Il programma di ricoveri per ragioni umanitarie

Dal Luglio 2001 la Regione ha avviato anche programmi di ricoveri, per ragioni umanitarie, di cittadini non appartenenti all'Unione Europea negli Ospedali del Veneto.
Si tratta di un progetto di assistenza e di sostegno a Organizzazioni umanitarie o ad Associazioni di volontari con sede in Veneto, che già operano nei Paesi in via di sviluppo. Il programma prevede la copertura delle spese di ricovero attraverso un apposito finanziamento approvato di anno in anno, con Delibera della Giunta Regionale, con un ammontare di ci circa 800 mila Euro l'anno.
Attualmente (dicembre, 2004) l'ammontare di ricoveri per ragioni umanitarie, solo nella Regione del Veneto, sono stati 253, provenienti da circa 50 nazioni diverse e destinati a crescere mensilmente.

In questo programma le Associazioni umanitarie si occupano di coprire le spese di vitto e alloggio del paziente e di chi lo accompagna. Sono circa 50, sino ad ora, le Associazioni che hanno collaborato con la Regione: dalle ONLUS come la Croce Rossa Italiana, alle ONG, dal corpo dei militari alle associazioni religiose. I ricoveri più frequenti presentano delle gravi patologie, per le quali risulta difficile trovare un'adeguata assistenza sanitaria da parte del paese di provenienza del paziente.

*(art.32 comma 15, legge 449/97)
DGR n. 378 del 11/02/2005 ;

 

Documenti:

- Riepilogo casi umanitari suddivisi (pdf 80KB)
- Principali patologie richieste (pdf 76KB)

 

Le procedure*

L'obiettivo del programma umanitario è quello di supportare l'azione delle Istituzioni pubbliche e private, con sede nella Regione del Veneto, che svolgono attività di cooperazione internazionale o di assistenza umanitaria. Sono proprio queste Istutuzioni o Associazioni umanitarie che si prendono in carico delle spese di vitto e alloggio dei pazienti ricoverati.

Il percorso tecnico amministrativo consiste nei seguenti punti:

1) Richiesta da parte dell'associazione umanitaria che deve includere:

  • la diagnosi del medico curante locale
  • la dichiarazione del medico della struttura ospedaliera veneta che prenderà in carico il caso
  • la fotocopia del passaporto del paziente e dell'eventuale accompagnatore
    la liberatoria da parte dell'associazione stessa

2) Esame della proposta in Regione da parte del gruppo di esperti:

  • Dr. Luigi Bertinato, Dirigente del Servizio per i Rapporrti Sociosanitari Internazionali
  • Dr. Tiziano Martello, Dirigente regionale della Direzione per i Servizi Sanitari
  • Dr. Giampietro Rupolo, Dirigente regionale della Direzione Piani e Programmi Sociosanitari

3) Autorizzazione alle Asl da parte della Regione del Veneto

4) Visto di ingresso in Italia per cure mediche

* (DGR n° 710 19/03/2004)

Requisiti richiesti per accedere ai ricoveri umanitari

Il programma prevede il rispetto di precise condizioni alla presentazione della richiesta:

  • Gli Enti/Associazioni che presentano il caso devono avere sede nella Regione del Veneto.
  • Il cittadino deve essere residente in un paese non appartente all'Unione Europea e trovarsi in condizioni economiche disagiate.
  • Assunzione di tutti gli oneri relativi alle modalità di trasporto e ospitalità da parte dell'associazione.
  • Assenza di parentela in Italia, di qualsiasi ordine o grado.
  • La richiesta di ricovero deve essere presentata esclusivamente alla Regione del Veneto.


"MEDEVAC": il piano di evacuazione con areomedica

Da fine Aprile 2003, la Regione è stata inserita nella "Task force interministeriale sull'Iraq" a capo del coordinamento del progetto "MEDEVAC" (piano di evacuazione con areomedica). È un accordo inter-regionale con la Croce Rossa Italiana per promuovere i ricoveri umanitari da Baghdad.

Grazie al Servizio, all'Assessorato Regionale alla Sanità e alla Croce Rossa Italiana, sono una quindicina i pazienti ricoverati nel Veneto, e più di cento quelli accolti nelle strutture sanitarie delle altre 12 regioni italiane firmatarie, tra il 2003 e il 2004. Secondo il protocollo d'intesa tra la Regione del Veneto e la Cri, viene organizzato un volo al mese da Baghdad: i pazienti, dopo un'analisi tecnica della diagnosi presentata, vengono smistati nei vari ospedali sotto il coordinamento del Dott. Bertinato, direttore del Servizio per i Rapporti Socio-Sanitari Internazionali.


In un'ottica di solidarietà sanitaria internazionale verso le aree vittime di guerra, l'obiettivo ultimo della Regione del Veneto è quello di rendere tali Paesi autosufficienti all'emergenza sanitaria fornendo loro attrezzature ospedaliere e formazione professionale.



Data ultimo aggiornamento: 20 marzo 2013