata in modo da impedire la risalita dell'insetto sulla chioma.

Cotonello dell’olivo o Psilla dell’olivo (Euphyllura olivina): in questa annata si sta osservando una
maggiore presenza di questo psillide su germogli e su piccole olive. La presenza è limitata e al
momento non sono indicati interventi.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): negli oliveti dove si registra l’infezione e si è nella fase di
allegagione è possibile intervenire con Dodina o prodotti rameici; dove però siamo ancora in
fioritura o a fine fioritura non va attuato alcun intervento.

Disseccamenti della chioma
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in
singole piante, si consiglia di contattare  i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino elaborato da AIPO www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468
 

Bollettino del 12 giugno 2019


Fenologia: fase di fioritura, con oltre il 70% dei fiori aperti; tuttavia, sia per le condizioni
pedoclimatiche sia per le varietà d’olivo, in più zone si è ancora nelle sub-fasi d’inizio fioritura,
mentre in alcuni oliveti, meglio esposti e con varietà precoci, si è a caduta petali.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): in questa settimana nelle trappole da monitoraggio si è avuto un
continuo incrementato dei voli di adulti, che però non ha causato infestazioni di rilievo; al
momento non si consigliano interventi. Questa generazione di Tignola, che si sviluppa sui fiori, è
ancora soggetta a numerosi fattori di limitazione, che ne contengono le popolazioni. In caso di
necessità, se si deve attuare un intervento fitosanitario, va utilizzato il Bacillus thuringiensis, che
colpisce le larve che si nutrono sui fiori.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): negli oliveti con in passato problemi di
cocciniglia, vanno controllate le piante per verificare la presenza e la migrazione delle neanidi, in
quanto si sta avvicinando il momento della loro fuoriuscita. Si rimanda al prossimo bollettino per
gli aggiornamenti, ricordando che gli eventuali interventi di difesa saranno eseguiti quando
saranno visibili minimo 5 neanidi per foglia.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea) e Cercosporiosi o Piombatura
(Mycocentrospora cladosporioides): su tutto il territorio regionale è segnalata la presenza di
queste due avversità fungine; la loro diffusione è dovuto all’elevata umidità e alle temperature
anche elevate ora presenti; ciò nonostante è consigliabile rimandare gli interventi con agrofarmaci
sino a che non si raggiunge la fase di ingrossamento dell’oliva “a grano di pepe”.

Consigli agronomici
Negli oliveti in cui si è giunti a fine-fioritura è possibile attuare il trattamento fogliare di post-
fioritura con prodotti a base di boro, per favorire l’allegagione; attenzione a non miscelare questo
prodotto con altri agrofarmaci.
Se necessario, eseguire lo sfalcio e la trinciatura del manto erboso sotto chioma,  così da ridurre la
competizione idrica durante la fase di fioritura ed allegagione.

Disseccamenti della chioma
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in
singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino elaborato da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468
 

Bollettino del 05 giugno 2019


Fenologia: prefioritura con rigonfiamento dei bottoni fiorali e l’allungamento del grappolo fiorale, nelle aree più esposte e soleggiate inizio presenza dei primi fiori.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo
(Prays oleae)
Il controllo settimanale sulle trappole ha rilevato la presenza di una ripresa dei voli d’adulti, l’entità delle catture però non determina, al momento, necessità d’interventi fitosanitari.

Cotonello dell'olivo (Euphyllura olivina)
Dopo un contenimento della popolazione per le basse temperature, in questi ultimi giorni sono ritornate le presenze del psillide, non trattandosi di infestazioni significative non sono però necessari interventi a contrasto.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea): in quest’annata di elevata umidità e prolungate bagnature fogliari vi è un po’ ovunque infezioni da parte di questa crittogama, alcuni oliveti hanno pure rilevanti defogliazioni. Trovandoci nella fase di pre o inizio fioritura sono da escludere interventi con prodotti rameici, mentre, dove è necessario ripristinare la copertura fungicida, sono possibili interventi con prodotti a base di Dodina, in grado di penetrare nella foglia, eliminare il fungo, sviluppare e di attuare azioni di prevenzione su nuove infezioni. La Dodina agisce pertanto sia guarendo le vecchie infezioni, sia prevenendo quelle nuove; parallelamente svolge pure azione di contenimento dell’Antracnosi (Colletotrichun spp.) e della Rogna dell’Olivo (Pseudomonas savastanoi), mostrando su questa patologia efficacia preventiva.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 29 maggio 2019


Fenologia: le fasi fenologiche rilevate sono differenziate in relazione alle condizioni climatiche delle zone, alle varietà, all’esposizioni degli impianti, pur tuttavia, nella maggior parte delle località, troviamo un’apertura delle mignole, mentre nelle aree più esposte siamo a mignolatura completata, con rigonfiamento dei bottoni fiorali e l’allungamento del grappolo fiorale.

Fertilizzazione
Apporto di azotati al terreno:
chi non ha ancora completato la concimazione azotata ricordi che va ultimata entro la fine di maggio.

Fertilizzazione fogliare: è ancora possibile eseguire una concimazione fogliare con microelementi, particolarmente il Boro, uniti ad azoto organico a lenta cessione.

Difesa fitosanitaria
Tignola dell’olivo
(Prays oleae)
Il controllo settimanale sulle trappole ha rilevato una limitata presenza di volo d’adulti, l’entità delle catture non determina, al momento, infestazioni di rilevo.

Cecidomia (Dasyneura oleae)
In quest’ultima settimana il monitoraggio mostra che lo sfarfallamento degli adulti sta esaurendosi, si è osservata, però, una forte differenza del volo, probabilmente dovuta alle basse temperature e alle piogge consistenti di questi ultimi giorni.

Fleotribo (Phloeotribus scarabaeoides): si ricorda, per chi ha predisposto alla fine della potatura dei fasci di rami esca per il controllo del Fleotribo, di allontanarli entro breve dall’oliveto e, possibilmente, di bruciarli.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea): le condizioni climatiche di questi ultimi giorni e la notevole durate delle bagnature fogliare hanno concorso alla diffusione di questa crittogama che, in alcuni casi, ha raggiunto livelli molto elevati, ora, però, è consigliabile non effettuare alcun intervento fitosanitario, particolarmente con rameici in quanto tra non molto, 10 - 15 giorni, saremo in fioritura, momento in cui eventuali residui di fitofarmaci presenti sulla vegetazione, rame in particolare, potrebbero avere effetti negativi sulla fecondazione dei fiori.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 22 maggio 2019


Fenologia: con gli abbassamenti termici e le piogge di questa settimana si osservano differenti situazioni fenologiche. Mediamente abbiamo la crescita delle mignole, con stati di avanzamento a mignolatura completa, in dipendenza dalle varietà e dalle condizioni microclimatiche. Nelle zone più fresche di alta collina si è ancora nella fase di distensione dell’infiorescenza.

Situazione meteorologica
In questa settimana si sono avute piogge un po’ su tutto il territorio regionale, anche con carattere intenso. Dopo questa variabilità è previsto in miglioramento, ma non si escludono temporali, anche con presenza di grandine.

Tignola dell’olivo (Prays oleae)
Il controllo sulle trappole ha evidenziato, per le zone monitorate, una limitata presenza del lepidottero. Si ricorda che nella nostra regione questo fitofago in un anno compie tre generazioni: il primo sfarfallamento per questo 2019 potrebbe avvenire a fine maggio, con deposizione delle uova sui bottoni fiorali, generazione antofaga; le giovani larve si nutrono dei fiori ma, normalmente, non provocano danni rilevanti. Giunte a maturità queste larve si coprono sulle infiorescenze di un ammasso sericeo, incrisalidano, formando quasi dei nidi. Le femmine del secondo sfarfallamento depongono le uova sulle olive in formazione, generazione carpofaga, e quando esce la larva, questa penetra subito nelle piccole olive e raggiunge il seme, di cui si nutre. Questa è la generazione che può provocare i maggiori danni alla produzione, in quanto le olive infestate sono soggette a cascola. Le larve si sviluppano all’interno del frutto da cui fuoriescono a maturità, attraverso l’area peduncolare, per incrisalidarsi in anfrattuosità delle piante o nel terreno. La terza generazione compare in autunno e si sviluppa a carico delle foglie, generazione fillofaga. Le larve scavano all’interno dei tessuti fogliari gallerie di forma e dimensione differente a seconda del loro stadio di sviluppo e la primavera dell’anno successivo, raggiunta la maturità, fuoriescono all’aperto per incrisalidarsi.

Cecidomia (Dasyneura oleae)
Limitati voli di adulti con ovideposizioni; la difesa è prevalentemente preventiva, asportando e distruggendo le parti attaccate.

Cotonello dell'olivo (Euphyllura olivina)
Si segnala la presenza in più areali olivicoli della seconda generazione di questo psillide; non trattandosi di infestazioni significative non necessita di interventi specifici.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys)
Si è individuata la presenza di Cimice asiatica, adulti che dai siti di svernamento si spostano sulle piante ospiti.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea):
L’elevata umidità e le piogge di questi ultimi giorni hanno ulteriormente favorito lo sviluppo del micete; sulle foglie ingiallite sono evidenti i caratteristici "ocelli" concentrici, di colore scuro. Le foglie colpite poi cadono e divengono a loro volta fonti di diffusione di spore che, con gli schizzi di pioggia, diffondono le infezioni.
Nelle zone notoriamente favorevoli al patogeno e nei casi di accertata infezione, qualora non già provveduto, si consiglia un intervento urgente con prodotti rameici o dodina.

Eventi grandinigeni
Nell’eventualità di grandinate è necessario intervenire prontamente per la favorire la disinfezione e la cicatrizzazione dei tessuti utilizzando prodotti rameici. Nel caso di eventi tempestosi intensi, anche con raffiche di vento che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, vanno attuati due interventi, rispettando il minimo intervallo riportato in etichetta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 15 maggio 2019


Fase fenologica: presenza degli allungamenti delle infiorescenze, non ancora ben evidenti i bocci fiorali; nelle zone collinari interne e più fresche si può rilevare ancora la sub-fase di distensione dell’infiorescenza. Lo sviluppo vegetativo dei nuovi germogli è mediamente di 5-7 cm di lunghezza.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo, Prays oleae è iniziato il monitoraggio della Tignola dell’olivo, considerate le condizioni termiche non si sono avute catture.

Occhio di pavone, Spilocaea oleaginea, nelle zone con condizioni microclimatiche favorevoli allo sviluppo della crittogama date da elevata umidità relativa e temperature comprese tra 10 e 14 °C., si sono osservati sintomi di nuove infezioni, con comparse di piccole macchie di colore bruno. Nei casi di verificata infezione, qualora non già provveduto, si consiglia un intervento con prodotti rameici, o dodina, soprattutto nelle zone notoriamente favorevoli al patogeno. I prodotti rameici hanno pure la funzione di proteggere anche da altri patogeni fungini quali, Phoma, Phomopsis, Botryospheriaceae, oltre che della Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi); per le modalità d’uso e le dosi da utilizzare, si consiglia di attenersi a quanto riportato in etichetta.

Eventi grandinigeni
Nell’eventualità di grandinate è necessario intervenire prontamente per la favorire la disinfezione e la cicatrizzazione dei tessuti utilizzando prodotti rameici. Nel caso di eventi tempestosi intensi, anche con raffiche di vento che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, vanno attuati due interventi, rispettando il minimo intervallo riportato in etichetta.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 08 maggio 2019


Fase fenologica: gli abbassamenti termici e le piogge della settimana scorsa e di questi giorni hanno portato a un rallentamento dello sviluppo con situazioni fenologiche differenti, nelle aree mediamente esposte siamo in presenza di distensione dell’infiorescenza, in quelle più esposte nella crescita delle mignole, con subfasi di avanzamento dipendenti dalle varietà e dalle condizioni microclimatiche.

Situazione fitosanitaria
La situazione meteorologica alquanto instabile, con alternanza di nuvole, precipitazioni e schiarite uniti a una elevata umidità favorisce notevolmente lo sviluppo di crittogame, si segnalano così nuove presenze di cancri rameali e disseccamenti di branche e rami, anche con filloptosi, cadute di foglie; dove ne è accertata la presenza è possibile utilizzare a contrasto prodotti rameici, magari attuando in sequenza più di un intervento, sempre seguendo le indicazioni riportate in etichetta. Si ricorda che i prodotti rameici hanno la capacità di limitare o annullare la diffusione dell’Occhio di pavone, della Piombatura dell’olivo, della Lebbra e della Rogna dell’olivo.

Eventi grandinigeni
Nell’eventualità di grandinate è necessario intervenire prontamente per la favorire la disinfezione e la cicatrizzazione dei tessuti utilizzando prodotti rameici. Nel caso di eventi tempestosi intensi, anche con raffiche di vento che potrebbero causare abrasioni per sfregamento, vanno attuati due interventi, rispettando il minimo intervallo riportato in etichetta.

Interventi agronomici
Tra circa una ventina di giorni, temperature permettendo, è possibile la schiusura dei fiori; il momento è favorevole ad apporti al terreno di concimi azotati a immediato effetto, urea o nitrati, a dosi comprese fra 100–120 g/pianta. Sono pure possibili fertilizzazioni fogliari con azoto organico a lenta cessione, anche unito a boro, microelemento che interviene positivamente nel processo riproduttivo, alle dosi di 200 g/hl, e biostimolanti di origine vegetale, che favoriscono un maggior rigoglio vegetativo.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
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Bollettino del 01 maggio 2019


Fenologia: prosegue l’accrescimento dei germogli e, nelle aree più esposte, sono comparse le prime infiorescenze.

Cecidomia (Dasyneura oleae) nell’areale veronese e vicentina si segnala la presenza, anche se limitata, di voli d’adulti.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): in oliveti già colpiti da questa cocciniglia si sono notate le prime neanidi, come pure principi di nuova fumaggine; al momento non sono opportune azioni di contrasto.
Cimice asiatica (Halyomorpha halys): nelle ore centrali e più calde della giornata si è osservata la presenza di Cimice asiatica, probabilmente è in migrazione dai siti di svernamento alle piante ospiti.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): l’attuale situazione climatica sta creando condizioni favorevoli allo sviluppo del micete così, in quegli oliveti già in passato soggetti a questa malattia, si renderebbe necessario un trattamento con prodotti rameici che, si ricorda, svolgano sia funzioni di protezione delle foglie non ancora infette e sia di facilitare la caduta di vegetazione già contagiata.
Il trattamento con rameici non proteggerà le foglie che si stanno formando, però ridurrà la possibilità a queste di essere infettate, in quanto elimina buona parte dell'inoculo presente.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o d’interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468
 

Bollettino del 24 aprile 2019


Fenologia: anche se lentamente prosegue il germogliamento e l’accrescimento dei germogli apicali e laterali degli olivi.

Punteruolo dell’olivo (Rhodocyrtus cribripennis): benché isolatamente è ricomparso questo piccolo coleottero, che ha colore marrone rossiccio, è lungo 5-6 mm, è dotato di rostro e si nutre rodendo le foglie dei germogli. Nel Veneto non ha ancora posto gravi problemi, in quanto si configura più come un fitofago di interesse forestale, ma va monitorato. La difesa è preventiva, gli olivi vanno mantenuti in buone condizioni, togliendo le branche deboli o in via di esaurimento, le parti colpite vanno tagliate e eliminate dall’oliveto al fine di evitare una ulteriore proliferazione dell’insetto.

Parassiti fungini
L’attuale andamento stagionale, con temperature comprese tra i 7 e i 18°C e le piogge di questi giorni, stanno creano le condizioni favorevoli affinché si possano verificare infezioni da parassiti fungini, come l’Occhio di pavone (Spilocaea oleagine), particolarmente su areali già colpiti in passato, anche altre specie patogene si stanno mostrando particolarmente attive, come le Botryosherieceae, che creano fenomeni di deperimento, disseccamenti e defogliazioni. Nei casi di accertata infezione, se non si è già provveduto, si consiglia un intervento con prodotti a base di rame, Ossicloruro di Rame tetramico micro, o la poltiglia bordolese o Dodina.
L’utilizzo di prodotti rameici contrasto o limita anche il batterio dalla Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi).

Dal 1 gennaio 2019 è entrato in vigore il nuovo Reg UE 2018/1981 che limita l’impiego del rame. Sulle nuove etichette è sempre riportata la frase: “Al fine di ridurre al minimo il potenziale accumulo nel suolo e l'esposizione per gli organismi non bersaglio, tenendo conto al contempo delle condizioni agroclimatiche, non superare l'applicazione cumulativa di 28 kg di rame per ettaro nell'arco di 7 anni. Si raccomanda di rispettare il quantitativo applicato medio di 4 kg di rame per ettaro all'anno”.

Note
Nel caso si evidenziassero disseccamenti fogliari anomali, o di interi rametti, o branche, anche in singole piante, si consiglia di contattare i tecnici AIPO per una valutazione del caso e, eventualmente, un prelievo di materiale da sottoporre ad analisi.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468.

 

Bollettino del 06 marzo 2019


Fenologia: è in atto la ripresa vegetativa, tuttavia, per la scarsità di precipitazioni, è presente nel terreno un deficit di umidità, che mantiene le pianta d’olivo a ridotta attività metabolica.

Operazioni agronomiche di periodo

Sono iniziate le operazioni di potatura, si raccomanda che i tagli, particolarmente se eseguiti su grossi rami, siano inclinati, per evitare ristagni di acqua, e siano rifilati, specialmente in vicinanza della corteccia.
E’ consigliabile che gli strumenti di taglio, forbici, seghetti, troncatrici, siano disinfettati tra il passaggio da una pianta all’altra, o, almeno, all’inizio e al termine di ogni intervento di potatura, usando soluzioni di sali quaternari di ammonio al 1–2%, o di ipoclorito di sodio al 2–3%.
I residui di potature, se colpiti da patologie, Rogna e Cancri rameali, vanno tolti dall’oliveti e, ove è consentito, bruciati.
E’ buona pratica lasciare provvisoriamente ai bordi degli appezzamenti dell'oliveto alcune fascine di ramaglie, perché concorrono, come “rami esca”, a contenere il Fleotribo (Phloeotribus scarabaeoides), detto anche Punteruolo o Tarlo dell'olivo, uno scolitide xilofago.
Tali “rami esca” attraggono gli adulti che, in coppia, vi scavano una galleria di ovideposizione e dovranno poi essere bruciati entro la prima metà di maggio, periodo che precede lo sfarfallamento degli adulti.

Situazione fitosanitaria
Parassiti fungini

Dopo la potatura va eseguito un trattamento con prodotti rameici per contrastare eventuali parassiti fungini, quali l’Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea), la Lebbra (Colletotrichum gloesporioides), la Piombatura (Pseudocercospora cladosporioides), l’Oidio (Leveillula taurica).
A queste principali crittogame si aggiungono Phoma spp. e Botryosphaeria spp., considerate secondarie per l’oliva, ma che, in questi ultimi anni, sembrano contribuire a provocare la “Cascola verde delle olive” , imbrunimenti del legno e cancri rameali.
Bollettino redatto da AIPO “Associazione interregionale produttori olivicoli” www.aipoverona.it - tel. 0458678260 fax 0458034468.
 


 

 



Data ultimo aggiornamento: 17/07/2019

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Data ultimo aggiornamento: 11/10/2017