Bollettini olivicoli

Data:     04.12.2024; 27.11.2024; 20.11.2024; 13.11.2024; 06.11.2024; 30.10.2024; 23.10.2024; 16.10.2024; 

               09.10.2024; 02.10.2024; 25.09.2024; 18.09.2024; 11.09.2024; 04.09.2024; 28.08.2024; 21.08.2024; 

              14.08.2024; 07.08.2024; 30.07.2024; 24.07.2024; 17.07.2024;  10.07.2024; 03.07.2024; 26.06.2024; 

               19.06.2024;12.06.2024; 05.06.2024; 29.05.2024; 22.05.2024; 15.05.2024;  08.05.2024; 01.05.2024; 

                24.04.2024; 17.04.2024; 10.04.2024; 03.04.2024; 27.03.2024; 20.03.2024; 13.04.2024; 06.04.2024; 

                 28.02.2024; 21.02.2024; 14.02.2024;  07.02.2024; 

 

Bollettino del 04 dicembre 2024

 

Fase fenologica: le piante di olivo sono entrate nella fase di riposo vegetativo. Questo è un periodo in cui le attività metaboliche rallentano e la pianta si prepara per la nuova stagione di crescita.

Raccolta olive

La raccolta e la molitura delle olive sono quasi concluse, con poche eccezioni di aziende che prolungano le operazioni fino a gennaio.

Difesa Fitosanitaria

A causa del freddo invernale, tutti gli interventi fitosanitari devono essere sospesi. In questa fase, gli insetti e i funghi patogeni non trovano le condizioni ideali per svilupparsi, rendendo i trattamenti inefficaci e non necessari.

Pratiche agronomiche

Potature:

Si consiglia di non effettuare potature durante il periodo freddo. È meglio attendere la fine dell’inverno per evitare stress alla pianta e ridurre il rischio di infezioni.

Slupatura

La slupatura è una potatura di risanamento mirata a piante affette da carie del legno, causata da funghi lignicoli appartenenti ai generi Fomes, Ganoderma, Phellinus, Polyporus e Stereum. L'operazione va eseguita con accette e scalpelli affilati, assicurandosi che le pareti della cavità risultino lisce e inclinate per evitare ristagni di acqua. Dopo la slupatura, è necessaria una disinfezione delle superfici esposte utilizzando fungicidi a base di rame, come la poltiglia bordolese o l'ossicloruro di rame, seguendo le dosi e le modalità indicate in etichetta.

Difesa da gelate improvvise

Le proiezioni climatiche indicano che l'inverno potrebbe essere caratterizzato da fasi fredde di breve durata in un contesto prevalentemente mite. Queste rapide ondate di freddo potrebbero provocare nevicate e gelo, così,  per proteggere le piante, si possono effettuare interventi fogliari con prodotti ricchi di potassio, boro, calcio, zinco e silicio. Questi prodotti, veicolati con glicole, possono offrire protezione fino a temperature di -4°C/-6°C.

Gestione dei giovani impianti

Nei giovani impianti, è fondamentale:

-Controllare legature e tutori per evitare danni da vento o neve.

-Ricoprire le piantine che non hanno ben lignificato i nuovi getti con tessuto non tessuto per proteggerle dalle gelate.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 27 novembre 2024

 

Fenologia: procedono la raccolta e la molitura delle olive. In quest’ultima settimana le rese in olio al frantoio sono mediamente comprese dal 8,7 al 12,50%.

Le temperature del terreno a livello dei peli radicali si stanno gradualmente abbassando e hanno raggiunto i 7 – 9°C, le radici stanno ponendo fine all’attività di assorbimento, di conseguenza si sta fermando la fotosintesi clorofilliana e il sistema dei vasi conduttori, che permette la circolazione della linfa grezza ed elaborata, sta riducendo la sua funzione di traslocare gli elementi nutritivi, così si sta fermando il metabolismo dell’intera pianta, che si ponendo in riposo o stasi vegetativa.

Mosca delle olive (Bactrocera olea): in questa settimana no abbiamo avuto presenza di adulti su trappole da monitoraggio, pertanto si può considerare esaurita l’attività del dittero.

Parassiti fungini: oramai siamo entrati in una situazione climatica non più favorevole allo sviluppo di parassiti fungini, si consiglia di sospendere gli interventi fitosanitari anche con prodotti rameici per evitare fenomeni di fitotossicità, specialmente in condizioni di basse temperature, eventualmente intervenire nelle ore più calde della giornata.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 20 novembre 2024

 

Fenologia: la raccolta delle olive è ancora in corso. Le piante d’olivo mostrano, in media, uno stato fisiologico buono. Le temperature medie giornaliere, ancora miti, si attestano tra gli 8 e gli 11°C, mentre le temperature del suolo, a 30 cm di profondità, variano tra i 10,5 e gli 11°C. Queste condizioni stanno inducendo una leggera ripresa vegetativa negli olivi. Tuttavia, con il previsto abbassamento delle temperature nei prossimi giorni, gli olivi entreranno gradualmente nella fase di riposo vegetativo.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): questa settimana ha registrato giornate soleggiate, nonostante si pensasse che la mosca fosse in uno stato di esaurimento, le trappole di monitoraggio hanno rilevato un aumento delle catture di adulti, variando da 2 a 4 individui. Non è necessario alcun intervento di contrasto.

Parassiti fungini: la possibilità di infezioni da crittogame rimane alta a causa dell'elevata umidità climatica. È consigliabile verificare lo stato dell’apparato fogliare e dei rametti degli oliveti per accertare la possibile presenza di patologie fungine come l’Occhio di pavone e la Piombatura o batteriche come la Rogna dell’olivo. Se non già effettuato, si consiglia di intervenire con prodotti rameici, eseguendo il trattamento nelle ore più calde della giornata.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino dl 13 novembre 2024

 

Fenologia: la raccolta delle olive ha raggiunto oltre il 75% degli stacchi.

Analisi delle rese nella molitura delle olive

La molitura è iniziata con rese piuttosto basse, attorno al 5-7%. Tuttavia, questa settimana le rese hanno raggiunto e superato il 10-11%, probabilmente grazie alle giornate più asciutte e soleggiate. Rimane, comunque, da comprendere le cause alla base delle rese inferiori registrate in questa campagna produttiva. Va anche considerato che quest’anno è un anno di 'carica' per le olive, fattore che influisce sulla produzione complessiva. In questo contesto, sarebbe più opportuno valutare la resa in olio per ettaro, piuttosto che per quintale, per ottenere un quadro più significativo della produttività totale.

Per la raccolta delle olive, si rinnova il consiglio di rispettare i tempi di carenza dell’ultimo prodotto fitosanitario impiegato.

Mosca delle olive (Bactrocera olea ): oramai si può considerare che la popolazione di mosca sia in sfinimento, in questa settimana le catture si sono limitate a 1-3 individui adulti per trappola. L’abbassamento delle temperature, notturne e diurne, ha pure terminato l’attività di ovideposizione. Nei punti di ricevimento dei frantoi si trovano infestazioni su partite di olive appena colte, con presenze di larve di seconda e terza età.

Parassiti fungini

Si consiglia, dopo la raccolta delle olive, di eseguire un trattamento con prodotti rameici.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 06 novembre 2024

 

Fenologia: raccolta olive in atto.

Note agronomiche

Le attività di molitura delle olive continuano, producendo oli di buona qualità, ma con rese inferiori rispetto agli anni precedenti. Le cause di questo fatto le potremo motivare, anche mancano studi a riguardo, nelle elevate temperature estive, particolarmente luglio e agosto, che hanno avuto dai 3 ai 5°C superiori rispetto agli anni passati e, questo, ha probabilmente influito sulla capacità di produzioni di grassi nelle olive. Le piogge di settembre e ottobre, abbondanti e frequenti, hanno poi contribuito, probabilmente, ad alterare i processi d’inolizione. Altro fattore che potrebbe aver influito è l'alternanza di produzione, o "anno di carica", come quella in corso, in cui la pianta produce abbondanti frutti, ma con resa inferiore in olio.

Fertilizzazione post raccolta

Conclusa la raccolta e prima della dormienza invernale, è consigliabile eseguire una concimazione con fosforo e potassio. Indicativamente, le dosi da apportare, comparate con le produzioni medie di olive di quest'anno, sono: Fosforo: 45-50 kg/ha, corrispondenti a 250 kg di perfosfato minerale-19; Potassio: 90-100 kg/ha, corrispondenti a 180-200 kg di cloruro di potassio-50. È inoltre possibile eseguire concimazioni biennali con letame maturo, orientativamente 250-300 q.li/ha, che apportano circa: Azoto (N): 35-40 kg/ha; Fosforo (P): 15–20 kg/ha; Potassio (K): 30–35 kg/ha. In alternativa, è possibile utilizzare concimi organici pellettati con dosi annue di circa 4-6 kg/pianta, o 10-12 q.li/ha, considerando una densità di circa 200 piante d’olivo per ettaro. I concimi organici pellettati generalmente contengono: Azoto (N): circa 4-6%; Fosforo (P): circa 3-4%; Potassio (K): circa 2-3%. Valutando una densità media di circa 200 piante d’olivo per ettaro e una dose annua di 10-12 q.li/ha, le dosi di nutrienti apportate sarebbero: Azoto (N): 40-48 kg/ha; Fosforo (P): 30-36 kg/ha; Potassio (K): 20-24 kg/ha. Queste quantità possono variare secondo la specifica formulazione del concime pellettato. È sempre consigliabile verificare l'etichetta del prodotto per ottenere informazioni precise. Conclusa la distribuzione dei concimi, questi vanno interrati con un’erpicatura leggera.

Difesa fitosanitaria

Alla fine della raccolta delle olive si consiglia d'eseguire un trattamento fitosanitario di disinfezione con prodotti rameici, da attuare nelle ore più calde della giornata, utile anche a contenere la Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi).

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 30 ottobre 2024

 

Fenologia: la raccolta procede in tutti i comprensori olivicoli. Gli oli sinora ottenuti sono di buona qualità per quanto riguarda tenori di acidità, acido oleico e polifenoli, le olive si presentano al frantoio sane e turgide, tuttavia, le rese in olio sono ancora limitate e sotto le aspettative se confrontate con le scorse annualità. Questo calo nelle può essere attribuito a più fattori, che vanno dal clima e alla carica delle olive, che hanno influenzato negativamente questo aspetto.

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): le favorevoli condizioni climatiche mantengono ancora elevata la presenza del dittero. In questa settimana si è avuta una ripresa delle catture, particolarmente nelle zone collinari del veronese e del lago di Garda. Dal controllo delle infestazioni delle olive sono ancora presenti larve di prima, seconda e terza età. Oramai non è più possibile eseguire alcun trattamento fitosanitario. L'unica soluzione è accelerare la raccolta. L'infestazione di mosca non influisce nella composizione dell’acidità dell’olio, però può innescare una diminuzione dei contenuti fenolici nell’olio, che hanno come conseguenza, minori tempi di conservazione, perché s’innescano processi enzimatici che determinano il peggioramento dei sapori dell'oli. Una regola consigliabile è di molire separatamente le partite di olive con attacchi di mosca, dove sono presenti i fori d’uscita la cui percentuale è superiore al 10% e l’olio ottenuto andrebbe filtrato subito.

Parassiti fungini: dopo la raccolta delle olive, è consigliabile un trattamento fitosanitario con prodotti rameici per prevenire la diffusione di patogeni fungini come l’Occhio di pavone, particolarmente in quest’annata con temperature che raggiungono ancora durante il giorno i 18 – 20°C è umidità elevate. Il rame agisce creando una barriera chimica protettiva che ostacola la germinazione dei conidi, ovvero le strutture di propagazione del fungo, impedendo così l’infezione delle foglie. Questi interventi tempestivi possono ostacolare anche la penetrazione della Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi), particolarmente se sono uniti a prodotti a base di zinco.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 23 ottobre 2024

 

Fenologia: la raccolta procede in tutti i comprensori olivicoli, con una produzione di olive che, si presenta difforme nelle diverse aree. Gli oli ottenuti sono di buona qualità, ma con rese inferiori alle medie delle scorse annate.

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): ancora presenze del dittero, dal controllo delle infestazioni delle olive sono ancora presenti larve di prima, di seconda e di terza età. In caso di accertate infestazioni, si consiglia di accelerare la raccolta. Dove lo stacco delle olive si andrà ad attuarlo in novembre è ancora possibile intervenire con prodotti adulticidi a base di Cyantraniliprole (Exirel Bait tempi di carenza 7 giorni) o Spinosad (tempi di carenza 7 giorni) o Olio essenziale di arancio dolce (tempi di carenza 3 giorni) o Piretro (tempi di carenza 1 giorno) o Beauveria bassiana può essere applicato fino al giorno della raccolta.

Parassiti fungini: alla fine della raccolta delle olive si consiglia di eseguire un trattamento con prodotti rameici, particolarmente nelle località in cui le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo dei patogeni fungini. Questo intervento ostacola anche la penetrazione di altri patogeni come la Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi).

Note

Nella raccolta delle olive si raccomanda di rispettare il tempo di carenza del prodotto utilizzato per l’ultimo trattamento larvicida/adulticida o fungicida effettuato. Si ricorda che, per ottenere oli di qualità non vanno raccolte le olive cadute a terra per danni fitosanitari e vanno eliminate le olive danneggiate dalle infestazioni di Mosca.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 16 ottobre 2024

 

Fenologia: l'invaiatura media è:

1) al 70% per le varietà precoci significa che, nelle olive di queste varietà, il 70% del frutto ha già cambiato colore, passando dalla tonalità verde a colori più scuri (come il viola o il nero), sia nella buccia che parzialmente nella polpa, questo indica che queste varietà sono molto vicine alla maturazione completa.

2) Al 40% per le varietà tardive indica che il cambiamento di colore è avvenuto solo in una parte più limitata delle olive (40%), queste varietà tardive sono ancora in una fase meno avanzata di maturazione, con la buccia che in parte rimane verde e la polpa che potrebbe essere ancora prevalentemente chiara.

Situazione negli oliveti

Le temperature si mantengono nella media stagionale, tuttavia, le piogge e l'elevata umidità stanno causando un appesantimento delle olive, rendendole suscettibili alla cascola. Anche per questo, in più areali anche se non è stata ancora raggiunta la maturazione completa è iniziata la raccolta delle olive, seppur con rese di olio ancora limitate. Le previsioni meteo indicano piogge nei prossimi giorni, il che potrebbe favorire ulteriormente la caduta delle olive, specialmente delle varietà precoci. Da considerare che attualmente l’umidità media contenuta nelle olive è del 59,73%, nel 2023, e in questo periodo, era del 54%, nel 2022 del 52% e nel 2021 del 52,8% così, rispetto a queste annate abbiamo nelle olive un 6,8% in più di umidità.

Si riporta di seguito la situazione media degli indici di maturazione, contenuto di grassi e umidità:

Area

Indice di Jaèn

Grassi (%)

Umidità (%)

Alto Garda

3,55

13,38

61

Medio Garda

3,35

13,21

60

Basso Garda

3,25

13,48

60

Valdadige

3,14

13,45

59

Valpolicella

3,15

13,25

58

Valpantena

3,25

13,15

61

Val Tramigna

3,45

13,18

58

Colli Berici

3,13

13,58

60

Colli Euganei

3,17

13,78

59

Pedemontana Vicentina

3,22

13,38

60

Pedemontana Trevigiana

3,22

13,42

61

Media Regionale

3,26

13,39

59,73

 

Nota: Il valore minimo consigliato per la raccolta è di 3 - 3,50.

 

Malattie e Parassiti

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): le condizioni climatiche favorevoli mantengono alta la presenza della Mosca dell’olivo, con continue ovideposizioni in tutte le aree olivicole. Nelle aziende con infestazioni superiori al 5%, si consiglia di accelerare la raccolta. Dove la raccolta è prevista per fine mese o ai primi di novembre, è ancora possibile effettuare trattamenti fitosanitari adulticidi utilizzando:

  • Spinosad (es. Spintor Fly, con 7 giorni di tempo di carenza – max 8 interventi).
  • Cyantraniliprole (es. Exirel® Bait, con 7 giorni di carenza – max 3 interventi).
  • Olio essenziale di arancio dolce (circa 7 giorni di carenza).
  • Bacillus subtilis ceppo QST 713.
  • Piretro (circa 1 giorno).

Margaronia o Piralide dell’olivo (Palpita unionalis): si sono riscontrati ancora danni su rami e olive. Si consiglia di separare le olive attaccate dal lepidottero durante la raccolta, poiché queste possono produrre oli con acidità e perossidi elevati.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): dopo la raccolta, è consigliato un trattamento con prodotti rameici, particolarmente nelle zone dove le condizioni climatiche favoriscono lo sviluppo del patogeno. Questo intervento aiuta anche a prevenire la penetrazione di altri agenti fungini o batterici, come la Rogna dell’olivo (Pseudomonas syringae).

Note sulla Raccolta

Si raccomanda di rispettare i tempi di carenza dei trattamenti larvicidi/adulticidi o fungicidi eseguiti prima della raccolta.

Per ottenere oli di qualità, non vanno raccolte le olive cadute a terra per danni fitosanitari e quelle danneggiate da infestazioni di Mosca e Margaronia.

Le olive in attesa della frangitura vanno conservate in cassette o cassoni forati, mantenuti in ambienti freschi e ben aerati.

La frangitura deve essere eseguita entro 36 ore dalla raccolta.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 09 ottobre 2024

 

Fase fenologica: l’invaiatura ha oramai superato il 70% nelle varietà medie e tra il 40 e il 50% su varietà tardive.

Si riportano gli indici di maturazione e le analisi di grassi e umidità medi in areali olivicoli veneti:

Area

I. Jaèn

Grassi

Umidità

Alto Garda

3,25

13,21

62,65

Medio Garda

3,15

13,05

62,51

Basso Garda

3,05

13,3

60,89

Valdadige

3,12

13,32

61,32

Valpolicella

2,95

13,12

60,8

Valpantena

3,15

12,99

62,25

Val Tramigna

3,08

13,01

59,8

Colli Berici

3,25

13,45

59,6

Colli Euganei

3,12

13,64

60,12

Pedemontana Vicentina

3,15

13,22

59,75

Pedemontana Trevigiana

3,1

13,25

60,12

Media Regionale

3,12

13,23

60,89

 

Il valore minimo adeguato per la raccolta per l’Indice Jaèn è 3,00.

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): il monitoraggio settimanale sul territorio ha evidenziato un mantenimento elevato della popolazione adulta. L’attuale andamento climatico, con temperature notturne comprese tra gli 13 e i 18°C, mantengono condizioni favorevoli al dittero. L’analisi delle infestazioni attive, su oliveti trattati, da oltre tre settimane è elevato, con presenza di forme giovanili larvali e fori di sfarfallamento.

Nell’eventualità di presenza d’olive compromesse nella sanità da attacchi di Mosca, considerate le imminenti aperture dei frantoi, è conveniente non ritardare la loro raccolta. In alternativa, è possibile attuare dei trattamenti fitosanitari adulticidi a base di esche proteiche con Spinosad, (es. Spintor Fly - 7 giorni di tempo di carenza max 8 trattamenti), o Cyantraniliprole (es.: Exirel® Bait 7 giorni di tempo di carenza max 3 trattamenti), o Olio essenziale di arancio dolce, o Flupyradifurone (Sivanto Prime - max 1 trattamento l’anno 14 giorni di tempo di carenza), o Actemiprid, avendo l’attenzione di valutare attentamente nell’etichetta l’intervallo di sicurezza.

Margaronia o Tignola verde dell’olivo (Palpita unionalis): probabile presenza di una quarta generazione del lepidottero, in alcuni oliveti si hanno notevoli danni agli apici vegetativi danni e su olive.

Cicloconio o Occhio di pavone (Spilocea oleagina): in considerazione del momento della raccolta delle olive non va eseguito alcun intervento fitosanitario.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 02 ottobre 2024

 

Fenologia: invaiatura compresa tra il 50 e il 60%, il colore della buccia dell’oliva è quasi tutto scuro e la polpa ha iniziato a cambiare e perdere consistenza.

Si riportano gli indici di maturazione calcolati per i diversi areali su scala dei colori secondo il metodo Jéan:

Area

I. Jaèn

Alto Garda

2,41

Medio Garda

2,39

Basso Garda

2,43

Valdadige

2,45

Valpolicella

2,42

Valpantena

2,46

Val Tramigna

2,43

Colli Berici

2,47

Colli Euganei

2,45

Pedemontana Vicentina

2,49

Pedemontana Trevigiana

2,42

Media

2,44

 

Il valore adeguato per la raccolta è 3 - 3,50.

Anali del contenuto medio in grassi e umidità

Areale

Grasso

Umidità

Gardesano

13,15

60,15

Colline Veronesi

12,94

61,44

Colli Euganei

13,26

60,20

Colli Berici

13,10

61,80

Pedemontana del Grappa

12,72

59,75

Media

13,03

60,67

 

Le analisi del contenuto in grassi varia leggermente tra il 12,72% e il 13,26%, nei prossimo periodo potrebbe ancora aumentare. L’umidità media è intorno al 60,67%, un valore tipico per le condizioni climatiche e per il periodo di invaiatura.

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): il monitoraggio settimanale sul territorio ha evidenziato un aumento della popolazione adulta. L’analisi delle infestazioni attive su oliveti trattati da oltre quattro settimane è mediamente del 3 – 4%, con presenza di forme giovanili larvali e qualche foro di sfarfallamento.

La situazione delle infestazioni medie nei diversi areali olivicoli veneti è:

Alto lago di Garda: 4%

Medio e basso lago di Garda: 4%

Entroterra gardesano: 3,5%

Colline veronesi centrali: 3-4%

Colli Berici: 3-4%

Colli Euganei: 3-4%

Pedemontana Vicentina: 3-4%

Pedemontana trevigiana (areale del Grappa): 3-4%

Azioni di contrasto

Nelle aziende che adottano azioni a contrasto con esche adulticide come lo Spinosad e il Cyantraniliprole (Exirel Bait massimo 3 applicazioni all’anno), si consiglia di ripetere l’intervento dopo eventuali le piogge; rinnovare l’intervento in caso di dilavamenti da piogge o allo scadere dell’efficacia, che si stima in 10 – 12 giorni.

Chi non ha eseguito un trattamento larvicida negli ultimi 15 giorni si consiglia di effettuare un intervento con fitofarmaci a base di Acetamiprid (massimo 2 interventi all’anno), utilizzando prodotti il cui tempo di carenza sia compatibile con la data d’inizio raccolta. È possibile l’utilizzo di Flupyradifurone (Sivanto Prime - massimo 1 trattamento l’anno), o insetticidi a base di Olio essenziale di arancio dolce, Piretro o Beauveria bassiana.

Attenzione va data ai tempi di carenza, seguendo attentamente le indicazioni riportate in etichetta.

Cicloconio o Occhio di pavone (Spilocea oleagina): questa crittogama è molto dipendente dalle condizioni climatiche. Affinché l’infezione avvenga, è necessaria un’elevata umidità relativa, una prolungata bagnatura delle foglie e temperature di 18-20°C, condizioni che hanno caratterizzato proprio quest’ultimo periodo. Dai controlli eseguiti su campioni di foglie con il metodo Loprieno e Tenerini, si sono riscontrate infezioni ancora non visivamente manifeste, con una presenza del 16%.

Considerata la vicinanza della raccolta, non va eseguito alcun intervento fitosanitario.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 25 settembre 2024

 

Fenologia: in tutti gli areali veneti è in atto l’invaiatura. Negli oliveti troviamo piante dove meno della metà della superficie dell’oliva cambia colore, diventando rossa o viola e la polpa è tutta bianca o verde. In questi casi abbiamo un’invaiatura al 40%. Ci sono anche piante dove il colore della buccia dell’oliva è quasi tutto scuro e la polpa comincia a cambiare anch’essa colore; in questo caso abbiamo un’invaiatura al 50%.

Si riportano gli indici di maturazione calcolati per i diversi areali su scala dei colori secondo il metodo Jéan:

 

Area

I. Jéan

Alto Garda

1,85

Medio Garda

1,84

Basso Garda

1,78

Valdadige

1,76

Valpolicella

1,89

Valpantena

1,90

Val Tramigna

1,95

Colli Berici

1,98

Colli Euganei

1,93

Pedemontana Vicentina

1,89

Pedemontana Trevigiana

1,89

Media Regionale

1,88

 

Va sempre considerato che il valore minimo adeguato per la raccolta è 3,50.

 

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): gli abbassamenti delle temperature e le piogge hanno limitato il volo degli adulti in tutti gli areali olivicoli, tuttavia, le infestazioni, anche se non significative, sono in aumento.

La situazione delle infestazioni medie nei diversi areali olivicoli veneti è:

Alto lago di Garda: 3,5-4%

Medio e basso lago di Garda: 3-4%

Entroterra gardesano: 3-3,5%

Colline veronesi centrali: 3%

Colli Berici: 3%

Colli Euganei: 3-4%

Pedemontana Vicentina: 3%

Pedemontana trevigiana (areale del Grappa): 3%

Azioni di contrasto

Nelle aziende che adottano azioni a contrasto con esche adulticide come lo Spinosad e il Cyantraniliprole (Exirel Bait), si consiglia di ripetere l’intervento dopo le piogge di lunedì 23 settembre. Lo stesso vale per chi utilizza antideponenti e repellenti a base di polveri di roccia.

A chi non ha eseguito un trattamento larvicida negli ultimi 15 giorni si consiglia di effettuare un intervento con fitofarmaci a base di Acetamiprid, utilizzando prodotti il cui tempo di carenza sia compatibile con la data d’inizio raccolta. È possibile l’utilizzo di Flupyradifurone (Sivanto Prime - max 1 trattamento l’anno), o insetticidi a base di Olio essenziale di arancio dolce, Piretro o Beauveria bassiana.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): innalzamento della popolazione; le azioni a contrasto della mosca ne limitano la popolazione.

Cimice verde (Nezara viridula): questo insetto è tornato a farsi notare negli oliveti, al momento non causa danni significativi, anche se c’è il pericolo che, in alcuni casi, la loro attività di suzione nelle olive alteri le caratteristiche organolettiche dell’olio, conferendogli un odore e un sapore sgradevoli, noti come “olio cimiciato”. La difesa contro la mosca ne limita la popolazione.

Margaronia o Tignola verde (Palpita unionalis): presenza significativa con danni causati dalle larve agli apici vegetativi e alle olive. Gli interventi fitosanitari contro la mosca sono efficaci anche contro questo lepidottero. In presenza di giovani oliveti, intervenire eventualmente con Beauveria bassiana o Saponi molli potassici più Olio di neem.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleagina): intervenire solo in caso di necessità con prodotti rameici più zolfo.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 18 settembre 2024

 

Fenologia: invaiatura, viraggio di colore delle olive dal verde giallastro, anche all’interno la polpa s’inizia a notare il cambiamento della gradazione del bianco.

Areale

Grasso %

Umidità %

Gardesano

10,22

59,51

Colline Veronesi

10,54

61,34

Colli Euganei

10,87

60,18

Colli Berici

10,96

61,80

Pedemontana del Grappa

10,25

59,65

Media

10,15

60,49

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): temperature fresche, umidità e idratazione delle olive stanno creando le condizioni favorevoli alle ovideposizioni e lo sviluppo delle uova e delle larve all’interno della polpa delle olive. Gli oliveti trattati con larvicida alla fine di agosto risultano, in parte, nuovamente con infestazione attiva, con presenza, prevalentemente, di uova e larve di prima età, comunque contenuta al 1 o 2%. Certamente vi è un rischio potenziale in quanto siamo in presenza di una terza generazione estiva di mosca delle olive, considerata la più aggressiva. Le sostanze attive da utilizzare in caso di necessità sono: come adulticidi ovo-larvicidi l’Acetamiprid (max 2 trattamenti l’anno) e il Flupyradifurone (Sivanto Prime - max 1 trattamento l’anno); per gli oliveti a conduzione a conduzione biologica il Piretro, adulticida. È possibile fare uso di esche insetticide a base di Cyantraniliprole (Exirel Bait massimo 3 trattamenti l’anno) o di Spinosad per il biologico (massimo 8 trattamenti l’anno). Si ricorda che le esche avvelenate hanno intervalli d’efficacia di 12 – 15 giorni che sono dilavabili con le piogge, si raccomanda, inoltre, che, durante l’esecuzione del trattamento, lo spruzzo va indirizzato verso parti di pianta che sono prive di olive. Gli olivicoltori che hanno adottato strategie con prodotti repellenti o antideponenti, polveri di roccia, si consiglia di controllare la copertura dopo le recenti piogge e, se dilavate, ripetere l’intervento.

Situazione infestazioni medie da punti di monitoraggio nei diversi areali olivicoli veneti:

  • Alto lago di Garda 3-3,5%;
  • Medio e basso lago di Garda 3%;
  • Entroterra gardesano 2-3%;
  • Colline veronesi centrali 2%;
  • Colli Berici 2%;
  • Colli Euganei, 2%;
  • Pedemontana Vicentina, 2%;
  • Pedemontana trevigiana areale del Grappa, 2%.

Le infestazioni medie rilevate nei diversi areali olivicoli veneti mostrano una variabilità contenuta, con percentuali che oscillano tra il 2% e il 3,5%. Le aree del Medio e Basso lago di Garda presentano le infestazioni più elevate, mentre le Colline Veronesi centrali e i Colli Euganei registrano le percentuali più basse. È importante continuare a monitorare attentamente la situazione e adottare le misure di controllo necessarie per prevenire un’ulteriore diffusione delle infestazioni.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): si assiste ad un generale innalzamento delle popolazioni, i trattamenti a contrasto della mosca ne contengono la popolazione.

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea), Piombatura dell’olivo (Mycocentrospora cladosporoides), Lebbra dell’olivo (Colletotrichum spp.): dopo gli eventi piovosi della settimana scorsa e le lunghe bagnature fogliare che si hanno al mattino, sono probabili nuove infezioni, in caso di necessità attuare dei trattamenti a base di rame più zolfo, attenzione ai tempi.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 11 settembre 2024

 

Fenologia: inizio invaiatura, con viraggio di colore delle olive dal verde giallastro.

Prime analisi di grassi e umidità nelle olive

Areale

Grasso %

Umidità %

Gardesano

9,61

59,51

Colline Veronesi

9,17

61,34

Colli Euganei

9,32

60,18

Colli Berici

9,26

61,80

Pedemontana del Grappa

9,42

59,65

Media

9,35

60,49

 

Situazione fitosanitaria:

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): i dati rilevati dai controlli su trappole di monitoraggio mostrano un aumento delle catture di adulti, così come un incremento delle ovideposizioni. Dove è stato effettuato a fine agosto il trattamento adulticida/larvicida, considerando che l’efficacia del prodotto sta esaurendosi, si consiglia di ripetere l’intervento con Acetamiprid (massimo 2 trattamenti l’anno) o Flupyradifurone (Sivanto Prime - massimo 1 trattamento l’anno).

Per chi pratica l’agricoltura biologica, utilizzare come adulticida il Piretro, preferibilmente nel tardo pomeriggio in quanto è fotolabile, bagnando bene le chiome. È possibile utilizzare anche esche insetticide a base di Spinosad (idonee nel biologico) o Cyantraniliprole (Exirel Bait).

Chi adotta una difesa con antideponenti a base di polveri di roccia, dopo le recenti piogge, dovrebbe controllare le coperture delle olive e, se necessario, ripetere l’intervento.

Situazione infestazione nei diversi areali olivicoli veneti, eseguiti con controlli su olive:

  1. Alto lago di Garda, 3%;
  2. Medio e basso lago di Garda, 2-3%;
  3. Entroterra gardesano, 3%;
  4. Colline veronesi centrali, 3%;
  5. Colli Berici, 2%;
  6. Colli Euganei, 2-3%;
  7. Pedemontana Vicentina, 2-3%;
  8. Pedemontana trevigiana areale del Grappa, 2%.

Margaronia o Tignola verde dell’olivo (Palpita unionalis): è presente un po’ su tutti gli areali olivicoli. Gli interventi a contrasto della Mosca delle olive ne contengono la popolazione. Eventualmente, considerati gli abbassamenti di temperatura e l’aumento dell’umidità, è possibile l’utilizzo della Beauveria Bassiana o di saponi molli potassici più olio di neem.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): presente su tutti gli areali olivicoli. I trattamenti a contrasto della mosca ne contengono la popolazione.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleagina): in caso di presenza, attuare trattamenti a base di rame e zolfo, entrambi utili: il primo per limitare le ovideposizioni della Mosca dell’olivo e il secondo come repellente per la Cimice asiatica.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 04 settembre 2024

 

Fenologia: maturazioni olive, inolizione, inizio invaiatura nelle varietà precoci, Leccino, Pendolino.

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): negli oliveti monitorati dove nei giorni scorsi si sono eseguiti trattamenti adulticidi/larvicidi, o solo adulticidi, le catture sono di limitata entità e anche le nuove ovideposizioni sono minime. Considerato che le previsioni meteo indicano una generale diminuzione delle temperature, con precipitazioni e aumento dell’umidità, si prevede un maggior del rischio di ovideposizioni.

Rispetto alle settimane precedenti, l’infestazione è leggermente aumentata. Sebbene i valori attuali siano inferiori rispetto alla media degli anni 2018-2023, ciò non implica che si debba prestare meno attenzione, poiché il rischio di un aumento improvviso delle infestazioni durante l’invaiatura è sempre molto elevato.

Le aziende che hanno già eseguito un intervento ovo-larvicida da una quindicina di giorni, è bene che ne programmino un altro utilizzando Acetamiprid (massimo 2 trattamenti l’anno) o Flupyradifurone (Sivanto Prime, massimo 1 trattamento l’anno).

Chi attua una difesa con esche avvelenate adulticide, come Spinosad (massimo 8 applicazioni l’anno, adatto per agricoltura biologica) o Exirel Bait (massimo 3 applicazioni l’anno), è importante che controlli le coperture sia per la durata dell’efficacia (12-15 giorni) sia dopo eventuali piogge.

Va rafforzata e controllata la protezione con prodotti antideponenti a base di farine fossili abbinate a un adesivante, come bentoniti, caolini e zeoliti.

Situazione percentuale infestazioni, basata su modelli previsionali e campionamenti sul campo:

  • Alto lago di Garda: 3%
  • Medio e basso lago di Garda: 3%
  • Entroterra gardesano: 3%
  • Colline veronesi centrali: 2-3%
  • Colli Berici: 2-3%
  • Colli Euganei: 2%
  • Pedemontana Vicentina: 2-3%
  • Pedemontana trevigiana (areale del Grappa): 2-3%.

Margaronia (Palpita unionalis): ancora danni agli apici vegetativi, come pure su olive. Gli interventi a contrasto della Mosca delle olive limitano la presenza di questo lepidottero, eventualmente intervenire con olio di Neem più saponi molli potassici o saponi molli degli acidi grassi.

Cocciniglie: presenza in alcuni areali di cocciniglie cotonose dell’olivo (Philippia oleae e Euphilippia olivina) con popolazione e produzione di melata superiori alle normali annualità. Al momento, per entrambe le specie non si richiedono interventi di contrasto specifici, poiché sono ostacolate da predatori delle neanidi e da alcuni parassiti che vivono e si nutrono all’interno del loro corpo (endofagi). Gli interventi contro la Mosca delle olive o della Margaronia ne contengono la popolazione, eventualmente, attuare un trattamento con saponi molli potassici o saponi molli degli acidi grassi.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): le forme giovanili sono in aumento e gli adulti hanno un’elevata mobilità nella ricerca di nuovi siti per nutrirsi e riprodursi. Le attività di difesa contro la Mosca delle olive ne limitano la popolazione.

Parassiti fungini

Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea), Piombatura dell’olivo (Mycocentrospora cladosporoides), Lebbra dell’olivo (Colletotrichum spp.): solo in caso di infezioni elevate e a seguito di piogge, è possibile intervenire a contrasto con prodotti rameici più zolfo. L’eventuale trattamento rameico ha effetti repellenti per la Mosca delle olive, mentre lo zolfo lo è per la Cimice asiatica.

Eventi grandinigeni

Qualora avvenissero grandinate, si consiglia di intervenire entro 12-24 ore dall’evento con trattamenti a base di rame più zolfo, efficaci contro la diffusione sia della Rogna dell’olivo sia di parassiti fungini.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 28 agosto 2028

 

Fenologia: le olive hanno raggiunto la loro dimensione finale, l’inolizione è in atto e si stanno preparando all’invaiatura, durante la quale cambieranno colore.

Stato degli oliveti

Finora, le olive hanno sopportato il gran caldo e la limitata disponibilità d’acqua. Negli oliveti dove lo strato di terreno esplorato dalle radici è limitato e non vi è possibilità d’irrigazione, si vedono già i segni dello stress idrico, con presenza di cascole. In questi casi, se non è possibile attuare un’irrigazione di soccorso, l’applicazione di prodotti biostimolanti a base di alghe, glicina betaina e distillati di legno possono ridurre lo stato di stress. Da considerare che, anche se per i prossimi giorni sono previste variazioni in diminuzione di temperatura a causa di eventuali locali temporali, le condizioni termiche resteranno generalmente sopra la media.

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): nelle trappole da monitoraggio, le catture sono ancora limitate, mentre si osserva un leggero aumento delle ovideposizioni. È probabile che nella prossima settimana, con l’arrivo di settembre e il conseguente abbassamento delle temperature, si accentuino le infestazioni, anche perché, l’inizio dell’invaiatura renderà le olive più recettive alla mosca.

Situazione nei diversi areali olivicoli veneti:

  1. alto lago di Garda infestazione infestazioni 1-2%;
  2. medio e basso lago di Garda infestazioni 1-2%;
  3. entroterra gardesano infestazioni  2%;
  4. colline veronesi centrali, infestazioni  2%;
  5. Colli Berici medio/basse infestazioni  1-2%;
  6. Colli Euganei, infestazioni  1-2%;
  7. Pedemontana Vicentina, infestazioni  1-2%;
  8. Pedemontana trevigiana areale del Grappa, infestazioni 1-2%.

Interventi di controllo

  1. Difesa convenzionale adulticida/ovo-larvicida

Le aziende che attuano una difesa convenzionale e che hanno già eseguito un intervento ovo-larvicida circa quindici giorni fa, è consigliabile che programmino un secondo trattamento alla fine della prima settimana di settembre con prodotti a base di Acetamiprid (massimo 2 interventi l’anno) o Flupiradifurone (massimo 1 trattamento l’anno).

  1. Insetticidi: biologico e convenzionale

Le aziende che utilizzano strategie adulticide con esche avvelenate, tipo Spinosad, che è ammesso in agricoltura biologica, o Cyantraniliprole (Exirel® Bait), devono porre attenzione ai tempi di efficacia del prodotto, mediamente di 12-15 giorni, se superato, va ridistribuito in modo da prevenire la deposizione di uova.

  1. Antideponenti

Le aziende che utilizzano antideponenti/repellenti con polveri di roccia come caolini, bentoniti e gesso devono essere verificare che la copertura sia sempre adeguata della vegetazione, in particolare delle olive. Se necessario, va attuato un nuovo intervento di protezione, si ricorda l’utilizzo di bagnanti e adesivanti.

Margaronia (Palpita unionalis): si osserva un incremento della presenza di questo parassita, con danni evidenti agli apici vegetativi e alle olive. Le strategie di controllo adottate contro la Mosca dell’olivo aiutano a contenere la popolazione di Margaronia. In caso di necessità, si può ricorrere a una miscela di olio di Neem e sapone molle di potassio.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): continuano le nascite dalle nuove ovature, mentre la popolazione degli adulti si mantiene stabile. Le strategie contro la Mosca dell’olivo limitano la sua diffusione e i danni su olive.

Parassiti fungini: si registrano presenze di Occhio di pavone, in alcuni casi anche infezioni di Lebbra. Se necessario, si consiglia un intervento a base di rame e zolfo. È importante considerare che lo zolfo funga anche da repellente per la Cimice asiatica.

Eventi grandinigeni

In caso di grandine, si consiglia di effettuare trattamenti con prodotti a base di rame e zolfo entro le 48 ore successive, seguendo le dosi indicate in etichetta.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 21 agosto 2024

 

Fase fenologica: ingrossamento/inolizione, con olive che hanno oramai mediamente raggiunto le dimensioni finali del frutto, con pesi medi di 3-4 grammi.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): il monitoraggio settimanale su trappole da limitate catture di adulti, il controllo sulle olive da infestazioni medie di 1 – 2%:

  1. alto lago di Garda infestazioni 1-2%;
  2. medio e basso lago di Garda infestazione 2%;
  3. entroterra gardesano infestazione 2%;
  4. colline veronesi centrali, infestazione 2%;
  5. Colli Berici medio/basse infestazione 2%;
  6. Colli Euganei, infestazione 2%;
  7. Pedemontana Vicentina, infestazione 1-2%;
  8. Pedemontana trevigiana areale del Grappa, infestazioni 1-2%.

Cambiamenti climatici e ovideposizioni:

Il cambiamento nelle condizioni meteorologiche, con abbassamento delle temperature e aumento dell’umidità, porterà a un incremento delle ovideposizioni da parte della mosca delle olive.

Strategie di controllo

Antideponenti: le aziende che utilizzano antideponenti/repellenti come le polveri di roccia (caolini, bentoniniti, gesso) dovrebbero verificare dopo le recenti piogge la copertura della vegetazione, in particolare delle olive, e, se necessario, attuare un nuovo intervento di copertura.

Adulticide: per le aziende che utilizzano strategie adulticide con esche avvelenate come Spinosad (ammesso in agricoltura biologica) o Cyantraniliprole (Exirel® Bait), è importante verificare l’epoca del trattamento. I tempi d’efficacia potrebbero essere mediamente di 12-15 giorni. Nel caso di superamento di questo periodo, è consigliabile ridistribuire il prodotto prima che l’adulta femmina abbia la possibilità di deporre uova in condizioni ottimali per lo sviluppo di uova e larve.

Ovo-larvicida: le aziende che adottano strategie ovo-larvicida dovrebbero verificare il grado d’infestazione sulle olive. Se necessario, è possibile eseguire un trattamento ovo-larvicida con prodotti a base di acetamiprid e flupiradifurone, non ammessi in agricoltura biologica, è importante seguire attentamente le prescrizioni riportate sull’etichetta.

Margaronia (Palpita unionalis): aumento delle infestazioni, con danni sugli apici vegetativi e anche su olive. Gli interventi contro la Mosca dell’olivo ne riducono la popolazione, eventualmente utilizzare una miscela di olio di Neem e sapone molle di potassio.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): calo di adulti e un aumento delle forme giovanili, con ovideposizioni e nascite di seconda generazione.

Parassiti fungini: le recenti precipitazioni, con un conseguente calo delle temperature e un aumento dell’umidità potrebbero portare a possibilità d’infezioni da Occhio di Pavone, Piombatura, Lebbra. In caso di necessità e negli oliveti dove storicamente si sono avuti attacchi di parassiti fungini, intervenire con prodotti rameici più zolfo, utili anche come azione repellente/antideponente nel confronto della mosca.

Eventi grandinigeni

In caso di grandinate si consiglia di compiere trattamenti con prodotti rameici alle dosi indicate in etichetta.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

 

 

Bollettino del 14 agosto 2024

 

Fenologia: ingrossamento delle olive, hanno raggiunto il 90% delle dimensioni finali.

Situazione fitosanitaria

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): limitate le catture d’adulti, contenute le ovideposizioni e le infestazioni su olive, con presenze di uova e larve giovani.

Nelle aziende che hanno seguito gli interventi fitosanitari consigliati, i controlli sulle olive mostrano poche o nulle presenze d’insediamenti larvali vivi. Tuttavia, si consiglia di rimanere all’erta e prestare attenzione alle indicazioni fornite nei prossimi bollettini.

Nelle aziende che non hanno ancora eseguito l’intervento con insetticida adulticida e ovo-larvicida è consigliabile valutare il grado d’infestazione presente, eventualmente intervenire con Acetamiprid, massimo 2 trattamenti l’anno, o Flupyradifurone, massimo 1 trattamento l’anno.

Le aziende che attuano il controllo sfruttando l’azione corroborante delle polveri di roccia, come il caolino, la bentonite, la zeolite, se non già attuato, devono eseguire un intervento di copertura; devono ripeterlo in caso di dilavamento da pioggia, si consiglia di usare nella miscela da irrorare un adesivante.

Devono ripetere il trattamento allo scadere dell’efficacia del precedente o in caso di dilavamento le aziende che attuano lotta con esche avvelenate a base di Spinosad (Max 8 applicazioni l’anno) o Cyantraniliprole (es.: Exirel® Bait unitamente a Visarel® - Max 3 applicazioni l’anno).

Infine, le aziende che attuano il controllo della mosca con trappole a cattura massale devono controllare il corretto funzionamento degli attrattivi ormonali e alimentari.

Situazione nei diversi areali olivicoli veneti:

  1. alto lago di Garda infestazione infestazioni medie 2%;
  2. medio e basso lago di Garda infestazioni alte +1%;
  3. entroterra gardesano infestazioni alte +2%;
  4. colline veronesi centrali, infestazioni medie/alte 2%;
  5. Colli Berici medio/basse infestazioni medie/alte 1-2%;
  6. Colli Euganei, infestazioni medie/alte 1-2%;
  7. Pedemontana Vicentina, infestazioni medie/alte 1-2%;
  8. Pedemontana trevigiana areale del Grappa, infestazioni medie/alte 1-2%.

Cimice asiatica (Halymorpha halys): le catture di adulti sono aumentate a causa della mobilità dell’insetto, gli interventi contro la Mosca dell’olivo ne controllano la popolazione.

Parassiti fungini: non è necessario attuare alcun intervento fitosanitario.

Fumaggine: dove presenti, si consiglia l’uso di saponi molli degli acidi grassi.

Eventi grandinigeni

Dopo grandinate, si consigliano dei trattamenti con prodotti rameici entro 48 ore per disinfezione delle lesioni e controllo della Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi.)

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Bollettino del 07 agosto 2024

 

Fenologia: seconda fase d’ingrossamento delle olive, con drupe che hanno raggiunto il 70-80% delle dimensioni finali.

Situazione fitosanitaria:

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): in questa settimana, nelle trappole da monitoraggio, si sono rilevate ancora limitate catture di adulti. Le aziende che hanno eseguito gli interventi fitosanitari consigliati hanno ottenuto buoni risultati; nelle altre aziende persiste un’infestazione dell'1-2%. Le aziende che utilizzano prodotti antideponenti e repellenti con polveri di roccia (come bentoniti e caolini) devono verificare la tenuta delle coperture della vegetazione e, se necessario, ripristinarle. Le aziende che fanno uso di esche adulticide a base di Spinosad o di Cyantraniliprole (Exirel® Bait) devono controllare l’efficacia del prodotto, mediamente è di 10-12 giorni. Le aziende che non hanno ancora eseguito trattamenti con insetticidi adulticidi e ovo-larvicidi e hanno la necessità di attuarli possono utilizzare prodotti a base di Acetamiprid per un massimo di 2 trattamenti l’anno, o Flupyradifurone per 1 trattamento l’anno. Si consiglia di prestare la massima attenzione alle indicazioni fornite nei prossimi bollettini e di rimanere in stato di allerta.

Margaronia (Palpita unionalis): dal controllo settimanale vi è una ripresa dell’attività dell’insetto, con danni sugli apici vegetativi; gli interventi contro la Mosca dell’olivo ne riducono la popolazione.

Cecidomia delle olive (Lasioptera berlesiana): si rileva qualche presenza di danno sulle olive, causato dal fungo Camarosporium dalmaticum, con cui la Cecidomia vive in simbiosi. Questo provoca delle infossature brunastre e marcescenti, che rovinano la polpa della drupa. I trattamenti con prodotti rameici non sono particolarmente efficaci. Le olive colpite sono, comunque, limitate.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): presenza di adulti anche della prima generazione estiva; gli interventi contro la Mosca dell’olivo ne riducono la popolazione.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea): non attuare interventi a contrasto.

Fumaggine: laddove sono presenti imbrattamenti sulla vegetazione, è consigliato un intervento con sali potassici degli acidi grassi.

Eventi grandinigeni: in caso di grandinate, si consiglia di intervenire rapidamente per la disinfezione delle ferite arrecate con un trattamento a base di prodotti rameici.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 30 luglio 2024

 

Fenologia: secondo ingrossamento delle olive.

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): dai controlli settimanali dell’indice d’infestazione attiva sul territorio olivicolo regionale è emersa una situazione di attacco da mosca disomogenea, con un indice medio o basso. La situazione è in evoluzione e le catture di adulti sono in aumento.

I campionamenti su olive evidenziano la presenza di ovideposizioni, anch’esse variabili tra le diverse zone, con infestazioni di uova e larve di prima età.

Di massima, abbiamo:

- alto, medio e basso lago di Garda, infestazioni 1-2%;

- entroterra gardesano e colline veronesi, infestazioni 2%;

- Colli Iberici ed Euganei, infestazioni 1-2%;

- Pedemontana Vicentina e areale del Grappa, infestazioni 1%.

Le previsioni meteo indicano un probabile calo delle temperature e un innalzamento dell’umidità, condizioni che, in breve tempo, possono far aumentare l’indice d’infestazione. Si consiglia di intervenire nei prossimi giorni con antideponenti e repellenti e, in caso di necessità, con prodotti ovicidi e larvicidi, come l’Acetamiprid o il Flupiradifurone. Le aziende che utilizzano il metodo di agricoltura biologica possono impiegare come sostanza attiva lo Spinosad. Ricordiamo che la distribuzione di questi prodotti va attuata in maniera attenta e uniforme su tutta la chioma.

Margaronia o Tignola verde dell’olivo (Palpita unionalis): si sono rilevati danni in più areali olivicoli, che rimangono comunque limitati. Gli interventi fitosanitari che si eseguono contro la Mosca dell’olivo contengono la popolazione anche di questo parassita.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): lo stadio giovanile della prima generazione estiva si sta completando e gli adulti iniziano a spostarsi con rapidità. I trattamenti fitosanitari effettuati contro la Mosca dell’olivo aiutano a controllare questo parassita.

Fumaggine: se presente intervenire con Sali potassici degli acidi grassi.

Parassiti fungini: al momento non sono necessari interventi a contrasto.

Eventi grandinigeni

Considerato che in questo periodo vi è la probabilità di grandinate, si consiglia di attuare entro i successivi due giorni degli interventi con ossicloruro di rame 0,250-0,350 kg per ettolitro di acqua o con poltiglia bordolese, 0,550-0,750 kg per ettolitro di acqua. Si consiglia comunque di osservare la dose indicata sull’etichetta del prodotto che si utilizza.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 24 luglio 2024

 

Fenologia: è in corso l’indurimento del nocciolo, oltre il 60% delle piante ha già completato questa fase.

Difesa fitosanitaria

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): nelle trappole da monitoraggio le catture di adulti sono ancora limitate, ma potrebbero aumentare in breve tempo. I campionamenti sulle olive mostrano una presenza di punture sterili e occasionali ovideposizioni, che rimangono sotto soglia. Le previsioni meteo indicano, però, un probabile calo delle temperature e un aumento dell’umidità, condizioni che potrebbero far aumentare in breve tempo l’indice d’infestazione, pertanto, è bene rimanere in allerta.

Le aziende che attuano una lotta larvicida non devono eseguire alcun trattamento.

Quelle che utilizzano caolino, bentonite, zeolite o altre polveri di roccia devono compiere, se non già operato, un intervento coprente e ripeterlo in caso di dilavamento da pioggia per mantenere l'efficacia del rivestimento.

Le aziende, particolarmente quelle a indirizzo biologico, che usano esche avvelenate, come lo Spinosad, è necessario che ripetano l’applicazione dell’attrattivo insetticida sulla vegetazione al limite del potere abbattente, generalmente ogni 10-12 giorni, o in caso di dilavamento.

Quelle che impiegano le trappole per la cattura massale devono controllare il funzionamento dei dispositivi.

Margaronia o Tignola verde dell’olivo (Palpita unionalis): danni in più areali olivicoli, che rimangono comunque limitati. Gli interventi fitosanitari che si eseguono contro la Mosca dell’olivo contengono la popolazione anche di questo parassita.

Parassiti fungini: al momento, non sono necessari interventi fitosanitari, vanno controllati eventuali sintomi.

Danni da grandine

Nelle zone eventualmente colpite da eventi grandinigeni è necessario intervenire prontamente per disinfettare le ferite e ridurre l’insorgenza o la diffusione di Rogna dell’Olivo (Pseudomonas savastanoi), utilizzando prodotti rameici.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino el 17 luglio 2024

 

Fenologia: è in corso la fase d’indurimento del nocciolo, con situazioni molto variabili anche all’interno degli stessi oliveti.

Difesa fitosanitaria

Mosca dell’olivo (Batrocera oleae): le catture di adulti sono stabili rispetto alla settimana scorsa, qualche limitata presenza d’infestazioni. Al momento non sono necessari interventi fitosanitari, tuttavia è bene rimanere in allerta perché le olive sono recettive alle ovideposizioni, hanno già buone dimensioni e sono ben idratate.

Le aziende che adottano il controllo della mosca con trappole a cattura massale, se non già eseguito, devono montare urgentemente i dispositivi.

Le aziende che utilizzano repellenti, come il caolino o la zeolite, devono eseguire un trattamento, il prima possibile. È importante ripetere il trattamento in caso di dilavamento da pioggia per mantenere efficace la copertura. Questi repellenti creano una barriera fisica sulla superficie delle foglie, ostacolando l’accesso della Mosca alle olive.

Le aziende che utilizzano il metodo da agricoltura biologica, possono usare come sostanza attiva lo Spinosad. Ricordiamo che la distribuzione di questi prodotti va attuata in maniera attenta e uniforme su tutta la chioma.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): in caso di presenza nell’oliveto è possibile intervenire con prodotto a base di Deltamentrina. Si raccomanda di utilizzare volumi di acqua adeguati e un’abbondante bagnatura fogliare, tenendo presente che l'azione principale è di contatto, sia diretto sia indiretto. La Deltametrina ha azione di contienimento anche sulla popolazione della Mosca dell’olivo e della Margaronia.

Margaronia o Tignola verde dell’olivo (Palpita unionalis): si sono rilevati danni in più areali olivicoli, che rimangono comunque limitati. Gli interventi fitosanitari che si eseguono contro la Mosca dell’olivo contengono la popolazione anche di questo parassita.

Euzophera spp.: presenze di infestazioni nell’areale del lago di Garda. La corteccia delle branche colpite presenta fessurazioni e ingrossamenti, le foglie diventano verdi pallide, ingiallite e disseccate. L’attività dell’insetto favorisce l’insediamento di altri patogeni, come la Rogna dell’olivo.

Parassiti fungini: le condizioni climatiche di questi ultimi giorni e la notevole durata delle bagnature fogliare hanno concorso alla diffusione di crittogame che in alcuni casi ha raggiunto livelli molto elevati, come l’Occhio di pavone. E’ consigliato, se non già eseguito, intervenire con prodotti fitosanitari a base di prodotti rameici, utili anche come antideponenti per la Mosca dell’olivo.

Danni da grandine

In caso di grandinate e forti raffiche di vento, è necessario intervenire prontamente per disinfettare le ferite e ridurre l’insorgenza o la diffusione di Rogna dell’Olivo (Pseudomonas savastanoi), utilizzando prodotti rameici.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 10 luglio 2024

 

Fenologia: primo accrescimento delle olive, mediamente hanno raggiunto dimensioni del 20-25% di quelle finali. Il nocciolo sta iniziando a variare la sua consistenza, da erbacea a legnosa.

Cascola olive

Anche quest’anno, in alcuni oliveti, si sta osservando una cascola delle olive che supera la normale caduta. I sintomi variano, alcune olive cascolate presentano annerimenti alla base, che si estendono gradualmente fino alla parte mediana della drupa. Altre olive ingialliscono completamente e cadono. Abbiamo anche drupe che si staccano dal ramo rimanendo esternamente completamenti verdi. Se sezionate, si notano sintomi diversi, come punture di alimentazione da insetti, o assenza di fecondazione dell’ovario con presenza di piccoli tessuti sferici o ovoidi (olive partenocarpiche), o possibili infezioni fungine. Da parte della Regione Veneto, in collaborazione con l’Università di Verona e di Padova sono in corso studi per approfondire questo fenomeno.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): dal controllo settimanale risulta che le catture non sono aumentate e dai primi campionamenti indicano una mancanza di ovideposizioni. Le olive, però, sono già recettive e le previsioni meteo prevedono temperature costanti nei prossimi giorni, il che potrebbe favorire l’ovideposizione, pertanto, è importante rimanere all’erta. La carica di olive è mediamente buona, il che potrebbe comportare un aumento dei danni. Per chi ha scelto di utilizzare strategie antideponenti e repellenti con polveri di roccia, come il caolino e la bentonite, è ora necessario distribuirle. Si ricorda di aggiungere alle soluzioni di questi prodotti dei bagnanti e degli adesivanti, di bagnare uniformemente le chiome degli olivi per coprire tutte le parti verdi, comprese quelle interne, infine, va controllata la taratura delle macchine distributrici, in modo che le gocce siano uniformemente distribuite sulla vegetazione, evitando gocciolamenti a terra.

Margaronia (Palpita unionalis): presenza del lepidottero su giovani impianti, in caso di necessità intervenire con Bacillus thuringensis kurstaki SA12.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): in questo periodo, si osserva una presenza limitata di adulti giovani, questo insetto sta attraversando la fase di espansione della prima generazione estiva e causa punture di nutrizione sui frutti. Nel caso sia necessario intervenire, si consiglia l’uso di prodotti a base di deltametrina, che aiuteranno a limitare la diffusione anche della Mosca dell’olivo e della Margaronia.

Parassiti fungini: in più oliveti si osserva la presenza di Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea), soprattutto dove non si sono eseguite azioni a contrasto nel periodo primaverile. In caso di necessità, si consiglia d'intervenire con prodotti rameici, ossicloruro o ossido di rame, associato a zolfo liquido, utile a contenere la Cercosporiosi o Piombatura dell’olivo (Mycocentrospora cladosporioides), la Lebbra dell'olivo (Colletotrichum spp) e la Rogna dell'olivo(Pseudomonas savastanoi).

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino  del 03 luglio 2024

 

Fenologia: primo accrescimento dell’oliva.

Situazione fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): si sta esaurendo la generazione carpofaga, che attacca le piccole olive.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): nelle trappole da monitoraggio, le catture di adulti sono in aumento. Chi ha intenzione di adottare strategie repellenti e antideponenti con l’uso di polveri di roccia, si avvicina al momento per il loro utilizzo, situazione climatica permettendo. Le olive, infatti, stanno raggiungendo o sono già pervenute alla capacità di attrarre le mosche femmina. Questi interventi sono indicati anche per superfici di piccole dimensioni e agiscono impedendo l’ovideposizione sul frutto. È fondamentale applicare uniformemente il prodotto sulla vegetazione prima che la mosca inizi a deporre le uova.

Chi ha intenzione di applicare le trappole per la cattura massale può ancora farlo.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): negli oliveti controllati vi è la presenza di adulti, uova e neanidi. Se rilevati tra le piante e non è stata ancora eseguita un’azione a contrasto, è possibile intervenire avvalendosi della Deltametrina, per un solo trattamento l’anno, che limita pure la popolazione di Mosca dell’olivo.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): dove sono stati eseguiti interventi fitosanitari, la presenza di neanidi è diminuita. Dove non sono state prese misure, è ancora possibile intervenire con olio minerale, insetticida biologico di copertura, o saponi molli potassici che agiscono pure sciogliendo i residui organici che le cocciniglie rilasciano sulle piante, come la melata, diminuendo così l’espansione delle fumaggini.

Oziorrinco (Otiorrhynchus cribricollis): ancora presenze del coleottero in più oliveti, la difesa va attuata collocando sul tronco fasce di lana resinata, così da impedire la risalita dell'insetto sulla chioma.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): negli impianti con accertate infezioni, utilizzare prodotti rameici in forma di ossicloruro o idrossido o pyraclostrobin.

Grandine

Le condizioni climatiche di stagione potrebbero causare grandinate, nelle zone eventualmente colpite è necessario intervenire per tempo con prodotti rameici, per disinfettare le ferite da percosse e ridurre l’insorgenza o la diffusione di Rogna dell’Olivo (Pseudomonas savastanoi).

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 26 giugno 2024

 

Fenologia: primo ingrossamento dell’oliva che, mediamente, hanno raggiunto dimensioni di 12-16 mm.

Situazione fitosanitaria.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): negli oliveti in cui sono stati eseguiti gli interventi fitosanitari consigliati, il monitoraggio di questa settimana ha registrato un notevole abbattimento degli adulti. Tuttavia, chi non ha ancora effettuato azioni di contrasto o sta considerando una seconda ribattuta ha ancora la possibilità di intervenire. Si consiglia l’uso dello Spinetoram, da impiegare una sola volta. Per l’agricoltura biologica, è possibile utilizzare il Bacillus thuringiensis, le Piretrine naturali o l’Azadiractina.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): attualmente, sono presenti adulti, uova e neanidi in continuo spostamento negli oliveti. Si consiglia di effettuare un intervento con Deltametrina nei prossimi giorni. Questo trattamento ha una doppia funzione: da un lato, contrasta la Cimice asiatica e, dall’altro, potenzia l’efficacia del primo trattamento contro la Tignola dell’olivo e altri parassiti, utilizzando un diverso principio attivo e in un momento successivo.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): si stanno elevando le catture di adulti, che non lo ha già eseguito ed ha intenzione d’installare le trappole per la cattura massale, si ricorda che è il momento di posizionarle. Le olive sono già recettive alla Mosca delle olive, e si sono già notate punture di assaggio, soprattutto nelle varietà da tavola. Durante questa fase iniziale di maturazione, le olive emettono composti volatili e attrattivi di colore che contribuiscono alla loro recettività.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): Oltre il 90% delle uova è schiuso. Chi non ha ancora attuato la difesa contro la Tignola dell’olivo, utile per limitare o eliminare le neanidi, può intervenire utilizzando olio minerale o sali potassici di acidi grassi (saponi molli).

Cocciniglia cotonosa dell’olivo (Lichtensia viburni): in qualche oliveto si è riscontrata la presenza di questo coccide. Gli interventi contro la Cocciniglia mezzo grano di pepe o la Tignola dell’olivo, ne contengono la popolazione.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina): si riscontrano sempre più infezioni, negli oliveti con accertate infezioni e con olive che sono già nella prima fase accrescimento, se non attuato, si consiglia di effettuare un intervento con ossicloruro o idrossido di rame o Pyraclostrobin.

Gestione terreni inerbiti

Si consiglia di mantenere l’altezza delle cotiche erbose non superiori ai 25 cm, eseguendo tagli con attrezzature che triturano o sminuzzano l’erba, lasciandola poi sul posto.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 19 giugno 2024

 

Fenologia: primo accrescimento delle olive, con differenti dimensioni che, mediamente hanno raggiunto 6-9 mm.

Situazione fisiologica delle piante

Gli olivi sono ovunque in buono stato fisiologo, l’accumulo d’acqua nel terreno e le medie temperature hanno favorito la fioritura e l’allegagione, che si presenta, tuttavia, non uniforme nelle diverse aree, con varietà dove vi sono scarsità di allegagione e altre dove si ha una normale produzione.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): il monitoraggio ha evidenziato una ripresa di volo di adulti, per chi intende utilizzare trappole per la cattura massale, mediante attrattivi alimentari e feromoni, è il momento di posizionarle.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): si è riscontrato un aumento delle catture settimanali e delle ovideposizioni da dove, dopo un’incubazione di 5-6 giorni, nasceranno le larve. Per contrastare l’infestazione, si consiglia d’intervenire nei prossimi giorni con un insetticida a base di Spinetoram.

Negli oliveti a conduzione biologica è possibile adottare il Bacillus thuringiensis, da distribuire entro questa settimana o i primi giorni della prossima, agisce quando le uova sono ancora sul peduncolo e prima che le larve neonate penetrino nell’oliva. Suggeriamo, se il pH dell’acqua utilizzata per la miscela è superiore a 8 di acidificarla, poi d’eseguire il trattamento la sera, perché il prodotto è fotolabile e di assicurarsi di bagnare uniformemente le chiome e di ripetere l’applicazione secondo etichetta.

In alternativa è possibili utilizzare Piretrine naturali l’Azadiractina.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): negli oliveti colpiti le migrazioni di neanidi stanno raggiungendo le soglie d’intervento. Si consiglia di rimanere in allerta seguendo i prossimi bollettini.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): si sta avvicinando il momento di attuare un intervento a contrasto, comunque, sebbene non sia la soluzione ideale, l’uso dello Spinetoram contro la Tignola, potrebbe al momento limitarne la popolazione o ridurne l’infestazione.

Margaronia o Tignola verde dell’olivo (Palpita unionalis): presenza del lepidottero, gli interventi contro la tignola ne contengono la sua popolazione.

Fumaggine: negli oliveti colpiti da cocciniglie, sinora vi è una limitate presenza d’imbrattamenti, costituiti da feltri fitti di colore nerastro, gli eventuali interventi contro l’Occhio di Pavone sono utili anche per contenere impatti da Fumaggine.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Lebbra (Gloeosporium olivarum), Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides): solo in caso di necessità è si consiglia un intervento fitosanitario con uno dei seguenti prodotti: Sali rameici o Fosfonato di potassio o Pyraclostrobin.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 12 giugno 2024

 

Fenologia: allegagione e primo ingrossamento. Le dimensioni delle olive, ora tra i 3 e i 6 mm, indicano un avvio promettente per la stagione olivicola.

Situazione Fisiologica delle Piante

Le aree olivicole del Veneto mostrano piante con un buon stato di salute generale. L’adeguato livello di umidità nel suolo e le temperature medie hanno favorito una fioritura rigogliosa e un’allegagione al momento soddisfacente. La variabilità climatica ha però introdotto elementi di disomogeneità nei vari areali olivicoli. Le frequenti precipitazioni, in alcuni casi di natura temporalesca, hanno provocato una caduta anticipata dei fiori, con conseguente ridotta allegagione. Le varietà a maturazione precoce sono le più colpite, probabilmente anche a causa delle basse temperature notturne registrate alla fine del mese di maggio. In questi casi si sta verificando un’allegagione al di sotto delle aspettative.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): il controllo settimanale ha evidenziato un incremento nelle catture. Attualmente le olive risultano poco sviluppate e non si sono riscontrate presenze di ovideposizioni. Nonostante ciò, è fondamentale rimanere in allerta e monitorare attentamente l’evolversi della situazione. Si raccomanda, perciò, di prepararsi ad intraprendere azioni di contrasto non appena il livello di infestazione si avvicinerà alla soglia d’intervento.

Mosca delle olive (Bactrocera oleae): il monitoraggio ha rilevato una presenza limitata di adulti in volo, probabilmente anche a causa delle condizioni climatiche con ravvicinate precipitazioni. Se si ha intenzione di impiegare trappole per la cattura di massa utilizzando attrattivi alimentari e feromoni, è il momento di posizionarle entro i prossimi 10 giorni. Le trappole vanno appese alle chiome degli olivi nella parte esterna dell’oliveto, ad un’altezza di 1,5 – 1,8 metri, con esposizione a Sud-Ovest e nella zona più ombreggiata. La densità raccomandata è di 100-150 trappole per ettaro, mediamente una ogni altra pianta. Se l’oliveto confina con altri terreni abbandonati, si consiglia di aumentare il numero di trappole esposte nella parte adiacente.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): si segnala un’incrementata presenza nelle aree periferiche degli oliveti. Al momento, non si ritiene necessario intraprendere azioni di controllo specifiche. Va comunque mantenuta un’attenta sorveglianza, in particolare nelle aree perimetrali degli oliveti, per monitorare eventuali sviluppi ed intervenire prontamente se la situazione dovesse richiederlo. Si consiglia di seguire i prossimi bollettini.

Cavallette (Barbitistes vicetinus): si segnala un aumento delle presenze di questo ortottero, nei Colli Berici e Euganei, aree endemiche del Veneto e del Trentino. Nonostante l’aumento visibile della popolazione, al momento non si rileva la necessità di interventi di controllo specifici. Si prevede che le azioni di contrasto da attuare contro la Tignola dell’olivo contribuiranno a contenere anche la popolazione della cavalletta.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): negli oliveti colpiti si stanno raggiungendo presenze su foglia di 3-5 neanidi, di prima e seconda età. Si consiglia un intervento nei prossimi 10 - 13 giorni utilizzando Olio minerale o Sali potassici di acidi grassi (saponi molli). Si ricorda che, nel caso si utilizzino oli, questi vanno dati nel tardo pomeriggio, quando i raggi del solo non sono più violenti, così da evitare eventuale “effetto lente“, che potrebbe causare delle locali bruciature negli organi verdi dell’olivo. Eventuali azioni di contrasto alla Tignola hanno effetto anche contro questo parassita.

Fumaggine: negli oliveti colpiti da cocciniglie vi è presenza d’imbrattamenti da fumaggine, costituiti da feltri fitti di colore nerastro prodotti da funghi che crescono sulla melata. Gli eventuali interventi contro l’Occhio di Pavone sono utili anche per contenere gli sviluppi.

Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), Lebbra (Gloeosporium olivarum), Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides): se non già attuato è consigliabile un intervento fitosanitario con prodotti rameici, o Pyraclostrobin, massimo 2 interventi. Per il controllo in agricoltura biologica utilizzare il Bacillus subtilis e bicarbonato di potassio. Il Bacillus subtilis è un batterio che si trova comunemente nel suolo e utilizzato come fungicida. Con lo stesso scopo è impiegato il bicarbonato di potassio, un composto chimico che, alterando il pH delle superfici vegetali dell’olivo crea un ambiente sfavorevole agli sviluppi di parassiti fungini.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 05 giugno 2024

 

Fenologia: nelle zone olivicole del Veneto, siamo attualmente nella fase di piena fioritura. Tuttavia, nelle zone più soleggiate e con varietà precoci, si è già raggiunta la fase di allegagione, segnando l’avvio del processo di primo accrescimento delle olive.

Difesa Fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): si è riscontrato un numero ridotto di esemplari adulti catturati. Questo potrebbe essere dovuto alle recenti condizioni climatiche, caratterizzate da elevata umidità per le continue precipitazioni a intermittenza e basse temperature notturne. Al momento, non è necessario alcun intervento specifico.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): la presenza di questa cimice è in continuo aumento, soprattutto sui bordi degli oliveti, al momento, non è necessario alcun intervento a contrasto.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): la presenza di neanidi di prima età indica che l’infestazione è ancora in una fase iniziale. Non si è ancora raggiunta la soglia d’intervento di 5-10 neanidi vive per foglia. Monitorare attentamente la situazione per decidere il momento più opportuno per intervenire.

Cocciniglia cotonosa (Euphilippia olivina): si sono riscontrate saltuarie presenze di neanidi della prima generazione, collocate sulla pagina inferiore di foglie e germogli, con produzione di melata. Al momento, non è necessario attuare interventi specifici contro questa cocciniglia. Eventuali azioni di difesa contro la Cocciniglia mezzo grano di pepe ridurranno anche la presenza di questo coccide.

Margaronia o Piralide dell’olivo (Palpita unionalis): è stata rilevata la presenza di questa piralide sulle chiome degli olivi, con erosioni dei nuovi germogli. Al momento, non è necessario intervenire, ma è importante monitorare attentamente la situazione. L’eventuale trattamento con agrofarmaci contro la Tignola potrebbe essere efficace anche per contenere la popolazione di questa piralide.

Oziorrinco (Othiorrynchus cribricollis): in più oliveti si è notata la presenza di questo coleottero, che causa rosure sui bordi delle foglie con segni distintivi a mezzaluna. Si raccomanda di applicare fasce adesive o resinato collante intorno ai tronchi durante la notte, periodo di attività dell’insetto, per impedirne la risalita e l’accesso a foglie e germogli. Questo metodo fisico dovrebbe prevenire ulteriori danni senza la necessità di trattamenti fitosanitari.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea) - Cercosporiosi o Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides) – Lebbra dell’olivo (Gloesporium olivarium): l’elevata umidità e le precipitazioni degli ultimi giorni hanno aumentato il rischio d’infezioni. Dopo la fioritura, è necessario un intervento fitosanitario tempestivo. Si può ritornare ai prodotti rameici, o utilizzare il Pyraclostrobin, o impiegare il Bacillus subtilis ceppo QST 713, o, se le condizioni climatiche lo permettono, usufruire del bicarbonato di potassio.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del  29 maggio 2025

 

Fenologia: da qualche giorno è iniziata la fioritura, si presenta buona. Nelle aree più interne della Pedemontana del Grappa e delle Valli della Lessinia Veronese, con maggiori altitudini e clima più fresco, le infiorescenze stanno ultimando lo sviluppo.

Preoccupano le continue piogge e l’umidità elevata, che può influenzare negativamente l’attività d’impollinazione, poiché possono rendere difficile il trasferimento del polline tra i fiori.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): rilevata una limitata presenza di adulti nelle trappole da monitoraggio.

Fleotribo (Phloeotribus scarabaeoides): se non già attuato, poiché gli adulti stanno per sfarfallare, è fondamentale rimuovere i fasci di rami secchi che si sono lasciati come esca per attirare le femmine e favorire la deposizione delle uova, va allontanati dall’oliveto e, possibilmente, bruciati.

Cimice asiatica: il controllo visivo nell’oliveto ha costatato un aumento d’individui, soprattutto sui bordi. Al momento non è necessario alcun intervento.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): fase di deposizione delle uova, ancora contenute le chiuse. Si rimanda ai prossimi bollettini per successive informazioni sulla dinamica di sviluppo e le indicazioni specifiche per gli interventi.

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): chi intende utilizzare le trappole per la cattura massale nei propri oliveti è il momento di pianificare il loro acquisto e posizionamento, il momento ottimale è subito dopo l’allegagione e il primo ingrossamento.

Parassiti fungini

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea), Lebbra (Colletotrichum spp), Cercosporiosi o Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides): le condizioni climatiche degli ultimi giorni, caratterizzate da elevata umidità e lunghe durate di bagnature fogliari, stanno favorendo la diffusione di crittogame, portato in alcuni oliveti a un aumento dei livelli d’infezione. Al momento, è sconsigliato intervenire con prodotti fitosanitari per il controllo dell'occhio di pavone. Questo perché l'applicazione di tali prodotti potrebbe avere effetti negativi sulla fecondazione dei fiori, compromettendo la produttività.

Gestione dei terreni

Conclusa la fioritura e l'allegagione, gli oliveti entrano in una fase in cui le temperature possono diventare elevate. Diventa allora importante la gestione del terreno inerbito, attuando periodiche falciature, ogni volta che l'erba raggiunge i 20-25 cm, altezza che riduce la competizione di risorse idriche e nutritive tra cotico e gli olivi.

L'erba tagliata va lasciata sul posto, ciò crea uno strato di pacciamatura naturale.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del  22  maggio 2024

 

Fenologia: sono già iniziate le prime fioriture, anche nelle zone meno esposte le mignole hanno superato la sub-fase di distensione dell’infiorescenza e, con molta probabilità, tra alcuni giorni avremo i primi fiori anche in queste areali.

Situazione fitosanitaria

Mosca dell’olivo, Bactrocera oleae: le piogge della settimana appena trascorsa hanno limitato i voli degli adulti.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): nei punti di monitoraggio si sono avute mediamente 3-6 catture.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): in questa settimana, le popolazioni di cimice asiatica sembrano essere in una sorta di stasi. Le condizioni climatiche avverse del periodo, caratterizzate da frequenti precipitazioni, probabilmente ne hanno ridotto la mobilità, ma, con un loro miglioramento potrebbero riprendere a crescere, pertanto, si consiglia di monitorare costantemente la presenza.

Cotonello dell'olivo (Euphyllura olivina): in alcune areali si è fatta abbondante la presenza di questo insetto, al momento non attuare alcun intervento fitosanitario.

Tripide dell'olivo (Liothrips oleae): presenze anche importanti su alcuni oliveti, con danni da punture di alimentazione su foglie, che si deformano. Al momento non attuare alcun intervento fitosanitario.

Euzophera (Euzophera pinguis e Euzophera bigella): ancora presenze nell’areale del lago di Garda, con una prevalenza di Euzophera pinguis. Al momento, è necessario rimuovere e bruciare (nel rispetto della legislazione vigente) le porzioni delle piante infestate. Se non è già stato fatto, si consiglia di posizionare trappole a feromoni per contenere la popolazione di questi parassiti.

Parassiti fungini

Le frequenti piogge e le prolungate bagnature fogliari della settimana appena trascorsa hanno incrementato significativamente il rischio d’infezioni crittogamiche, in particolare quelle causate dall'Occhio di pavone, Botryospheraceae, Piombatura e Lebbra.

Per mitigare questo rischio, se non già eseguito, è necessario un intervento fitosanitario tempestivo. Tuttavia, è consigliabile escludere temporaneamente l'uso di prodotti rameici poiché potrebbero avere effetti negativi sulla fioritura. In alternativa, si possono utilizzare trattamenti con la Dodina o il Fosfonato di potassio, entrambe sostanze attive che offrono sia un effetto sia curativo che preventivo, da utilizzare anche in miscela tra loro, prima leggere attentamente l’etichetta.

Un'altra opzione è l'impiego del Bacillus subtilis ceppo QST 713, un agente biologico che combatte le infezioni fungine attraverso meccanismi naturali.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 15 maggio 2024

 

Fenologia: continua lo sviluppo delle mignole, mentre nelle varietà di olive da olio si registrano i primi fiori.

Situazione fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): nei punti di monitoraggio si è registrata mediamente una presenza di 3 - 5 catture d’individui adulti, non è indicativa per adottare misure fitosanitarie.

Cotonello dell'olivo (Euphyllura olivina): in più oliveti, su germogli e infiorescenze, si è osservata una significativa proliferazione di questo insetto. Nonostante la sua presenza, al momento non si consiglia di attuare alcun intervento fitosanitario.

Tripide dell'olivo (Liothrips oleae): ha mostrato presenze in alcuni oliveti, con danni da punture di alimentazione sulle foglie, le quali si deformano, al momento non è raccomandato alcun intervento fitosanitario.

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): si registra una ripresa dei voli, con presenza d’adulti su trappole da monitoraggio limitate a 4 – 6 individui.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): si osservano presenze di cimici asiatiche, sebbene non siano ancora significative, è opportuno monitorare attentamente l'andamento della popolazione.

Fleotribo (Phloeotribus scarabaeoides): nel caso in cui durante le potature si siano stati lasciati dei fastelli di legna, come punto di attrazione per le ovideposizioni dell’insetto, è consigliabile procedere, entro i prossimi giorni, alla raccolta di questo materiale e all'allontanarlo dall'oliveto.

Parassiti fungini

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea): si raccomanda di prestare attenzione a questa malattia fungina. I recenti monitoraggi hanno rivelato una diffusa presenza su tutto il territorio regionale. È importante notare che l'utilizzo di trattamenti a base di prodotti rameici durante la fase di mignolatura potrebbe causare effetti negativi, pertanto, si consiglia di intervenire utilizzando prodotti contenenti Dodina, Pyraclostrobin, Fosfonato di potassio o Bacillus subtilis.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 08 maggio 2024

 

Fenologia: tra mignolatura e pre-fioritura.

Concimazione fogliare

Tra dieci - quindici giorni gli olivi saranno in fioritura. Chi ha necessità d’eseguire un trattamento con boro, microelemento importante per favorire l’impollinazione e l’allegagione, dovrà attuarlo a breve, attenendosi per le dosi alle indicate in etichetta. Le applicazioni fogliari di boro realizzate prima della fioritura danno la possibilità di aumentare l'allegagione.

Tignola dell’olivo: le presenze degli adulti della prima generazione "antofaga", che si sviluppano sui fiori, non sono particolarmente elevate e non stanno causando danni consistenti, al momento, non sono necessari interventi di contrasto.

Cotonello dell’olivo o Psilla dell’olivo: presenza di germogli con bozzoli sericei bianchi, prodotti dagli stadi giovanili del psillide, al momento non è necessario intervenire con misure fitosanitarie.

Cecidomide o rogna delle foglie dell’olivo: negli oliveti non si presentano importanti infestazioni. Nel caso in cui diventi necessario intervenire, si consiglia di utilizzare prodotti a base di Azadiractina, ammessa in agricoltura biologica, che ha effetto abbattente anche contro altri ditteri e lepidotteri.

Euzophera: nell’areale del lago di Garda e suo entroterra, si sono riscontrate infestazioni di Euzophera bigella e qualche presenza di Euzophera pinguis. Le difficoltà nel contrastare questi lepidotteri sono dati perché, sia le forme larvali e sia le crisalidi, sono protette entro le anfrattuosità dell’area infestata, rendendo difficile l'applicazione di prodotti fitosanitari. Una delle strategie più efficaci è l'eliminazione delle parti colpite e la loro rimozione dall'oliveto.

Parassiti fungini

Occhio di pavone: le condizioni climatiche attuali, caratterizzate da frequenti piogge, lunghe ore di bagnatura fogliare e temperature miti, sono particolarmente favorevoli allo sviluppo di questo micete. Se necessario, per contrastare l'occhio di pavone e proteggere la vegetazione anche da altri attacchi fungini, è consigliabile intervenire con trattamenti fitosanitari mirati. Alcuni dei prodotti raccomandati includono la Dodina, il Difenoconazolo, il Pyraclostrobin e il Fosfonato di potassio. È importante seguire attentamente le dosi e le modalità d'uso indicate sull'etichetta di ciascun prodotto e garantire un'applicazione efficace e sicura. Si ricorda che durante la fioritura i trattamenti fitosanitari con prodotti a base di rame vanno sospesi.

Bollettino redatto in collaborazione con AIPO www.aipoverona.it – e con Bacino Imbrifero Montano dell’Adige

 

Bollettino del 01 maggio2024

 

Fenologia: infiorescenze sviluppate e ingrossate, che vanno a formare le mignole, nelle aree più esposte e in maniera disomogenea, è iniziata la loro prima variazione di colore dal verde al biancastro.

Situazione fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): dal monitoraggio settimanale si è rilevato un aumento della popolazione, non sono però necessari interventi a contrasto.

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): anche per la Mosca dell’olivo i controlli settimanali hanno evidenziato un aumento delle catture d’adulti maschi, segnale che la dinamica della popolazione è molto attiva.

Cecidomia delle foglie dell'olivo (Dasineura oleae): i controlli eseguiti hanno rilevato un limitato inizio dei voli, al momento, non è necessario eseguire alcun trattamento, inoltre, sembra che la popolazione sia inferiore rispetto allo scorso anno.

Cotonello dell'olivo (Euphyllura olivina): si è riscontrata la presenza di questo insetto su germogli e infiorescenze, ma fortunatamente è contenuta dai suoi predatori naturali, come i Crisopidi e i Sirfidi.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): al momento sono schiuse circa il 10% delle uova perciò non vi è ancora la necessità di un intervento fitosanitario.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): in questa settimana abbiamo registrato un aumento del livello di catture di adulti della generazione svernante.

Parassiti fungini o Crittogame

Si segnala la presenza d’infezioni di Occhio di pavone, in caso di accertata presenza intervenire con Dodina o Fosfonato di potassio o triazoli. Queste sostanze attive hanno un effetto sia curativo sia preventivo, offrendo una soluzione efficace per contrastare la diffusione delle infezioni.

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Bollettino del 24 aprile 2024

 

Fenologia: accrescimento dei germogli e allungamento delle infiorescenze, presenza di mignole.

Situazione negli oliveti

Nella trascorsa settimana le temperature si sono sensibilmente abbassate e in alcune zone di alta collina è giunta la neve. Al momento nessun danno, la pianta d’olivo tollera questi abbassamenti, anche se entra in un limitato stress da raffreddamento e lo fa rallentando lo sviluppo. Qualche preoccupazione potrebbe venire per quegli areali olivicoli dove le infiorescenze erano già ben ingrossate, pur tuttavia, le temperature non sono scese sotto i 2°/3° C, soglia sotto la quale si potrebbero avere conseguenze negative, l’importante è che questi cali delle temperature non si prolunghino.

Situazione fitosanitaria

Margaronia dell’olivo (Palpita unionalis): presenza di larve ai primi stadi di sviluppo, in caso di necessità intervenire con Bacillus thuringensis kurstaki SA12, ripetere l’intervento secondo indicazioni da etichetta.

Tignola dell’olivo (Prays oleae): il tasso di cattura è stato basso, la diminuzione dell'attività degli adulti è probabilmente correlata a una riduzione delle temperature.

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): poche le catture rilevate, l'attività degli adulti è stata ridotta probabilmente dall’abbassamento termico.

Cotonello dell'olivo (Euphyllura olivina): sono state rilevate le prime evidenze dell'attività di questo insetto sui germogli.

Cecidomia delle foglie d’olivo (Dasineura Oleae): non si sono riscontrati fori di sfarfallamento degli adulti.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): al momento risultano schiuse circa il 2-4% delle uova, nessuna necessità di un intervento fitosanitario.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): limitate presenze.

Parassiti fungini o Crittogame

Si segnala la presenza d’infezioni di Occhio di pavone, in caso di accertata presenza intervenire con Dodina o Fosfonato di potassio.

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Bollettino del 17 aprile 2024

 

Fenologia: prosegue l’accrescimento dei germogli e allungamento delle infiorescenze, con boccioli fiorali distanziati e in fase di rigonfiamento.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell’olivo (Prays oleae): limitate catture d’adulti, in questo momento il monitoraggio è utile per osservare quanto è presente il lepidottero negli oliveti.

Mosca dell’olivo, Bactrocera oleae: i controlli settimanali hanno evidenziato un aumento delle catture d’adulti, segnale che la popolazione presente è molto attiva.

Cecidomia delle foglie d’olivo (Dasineura Oleae): nei punti di controllo si sono riscontrate larve di seconda e terza età, in un solo sito si è vista la presenza di pupe. Non si sono riscontrati fori di sfarfallamento degli adulti.

Cimice asiatica (Halymorpha halys): segnalati spostamenti di adulti sugli alberi.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): ancora nessuna presenza di neanidi e assenza di forme di fumaggine.

Parassiti fungini

Se non già attuato dopo la potatura, si consiglia un intervento con prodotti rameici, come Ossicloruro di Rame eventualmente unito a dello Zolfo bagnabile, favoriscono la disinfezione e la cicatrizzazione dei tagli e attuano un’efficace azione di contrasto ai parassiti fungini e batterici, come la Rogna dell’olivo.

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Bollettino del 10 aprile 2024

 

Fenologia: accrescimento dei germogli apicali e laterali.

Azioni agronomiche di difesa fitosanitaria

La maggior parte degli oliveti si presenta in un buono stato vegetativo.

Si ricorda che, se non già attuata, va completata la concimazione autunno/invernale con la somministrazione al terreno di azotati, utile nelle fasi di fioritura, allegagione, maturazione.

È possibile ricorrere anche alla concimazione fogliare, che può compensare eventuali mancanze di microelementi, come il boro, il manganese e lo zinco, oltre che far fronte a transitorie carenze di macroelementi, come l’azoto, il fosforo e il potassio, ed essere utile per momenti di necessità.

La concimazione fogliare consente una rapida assimilazione e traslocazione dei nutrienti, come gli azotati, i fosfo-potassici e i concimi organici associati a microelementi.

In piante lesionate da Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi), per limitare la formazione di nuove infezioni, potrebbe rilevarsi utile la distribuzione di fertilizzanti induttori di resistenza, contenenti microelementi in varie forme, a base di zinco e rame, o corroboranti, come il propoli oleoso, il distillato di legno o composti a base di alghe.

Difesa fitosanitaria

Tignola dell'olivo (Prays oleae): è iniziato il monitoraggio con trappole attrattive per la prima generazione "antofaga".

Cecidomia (Danineura oleae): continua il controllo del parassita, la verifica delle galle che sono visibili sulle foglie mostra parassitizzazioni da insetti antagonisti mediamente del 18 - 20%.

Cimice asiatica (Halymorpha halys): gli adulti sono usciti dai siti di svernamento e si stanno trasferendo sugli alberi, al momento non è da attuare alcuna azione a contrasto.

Parassiti fungini

L’attuale andamento stagionale particolarmente asciutto limita il verificarsi d’infezioni da parassiti fungini. Si ricorda pur tuttavia che, concluse le potature, come azione disinfettante delle ferite, va eseguito un intervento fitosanitario con prodotti rameici, ad es. solfato di rame alla dose di circa 0,8 – 1 kg/ha, pari a 400/500 gr/ha di sostanza attiva.

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Bollettino del 03 aprile 2024

 

Fenologia: accrescimento dei germogli apicali e laterali degli olivi.

Mosca delle olive (Batrocera oleae): chi adotta trappole attract and kill a lunga durata, 180

giorni, può già disporle negli oliveti.

Cecidomide o Rogna delle foglie dell’olivo (Dasineura Oleae): il controllo settimanale su punti di monitoraggio e su aziende che l’anno scorso hanno avuto infestazioni, da una popolazione larvale composta di larve di seconda età, in qualche caso di terza età, non sono stati notati fori di sfarfallamento. Al momento non va attuato alcun intervento fitosanitario.

Parassiti fungini

Le piogge e l’elevata umidità di questi giorni mantengono condizioni favorevoli allo sviluppo

d’infezioni da parassiti fungini, come l’Occhio di pavone (Spilocaea oleagine), si stanno anche rilevando presenze di cancri rameali. Se non si è già provveduto, si consiglia un intervento con prodotti a base di rame, Ossicloruro di Rame tetramico micro, o la poltiglia bordolese o Dodina o Fosfonato di potassio.

L’utilizzo di prodotti rameici contrasto o limita anche il batterio dalla Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi).

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Bollettino del 27 marzo 2024

 

Fenologia: le gemme apicali si sono rigonfiate come pure quelle a fiore laterali, che stanno evidenziando i piccioli.

Stato delle piante e operazioni agronomiche

Le chiome degli olivi si presentano mediamente in buono stato fisiologico. Le temperature del terreno a livello delle radici, 30 – 40 cm di profondità sono comprese tra i 12 e i 13°C, stanno iniziando la fase di assorbimento degli elementi nutrivi.

Si consiglia pertanto, nel caso di necessità, che  sono possibili apporti di fertilizzanti azotati a lenta cessione, alle dosi di circa 45 unità di azoto ad ettaro. Le recenti piogge hanno ben idratato i terreni e nei suoli vi è una sufficiente umidità per veicolare questi fertilizzanti verso la parte assorbente della radici.

Situazione fitosanitaria

Mosca dell’olivo (Batrocera oleae): sui punti di monitoraggio si riscontrano catture d’adulti, chi adotta trappole attract and kill a lunga durata, 180 giorni, può già posizionarle.

Cecidomia delle foglie dell'olivo (Dasineura oleae): si segnalata la presenza di larve di prima età di colore leggermente aranciato, con molta probabilità si sono attivate già alla fine di febbraio e sono entrate nel mesofillo fogliare, dove hanno creato una piccola galleria oblunga. Al momento non attuare azioni di difesa.

Parassiti Fungini: le attuali condizioni ambientali rendono possibili infezioni di Occhio di pavone e cancri rameali, come pure del batterio della Rogna dell’olivo; un’adeguata protezione diventa fondamentale intervento con prodotti rameici subito dopo le potature e dove, storicamente, si sono registrate infezioni importanti è possibile utilizzare la Dodina, che ha funzione preventiva e curativa.

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Bollettino del 20 marzo 2024

 

Fenologia: ripresa vegetativa con gemme a fiore che rimangono ancora chiuse e, solo negli areali più esposti, iniziano a sbottonare.

Stato delle piante e operazioni agronomiche

Le chiome degli olivi si presentano mediamente in buono stato fisiologico.

Le temperature del terreno a livello delle radici, 30 – 40 cm di profondità sono comprese tra i 10 e i 12°C, pertanto sono entrate nella fase di assorbimento degli elementi nutrivi e della soluzione circolante.

Situazione fitosanitaria

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): dai controlli eseguiti sui punti di monitoraggio sono state rilevate in queste due ultime settimane catture di adulti, ciò indica che il dittero ha superato bene l'inverno come adulto e ha avuto una bassa o nulla mortalità a carico delle pupe nel suolo o nelle olive non raccolte. Considerato che sono rimaste molte olive sulle piante dopo la raccolta, soprattutto in oliveti abbandonati, si avrà una agevolazioni per le ovideposizioni primaverili. Per questo motivo, chi adotta trappole attract and kill a lunga persistenza, può già posizionarle, così da limitare la numerosità della popolazione.

Parassiti Fungini: le attuali condizioni ambientali rendono possibili attacchi di Occhio di pavone e cancri rameali, come pure il batterio della Rogna dell’olivo, un’adeguata protezione diventa fondamentale intervento con prodotti rameici subito dopo le potature e dove, storicamente, si sono registrate infezioni importanti. Le temperature di periodo consentono anche l’utilizzo della Dodina, che ha funzione preventiva e curativa.

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Bollettino del 13 marzo  2024

 

Fenologia: si è entrati nella prima fase di ripresa vegetativa, a livello delle radici e delle chiome le temperature hanno in media raggiunto e superato i 10°C.

Da inizio anno le precipitazioni pervenute sono state dai 200 ai 240 mm di pioggia, perciò terreni e piante sono ben idratati.

Difesa fitosanitaria

Il rischio fitosanitario del momento è dato dalle infezioni dell’Occhio di pavone (Venturia oleagineae), facilitato nella sua diffusione dalle precipitazioni di questi ultimi giorni, infatti i conidi di questo fungo patogeno si diffondono nell’oliveto prevalentemente con le piogge.

Le infezioni iniziano a rendersi evidenti con macchie circolari clorotiche, per la mancata o insufficiente formazione della clorofilla, poi assumono un colore bruno scuro fuligginoso, contornate da un alone giallastro.

Il decorso della primavera determinerà la necessità di eventuali successivi interventi, al momento i prodotti consigliati a contrasto riguardano principalmente i rameici, come l’ossicloruro di rame, l’idrossido di rame o il solfato di rame, che non penetrano nei tessuti vegetali e hanno una funzione solo preventiva.

L’utilizzo dei prodotti rameici provoca la caduta delle foglie infette.

Si può anche ricorrere a un’altra sostanza fungitossica, la Dodina, che penetra nei tessuti vegetali e svolge un ruolo di prevenzione, impedendo la penetrazione e l'insediamento del patogeno nei tessuti sani.

Allo stesso tempo la Dodina è curativa, perché contrasta lo sviluppo delle cellule fungine nel periodo d’incubazione, cioè fra l'inoculo e la comparsa dei sintomi, ed è eradicante, perché evita nelle foglie l’allargamento delle aree infette impedendo che si formino e si diffondano nuove spore di propagazione del patogeno.

La Dodina non provoca la caduta delle foglie, che rimangono sull’albero e continuano a svolgere la sintesi clorofilliana.

I formulati in commercio di Dodina vanno utilizzati nelle ore più calde della giornata, consentendo l'impiego anche nelle fasi iniziali di difesa fitosanitaria e sono consentiti due interventi l’anno.

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Bollettino del 06 marzo 2024

 

Fenologia: si sta entrando nella fase di ripresa vegetativa, a livello delle radici le temperature hanno raggiunto mediamente i 10°C.

Prima dose di fertilizzanti azotati

Nei territori olivicoli regionali proseguono le attività di potatura; appena queste saranno concluse si consiglia di attuare una prima concimazione azotata, così da sostenere adeguatamente la pianta nello sviluppo dei rami e nuove foglie.

Indicativamente le dosi potrebbero essere di circa 40 Unità fertilizzanti a ettaro.

Difesa fitosanitaria

Oziorrinco dell'olivo (Otiorrhynchus cribricollis): si è rilevata la presenza di rosure a forma di mezza luna, riconducibili alla presenza di Oziorrinco dell'olivo. Nel caso d’infestazioni subito dopo la potatura è possibile applicare dei manicotti di "lana di vetro" sul tronco a 30/40 cm da terra per impedire all'insetto di salire durante la notte.

Scolitidi (Phloeotribus scarabeoides, Hylesinus oleiperda): in piante debilitate si è trovata presenza di scolitidi, dei piccoli coleotteri che vivono sull’olivo e scavano delle gallerie tra legno e scorza, s’individuano perché queste formano dei caratteristici disegni a raggiera. In questi casi è opportuno, con le operazioni di potatura, lasciare sotto le piante un fastello di rami perché, tra circa 15/20 giorni, il coleottero dovrà ovideporre e sarà attratto da queste ramaglie, che dovranno poi essere tolte dopo la prima metà di maggio e, possibilmente, bruciate per impedire lo sfarfallamento degli adulti.

Parassiti fungini

Dai controlli eseguiti permane una diffusa presenza d’infezioni da Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea) e Cercosporiosi o Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides), si raccomanda d’intervenire subito, o dopo la potatura o se questa dovrà essere protratta, utilizzando prodotti rameici, che hanno azione preventiva.

È possibile adoperare anche la Dodina o il Fosfonato di potassio, che hanno comportamenti preventivi e curativi.

Nelle aziende a conduzione da agricoltura biologica, in alternativa a questi fungicidi, sono utilizzabili i Bicarbonati di Sodio o di Potassio, vanno applicati in soluzione sulla vegetazione e provocano un innalzando del pH della superficie fogliare, creando un ambiente inospitale per i funghi.

Rogna dell’olivo (Speudomonas savastanoi): si ricorda che per prevenire la Rogna dell’olivo una delle principali azioni è ridurre al minimo le ferite e attuare subito dopo i necessari tagli di potatura un trattamento di disinfezione.

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Bollettino del 28 febbraio 2024

 

Fenologia: le piante sono ancora in fase di riposo vegetativo ma, nelle aree più esposte, è già in atto un inizio d’ingrossamento delle gemme apicali.

Le precipitazioni di questi ultimi giorni, tra i 60 e i 70 mm di pioggia, hanno idratato terreni e piante. Le chiome degli olivi si presentano mediamente in buono stato fisiologico.

Le temperature del terreno a livello delle radici, 30 – 40 cm di profondità sono di circa 9°C, pertanto, non sono entrate nella fase di assorbimento degli elementi nutrivi presenti nella soluzione circolante.

Situazione fitosanitaria

Parassiti Fungini: le attuali condizioni ambientali rendono possibili attacchi di Occhio di pavone e cancri rameali, come pure il batterio della Rogna dell’olivo, un’adeguata protezione diventa fondamentale, soprattutto in post potatura, intervenendo con prodotti rameici, come l’idrossido di rame o il solfato di rame tribasico o l’ossicloruro di rame.

Dove storicamente si sono registrate infezioni importanti e le potature si potrebbero protrarre oltre il mese di marzo, è consigliabile attuare l’intervento sin da subito.

Si ricorda che i prodotti rameici hanno un effetto preventivo e, nel caso di attacchi importanti, in cui si rendesse necessaria anche un’azione curativa, le attuali condizioni di temperature permettono il ricorso alla Dodina, prodotto citotropico, oppure al Fosfonato di potassio, che ha un doppio effetto, all’azione tossica diretta nei confronti dei patogeni fungini unisce un’attività di stimolo per la pianta nell’attivare sostanze di resistenze.

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Bollettino del 21 febbraio 2024

 

Fenologia: riposo vegetativo.

Difesa fitosanitaria

Non attuare alcun intervento fitosanitario, se non dopo la potatura utilizzando prodotti rameici.

Interventi contro le larve di Ozziorinco (Otiorhynchus sulcatus,)

In più oliveti sono presenti danni, anche importanti, da rosure delle foglie causate dall’Oziorrinco, un coleottero che danneggia le radici quando è allo stadio larvale e alle foglie da adulto, provocando un indebolimento della pianta.

Al momento è possibile attuare delle azioni agronomiche a contrasto operando delle lavorazioni al terreno a una profondità di 15 – 20 cm, così da smuovere e portare in superficie le larve, dove troverebbero un ambiente ostile.

Buoni risultati si ottengono anche con l’impiego di nematodi entomoparassiti, appartenenti ai generi Heterorhabditis bacteriophora, da distribuire, quando le temperature del terreno si sono stabilizzate sui 13-15°C., andando così a colpire le larve appena “uscite” dalla stagione fredda e prima che s’impupino.

Solitamente un unico intervento negli oliveti particolarmente infestati non risolve il problema perciò, andrebbe ripetuto tra settembre e ottobre, quando nel terreno è ancora elevata la presenza di larve dei coleotteri e le condizioni termiche permettono ai nematodi di fare più cicli e infettare un maggior numero larve fitofaghe.

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Bollettino del 14 febbraio 2024

 

Fenologia: riposo vegetativo.

Difesa fitosanitaria: non attuare alcun intervento fitosanitario se non dopo la potatura utilizzando prodotti rameici.

Situazione agro-climatica negli oliveti

In Veneto non si avevano precipitazioni dal 20 gennaio; da venerdì 9 a lunedì 12 febbraio sono caduti mediamente 50 – 60 mm di pioggia, che hanno idratato terreni e piante.

A livello delle radici, le temperature hanno raggiunto mediamente i 9°C, segnale che, tra non molti giorni, saranno raggiunti gli 11 – 12°C e le radici avranno la possibilità di riprendere la loro funzione di assorbimento delle sostanze fertilizzanti.

Se non si è già eseguita la fertilizzazione in post raccolta o nel mese scorso, è ancora possibile attuare degli apporti di fertilizzanti alle dosi, peraltro già consigliate per un oliveto con una media di 200-250 piante ettaro, di 160 kg/ha di perfosfato minerale-19, pari a circa 30 kg/ha di anidride fosforica (P2O5) e 150 kg/ettaro di cloruro di potassio-60, pari a circa 90 kg/ha di ossido di potassio (K2O).

Da non dimenticare l’azoto, oramai entriamo in una fase in cui la pianta ha la necessità di questo macronutriente che, mediamente, in oliveto con una produttività media di 40-50 q.li di olive da olio a ettaro, va integrato con circa 90-100 Unità Fertilizzanti.

Questa quantità di prodotto andrà frazionata in un 40% per la ripresa vegetativa, da distribuire in marzo, un 30% a fine aprile, periodo di prefioritura, l’ultima parte, 30%, ad allegagione avvenuta.

Si ricorda che la pianta d’olivo assorbe bene e velocemente la forma nitrica dell’azoto, mentre l’azoto ureico impiega più tempo prima di essere reso disponibile per le piante.

Si consiglia di distribuire i fertilizzanti in maniera uniforme e, per quanto possibile, rimanere lontani almeno una decina di metri da fossati o scoline, così da evitare che le attività di ruscellamento durante le piogge trascinino con sé anche questi fertilizzanti azotati, che non sono trattenuti dal terreno.

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Bollettino del 07 febbraio 2024

 

Fenologia: riposo vegetativo.

Difesa fitosanitaria: non attuare alcun intervento fitosanitario.

Tecniche agronomiche:

la potatura di produzione andrebbe iniziata quando la pianta sta finendo il riposo vegetativo, periodo compreso tra fine febbraio e marzo. I suoi obiettivi fondamentali sono il contenimento delle dimensioni delle chiome, il mantenimento delle loro forme, il rinnovo delle strutture riproduttive, oltre che consentire che la luce e l’aria si diffondano in maniera ottimale, senza rischi di ombreggiamenti permanenti o ristagni di umidità.

Vanno rimossi i rami vecchi o in eccesso che potrebbero portare a un ombreggiamento, stimolando la pianta a produrre nuovi rami e germogli.

La gestione della distribuzione della luce all’interno della chioma è fondamentale per la sua influenza sui processi fotosintetici a carico delle foglie e sulla differenziazione a fiore delle gemme.

Va evitato un eccessivo ombreggiamento della parte bassa perché non ci sia un progressivo deperimento a favore della zona più alta della chioma, esposta maggiormente alla luce.

Gli orientamenti attuali indicano come condizione ottimale potature annuali e con intensità limitate, per non togliere superficie fogliare alla pianta e favorire una maggiore emissione di rami di vigoria media.

I tagli andranno rivolti a:

A) eliminare:

  • i rami e rametti secchi o con problemi fitosanitari;
  • i polloni e i succhioni che sono sterili e che difficilmente produrranno frutti;

B) lasciare

  • i rami a fiore e quelli misti, che hanno un anno di età e si presentano mediamente esili e lunghi dai 25 ai 35 cm, dato che è proprio su queste parti che fruttifica l’olivo;
  1. i maschioncelli: rametti inseriti nella parte dorsale delle branche a frutto, con portamento ricadente o assurgente, destinati a dare origine a rami a frutto o misti, oltre che generare nuove foglie e nuovi rami.

Va eseguito un leggero sfoltimento sui rami che hanno due e più anni, che non hanno la possibilità di avere gemme di crescita; una loro eccessiva eliminazione altererebbe l’equilibrio tra la superficie fogliare e le radici, con la conseguenza di stimolare la pianta a emettere nuovi polloni e succhioni.

Attenzione va data al punto in cui si esegue il taglio: questo dovrà sempre mantenere un germoglio apicale, che svolgerà la funzione di cima e di “dominanza apicale”.

La “funzione di cima” ha compito di distribuire la linfa agli organi basali e di equilibrare l’assorbimento da parte delle radici.

La “dominanza apicale’’ coinvolge la gemma che sta in cima al ramo e condiziona lo sviluppo delle gemme laterali e di quelle sottostanti, ritardandolo o impedendolo.

Se con la potatura togliamo la gemma apicale, le altre saranno in grado d’usufruire della linfa che era loro sottratta dalla gemma apicale, quindi si arresterà la crescita in lunghezza del ramo, facilitando uno sviluppo non controllato delle ramificazioni laterali.

Al contrario, se si lascia la gemma apicale, si avrà un ramo che crescerà in lunghezza, con rametti laterali che si estenderanno in misura minore.

Si raccomanda di disinfettare gli attrezzi di taglio nel passaggio tra pianta e pianta; a fine potatura, attuare un trattamento con prodotti rameici.

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Data ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2025